Dungeons & Dragons, la serie animata: il Gargoyles degli anni 80

Dungeons & Dragons, la serie animata

Non sapevi niente del fantasy quando il cartoon di Dungeons & Dragons è arrivato in Italia, a metà anni 80. Avevi già sentito il nome di quel brand, magari ne avevi letto da qualche parte, ma i tempi dei videogame SSI per home computer ambientati nei Forgotten Realms e di Baldur's Gate erano ancora lontani. Dungeons & Dragons, il cartone, ti piaceva semplicemente per i suoi personaggi e le avventure che vivevano. E a riguardarlo oggi, trent'anni e oltre più tardi, non è per niente infantile come temevi di trovarlo. Anzi [...]


Co-produzione che vedeva in pista l'ubiqua Marvel Comics, TSR (l'editore di D&D) e la giapponese Toei, che si è occupata delle animazioni, Dungeons & Dragons è andato in onda per 27 episodi tra l'83 e l'85. 27 puntate, nessuna delle quali disegnata bene come la sigla che introduceva i personaggi e il setting lasciava sperare.

Su un grande prato verde giannimorando, anziché speranze, nasce un Luna Park frequentato da un'eterogenea banda di guaglioni, che salgono tutti scimmiati sul trenino dell'amore di Dungeons & Dragons e si ritrovano in un mondo fantasy in compagnia di un baby unicorno rompicoglioni che emette versi da pecora, Uni, e di un vecchio dalla testa sformata.

Questi, il Dungeon Master, assegna a ciascuno di loro una classe del gioco, legata a un oggetto o un'arma. Ed è un Dungeon Master anziano, non un tizio della fumetteria che si chiama tipo Gigi e vuole fare il regista.


La cosa più interessante era il modo in cui i ruoli erano stati mischiati, senza seguire gli stereotipi fisici del genere. L'infante Bobby era così il barbaro con clava spaccatutto; il maschio alpha capocumpa con il look da giocatore di football biondino, Hank, il ranger munito d'arco; la rossa Daphne Blake Sheila la ladra; Diana un'acrobata (e non facciamo battute sull'asta magica, per piacere).

E ok, il tizio occhialuto era il mago, perché c'aveva proprio la faccia da minchione harrypotter in anticipo, oltre che un nome da detersivo, Presto. Eric, con il suo scudo da cavaliere, avrebbe dovuto incarnare a questo punto il bassista carismatico della banda, leader occulto in contrasto con quello ufficiale, giovane emulo dell'inarrivabile Joe il Condor. Non fosse che per la maggior parte del tempo si dimostrava un caghella.


Ma aveva a suo modo una sorta di saggezza, Eric lo stronzo, ricco ed egoista, il cavaliere senza spada: era l'unico del party sempre con i piedi per terra, in grado di analizzare la situazione per quello che era. Cioè un casino, ché siete finiti in un'altra dimensione piena di mostri e dovete assecondare un nano malefico che parla per enigmi anziché fottersi a trovarvi un modo per tornare a casa, cacchio vi ridete, giovani idioti.


Un nano, peraltro, che era il gemello perduto di Vizzini de La Storia Fantastica, ma con le ecstènscion.


Poi c'erano i cattivi, e non era tutto così scontato come la sigla lasciava intendere. Venger era il villanzone della serie, con aspetto demoniaco, corno scompagnato e tanto di cavallo nero volante, ok, ma il drago a cinque teste Tiamat non era una nemesi vera e propria dei ragazzi.

Lo affrontano in due episodi, ma in altri si alleano con lui contro Venger. Anzi, con lei, visto che si tratta di un drago femmina pescato dal gioco. La madre dei draghi (non la ciglioparrucca, quell'altra).


Questa cosa del drago a cinque teste che sputava qualcosa di diverso da ognuna, con tanto di pratico codice colore (capoccia rossa per il fuoco, verde melvato per il gas, bianca per il ghiaccio, celeste melvino per i fulmini e nera per l'acido), per te, infante arruolato ai tempi nelle legioni della scuola primaria in cui si combattevano feroci duelli a colpi di righello, era ovviamente fighissima.

Una delle tante cose che trovavi meravigliose di questo cartone. Al punto che nel rivedertelo tutto daccapo, come hai fatto in questi giorni, temevi di dover indossare la maschera della Grande Dilusione. Ma sai che invece?


Ok, le puntate sono tavolta un po' mimme, quando non dei veri e propri inni al WTF come quella con il rippone degli Ewoks, con tanto di case sugli alberi coi ponticelli (episodio 17, The Traitor). Il target erano pur sempre i rEgazzini davanti al loro televisore americano da salotto rifinito in finto mogano, come il seleco di casa tua.
Ma Dungeons & Dragons non era una serie come i Masters, metti. Nel senso che non era altrettanto innocua.
E non solo perché ti trovavi davanti a un sacco di mostri inquietanti, come il Beholder (episodio 2, che si intitola, ovviamente, The Eye of the Beholder, #teamAmiga), eserciti di scheletri,


o cittadelle sospese su un vulcano chiamate dall'ente del turismo locale la Prigione dell'Agonia (episodio 8, Servant of Evil), ma perché era proprio il tono di molte puntate ad essere decisamente tetro per gli standard del genere.

Nell'episodio 16, City at the Edge of Midnight, i bambini terrestri vengono rapiti da una forza che li trascina urlanti attraverso un portale sotto il loro letto, davanti agli occhi dei genitori impotenti e terrorizzati, per trasformarli in schiavi di una fabbrica infernale.


E sogni d'oro, giovani spettatori.


Nel controverso episodio 20, The Dragon's Graveyard, i protagonisti riescono a immobilizzare Venger, crocifiggendolo magicamente a una roccia, e il ranger biondo è pronto a ucciderlo con una freccia magica. Gli altri non gli dicono di fermarsi, ma "Decidi te, Hank". Biondini, facci lei.

Segue scena in cui Hank sembra ucciderlo davvero, il monocornuto, ma in realtà lo libera dai suoi ceppi magici. Ve lo immaginate He-Man che sta per uccidere Skeletor e nel pistolotto di fine episodio ti dice Ricordate, ragazzi, è preferibile non uccidere gli amici del parchetto quando pure avete la facoltà di farlo? No, eh?


Diverse puntate sono tecnicamente pessime, questo sì, ma nel complesso, considerato il mercato televisivo in cui si buttavano, le storie erano cucite bene. E grazie al gigante dei ghiacci Ciccio, potrebbe obiettare qualcuno, visto chi le scriveva.

Gente come il fumettista Steve Gerber (tra le altre cose, co-creatore di Howard the Duck), o come ragazzotti che si sarebbero fatti un nome, anni dopo, con la serie animata di Batman dei primi anni 90: Paul DiniMichael Reaves. Reaves che con quel Batman ha portato a casa un Emmy e che avrebbe messo mano anche alla serie dei Gargoyles. 

Sì, parliamo presto anche di quella (alla buonora), ma intanto ci tieni a dire che hai sempre intravisto una qualche affinità fra il cartone di Dungeons & Dragons e Gargoyles, soprattutto nella voglia di raccontare storie un attimo meno banali, anche per gli spettatori più adulti, rispetto a quello che passava il convento dell'etere. Ora ne comprendi il motivo.


Da rEgazzino, dei protagonisti ti piacevano soprattutto il bambino barbaro, perché ti faceva ridere, Eric, perché sentivi scorrere in qualche modo sotto la spocchia e la codardia il destino da bassista carismatico della cumpa (e perché aveva uno scudo, come Capitan America), e Diana.

Perché la trovavi bellissima. E sì, c'è una puntata in cui appare con un seno scoperto (episodio 9, Quest of the Skeleton Warrior).


Ma trasformata in vecchia da degli specchi magici. Melisandre a metà anni Ottanta, cazzarola.

Dungeons & Dragons non ha un finale, il che non sarebbe una novità, perché all'epoca era la sorte comune di tante serie animate e telefilm. Il punto è che però un episodio conclusivo era in programma e venne scritto. Ne potete leggere qui la sceneggiatura.

Questa puntata conclusiva, Requiem si chiudeva con la riappacificazione tra Venger e suo padre, che altri non era se non il Dungeon Master. E con la possibilità finalmente per i ragazzi di tornare a casa... a meno che non preferissero restare lì. A rischiare la vita in mezzo a mostri, scheletri e draghi per far contento quel vecchio bastardo sadico con la testa a cucuzzella.


Hanno cancellato la serie giusto in tempo prima che Hank e gli altri lo mandassero al diavolo ricoprendolo di sputi e coppini fortissimi dietro la nuca deforme, insomma.

LEGGI ANCHE:
- Taron e la pentola magica

- Il drago del lago di fuoco


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Commenti

  1. Lo adoravo, e pure io simpatizzavo per l'acrobata e i barbaro.
    Ora attendo con spasmodica ansia il post su Gargoyles e soprattutto (se non ne hai già parlato) mi piacerebbe conoscere la storia dietro un'altro cartoon che adoravo, Kid Video. Qualcuno se lo ricorda?

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    1. Si aveva una sigla iniziale fighissima con la parte con gli attori...la serie invece era tremendissima e ultranoiosoa alla fine :D Ma il video Anni 80 coi protagonisti che entrano nel cartone come un A-ha teikonmi qualsiasi era di livello.

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    2. come tutte le produzioni nippostatunitensi del periodo il budget andava molto nella sigla, poi i disegni e le animazioni della serie facevano abbastanza ribrezzo. Ultimamente ho visto alcune puntate delle primissime Turtles con mio nipote di 9 anni e manca poco diamo di stomaco in due da quanto eran brutti i disegni...le animaizoni poi parevano quelle di South Park!!!

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    3. Adoravo i Kid Video, specie per i videoclip inseriti nelle puntate.

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  2. Leggendo questo post ho avuto il medesimo desiderio: Doc ci parli anche di Kid Video (o di come la chiamavamo da piccoli "Mondo Rock")?
    Quella sigla iniziale in Live Action e il fatto che venivano trasformati tutti in cartone animato…
    Cioè io Dungeons & Dragons non me lo ricordo, ma la tua Diana era la mia batterista: first love!

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    1. Quoto alla stragrande! "Kidd Video" nella mia testa fa scopa con D&D. C'ho ancora la sigla in testa.

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    2. Zio, puro sound anni 80! Con tutte le connotazioni positive E negative del termine X'D

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  3. Che ricordi! Questa serie aveva un non so che... di misterioso, forse magico, mi faceva scattare la fantasia e metteva in moto la voglia di saperne di più sulla dimensione in cui avvenivano le avventure. Al tempo vidi veramente una manciata di puntate perché non faceva molti passaggi sulle varie emittenti, nonostante questo mi è scattato un effettone mandela per cui leggendo le ultime righe mi sembrava di aver visto l'ultima puntata in cui possono tornare a casa. Misteri dei ricordi.
    Il Drago (draga?!) a 5 teste era troppo evocativa ancora oggi me lo (la!?) ricordo come il drago malvagio perfetto.

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  4. Eccome se me la ricordo!
    L'ho vista meno rispetto ad altre, perche' non l'hanno passata molte volte.
    Pero' mi piaceva un sacco, proprio per il suo taglio cupo e adulto.
    E...niente, anche questa darebbe tranquillamente la birra a molte serie di oggi.
    La prigione dell'agonia mi fa un sacco Torre di Latria...

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  5. Un altro dei cartoni di quel periodo che come Kidd Video e D&D partiva dalla premessa di un "rapimento" verso un'altra dimensione è "Un videgioco per Kevin":
    purtroppo da bambino lo trovai in onda solo una volta, di mattina abbastanza inoltrata, d'estate, quando ero al mare e riuscivo a vederne una puntata solo quando era brutto tempo o per qualche ragione si andava in spiaggia più tardi del solito.
    Ricordo la pistola del nintendo usata come arma vera e propria (*__*) e Simon Belmont diventato nel doppiaggio italiano Belmondò.

    Tornando a D&D, invece, Tiamat è un personaggio iconico di quasi tutte le realtà di D&D (in alcune ha un altro nome, ma il suo avatar è sempre un drago a cinque teste,; ad esempio in Dragon Lance si chiama Takhisis) e generalmente oltre ad essere la madre/regina dei draghi è anche una divinità.
    Giusto per dire come si è evoluto il design negli anni:
    https://i.ytimg.com/vi/bO2ScsjUaWM/maxresdefault.jpg

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    1. Yep. Perché nella mitologia babilonese, Tiamat è la dea che ha creato l'universo, e veniva raffigurata come un drago / serpentone marino.

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    2. Giustissimo: non volevo scomodare la mitologia ed il mondo reale in generale, però in effetti per non farlo ho peccato trascurandoli.
      Quello che volevo sottolineare è che la presenza di Tiamat per D&D (il quale come la maggior parte dei gdr "di una volta" è formato maggiormente da suggestioni - pescate un po' ovunque - ed atmosfere, mentre solo in minima parte da elementi specificatamente definiti e riconoscibili) è un po' come mettere la Morte Nera in una serie ambientata nell'universo di guerre stellari.

      Io poi non sono un grandissimo fan di D&D: non è stato il gdr con cui ho iniziato a conoscerli o a praticare l'hobby e quindi non provo nei suoi confronti quella malinconica nostalgia agrodolce tipica di alcuni miei coetani.
      Detto questo, però, quando mi sono ritrovato tempo fa a combattere e sconfiggere Tiamat in Neverwinter per la prima volta, combattendo assieme ad un'altra ventina di personaggi giocanti, è stato decisamente emozionante, per via di quella iconicità "ovviamente fighissima" (cit.) propria di Tiamat.

      Ps: ho letto lo script linkato, grazie per aver condiviso le info per trovare il finale: personalmente fa sempre piacere leggere - per le serie rimaste monche - i piani per il finale oppure, come in questo caso, la vera e propria sceneggiatura... permette di chiudere il cerchio.
      Non sempre è possibile, ma specialmente per quelli che sollevano interrogativi o spolverano la storia di misteri questo tipo di quadratura è sempre un sollievo (ad esempio mi ricordo anni fa di Defying Gravity che guardavo con mia moglie: mai sarei stato capace di immaginare alcuni degli elementi poi rivelati in un post dopo la cancellazione).

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  6. A questo punto mi sorge una curiosità... nel cartone viene data qualche spiegazione per il fatto di avere un cavaliere senza spada?

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  7. Eric non aveva la spada perche' senno diventava lui il protagonista.
    Ed invece qui il protagonista era l'arciere.
    Altro ribaltamento dei consueti cliche'.
    Comunque, anche a me Eric dava la stessa impressione.
    Ok, era uno sfrangimaroni di prima categoria, figlio di papa' ricco e viziato fino al midollo.
    Pero'...mi sa che era l'unico con un minimo di sale in zucca, li' dentro.
    Peccato che, essendo antipatico, non gli dava retta mai nessuno. Anche se certe volte aveva ragione piena.
    Voglio dire...finite in una dimensione magica piena di mostri feroci e pericolosissimi. La cosa migliore che potreste fare, anzi...LA PRIMA COSA SENSATA DA FARE E TROVARE IL MODO PER ANDARSENE DA LI'.

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    1. Un'altra cosa curiosa del personaggio e' che probabilmente era anche gay, visto che in un'episodio diventa molto amico con un principe, e ci sono scene dove li si vedono un po troppo espansivi uno con l'altro.

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  8. Ho un ricordo vago forse qualcosa ho visto ma boooh,pero si concordo sul fatto che Diana sia pheega

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  9. Nella versione originale Hank aveva la voce di Tommy Bradford (o di Buddy Lembeck), mentre Eric aveva quella di Ralph Malph!

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  10. Dungeons & dragons , e i giochi di ruolo in genere , han plasmato la mia esistenza fin da quando ero in prima media. Ora riguardando indietro vedo che tutto deriva da quella prima scatola comprata tanti anni fa, persa nei traslochi. Da qui derivò la mia passione per la matematica che mi ha fatto diventare ingegnere; dallo schifo per i personaggi deboli , la mania per gli sport da combattimento
    ; dalla penuria cronica di manuali o la necessità di arrangiarmi con quello che riuscivo a trovare che è diventato il mio marchio di fabbrica anche sul lavoro; dal desiderio di creare ambientazioni sensate è nata la passione per la storia. Non sono mai riuscito a vedere bene questo cartone, perchè non lo passavano in orari a me congeniali; però direi che è il caso di recuperarli per i miei figli , anche se il Dungeon Master è Brunetta senza parrucca vestito da prete.

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    1. aggiungo che ancora oggi l' appuntamento mensile con gli amici di una vita rimane un momento di straniamento fondamentale per affrontare il logorio della vita moderna.. altro che cynar

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  11. Uno dei cartoni che ha segnato il mio immaginario spingendomi a diventare un appassionato del Fantasy in ogni sua declinazione.
    Confermo l'aspetto dark di molte puntate (una su tutte quella della nebbia che "rapiva" i protagonisti tra lo strazio dei superstiti), elemento classico del Fantasy di quegli anni, ovvero ambientazione apparentemente fiabesca ma in realtà fosca e tenebrosa (Legend, Labyrinth, Taron e la pentona magica, Heroquest...).
    Come si fa a non amare il topos per eccellenza degli anni '80, ovvero l'interazione tra il nostro mondo e un altro fantastico, con annesse peripezie per tornare a "casa"?
    Dimenticavo, sempre immedesimatomi nel mago nerd ed imbranato Presto!

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  12. Pollice su anche da parte mia, dopo il pezzo su Taron mi attendevo un post dedicato a questa serie... ottimo e abbondante, Doc!
    Sfizioso apprendere che ci abbia lavorato su anche Dini, ben prima di Animaniacs e Batman: TAS. Il trait d'union con Gargoyles c'è tutto - il ritmo, la TENEBRAH, il drama! - ed era fantastico vedere metà del bestiario di D&D e di Advanced (rigorosamente 1st edition, suppongo, vista l'accoppiata barbaro+acrobata) uscire dai manuali.
    E come altri, da fan di Dragonlance ho sempre apprezzato che Tiamat / Takhisis fosse parte del pacchetto... tempo di ritirar fuori dai recessi più remoti della mia libreria Leaves from the Inn of the Last Home, quanta nostalgia Canalis!

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  13. Che bello che era. Io lo reputo una pietra miliare nella formazione di (ex) giovini che si avviavano sul cammino per Nerdolandia.

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  14. Carino, lo ricordo abbastanza bene. Anche a me faceva ridere l'infante barbaro. Il fatto che poi ora ne ho uno in casa, poi me lo fa apprezzare ancora di più nella veste di cartone animato.

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  15. Eeeeh, Diana era meravigliosa! La amavo follemente... e la serie era spettacolare

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  16. Ma che spettacolo di cartone, se non ricordo fu trasmesso dalla RAI (o rea Rete Quacchio, chi lo sa... chillllosaaaaaa....) il mattino, ricordo che accompagnava egreggiamente la pucciata di biscotti nel latte le mattinate d'estate. Che ricordi!!!!

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. (scusate, ma a volte l'editing con Blogger...)

      La seconda che hai detto Zione, anche se Rete Quattro era ormai in procinto di trasformarsi nel ramo prevalentemente geriatrico / serioso del Gruppo, e l'entertainment giovanile era destinato a trasferirsi in blocco su Italia 1 che già vantava Bim Bum Bam.

      Buona Notte Bambini, il contenitore serale dove passavano ad esempio Kyashan e Bem aveva già chiuso i battenti da un po'. Se penso che anni prima Tekkaman e Polimar erano passati in prima visione di lì...

      Come altri notavano più sopra, D&D viaggiava spesso in accoppiata con Kid Video, che era uno dei primi Ammeregani stravolti dalla cura-doppiaggio-Mediaset (se non sbaglio il villain di turno aveva la voce di Ubaldi) e passavano ambedue la mattina.
      Ebbero anche dei passaggi fuori stagione estiva, in quel caso mi sembra li programmassero nel weekend.

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    3. la prima trasmissione di Kid Video sulle reti italiane credo risalga al 1986 nel contenitore Ciao Ciao Domenica in onda al pomeriggio su Rete 4. Tramettevano cartoni dalle 14:30 alle 17:30 tutte le domeniche pomeriggio e, oltre a succitato KV, se non erro trasmettevano anche Robotech

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    4. Ecco che cosa non mi ricordavo! Robotech per qualche tempo venne trasmesso anche in maniera indipendente, mi sembra, ma finì presto agganciato al carrozzone. Dato che fra le varie serie in rotazione il numero di episodi non tornava, con il mischione Harmony-Gold composto di ben TRE distinti serial, ogni tanto andavano in onda anche il cartoon sul cubo di Rubik (agghiaggiande, ma vero) e se non ricordo male, il Super Mario per il mercato americano.

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    5. Confermo Robotech trasmesso su Retequattro la domenica pomeriggio. Immancabili erano anche le pubblicità dei Valkyrie che ti facevano sbavare come pochi...

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    6. Madò i Valkyrie toys giganti, i piloti da inserire e gli zentradi grandi quanto i robot...che bava che mi veniva

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    7. Non oso immaginare quanto potrebbero costare, già ai tempi venivano un rene e mezzo!

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  17. Grande Doc! Dove l'hai rivisto? in dvd/bluray/netflix/sgamo? Vidi un frammento di Eyeofthebheolder quando ero bambino, e poi più... lo rivedrei volentieri

    Per quel che riguarda i Gargoyles, ognuna delle tre stagioni meriterebbe una recensione a parte... lo vidi da ragazzo aspettando con ansia il sabato pomeriggio, e lo rividi da grande, godendomelo ancora di più. Una delle poche storie in cui magia e tecnologia (entrambe risposte al Mistero che circonda la vita umana) si sposano senza stonare. Un abbraccione

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    1. Anche io al sabato pomeriggio non andavo al cinema con gli amici per vedere i Gargoyles su RaiUno!!

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  18. Sono un classe 1987 quindi ho incrociato delle repliche trasmesse anni dopo di cui avevo un pallido ricordo. La mia memoria aveva immagazzinato solo la giostra che teletrasporta i nostri eroi in quel mondo fantastico (probabilmente grazie alla didascalica sigla) e il cattivone che ricordavo più come un comune cavaliere oscuro ma che si è rivelato poi una nemesi dal design che apprezzo con tutto quel cremisi. Dagli sguardi che i miei coetanei mi lanciavano quando ne parlavo ero arrivato alla conclusione di essermelo inventato prima di rendermi conto di vivere nell'epoca di internet e che con una chiave di ricerca azzeccata puoi recuperare anche vaghe memorie. Fu una sorpresa scoprire che fosse il cartone dedicato al gioco che da circa quindici anni mi appassiona e che tutt'ora pratico. Forse la sparo grossa ma mi piace pensare che inconsciamente sia nato tutto da quelle visioni su tubo catodico di questa storia dall'incipit improbabile ma che per anni mi si è stampato in testa. Detto questo il post sui Gargoyles lo attendo davvero con ansia in quanto ho ben più che vaghi ricordi su quelle fighissime statue animate e arrabbiate tanto da ricordare passaggi e dialoghi che da fanciullo mi misero la pelle d'oca.

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  20. Le action figure ufficiali (se così si possono chiamare), realizzate nella penisola iberica, sono a come dire... non eccelse. Documento l'ORROREH qui di seguito -- chissà che prima o poi qualcuno più capace non recuperi Diana e soci.

    https://imgur.com/a/MotBOvM

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  21. The Eye of the Beholder!!!!!! Si riaprono ferite che avevo dimenticato di avere. E parlo del gioco Dos ovviamente!
    Mannaggia. Ogni volta che lo sento nominare mi viene una voglia di rigiocarci. Per fortuna non trovo più neanche il manuale. Ricordo solo di averlo fotocopiato a mano in loschi locali romani di fotocopie illegali vicino l'università. Che ricordi...mi viene da piangere. Eyes of the Beholder 1 2 e 3...che ne sanno i millenials.

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    1. E allora, visto che si tratta di ringere, alzo la posta con i vari episodi del precursore Dungeon Master (nomen omen, visto quello di cui stiamo parlando...) della FTL che è un poco lo zio alla lontana e dal gameplay ancora acerbo rispetto a Beholder...

      Comunque assai divertente, una delle gioie proibite di molti possessori di Apple IIgs, Amiga e Atari ST prima che arrivasse il più dotato "nipote" a mettere tutti d'accordo.

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    2. ci sono dei sequel spirituali recenti , legend of grimrock , per esempio, te lo consiglio!

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  22. Ma quanto mi piaceva questo cartone... Anni dopo, quando un mio amico mi ha detto: "Vuoi provare a giocare a Dungeons and Dragons? Io sono Dungeon master", ho pensato: "Aspetta, in che senso? Vuole fare il vecchietto del cartone?..."
    I ricordi sfumano nell'indistinto, ma anch'io lo associo a Kidd video. Ce n'era anche uno (ma magari era ancora Kidd video, chi si ricorda) dove i protagonisti erano aiutati da tre panda che si univano tipo robot combiner (ma loro non erano robot) a formare un panda gigante; la storia era tipo"ricerca delle sette sfere del drago", c'era una pietra finita in pezzi da ricomporre per far tornare a casa i ragazzi...

    Ultimamente ho tirato fuori dalla vecchia scatola il mio adorato HeroQuest e ci sto giocando con moglie e figli, con gran divertimento di tutti... Non sarebbe male un post dedicato :D!

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    1. il cartone dei panda era PANDAMONIUM, ricordo che il traduttore italiano aveva coniato l'espressione CRETIDIOTA, appellativo con cui il capo della cupma appellava gli altri due panda...

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    2. Ommamma... Io e mia sorella ci chiamavamo così a vicenda quando volevamo insultarci da piccoli... Ecco da dove veniva!

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  23. Come hai recuperato tutta la serie, Doc?

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  24. che serie fantastica! da bambino avevo sperato di trovare i giocattoli della serie, così li chiesi a Babbo Natale (aka i miei :) ) Solo che forse non esistevano o erano semplicemente impossibili da trovare, mi regalarono pupazzi e castello di Black Star, ma apprezzai molto lo stesso! detto questo da giocatore veterano di D&D col senno di poi trovo certe scelte degli sceneggiatori un pò strane. Perchè farli finire in un luna park e non approfittare per farli vedere catapultati in un'altra dimensione durante una partita al gdr (con tutto il sottotesto che ne deriva..)? e perchè le armi magiche con il loro effetto "tutto e subito" e non del sano "training sul campo"? insomma è un pò tutto troppo "Hanna & Barbera", anche se l'idea delle classi assegnate "ad minchiam" dopo la tua spiegazione ora mi sembra però molto meno opinabile di quanto pensassi prima.

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  25. la fortezza sospesa sul vulcano c'è uguale uguale (ok, quasi) in World of Warcraft :°D

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  26. Non ho mai giocato a d&d, tranne forse una volta per provare, con scarsissimo trasporto. Il cartone però mi piaceva, pure io lo riconduco alle domeniche pomeriggio su rete4 nel 1986: lo guardavo e nel frattempo leggevo in sovraimpressione i risultati live della serie A.

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  27. Non ho mai giocato a d&d, tranne forse una volta per provare, con scarsissimo trasporto. Il cartone però mi piaceva, pure io lo riconduco alle domeniche pomeriggio su rete4 nel 1986: lo guardavo e nel frattempo leggevo in sovraimpressione i risultati live della serie A.

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  28. Non ho mai giocato a d&d, tranne forse una volta per provare, con scarsissimo trasporto. Il cartone però mi piaceva, pure io lo riconduco alle domeniche pomeriggio su rete4 nel 1986: lo guardavo e nel frattempo leggevo in sovraimpressione i risultati live della serie A.

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  30. Giocatore di D&D dai 12 anni con i miei cugini più' grandi , questo cartone era l'unico modo per spiegare agli amici del parchetto cosa diavolo facessi .

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  31. Grazie Doc!
    Ricordo questa serie benissimo, la vidi a suo tempo e ne rimasi folgorato come tanti altri... e in parte mi spinse a iniziare a giocare a D&D.
    Grazie soprattutto per aver postato la sceneggiatura dell'episodio finale: l'ho divorata. Ho sempre voluto sapere come sarebbe dovuta finire ma non sapevo esistesse - in qualche forma - l'ultimo episodio.
    Grazie ancora :-)

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