Romanzi e fumetti di Star Wars L'Alta Repubblica, Milo Manara, Capitan Harlock, Braccio di Ferro, Urasawa

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In questo nuovo giro di Microletture parliamo di Milo Manara (della sua autobiografia e di una nuova edizione dei suoi lavori più famosi), della fine del viaggio di Capitan Harlock Dimension Voyage, del grande Naoki Urasawa (Asadora 3, Etciù!), di una raccolta di storie italiane di Braccio di Ferro e delle tante iniziative Panini per il lancio di Star Wars - L'Alta Repubblica. Si va? Si va [...]

Milo Manara a figura intera

MILO MANARA: A FIGURA INTERA
Editore: Feltrinelli Comics
Pagine: 224
Quanto costa: 22
Dove si compra: Libreria, Amazon
Presidentesse: 5

È un fiume di ricordi quello con cui Milo Manara si racconta in questa autobiografia. Siamo abituati a vedere da anni questo maestro del fumetto italiano, dai capelli bianchi, legato indissolubilmente alle sue donne eteree e bellissime, e magari a qualche occasionale polemica per una cover Marvel. Una figura che impone rispetto quando la vedi disegnare, un patrimonio del fumetto e più in generale dello stile grafico italiano nel mondo. Manara, quello che conoscono tutti, Manara l'artista.

Ma dietro l'artista c'è una persona, ovviamente, con il suo bagaglio di ricordi ed esperienze, che in A figura intera si susseguono senza filtro. Belli, brutti, formativi, anche dolorosi. Dall'infanzia in compagnia dei suoi fratelli alla scuola, dal giro di rifiuti delle case editrici (fino alla prima esperienza professionale su Genius, nel '69, su testi di Mario Gomboli). 

Poi i tascabili sexy come Jolanda, il Corriere dei Ragazzi, la prima Lucca in camper (con tanto di multa), il rapporto con Hugo Pratt, Sergio Bonelli, Andrea Pazienza e ovviamente Federico Fellini. Le discussioni sui confini dell'erotismo, la paura di non veder capiti alcuni suoi personaggi, soprattutto, per varie ragioni, Giuseppe Bergman. E così leggi e scopri tante cose, sul mondo dell'editoria a fumetti degli ultimi cinquant'anni e i suoi giganti, e sull'uomo che c'è dietro quelle donne sensuali. 

milo manara feltrinelli felliniana lo scimmiotto

E a proposito di Fellini, Feltrinelli ha anche lanciato una serie di volumi rilegati di grande formato per raccogliere le opere più importanti di Milo Manara. Ne hai già due, fanno una gran bella figura in libreria. Il primo è Felliniana, che raccoglie appunto le storie oniriche scritte per Manara da Federico Fellini. Una di queste, Il viaggio di G. Mastorna detto Fernet (pubblicata per la prima volta a puntate su Il Grifo nel '92), è presentata qui per la prima volta nelle mezze tinte originali, grazie al restauro delle tavole operato da Luca Bertelè. 

L'altro volume è Lo Scimmiotto, un grande classico di Manara del '76 che reinterpreta Il viaggio in Occidente, come spiega Boris Battaglia in un bell'approfondimento in calce al libro. E sì, c'è anche quell'omaggio per Dragon Ball (che Manara ha realizzato per il volume celebrativo Star Comics del 2018), con la tipa che mostra le mutande a Goku. 

star wars alta repubblica romanzo la luce dei jedi

STAR WARS - L'ALTA REPUBBLICA - LA LUCE DEI JEDI
Editore: Panini
Pagine: 386
Quanto costa: 24
Dove si compra: Libreria, Amazon
Presidentesse: 5

Panini, diventata l'editore dei romanzi di Star Wars in Italia, ha lanciato un articolato evento editoriale legato all'Alta Repubblica. Questa ambientazione, duecento anni prima della saga degli Skywalker, fa da sfondo infatti tanto a una nuova serie a fumetti, già molto popolare negli USA e ora proposta da Panini in fumetteria (Star Wars - L'alta Repubblica, di Cavan Scott e Ario Arindito, incentrata sulle vicende della giovane padawan Keeve Trennis e del suo maestro Jedi, il Trandoshano Sskeer), quanto a diversi libri.

Il primo è La luce dei Jedi, firmato da un autore che di Star Wars ha già scritto tanto, quel Charles Soule noto ai più per Daredevil, Death of Wolverine e Undiscovered Country scritto con Scott Snyder. Il romanzo di Soule è un pilastro di questo nuovo scenario, visto che racconta del Grande Disastro e dell'arrivo dei Nihil, fino all'inaugurazione del Faro Starlight, in un periodo in cui l'ordine Jedi è ancora fiorente e la galassia lontana lontana molto diversa rispetto a quanto visto nei film.

Il romanzo è molto piacevole, scorre bene, e ti dà quella sensazione di trovarti davvero all'inizio di tutto. Soule si è dedicato anima e cuore nell'impresa, e il fatto che sia stato coinvolto sin dai primi passi di questo ambizioso affresco multimediale si vede: la jedi Avar Kriss aveva già fatto a tempo a infilarla in un suo fumetto di Star Wars, il terzo numero di The Rise of Kylo Ren, un anno fa. Il secondo volume di questo ciclo di romanzi proposto da Panini sarà Si alza la tempesta, di Cavan Scott. 

Se invece avete dei ragazzi in famiglia e vi va di incentivare la loro passione per Star Wars, c'è anche una pubblicazione per teenager, un piccolo romanzo intitolato Una prova di coraggio. Fa sempre parte de L'Alta Repubblica, e racconta cosa succede quando una giovanissima Jedi finisce a fare la babysitter su una nave diretta all'inaugurazione del Faro Starlight... e imbottita di esplosivo.

Il meglio di braccio di ferro salani

IL MEGLIO DI BRACCIO DI FERRO
Editore: Salani
Pagine: 372
Quanto costa: 16,9
Dove si compra: Libreria, Amazon
Presidentesse: 5

Che meraviglia. Una raccolta di oltre venti storie italiane di Braccio di Ferro, pescate nella vasta produzione Bianconi a cavallo tra gli anni Sessanta e Ottanta e accompagnate da redazionali che approfondiscono autori e tematiche. Storie dei grandi Pier Luigi Sangalli e Sandro Dossi, spesso scritte da Alberico Motta, in cui si snocciolano i tormentoni del Popeye all'italiana e dei suoi comprimari: Olivia, Poldo, Trinchetto, Pisellino, Timoteo e la strega Bacheca.

Sganassoni e occasionali battute in dialetto lombardo (gli autori erano del resto monzesi), Nonna Celesta e quel grande - in tutti i sensi - eroe incompreso del gigante Grissino, i Mings e le parodie di Diabolik e Dracula. Chiude una storia in cui i personaggi non sanno cosa fare e si rivolgono direttamente all'autore, perché - spiega lo stesso Sandro Dossi - il ritmo di pagine realizzate ogni mese era feroce e capitava di restare impantanati in un vuoto creativo. Allora Dossi li accontenta e cambia i loro ruoli classici, ma le cose non vanno ovviamente come Braccio, Olivia e gli altri sperano...

C'hai un fiume di nostalgia al gusto spinaci che ti sta trascinando via.

Capitan Harlock Dimension Voyage 9 - 10

CAPITAN HARLOCK: DIMENSION VOYAGE 9 - 10 
Editore: Goen
Pagine: 372
Quanto costa: 7,5 l'uno
Dove si compra: Fumetteria, Amazon
Presidentesse: 3,5

Hai terminato qualche giorno fa la lettura degli ultimi volumi di Capitan Harlock: Dimension Voyage, saga reboot delle avventure di Harlock realizzata da un pupillo di Leiji Matsumoto, Kouiti Shimaboshi. Ne abbiamo parlato già diverse volte in questo covo di cultori della deboscia, spiegando che si tratta di un manga disegnato divinamente, che propone un Capitano figo come non lo si è probabilmente mai visto. 

La storia mescola invece personaggi e trame da tutto il Leijiverso, affiancando - letteralmente - più versioni dell'Arcadia, Zero ed Emeraldas, Tetsuro Hoshino di Galaxy Express 999 (in versione Faust), eccetera eccetera. Tanti spunti funzionano, altre cose meno, pure a causa del fatto che molte figure tendono a somigliarsi troppo esteticamente pure qua, e si fa confusione. Ma le storie e gli eroi di Matsumoto sono soliti al mischione privo di continuity vera e propria, non è la prima né l'ultima volta. 

La resa supercool di personaggi e navi, e un duello finale con Rafflesia più ragionato (ma lo stesso vale per molte figure della flotta di Mazon), rendono il tutto comunque imperdibile per i fan di Harlock. E visto che per il momento il tutto si chiude qui, al decimo volumetto, finisce bene. Peccato che il tutto si smosci un po', semmai, nei volumi immediatamente precedenti, come l'ottavo.

Asadora 3 etciù naoki urasawa

ASADORA! 3 - ETCIÙ 
Editore: Panini
Pagine: 184 e 200
Quanto costa: 7,5 e 15
Dove si compra: Fumetteria, Amazon (Asadora - Etciù)
Presidentesse: 5 e 4,5

Doppia dose di Urasawa, nelle ultime settimane, perché alla lettura del terzo numero di Asadora! hai affiancato quella del volume unico Etciù! Kushami. 

Dunque, per Asadora! 3 vale quanto scritto a proposito dei numeri precedenti (vedi qui e qui), e cioè che Naoki Urasawa è un maledetto, e la deve finire di tenerti all'amo così. Divori ogni nuovo numero e arrivi alla fine carico di una scimmia di dimensioni colossali per il successivo, come non ti succedeva da anni per un manga. E più in generale, per un fumetto, di qualunque provenienza. Il quadro si arricchisce, i personaggi acquisiscono nuove sfumature, l'ambientazione vintage è adorabile e... dagli un po' con questo mostro, oh. Non si fa mica così. Maledetto.

Kushami (Etciù) è invece una raccolta di storie brevi pubblicate su rivista da Urasawa nel corso degli anni. Facile piaccia meno di Asadora!, proprio in quanto frullatone di temi assolutamente eterogenei, ma a te è andato a genio. Molte storie sono sulla musica, un'altra grande passione dell'autore, ma si spazia dai topolini antropomorfi al mondo della mala giapponese, con un condimento di poteri ESP. C'è anche una storia da leggere con il senso di lettura all'occidentale, perché realizzata nel 2016 per una rivista della francese Humanoids.

La tua preferita? Ma ovviamente Il Regno dei Kaiju, davvero una perla: il Giappone di oggi, meta dei pellegrinaggi degli otaku d'Occidente, raccontato attraverso il turismo dei kaiju. C'è un motivo per cui i mostri giganti sono tanto in fissa con Tokyo e in particolare con la sua vecchia Torre? C'è. Che le tavole siano tutte così splendide da indurti quasi alla commozione non c'è bisogno di ribadirlo, no? Maledetto Urasawa.

Ricordato a voialtri debosciati che tutti i fumetti e i libri di cui si parla sull'Antro li trovate ora elencati anche in questa pagina amazzonica qui, via con la chiacchiera: cosa state leggendo/avete letto di bello in questo periodo?

Nerd Shopping su AmazonAntro Store: felpe, magliette, mug della deboscia
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Commenti

  1. Io mi sto divertendo a recuperare le grandi saghe DC in regalo col corriere/gazzetta! Cercavo batman: husk da tempo. Ora vedo con le altre.

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  2. Inerente a Manara e Col permesso del boss annuncerei la mostra di Manara in apertura al palazzo del fumetto a Pordenone dal 07 Maggio . Le riaperture che contano,daije.

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    1. Hai fatto benissimo a scriverlo!

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    2. Affiancare "daije" a "Pordenone" mi sembra un po' un azzardo... :)

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  3. Ma L'Alta Repubblica è quella che finì con tanjedopoli? [Rimshot + laughtrack]


    Scusate, è domenica pomeriggio.

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  4. daje doc, CAMPIONI D'ITALIA!

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  5. quei fumetti Bianconi.... spesso trovati nelle buste sorpresa da 1000 e 1500 lire, con l'inchiostro dei "resi" sul bordo delle pagine.... titoli di raccolte su raccolte ("Gran Braccio di Ferro", "Tutto Braccio di Ferro" e simili), le "storie minime", Pisellino che va alle elementari, ancora in foggia di neonato... storie copiate di sana pianta (ricordo un episodio totalmente modellato su una puntata di Braccobaldo)... battute settentrionali ("ti sparacchio col tacchio nelle valli di Comacchio") ...l'effetto grafico degli spinaci che escono dal barattolo...

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  6. Io mi sto leggendo “Il mondo perduto” dopo aver letto “Jurassic Park” e aver visto tutti i film dato che tipo gli ultimi 2 o 3 non li avevo mai visti

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  7. A parte i soliti manga(one piece, made in abyss e golden kamui) ho finito i primi due libri di dune, e devo dire che sebbene mi siano piaciuti, sono un po' titubante ad approcciarmi ai due che seguono, figli di dune e il dio-imperatore: c'è qualche anima imparziale che possa convincermi o meno se proseguire?

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    1. Il terzo libro (Children of Dune) è stata una lettura piacevole, soprattutto nello sviluppo verso la fine, e mi sembra un seguito degno della serie, migliore del secondo almeno per me.

      Il quarto (God Emperor of Dune) è il "matto" della serie, con un'atmosfera decisamente straniante e surreale, ma al tempo stesso una boccata d'aria fresca, anche letteralmente. Non corrisponde alla tipica storia di Arrakis, ma vale la pena provarlo.

      Degli ultimi due libri (Heretics of Dune e Chapterhouse Dune) non ho un bel ricordo. Cominciava a pesare la presenza costante di un certo personaggio che fa da punto di riferimento, e non ho mai avuto grande simpatia per le Bene Gesserit ("Melange e vecchie baldracche") che qui hanno un ruolo di primo piano. Lettura facoltativa, direi.

      Non so molto invece dei sequel e prequel scritti dal figlio Brian basandosi su appunti del padre. Iniziai House Atreides ma non mi convinceva.

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    2. I sequel scritti dal figlio lasciali perdere, te lo dico io.
      Figli di Dune è universalmente considerato il migliore della serie ed uno dei capolavori della fantascienza, quindi direi che puoi andare sul sicuro.

      Su Dio-Imperatore di Dune dice bene Azel, è estremamente differente dai primi tre libri che paragonarlo a loro sembra inutile, ci sono un sacco di giudizi contrastanti, io direi di provare e poi vedi tu.

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    3. I sequel scritti dal figlio lasciali perdere, te lo dico io.
      Figli di Dune è universalmente considerato il migliore della serie ed uno dei capolavori della fantascienza, quindi direi che puoi andare sul sicuro.

      Su Dio-Imperatore di Dune dice bene Azel, è estremamente differente dai primi tre libri che paragonarlo a loro sembra inutile, ci sono un sacco di giudizi contrastanti, io direi di provare e poi vedi tu.

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    4. Vado contro corrente. Io ho apprezzato i prequel scritti da anderson (il figlio firma e spergiura appunti ritrovati). Vanno presi come un universo espanso.
      In questo anche il volume sulla jihad butleriana mi è piaciuto. Ovviamente si trova tutto in inglese. In italiano solo il prequel.

      Sulla saga originale che dire. Io li amati tutti. Il terzo è forse il mio preferito. Ma anche il 6 che è sicuramente il più ostico lo adoro.
      Gli ultimi due volumi, che vorrebbero concludere la saga invece li ho ma ancora non li leggo (li ho presi solo nel 2014 😅).
      Lì il discorso si fa diverso e sono sicuro che avrei troppi pregiudizi.
      Ma prima o poi li leggo eh, promesso 😅😅😅😅

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  8. Non sono sicuro di essere in target per Manara ma Il viaggio di G. Mastorna è una storia che mi ha sempre affascinato.

    Di Star Wars vorrei tanto recuperare un po' di fumetti e ma mi serve una guida organica alle uscite per capirci qualcosa. Da giocatore di X-Wing che ama sempre di più le fazioni "giuste", come si dice a Milano, ovverosia Separatisti, Impero, Scum e Primo Ordine vorrei leggere qualcosa che parla dei Sith. Recuperare qualcosa sulla storia di Darth Bane, di Darth Raven e dei Mandaloriani. L'Ashla lo lascio ai republicchini dei Jedi, voglio sapere per qualcosa di più dei maestri del Bogan.

    Per il resto ho letto molto poco recentemente. Continuo a leggere Samuel Stern e Dylan Dog che avanzano tra alti e bassi.
    Mi è piaciuto un sacco e consiglio a tutti di recuperare La Via della Spada - L'Integrale di Mathieu Mariolle (Autore), Thomas Day (Autore), Federico Ferniani (Illustratore). Un fumetto strepitoso che parla della crescita di un uomo e delle scelte che ti porti dietro tutta la vita.
    Mi sono recuperato anche gli ultimi numeri della collana Weird Tales della Cosmo che però è arrivata a ripubblicare i primi numero, ormai esauriti da tempo, a colori. Quello della Cosmo dovrebbe fare è andare avanti con Caput Mundi ma questa è un'altra storia.

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  9. Penso che a scrivere l'articolo per Lo scimmiotto sia stato *B*oris, e non Loris Battaglia :)

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    1. Lapsus freudiano pensando a Loris Batacchi (capufficio PACCHI!)?

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    2. Ero convinto di aver corretto ieri stesso il refuso, ma se lo vedevate ancora, così non era. Grazie per la segnalazione!

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  10. Grazie delle dritte Doc! Ho subito recuperato Bracccio di Ferro e la nostalgia mi sta divorando. Lo leggevo da bambino e posso dire di essere cresciuto anche con quei personaggi stralunati e bellissimi.

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    1. :)
      Qualcun altro si vuole unire al #TEAMGIGANTEGRISSINO?

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    2. Hai subito la mia adesione entusiasta :)))

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