Rorschach di Tom King, Superman di Castellini, L'effetto He-Man, Doctor Strange: Alba e tramonto

Microletture marzo 2024 antro

Cose belle lette a febbraio e di cui parliamo stamattina: lo psichedelico Doctor Strange: Alba e Tramonto di Tradd Moore, il Superman di Claudio Castellini, L'effetto He-Man spiegato da Brian "Box" Brown, Rorschach di Tom King, Geiger di Geoff Johns e Gary Frank e La luna e l'acciaio di Daruma Matsuura [...]

Rorschach Panini

RORSCHACH
Editore: Panini
Pagine: 312
Quanto costa: 33
Dove si compra: Libreria, Amazon
Presidentesse: 5 

Per chi non lo sapesse, l'etichetta Black Label è la cosa migliore partorita in DC Comics negli ultimi sei (ma pure dieci) anni. Uno spazio creativo che permette ad autori di alto profilo di cimentarsi come meglio credono con i personaggi DC, senza vincoli di continuity. Ne escono fuori  - non sempre, ma molto spesso sì - storie bellissime come Human Target o questo Rorschach, che racchiude i 12 albi della maxiserie scritte da Tom King e disegnata da Jorge Fornés.

Magari ricorderete che, anni fa, il qui presente lesse volutamente poco e niente di Before Watchmen, perché non interessato a un prequel del suo fumetto preferito di sempre. Ti bastava quello che avevano fatto Alan Moore e Dave Gibbons. Cioè tantissimo. Cioè tutto. 

Cosa ti ha spinto allora a dare credito a un sequel ambientato 35 anni dopo? Due cose. La prima è la miniserie televisiva su Watchmen della HBO, che ha dimostrato come fosse possibile accostarsi a quel mostro sacro del fumetto senza risultare sacrileghi. La seconda, ovviamente, è il nome di Tom King.

Rorschach è l'ennesima prova, mai ne servisse una, di quanto King sia dannatamente bravo in quello che fa, soprattutto quando è libero di farlo come vuole. Il più grande complimento che si può fare al suo Rorschach è che una storia del genere, se non l'avesse fatto lui, potrebbe averla scritta solo Alan Moore. 

La ricostruzione di un tentato omicidio che diventa tanto altro, tirando in ballo anche due grandissimi autori di fumetti (uno con tanto di nome e volto, l'altro celandolo - pochissimo - dietro un'identità differente) per l'importanza che hanno avuto in questo campo e negli anni in cui hanno dato vita ai propri lavori più celebri. Un meccanismo a orologeria in cui tutto s'incastra alla perfezione.

Il risultato, in pratica, è una stagione di True Detective nata all'ombra del mito oscuro di un vigilante psicopatico, in un'ucronia in cui le cose hanno continuato ad avere un volto diverso dopo gli eventi di Watchmen. Per farla breve: l'hai adorato dalla prima all'ultima pagina.

superman uomo superuomo castellini

SUPERMAN - L'UOMO E IL SUPERUOMO
Editore: Panini
Pagine: 184
Quanto costa: 24
Dove si compra: Libreria, Amazon
Presidentesse: 5 

Superman - L'uomo e il superuomo è una miniserie scritta da Marv Wolfman e disegnata da Claudio Castellini. Un progetto dalla vita editoriale travagliata, che molti anni dopo ha dato vita a un'altra delle opere definitive dell'artista romano. Una storia fuori continuity dell'arrivo di Clark Kent a Metropolis, in cui perdersi nei mille dettagli, nelle tante citazioni (Nathan Never e se stesso compresi) che Castellini si è divertito a nascondere tra le pagine.

La storia di Wolfman regge, per quanto sia molto prevedibile nel finale, ma i disegni sono qualcosa di semplicemente fuori scala. E come per il Superman di Alex Ross, il fatto che quel Clark Kent abbia il volto di Cristopher Reeve non fa che aumentare la sensazione di fortissima nostalgia che l'intero volume comunica. 

Interessante la corposa appendice in cui lo stesso Castellini illustra le fasi della lavorazione.

Geiger Panini

GEIGER
Editore: Panini
Pagine: 208
Quanto costa: 24
Dove si compra: Libreria, Amazon
Presidentesse: 4,5 

Lasciamo casa DC per trasferirci presso Mad Ghost, team che include Geoff Johns e Gary Frank e che ha pianificato per la Image una serie di progetti collegati tra loro. Centro e punto di partenza del tutto, Geiger, la storia di un anti-eroe post-apocalittico, una leggenda urbana in quello che rimane (poco) di una Las Vegas devastata come il resto del mondo da un conflitto nucleare.

I primi sei albi di Geiger che compongono questo volume ruotano attorno a una trama scritta con mestiere da Geoff Johns, ma brillano - è proprio il caso di dirlo - per la presenza di uno dei personaggi più badass e fighi degli ultimi tempi. 

"L'uomo splendente", una figura radioattiva armata di due barre che servono a tenere sotto controllo i suoi poteri ma vengono utili anche come armi in stile Nightwing, è in pratica uno Scare Glow dei Masters of the Universe incrociato con Kenshiro:

Geiger Gary Frank

Aiuta decisamente anche il fatto che più passano gli anni, e più Gary Frank - che era un mostro già da ragazzo - diventa bravo. Vuoi leggerne ancora, poco ma sicuro. 

L'Effetto He-Man Bao

L'EFFETTO HE-MAN
Editore: Bao
Pagine: 272
Quanto costa: 22
Dove si compra: Libreria, Amazon
Presidentesse: 4,5 

Dei fumetti con cui Brian "Box" Brown racconta vite ed eventi reali - come la biografia di André the Giant, di cui hai avuto il piacere di scrivere anni fa l'introduzione, o il volume sulla storia di Tetris - ti piace soprattutto il modo in cui riesce a infilare nelle sue pagine un quantitativo enorme di informazioni, indicandone le fonti. Sono opere piacevoli da leggere e che ti spiegano un sacco di cose, in altre parole, senza inventare niente.

Lo stesso vale per L'effetto He-Man, volume pubblicato qui in Italia da Bao, in cui Brown affronta il modo in cui le aziende di giocattoli sono entrate nella testa di un'intera generazione attraverso i cartoni animati.

È un'indagine che parte da lontano, dalla propaganda militare alle campagne di guerrilla marketing ante litteram per far fumare negli USA anche le donne, per poi arrivare al selvaggio West della deregulation dell'amministrazione Reagan e al modo in cui le aziende si sono infilate nelle voragini legislative venute a crearsi.

È, al comtempo, una breve storia dell'industria del giocattolo americana, dello schema di media mix che lanciato dai Masters of the Universe fu seguito poi dai competitor, dei meccanismi mentali per cui, noi tutti, si insegue perennemente qualcosa che nessuno potrà raggiungere, né ridarci. Perché il miraggio di un'oasi felice fatta di nostalgia non è altro che il passaggio finale di quell'indottrinamento mediatico a cui ci siamo sottoposti felici quarant'anni fa.

La cosa bella/triste, è che a giudicare da quello che si legge sui social, tanti ancora oggi non ne sono consapevoli.

Doctor Strange Alba e tramonto

DOCTOR STRANGE: ALBA E TRAMONTO
Editore: Panini
Pagine: 136
Quanto costa: 24
Dove si compra: Libreria, sito Panini
Presidentesse: 5 

Un sogno. Un lungo sogno in cui la storia che porta Strange in un mondo alieno non conta poi più di tanto. Visto e considerato che la maggior parte del tempo la si trascorre a far guizzare lo sguardo nelle tavole enormi (è un volume formato 23,4 x 33 cm) delle sue pagine. Prima e dopo il momento in cui Strange viene espulso dal retto di un gigante rituale.

Non è un caso che Doctor Strange: Alba e Tramonto di Tradd Moore - Silver Surfer: Nero con Donny Cates - sia stato definito da tanti, alla sua uscita a fine gennaio, come un'opera d'arte. Difficile inquadrare altrimenti un'opera inconsueta e stilosissima, diversa da un po' tutta la produzione Marvel attuale (fatte salve, forse, solo le uscite della serie Grand Design), eppure perfettamente in linea con le origini psichedeliche del personaggio.

(Personaggio, ricordiamolo, creato da Steve Ditko, e non da Steve Ditko e Stan Lee, come pure si legge anche in questo volume).

Che vi piacciano o meno i super-eroi, non è importante. Per godersi questo Magical Mystery Tour del Maestro delle Arti Mistiche basta essere amanti del buon fumetto.

La luna e l'acciaio jpop

LA LUNA E L'ACCIAIO
Editore: J-Pop
Pagine: 192
Quanto costa: 6,9
Dove si compra: Libreria, Amazon
Presidentesse: 4,5

Chiudiamo con un manga di cui è incominciata la serializzazione per J-Pop, La luna e l'acciaio, di Daruma Matsuura. Siamo nell'era Tenpo (1830-1844) e Konosuke Ryudo, samurai di basso rango, non è il guerriero che i suoi genitori speravano potesse diventare. Soprattutto a causa di una maledizione che gli impedisce di impugnare una vera katana e più in generale di avvicinarsi all'acciaio. L'incontro con una donna, però, cambia nettamente il corso degli eventi e della sua vita...

La storia, dal taglio via via più drammatico, è intrigante, il contesto ben tratteggiato, i disegni di Matsuura - mangaka già autrice del thriller Kasane - eleganti e frutto di uno stile molto personale. Vediamo come va il volume due, ma per ora funziona.

Ricordato che tutti i fumetti e i libri di cui si parla sull'Antro li trovate  elencati anche in questa pagina amazzonica qui - e che per ogni acquisto tramite i link di affiliazione Amazon verrà riconosciuta una piccola percentuale che sarà utilizzata per autoalimentare questa rubrica - via con la chiacchiera: cosa state leggendo/avete letto di bello in questo periodo?


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Commenti

  1. Per quanto riguarda Rorschach (lo compro comunque): 35 anni dopo significa che - come nella serie - siamo evidentemente davanti a uno o più emulatori? Detto diversamente: non è un Old Man Rorschach in qualche modo riesumato dagli eventi del 1985, no?

    Sempre a proposito della serie HBO: mi infastidisce veramente la mancata (e presumo, ormai definitiva) distribuzione in BR o dvd per il mercato italiano, non ne capisco veramente il motivo. Anche accollandosi le edizioni straniere non sono comunque presenti i sottotitoli italiani. Per carità, sta su Sky e tutto, però per me che sono abituato ad acquistare la copia fisica di qualcosa che ha apprezzato (foss'anche per mero collezionismo) un po' mi secca.

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    1. Walter Kovacs è stato ucciso da Manhattan... o no? ;)
      Chi sia davvero questo Rorschach e perché abbia provato a fare quello che ha provato fare è il tema attorno a cui ruota tutta la storia. Che effetto possono fare, sulle persone comuni, queste figure mascherate? Tanto più in un mondo senza più eroi e convinto che esista davvero la minaccia dei polpi alieni giganti dai poteri psichici...

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    2. Ahahah okok, nothing ever ends! Un abbraccio Doc e sempre forza Inter

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  2. 1. Effetto He-Man era già sul comodino in pole position; il tuo parere ovviamente mi interessava molto.

    2. One Piece ultimamente vola altissimo, il fomento per il finale continua a montare, secondo me 3-4 anni e ci siamo. Doc sei sempre in tempo per saltare su.

    3. Scottecs Gigazine, mi sono finalmente messo in pari. Considerazioni sparse:
    a. Mega Tree Majokko è una bomba, Daw sempre MVP (il disegnatore in realtà è un altro che non mi ricordo, bravissimo pure lui), ero partito svogliato solo per seguire lui ma ora sto apprezzando anche altre cose;
    b. La serie fantasy di Dado è sempre più godibile, seconda miglior cosa;
    c. La roba di Sio è carina ma non mi convince mai del tutto, non lo so, sarà il tono infantile (che è poi probabilmente il motivo del suo successo trasversale); comunque nel mio mondo ideale Daw pubblicherebbe una rivista col 90% di roba sua che ogni tanto ospita una tavola di Sio;
    d. Fraffrog e Keison, senza offesa, li subisco;
    e. Se dessero una decina di pagine a Sparker sarebbe fantastico;
    f. Sio usa la schwa in modo non ironico, oh non so come dire ma secondo me fa ridere i polli.

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    1. Non mi sembra carino quello che scrivi di Sio, però. E non lo dico solo perché è un mio amico. Il tema dell'inclusività è complesso, si stanno tentando varie strade per superare quello che ci siamo convinti vada bene solo perché "si è sempre fatto così". Ma che si sia d'accordo o meno con una di queste soluzioni, non c'è niente da ridere.

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    2. Preciso che ovviamente giudicavo ridicolo solo l'utilizzo della schwa, non Sio come persona.
      Non volevo addentrarmi in discussioni politiche e neanche grammaticali, è solo che, premesso che personalmente non ho proposte alternative, quella specifica soluzione mi pare assurda e quando la vedo mi fa un po' ridere.
      Poi magari è solo questione di abitudine, fra 10 anni sarà la norma e a posto così.

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    3. Discorso abitudine: personalmente all'inizio lo schwa l'ho trovato molto fastidioso però dopo qualche anno che lo vedo usato ogni tanto (sui social) un po' mi sto già abituando... Quindi insomma c'è speranza

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    4. Lo schwa va bene solo nei libri di linguistica,nella vita reale no.

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  3. Grazie doc ,ora ho capito; è solo per il mio bene,per disintossicarmi dai miasmi del consumismo sfrenato di 40 anni fa,che mi stanno facendo perdere la cattiva abitudine di percepire lo stipendio. Non lo avevo capito che tante persone intorno a me erano così preoccupate per me. Grazie di cuore a tutti.

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  4. Brutto pensare come siamo stati plasmati dal consumismo... Ma almeno noi, con i cartoni, seguivamo delle storie (più o meno traumatiche)... Perché ora molti bambini preferiscono guardare gli youtuber (me contro te, ninna e matti e gli altri di quel genere) invece che dei cartoni? Mi sanno troppo di "finto" e "confusionario", non mi stanno troppo simpatici...

    Per il leggere boh, dopo l'Uomo Pigro di TheSparker (ovviamente consigliatissimo) non ho letto altro, se non andare avanti con i webcomic "Killer Ape Theory" (interessante sci-fi) e "Fantasy Enders"...

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    1. Ah, provate a cercare "trailer uomo pigro" su YOUTUBE!!!

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  5. Non ho molto da dire perché leggo sempre gli stessi manga in simulpub su MangaPlus. Unico volume che ho letto, anzi guardato visto che si tratta di un artbook, è stato Carnet Selvaggio (di Zao Dao). Lei è un'artista cinese (di Cina proprio) stra brava a disegnare con gli acquerelli, usa uno stile che mischia quello tradizionale con influenze anche manga (e qualcosina di occidentale). Gioia per gli occhi

    Tra i manga di cui dicevo, consueto elogio a Choujin X, che sta per arrivare ad un climax mi sa. Se avete visto la serie anime di 'tis Time for "Torture", Princess beh anche il manga merita, consigliato prima di dormire ché rasserena e mette di buon umore in 12 pagine. Non credo di aver mai detto niente di I hope you're happy, Lemon, ma è un romcom basata sul body swap (a giorni alterni) assai carina.

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  6. Sto finendo l'ultimo libro della saga della Torre Nera di Stephen King ( la leggenda del vento) e sono in fissa con i libri della collana da edicola "Videogiochi leggendari" (sto anche costruendo piano piano il Terminator Hachette, ma quello non è un libro, ci tenevo comunque a dirlo.

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    1. Io, che da più di 30 anni leggo quasi tutto di King, ho iniziato la Torre Nera. Ho fatto molta fatica con il primo, ma avevo sentito dire che era il più ostico ma poi si migliorava. Ecco, le prime 15 pagine de La chiamata dei tre non mi sembrano meglio. Forse non è il mio genere. In astratto mi intriga molto esplorare un mondo che si collega a tutte le storie di King e che in qualche modo né è struttura/scheletro... in concreto non mi tengono incollato né la trama né il protagonista (e spesso i personaggi dello Zio sono il valore aggiunto)

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