giovedì 8 settembre 2011

57

Che fine hanno fatto i sette fondatori della Image Comics? E il loro sogno?

Quei bravi ex ragazzi
Erano in sette, ed erano tutti disegnatori. Erano i sei nomi più caldi del fumetto americano in quei primi anni 90, più Jim Valentino. Erano sei disegnatori che avevano cambiato a modo loro, nel bene e anche parecchio nel male, il linguaggio dell'arte sequenziale, e poi c'era anche Jim Valentino. Erano due disegnatori molto bravi, uno decente e quattro cani della matita, ma il mondo era tutto con loro. Erano Todd McFarlane, Jim Lee, Rob Liefeld, Whilce Portacio, Erik Larsen, Marc Silvestri e quell'altro, lì, Jim Valentino. Erano in sette, eran giovani e forti. E son quasi tutti morti […]
Lo chiamarono l'X-odus, perché quattro di quei sette disegnatori si erano fatti un nome sulle testate mutanti, e perché doveva essere della partita anche Chris Claremont, che però poi non si è capito bene che fine abbia fatto. Forse è rimasto a casa ché non si sentiva bene. Vallo a sapere. L'Image Comics nasce nel '92 come un porto felice per gli autori, un'oasi di serenità in cui ciascuno dei membri fondatori potesse gestire un suo studio autonomo senza l'influenza degli altri, in cui il grosso delle royalties andasse agli autori, in cui sarà tre volte natale e festa tutto l'anno. Ed è più o meno così che andarono le cose, almeno fino a quando Liefeld non venne cacciato con una pedata nel culo, i loro studi andarono in pezzi, Lee vendette tutto alla DC e McFarlane finì a fare il coltivatore diretto di cicoria. Quella che segue, più o meno, è la loro storia.
Quella palla VALEVA un milione di dollari. Neanche il testicolo di Ron Jeremy negli anni d'oro
TODD MCFARLANE (Calgary, Canada, 1961)
Dopo gli esordi come controfigura di Murdock il pazzo nella prima serie dell'A-Team, il suo debutto nel mondo del fumetto con una storiella su Coyote della Epic Comics. Poi Batman, l'Hulk con la testa a piramide rovesciata e soprattutto l'Uomo-Ragno. Prima su Amazing e poi su una testata creata apposta per lui e per il gatto Felix. Ha il grande merito, Todd McFarlane, di aver inventato la ragnatela spaghetti
e, uh, questo vezzo di disegnare il Ragno con un'anatomia completamente stravolta, folle, ridicola, con la pianta di un piede taglia 60 e appuntito sempre sbattuto in faccia al lettore.
Alla Image il suo nome si lega indissolubilmente a Spawn. Che è Prowler, il vecchio nemico di Spidey, ma con un mantello diverso e i colori fichi di Steve Oliff.
(giuri)
Ma dopo qualche tempo, l'uomo McFaròisoldi decide di abbandonare la matita e di concentrarsi sul business. Si mette a fare pupazzini, e quello gli riesce molto bene, e porta il suo Spawn al cinema, e quello gli riesce MOLTO MENO.
Spawn (1997, di Mark Pippé Dippé), di cui abbiamo una diapositiva
Gli anni Zero sono per il vecchio Todd e il suo cappellino molto, molto impegnativi. Si mette a comprare ovunque palle da baseball da record per milioni di dollari (palle che, a record battuto, tornano a valere magicamente cinquanta centesimi l'una), oppure a prendersi per i capelli in tribunale con Neil Gaiman e con un giocatore di hockey. Sulle fattezze e con il nome del quale, con grande tatto, aveva modellato il personaggio di un mafioso nella sua serie su quel tizio col mantello che è morto. Le ultime cose che ha fatto sono state: comprare una squadra dell'NHL e rivenderla, inchiostrare un fumetto scritto da Kirkman, Haunt
avente per protagonista un tipo con il costume più brutto che tu abbia mai visto dai tempi del gonnellino di Occhio di Falco
e "creare assieme a Stan Lee" un nuovo albo Image, Blood Red Dragon: laddove per "creare assieme a Stan Lee" si intende che l'ha scritto un altro (John Goff) e l'ha disegnato un altro tizio ancora (Carlo Soriano). McFarlane si è limitato ad annuire, il vecchio Stan a incassare il bonifico. In un'intervista pubblicata sul numero 1 della rivista Split (chi ti aveva passato la dritta? Sam?), McFarlane ha promesso un seguito del film di Spawn.
Dove "promesso" sta per "minacciato"
JIM LEE (Seul, Corea del Sud, 1964)
Quanto era bellissimo, su una scala da zero a OHSANTOCIELOGUARDACHEROBA!, il Punitore di Jim Lee?
Una roba mai vista. E le sue storie su Uncanny, quando ancora non era tutto preso dalle pin-up a doppia pagina?
Tipo quella dei Cavalieri di Madripoor (Uncanny #268), giusto per fare un esempio
Tecnicamente è rimasto un mostro, il Jim anche lui sempre col cappellino, e assieme a Silvestri rappresenta quel 2/7 di disegnatori capaci nel lotto originale dell'Image di cui parlavi all'inizio. Con tutto che i suoi WildC.A.T.S., questa serie zeppa di personaggi clonati da mutanti Marvel, era e sarebbe rimasta per un bel pezzo una stronzata
(una stronzata piena di culi)
E che alcune delle cose venute dopo avrebbero spaziato dal meh di Divine Right al ma siamo impazziti? dell'imitazione di Frank Miller su Deathblow. Dopo esser stato il primo, assieme a Liefeld, a tornare a lavorare per la Marvel nel '96 con Heroes Reborn, nel '98 Jimbo saluta gli ex soci della Image con un gesto dell'ombrello e vende la baracca Wildstorm alla DC Comics. Seguono: ciclo di Batman disegnato divinamente (Hush), millemila copertine diverse, tutto quel lavoro per DC Universe Online e un ruolo da protagonista nel reboot dell'universo DC. Reboot riguardo al quale Lee, oggi Co-Publisher della casa editrice assieme a Dan DiDio, ha dichiarato a più riprese su Twitter tutto il suo amore. Parlando di un progetto "del quale, ALLA FINE, stava cominciando a convincersi" e definendosi "comunque un appassionato soprattutto di fumetti Marvel".


MARC SILVESTRI (Palm Beach, Florida, 1959)
Silvestri era uno di quei tanti disegnatori con il cognome da italoamericano che all'epoca andavano per la maggiore. Leonardi, Valentino, Peppino Caligiuri. Era bravo, Silvestri, minchia se era bravo. Era bravo, altissimo e c'aveva una moglie bellissima, quando disegnava Uncanny X-Men (prima di Lee) e poi Wolverine. 
Il tuo Wolverine preferito di sempre assieme a quello troppo alto di Texeira. Alla Image crea la sua Top Cow, dedicandosi innanzitutto a Cyberforce:
Un altro super-gruppo pieno di cugini morti di sonno degli X-Men, su testi scritti dal fratello Eric. Anni dopo ('96) sarebbe passato al The Darkness scritto da Garth Ennis, e finché la coppia è rimasta sulla serie te la sei discretamente goduta, va detto. All'ovile - perché di tornare, alla Marvel tranne McFarlocco e Valentino ci son tornati tutti - Marc fa ritorno nel 2004 disegnando alcuni numeri di New X-Men, per quanto un precedente c'era già stato nel '96 con il one-shot crossover Star Trek/X-Men.
Vi ricordate quando l'hanno pubblicato in Italia? Non ve lo ricordate? Per forza, non l'hanno mai pubblicato
Negli ultimi anni, Silvestri si è visto all'opera soprattutto nelle testate mutanti, ad esempio nelle saghe Utopia e Messiah Complex. È sempre molto alto.
(e sua moglie è sempre molto bona)
ERIK LARSEN (Minneapolis, Minnesota, 1962)
Chiamato a sostituire McFarsa su Amazing Spider-Man nel '90, dopo alcuni lavori per la DC e una versione praticamente cartoon del Punitore, Larsen alzò la posta, sparando a mille le pose contorte del suo predecessore. Ma con uno stile più rotondo, più armonioso, meno bambola gonfiabile lasciata troppo tempo nella macchina sotto i quaranta gradi di un parcheggio ad agosto rispetto a McCoso. Insomma, detto che il tuo Uomo-Ragno ideale è un Uomo-Ragno disegnato con un minimo di conoscenza dell'anatomia umana e con le lenti della maschera non ridicole, come ad esempio… Stuart, ti dispiace?
Grazie mille. Dicevi: come ad esempio questo, dovendo proprio scegliere tra lo Spidey di Erik Larsen (ie: la saga del ritorno dei Sinistri Sei) e quello con il gatto Felix tatuato sul culo di McFandango, ti prendi Erik Larsen tutta la vita. 
Alla Image Larsen si è dedicato al suo pet project, Savage Dragon e… e niente. Sono vent'anni che è ancora lì. Con qualche occasionale lavoretto per mamma Marvel, qui e là, come quelle storie dei Difensori.
Quelle con Nottolone
e l'Hulk con l'avambraccio più lungo di tutto il resto del corpo
Ah, chi rimprovera a Larsen di aver stilizzato troppo il proprio tratto, di raffigurare ormai solo personaggi con una faccia da cartone animato, è perché non l'ha mai visto in faccia:
Mmurgh!
ROB LIEFELD (Anaheim, California, 1967)
No, dai, non scherziamo. A Rob e alla sua sfavillante, drammatica, esplosiva, esilarante carriera hai già dedicato un post monografico. Nel reboot DC torna a disegnare Hawk & Dove, ventitré anni più tardi.
Non vedi l'orotfl
WHILCE PORTACIO (Sangley Point, Filippine, 1963)
Il co-creatore dello zingarissimo Bishop/Alfiere, il disegnatore di X-Factor e Uncanny X-Men che tirava fuori tutti quei colli MINOtaurini, ma anche il povero cristo perseguitato dalla sfiga. L'avventura alla Image era appena iniziata quando la sorella si ammala gravemente. Whilce non crea il suo studio come gli altri sei, e la sua serie Wetworks alla fine la accasa presso la Wildstorm di Lee.
Narrano le cronache pre-internette dei tempi che gli si bruci anche la casa in un incendio. Due anni dopo segue il cugino segreto di Jae Lee nel ritorno alla Marvel per Heroes Reborn, disegnando il nuovo Iron Man
con due tubi di scappamento sulla schiena
ma la sfiga non ha ancora finito con lui. Nel 2000 cade in coma diabetico e si sveglia solo una settimana dopo, incapace di muoversi e di parlare. A tornare padrone delle proprie funzioni motorie impiega sei mesi, per tornare al lavoro un po' di più. Ma è una storia bella, perché Whilce ce la fa, e nel 2006 rimette in pista i suoi Wetworks… almeno per qualche mese, ma non sottilizziamo e non facciamo sempre i soliti cinici della fungia, per cortesia. Negli ultimi anni ha disegnato Spawn, una storia di Hulk nel 2008 e una di Uncanny nel 2010. Per rimettersi in pari con il conto aperto che ha con la sorte, dovrebbe almeno vincere la lotteria sedici volte di fila e vedersi recapitare a casa i soldi dalle ultime venti conigliette del mese di Playboy animate da un irrefrenabile appetito sessuale.


JIM VALENTINO (New York, NY, 1952)
E poi ci stava Jim Valentino. Il più vecchio della cumpa. Quello che non si era capito bene che ci facesse lì in mezzo, visto che sulla sua serie dei Guardiani della Galassia disegnava quasi peggio di Liefeld, pur optando per uno stile molto più classico.
Alla Image, si diceva ieri, scrive e disegna ShadowHawk, il primo super-eroe sieropositivo (che poi schiatta). E poi? E poi niente. È ancora alla Image, con lo spazio tra i denti e l'aria da chitarrista dei Gipsy King. È stato per un po' i il publisher della compagnia, non lo è più.
 

Cosa resta del sogno Image, vent'anni dopo? Cosa resta di questa avventura che ha praticamente distrutto il mercato, trascinandolo per le orecchie nel baratro della fuffa grafica coloratissima, da cui è uscito a fatica solo a fine anni 90? Di questo impero costruito sulle copertine sbrilluccicose e l'anarchia editoriale del faccio uscire il numero quando voglio io (cioè con qualche anno di ritardo, cioè anche mai)? Non molto. Nel 2009, sei dei sette membri fondatori (tutti tranne Lee, ormai incatenato a una scrivania della Warner) hanno messo in cantiere la miniserie Image United, un vero e proprio re-union tour su carta. Ma anche il simbolo più evidente di quello che la Image Comics è stata, è, sarà.
Dovevano essere sei numeri, sei uscite mensili scritte da Robert Kirkman (che è una delle poche cose buone "capitate" alla Image negli ultimi anni) e disegnate in jam-session dai sei membri fondatori arruolabili. Il terzo numero è uscito DIECI mesi dopo il secondo. Il quarto, a oltre un anno di distanza, non si sa bene che fine abbia fatto. Il quinto e il sesto ciao.


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57 commenti:

  1. Secondo me una cosa buona l'han portata:
    le etichette "creator owned" all'interno delle grandi case. Oasi felici in cui gli autori danno sfogo a quelle idee che non potrebbero portare negli universi "ufficiali" e che comunque rimangono in tasca a loro.
    Un esempio su tutti (per me) Powers di Bendis.

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  2. Liefeld e McFarlane nella stessa foto...
    Sii sincero, chi è il meno peggiore fra i due secondo te doc ?

    Comunque a circa vent'anni di distanza mi sento meglio a leggere che non sono stato l'unico a non digerire il loro stile artistico, persino da bambino mi ripugnavano, con passare degli anni poi ho incontrato gente che considerava blasfemia criticare le matite di McFarlane (cionostante ho acquistato diverse action figure di quella marca e devo ammettere che molte sono di buona fattura)

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  3. Doc, Silvestri disegnerà la nuova serie di Hulk scritta da... uhm... boh, Aaron. Non quello di Breaking Bad, quello bravo che scrive Wolverine.

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  4. Quanti ricordi di pischello... concordo su tutto, a parte due piccole precisazioni: la ragnatela spaghetti l'ha inventata Michael Golden (mica pizza e fichi) e il colorista dei primi Spawn (dove il McFarlocco secondo me disegnava decisamente bene, ammetiamolo) era Steve Oliff e non Pat Olliffe (disegnatore di Untold Tales of Spider-Man). Mi si perdoni la pignoleria.
    Larsen spacca il culo a tutti, comunque.

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  5. Puccio: grazie per la correzione (ora la riporto nel post): ad andare a memoria faccio sempre qualche vaccata :P Quanto alla spaghetti-webbing, è vero: ricordo un'intervista di McPupazzo in cui ammetteva di averla vista in un, boh?, poster di Golden? Ma a trasformarla in un elemento ormai imprescindibile del personaggio è stato chiaramente lui

    Predalien: l'ho scritto: i pupazzini gli venivano molto bene (per anni ho avuto il SuperPatriot con i cannoni al posto delle braccia sulla scrivania dell'ufficio). Anzi, è merito della TMP se l'action figure americana è passata dagli sgorbi per ragazzini dei primissimi anni 90 a qualcosa di figo degno di esser messo su una mensola.
    Nella gara a perdere tra McFarlane e Liefeld scelgo il secondo. Che disegna MOLTO MA MOLTO PEGGIO, chiaramente, ma almeno mi fa ridere

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  6. Spawn Prowler, verissimo! Mi ricordo quando uscì, io avevo smesso da pochi anni di compare gli Uomo Ragno Classic e il collegamente fra i due era inevitabile.

    Tu sia maledetto Todd McCoso! A parte le ragnatele filanti che pure io disegnavo a raffica (specie quella specie di nodi che apparivano a random durante tutto il mega spaghetto di ragnatela) :D

    Per il resto, bha. La IMAGE la associo sempre ai "graffi". Insomma, c'è a chi piaceva WITCHBLADE e quei trattini del menga disegnati a caso da Silvestri come se i personaggi fossero continuamente coperti di graffi...

    Chiamatemi matto, ma per assurdo, preferivo le anatomie completamente a cazzo di Liefeld nei maschi (le donne in effetti erano proprio inguardabili) che quei cristo di graffi. Che li fa pure Romita JR spesso e volentieri (tipo sulle guancie) ma cerco di chiudere gli occhi e sorvolare và!

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  7. Grazie ai misfatti di questi soggetti, ho abbandonato i comics per anni (amore mai più risbocciato per il fumetto seriale). Intendiamoci, non era certo difficile non comprare gli albi Image, il problema ENORME è che i toni dei "Golden Boys" si respiravano su quasi tutte le testate in circolazione all'epoca, in un trionfo di fucili, pistole, testosterone, donne da statale, eroi psicopatici (oltre ciò, il NULLA).
    All'annuncio di chi sarebbero stati gli autori di Heroes Reborn dopo la saga di Onslaught, decisi di mandare tutto a fancoolo.
    Sempre di questi allegri soggetti citati, voglio ricordare anche io quanto magnifica sia stata l'opera di Silvestri sugli X-Men, il ciclo in Australia è l'ultimo trionfo di Claremont prima della senilità precoce.

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  8. ah, che bei ricordi... sopratutto il film di Spawn.
    Roba che ancora oggi porto i segni addosso...

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  9. Devo ammettere che ai tempi avevo 13-14 anni a ho adorato la IMAGE, tutti i disegni ultra-pompati e colorati sbrilluccicosi mi prendevano davvero... Ora, quasi 20 (VEEEENTIIII) anni dopo mi rendo conto che e' stato un fenomeno devastante... Come il Grunge... Finti alternativi-indipendenti mangia soldi che hanno lasciato solo cenere, per lo meno Cobain ha avuto la decenza di spararsi in bocca...

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  10. Grazie per il post riassuntivo, anni bui per tutti senza dubbio. Ricordo che avevo un approccio diffidente verso i fumetti Image, forgiato da anni di continuity marvelliana, mal mi orientavo nel marasma della casa editoriale "ggiovane". Non mi piacevano i personaggi, non mi piacevano le storie ad eccezione del primissimo Spawn. Mi piaceva l'idea di base se non altro, poi i risultati nello sviluppo dell'intreccio mi fecero ricredere immediatamente, ma a quei tempi qui da noi si leggeva roba come la saga del clone e ci si barcamenava.
    MCFarlane è meglio come creatore di pupazzi, io stesso ho un paio di suoi draghi niente male, mi fa tenerezza ricordare che dopo di lui tutti disegnavano l'Uomo Ragno con le lenti da presbite e la bella tela a spaghetti.

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  11. Grazie Doc. All'epoca ero solo un bimbetto e manco sapevo pronunciare la parola "Image". Con questo post ora ne so a pacchi, altro che uichipidia.

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  12. "come controfigura di Murdock il pazzo nella prima serie dell'A-Team"
    Ahahaha! :D

    Doc, ieri è uscito Hawk & Dove 1! Compratelo su comixology e recensiscicelo! :)

    PS. Apperò la moglie di Silvestri...

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  13. Io ricordo come fosse ieri la copertina del (primo?) numero di Spawn COMPLETAMENTE IDENTICA a quella di Torment dell'Uomo Ragno (una delle sue più belle storie, secondo me). Cambiavano solo i colori.

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  14. Standing ovation per il post.

    Per quanto riguarda le conseguenze della Image: non sono sicuro che siano stati i sei + Jim Valentino i principali responsabili della "bolla" (ad esempio, sulle variant cover mi sembra che la Valiant/Acclaim picchiasse molto di più, e comunque non che la Marvel non si fosse messa al passo).
    Di fatto, anche se la bolla è scoppiata, è rimasta almeno "l'Image", cioè l'unica entità editoriale statunitense che lascia il 100% dei diritti dei fumetti che pubblica ai propri autori.
    Che non è proprio malissimo, dai.

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  15. Ecco le due copertine:

    http://www.headinjurytheater.com/spwn%20mcfarlane%20spawn%20cover%201.jpg

    http://www.sinet.it/baroncelli/dossier/marvel/cover/moro1.jpg

    IDENTICHE.

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  16. @Nervo: 8. Favoriamo le diapositive di Spidey e Spawn

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  17. @Nervo: è vero...cosa mi hai ricordato!!

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  18. OPS, fregato per qualche decimo di secondo... come non detto... :D

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  19. Ma no, quello era un OMAGGIO (a, uh, se stesso).
    Sui meriti avuti dall'Image nel far valere i diritti degli autori e nello spingere verso la nascita delle etichette creator owned non ci piove.
    Così come è vero che la bolla speculativa esisteva già prima (vedi il venduto ridicolmente alto di X-Force 1 per la figurina o X-Men 1 per le cover multiple). Il punto è che la Image, con il suo successo, ha spinto verso l'Imagizzazione di tutte le altre case editrici. Verso gli Heroes Reborn e la (santo cielo) EXTREME JUSTICE, e gli imitatori di Lee e Liefeld a far danni ovunque. Era quello il problema.

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  20. Sarà, ma per mio gusto McFava l'era di molto meglio degli altri, che poi fanno i personaggi tutti uguali con la faccia incazzata e gli occhi sottili da asiatico.

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  21. Per dire:
    http://www.4thletter.net/gavok/extreme/boostercover.jpg

    Hawk & Dove 1 stasera lo prendo, è chiaro. E forse anche Action e Detective 1

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  22. Effettivamente è proprio Murdock dell'A-Team. :)

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  23. Ecco appunto: l' Image era partita bene , con questa idea che gli autori sarebbero stati padroni dei propri personaggi e unici beneficiari.
    In questo cambiarono , e di molto, il sistema marcio delle Major nel Mondo dei comics.
    Peccato che c'erano già un sacco di autori indipendenti che avevano cominciato questo discorso ( si pensi a Cerebus di Dave Sim che è apparso in Spawn, le Turtles, ecc..) , solo che stranamente non se le è mai inchooolati nessuno.
    Peccato solo che a loro interessava solo fare soldi sbattendosi relativamente poco, e molti nuovi autori che si sono gettati nl Mondo dei comics l'hanno fatto con l'idea primaria di diventare ricchi e poi di disegnare fumetti.
    Spawn era effettivamente una scopiazzatura di Prowler ( quando ho fatto notare in un forum la cosa, c'è chi ha detto che stavo dicendo fregnacce senza fondamento!!) e ho sempre trovato strano che la Marvel non abbia mai fatto causa a Tood per plagio.
    Poi ho capito il motivo: meglio scoppiazzare Spawn a loro volta e così è nato Nightwatch

    http://media.comicvine.com/uploads/1/15776/616645-nightwatch1_large.jpg
    Strano che al Doc sia sfuggita.
    E concludo dicendo che sì, ero io a dare la dritta su Split! dove il buon Tood,aggiungo, prometteva che insieme a Stan Lee stavano progettando la sceneggiatura per un nuovo , incredibile film che sconvolgerà il Mondo o quasi.

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  24. Peraltro questo ennesimo vigilante di quarta mano, Nightwatch, è stato ucciso da uno zingarissimo villain, probabile socio fondatore del Blue Oyster bar, tale Sergio El Toro Negro:

    http://www.uomoragno.org/personaggi/personaggi/universo_marvel/immagini/el%20toro%20negro.jpg

    Quanto più si ravana nelle storie di quegli anni, tante più porcate si trovano...

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  25. A casa ho il numero 0 di Extreme Justice, apice dell'epoca fumettistica che noi tutti amiamo odiare.

    Il problema della Image che i soci fondatori erano disegnatori E BASTA, quindi nell'ideare i loro universi supereroici si basavano su ciò che avevano fatto prima d'allora per le majors, solo che in maniera più trucida (Larsen si salva perchè è sempre stato ironico). Difatti poi è arrivato Kirkman con Invincible (l'unica serie supereroica che acquisto e leggo attualmente), che ha ridato smalto alla Big I,appunto perchè è uno scrittore, difatti è stato nominato socio fondatore per essere riuscito a dare una riverniciata alla casa editrice.

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  26. E' tutta colpa di Claremont che gli ha mollato il bidone, insomma ;)
    A tal proposito, non ricordo chi l'ha scritto, ma il periodo australiano è stato anche per me il top. Belle storie, disegni di Silvestri, niente Ciclope in mezzo ai coglioni. Il massimo.

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  27. McFarlane tutta la vita!
    Per la tela, credo sia questa l' ispirazione
    http://3.bp.blogspot.com/-TLpUxpLmvGs/TdWNKLG0bwI/AAAAAAAABqA/FRdMnR-iI9k/s1600/Marvel+Team-Up+Portfolio+1+-+03+-+Spidey+and+Defenders.jpg
    notare anche la postura del bracciio e della mano sx, Mcstile sparato...

    @nervo
    Perdonami ma che la copertina di Spawn fosse un autocitazione (apprezzata dai nerdfan -presente!- di McFarlane tra l' altro)lo avevano capito pure i sampietrini a Roma...

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  28. Adriano, ma infatti mica l'ho pubblicizzato come il secondo avvento del Messia, ho solo detto che me lo ricordavo.

    Poi: all'inizio McFarlane mi piaceva, poi mi è venuto a noia. E secondo me aveva finito le idee prima ancora di fare Spawn (ma infatti si chiamava Image, mica Imagination). L'autocitazione/omaggio è un bieco espediente per usare la carta carbone :D
    Ciò non mi ha comunque impedito di prendere i primi N numeri di Spawn/Savage Dragon.

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  29. Hawk & Dove 1: non sono riuscito ad andare oltre pagina 3. Meno male che l'ho preso gratis. Comunque di questo reboot non si capisce una beata mazza: alcuni personaggi sembra che si ricordino dell'universo precedente (Swamp Thing e Batgirl, per esempio, che cammina "per miracolo" ...giuro.)altri no (Green Arrow è quello stile "Tony Stark dei poveri" di Flashpoint)
    Un altro OT sulle mode devastanti nei comics: quelli che disegnano l'uomo ragno come un manga scemo (Humberto Ramos, per dirne uno)

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  30. vado a memoria, ma Silvestri non aveva creato anche quel monumento alla masturbazione che era Witchblade? (quando lessi il primo numerop ero, boh, in quinta elementare, e credo che il mio commento sia stato qualcosa come "cristo santo ma è legale?")

    altra cosa, avevo letto da qualche parte della causa McFarlane/Neil Gaiman ma non conosco i deattagli, puoi illuminarmi?

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  31. Arguto e sardonico come sempre, il Doc ci riporta con la memoria a quel devastante periodo per i comics americani che fu l'Image degli anni '90. Una casa editrice che lanciò sul mercato decine e decine di serie INUTILI, ma all'epoca cool, dalle multiple copertine variant, ma con sceneggiature scritte da un bimbo di terza elementare, popolate sempre dagli stessi personaggi grignanti, paramilitari e cloni malriusciti degli X-men all'ennesima potenza. Ricordo, nel 1992, quando cominciarono ad arrivare in Italia ad opera della Star Comics: delle varie testate (Spawn & Savage Dragon, Wildc.a.t.s, Cyberforce, Gen13, Image, Extreme) comprai regolarmente solo la prima, e neanche tanto per il deprimente Spawn, quanto per lo spumeggiante Savage Dragon di Larsen; tutte le altre pubblicazioni, a cominciare dall'antologica apripista Image, le snobbai visto che già vent'anni fa mi sembravano delle fregature, disegnate benissimo (o quasi), ma narrativamente vuote e con personaggi non originali.

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  32. Un'altra cosa:
    C'è da dire, però, che tra tanta paccottiglia, qualche perla la Image l'ha anche sfornata nel corso degli anni: oltre al divertente Savage Dragon (e ci metterei anche Spawn, guarda, e per certi versi pure Deathblow), cito i vari Witchblade, The Darkness, Wetworks, Aria, Fathom, Invincible, le miniserie The Creech, Stone, Bastard Samurai e capolavori come Bone, Powers e The Walking Dead. Insomma, qualcosa di buono c'è stato, anche grazie sia agli introiti dei loro - oggi giustamente vituperati - titoli di punta e sia (cosa che pochi ricordano) per il lavoro di Jim Valentino che, a un certo punto, smise di disegnare e si mise a fare il responsabile editoriale, cercando nuovi autori e creando la divisione Hoomage, dedicata a fumetti un pò più di nicchia...

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  33. Io all'epoca avevo appena scoperto i comics americani, quindi affiancavo all'Uomo Ragno alcune testate Image con ingenuo candore.
    Ho effettivamente apprezzato Gen13, visto che li trovavo divertenti rispetto al vittimismo coatto degli X-Men, adoravo Danger Girls, e mi piacevano i Wildcats, storie ridicole ma i primi numeri erano disegnati da un tale Travis (se ricordo bene) che disegnava da Dio, poi siccome disegnava anche molto lentamente, finì l'idillio.
    Mi sono goduto anche alcuni numeri di Savage Dragon, davvero esilarante, e ho adorato Planetary e The Authority, sublimi.

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  34. Witchblade mi pare creata da Michael Turner (pace all'anima sua) assieme a Silvestri.
    Ho una svalangata di numeri originali comprati unicamente per i disegni di Michael che adoravo.
    Ovviamente appena è uscito Fathom ho cominciato a comprare da buon cane di Pavlov...

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  35. McFonzie contro Gaiman. Ovvero: i diritti di che?!?
    Da Wikipedia:

    "McFarlane lost judgments in two lawsuits in the 2000s. The first was a 2002 suit in which McFarlane contested with writer Neil Gaiman over the rights to some supporting Spawn characters created by Gaiman in issue #9 of the Spawn series and over payment for later works featuring those characters. In 1997 the two signed a deal in which Gaiman would give his share of characters Angela, Medieval Spawn and Cogliostro to McFarlane in exchange of McFarlane's share of British superhero Marvelman (in reality, what McFarlane actually owned were two trademarks for Miracleman logos, not the character, which would become clear only after the lawsuit concluded). However, this deal was broken by McFarlane, which motivated Neil Gaiman to start the lawsuit. The jury was unanimous in favor of Gaiman. The two were involved in a lengthy dispute over ownership of Miracleman, but no lawsuit has been filed in that dispute. In 2009, Marvel Comics brought resolution to the matter by purchasing the property."

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  36. grazie Doc
    ora, un piccolo appunto:
    "The jury was unanimous in favor of Gaiman"
    ve la immaginate voi la giuria che è stata scomodata per decidere chi aveva ragione tra due fumettisti sui diritti di un angelo/cacciatore di taglie addobbato come una prostituta che lavora solo durante i comic-con?
    fosse capitato a me avrei dato ragione a McFarlane solo per far durare il processo il più a lungo possibile.

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  37. Spock che stende Wolvie... o_O
    Questa mi mancava proprio,a proposito oggi 8 settembre la serie classica compie 45 anni!!!
    Auguri.

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  38. Il sapido aneddoto delle 19,25: quell'albo Star Trek - X-Men è stato la prima cosa che ho comprato su ebay US. Era tipo fine 1998, si era fottutamente avanti.

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  39. Cacchio, Silvestri sembr Pip il Troll!!

    http://media.comicvine.com/uploads/0/77/151236-123339-pip_super.jpg
    Mi è crollato un mito.

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  40. Image United è in stand by perchè Mc Coso è l'unico che non ha finito di disegnare la sua parte...

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  41. Hawk and Dove lo prenderò SOLO in quanto disegnato da Liefeld. Che si sappia.

    Su Spawn, personaggio che non ho mai incrociato in versione fumettosa (ma studiato da uichipedia non mi ha mai detto alcunché), c'è da dire che neppure le versioni videoludiche sono state degne di qualcosa più di "diommio guardate come sono pheego, come trasudo fumetto mmerigano anni 90". Tipo il picchiaduro (ma anche un pò platform) per SNES.

    PS. Doc, Action Comics non ho ancora deciso, ma Detective Comics fa parte della Bat-Family, è DA prendere, punto.

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  42. Si, ma dai cacchio gli X-men che si menano con quelli di Star Trek!
    Ma non si rendono conto di quanto sono ridicoli?
    Cosa faranno la prossima volta?
    X-men contro i Micronauti?
    Come?
    Lo hanno già fatto? :P

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  43. Chiedo scusa per l'ot, ma ho scoperto una cosa bellissima. La Nuka Cola esiste veramente: http://shop.nukacola.eu/index.php

    Finalmente diventeremo tutti blu come il Doc! XD

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  44. Ciao al Doc e a tutti gli antristi...e complimentissimi per tutto.
    Doc, visto che anche io ho vissuto stò periodaccio (sono del 1976), non ho ancora capito perchè Liefeld è stato cacciato a calci dalla Image, puoi spiegarmi che diavolo è successo? ( me piace tanto er gossip fumettistico...ihihihiihiihhi).

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  45. Nei miei brufolosi anni '90 sono stato un grande fan della Image Comics e soprattutto di Spawn, ma a leggere questo articolo mi sono scorreggiato addosso dalle risate. Bravo Doc!

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  46. diapolon01: la storia della cacciata di Liefeld è tristerrima. Nel '96 Silvestri minacciò di lasciare la Image perché non sopportava più la presenza di Liefeld. Pare perché a) ciulasse i soldi dalla cassa comune per coprire i propri debiti, b) copiasse dagli altri membri fondatori (male, evidentemente, c) usasse staff dell'Image per promuovere quanto stava facendo con la sua etichetta esterna, la Maximum Press. I membri fondatori della tavola rotonda si riunirono e decisero di tenersi Silvestri e buttarlo fuori.

    McFarlane giurò che mai e poi mai avrebbe lavorato di nuovo con Liefeld, ma era un giuramento tipo quelli di SilviePernasconi: perché tre anni dopo:

    http://www.comicbookresources.com/?page=article&id=23619

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  47. In merito io sapevo che, dopo diversi anni, le divergenze si erano appianate e Liefeld aveva ripreso i contatti con tutti i suoi ex-consoci fondatori, tanto che (da qualche parte ho letto) sarebbe rientrato nell'Image con una nuova serie di Youngblood (earidaje). Rumors di fondo, confermati o smentiti, non so.

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  48. ammazza che paraculo...grazie 1000 per la delucidatura Doc.

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  49. peccato... ci avevano provato.
    Bella storia Doc!

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  50. Liefeld =lasciamo stare.
    Lee=su punisher x-men insuperabile.
    McFarlane=Spiderman bellissimo.

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  51. Seguivo Spawn Star Comics e mi deliziai con la verve dei testi Savage Dragon.
    Abbandonai col passaggio alla Panini e l'esodo editoriale di SD.
    Col tempo ho sempre ritenuto i due titoli le serie salvabili e a quanto vedo non mi sbagliavo poi di tanto.
    Intanto sto recuperando SD...

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  52. Bell'articolo ma a McFarlocco dò comunque il merito di aver introdotto due personaggi come Sam&Twitch!

    P.S. Che fine hanno fatto Travis Charest e Dale Keown?

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  53. Non so se qualcuno nei commenti lo aveva già scritto, ma la raganatela-spaghetti l'ha inventata Michael Golden, prima di McFarlane...

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