venerdì 21 gennaio 2011

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Le pubblicità fuorvianti di Topolino (parte X): marzo '71

Cioè, uno lo capisce. Avete visto le pubblicità del '78, una settimana fa, e vi sono sembrate strane di uno strano inarrivabile. È normale. Solo NON AVETE idea di quello che vi aspetta sotto l'apparentemente innocua copertina di Topolino 800 (28 marzo 1971, 150 lire) […]
Lego Minitalia: "Una casa dopo l'altra costruisci il tuo villaggio in stile italiano". E la virgola chi se ne fotte, ché tanto ci leggono i ragazzini. Ma guardiamo un attimo meglio la foto. Nella concezione tutta danese della Lego, evidentemente, un "villaggio in stile italiano" era nel '71 un POLLAIO CON UNA TORRE E LE ARCATE DA ACQUEDOTTO DELL'ANTICA ROMA. D'altronde i mattoncini avevano le tinte del tricolore di quei pagliacci italiani pizza spaghetti mantuline, quindi oh, senti, qui in Danimarca c'abbiamo da lavorare
Ci chiedevamo la settimana scorsa perché nelle pubblicità delle bambole del '78 non ci fossero le foto delle bambole. Beh, ora lo SAPPIAMO. Essenzialmente, negli anni precedenti delle immagini TERRIFICANTI di bambolotti usciti dall'inferno avevano turbato i sogni dei giovani lettori di Topolino, destinandoli a una vita di paure, incubi, sedute dallo psicanalista. Enter l'inquietante Johnny Capriccio, il primo bambolotto che ti dice lui quello che puoi e quello che non puoi fare. Il primo bambolotto che la famiglia ci deve chiedere il permesso, al signor Johnny Capriccio, prima di decidere se può fittarsi la casa a Riccione per le vacanze. LA MOSTRUOSA ZIZÌ, nel cerchio in basso a destra, è solo un assaggio delle altre bambole da film di Dario Argento in agguato in questo numero. Occhio
Lasciamo per un attimo correre il fatto che il bambino con la faccia da pirletto indossi la maglia sbagliata e che per questo gli auguri di esser finito a vendere cicoria in mezzo a una strada. Concentriamoci sul testo, laddove del Kit Kat si dice: "Tanto buon cioccolato al latte - inglese". Ma come inglese? Ci si vantava pure, allora? Faceva pure figo scriverlo, che il latte delle barrette di cioccolata per i ragazzini da chissà quale minchia di campagna sperduta veniva?
Un combattimento mortale "nella terza dimensione del mare". La terza, non la quarta o la seconda. Proprio la terza
Il peggio deve ancora arrivare, ma l'orrore prende a montare sullo sfondo. Guardate i due bambini dall'aria posseduta. Guardateli. Che poi "la bambola che cammina da sola" un cazzo, ché si vede benissimo che Allegria, lì a sinistra, c'ha in mano il telecomando
I colori Longo! I colori Longo! I colori Longo che… No, mai sentiti. Qualcuno avrebbe dovuto spiegare comunque al minchietta con l'aria assorta che a) mettersi a inguacchiare colori con un maglione di lana bianco addosso non è una grande pensata, b) APRIRLO, il tubetto del colore, facilita di gran lunga le cose
Nei gusti "alla mandorla", "tuttifrutti" e "delicatamente al curaçao". Ma delicatamente, ché troppo curaçao dà fastidio. Si noti prego che a) la Fiesta è sopravvissuta fino ai giorni nostri solo nella variante aromatizzata all'arancia, b) nel tempo lo snack Ferrero ha per sua fortuna perso quel claim da mentecatti: "lo snack morbido", c) la tizia ha un'espressione da PORCA assolutamente fuori luogo in un giornalino per ragazzi
AAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!! ECCOLA!!!!! AAAAAHHHHHHHH!!! GLI OCCHI!!!!! NON RIUSCIRETE PIÙ A CANCELLARE L'IMMAGINE DI QUEGLI OCCHI DALLA VOSTRA MENTE!!!! PRATOLINA!!!! AAAAAAHHHHHH!!!
Ok. Ok, dai: è passata. Rincuoriamoci un attimo con Cipì e Cipà, i meravigliosi bambolotti di questa grandissima cippa
Ora. Cioè. No, è che. Uno poi dice, ma… MA COSA MINCHIA CI FA UNA PUBBLICITÀ DELLE STILOGRAFICHE MONT BLANC DA PROFESSIONISTA RICCO ED EVASORE SU UN NUMERO DI TOPOLINO?!?
Aderisci anche tu al Club di Topolino. Mandaci le tue 600 lire in francobolli - possibilmente non mezzi leccati - e riceverai, comodamente a casa tua e senza alcun impegno - la fantastica tombola di Topolino (anche se siamo a MARZO) e questi fantastici quadretti DIMMERDA
Un'altra bambola cui va tutto il ringraziamento di migliaia di psicologi italiani odierni, aventi per clienti legioni di ex bambini del '71 che si svegliano ancora oggi prima dell'alba, il cuore una palla da tennis in petto e madidi di sudore, al ricordo della bambola Cuoricina. Quella che anche se ci cacciavi i dischi con le fiabe (quelli che "Perbacco! Costano la metà e valgono il doppio". Qualunque cosa volesse dire), comunque aveva il suo BATTITO CARDIACO
Il MIG 21 di Gheddafi. "Protagonista dei duelli nei cieli del Medio Oriente", e vabbé. "Super armato", ma soprattutto "MANEGGIEVOLE". Sì, per chi a questo punto se lo stesse chiedendo, anche nel '71 la lingua ufficiale nel nostro paese risultava essere l'italiano
La tortina all'albicocca e al cacao! Il rollino all'arancia e alla nocciola! "Arrivano le nuove favolose tortine Buondì Motta"! E… "Speriamo"? Come sarebbe a dire, "Speriamo"?
Sono Dawn, Angie, Glori e Dale: se ci tendi le braccia si mettono in posa e piegano le gambe. Sono le fotomodelle Baravelli, e le sta aspettando fuori una macchina di Fede
Scopo di questa GENIALE pubblicità: spiegare ai giovani lettori come gli occhiali da vista con un colpo di scarponcino si fracassano, mentre una Politoys E Porsche 917 della Polistil no. E buon giorno al cazzo, aggiungeresti tu. Ma non è finita. Un avvertimento mafioso a fondo pagina mette infatti in chiaro che "POLISTIL ti produce le cose / POLISTIL ti lascia fare… ma, attento: POLISTIL ti sguarappa". Ti SGUARAPPA!
Non è finita. Ancora POLISTIL, ancora dei testi vergati in una lingua tale che non si capisce bene se a) fossero opera di un egiziano ancora senza il permesso di soggiorno, b) l'autore fosse sotto metadone, c) il responsabile marketing della Polistil avesse preso troppe manganellate sulla nuca durante i disordini del '68. A ogni modo. Quella frase, "è la vita del cuoringola", dovrebbe riferirsi al bambino che gioca con le macchinine. Solo: perché il povero cristo è LEGATO PER IL COLLO A UNA SEDIA DI METALLO con DUE corde? E soprattutto: A CHE CASPITA STA PENSANDO LA MADRE IN MINIGONNA SULLO SFONDO?
Ma il CAPOLAVORO ci attende anche questa volta in coda. Si parla del Vinavil, la colla. Il messaggio socialmente devastante scelto da gente senza scrupoli è: "C'è un amico COL QUALE POTETE PASSARE ANCHE VOI ORE MERAVIGLIOSE". Andatelo a dire a tutti quei bambini delle favelas cui avete distrutto la vita con questa storia, brutti figli di puttana!

 

LE ALTRE PUBBLICITA' FUORVIANTI SGUARAPPANTI DI TOPOLINO:

42 commenti:

  1. Sono morto. La cosa finale della colla è pazzesca :))

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  2. =)) Spettacolo! Ma attento, doc, che se qualcuna tra queste agenzie pubblicitarie è ancora in giro... ti SGUARAPPA!

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  3. Accipicchia!

    "Cristina" è telecomandata da "Mercoledì Addams"! "Pugsley", sulla destra, non ha l'aspetto giusto, ma la camicia a momenti ci azzecca!!! :D

    Sulla "Fiesta",personalmente, ho un cortocircuito mentale di quelli emblematici... Hai presente lo slogan "Ti tenta tre volte tanto"?

    Ecco, da piccolo io l'ho sempre inteso come onomatopea... :D Per me la merendina si chiamava "Fiesta ti-ten-ta". Sulla falsariga di "bim-bum-bam" & Co. :D ...E ne ho tantissime altre, pure peggiori!!! :D

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  4. e ti son sfuggiti i messaggi subliminali satanici sulla macchina della seconda pubblicità

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  5. Sguarappare.. che voleva dire nel 71?

    E oggi?

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  6. Allora non era un sogno! Esistevano davvero le Fiesta alla mandorla e al curaçao!
    Chissà come mai sono scomparse così, senza clamore... ignorate e dimenticate, la loro stessa esistenza negata come nel peggior 1984 orwelliano...

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  7. @NattyDoctor: non porti troppe domande! Fatti trascinare dalla suggestione onomatopeica!

    In ogni caso pubblicità veramente ansiogene...

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  8. Su google c'é una sola occorrenza del termine sguarappare. Questo post. Bisognerebbe chiederlo a chi quei testi li ha partoriti, ma mia madre mi ha sempre detto di non parlare con i drogati. Quanto alla fiesta, il problema era chiaramente il curaçao: non era abbastanza delicato.

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  9. Il che le rendeva merendine non adatte ai minorenni immagino.

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    1. Ginny Hermione4 luglio 2013 15:12

      Infatti, da piccola non amavo la Fiesta proprio perché era ed è tuttora troppo liquorosa. Adesso che sono grande la mangio se capita, ma non amando io le bevande alcoliche continuo a non andarne matta.

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  10. Vorrei aggiungere una piccola nota ... La battaglia navale suacquea si chiama U-BOOT ... è scritto anche sulla scatola ... ma non era U-BOAT, ovvero abbreviativo di Undersea Boat, nave sottomarina?
    E' qui diventato U-BOOT cioè Stivale subacqueo?

    Sauro

    P.S. No, ho controllat in Wikipedia. U_BOOT è il termine originale tedesco, che li hanno inventati, U_BOAT è la versione americanizzata.

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  11. La versione tedesca era più maneggIevole

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  12. quelli della Motta facevano le pubblicità e poi speravano?
    Oh, mio dio, non ho assolutamente parole. ma come si fa.

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  13. Io speriamo che me la mangio

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  14. Quella del Vinavil è veramente pazzesca. In quali altri modi ci si può divertire con la colla, se non SNIFFANDOLA?

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  15. Ovviamente nessuno: si puntava direttamente ai bambini drogati.

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    1. Ginny Hermione4 luglio 2013 15:14

      Oltre alla colla, le altre droghe dei poveri erano smalto per unghie, lacca per capelli e liquido dei tergicristalli; tutte sostanze che mandano in estasi annusandole (se il liquido dei tergicristalli non è stato sostituito dai prodotti del cane di Joe Bastianich...)

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  16. Secondo me volevano sfruttare l'onda lunga della "Coccoina". :D

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  17. Oddio, guardando quei quadretti e quella tombola mi è venuto un flashback: che mi sia abbonato e l'avevo rimosso?!?

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  18. Tranquillo, Noy: non ce lo diciamo a nessuno...

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  19. questa volta ho rischiato seriamente l'infarto... la bambola pratolina popolerà i miei incubi! Doc ma tu compravi Topolino nel '71??

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  20. Ma perchè tutte le pubblicità delle bambole sono in bianco e nero poi? Da esorcista!

    E vogliamo parlare dei capelli del tipo della Fiesta? Ma l'ha presi a Big Jim 004?

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  21. La pubblicità Polistil, quella con il bimbo legato, ha un che di inquietante: c'è stà tizia dietro che dalla faccia sembra un trans e che tiene in mano non si capisce cosa ( e perchè poi ?).
    Il bimbo non pare legato a una sedia, ma a un quadro: quella dietro sembra una cornice con un disegno al centro, ma forse mi sbaglio.
    Strana lo stesso, questa pubblicità.

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  22. Le pubblicità delle bambole erano tutte realizzate da Dario Argento. Questo ormai mi sembra chiaro.

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  23. Pda: chiarissimo. Erano la prova generale per la trilogia delle Tre Madri.

    Federico: no, ovviamente no, ché son di fine '75. Primi Topolini in casa a fine '79, grossomodo. Ma si sono recuperati anche questi numeri del paleolitico e hanno queste pubblicità troppo lisergiche per non parlarne.

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  24. Se c'è una caratteristica che non ha mai avuto il Mig21 è la maneggevolezza, figuriamoci la "maneggievolezza"...

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  25. @bender:

    ma come? io il mio mig lo parcheggio che manco la smart... è maneggievolissssssssimo

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  26. @Bender: Datemi un Sukhoi Su-27 "Flanker" e vi solleverò il mondo! ;)

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  27. questo è il blog più bello che io abbia mai letto. uno dei pochi motivi per i quali internet deve esistere. assieme a paypal

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  28. prossimo post digimon

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  29. Pratolina ha l'aria di una di quelle che partecipano oggi a "Storie maledette", in onda in tarda serata (credo il sabato) su Raitre. Mi fa una pena...
    Ma come facevano a commercializzare roba simile? Guardate anche la postura...

    Mont Blanc...REGALATEMI DISCHI, cose hi-tech...ma non una stilo. Uomo avvisato...
    Non sono mai riuscito ad adoperarne una, sono come mio padre, per le penne. Per contro, mia madre le adora e le colleziona!

    Carina la Cuoricina, solo che c'è chi è portato per la musica e chi non lo è. Anche colui/colei che non ha tale inclinazione, ha sempre un cuore che batte. Altrimenti, come farebbe a vivere. Il cuoricino doveva basarsi su un semplice circuito elettronico analogico (di PIC e PLC non si parlava ancora).

    Il Rollino alla nocciola LO ADORAVO...mmmmmmmm...
    Ma quello «speriamo» è vietato in un tipo di comunicazione persuasiva come quella della pubblicità o della propaganda elettorale.

    I messaggi Polistil dei primi anni '70 erano invece divertenti, rivolti ad un pubblico sicuramente più sofisticato, come quello che più tardi si troverà a che fare con United Colors of Benetton e foto di esecuzione mafiosa. Alquanto innovativo, devo dire.
    Ma chissà se i bambini fecero "crash test" sulla macchinina avuta in regalo dai genitori...per poi prendersi un vrtuin (sculacciata in dialetto della città di mio padre).

    Il Vinavil lo DETESTO...mi ricorda i famigerati lavoretti, presi molto sul serio dalle maestre forse più della grammatica italiana e dell'aritmetica. E poi, col tempo, si avvertiva un lieve sentore di formaggio. Mio nonno dice che era per una certa presenza di...caseina, boh...
    Più inebriante l'UHU, ma anche più tossico nonché infiammabile!

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    1. Ginny Hermione5 luglio 2013 18:18

      La colla che mandava in estasi me era la Coccoina, per il suo aroma mandorlato; il Vinavil invece lo trovavo divertente perché consentiva un gioco un po' horror che consisteva nello spalmarselo addosso, preferibilmente sul palmo della mano, e poi una volta asciutto strappare la pellicola che si era formata producendo con lo strappo un effetto "serpente che cambia pelle".

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  30. ma hanno scritto davvero "sguarappa"!

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  31. Il mio capo c'ha la Mont Blanc, non credo sia evasore, ma sicuramente non è ricco...
    A pensarci bene, però, gliel'hanno venduta rotta...Tutto quadra!

    Lo sguardo della tipa che si "snakka" la Fiesta è effettivamente da p0rnachos. I capelli del tipo invece, sono di Cesare REgazzini, mhm mhm.

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  32. su "speriamo" sono morto, speriamo siano favolose? speriamo che arrivino? speriamo di riuscire a produrle? come ha fatto a non fallire la motta?

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    1. Ginny Hermione4 luglio 2013 15:20

      Credo anch'io allo "speriamo che arrivino". Per non fallire, la Motta ha prima incorporato la Alemagna (la sua principale concorrente che è fallita prima) e poi ha fatto comunella con la Nestlè (multinazionale del politicamente scorretto ma produttrice di ottimo cioccolato).

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  33. Ginny Hermione3 luglio 2013 14:56

    Adoravo quei Lego, ci costruivo casette di tutti i tipi, sia seguendo lo schema proposto sul pacco che andando a fantasia. In una scatola trovai addirittura i pezzi per costruire un'automobilina tre volumi color bluette, identica alla Prinz del mio vecchietto: infatti dopo averla costruita dissi proprio "oh, la macchina di papà!"

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  34. Ginny Hermione4 luglio 2013 15:18

    Avevo anche le fotomodelle Baravelli, erano veramente deliziose, delle Barbie bonsai (algidine stronzine?). Purtroppo in occasione di un trasloco le ho perse. Per rivederle avevo fatto una ricerca di immagini su Google con la chiave "dawn dolls", scoprendo così la collezione di una signora americana che ne possiede un centinaio. Chissà quanto varrebbero le mie se le avessi ancora.

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  35. Ginny Hermione16 aprile 2014 20:08

    INGLESE: il Kit Kat, prima di essere adottato dalla Nestlé, era un prodotto della Rowntree, l'azienda delle caramelle Quality Street. Tutto torna.

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