Napster, ICQ e l'Internet di vent'anni fa, che sembra ieri, visto che il 2000 era tipo l'altro giorno* (I miei computer - parte 8)

Half-Life ICQ Napster 1999

*E se qualcuno dice il contrario, mente sapendo di mentire. Ovvio. Ci eravamo fermati la volta scorsa alla vigilia del tuo glorioso e totalmente casuale approdo nel mondo del lavoro, grazie a un computer comprato a rate da tua madre e una connessione a 56K che correva lungo un filo lunghissimo, letteralmente, da camera tua alla presa del telefono al piano di sotto. Un evento fortuito stava per precipitarti in un'altra dimensione, popolata, tra le altre cose, da MP3 provenienti da Napster e margheritine verdi di ICQ [...]

L'importanza del piede di porco: Half-Life e la rivoluzione Banda Bassotti degli FPS

Siamo arrivati al 1999 ed è ormai un anno e mezzo che smanetti con il tuo primo PC. Oh, certo, di compatibiliIBM ne hai visti crescere e morire un mezzo esercito, negli anni precedenti. Tutti quei 2-3-4-86stella!, tutti quei monitor a fosfori verdi, quelle schede grafiche Hercules CGA-VGA-SVGA, l'alba delle acceleratrici grafiche. A casa di amici, cercando di distruggere le costosissime belve di genitori professionisti o inventando comandi in MS-DOS, a scuola, dove ti sei imbattuto per la prima volta in Windows (3.1), insomma in giro.

Ma quello è il tuo computer. E non sono più solo i tempi di Battle Chess e Prince of Persia, e neanche di Screamer: c'è una nuova generazione di giochi pazzeschi che si contende la tua attenzione, in una feroce guerra civile e domestica con la prima pleistescio, nel traffico di dischetti non solo crepuscolari che popola l'HD del Pentium II assemblato male. Se il giorno è della pleistescio, le sere sono degli sparatutto, degli strategici e dei mille programmi che provi su Windows.

Ti colleghi quando gli altri di casa sono già in branda, così che a nessuno venga in mente di dover fare una telefonata, e speri che non succeda nulla a qualche parente lontano e anziano nel frattempo. Ti imponi limiti orari che non rispetti mai, mentre scarichi ROM per MAME ed MP3, e giochi a Quake II, a Unreal. O resti pesantemente sotto a StarCraft e Half-Life.
Vorresti provare a spiegare a chi non c'era cosa sia stato veder arrivare Half-Life, che botta pazzesca abbia rappresentato, ma credi sia impossibile. Perciò non ci provi neanche.
Le bollette monster del telefono no, ma almeno gli Zerg riuscivi a fermarli

La scheda grafica pezzente di capitolato del tuo PC ha lasciato il posto a una Matrox G400, che ha però dei driver di melma (OpenGL della cippa), succhia CPU come se non ci fosse un oggi pomeriggio, e verrà a sua volta soppiantata, con i primi guadagni, da una fiammante Voodoo 2 con addirittura 8 MB di RAM.
Nel '98, comprare una Voodoo è atto talmente cool e zarro e mainstream allo stesso tempo che vengono i Prodigy a montartela a casa, dice.
Nel frattempo continui a mandare in giro le tue recensioni di giochini, e quando ne viene pubblicata qualcuna, vai a comprare il numero in edicola con la sicurezza di uno sceriffo del vecchio West in una cittadina popolata solo da ottuagenari pacifisti. Poi, una notte, ti imbatti in una di quelle vecchie pubblicità a rullo che scorrono placide sulle reti private, quando non ci sono gli spot delle hotline zozze con Selen. Storie di pizzerie, sale per cresime, aziende di pulizie e piccoli annunci di lavoro, probabilmente realizzati con il tuo vecchio Amiga dal fotografo a cui non interessavano i giochi, credici.

Destino, proprio il dottore, quello con le mutande di ferro, vuole che ti caschi l'occhio su un annuncio in particolare. Una casa editrice locale cerca un grafico da inserire in organico. Qualcuno che sappia usare bene Photoshop e una lunga lista di altri programmi di cui non hai mai sentito neanche il nome. Tutto quello che sai fare con fotocoso, ai tempi, è colorare male i fumetti in bianco e nero riempiendoli di fulmini e altri effettini terribilmente fin de siècle, e al massimo piazzare la faccia di Totonno Caligiuri al posto di quella di Ben Affleck sul poster di Armageddon per prenderlo per il culo (è una storia lunga).


Ma con grande faccia tosta mandi scrivi un curriculum in cui spieghi che ti stai cimentando con le recensioni dei giochini e che te ne hanno pubblicate già un po', in quanto sceriffo. È un venerdì pomeriggio e spedisci il curriculum, ovviamente via fax, da una copisteria. Il lunedì mattina ti chiamano per un colloquio. Non fa niente che non sei un grafico: hanno bisogno di un redattore per la nuova rivista sui videogiochi. Ti andrebbe di provare?, ti chiedono. Il che era come chiedere a chi ha sempre sognato di fare l'astronauta se abbia voglia di fare un salto sulla ISS.
Il giorno dopo ti ritrovi ad avere un lavoro. A mezzo chilometro da casa, senza averlo neanche cercato. Sì, sia pure per un pelo, si vede che è una storia del secolo scorso.
Ai tuoi primi tempi in Edizioni Master ti mettono a lavorare su una rivista chiamata Computer Games Magazine. È tradotta dall'omonima rivista yankee, che ai giochi che vendono alterna ampio coverage di titoli di nicchia, per le sue radici e per i gusti da vecchio del caporedattore. Giochi proprio yu-hu! come gli strategici a turni play-by-mail. Roba emozionante quanto veder crescere un albero in tempo reale. Tutta vita.

La redazione è composta da Flauer e dai due Massimi, uno dei quali sarebbe rimasto poi tuo collega per tanti anni, anche sulle pagine di PlayGeneration. L'altro Massimo è rimasto lì per un paio d'anni. Anni di grande risate, prese per il culo feroci, scherzi assurdi. Ché pure tutti gli altri, quelli degli altri magazine, erano ventenni come voi, e si faceva più casino che a un concerto punk dove tutti sono bevuti. Per ogni cazzata, ogni pretesto. Dall'esplosione del condizionatore agli MP3 della lavatrice del Magnotta e del Massimo Palanca di Nicola Savino.

Mentre cercate di dare una botta di vita alla rivista e al sito web di CG, dirottando su lidi un attimo più vivaci le cazzate dei redattori americani anziani e contrari a questi FPS dei giovani drugat, cerchi di adattarti alla meraviglia di una connessione veloce e gratuita per otto ore al giorno.


Tra un articolo e l'altro, mentre scrivi il tuo primo editoriale sulle polemiche per la violenza dei videogiochi - vent'anni fa, eh - il micromondo lavorativo fancazzista scarica di tutto con Napster.

Shawn Fanning e Sean Parker hanno appena lanciato il loro programma P2P che rivoluziona la scena, cambia le abitudini nell'ascolto della musica di mezzo pianeta e, se non altro, allarga infinitamente i tuoi orizzonti musicali. Con Massimo 1, detto Bertolazzi per altre ragioni troppo lunghe da spiegare, partono sfide infinite in pausa pranzo sui brani impossibili da cercare su Napster.
Un giorno, dopo aver trovato Al Bano, Pupo e Le Orme in stretta sequenza, dichiarate con tono solenne che è finalmente giunto il mondo dei compiùter profetizzato da anni e anni di film americani. 
E quindi come ormai prossima l'era delle macchine e la fine del mondo.


L'altro tormentone redazionale è ovviamente l'altro tormentone mondiale del momento, il whatsapp dell'epoca, il mezzo per rimorchiare in Rete preferito dai giovini del '99, l'ideale per ritrovarsi una semifidanzataperfinta russa, o generare equivoci IRL pazzeschi.

Credi ci sia ancora una grossa fetta di ex giovini del '99 in grado di provare un sussulto (o un'erezione, dipende dai soggetti) nel sentire l'OH-OH! che segnalava l'arrivo di un nuovo messaggio su ICQ.

Un pomeriggio, il capo scende in redazione e minaccia licenziamenti in tronco per chiunque venga pescato a chattare. Bertolazzi, iconoclasta e punk sui Genesis, scarica da Napster l'MP3 dell'OH-OH! di ICQ e lo manda in loop per mezza giornata.


Nel frattempo, mentre si avvicina il nuovo millennio, come canta Jennifer Lopez, non sei già più solo uno che manda recensioni in giro, in quanto upgradato sul campo a uno che si guadagna uno stipendio vero scrivendo dei giochini.

Ti è capitato un paio di volte, di recente, di trovarti davanti minchietti capiscer - non necessariamente degli iutuber, ma sì, in effetti quasi sempre iutuber - convinti di aver titolo per spiegarti cosa sono i videogame, come funzionano, come si distinguono quelli destinati a lasciar traccia dalla rumenta da scaffale. A te, che hai iniziato ad occupartene per lavoro più di vent'anni fa. In quei casi avresti potuto rispondere tante cose, ma in genere ti sei limitato a sorridere.
Alla loro età avresti avuto magari lo stesso atteggiamento. Cioè, se fossi stato un borioso idiota.
Ma fortunatamente non lo eri, e così in quegli anni studi. Ti avventuri finalmente nel mondo dei Mac, su quei giocattolosi iMac G3 traslucidi e colorati, così dannatamente anni 90, e per osmosi apprendi dai colleghi della grafica come funzionano davvero Photoshop e QuarkXPress (e poi InDesign).

Per fare al meglio quel lavoro lì, leggi tutte le riviste di VG che escono in Italia e compri pacchi di magazine USA e albionici. Entrambe le cose, peraltro, ti serviranno, visto che col lavoro verrà anche l'altra metà del sogno di rocchenroll che avevi da moccioso. Non solo scrivere di VG, ma andare in giro per fiere, press tour ed eventi legati ai viggì.

Stavi per conoscere i miti della tua adolescenza, i cui nomi avevi letto per anni sulle pagine di Zzap!, TGM, K, Game Power, C+VG, e stavi per vivere i tuoi primi, faraonici viaggi all'estero per lavoro. Metteteci delle grosse virgolette prima e dopo.

[CONTINUA]
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Commenti

  1. ICQ per rimorchiare però non era il massimo, 9 volte su 10 la tizia che trovavi era americana. Negli Stati Uniti, mi raccontavano gli amici "hanno connessioni veloci e slegate dal telefono, quindi possono stare attaccati ad internet tutto il giorno". Un sogno insomma.
    Viste le velocità proibitive di Napster ho sempre approfittato poco e solo per poche, selezionatissime canzoni (o forse era Audiofinder? non ricordo).
    Fare quello che hai fatto... sappi che non era un sogno solo tuo. L'unica differenza è che tu ci sei riuscito, dettagli.

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  2. Come mi ci rivedo non hai idea. Io però lato sviluppo software. Ora aspetto la parte dei viaggi per paragonarla alla mia: concorsi vinti all'estero (per telefonica movistar, motorola, ecc.), i lavori per i grandi nomi (intel, Satoshi Nagashima, ecc.), scrivere sulle riviste di settore (io programmo, pc magazine, ecc.). Io poi però ho smesso (è come una droga da 12 ore al giorno), sono felice che tu riesca a continuare...

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    1. Beh, non faccio quello che facevo vent'anni fa :)
      Ho continuato a scrivere, sì, ma il lavoro si è evoluto ed è cambiato tante volte, in questi quattro lustri. Ah, in quella banda di giovani debosciati ventenni c'erano ovviamente anche quelli di Io Programmo, come Gianfranco :)

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    2. Io ho smesso del tutto, cambiato proprio lavoro. Gioco, quello si ma professionalmente parlando faccio tutt'altra cosa. Mi mancano gli stipendi dei tempi, quelli si, ma tanto sono stati solo una bella parentesi, ora non credo si possa pretendere tanto come allora. Parlo non delle riviste che comunque si guadagnava bene ma dei lavori che si facevano per i grossi nomi, facevi un prezzo e non.battevano ciglio, poi quando è scoppiata la bolla della new economy è precipitato tutto, ovviamente. E mi sa, con tempi molto più lunghi, però, succederà uguale con la valuta elettronica

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  3. Madò quanti ricordi...la matrox, immediatamente rinominata atrox vista la suna incredibile versatilità, però i primi shading ce li ha regalati lei.
    E poi Half Life, ma che caolavoro!!!
    A cadenza più o meno quadriennale mi viene una crisi di nostalgia Canalis e trovo un modo per caricarlo sul PC e farci una partitina...un vero giocone

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  4. oddio ce la avevo pure io la G400 che ricooooordiiii :)

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    1. Della G400 ricordo soprattutto che (grazie ancora, OpenGL), quel livello nella piscina piena di trappole di Half-Life sminchiava, l'acqua perdeva la trasparenza e diventava un muro celeste uniforme. L'ho fatto alla cieca e maledicendo Valve ogni mezzo secondo, quel passaggio, senza sapere che era un errore dovuto al mio hardware.

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  5. Io la Voodoo2 me la feci regalare per natale..ed all'improvviso Fifa98 sembrava più reale che così non si poteva...illuso..
    Doc anche CVG ha beneficiato del tuo "tocco"?

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  6. Ho riso. Poi ho pianto. Approdai all'internet giusto nel 2000 (a 14 anni scarsi, che all'epoca tanto "all the kids in the internet are undercover FBI agents"). Con ICQ e tutto il resto, e lo scaricamento libbbero e spensierato.
    Nostalgia canalis.

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    1. Siamo coetanei allora!
      Io più che napster ho usato un sacco WinMX e Kazaa, e subito dopo il mitico emule....bei tempi!

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  7. Lacrime, solo tante lacrime napuleje.
    Su Starcraft c'ho perso la salute, credo che l'unico gioco sul quale ho fatto più ore consecutivamente sia stato Transport Tycoon.

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  8. Mamma mia che tuffo nel passato: Multiplayer a Q2, Dark age of Camelot e quel meraviglioso OH-OH! che senro ancora perché sono riuscito a metterlo come suoneria sullo smartphone, anche se suona con una tonalità leggermente diversa, e che pochi riconoscono, solo gli intenditori....

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  9. "non mi riferisco per forza agli iutuber
    ma gli iutuber sono un ottimo esempio
    e all'improvviso parte una canzone tipo iutuber"

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  10. Dooooc please, scrivi una tua biografia...da quello che racconti qui sul blog si deduce che hai fatto miliardi di cose, visitato trilioni di fiere, scritto un boato di articoli. Praticamente hai vissuto dieci vite desiderio di ogni nerd deboscia...quindi pleaseee scrivi una tua biografia almeno così da poter sognare di essere stato te più da vicino!

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    1. Be', c'è già il blog. Nei post delle origini (2007-2010) c'erano diversi reportaggi di fiere se non sbaglio.

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  11. Avremo Tiziano nel prossimo post...dajeeee :D

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  12. sigh... scusate, è solo una bruschetta, non mi sto commuovendo :(

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  13. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  14. Se penso all'intro iniziale lunghissima di Halflife ed ai sussulti cardiaci provocati da quegli affari attaccati ai soffitti che ti tiravano su per inglobarti mi vengono i lacrimoni... ed anche un po' di spavento ancora...
    Quella che hai raccontato, ossia quella a cavallo del nuovo millennio è stata un era di transizione informatica meravigliosa.

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  15. Mi piace tantissimo seguire questa rubrica, un po maromerola e molto interessante come biografia in generale di un professionista. Aspetto di arrivare allaparte dell'apertura dell'Antro... ;)

    Alla fine degli anni novanta ero ad Urbino, a fare "l'accademia del libro", una sorta di progetto post-diploma di 2 anni per specializzarsi in un settore grafico (il mio ovviamente era disegno animato).
    Alla fine del corso apro gli occhi e realizzo che ormai per lavorare nel settore è necessario, se non indispensabile, imparare ad usare il computer per davvero e, non avendo più di tanto accesso ai mezzi professionali dell'ufficio di papà (nel senso " Da, basta istallare cazzate su macchine che servono per campare"), decido che è ora di comprare un computer mio. Lo chiedo a babbo, il quale con una pacca sulle spalle ed un sorriso rassicurante e bonario mi spiega come comprarlo da soloVAI A LAVORARE!!!!
    Mi faccio mesi di fabbrica, poi il militare/servizio civile e compro il mio primo Pentium fotonico con il quale muovo i primi passi nell'uso di programmi grafici seri. Va detto che il computer lo compro non tanto per uso professionale, quanto proprio per avere un'idea di come usarlo! Si perchè io alla fine del '99 avevo solo una vaga idea di Word e di come si accendeva, giuro! Finito il servizio civile, un "collega" (grazie Raggi per la dritta!) mi dice che hanno aperto una nuova ditta di web design (qualsiasi cosa per me significasse), che si è allargata in poco tempo e che cercavano dei grafici perchè i programmatori li avevano già. Telefono, mi fanno il colloquio chiedendomi se sapevo usare bene i programmi di grafica. Mento spudoratamente dicendo di si, mi fanno un mese di prova dove cazzeggio ostentando cose (ma fatico sodo) e divento il nuovo grafico della ditta. Ecco Doc, anche io ho trovato il mio primo lavoro più o meno come te ^_^

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  16. Nostalgia Canalis. Era l'epoca in cui facevo il megasalto da un 80486DX4 con Win95 ad un Pentium III con Windows Me (che qualcuno chiamava Millennium, ma questo comincia con "mi", mentre credo che invece "me" stesse proprio per quel che state pensando), l'epoca in cui andavano forte le riviste su PC e programmazione con allegati CD pieni di demo e giochi gratuiti, caso strano. Era il tempo in cui eri convinto che Netscape avrebbe dominato il mondo e passavi le giornate su un Tomb Raider III che i tuoi amici ti avevano regalato, conoscendo i tuoi gusti.

    E niente, ICQ era insieme gioia e disperazione: la prima quando ti capitava di chattare con qualche disperata americana/australiana che ti immaginavi fosse come Pamela Anderson, mentre in realtà era tipo Melissa McCarthy dopo il pranzo del Ringraziamento, ma senza trucco; la seconda era quando i colleghi universitari ti rompevano le balle ogni volta che ti connettevi, in quanto nerd informatici anche loro, e ti dovevano raccontare dell'esercizio X a pagina Y del libro Z, cosa di cui in quel momento te ne fregava il giusto. E CONTROLLAVANO QUANDO DIGITAVI. E poi ti invitavano in questi lan party dove si giocava a qualunque 1st person shooter che però detestavo, perché mi facevano venire da vomitare a causa dei fotogrammi spesso troppo scattosi.

    Napster era una roba da harakiri con i modem da 56K, tipo un'ora per scaricarsi un mp3. Un'ora che pagavi esattamente come una telefonata da un'ora, moltiplicato per ogni giorno in cui ti connettevi, roba che se compravi il cd facevi prima.
    Poi se eri fortunato, ricevevi pure il fatidico messaggio "You have been banned from Napster by Metallica" a causa della battaglia tra il gruppo e il servizio. Da quell'evento Napster non fu più lo stesso, ma almeno le case discografiche si decisero a calare i prezzi. Anche perché poi si passò a direct connect, gnutella e edonkey e tanti saluti a napster.

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    1. E le nausee con annessi sudori freddi e lieve fastidio oculare giocando a Hexen? Chi se lo ricorda?
      Poi passai a Blood della Monolith ed è stato come l'eroina. Ma senza nausea eh.

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    2. @CyberPaul seeeee dicono tutti così... secondo me stava per qualcosa di più puzzolente.

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  17. Di tutto quello da te citato non posso che ricordare con grandissimo entusiasmiamo l’audio di Magnotta...ricordo ancora lo sfogo finale “vi mando i terroristi” che risate pazzesche che feci

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    1. per amor di precisione, l'esclamazione che gli diede la gloria era "Mi iscrivo ai terroristi!". Da allora mi sono sempre chiesto come trovare i moduli per l'iscrizione.

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    2. Un indimenticabile, ma soprattutto indimenticato, mishcrivoaiterroristi!

      "Io la lavatrice la presi, e te la pagai".

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  18. 1999. IBM Pentium III 500 MHz, scheda grafica cacca sostituita con una ATI da 16 mega, scheda audio sostituita dopo 6 mesi con una Creative Sound Blaster con scatolotto per le connessioni audio e midi.
    E niente, ce l'ho ancora in tavernetta per il MAME con win98 originale. Nonostante le giornate perse a tutti gli spara-spara in prima persona, Deus Ex, ed i mai abbastanza rimpianti LAN party con Age of Empires e Quake 3 Arena. Quattro pc in rete in alloggio universitario, gli studi ringraziano ancora oggi...

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  19. Lacrime, tante lacrime per ICQ, per Napster e per l'iMac G3

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  20. La G400 è ancora montata nel mio pc di fine anni '90. E niente, il resto del racconto è già commovente di suo. A proposito Doc, da qui secondo me verrebbe fuori un libercolo decente.

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  21. Le pubblicità con la Selen...

    scusate, si parlava di computer. Mi ritiro.

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  22. Che figata questa serie di racconti doc! è interessantissimo leggere la tua formazione professionale, ovviamente infarcita di storie divertenti!
    Aspetto con ansia il prossimo capitolo, che credo coprirà ""l'epoca"" che ha visto la sottoscritta avvicinarsi ai pc (sono dell'85, primo pc acquistato nel 2001).
    Ah, per la cronaca faccio la web designer da 10 anni, essere nerd per lavoro e per passione confermo che è fantastico xD

    "Alla loro età avresti avuto magari lo stesso atteggiamento. Cioè, se fossi stato un borioso idiota.
    Ma fortunatamente non lo eri, e così in quegli anni studi."

    qui mi hai fatto morire dal ridere ahahahah

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  23. Infognato fino all'inverosimile con StarCraft, ore passate su battle.net col 56K della Golem. Clan [VmP], Zerg come unica ragione di vita. Chissà, magari ci siamo pure scontrati (se avevi i Terran mi hai pure fatto il culo)

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  24. Ho appena realizzato che ho avuto un pc ibm compatibile mio molto prima del doc, tipo dal 92, ma internet solo nel 2000 :p

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  25. Io dico solo una cosa: "You really lick the Llama's ass!"

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  26. I magici anni quando compravo Giochi per il mio computer, scrivevi anche per loro?

    Ricordo ancora quando giocavo, sul mio amato Pentium III brasato tempo dopo a causa di un tentativo malriuscito di overcklocking, a Planescape Torment col vocabolario italiano-inglese alla mano per capirci qualcosa. Dio benedica le traduzioni amatoriali.

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  27. I tempi di Napster sono stati mitici... ritrovare le canzoni piu assurde e poi passare ore a scaricarle... E poi si chattava anche, su Napster! Oggi mi chiedo se il Joshua di Seattle con cui chattavo a proposito di Friends é corso a comprarsi il playset del central perk della Lego testé uscito, come intendo fare io... All'epoca chattare era decisamente una cosa avventurosa, sembrava incredibile messaggiare in tempo reale con gente tipo di Seattle �� e comunque i tempi geologici delle connessioni generavano assurdi equivoci tra messaggi, domande, risposte, gente che si inseriva a caso...bello però!
    Bellissima questa storia, Doc!!!

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  28. Che meraviglia questi raccontini, Doc. "Storie di vita irreale" è il mio filone di post preferito sull'antro.

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  29. Che ricordi e come ci salto dentro. Improvvisamente una bruschetta nell'occhio e sei di nuovo li' . Primi computer, primi lavori....

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  30. Quel periodo è stato l'inizio della mia golden age da giocatore. Interi pomeriggi a spatasciarsi a Starcraft con fiumi di Zerg inarrestabili, Archon o Reaver teletrasportati direttamente nella base nemica, Siege-Tank in posizione d'assedio che polverizzavano i nemici e soprattutto il canale Zerg aperto direttamente dentro la base di uno Zerg avversario.
    La rete dell'ufficio di un mio amico, il venerdì sera e il sabato, diventava teatro di epici scontri in cui ci menava di brutto. Poi con l'arrivo di Medal e con connessioni migliori incominciammo a giocare come clan su internet. I nick erano: Parikkala, Butch Cassidy, Sundance, Frontinus, Destino e Hunter7.
    Un nagant russo o un mitragliatore pesante tedesco in giro per Banof o il Villaggio Distrutto oppure a rubare un sottomarino in Sotto Pressione cantando l'inizio di Under Pressure quando si vinceva.

    Troppi ricordi.

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  31. Per i fan di Starcraft: https://www.youtube.com/watch?v=cP1JbM9uuT0

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  32. Ho vissuto tutto questo, lo ricordo benissimo ed ECCO Che leggendo Di ICQ mi riviene in mente Una vecchia canzoncina : ICQqqqqqqqq quando arriva la bollettaaaaaaaa, Icqqqqqqqq c'é chi prende qualche bottaaaaaaa. Scusate mi é entrato un cruiser in un occhio....

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  33. Quanti Mirabilis ricordi... con icq andai da solo alla cieca a trovare una amica di penna a bruxelles, fu una esperienza epica, era il 98 mi pare, avevo appena fatto i 18. Se però devo ricordare le prime esperienze di gioco online.. diablo e le mutande whale heaven tuttopiusette

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  34. A questo giro non posso che dare il mio contribito, a 15 anni nel 90 ho la fortuna di rompermi un dito sciando, 1 milione e mezzo di assicurazione investiti subito in amiga. Per il primo pc aspetto il primo anno di università con la scusa dell esame di informatica 1 i miei genitori mi conprano un pentium 3 133 al modicoo prezzo di 3 milioni...il polimi ha una rete velocissima dalla quale scarico la demo di Duke Nukem 3d, se non ricordo male stava su 5 floppy disk.
    L anno successivo rimango impanato in ultima online e da li inziano le bollette telefoniche folli...grande doc, questa è la tua miglior rubrica ever

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  35. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  36. Adoro queste tue storie, Doc! ^___^

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  37. Ah che tempi, quante ore a fancazzeggiare allegramente con ICQ, col quale ho avuto sempre una discreta fortuna e anni dopo anche con il primo facebook ... poi il nulla, manco con Tinder. Eh, passano i tempi, passano le mode e non so più come si fa. Amen.

    Half Life fu rivoluzionario, ma secondo me lo fu molto di più System Shock qualche anno prima: level design, gameplay (un po' ostico a dire il vero), grafica (che però doveva proprio piacerti), il maledetto Shodan etc etc e lo giocai solo diversi anni dopo Half Life, nel mia immensa pirlitudine, pensa un po'.

    Erano anni e non torneranno mai più.

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  38. Che racconto entusiasmante!!!

    Io mi feci installare la Voodoo 2 da Fatboy Slim invece 😂😂 Che rivoluzione comunque, porca miseria!

    E utilizzavo fortissimo Napster, WinMX, Audiogalaxy...hanno contribuito davvero ad allargare la mia conoscenza della musica!
    ICQ invece l'ho sempre sentito nominare ma mai usato 🤔

    Oh frèghete!! Quella lavatrice dell'81 io la presi e te la pagai 480000 Lire!!! 😂😂😂😂

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  39. Arrivo tardi! Posto che il mio primo pc arrivò prestissimo (11 anni, 386sx) ricordo come il 2° fu una vera rivoluzione, Pentium 3 500mhz, G400 pure io, nel mio caso la Marvel, era quella con ingressi e uscite audio/video e compressione/dec. mjpeg, per montare i filmini. E, ovviamente, il primo modem. Successivamente riuscii tramite una connessione ISDN doppia linea e ad un errore di classificazione numeri di telefono a far risultare tutte le chiamate al provider come urbane normali, e con € 10-12 al mese si rimaneva collegati continuamente. Se penso che tutta la mia carriera lavorativa è legata ad un forum fondato con amici nel 2001...

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  40. ricordo quando ancora non c'era youtube che su napster scaricavamo le scene SOLO audio di fantozzi...già quello ci bastava per ribaltarci dal ridere :D

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