Gig Tiger, la grande bufala dei (catalogo 1991)

Catalogo Gig Tiger 1991

Riprende una delle rubriche che ti sta più a cuore nella storia dell'Antro tutta, il grande archivio di cataloghi di giocattoli e robe finitime. Ora, dei Gig Tiger, di questa grande balla della "sala giochi a casa tua" con dei giochini LCD scrausi, si è detto più volte. Ma grazie all'antrista Sagij, ora abbiamo l'intero cataloghino Gig Tiger del '91 da spulciare, per vedere fin dove si spingesse la balla e quanto LOLlose fossero le descrizioni dei singoli titoli. Tenetevi forte [...]


La Tiger Electronics era un'azienda dell'Illinois, poi inglobata nel '98 da Hasbro (tutto ciò che ha a che fare col giocattolo viene inglobato prima o poi da Hasbro), che ha fatto una barca di soldi negli anni 90 proprio con questi giochi elettronici su licenza, e con altre robe come i Furby e il robottino saccente 2-XL.

Tutta la comunicazione degli handheld Tiger, spacciati da noi da Gig con il brand Gig Tiger, si basava sul fatto di portarti "la sala giochi in tasca" - pure se si trattava della tasca di una camicia di jeans orrenda come quella del giovane testimonial, chiaramente troppo piccola per lo scopo - e sulle "autentiche riproduzioni tascabili dei veri videogames da sala giochi". #Crediciforte.
E sì, ai tempi ci si è cascati un po' tutti, miseria ladra.

Mirabili, si diceva, le descrizioni dei singoli titoli, che oltre a elencare immancabilmente i livelli di gioco, presentavano succinte sinossi scritte o tradotte dall'inglese da Gigetto il Frettoloso.

Double Dragon, la "trappola del drago" con il rapimento di Marion, che era Marian; Ninja Gaiden senza il Gaiden; Shinobi contro la "Gang dei Cinque" (the evil Jackson 5?); le biglie di Marble Madness tramutate magicamente in perle. E sì, in Guerrilla War bisognava sconfiggere il dittatore Fulgencio Batista, ma non ci dite a nessuno che uno dei due protagonisti è Fidel Castro.


In Out Run, scopriamo, si affronta IL RALLY DEL DESERTO, una gara mozzafiato tra le dune, laddove After Burner è uno scontro aeronavale da veri Top Gun e in Double Dragon II devi picchiare non i Black Warriors, ma i Guerrieri della Notte.

Swan, Ajax e gli altri.

In (Super) Off Road, la corsa dei potenti fuoristrada, per non saper leggere e scrivere vivi l'emozionante corsa dei fuoristrada. Mega Man è diventato un poliziotto dello spazio e c'è pure il giochino di American Gladiators.


Ed ecco finalmente Golden Axe, il primo di questi cosi che ti sei portato a casa, i primi soldi regalati alla truffarella dei Gig Tiger. Per una qualche ragione - probabilmente la ricerca di tutto quanto avesse a che fare con Golden Axe, nel berserk collezionistico di una decina di anni fa - di Gig Tiger di Golden Axe ne hai per casa TRE.

E in tutto questo, non avevi mai capito che il boss del gioco non è Death Adder, ma VIPERA MORTALE*. Tarantino suca.

*(Sì, abbassate l'indice da PdF, hanno tradotto alla lettera Death Adder, che in italiano è il serpente chiamato vipera della morte). Il Guerriero dall'Ascia D'Oro fa molto film con Rocco, peraltro.

Ma abbiamo anche il Guerriero dello Spazio di Space Harrier II, fratocugino del Poliziotto dello Spazio Mega Man, un finto gioco di Formula 1 su licenza Data East, Dick Tracy, che è il grande detective, Robocop 2, che è il difensore della città, e Strider, che è il grande difensore.

Tipo Beppe Bergomi.


Anche il Gig Tiger di Altered Beast andava tanto, negli anni tototruffa di questi giochini elettronici. Paperboy, intanto, consegna pure le pizze a domicilio, mentre Street Fighter 2010 The Final Fight, lo spin-off bastardo per NES della saga Capcom, diventa un viaggio interplanetario compiuto attraverso "il raggio psicocinetico". Come se fosse cyberantani.


Qui sono ammucchiati invece i titoli autoctoni di Tiger Electronics, i generici da farmacia senza licenza. Il tennis chiamato Tennis, il calcio chiamato Soccer, il wrestling chiamato Wrestling. Nella descrizione di quello sul pallone si parla ancora di Calcio Mundial perché questa storia del mondiale in spagnolo ce la si portava ancora dietro da Messico 70, tipo.

Momento verità: tra il '91 in cui è stato stampato questo catalogo e il mondiale del '70 erano trascorsi gli stessi anni che ci separano dal 2040.

Paura, eh?


E qui attenzione. Non per l'accrocco di After Burner (scontro aeronavale per veri Top Gun pure qui, e come ti sbagli), ma per i Gig Tiger orologio. Nuova incarnazione degli orologi a cristalli liquidi con giochillo incorporato di qualche anno prima (meravigliosi quelli Casio), puntavano anche questi come gli handheld Tiger su licenze di grido. Come Simon's Quest  (il secondo Castlevania) e soprattutto WWF Superstars.

Lo regalarono a tuo fratello, quell'anno lì, l'orologio del bresslinz WWF. Semplice per quanto era semplice, ci giocasti per ore e ore. Sempre meglio di quella minchiata del Gig Tiger di Golden Axe, in ogni caso.

Ah, prego notare che nell'orologetto di Robocop toccava salvare la città dai terribili Terminators: crossover!

(ancora grazie a Giulio "Sagij" per il catalogo!) 


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Commenti

  1. Il primo contatto con un Gig Tiger fu in gita alle elementari: avevano Mortal Kombat. Era ovviamente scrausissimo, specie per me che avevo passato le estati precedenti a guardare amici tra fatality e pozzi spinati (i soldi li regalavo a Street Fighter, però).
    Poi, comprai il Gig Tiger dei Ducktales, e mia madre profetizzò: soldi buttati, dura tra Natale e Santo Stefano ed era vero. Non perché lo ruppi, ma perché era una rottura. Sempre voce del verbo rompere.
    Si trattava di spostare Paperone e i nipoti per far raccogliere delle monetine... fuffa, ma comunque oh, ci sembrava di avere davvero la sala giochi in casa :D

    Moz-

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  2. All'epoca era affascinante la capacità di questi giochetti LCD di arrangiarsi nella più totale indigenza tecnica. Lo schermo chiaramente non aveva una risoluzione a matrice, ma ogni oggetto grafico era un disegno riservato a una posizione sche poteva occupare solo lui, di conseguenza dovevano trovare il modo di far stare tutto al suo posto dando un minimo di credibilità.

    Esempio: io avevo Simon's Quest orologio. Da una parte c'era Simon, con qualche porzione di corpo mobile per i passi, la frusta etc. Da un'altra parte comparivano nemici come pipistrelli, uno scheletro e altro. E in fondo c'era anche il boss, Dracula ovviamente, ma dove lo facevano stare? "Non c'è problema, abbiamo lasciato qualche brandello di spazio intorno allo scheletro, che forma una specie di vampiro/cornice". Eh oh, funzionava tutto. Certo con i giochi originali avevano poco a che spartire, ma per la miseria in cui sono stati concepiti non erano male.

    Infine, le traduzioni fornite sono abbastanza pezzenti, ma mi piace quella di Marble Madness, che sembra una citazione letteraria: Herman Hesse?

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  3. Io avevo Karnov.
    Che manco sapevo chi fosse, Karnov.
    Sei livelli a difficoltà altalenante: il primo facilissimo, il secondo facile, il terzo difficile solo perché cambiavano le posizioni del personaggio e c'erano nuovi nemici a cui abituarsi, il quarto BASTARDO FORTE perché avevi esattamente i colpi necessari, con l'arma secondaria, a far fuori il numero di nemici necessario e sufficiente a finire il livello: bastava UN colpo a vuoto e ciao. Il quinto difficilino, il sesto idem come il quarto.
    Tutto sommato, si erano impegnati a renderlo vario pur con la tecnologia limitata.

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    1. Anche io!!!
      Non sono mai riuscito a finirlo.
      I colpi contati erano una carognata

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  4. belle cose, Doc
    ma per me il giochetto tascabile, nel 1991 è come al solito fuori tempo massimo... però ricordo bene che qualcuno di questi mio fratello se lo fece pure regalare...non ricordo quale fosse, purtroppo... guardando qui e là, riconosco la faccia di pennellone dell'asso di F. Cart, Al Unser Jr., nel gioco "simil F.1" e, in tema OT "mundial", ricordo quando - nel 1986, in attesa del secondo mondiale messicano - la Rai (il terzo canale) trasmise per la prima volta a colori la teecronaca intera del 4 a 3 contro i tedeschi (17 giugno 1970, 49 anni giusto ieri... e 33 anni dal 1986, azz...)
    Purtroppo, da due anni il 17 giugno non è più una data allegra a casa mia...

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  5. Io avevo l'Amiga, ero abituato a dare alla frase: "E' UGUALE a quello della sala giochi!!!" il peso che meritava: ossia non mi accorgevo neanche di averla sentita.
    Marble Madness 199 livelli??!!??!! Cioè ben 193 in più del gioco vero! Cavolo, è un affarone: mi ha convinto, lo compro.

    (PS: ero talmente abituato a giocare alle versioni Amiga dei miei giochi che quando li trovavo su coin op perdevo subito, i nemici si muovevano in maniera diversa, era tutto più difficile, non mi piacevano...)

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    1. Lo Steet Fighter per Amiga era di una lentezza mesmerizzante. :-)

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  6. Ma sai che a me i Gig Tiger sono sempre piaciuti? Cioè prima d incontrare una cosetta sconosciuta chiamata Gameboy... Ecco nell' istante preciso in cui ho acceso il mostriciattolo Nintendo ho capito quanti c*#@o di soldi aveva speso mia mamma per quei videogiochi incoolarelli... Da lì ho cominciato ad aver una certa consapevolezza finanziaria...

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  7. Guarda, proprio l'altro giorno ho tirato fuori con Raoul alcuni di questi gingilli che conservavo ancora... D'altronde curioso com'è il piccoletto, non appena ha visto le scatoline, ci si è fiondato subito subito.
    Devo dire che funzionano ancora, nonostante i 28 anni di vecchietudine...
    Però, andando leggermente OT e ricollegandomi a quanto scritto da Grisù, una volta visto il Gameboy si capiva quanto fossero scrausi (anche prima di averlo visto, però se non avevi un parente che lavorava a Chernobyl non potevi permetterti il GameGear per la durata infima della batterie).
    Su GB vidi lo Zelda e nonostante lo scrolling ballerino cominciai a sbavare come un pitbull...

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  8. Double Dragon era la mia fissazione e così mi feci regalare quello della Gig Tiger. Era terribile, l'omino mi sembra che rimanesse fermo al centro e si poteva solo girarlo verso destra o sinistra. L'ho finito subito. Diciamo che era carino il "cabinet", per così dire...

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  9. Io avevo un Game & Watch (https://www.mariowiki.com/images/7/71/Game_watch_fire_widescreen.jpg) regalatomi dallo zio d'America (molto clichè) prima che arrivassero in Italia, quando ancora non li conosceva nessuno.

    Poco tempo dopo alcuni miei compagni di scuola mi fecero provare i loro Gig Tiger: deludenti, i controlli laggavano, l'aggiornamento dei cristalli liquidi era lento e i giochi in generale avevano una difficoltà tarata grossolanamente!

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  10. L'orologio lo sognavo ai tempi, ma costava troppo :(

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  11. Posso dire con fierezza e orgoglio di averli evitati come la peste da ragazzino. Possedendo un gameboy trovavo quei così di una bruttezza disarmante. Noiosi e ripetitivi oltre ad emettere dei suoi raccapriccianti. Ci giocai a casa di un amica per il suo compleanno, ma solo perché mi annoiavo a morte. Soldi risparmiati.

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  12. Io ho un ricordo positivo dei gig tiger. È vero la pubblicità era ingannevole ma erano molto al di sopra dei normali videogiochi a cristalli liquidi che si potevano trovare in giro a quel tempo.

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  13. Mai lasciato irretire dalle false sirene dei Gig Tiger, avevo subodorato per tempo l'afrore d'inganno.
    Così decisi che, grafica scrausa per grafica scrausa, tanto valeva sacrificarla del tutto a favore di qualcosa di nuovo e unico, qualcosa che non si era mai visto prima di allora.

    E mi presi il Barcode Battler.

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    1. Uh il barcode battler!!! Com era???

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    2. Beh, come idea in effetti era affascinante: poter estrapolare i valori e le statistiche di un guerriero/personaggio/mostro/equipaggiamento leggendo dei codici a barre presi da una qualunque confezione...è stato un periodo in cui mutilavo qualsiasi scatola mi capitasse a tiro, poveri i miei Transformers :)
      Poi il gioco in sé era di un piattume esagerato, un banale confronto tra due serie di valori (e sullo schermo c'era solo quello!). Carino per cercare di scovare l'upgrade definitivo e completare la modalità "boss rush" in un pomeriggio, poi morta lì.

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    3. Grazie per la spiegazione!!! Io ho rispolverato i miei Tiger superstiti!

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  14. Bei ricordi.
    Quelli che mi sono rimasti di più nel cuore sono quello di Sonic (e non riuscivo mai a battere il sesto livello, mannaggia alla zoccola) e quello di Darkwing Duck (tutto viola e verde).
    Consumatissimi.

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    1. Anche io avevo quello di DarkWing Duck.
      Era una poracciata assurda ma da infante avrò passato ore a giocarci.

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  15. Penso di averlo già detto in qualche post passato... comunque io ero un possessore dell'orologino di Altered Beast, probabilmente unica piattaforma su cui ho giocato quel gioco, se non "tanto per provare" su MAME anni ed anni dopo.

    Per poterli maneggiare più agevolmente per giocarci, a quegli orologini era possibile togliere e rimettere facilmente il cinturino. Il problema è che poi poteva anche capitare che il cinturino si aprisse per sbaglio.
    I ricordi sono confusi, quindi magari mi sbaglio... ma ho l'impressione il primo orologio di Altered Beast di averlo perso, per via del succitato motivo, e tempo dopo di averne quindi comprato un secondo...

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  16. Quanti ricordi.... Io avevo l'orologio di Simon's Quest, tutto sommato era carino e mi ci divertivo pure

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  17. "Come se fosse Cyberantani" é da antologia. Nutro profonda invidia in questo momento.

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  18. Io ho tuttora Golden Axe. A me sapeva una ficata, l'avrò finito non so quante volte. Limitato in quello che faceva per carità, ma prendendolo per quello che era (uno scaccia pensieri lcd delux) era fichissimo. Mio figlio lo adora. Sì, siamo gente semplice.

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  19. doc, la dicitura "mundial" nasce sì nel '70, ma da lì in poi ci sono stati diversi mondiali ispanici:

    -70 Mexico
    -78 Argentina
    -82 Spagna
    -86 Mexico
    (praticamente tutti tranne quelli crucchi del '74)

    va da sé quindi che il termine "Mundial" fosse associato al calcio più importante di quel ventennio...

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    1. Ti ricordo che lo stai dicendo a uno del '75, eh :D

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  20. Ho ancora il primo Double Dragon (per colpa del quale un mio compagno di classe era CONVINTO che Double in inglese significasse Trappola) e Altered Beast, gli unici 2 che mi comprarono all'epoca.
    A onor del vero ci ho passato ore e trovo affascinante come riuscivano in un foglio di cristalli liquidi a infilare tutte quelle """animazioni""" e a studiarsi i dove e i come. Insomma non è propriamente una cosa facile progettarne uno, per quanto fuffaldino fosse il risultato finale.

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  21. Io avevo altered beast e lo ho consumato...era davvero figo per quello che era :D
    Variavano le trasformazioni e i nemici su schermo dai , per essere abituato al giochillo del tennis scacciapensieri per me era una cosa spaziale

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    1. Anch'io! Altered Beast l'ho avuto su tutti i dispositivi che sono passati per casa e non poteva mancarmi questa trasposizione ^_^

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  22. Io ricordo gli scacciapensieri polistil e i mitici nintendo game & watch. Queste porcherie non le ho mai cacate manco di striscio

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  23. Ho giocato a Double Dragon, che aveva un mio carissimo amico, e credo Shinobi.
    Di mio mi ero fatto regalare quello degli X-Men,in cui c'era solo Logan e come nemico Magneto, di fatto era un platform dove ogni tanto affettavi il buon Erik.
    Da possessore di Game Gear, con alimentatore scamuffo, avevo Robocop Vs Terminator (credo una conversione da megadrive) che era splattevolmente carino!

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    1. Robocop Vs Terminator per Game Gear lo avevo anche io!! 🤩🤩

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  24. Bentornato Doc!
    Eh, si. Co siamo cascati quasi tutti, ai tempi.
    Penso che il motivo principale fosse proprio il fatto di non potersi permettere gli originali (quando ne esistevano le conversioni per computer o console, ovviamente).
    Avevo anch'io quello di Simon's Quest, proprio perche' il gioco per Nintendo non mi era riuscito di averlo. L'ho recuperato solo mooolto tempo dopo, tramite uno scambio temporaneo con amici di amici.
    Bah, una volta messe da parte le aspettative (che, col senno di poi, erano assurde. Ma si sa...niente puo' battere la fantasia e le speranze di un infante. I farabutt...gli imbonitori di turno lo sapevano benissimo. E infatti giocavano e vincevano facile, fregandoti alla grande) li potevi trovare persino divertenti. Senza contare che sia i logo che le immagini ai lati dello schermino spesso erano quelle originali.
    Insomma...erano realizzati con cura.
    Inoltre costituivano un'ottima "palestra". Sviluppavi tempismo, riflessi e coordinazione di prim'ordine. Tutte doti che ppi ti ritornavano assai utili una volta che tornavi alle prese coi videogames veri e propri.
    Erano anche utili quando finivi in qualche paesino sperduto senza nemmeno un bar con cabinato annesso. E non avevi un Game Boy o un Game Gear. O un Lynx.
    Karnov era un gioco della Data East, dove guidavi un panzone vestito come il genio della lampada che sputava palle di fuoco dalla bocca.
    In giro non l'ho mai trovato, l'ho recuperato col MAmmmhmhmh (mi sono tappato la bocca da solo), in seguito.
    Un action - platform piuttosto banalotto, a dirla tutta. Meglio Chelnov - Atomic Runner, almeno per me (questo l'ho giocato, invece).
    La cosa strana e' che Karnov (il personaggio) sembro' diventare alquanto popolare, in seguito. Al punto che lo si puo' ritrovare come guest - star in molti giochi della Data East. In Bad Dudes vs. Dragonninja, ad esempio, era il boss del primo livello. In Fighter's History era il boss finale. E nel seguito, Fighter's History Dynamite, lo si puo' pure usare.
    Ah, si. Mi pare che ci sia anche in Tumblepop, se la memoria non m'inganna.
    E visto che si parla di Castlevania...oggi arriva Bloodstained - Ritual of the Night. Chissa' se e' veramente il Castlevania che aspetto da tanto, troppo tempo. Con tutto il rispetto per Lords of Shadow e per Mercury Steam, che soparttutto col primo si erano impegnati parecchio. Ma....a casa mia , quella roba NON ERA CASTLEVANIA. Punto.

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    1. Ciao Roberto! Confermo che ai nostri tempi la fantasia sopperiva a tante aspettative che erano sì deluse ma non ci facevamo tanti problemi, ogni cosa costituiva una novità e meritava di essere provata. Poi, come è accaduto per i Gig Tiger, se la noia arrivava si mollava tutto e si passava ad altro, che ai tempi poteva anche voler dire scendere in cortile a giocare a pallone. Karnov lo ricordo molto bene, intorno al 1986 o giù di lì era molto inflazionato. Complice l'idea del russo comunista e cattivo, infatti se non sbaglio veniva rappresentato con i pantaloni rossi, gli mancava solo il colbacco. In effetti quando ripenso a Ivan Drago me lo immaginavo sempre come un energumeno scuro, con i baffazzi, non che Dolph sia piccolo, è solo che incarna più l'aspetto dello scandinavo, qual è. In ogni caso volevo dirti che mi sono regalato il dlc di Forza Horizon 4, il Lego Speed Champions. 20 euro non sono pochi ma devo dire che è davvero scanzonato e divertente, l'ideale per me ché non sono nel mood giusto per affrontare titoli troppo complessi. Comunque non è una vergogna, a mio avviso, parlare di m@me ed emulazione. Io stesso ogni tanto prendo il Pandora e faccio due tiri a qualche titolo classico. La giocabilità di quelli fatti bene resiste al passare del tempo. In ogni caso in bocca al 🐺 per Castlevania!!

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    2. Aspetto la rece, magari da parte del Doc.
      Devo recuperare una ps3, intanto. Che quella che avevo mi si e' scassata per la seconda volta. Sempre ylod, purtroppo.
      Vedro' se trovo una slim, stando a quel che dicono dovrebbe soffrire meno del problema in questione.

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    3. Guarda Roberto, da circa un anno ho spostato la ps3 in un'altra stanza e da allora non la ho più usata. È una slim da 320gb. Piuttosto che lasciarla lì a prendere polvere potrei anche prestartela, almeno so che sarebbe utilizzata da un appassionato che le darebbe le giuste attenzioni. Dico "prestare" perché per la questione di evitare di fare gli errori del passato, mi spiacerebbe poi non averla più. Dovresti solo venire a prenderla. Pensiamoci e poi ne parliamo.

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    4. Grazie di cuore, Daniele.
      Ma...se vuoi dar retta a un cretino, in base alle esperienze degli ultimi anni mi permetto di darti due dritte.
      Prima di tutto...NON DARE VIA PIU' NULLA. PERCHE' POI TE NE PENTI.
      Ai tempi della Ps1 e Ps2 ho dato dentro qualche gioco, pur di avere roba nuova. Col senno di poi non lo rifarei piu'. E infatti, dalla 3 in poi non ho rivenduto piu' niente.
      Rotta o no, resta sempre la mia ps3. E me la tengo.
      Secondo...NON PRESTARE NULLA. Una volta si poteva, oggi non piu'. Molta gente non ha piu' rispetto per la roba altrui.
      Io ci ho rimesso un dvd di DIE HARD- DURI A MORIRE, una copia nuova di MANHUNT per Ps2 e un doppio cd dei Pink Floyd. Il secondo rovinato, e il primo ed il terzo persi.
      Tranquillo. Grazie per l'offerta, ma...una Ps3 usata a pocosi trova. L'unico dubbio e' se mi va di spendere i soldi per quello o usarli per qualcosa che mi interessa di piu'.
      Dopotutto esistono tanti modi, per rimediare. Magari la Ps5 me la fanno retrocompatibile. Oppure in futuro sara' la volta buona che mi faccio un pc di quelli seri e mi rimedio in bel...ci siamo capiti.
      L'importante e' fare le cose con calma. A tutto c'e' rimedio, e la roba a cui giocare non mi manca di certo.
      Grazie ancora, comunque.

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    5. Guarda Roberto, io la pensavo come te, poi però è successo un evento che mi ha fatto capire che non si può essere troppo legati alle cose materiali. Una persona che conoscevo bene si è tolta la vita e mi ha lasciato una lettera indirizzata proprio al sottoscritto prima dell'insano gesto. In questa lettera mi ringraziava per la grande umanità che gli avevo dimostrato e per il fatto che quando era in difficoltà lo avevo aiutato economicamente senza pensarci due volte. Il fatto è che di questa persona avevo una grande stima e sapevo che non mi avrebbe mai deluso, perché era fatto così, metteva le persone al primo posto, tutto il resto era superfluo. Per tale motivo non mi faccio problemi a prestare le cose alle persone che mi comunicano tali sensazioni e tu mi sembri un tipo così. Quindi mi farebbe piacere se volessi prenderla, poi se non dovesse tornare per qualsiasi motivo, anche se non penso, non sarebbe sicuramente un problema. Quindi se cambi idea, puoi venire a prenderla quando vuoi.

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    6. Guarda, Daniele...se ci ripenso ti faccio un fischio.
      Grazie ancora, comunque.
      Veramente gentilissimo.
      Per fortuna ho superato anch'io la sindrome da acquisto compulsivo. E da tempo.
      Per un certo periodo compravo piu' roba di quanta riuscissi effettivamente a giocare.
      Ora seguo l' imperativo ANCHE GIOCO SOLO ALL' ANNO, MA GODITELO.
      Si, ogni tanto ci ricasco. Specie quando mi balla qualche soldo in tasca.
      Ma alla fine, come diceva il Doc tempo fa, siamo tutti dipendenti da qualcosa.
      La cosa singolare e'che da ragazzino ti riesce piu' facile anche solo la CONTEMPLAZIONE DELL' ACQUISTO.
      E lo credo: i soldi ce li mettevano i genitori, e quindi andava grassa se te ne compravi uno per Natale o al compleanno. Altrimenti ciccia.
      Quando si inizia a lavorare e si raggiunge l'indipendenza economica, diventa piu' semplice. Pero'...
      Come diceva Tyler Durden?
      "Credi di possederli. Poi sono gli oggetti a possedere te."
      Bisogna stare attenti.
      Sul tuo amico...di fronte a queste cose non si sa mai bene cosa dire. E infatti preferisco il silenzio.
      Ci vuole coraggio anche per compiere questi gesti. Piu' che per andare avanti a vivere, certe volte.
      Ritengo che si debba cercare di scegliere SEMPRE la vita. Anche nei momenti piu' tristi e difficili.
      Ma se qualcuno sceglie altrimenti...va capito e rispettato.
      Devono aver raggiunto un livello di disperazione indicibile.
      Alle volte il meccanismo si inceppa o si rompe. E non si riesce piu' a rimettere insieme i pezzi.

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    7. Di nulla, Roberto, figurati. Penso che anche solo un piccolo gesto di gentilezza ogni tanto possa fare bene, più a chi lo fa che a chi lo riceve. E visto che, onestamente, non mi cambia la vita ma può rendere più piacevole la tua, mi sembra davvero che col minimo sforzo si riesca a ottenere qualcosa di buono. Per quanto riguarda il mio amico, purtroppo partiva già svantaggiato dalla vita, aveva una sindrome che lo faceva stare male e doveva continuamente fare delle cure. Poi al lavoro non era compreso ed era pure un pò bistrattato. Aggiungo anche che aveva una forma di depressione latente, insomma era davvero come un vetro scheggiato di un parabrezza che stava su solo per la colla che lo teneva attaccato alla carrozzeria. Mi spiace solo non aver compreso il suo stato d'animo in tempo per cercare di aiutarlo. C'è da dire che la vita ci aveva allontanati ma questo non giustifica le mie mancanze. Comunque anche io ho vissuto momenti di grandi crisi e conflitti familiari, sono stato davvero molto vicino a pensieri brutti. Come dici tu, però, ho sempre privilegiato la vita, spinto dalla voglia di lottare e dimostrare di valere ancora qualcosa. Grande citazione da Fight Club, pensa che ho letto anche il libro, che devo dire mi piace molto, anche se in modo diverso, rispetto al film.
      Quando vuoi ci sentiamo e ci mettiamo d'accordo. A presto

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    8. Penso che certi pensieri, dopo tragedie simili, siano naturali.
      La prima cosa che ci si domanda e': "Ma come ho fatto a non accorgermene?"
      Non dipende tutto da noi, purtroppo.
      Gia' e difficile comprendere appieno se' stessi. Figuriamoci entrare nella testa di un'altra persona.
      A volte e' un attimo. Per vent'anni va tutto bene. Poi una mattina inizi a farti mille domande sulle tue scelte.
      E se i conti non tornano...sono guai seri.
      Spesso si sottovalutano queste cose. Ma alla fine, nasce tutto da un'idea. E se finisce col diventare un'ossessione, i risultati sono catastrofici.
      Quando un individuo va in fissa per una cosa, e difficilissimo distoglierlo dai propri propositi.
      Gli unici che ne sono usciti, in genere, sono quelli reduci da tentativi falliti. Se non ci riprovano, forse e' la loro occasione per rendersi conto di cosa stavano per fare.
      Alla fine ci si rende conto che tentare di convincere una persona che sta sbagliando...non serve.
      Non serve.
      Ci deve sbattere la testa contro al muro, da sola. Ma il rischio di rompersela e' altissimo, in certi casi.
      Come dicevo, bisognerebbe sempre scegliere la vita. Ma per viverla bisogna davvero sviluppare degli anticorpi con i controcosiddetti.

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  25. Cosa hai ripescato! Li avevo proprio quasi-rimossi.
    Che ladrocinio.
    Ricordo ancora la totale delusione di quello dei power rangers...che probabilmente sarà stato anche uno degli ultimi della serie.
    Fortuna che da lì a pochissimo mi arrivò quella bestia mangiapile del game gear!

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  26. In quanto povera, avevo le versioni generiche e tarocche. Una sul tennis e un'altra -molto educativa- su come impossessarsi delle chiavi di una prigione per far uscire dei ladri. Il primo era intuitivo ma il secondo era macchinoso al massimo. Comunque ho mediamente dei ricordi piacevoli di quei cosetti a cristalli liquidi.

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  27. Non credo di averne mai posseduto uno. Ho giocato con quelli di altri ma non mi ha mai attirato, già da bimbo pensavo fossero una schifezza.
    Ricordo di aver avuto un "robo" simile all'accrocchio di After Burner però dedicato alle auto con volante e leva del cambio. Non aveva una fine e dovevi fare più punti possibili continuando a superare auto che si muovevano in modo sempre più complesso, non era il massimo.

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  28. Avevo quello di Batman, ma pur non mantenendo affatto le promesse della pubblicità, non lo trovavo così dissimile dai Game & Watch ed altri scacciapensieri che possedevo.
    Certo, rispetto a quello sul Kung Fu della Casio che conservo ancora siamo su un'altra galassia.

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  29. Io non ho avuto Gig Tiger. Ma ho avuto parecchi scacciapensieri di altre marche.
    Tutta roba senza nomi ufficiali. Ma tra questi ce n'era uno sul quale ho passato l'intera vacanza al mare nel mio anno della varicella (e quindi niente sole...e quindi vacanza di merda che se potevo stavo a casa!).

    Era una astronavina che voleva in un corridoio in prospettiva frontale. Poteva solo muoversi a destra e sinistra con tipo 5 posizioni diverse. Gli venivano contro astronavi nemiche e lo scopo era solo evitarle ma la velocità era crescente.

    Ogni tanto scendevano così tante astronavi che dovevi premere destra o sinistra a raffica come se non ci fosse un domani! Ce l'ho ancora e ho paura a rimetterci le batterie perchè se mi riprende la scimmia sono fottuto.

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    1. Io da piccino sono impazzito dietro il primo scacciapensieri, un gioco di calcio in cui dovevi ovviamente fare goal..si arrivava a gestire 3 palloni contemporaneamente..roba da diventare pazzi. Quanto mi divertivo a superare i record di punteggio..

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  30. Io ho avuto quello di Football Americano (penso fosse il meno caro tra i possibili 'regali per la promozione') di non so che anno (pre 91). Purtroppo non funziona più.

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  31. Io avevo quello di Terminator, pagato 60 mila lire nel 93, altro di quel gioco non mi sovviene
    conservo invece un bel ricordo del game & watch di mario.

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  32. Mannaggia chi dico io, più leggo sto post più mi rendo conto che ne ho avuto davvero parecchi di questi aggeggi. Ma ai tempi quanto costavano?

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  33. Non so esattamente come ci fossero riusciti, ma erano dei geni del marketing. Pur avendone posseduti un paio (Dick Tracy e Castlevania, più qualcuno provato da amici) ed essere quindi consapevole di quanto potessero far schifo, continuavo a trovarli degli oggettini magici affascinanti e desiderabili. Anche riguardando oggi il catalogo, mi sembrano bellissimi, anche se so benissimo che non lo sono per niente.

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  34. Avevo AfterBurner. In quegli anni lo avevo in tutte le salse, AfterBurner. Lo avevo sul C=64, sul Gig Tiger, sull'Amiga ne avevo addirittura due versioni (quella bruttissima by Activision e quella FIGHISSIMA di Sega of America coi livelli extra). Però devo dire una cosa: tra le tante fregature di queste... conversioni?... della Gig, forse AfterBurner era la meno peggio, perché la dinamica di gioco ben si adattava ad un giochino LCD (livelli coi canyon a parte, che infatti non c'erano). So che non sto facendo un complimento, con queste parole, a quello che resta ancora oggi il mio coin-op preferito. Però, cavolo, nel mio caso lo slogan della Tiger non era del tutto finto, ecco!

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  35. Mia madre mi acchiappò Castlevania, ma ero un bimbo(minkia) difficile: le feci venire l'ennesima crisi di nervi e me lo frantumò sotto i piedi prima di sera... la fiera scorsa, a Novegro, ho acquistato un Golden Axe MIB alla "modica cifra" di €100.

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  36. Poooooorca vacca, ne avevo un sacco! Quello che m'è rimasto più nel cuore è Wrestling, credo di averci giocato per mesi... eravamo più semplici all'epoca!

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  37. Io ricordo che da ragazzino avevo un gioco del wrestling con lottatori reali (perchè disegnati sulla plastica, non certo distinguibili sullo schermo) . Se non sbaglio, eri nei panni di Hulk Hogan e dovevi lottare con 5 wrestler consecutivamente fino ad arrivare al boss finale che era The Undertaker. Va da se che tutti gli incontri erano uguali, solo più difficile all'aumentare del livello. Non so se è un gig tiger perchè lo scatolotto era molto più grosso e di color blu ma la modalità di gioco era la stessa. Doc, tu che sei amante del wrestling WWF/E te lo ricordi?

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  38. C'era anche quello di Ritorno al Futuro!! Lacrimone :'(

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  39. Robocop ce l'aveva mio cugino. Non era male, sicuramente meglio di quello che avevano regalato a me, non presente nel catalogo in questione: Bugs Bunny che deve raccogliere carote. Uh guarda, divertentissimo!

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  40. A me avevano regalato Hang-On. Pezzentissimo. Però ricordo di averci giocato tanto... sarà perché mi piacevano solo i videogiochi di auto e moto?

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  41. Ebbene sì, ci cascai anch'io con tutte le scarpe nella trappolona, ma quando vidi il titolo di Golden Axe, di cui all'epoca ero assolutamente dipendente tanto da voler prendere residenza al bar sotto casa, non riuscii a resistere.

    Poi quei cosi dopo un po' cominciarono ad essere visti come la versione pezzente ma abbordabile del gameboy. E allora mi accontentai del surrogato, soprattutto perché un giorno un ragazzo tedesco (grazie di cuore, ragazzo tedesco!) disse a me e a mio padre che in Germania il GB costava la metà. Per cui i miei mi dissero che me l'avrebbero comprato solo se fossimo capitati da quelle parti. Sto ancora aspettando.

    Però le versioni a orologio da polso secondo me avevano il loro perché. Mi feci comprare quella di Robocop, che mi piaceva, perché un gioco così complesso in un orologio non si era mai visto prima. Nemmeno il mio Casio GF-2 col gioco Scramble Fighter era così.

    Alla fine, sì, erano una mezza sòla, ma le mie ore di gioco ce le ho passate ugualmente.

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  42. Non mi volevano comprare unTiger. Costava 54000L. Andai in chiesa e accesi un cero per farmelo comprare. Pagai il cero 10000L invece di 2000L e dissi sottovoce nella mia preghierina "Dio: se fai si che i miei mi comprino il tiger io avrò 54000-10000=44000 un guadagno netto di ben 44000L".
    Giuro è la volta nella mia vita che ho più creduto in dio.

    Mi comprarano Guerrilla War. Ci giocai fino alla morte.

    I tiger erano nulla confronto ai tascabili a colori della Nintendo che mi regalava un amico di famiglia che li comprava in... Arabia!

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  43. Ne ho avuto solo uno (per fortuna!), quello di megaman col cane..una porcheria assurda ma l'ho giocato tutto. Forse all'epoca avevo già ip master system quindi i tiger non fecero presa più di tanto. Invece da più piccolo avevo qualche game&watch (si chiamavano così?) con i quali mi son divertito abbastanza! Incredibile come con poco ci si divertisse...ora invece lo vedo coi miei nipoti, han tutto e non si godono nulla..

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    1. Ah quanto eran fighi i game&watch col doppio schermo..avevo il tennis con snoopy..adesso se in un videogioco schiatto un paio di volte contro un boss mi viene da buttare il pad sul muro, all'epoca la difficoltà esagerata era una sfida..e quei maledetti giochini eran bastardi alla morte, fino ad arrivare ad essere ingiocabili.

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  44. Io avevo il Soccer, carino ma ripetitivo in modo assurdo!

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  45. adoro, peccato che non ne possieda nessuno, solo uno prodotto da nintendo "recentemente"

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