Umbrella Academy, la recensione senza spoiler: gli X-Men bastardi di Netflix

Umbrella Academy, la recensione senza spoiler Netflix serie

Proprio nei giorni in cui Netflix ha salutato definitivamente gli eroi Marvel, pare stiano sbancando sulla piattaforma di streaming le avventure di Umbrella Academy, serie su una disfunzionalissima famiglia di super-eroi tratta da un fumetto Dark Horse. Sarà pure perché qualunque sito del pianeta tu apra, in qualsiasi luogo, momento, dimensione, piano temporale, c'è la pubblicità di questa accademia dell'ombrello, di questi tizi con le mascherine, che gira. Ma com'è, Umbrella Academy? Merita? [...]


Partiamo col dire che non era facile trasporre su schermo l'incasinato, esageratissimo fumetto di Gerard Way e Gabriel Bá (se ne parlava qui). I due showrunner Steve Blackman e Jeremy Slater ci sono riusciti abbastanza bene, mettendo da parte alcuni degli elementi più supereroistici, fumettosi e intraducibili dell'Umbrella Academy su carta (come quella cosa di Parigi e l'Orchestra Verdammten), e concentrandosi maggiormente sui rapporti all'interno di questa assurda famiglia.

Su ciò che tiene uniti o lontani gli Hargreeves, in una casa in cui la domestica è un robot e l'assistente del padre è uno scimpanzé con gli occhialini che parla.


I protagonisti della serie sono infatti dei ragazzi nati tutti nell'89, da madri diverse in tutto il pianeta, e adottati da un eccentrico milionario e inventore per farne una squadra di supertizi - la Umbrella Academy, appunto - sfruttando i poteri di ciascuno di essi. 

Numero Uno, alias Spaceboy (Tom Hopper, già fratello stronzo di Sam in Game of Thrones), è un astronauta fortissimo e dal fisico, uh, strano. Diego o Numero Due, il Kraken del fumetto, è un vigilante abilissimo nel lanciare i coltelli. Numero Tre è una stella del cinema con il potere di farsi ascoltare. Numero Quattro è un drogato che parla coi morti (un Robert Sheehan a cui hanno detto Vai e fai quello che facevi dieci anni fa in Misfits). Numero Cinque sembra invece un ragazzino, non lo è e sa teletrasportarsi e viaggiare nel tempo.

Numero Sette, un'invecchiatissima di botto Ellen Page, è Vanya, suona il violino e sembra una super-sfigata. Cosa dite, manca il Sei?


La cosa che si apprezza di più, in Umbrella Academy, è il tono. È una di quelle serie sui super-eroi che per quanto cheesy possano apparire alcuni suoi tratti, si sforza di tener su una faccia seria. Un mood da film, aiutato senza dubbio dalla colonna sonora. Non è un caso che il citato Steve Blackman abbia lavorato a serie come Fargo, Altered Carbon e soprattutto Legion.

Un mix equilibrato di drammone e commedia che non si getta mai in farsa, anche quando ha a che fare con una coppia di Jules e Vincent con i mascheroni da festa per bambini, e prova a tenere sempre alta tensione.

La cosa che si apprezza di meno, invece, è che alcuni passaggi sono tirati troppo per le lunghe - si poteva fare tranquillamente a meno di due o tre episodi su dieci - e che alcuni dialoghi o situazioni annacquano un canovaccio altrimenti ben strutturato, che sposta e sfrutta al meglio gli elementi della storia originale nel fumetto. E lì non è un caso, temi, che l'altro showrunner, Slater, sia invece quello che ha scritto - almeno in parte - il film dei Fantastici Quattro di Trank.

La povera Page diventa via via più insopportabile, episodio dopo episodio, per il ruolo da tonta e quello che si porta dietro. Arrivati al remake fatto da Canale 5 de Il Cigno Nero, volevi morire. 


Nel complesso, però, nonostante qualche lungaggine e un problema di ritmo evidente soprattutto nei primissimi episodi, per l'esigenza di presentare tutti quei personaggi, la storia prende e la serie funziona. I personaggi sono quasi tutti in parte, a cominciare dal ragazzino mostruosamente bravo che interpreta Numero Cinque, e aver assegnato molto più spazio ai killer mascherati Hazel e Cha-Cha (la cantante Mary J. Blige) paga, generando una sottotrama che si fa seguire quanto le vicende dei fratelli Hargreeves. 

I viaggi nel tempo - bella la trovata dell'episodio 6 - e un grosso casino che sta per succedere diventano il filo unico che tira tutte le marionette dello show, quella cosa dell'agenzia anni 50 è divertente e ti spiace solo non abbiano avuto le palle per far vedere quella roba lì in Texas, che dava il titolo al secondo volume del fumetto. 

È una serie che dà risposta a quasi tutte le sue domande, Umbrella Academy, e per questo non risulta frustrante e non ti fa rimpiangere il tempo speso per guardarla. Ti dà quel senso di closure, da film, indipendentemente da quello che succederà in una seconda stagione. Una versione più compatta, non costretta a dover toccare per forza quota dieci puntate e quindi priva di momenti morti, sarebbe stata ancora più godibile, ma già così nel complesso ti è piaciuta. Un pelo, sempre nel complesso, più di Titans


E visto che Legion si occupa solo di uno spicchio di quel mondo, è decisamente la cosa più prossima agli X-Men che sia mai passata sul piccolo schermo. Finale compreso. Cacchio, soprattutto per il finale.

Apriamo il circolino: cosa ne pensate, di Umbrella Academy? Quali altre serie state seguendo? Come vanno?


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Commenti

  1. Serie strana.

    Ovviamente era un compito arduo rendere lo stile del fumetto, ma quello che non mi ha preso è il cambio troppo frequente di tono. Si passava dal surreale, quasi parodistico di certe scene (secondo me quello più giusto) ad uno stile fin troppo serio, quasi "Snyderiano", quasi avessero paura di non beccare il target di quelli che i prodotti tratti dai fumetti non sono solo per i bambini.

    Nel complesso merita, ma come fai notare, Doc, potevano asciugare un po' le vicende qui e lì.

    Ottima la parte di Hazel e Cha-cha, forse i meglio riusciti come personaggi tra l'assurdo e l'ancora più assurdo, e kudos al ragazzino che fa Numero Cinque, davvero, dove lo hanno pescato?

    Cheers

    P.S. Ma cosa è successo alla Page? Solo trucco e luci di scena o è davvero invecchiata in modo così massiccio tutto d'un colpo?

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    1. Giovane attore bravissimo. Anche se fa troppe pose alla Steve Urkel :D

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    2. A mio avviso è proprio invecchiata (male) la brava Page. Anche perché sulla locandina sembra comunque più giovane di quanto appaia dalle foto di scena (non ho ancora visto la serie ma ci darò un'occhiata, sembra promettente).

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    3. Credo che la Page sia solo stata bombardata da chili di trucco. Nel senso che a vedere le sue foto fuori dal set sembra invecchiata normalmente.
      Tra l'altro scrivendo questa risposta mi sono accorto di due cose:
      1 - "a vedere le sue foto fuori dal set".....cavoli, sembro uno stalker...;
      2 - oh calma a dire che è invecchiata male. Che ha solo un anno meno di me :-)

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  2. Non ho ancora avuto modo di leggere l'opera originale (ma credo che rimedierò presto), in ogni caso concordo con te, una buona serie. Soprattutto concordo col giudizio su Robert Sheenan, in più di un'occasione mi ha ricordato il suo personaggio di Misfits.

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  3. Non l'ho ancora vista e prima voglio finire le serie che ho iniziato ultimamente.

    La serie che sto guardando adesso e mi ha preso di più è la 2° stagione di The Orville. Stanno innanellando una serie di puntate stupende, una più bella dell'altra concentrandosi sui vari componenti dell'equipaggio o che tirano in ballo le usanze Moklan. Potrei dire che scoprire le usanze Moklan potrebbe essere quasi da solo un valido motivo per vedere la serie.
    In un gruppo di whatsapp che ho con alcuni amici, nato per discutere su Discovery, è unanime il parere nel definire The Orville molto più Star Trek di Star Trek Discovery. Questo è stato possibile limitando la vena ironica concentrandosi su trame semplici ed efficaci che mettono a nudo una serie di aspetti della vita comune.
    Pensare che l'autore di The Family Guy faccia satira graffiante sulla società moderna parlando di culture alieni e robot che escono a cena fuori sembra impossibile ma funziona.

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    1. La seconda non l'ho ancora vista, ma mi fido del tuo commento, la vedrò presto. Posso citare la puntata 1x07 come satira politica, dovrebbe vederla qualunque pentastellato.

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    2. Drakkan, chiedo info: la stai guardando su Sky?
      Perché io la sto cercando [...] ma non la trovo da nessuna parte.

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    3. Si. La puntata nuova la danno il giovedì e ieri, per la prima volta, ho convito la Moglie a mollare i cuochi, che hanno rotto i co...., per vedermi la puntata.

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  4. Ci butterò volentieri un occhio, o magari tutt'e due :)

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  5. "Proprio nei giorni in cui Netflix ha salutato definitivamente gli eroi Marvel" Ma shit...

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    1. Vabbè, intendevo: "Ci butterò volentieri un occhio" ... Ahahahaha!! ^_^

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    2. Ed ho pure sbagliato ad inserire il testo. Volevo rispondere al commento sopra di Air Angelo. ... Basta, ho fatto schifo, mi arrendo! :-/

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  6. Me la vedrò, visto che tutti quelli di cui mi fido ne parlano (più o meno) bene.
    A questo punto però è arrivato finalmente il momento di recensire Legion 2 vero? vero? vero? grazie, doc.

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  7. sto seguendo the gifted e, pur ben conscio dei problemi che l'affliggono, mi trovo spesso a considerarla la cosa piu' fedele allo spirito degli xmen attualmente in giro. O meglio, alle serie collaterali degli Xmen. C'e' veramente tutto, mille riferimenti (alcuni travisati, ovviamente) ai fumetti, azione, teen drama, personaggi convincenti (nei limiti di un telefilm "fumettone", ovviamente).
    Ma soprattutto quel senso cupo e disperato da giorni di futuro passato in divenire.
    Soprattutto quando pensi che se togli i mutanti e metti "i negri" e al posto dei purificatori ci metti i casasterlina, cazz...pita se un brivido lungo la schiena ti viene :(

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    1. Mi piace molto "The gifted". Il tono di alcune cose è davvero "duro", tipi il tema del bullismo nelle prime puntate o il punto fino al quale possono arrivare i "buoni" quando sono alle strette. Mi fanno ridere, invece, i giri di parole che devono fare per parlare del padre di Polaris non avendo i diritti del personaggio.

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  8. Finita la prima stagione, apprezzabile, scorre bene (ma potrebbe scorrere un po' meglio), nel complesso godibile comunque.
    Ciò che mi chiedevo però è: come può l'attività dell'agenzia salva continuo spazio-temporale andare male? Cioè, nel caso peggiore, ovvero se sbagliano e non succede qualcosa che dovrebbe succedere, non possono tornare indietro nel tempo e modificarlo?
    Mi spiego un po' meglio: se Five riuscisse nella sua missione, loro non potrebbero semplicemente continuare a tornare a un po' prima e modificare qualcosa?

    Specifico che purtroppo il fumetto mi manca, quindi magari lì è spiegato un po' meglio, però, essendo appassionato di viaggi nel tempo e tutte le storie di universi paralleli, multiverso e robe simili, non capisco come l'agenzia non possa semplicemente tornare sempre indietro e modificare qualcosa finché non riescono nel loro intento. Certo, il caso con Five è molto specifico perché lui potrebbe fare lo stesso, ma non comprendo come lui possa riuscire nel suo intento, se non appunto eliminando prima completamente l'agenzia e poi fare in modo che "quella cosa" non accada.

    Quante seghe mentali mi sto facendo? E soprattutto, perché?

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    1. La risposta è nel tuo stesso nickname: se ti chiami Peter Parker sei giustificato!! ;)

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  9. La prima puntata mi ha intrigato. Sarà probabilmente perché sopporto poco i supereroi "in calzamaglia": ho provato Titans e mi è stata sulle balle subito (oh, problema mio, eh). Mi piacciono questi modi di raccontare storie (come personaggi e situazioni) che associo maggiormente allo stile "Watchman" (cioè qualcosa di calato nella "realtà" - virgolettato l'obbligo) rispetto agli uomini in calzamaglia tout court. Credo possa comunque dipendere dal fatto che non ho mai letto l'opera.
    Quindi da "ignorante" posso dire che secondo me è una serie carina, forse proprio perché è qualcosa di sconosciuto al grande pubblico (e quindi gioca facile).

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  10. premetto che sono ancora a metà della serie e non ho mai letto il fumetto, ma a me più che gli X-Men ha ricordato la Doom Patrol, una famiglia disfunzionale e di mezzi freak che si vedono essi stessi come mostri, elemento che negli X-Men è più sbilanciato verso l'ostracismo da parte dei "normali", e poi sicuramente gran parte della storia principale deve molto a Watchmen, anche se finché non arrivo al finale sto solo supponendo dove andrà a parare il tutto, comunque bellissima serie.

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  11. Siccome sono sempre sul pezza sto guardando My Name Is Earl. Fa ridere.

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    1. Ehilà, Earl!
      In realtà lo sto guardando in inglese (because 2019) quindi è più tipo "Hey, Crabman!"

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  12. Scusa Doc per l'OT, ma volevo chiederti se per caso hai intenzione di recensire prima o poi l'ultima fatica di Clint Eastwood. Mi sembra davvero un bel film e inoltre il "vecchio Clint" rimane sempre un mito per quelli della nostra generazione. Per quanto riguarda gli articoli delle serie TV su Screenweek sto sempre aspettando quello su The Insiders!! Molto bello e interessante quello su Professione Pericolo, Lee Majors è un altro mito degli anni '80.

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    1. Ciao. Non so, ho una barca di cose da vedere. :(

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    2. A chi lo dici... Stavo pensando di cercare un lavoro del tipo guardiamo del faro di un atollo sperduto per trovare il tempo di vedere tutto l'arretrato (e di giocare anche a tutti i giochi in sospeso)!

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  13. Numero 5, ossia Aidan Gallagher, è uno dei quattro gemelli nella serie Ricky Nicky Dicky & Dawn (si trova su Amazon Prime), classica serie/sit da young teen (la seguono le mie di 6 e 9 anni per intenderci) su appunto quattro gemelli. Serie senza infamia e senza lode, che fa il suo (ossia, tiene occupati per una ventina di minuti la prole), ed in cui Aidan impersona il gemello "candido" (gli altri sono il "quattrocchi" e il "belloccio scemo").
    Vederlo come Numero 5 è abbastanza shockante: sto ancora al secondo episodio ma mi fa piacere che la sua interpretazione spicchi (nella serie di cui sopra, la recitazione è tendente al meh, ma ci sta)

    (mi è partito come Anonimo don't know why, sorry)

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    1. Thanks.
      Tornando IT: qui è proprio bravo, per la sua età.

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    2. Rende molto bene il personaggio, indubbiamente.

      A questo punto, rilancio "al contrario" ponendo l'attenzione su un altro personaggio mito indiscusso da una parte e degradato a personaggio LOL in una serie anch'essa LOL... parlo nientepopodimeno che di Lady Lyanna "Badass" Mormont, la più seria pretendente al Trono di Spade, a detta di questo blog appannaggio di Frittella ma io voterei lei... insomma, l'attrice (Bella Ramsey) è protagonista di una di quelle serie "da retrovia" di Netflix, anche questa con target bambini: "Una Strega Imbranata" (The Worst Witch), una cosa oggettivamente indegna, la scopiazzatura malfatta di Harry Potter. Il personaggio principale (che già dal nome, Mildred, fa capire il tasso alcolemico degli autori) è interpretato appunto dalla Ramsey... qui il passo indietro è mortificante... (ovviamente, serie vista integralmente con la prole, anyway)

      E finisco, sempre a proposito di serie meno note di Netflix, con un gioiellino che credo sia ignoto al più: Frankie e Grace, con tra gli altri Jane Fonda e Martin Sheen. Serie totalmente fuori genere rispetto a questo blog, ma davvero davvero ben fatto (ora sto vedendo la 5a stagione, inizia un po' a stagnare, ma gli attori tutti sono da applausi anche quando leggono la lista della spesa).

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  14. Messa in lista "Da Vedere", lista che sta diventando lunghissima, dovrei prendermi un periodo di aspettativa dal lavoro x poterle vedere tutte :)

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    1. La mia lista, su retepellicole, si chiama DavedereCIAO.

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  15. Tanto per cambiare è "in lista" che io e consorte siamo flippati nel tunnel di The Flash.
    Siamo alla quarta stagione e abbiamo appena concluso la visione del megacrossoverone CRISIS ON EARTH-X che ha tirato dentro un episodio a testa di Flash, Arrow, Supergirls e Legend of Tomorrow, altra serie che sto recuperando nei tempi morti e devo dire che mi sta piacendo.
    E' un bel mix di personaggi e situazioni, ironia e qualche bel momento epico piazzato a dovere.
    Devo dirmi decisamente soddisfatto :)

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  16. Mi mancano due episodi, ma a livello di sceneggiatura alcune cose non mi tornano, ma spero trovino risposta negli ultimi due episodi.
    Bravissimo il ragazzino che interpreta numero cinque, ma soprattutto Hezel, Cha-Cha e Klaus sono coloro che rendono alto il tono dello show.
    Troppo monolitici gli altri personaggi.
    Serie che mi era sconosciuta e che comunque mi sta trasmettendo la voglia di recuperare il fumetto.

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  17. inizio a pensare che la lentezza sia la cifra stilistica scelta da netflix per le sue produzioni superomistiche (anche le serie sui personaggi marvel ormai tutte cancellate avevano due o tre episodi di troppo ciascuna). Il primo episodio di questa serie mi ha letteralmente flippato ma ho notato un notevole calo di ritmo nei due/tre episodi successivi. Spero sia solo una fase interlocutoria perchè mi sembra una storia che promette bene. Confermo lo shock nel vedere la Page che pare mi zia.

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  18. Ah, non sapevo che vi fosse un nome nella produzione comune a Legion, buono a sapersi.

    Da settimana scorsa è iniziata Doom Patrol, che si prospetta davvero ottima e sui generis, qualora la qualità dovesse attenersi a quella del pilot. Per chi come me ha letto e adorato la run di Morrison, è una serie da vedere, a mio parere.

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  19. L'ho iniziata per puro caso e mi è piaciuta tantissimo, l'ho trovata un pò watchmen e un pò tim burton old style. Attori bravi, personaggi FINALMENTE ben delineati e con un background degno di questo nome, colonna sonora figa. I primi episodi sono un pò lenti, poi menomale il tiro si aggiusta, anche se certe "scene filler" le ho trovate un pò inutili e lunghe

    ROVINATORE
    come ad esempio loro che ballano nelle camere nel primo episodio, oppure la coppia lannister/incesto che balla al chiaro di luna... minutaggio inutile sprecato
    FINE ROVINATORE

    inoltre alcune cose della trama erano un pò telefonate

    ROVINATORE
    ovvero che la bomba era la cara buno vecchia Vanya l'avevamo capito al settimo episodio, idem che sarebbero tornati indietro nel tempo per sistemare le cose, e altre piccolezze
    FINE ROVINATORE

    "Arrivati al remake fatto da Canale 5 de Il Cigno Nero, volevi morire. " AHAHAHAHAHA effettivamente il budget per quelle scene non era al top, io l'ho trovato un pò tirato via come finale, speriamo che in una eventuale second astagione (che aspetto a gloria) alzino un pò il tiro.
    Nel complesso do un mio personale 8 e mezzo!

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  20. PS ma quanto cacchio è brava Mary J Blige?!?!?!

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  21. La sto vedendo ora e mi pare una bella serie Non conosco il fumetto ma a parte l'ovvio parallelo con X Men ci vedo forti citazioni da Utopia e da Watchmen a partire dal funerale sotto la pioggia per poi passare al romanzo che svela il torbido della famiglia. Forse sono vecchio

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  22. Ho le traveggole o oggi pomeriggio questo post aveva un altro titolo?

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  23. Visto tutto di un fiato, ora, con più calma, lo rivedrò per approfondire meglio alcune cose che sicuramente mi sono sfuggite.
    Era da un po' che una serie non mi prenderva così, scelta felice per gli attori, personaggi abbastanza empatici, colonna sonora meravigliosa. Un bel mix, e non era per niente facile riuscirci.
    Personaggi preferiti: Klaus e Mamma (lui è il mio nuovo spirito guida)
    Spreferiti: numero 1, ma veramente insopportabile, peggio di Vanya (non aiutata dal fatto di dimostrare millemila anni più dei fratelli)

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  24. Sinceramente è una delle poche serie che hanno destato il mio interesse in questo periodo.
    Ma, tolto il gaming, nel tempo libero mi sto vedendo qualche anime (AOT, Promised neverland e recuperando quella follia di kill la kill) e inoltre sto recuperando la seconda stagione di the Grand tour, d vecchio fan di top gear! Ci ho passato le medie con Jeremy, James e richard

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    1. Hai già visto l'episodio di Gran Tour che porta il buon Clarkson a Torino con la Bugatti? Fa davvero strano vederlo guidare dalle nostre parti!

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    2. Yess! Confermo la stranezza! Un anno fa circa si è fatto una vacanza in Sardegna su una Giulia, peccato fosse una vacanza e non una puntata

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  25. Si, numero cinque è bravissimo, ma il mio preferito è il drogato numero Quattro, lo adoro!

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  26. sono in dirittura di arrivo, dopo l'entusiasmo delle prime puntate la serie mi sta abbastanza deludendo.
    Sinceramente mi aspettavo più "weirdness" (tipo Legion o l'episodio sulla DP di Titans), ha giusto qualche momento strambo qua e là ma è annacquatissimo da una narrazione molto convenzionale e "statica".
    Pogo tra l'altro mi sembra sprecatissimo in questo contesto, sembra un animatronic che salta fuori dal nulla fa sempre quelle 2 o 3 mosse e poi sparisce... una scimmia parlante che fa salire la depressione...
    Il rapporto tra i personaggi non è scritto male anche se a volte si vede che forzano l'interazione tra coppie di fratelli per fargli fare qualcosa.
    Il cast degli attori comunque è molto buono.

    Avrei preferito qualche flashback in più del loro periodo supereroistico ( che poi pare solo a me o i flashback sembrano tutti ambientati negli anni '60 quando in teoria dovrebbero essere fine anni '90/inizio 2000?)

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  27. Relativamente a questa serie volevo anche sottolineare la grande copertura pubblicitaria che si vede per le strade delle città. Solo nella giornata di ieri ho intravisto almeno 3 / 4 cartelli con un personaggio diverso su ciascuno. Segno che ci credono molto e hanno investito parecchio per promuoverla.

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  28. Non conoscevo il fumetto, non sono un gran consumatore del genere dai tempi della Corno, ma devo confessare che questa serie mi è davvero piaciuta. Anche i 'tempi', un po' rarefatti, mi sono andati a genio. Lungi dal cercare particolari qualità, l'ho semplicemente trovata una serie che 'funziona e diverte': tanto mi basta…

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    1. E dici poco! Avercene di più di serie con tali caratteristiche!! 😅

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  29. Una serie così grande di netflix sta salendo quest'anno.

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  30. Io sono su Star Trek Discovery con sentimenti contrastanti e su questa Umbrella Academy che mi sta piacendo . Attendo con ansia la 2 serie di american gods e non ho voglia/tempo per vedere la 3 di the man in the high castle. Merita?

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  31. Finita l'altro giorno. Aggiungo ai difetti individuati dal doc anche una trama veramente telefonata. La cosa che pesa di più resta la lungaggine: ormai malattia che intacca troppe produzioni retepellicole.

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  32. Finito anche io oggi: alcune telefonate si erano capite fin da subito ma nel complesso rimane molto piacevole. Molti spunti da approfondire nella seconda inevitabile stagione.
    All'inizio odiavo a morte il #4 perchè troppo stereotipo dello strafatto, poi fortunatamente si capisce tutto e anche lui ottiene il meritato spessore.
    La colonna sonora spacca, quando ho visto per la prima volta Hazel ho pensato che fosse il bressler Kevin Owens/Kevin Steen...

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