lunedì 20 giugno 2011

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I fumetti volemose bene di Cartoni in TV

Una settimana fa dicevi di queste riviste super top secret comprate nell'ultimo gigalotto sulla baia, che andranno ad alternarsi ai numeri del Corrierino in questa nuova rubrica dell'Antro dedicata ai tempi in cui i mulini erano blandi, alle lacrime napulitanTe, alla nostalgia Canalis, Elisabetta. Sette giorni fa era il giornalino Più, con i suoi gadget e le sue pubblicità occulte, oggi un numero di Cartoni in Tivù (il 75, del 5 maggio 1982), la settimana che viene valloasapere. Ora, Cartoni in Tivù (come la compagna di scuderia Noi Super Eroi, sempre della TV Edizioni) era un'idea potenzialmente da epic win su una scala da zero a Rocky Balboa che mena Apollo: una rivista a fumetti quattordicinale in cui venivano raccontate, grazie a diritti acquisiti per conoscenze collaterali, botte di culo e agganci nella curia, storie a fumetti (semi)nuove degli eroi in quel momento protagonisti di furibonde programmazioni a nastro sulle tivù locali. Robottoni, i peggio eroi sportivi, maghette, whatev. In questo primo numero di cui vi andrete a occupare oggi tu e il tuo scanner provatissimo, prossimo alla morte, Trider G7, Galaxy Express 999, Shingo Tamai e i suoi Superboys, Sally, Fantaman e financo Ufo Diapolon. Per dire. Ve la sentite? [...]

Ché già la copertina scalcia culi e prende nomi. Anche se il Trider non ha le gambe e sta per incoolare con la sua catena il povero Masai 
Si parte da Galaxy Express 999, con una storia da sette pagine disegnata con uno stile decisamente prossimo a quello della serie animata. Roba che leggendo oggi questa avventura di Masai, Maisha e il capostazione silvioberluscò che finiscono nella Steppa senza Tempo, uno potrebbe farsi anche un'impressione sbagliata del progetto Cartoni in Tivù nel suo complesso. Pensare cioè a un qualcosa fatto come si deve [un bel CLIC deciso sulle immagini per ingrandirle]
Ma, come vedremo, non è decisamente questo il caso. Una nota a margine dell'ultima pagina del fumetto indica come titolari dei diritti RAI e TOEI ANIMATION, "per concessione SACIS, Roma". Ma anche per intercessione del fruttivendolo Spartaco, grande amico di Leiji Matsumoto
La Posta in TV affronta a sorpresa temi sociali molto delicati in quel 1982 che non si era ancora campioni del mondo ma quasi. C'è una ragazza di quindici anni che sta crescendo, e non sa come affrontare il mondo, c'è Daniele da Firenze che ha paura di essere bocciato, c'è la sedicenne Noel che non si vergogna ad ammettere che va matta per i cartoni e che è invaghita di Haran Banjo, e infine c'è Sofia da Vercelli che vuole sapere se verrà pubblicata una storia di Sally. E guarda caso, hai visto la vita alle volte, giusto una pagina dopo c'è...
Non hai chiaramente mai visto una singola puntata di Sally la Maga in vita tua, ci mancherebbe altro, ma a giudicare dai filmati su TuTubo, si trattava di una vecchia serie realizzata con uno stile piuttosto minimalista
e dallo stile minimalista al "disegnato dimmerda" il passo in questi casi è davvero breve.
Andiamo pure avanti
Veniamo alla storia del Trider G7, che ci gustiamo ovviamente per intero. Il protagonista del cartone, Watta, e il suo amico Keniky si stanno scambiando un'affettuosa serie di cinquine e cazzotti, quando vengono interrotti da un loro insegnante, che li asciuga con un pistolotto sulla forza delle parole, l'importanza del dialogo e quelle altre minchiate lì
Ma con scatto felino e agile mossa la storia ci porta dai malamente della serie, i due cyborg malandrini Lord Zakuron e Ondron, che scatenano contro i terrestri l'ennesimo megarobot. Un temibile megarobot che quando vola fa Swiiiii, come un palloncino bucato fuori controllo
Tra tutti i posti che poteva colpire sul pianeta, il megarobot decide chiaramente di attaccare le industrie chimiche del padre di Keniky, che si trova costretto suo malgrado a chiedere l'aiuto del tizio che gli stava menando il figlio. Così impari - dice al figlio dopo aver chiamato Watta - a prendertela con l'unico tizio nel quartiere munito di robot gigante, stronzo
Il Trider G7 si ferma per un "misteriosissimo appuntamento" (gli scappa pure ai piloti di robot giganti protettori della Terra, oh), poi affronta il nemico, usando prima le "Unghie Infuocate"...
e poi il "missile dell'ombelico del Trider". Se non ricordate nessuno dei due colpi è perché non esistono: alla guida del robot c'è infatti Keniky. Per dimostrare che il loro professore aveva ragione, per fargli capire quanto sia effettivamente importante dimostrare con i fatti il proprio valore, eccetera eccetera, Watta ha infatti LASCIATO I COMANDI ALL'AMICO, mettendo così giusto a repentaglio la sua fabbrica, il Giappone e l'intero pianeta. Il piccolo bastardo egoista
Presosi finalmente la sua rivincita, Watta torna alla guida del robot, provando a discutere con il nemico in ossequio ai precetti del suo insegnante. Prego notarsi l'espressione da pirla che assume il Trider nella terza vignetta
Ma siccome il robot nemico non ne vuole sapere di affrontare una tavola rotonda sui rapporti tra gli umani e la ditta di consegne interplanetarie che sta rompendo loro i coglioni, a Watta tocca finirlo con una combo Dardo del Trider/Aquila del Trider. Nell'ultima vignetta Watta smonta completamente l'elemento didattico della storia, chiosando con un "Eh già... I consigli dei grandi sono preziosi, ma bisogna anche fare di testa propria, tavolta!". Ecco, bravo, vaglielo a dire a un popolo di giovani selvaggi under 10 che sta dando fuoco al divano di casa per la terza volta. Il povero Keniky frattanto, vinto dall'umiliazione, si abbatte sui comandi del Trider e muore, bianco come un cencio
Ed eccoci al meraviglioso (meraviglioso = tristissimo, potenzialmente molto pericoloso) angolo del Filo Diretto Con, la rubrica della posta in cui, come sul Corrierino, i lettori scrivevano direttamente ai propri beniamini. Abbiamo così una fan di Noa, giudicata molto più fashion di quella stronzetta di Bia, una giovanissima ammiratrice di Haran Banjo che vorrebbe prendere il posto di Beauty come sua assistente, una lettrice innamorata di Shingo Tamai, un fan di Ken l'Aquila che fa i lavoretti in legno e cartone ispirati ai Gatchaman e perfino un fedelissimo della Principessa Zaffiro. Le risposte dei personaggi sono da genuino momento emozione© 
Segue storia di Fantaman, di cui vediamo solo qualche pagina a campione perché a) è disegnata di schifo
e b) Fantaman appare solo in due pagine su sette. In questa, con due pollici sulla mano sinistra
E in questa, in cui "l'imperatore di Atlantide" mena con il suo bastone un poderoso fendente svizzero a una pianta carnivora
L'angolo dei disegni, perennemente in bilico su una corda tesa tra il meraviglioso e l'abominevole. Occhio al "Grande Masinger"
Nell'ormai classico post sulle tutine dei piloti di robottoni, Ufo Diapolon te l'eri tenuto quasi per ultimo. Perché trovavi meravigliosamente pezzente questa idea di un gruppo di orfanelli sfruttati dal governo giapponese per mandarli a combattere contro gli invasori Dazaan. Con delle UNIFORMI DA FOOTBALL AMERICANO ADDOSSO
(poveri, poveri ragazzi)
Nel cartone, lo ricordiamo, il protagonista Takeshi era doppiato nientemeno che dal preparatissimo TONY FUSARO
Alla fine gli orfanelli sfruttati hanno chiaramente la meglio: "non c'è più scampo per il  megarobot meteorite Magdam" con i ventilatori sui capezzoli
Un bel paginone di classifiche (Gundam in ventesima e ultima posizione? Ma andate a lavorare, giovani lettori peracottari!) in cui "Daitarn 3" è scritto sempre senza la R...
...e siamo pronti per goderci la storia dei Superboys. Shingo Tamai e il suo amico Ippo Oihira si guardano intensamente su una bici. Tamai suda, sentendosi fluire dal cuore l'amore dei maschi, quando arriva la "Sputasentenze". Giovane fanciulla dai capelli completamente bianchi, o vecchia dall'aria giovanile. Vallo a sapere
Delle spie hanno rubato un gas radioattivo, una pericolosa arma chimica, ma Shingo e Oihira fanno giusto a tempo a dire a Ryoko "E a noi sai che minchia ce ne frega" che devono correre all'allenamento, sotto lo sguardo vigile dell'inflessibile Matzuky 
Ma la mattina della trasferta il loro pullman viene fermato a un posto di blocco dalla polizia. Così, mentre Shingo e gli altri si fanno una partitella, l'appuntato Kabuto e il brigatiere Mejco Yoni passano al setaccio le auto dei tifosi al seguito della squadra del liceo Shinsei
I due mafiosi/ladri/spie sono infatti mimetizzati tra gli altri ultrà, ma non hanno con sé la refurtiva. Dove l'avranno nascosta? Dove si troverà l'arma chimica altamente radioattiva e quindi potenzialmente letale?
Nel pallone della squadra, cioè POGGIATA SUI COGLIONI DI SHINGO TAMAI. I due delinquenti jubentini fermano quindi la corriera del liceo per riprendersi il gas...
...ma sulle loro tracce ci sono già i due carabinieri giapponesi. Ne nasce una situazione di stallo messicano alla Tarantino, conclusa nel più classico dei modi
cioè con una potentissima carocchia di karate da parte dell'inflessibile Matsuky. Tutto è bene quel che finisce bene, tranne che il povero Shingo Tamai non potrà mai più avere figli, ma vabbè, stai a guardare il capello
L'ultima pagina dell'albo era una costante su Cartoni in TV, la paginetta da incollare su un cartoncino per cavarne dei mini cartonati da far stare in piedi. E per chi se lo stesse chiedendo, sulla rivista scrivevano sempre Daitan 3, senza la R, non per ignoranza. Nossignore. E' che sapevano proprio che la grafia giapponese è ダイターン3, Daitan 3. E sì, ok, su uichipìdia c'è scritto che "A riscontro della grafia giapponese Daitān, la lezione internazionale "Daitarn" (utilizzata anche in Italia) è da ritenersi corretta. La r postvocalica inglese viene infatti percepita e traslitterata in giapponese come ā lunga. Ciò è coerente ad esempio con le traslitterazioni di altri nomi di robot, come Mazinger (in giapponese Majingā) o Getter (in giapponese Gettā)". Ma, oh, sticazzi. Con l'internetto oggi son buoni tutti a parlare di r postvocaliche
Chiudiamo con il Rondò al Cacao della Motta. Una di quelle merendine, come il periglioso Fagottino allo Zabaione, che c'erano una volta e ora non ci son più. Sipario. Tristezza. Buona settimana a tutti


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33 commenti:

  1. Noo... Cartoni in Tivù no... adesso passerò la giornata a pensare che li avevo tutti dal primo numero

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  2. Ecco, grazie per avermi infilato nel cervello la sigla di Galaxy999... c'avevo messo quei 5-6 mesi per farla uscire ed ora è tornata prepotente..
    no ma grazie, davvero!

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  3. "Shingo Tamai e il suo amico Ippo Oihira si guardano intensamente su una bici. Tamai suda, sentendosi fluire dal cuore l'amore dei maschi, quando arriva la "Sputasentenze".

    Capolavoro

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  4. Appuntato Kabuto!!! P'me Nummero uno!!

    Si scatenano indecenti attimi di tristezza a pensare che anche io alla vista di un robottone in copertina, venivo colto da crisi mistiche...ma a me 'sto giornale non l'hanno mai comprato! :(

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  5. brigadiere Mejco Yoni XDXD

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  6. Mi ero scordato di questo giornale! Pezzentissimo! Ma troppo pezzentissimo! :)

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  7. aspettavo il guizzo, la gag assassina del lunedì, e ai commenti sul fumetto di Shingo Tamai mi sono ribaltato. Un povero Shingo Tamai che non sarà mai più padre, LOLLONE. :D

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  8. http://s3.amazonaws.com/kym-assets/entries/icons/original/000/004/815/lol-guy.jpg?1294768022

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  9. "Segue storia di Fantaman, di cui vediamo solo qualche pagina a campione perché a) è disegnata di schifo"
    Perchè, le altre storie sono disegnate bene?
    E aggiungo, conducevi una rivista di animazione giapponesse e no hai mai visto una puntata di Sally la maga?
    Lei mi delude, sig. Doc. :)
    Mi chiedo se negli altri numeri da te comprati ci saranno le letterine di Federico Colpi ( a volte si firmava anche Watta), che oggi è pappa e ciccia con Nagai e boss della d/visual ( e della ex Dynamic Italia).
    E ripeto, le licenze comprate erano molto fumose, cosa che si intuiva già al tempo , nel mischiare con nonchalache personaggi di scuderie diverse ( Toei, Tatsunoko, Nippon animation e altri tratti da manga e non progetti originali) su una stessa rivista.
    Ma con tutte le informazioni che dò, sarebbe ora che mi beccassi la mia percentuale di soldi che Google paga al Doc per gli innumerevoli click che macina l'Antro. :P

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  10. Sam: non guardavo cartoni da femmine, sai com'è :)
    Quanto ai soldi: Google, al massimo, i soldi li pretende (perché continuo a finire lo spazio per l'hosting delle foto e tocca comprarne altro). L'antro atomico è come noto un hobby condotto in perdita, puramente per scopi di gloria, potere e dominio del mondo.

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  11. I rondò Motta!
    I momenti migliori della mia infanzia :))

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  12. Il mio sogno era vedere Matzuky allenatore dell'Inter. O lui o Carletto Mazzone, tant'è. ^_^

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  13. @Doc
    Vabbè, ma se un giorno l' Antro riesce a dominare il Mondo voglio che mi cedi almeno la parte nord del Giappone , che di quella sud non me ne frega una cippa, grazie :)

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  14. Grazie Doc per non aver censurato il nome degli scriventi sulla pagina "Filo diretto con..." e permettere a noi antristi,scanzonati e goliardici, di molestarli simpaticamente tramite facebook! "Cara Veronica, sono Banjo e ora che son vecchio e solo che ne diresti di xxx xxxxxx xxxxx xxxxxx suzione xxxxx xx xxxx motoslitta xxx xxxxxxx buco xxxxxx xxxx xx xxx scoiattolo?"

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  15. Sam: ok, andata
    Teomondo Scrofalo: ho controllato APPOSTA che non ci fossero gli indirizzi :)

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  16. Il mondo è mio!!!!! buahahahaa

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  17. Indubbiamente, i Rondò Motta sono la parte migliore!
    Sebbene anche al giorno d' oggi, se vedo in giro qualche immagine di Robottoni di gonagaiana memoria mi fermi ad osservarle per qualche minuto in rispettoso ed estatico silenzio...
    Amen.

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  18. "l'appuntato Kabuto e il brigatiere Mejco Yoni" :D

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  19. nooo grande Cartoni in TV!!!! Credo di averne comprato un fottio di numeri (spariti al primo trasloco immagino...) e adoravo soprattutto le storie di Toriton e StarZinger (avevo pure chiesto a mia sorella di farmi i capelli come Ian Coogo proprio prendendo l'immagine da un numero di suddetta rivista... cose tristi lo so, ma avevo 7 anni a mia scusante...). Mi pare ci fossero pure storia di Ginguiser e Grand Prix. Insomma per l'epoca era il top.

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  20. Yep. Sugli altri numeri che ho preso ci sono diverse altre serie, e mi pare proprio Grand Prix sia tra quelle

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  21. @Mars
    Si, Grand Prix, anzi diciamo che c'era qualsi il 90% degli anime trasmessi in tv, ad eccezione di quelli comprati dalla Rizzoli o Fabbri ( Candy, Lady Oscar ...)
    Ho anche un episodio di Monkey disegnato da Terenghi, l'autore di Pedrito il Drito!!

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  22. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  23. avevo fatto un paio di interventi su Cartoni in tv anche sul mio blog un pò di tempo fa, non tutto era da buttare e non tutti gli autori erano adatti. Per assurdo chi non adattava il proprio stile per copiare i manga dava delle ottime rivisitazioni. Umberto Manfrin disegnava degli splendidi Temple e Tam Tam (vedi qui:
    http://retronika.blogspot.com/2011/04/temple-e-tam-tam-di-seitaro-hara-visti.html)e Antonio Terenghi , quello di Pedrito il Drito e Tarzanetto (come scritto sopra) dava una versione non malvagissima del The Monkey di Tezuka (vedi qui http://retronika.blogspot.com/2011/04/un-manga-di-antonio-terenghi-di-monkey.html). I loghi delle testate erano tutti di Sandro Dossi (il disegnatore principale del diavolo Geppo della Bianconi e moltissime storie di Braccio di Ferro della stessa serie). Uno che invece non ho idea chi sia clonava alla grande il tratto di Gosaku Ota per disegnare le storie del Grande Mazinger ma penso copiasse le tavole delle gia edita serie della Fabbri (credo insieme a Candy Candy la prima testata manga con storie originali e dedicata ad un personaggio preciso) Il primo manga pubblicato in Italia invece mi pare che fu Golgo 13 pubblicato su Eureka.
    Ciao!

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  24. Retronika, ho una sorpresa in arrivo per te. Quando la vedrai (tra una settimanella, se tutto va bene) capirai :)

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  25. Ma come mai oggi non ci sono più prodotti così?
    Perchè ci sono case produttive che pubblicano Manga, e prima no?

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  26. @Retronica
    Quale sia il primo manga pubblicato in Italia è un bel grattacapo: oltre a Golgo, fù pubblicato un episodio di Black Jack di Tezuka e uno di Sabu e Ichi di Ishinomori, dal titolo "la portantina".
    Vennero tutti pubblicati sulla rivista Eureka.
    @ Marco Grande Arbitro
    Oggi riviste simili sono impossibili da rifare perchè bisognerebbe spendere una vagonata di soldi solo per i diritti.
    Una volta si comprava tutto dal licenziatario italiano, che a sua volta spesso non comprava direttamente dal Giappone ma da altri licenziatari europei, con effetti che puoi ben immaginare.
    Persino la Fabbri fu truffata: pubblicò, ignara, il Mazinga di Ota illegalmente, vendutogli da un faccendiere giapponese che non aveva il permesso per fare certe cose.
    E poi ci fu la causa Fabbri/Corriere dei Piccoli su Lady Oscar che la dice lunga su come i diritti dei personaggi al tempo erano molto "liberi".

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  27. veramente inglorioso il modo in cui è stato trattato una leggenda come fantaman

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  28. Beh , che dire...aggiungo solo che di Fantaman era disegnato di merda pure il cartone quindi sperare che il fumetto fosse decente era invero troppo.

    Come cartone mi sembrava cretino già all'epoca ma va detto che:

    a) E' stato trasmesso con un zinzino di ritardo, del tipo che mi sembra la prima messa in onda in italia era di una ventina d'anni dopo dalla sua creazione
    b) I doppiaggi erano una merda incredibile...

    Niente sull'uomo tigre?

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  29. bellissimo rileggerli con le didascalie annesse! ma volevo chiedere: si potrebbero avere le scan complete dei volumi in vostro possesso? io ne ho diversi già scansionati...

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  30. rispondo con un anno circa di ritardo, fantaman come il grande mazinger e credo anche l'uomo tigre , purtroppo per chi viene prima di me erano disegnati molto spesso dalla grande Watanabe unica vera mangaka del gruppo "Cartoni in tv" e vi posso assicurare che era l'unica che aveva riferimenti precisi e stile simile a quello degli autori degli Anime (non i manga, inteso) trasmessi in tv

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  31. Novo sunnu! comuncue i suddetti giornaletti ce li ho ancora tutti (sepolti da qualche parte) e vi dico che non erano tutti da buttare, adesso siamo sommersi da manga, anime, oav..ma allora? per sognare mi bastavano assai

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