venerdì 10 dicembre 2010

17

Le pubblicità fuorvianti di Topolino (parte VI): sett. 1982

Assomigli a tutti noi, sei furbo e birichin, e perciò noi gridiam, viva Topolin! Ma senza Animal, Joker e gli altri marine assetati di sangue. No che non te lo sei dimenticato che oggi è venerdì: tappa della settimana, Topolino 1400 (26 settembre 1982, 700 lire) […]

Lasciamo pure perdere per un attimo le deliranti descrizioni del solito branco di macachi assoldati da Mattel per le sue pubblicità italiane (qui, nello specifico, si parla della nuova missione di Jim il Grosso: disattivare il computer che il prof. Obb utilizza per organizzare i suoi colpi. Missione per cui, per un qualche motivo, Jim ha bisogno di UN PALAZZO DI TRE PIANI). Il punto è che questa base di Big Jim ti ricorda inquietantemente qualcos'altro
…tre piani, l'ascensorino a corda… mah! Ah, la base include anche un fantastico, uh, CERCHIO DISEGNATO sul tetto per farci atterrare l'elicottero!
"Finalmente un vero aiuto e una cura amorosa". Sembra la pubblicità dell'ospizio Villa Serena o di un'agenzia di MIGNOTTE, ma in realtà si parla dei bambolocci di Candy Candy spacciati da Polistil. Se ne parla in una lingua, al solito, che dell'italiano è solo parente lontana: "Candy Candy infermiera e tante bambole in tanti formati per essere la Candy di tutte le Candy". Qualunque cosa voglia dire.
Anche qui, per il Land Rover BBurago, si sfocia facile nel nonsense: "La copia della coppia"? E che diavolo significa? Ma questa gente aveva idea del target del giornalino, sì? No, no che non l'aveva.
Nel primo appuntamento con le pubblicità fuorvianti di Topolino, si parlava di quel povero morto di fame del Golosastro, e delle grandi figure di merda che era costretto perennemente a patire per mano di quei sadici bastardi della tribù dell'equivoco Toro Farcito.
Il suo impiego di un donnino dallo scarso senso dell'igiene personale, Putzy la Puzzola, non sortisce evidentemente risultati migliori.
"Che traffico in centro!" Ma più che altro che piano urbanistico dimmerda!
Ora, il modello in giro negli anni 80 della Golf era già tamarrissimo di suo. Veicolo da smarmittamento coatto sul filo del verde al semaforo, con dadi giganti di peluche appesi allo specchietto retrovisore di default, vetri fumè, gran scialare di adesivi sul retro ed emigranti italotedeschi tipo quello di Bianco, Rosso e Verdone al volante. Bene, ora immaginatene una variante cabrio. ROSSA. Con la scritta Barbie sulla fiancata. E le stelle. Una roba che se la facevi vedere ai meccanici di Pimp My Ride ti dicevano: Minchia che zingarata, oh!
Warudaros, il robot insetto componibile frutto dell'assemblaggio di 3 "insetti spaziali". Parte della linea Diaclone di Takara, e in quanto tale nonnetto di Optimus Prime e degli altri Transformers. E fin qui. Commovente non solo quella definizione di "cattivo per solo gioco", ma anche la poesia senza rima finale poco sopra: "Warudaros Robot da Guerra attacca la Terra guidando una banda di robot-insetti". Bastava chiudere la quartina con la frase "che invade la Standa". "Guidando una banda che invade la Standa". Che ci voleva.
Playmobil, vivi mille vite. Tipo quella del cacciatore bianco che spara ad elefanti, rinoceronti e altri animali a serio rischio d'estinzione. Alcuni dei quali pure rinchiusi in una gabbia 2 metri x 1. Il vigliacco dimmerda.
Lego Technic. "Trasmissione cardanica"? "Modelli sempre più complessi"? "Reali funzioni tecniche"? Ciccio c'ho sette anni, io: ma che cazzo vi siete visti?
"Incrocio pericoloso… crash!". Bravi, ironizziamoci pure, sulle stragi del sabato sera.
Il Videopac, per quanto ne dicesse Philips, era come sappiamo un Magnavox Odyssey2 coi tacchi a spillo. E in quanto tale pur sempre in grado di fare il culo all'Atari 2600, certo, ma non divaghiamo. Quel che ci interessa è il punteggio sullo schermo: Luca, sorridente sulla sinistra, ha già ammaccato 234 punti. Il padre, Massimo D'Alema, ne ha raccattati appena 27, e non sorride manco per niente. Tema: quanti calci in culo rimedierà Luca, abbinati al sequestro violento della console, di lì a pochi minuti?
"Gli abiti sono quelli di una cerimonia che non si dimentica". E infatti per andare sul sicuro la Monciccì donna si è messa il vestitino della prima comunione.
Anche in questo caso si degenererà molto presto nel pestaggio del piccoletto spilorcio, che verrà finito a colpi di telefono azzurro dai compagni di squadra. Ma poi quello sulla destra quanto può essere ritardato per giocare ancora a minibasket a 30 ANNI?
Il grande ritorno della Barbie Renato Pozzetto. Taaaac, ed escono fuori dalle fottute pareti tavolini, libreria, comodini, letto e toilette. Ma, taaaaac, e ci sono anche tivù, giradischi, macchina da cucire, DUE telefoni e la chitarra. Barbie rigattiera impiegata al monte dei pegni è in vendita dal tuo giocattolaio!
Le cassettine Maxell. Prestazioni discrete, prima che lo vendeste a tradimento al Barcellona.
Continuano gli sforzi del servo della gleba Ciocorì per rimorchiare Biancorì. Quella gran zoccola, letteralmente, di Biancorì. Anche qui, come settima scorsa con il Nesquik, si regalano Frisbee per rischiare la vita grazie agli innaffiatoi mimetizzati a pelo d'erba nel parchetto.
"Iscriversi al corso allievi sottufficiali dell'esercito può essere un'alternativa". Davvero. Se proprio ti fa impazzire l'idea di essere spedito IN CULO A UNA MONTAGNA, a crepare dal freddo con solo un bomberino autunnale addosso.
Le "inoffensive armi giocattolo" preferite dai rapinatori di banca di tutto il Paese.
La casetta a tre piani di Barbie con l'ascensore a cordicella che… eccola! E' identica a quella di Big Jim!!! Ci sono perfino i ragazzini nella stessa posizione nella foto!!! Tradimento! Mattel imbrogliona!!! Ladri! "Giochi vivi" una bella cippa!
"Hai visto la cucina modernissima ed il soggiorno col caminetto?", chiede la pubblicità truffaldina. Certo che l'hai vista: lì c'erano il poligono di tiro e la sala comando di Jim prima, maledetti figli di puttana!


POST CORRELATI

17 commenti:

  1. Eh, si. Alla Mattel erano proprio dei grandissimi ricicloni! :D

    RispondiElimina
  2. Mattel, la Capcom dei giochi per bambini.

    RispondiElimina
  3. Ahahahah, bellissime :D
    Roba del genere oggi giorno non la farebbero...

    RispondiElimina
  4. Te ciavrai avuto sette anni, 'a bbello, ma dall'alto della mia quasi dozzina io ci sbavavo dietro a quel cavolo di lego technic.
    Vabbeh, adesso son cresciuto e la smania per l'elicotterino con le pa-le che girano non mi tange minimamente; ho impegni più seri, io.
    Adesso vado che devo vedere se su ebay c'e' ancora quel set di lego mindstorm.
    Per il mio nipotino.
    Sai, c'ha cinque anni...

    P.s. e Big Gim m'e' sempre stato pesantemente sui maroni, per inciso.

    RispondiElimina
  5. Dell'Esercito non l'avevo mai vista, me ne ricordo una della Marina, sempre su Topolino: "Sottufficiale di Marina, professione e simpatia", alla faccia.

    RispondiElimina
  6. bello il Diaclone insetto in qualsiasi caso... da ragazzino ci sbavavo su 'sti Diaclone..

    RispondiElimina
  7. Uncle Anesthesia10 dicembre 2010 16:13

    Ma lo sapete che io volevo assolutamente la casa di barbie per via dell'ascensore? Ecco, l'ho detto ;))
    Quella di Big Jim non la ricordo proprio. Oddio!!!

    RispondiElimina
  8. Poi non stupiamoci se dopo confessioni del genere, Uncle, le lettrici dell'Antro non hanno più il coraggio di scrivere un commento.

    RispondiElimina
  9. Ma solo io, fin da piccolo, trovavo i "Playmobil" dei giocattoli abbastanza insulsi o è un'opinione comune e condivisa?

    Perchè, nel bene o nel male, l'idea che dovrebbe star dietro a questo giocattolo dovrebbe essere una certa qual "componibilità" modello "Lego" del tutto, solo che, alla fine della fiera, col mar Caspio erano componibili, i Playmobil!

    "Millevite" dove? Un "Playmobil" = Una vita. Forse ma forse se ne compri mille...(Mi sento un po' "Quelo", ma tant'è... E miagolo nel buio... :D ).

    RispondiElimina
  10. Però gli potevi cambiare il parrucchino, va detto

    RispondiElimina
  11. Ed eccomi qui, fortunato possessore di Warudaros®.
    Che la parte delle gambe è Sasorander, un potente dispositivo "insetto" che trasforma qualsiasi omuncolo in un perfetto Peppe Saso, l'Opinionista Videoludico! MIIIIINCHIA MINACCIA!! :D

    RispondiElimina
  12. Minchia! Anche se ero piccolo, i miei dovevano chiedere le royalties quegli anni! XD

    RispondiElimina
  13. La cosa più scandalosa era come Mattel si facesse pagare tanto per quelle schifezze di case di BJ e Barbie tutto cartone e (poca) plastica.
    Certo che i giocattoli occidentali degli anni 80 erano quasi tutti delle emerite vaccate.
    Quelli giapponesi dello stesso periodo erano ben altra cosa.

    RispondiElimina
  14. Per la cronaca, sono appena tornato da supermercato ed ho visto un bancone PIENO di "Barbie Pizzaiola"...

    Bambola vestita da cuoca con braccio destro piegato ad "L" e "Pizza di stoffa flaccida" rivettata sulla sommità della mano.

    A quanto ho capito, ruotandole il busto, Barbie vortica la pizza in pieno stile acrobatico. Peccato che la pizza sia stampata in modo da simularla già cotta e condita...

    EPIC FAIL! ;)

    RispondiElimina
  15. Sicurezza soprattutto antincendio inesistente, per l'Headquarter di Big Jim: fondali di cartoncino che bruciavano come una torcia e così le colonne portanti (in polipropilene) e l'ascensore (anch'esso in polipropilene). L'edificio si sarebbe distrutto in un attimo, con i suoi occupanti.

    Spezzo una lancia a favore dei Technic. Serviva a dare un'infarinatura dei cinematismi di un oggetto meccanico ed era quindi un giocattolo non solo per bambini.

    RispondiElimina
  16. ma monciccì e moncicciò (la femmina) erano fratello e sorella!!!! com'è che li hanno fatti sposare? incesto!!!!

    RispondiElimina
  17. Ginny Hermione28 giugno 2013 11:46

    Io ho sempre pensato che nella pubblicità della Plasmon con i giocatori di basket quello più grande fosse l'allenatore

    RispondiElimina

I commenti anonimi vengono eliminati dai filtri antispam e, nel caso superino i filtri, irrisi ed eliminati uguale: non usateli.

Related Posts with Thumbnails