giovedì 15 dicembre 2011

38

Kentozzi 1995 - La clonazione (parte VII)

Con la sua barba virilol, e un tupè in puro pelo di wookie
Solitario nella notte va, se lo incontri gran paura fa. Il minaccioso Ken con la barba. Perché sì, al povero cristo spunta perfino la barba a un certo punto del 1995. Solo che non se la può fare da solo come tutti. Nossignore. Gente che non sa usare un rasoio, Barbie dottoressa analfabeta e tante altre agghiaccianti verità nelle storie pescate da un paio di numeri di Barbie del 1995. Esatto, un paio. Ché la fornitura di scan da parte di Elisabetta continua inarrestabile, e c'è che ormai la rubrica può anche andare avanti a cadenza settimanale, se proprio non dispiace a voialtri debosciati. E non vi dispiace, vero? Quanto siete contentissimi su una scala da zero a occhei, grazie, basta, non postatemi più foto inquietanti di Ken e Barbie sulla pagina di feisbuc, per carità di Olivia Wilde? [...]

Barbie 56, ottobre 1995. Lasciamo correre un attimo il fatto che l'Algida chiami le sue lettrici "socie", cercando di coinvolgerle nei propri crimini contro l'umanità. Provate a leggere la sua introduzione, lassù, in verde. Dove si parla di "cuori a mille", "voglia di crescere in armonia" che "è più che mai tantissima" e di "un cuore che batte forte forte, il cuore del club più magnifico del mondo". Neanche un santone televisivo sotto speed
In questa sua avventura, l'Algida non è ancora Presidente degli Stati Uniti o insegnante del linguaggio dei segni (don't ask), ma fa la pediatra. Perciò raggiunge il suo studio a bordo di una cabrio fucsia, vestita con il tipico abitino da party in Costa Smeralda indossato dalle pediatre americane moderne. Ad attenderla c'è Emy, la segretaria non vedente, che non si ricorda nemmeno i nomi dei piccoli pazienti
Ma la Dottoressa Barbie non perde tempo e passa subito alla prima visita. Il piccolo Tim quanto c'avrà? Boh, un mese? Due? Cioè, guardatelo. Tim che, dice la mamma, di solito è un po' diffidente. E ti credo, l'hai portato da una che la laurea in pediatria l'ha trovata nelle patatine e fino a ieri faceva l'istruttrice d'aerobica e il vigile del fuoco, che t'aspetti, maledetta sciagurata? Barbie inizia "la sua scrupolosa visita"
I battiti del cuoricino, il peso... ok, il "frugolino" è sanissimo e... Ma come SEI CHILI E TRECENTO, scusa? Ma no che non va bene, pazza criminale! Fai qualcosa per quel povero criaturo! Purtroppamente però non c'è tempo, perché tocca ai prossimi pazienti. Che per tutta una questione di pastette familiari sono la rompicazzi la piccola Skipper (qui mica tanto piccola, ma quello dipende: a volte è nana, a volte è quasi adulta. Dipende), che fa la babysitter e come tutte le babysitter americane moderne porta i bambini dal pediatra al posto delle loro mamme. Perché la piccola Tania "ha dolori al pancino" e il giovane jovanotti Todd ha bisogno di un certificato di idoneità sportiva, ti par di capire
Il rigore eziologico di Barbie la porta ad escludere i dolcetti tra le cause delle turbolenze intestinali della piccola, anche perché sua sorella Skipper "non sgarra", precisa il piccolo Todd con tono da picciotto mafioso
Una qualche pasticca per la flatulenza alla piccola, una martellata a tradimento sul ginocchio a quell'altro (con giusto quel minimo di, occhiolino, vitamine aggiunte alla sua dieta per far decollare prima la sua carriera da calciatore), e la dottoressa Barbie può raggiungere Ken al McDonald's, splendida nel suo completo della Curva Fiesole. Occhio alla maglietta di Ken, questa roba giallo fluo con i segnali stradali. Ci torneremo dopo
Ma il romantico pranzetto a base di grassi saturi e zuccheri inutili viene interrotto da una telefonata. C'è un papà "in preda al panico" da tranquillizzare. Non c'è bisogno che tu dica chi è, OVVIAMENTE, il papà, vero?
E sì, uno speciale sul mago Mirkos prima o poi lo mettiamo in cantiere, promesso. A ogni modo, quelle macchioline rosse sul volto della bimba non sono né morbillo né rosolia. Si era macchiata con i colori. Eh. Un padre sveglissimo. "Grazie, Barbie! E' stata formidabile!". Prego. Te lo sta dicendo pure tua figlia che sono state le matite colorate, pistola
Quella sera, Ken raggiunge l'Algida nel suo studio. Ha visto troppi film zozzi con le dottoresse in camicie bianco e si è fatto tutto un flash. Come al solito, l'approccio del povero cristo è sbagliato su tutti i fronti possibili e immaginabili, e anche su qualcun altro. Le porta i fiori perché, attenzione, "se li merita per come è brava e tenera con i suoi piccoli pazienti" (e vabbè). Lei, spietata, promette di curarlo se gli dovesse venire la bua. E mette mano alla sua valigetta, che contiene solo un'unica, gigantesca SUPPOSTA
Pubblicità. La nuova Mustang di Barbie, ennesima macchina di lusso di una donna che ha ormai un garage grande quanto San Siro. Questa non è però una Mustang normale: si allunga. Quando porta in giro Ken è a due posti, quando ci sono anche le amiche stronze passa a quattro posti e quando è impegnata come Barbie candidata presidenziale diventa un pullman da cinquantandue con il frigobar, il film vecchio di James Bond e il bagno, che però non si può usare ché tanto ora ci fermiamo all'autogrill, avete quindici minuti
Qualche giorno fa Elisabetta, nell'inviarti una nuova vagonata di scan, ti chiedeva via mail quanto fossero attivi questi genitori di Barbie, per continuare a sfornare nuove sorelline decennio dopo decennio. Le hai risposto che non c'era da stupirsi. Visto che i genitori dell'Algida sono chiaramente Belzebù e Lilith
Barbie, Ken e Midge, non avendo come al solito una cippa da fare, "hanno anticipato la stagione invernale con una vacanza in Canada" e... ma aspetta un momento. Ken non era biondo GIUSTO QUALCHE PAGINA FA?
E poi è vestito in modo quasi decente. E ha imparato a chiamare lo snowboard con il suo nome. Mmmhh, qui gatta cicogna
Cioè, d'accordo, ha tirato fuori UN'ALTRA VOLTA la storia della cioccolata calda, ma guardate con quale sicumera avanza lungo la discesa, come supera in velocità le due stronze e il solito Mago Mirkos di passaggio
Cioè, è arrivato per primo. Non può essere davvero Ken, dai. Ah, ECCO! Gli hanno teso il trappolone della rivincita sui pattini! Ora prende la solita botta terrificante sull'osso sacro alla Fantozzi, tutti ridono di lui e la storia si conclude, hai capito...
E invece no, niente. Signorile. Elegante. Sembra uno Ziggy Stardust dei ghiacci
Tanto che le due stronze, vestite con il loro pratico tutù da graffitare, sono costrette ad escogitare uno dei loro subdoli trucchi per potersi proclamare vincitrici di questa grandissima cippa come sono abituate a fare. Intanto Midge si accorge dell'inquietante presenza alle loro spalle del Mago Mirkos, che li segue da giorni. Chi è? Cosa vorrà? Anche in questo caso, è Ken, incredibilmente, ad avere una risposta
(tenetevi, perché la soluzione del mistero vi farà tremare i polsi)
Intanto, giusto per la solita foto finale con le risate posticce, salta fuori anche Alan. La parte dello sfigato che si è beccato il raffreddore e si è perso tutto il divertimento questa volta è toccata a lui. Ken se ne è tenuto miracolosamente fuori e il motivo è all'improvviso lampante. "Ah, ah", se la ride il Nostro, beato. Il nuovo clone fascinoso del vecchio Ken. Felice di aver rifilato ad Alan la maglietta gialla con i segnali di prima, quella che portava sfiga. Se la ride, accompagnando la risata con un gesto poco signorile
Dice più di 100.000 frasi, la Barbie vestita come una torera tossicodipendente. "Ha tante cose da dirti". Per esempio: "Fatti versare sempre l'acqua dal tuo ragazzo anche se non hai sete". "Il cinema lo devi scegliere sempre tu". "Tu vieni prima del pallone e di qualsiasi altra cosa, lui solo dopo le amiche del burraco", "Non fargli mai capire come funziona il tuo cervello", eccetera
E ci siamo. Purtroppo, ci siamo. Ken l'ometto, con la sua parrucca in puro pelo di wookie e soprattutto la barba da tirar via con il rasoio e la schiuma (sì, QUELLA schiuma). Solo che Ken, dicevamo, la barba non se la può fare da solo come tutti. Ce la deve fare Barbie. La barba, Barbie. Il collo esposto ogni giorno alla lama impugnata da una che ha fatto tremila mestieri ma mai il barbiere. Seguiranno: il Ken con la matita emostatica sempre in mano, il Ken scarface, il Ken sai che c'è mi compro un rasoio elettrico, il Ken grazie tante Mattel, ci mancava solo questa. Bastardi
Perché a Ken si allungava all'improvviso la barba, mentre alla sua Algida padrona all'improvviso ricrescevano i capelli. Su Barbie 50, di qualche mese prima, troviamo infatti la malvagia al supermercato. Giusto per evitare subito facili, scontati doppisensi, sta cercando i piselli
Incontra la solita Midge, e la coincidenza è coincidenza fino a un certo punto, visto che anche il supermercato è di Barbie, parte del suo sempre più vasto impero del malaffare. Comunque. Barbie vuole andare dal parrucchiere
Ha nella sua testolina bionda dei "cambiamenti radicali", e infatti...

...Midge neanche la riconosce più. Parte il flashback che ci porta da George il parrucchiere, che ovviamente è, sì, esatto. George Mirkos, il grande parrucchiere attrezzato con un nuovissimo casco profumacapelli, tira fuori subito a tradimento dei terrificanti scheletri dall'armadio dell'Algida
ricordando quando tipo era rossa e quando c'aveva in testa un tortano moro vergognoso. Imbarazzatissima, Barbie decide di darci un taglio (ah-ah!)
Solo che neanche Ken stava per riconoscerla con i capelli corti. E non le fa neanche un complimento. Nemmeno i suoi soliti, misurati, "sei la più bellissimevole stella dell'universo te lo giuro su Dio che mi possano cecare". Niente. Muto. "Ciao, ti aspetto alle otto", lo saluta lei, glaciale, pensando a quanto cara potrà fargli pagare questa terribile offesa
Solo che, provato un nuovo abito, Barbie si sente dire dalla commessa che con i capelli lunghi le sarebbe stato addosso molto meglio. Perciò, quella sera, si presenta magicamente all'appuntamento con Ken - un Ken che si è annodato il papillon direttamente sullo sterno - con i capelli lunghi, avvolta in un'inquietante luce da madonna celestiale
Sconvolto dal mistero robertogiacobbo, Ken fa accomodare l'Algida stronza nella sua nuova macchina. Come avrà fatto Barbie a farsi ricrescere i capelli? Cesare Ragazzi? Antonio Conte? Non è importante. Fermatevi un attimo. Guardate bene questa cabrio e l'entusiasmo di Barbie nel vederla. Ora tornate su, alla prima storia, pubblicata come detto sei numeri di Barbie dopo. Guardate la terza foto di questo post. Che macchina sta guidando Barbie?
"Dammi subito le chiavi e non permetterti mai più di mancarmi di rispetto, miserabile ameba, o ti calpesto sotto i piedi" era del resto una delle frasi più ricorrenti della Barbie 100.000 frasi. 

LE PUNTATE PASSAGGIO DI PROPRIETA' COATTO PRECEDENTI
Ken subisce ancora (parte I)
Il secondo tragico Ken (parte II)
Ken contro tutti (parte III) 
Ken alla riscossa (credici, parte IV)  
Superkentozzi (parte V)
Kentozzi va in pensione (parte VI)

38 commenti:

  1. Spettacolare come sempre.
    Secondo me Ken nella seconda storia non era veramente lui ma si era scambiato di posto con Alan. Lo tradiscono la maglietta con i segnali stradali (solo lui può mettere una cosa simile) e i capelli. Com'è che fino ad un attimo prima (e dopo) era biondo e in quella storia dove è stranamente figo, moro?
    E' una cosa sospetta.
    Qui gatta ci cova.

    RispondiElimina
  2. Oh, certo che allora potrremmo essere tutti dottori come l'Algida: osculta il battito, pesa il paziente, et voilà, è sano stop.
    Complimenti, Dr House..
    Poi, vabbè, Mirkos a sto punto dev'esser parente di Sydney Bristow di Alias, manco lei ce le aveva tutte queste identità! XD
    Grande Doc, as ususal.

    Ps ah, e cmque si, i suoi genitori sono per forza Satana e Lilith..

    RispondiElimina
  3. Cioè, oggi stavo davvero a rischio licenziamento a causa dal ridere.... troppo grande Doc!

    RispondiElimina
  4. ottimo come sempre, aspetto con ansia lo speciale sul mago Mirkos

    RispondiElimina
  5. No ma c'è sempre ! il mago Mirkos le pedina come farebbe Gollum, Barbie indossa l'anello del potere come minimo...


    Comunque la sfacciataggine del ragazzino della prima storia è facilmente spiegata, di cognome fa Benson, che sia parente di Richard Benson ?

    RispondiElimina
  6. Ora, ditemi... Ma gli sceneggiatori (?) venivano pagati a punteggiatura?

    Solo così si spiega l'inquetante numero di puntini di sospensione che mi ha dato ai nervi (sul "Giornale dell'Algida" come su "Minni") da quando mia sorella ha imparato a leggere.

    RispondiElimina
  7. Eh, lo so, lo so.
    Volevate il post su Carlo Peroni. Lo deduco, tipo, dalle dodici email sull'argomento ricevute da ieri sera a questa mattina. Non sono bravo con certi argomenti, l'ho sempre detto. Manco con gli altri, se è per questo, ma quello è un altro discorso.
    C'è che tutta questa gente che ci ha arredato l'infanzia era adulta trent'anni fa, ora è anziana, e purtroppo gli anziani c'è che a volte muoiono. Anche se la regola purtroppo sembra non valere per i miliardari maniaci e bassi. Peroni c'aveva quello stile inconfondibile, e negli anni hai letto millemila sue cose, ma per una qualche ragione ti torna sempre in mente una delle robe più agghiaccianti che ha disegnato, i fumetti di Fiorello.
    Nello stile dissacrante dell'antro, e in attesa di recuperare un dannato numero di Slurp sulla baia (ché sono sei mesi che ne cerchi uno), vogliamo ricordarlo così. Che a parlare di Calimero e del Gianconiglio ci pensano già gli altri.

    Enjoy (si fa per dire):

    http://rosariofiorello.forumfree.it/?t=53353232

    RispondiElimina
  8. Sospetto che la storia sugli sci sia solo una fantasia del povero Kentozzi, che per rivalsa verso l'algida si mostra fico ed irraggiungibile, e si scopre anche che ha sempre odiato Alan (che intanto si tiene un paio di chiappette a portata di mano).

    RispondiElimina
  9. Zomg per le storie del povero cristo, ma double zomg per i fumetti di Fiorello.
    Povero perogatt. Lacrimuccia.

    RispondiElimina
  10. Ken Barbone non l'avevo mai visto...e dire che mia sorella aveva un parco Barbie abbastanza ricco!! E a tal proposito Doc qui bisogna anche cominciare a cercare i reduci che tentavano di accoppiare Big Jim con la Barbie rimanendoci male perchè era talmente basso che sembrava proprio "il miliardario maniaco e basso"...

    p.s. Viva San Elisabetta da Scansione

    RispondiElimina
  11. @ Dott. Manhannat: venderteli, MAI, ma forse posso farti le scansioni di qualche numero di Slurp.

    Che ne dici?

    RispondiElimina
  12. (e scusa la dislessia incipiente, è l'emozione per la notizia ;_; )

    RispondiElimina
  13. Mattia: dico che sto già aspettando le scan.
    Cioè, mica potete far fare tutto il lavoro alla povera Elisabetta. Su, facciamo correre questi scanner :)


    (il mio indirizzo email lo trovi lì accanto. E grazie)

    RispondiElimina
  14. Ragazzi, ma sono l'unico che si è accorto che il "bambino" di Mirkos è una bambina? Quindi le questioni sono 2:
    - Mirkos si diverte a vestire il proprio secondogenito Roby come una ragazza, oppure
    - l'algida stronza, la cui competenza come pediatra è pari a quella di Apicella come musicista, non sa distinguere il sesso della creatura e Mirkos, schiavo ossequioso di Barbie come tutti (o semplicemente cerebroleso come si evince dalla questione delle matite) non ha il coraggio di contraddirla.

    C'è anceh la possibilità che Mirkos sia un adoratore di Baggio e abbia cercato di acconciare il figlio, Roby appunto, come il divin codino, fallendo miseramente. Ma questa è un'ipotesi che mi sento di trascurare...

    RispondiElimina
  15. @azuko: hai ragione, lo chiamano con pronomi maschili ma è una femminuccia O.o (con tanto di coda d capelli lunghissima...a 6 mesi? alla faccia di Raperonzolo..)

    @Helldorado: San Elisabetta da Scansione è stupendo XD sto reperendo altri numeri del suddetto giornale x voi e il doc, sapevatelo..

    RispondiElimina
  16. Ma avete notato che quando Ken porta i fiori a Barbie dottoressa, sono nello studio di lei e la vignetta dopo, quando Ken completa la frase sono nel parco?
    Ma che è?
    Teletrasporto?

    RispondiElimina
  17. belzebù e lilith...sto ancora ridendo!!!
    doc sei sempre il migliore

    RispondiElimina
  18. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  19. Questa saga farebbe felice David Lynch. E non scherzo: l'inquietante presenza del mago Mirkos, la misteriosa interscambiabilità tra personaggi, gli inspiegabili cambi di personalità, le pettinature deliranti...

    RispondiElimina
  20. Il ken con la barba era inquietante: ricordo che lo vendevano pure i accappatoio... con tanto di mutandoni incorporati!

    RispondiElimina
  21. @Sam: avevo colto anch'io lo stacco O_o

    Aggiungo che secondo me Ken tosto fugge per tentare di nascondere l'ennesima PODEROSA EREZIONE (cit.).

    RispondiElimina
  22. Ormai è ufficiale: il mago Mirkos insidia la Barbie.
    E' perfino arrivato a tingere la figlioletta coi pennarelli pur di avere la scusa per stare con lei...

    RispondiElimina
  23. Stima per Paul e il suo avatar! XD

    RispondiElimina
  24. Mirkos mitico ome sempre, sempre piu' odio per queste storie con il finale inspiegabile(prima quella del motorino di Ken, ora Barbie con la ricrescita istantanea con luci cianotiche...).

    RispondiElimina
  25. Doc, l'appuntamento settimanale è un must: noi kendignados ne necessitiamo come l'aria, magari sperando (vanamente) che un giorno possa mettere i piedi in testa alla stronza!
    Giusto un paio di considerazioni, partendo dalla prima storia: mi riferisco in particolare al figlio del mago mirkos: ma se si chiama "roby" e parlano al maschile, com'è che ha la coda di cavallo come una femmina (con tanto di fiocchetto)? E' nato trans?
    All'inizio della seconda storia, l'algida stronza va a fare la spesa il sabato mattina: ma se questa non lavora mai (o se lavora, perde giusto quella mezz'ora per un lavoro fatto a volatile di cane), perché ci va il sabato mattina come tutte le persone normali che lavorano sul serio?
    E pure lo zerbino che si mette a chiedere "ma come hai fatto?": ma le parrucche le conosci? Sono capelli talmente finti che pure i capelli normalmente finti sembrerebbero veri:
    Povero Ken, è talmente frust(r)ato che sminuisce pure il suo acume!
    Oh, io spero sempre in una sua rivincita: ci sarà qualche episodio in cui l'algida stronzetta verrà derisa, o no?

    RispondiElimina
  26. un noto attore australiano15 dicembre 2011 15:12

    a vedere Ken che fa ampi gesti conici diretti al basso ventre mi si è fermato il cuore dal ridere! Son sempre più spaventato da Mirkos dai mille camei hitchcockiani...

    RispondiElimina
  27. Barbie Extension, venticinque anni prima delle extension.

    Ken Barbatrucco, venticinque anni dopo i Barbapapà.

    La valigetta con il suppostone gigante e l'accompagnamento della risata con un gesto poco signorile mi hanno piegato :D

    RispondiElimina
  28. L'ordine delle storie è sbagliato: PRIMA, Barbie organizza una serata magica, avendo saputo della spider nuova di Ken; DOPO, Ken si sveglia in un fosso con un rene mancante e Barbie va a improvvisarsi pediatra a bordo di una spider nuova (sulla cui provenienza possiamo solo ipotizzare).

    RispondiElimina
  29. Capitan Lkl: ma è davvero così. La prima storia (da Barbie 56) è ambientata cronologicamente dopo l'ultima (Barbie 50). Il montaggio analogico. L'occhio della madre. Eccetera

    Hachi: ma sì, settimanale, via.

    Tutti: il mago Mirkos, come detto, è Dio. O Satana. O Minzolini.

    RispondiElimina
  30. Ieri Perogatt... oggi Joe Simon... quest'anno se ne stanno andando tutti i migliori... Gene Colan, Sergio Bonelli, Jerry Robinson e tanti altri...

    RispondiElimina
  31. Aggiornamento veloce sul concorso: solo un antrista ha finora raccattato tutti e sette gli oggetti. Una ventina di challenger si sono fermati sotto i sei. Avete tempo fino a domenica sera. Forza e coraggio.

    RispondiElimina
  32. Io dico che l'improvvisa figaggine del nostro eroe, in questa storia, è un residuo della figaggine acquisita facendo l'attore, la volta scorsa. Aveva detto bene il Doc, quella volta ce n'era. E ce n'è stata, ci scommetto.
    Doc, sappilo: amo questa rubrica. Più delle pubblicità di Topolino, e ho detto tutto.

    RispondiElimina
  33. Che scherzo: far finta di avere il morbillo.... proprio una genialata della comicità!

    RispondiElimina
  34. Il ken barbuto è molto grunge

    RispondiElimina
  35. Nessuno ha notato il nogozio più alla moda della città?Una cosa da sceneggiatori analfabeti!

    RispondiElimina
  36. Che poi nella prima storia barbie ed il padre danno ossessivamente del maschio alla piccola artista. Manco quello sa distinguere, chi è, il professor Oak?

    RispondiElimina
  37. Per informazione la macchina dell'ultima immagine è una Peugeot 504 decappottabile.

    RispondiElimina

I commenti anonimi vengono eliminati dai filtri antispam e, nel caso superino i filtri, irrisi ed eliminati uguale: non usateli.

Related Posts with Thumbnails