Twilight, I only meant to stay awhile (I miei computer - parte 7)


Windows 95 desktop antro

E così, dopo gli anni di Amiga e la lunga militanza a bordo della nave del commodoro, ventidue anni fa compri finalmente il tuo primo PC. E ti colleghi per la prima volta a Internet da casa tua. È l'inizio di una personalissima rivoluzione di abitudini e orizzonti, e tutto cambierà nel volgere di un niente. Anche grazie all'arrivo di queste compilation pirata dal nome crepuscolare, i CD Twilight [...]


Il tuo Amiga 500 l'hai venduto a un fotografo, dicevamo l'ultima volta. Un fotografo di Rende che ti ha pagato 200mila pippolire per la macchina e poi altre cento per le scatole di scarpe piene di dischetti da 3 pollici e mezzo. I giochi, all'inizio, aveva detto che non gli interessavano, l'Amiga gli serviva solo per le titolazioni dei filmini. Ha resistito una settimana senza, forse anche meno. Sarà finito a sfondarsi a Turrican II e Sensible Soccer pure lui.

Hai da qualche tempo a casa una pleistescio e stai vivendo in prima persona l'avvento del poligono, il tanto atteso e stavolta reale travaso dei giochi arcade su una console domestica, e per un po' di tempo sei talmente su di giri per la cosa che non credi ti possa servire altro.
E invece sbagli, perché ti serve eccome.
Warcraft 2
Storia di liti condominiali serie tra Alleanza e Orda.

Grazie all'avvento dell'Internet, hai deciso di provarci. Di metterti a scrivere davvero le recensioni dei giochini, come hai sempre desiderato fare. C'è stato un tentativo con una redazione locale, l'anno prima, dopo aver pescato un numero zero non ricordi neanche dove, ma non sai che fine abbia fatto il progetto. Hai preso a spedire in giro le tue prime recensioni di prova, ma per farlo vai a casa del tuo amico Massimo e, tra una partita e l'altra a Warcraft II, vi attaccate a Netscape e ci mettete i giorni, i mesi e gli anni a navigare con una connessione a 33K.

Spesso ti porti dietro le tue recensioni scritte a mano su una pila di fogli e ribattete il tutto sulla tastiera del suo PC, a turni. La follia. Non puoi andare avanti così, perciò chiedi a tua madre se ti finanzia l'acquisto di un computer. Stavolta ti serve davvero per una roba seria, non è la finta scusa dello studio dei Commodore usata più e più volte negli anni 80. Vuoi lavorarci, farci cose.

E beh, se poi hai iniziato a lavorare nell'editoria grazie a quel computer, se poi è nato l'Antro stesso, è in fondo tutto merito della signora Apreda, che non fa domande, comprende l'urgenza del momento, il fatto che lo Zeitgeist del 1997 sia un PC connesso a Internet, e si accolla la prima parte di una pila di bollettini utili a portarti a casa un Pentium II accompagnato da una scrausissima scheda 3D di cui non ricordi neanche il nome. Presto sostituita da una Matrox, presto sostituita a sua volta da una Voodoo 2.

Windows 95
Partitina a Campo Minato?

Il computer è un assemblato comprato in un negozio nei pressi del tribunale. Non capisci assolutamente nulla di quella roba, ai tempi, a differenza di oggi, che... no, niente, continui a non capirne assolutamente nulla. Ma zero. Ti fai accompagnare perciò dal tuo amico Davide, che studia ingegneria, sa di quelle robe strane ed è in grado di parlare la lingua in cui si infilano apparentemente a caso le parole come socket e OpenGL.

Davide tratta con il venditore per un paio d'ore questo cammello assemblato, un tower da una decina di chili, che a fine pomeriggio portate finalmente a casa.

Ti manca ancora una connessione a Internet e - dopo aver tentato fantozzianamente di vincerne una telefonando a un programma locale che metteva in palio degli abbonamenti con una specie di quiz, in seconda serata - metti da parte abbastanza vecchielairz per abbonarti a un POP locale.
Un provider dal nome importante e con una connessione di melma che cascava ogni due per tre. 
L'acronimo stava probabilmente, nel suo caso, per Pezzente Ohsesono Pezzente.

Ti colleghi solo la sera, ai tempi, perché per farlo devi far correre un cavo giù per le scale di casa dei tuoi, fino alla presa del primo piano. Navighi a un'inebriante velocità di mezzo K all'anno, tipo, la connessione viene giù ogni due secondi. Ma la botta è incredibile. Scopri il MAME, il Progetto Prometeo e tutta una serie di altre realtà che oggi sembrano preistoria, all'epoca erano novità sulla bocca di tutti. Scopri pure i bollettoni, ché il traffico è a consumo ed è un attimo far arrivare a casa quelli da duecento e passa carte. Come non ti abbiano cacciato di casa non lo sai.
Ogni sera controlli se ti è arrivata posta. Sì, il check di nuove mail una volta al giorno, con tanto di emozione in regalo se qualcuno ti ha scritto davvero. 
Fate ciao ciao con la manina al Pleistocene digitale, ragazzi. Vi saluta anche lui tantissimo.


Ti sfondi di Quake II, appena esce, vivendo in prima persona il sacro fuoco della competizione online e delle killing spree e degli insulti ai minchietti gianfransuà a mezzo FPS. E soprattutto del ping, ché per diventare bravi giocando praticamente con uno slideshow fotografico, ci vuole la pazienza di Giobbe e la dedizione di un amanuense masostacanovista.

Quel pomeriggio, quando ti ha aiutato a portare quel case e quel monitor color pannetta un po' acida a casa, Davide ti ha mollato anche una scatola piena di CD.
Si chiamano Twilight, ti fa, ci sono dentro un sacco di giochi e programmi.
I Twilight era una collana di CD pirata nati in Olanda, dice uichipìdia. All'epoca non sapevi da dove cavolo venissero, ma grazie a quei dischi scopri tutta una serie di giochi nuovi e, soprattutto, di programmini che metti alla frusta. Incredibilmente, più che le versioni monche dei giochini (prive spesso di filmati e audio per farci stare più roba possibile sul disco) sono soprattutto i programmi a interessarti, in particolare quelli grafici.

Inizi a colorare e riempire di effetti terribilmente fine anni 90 disegni e tavole Marvel in bianco e nero che scarichi dalla Rete. Quando per errore provi a scaricare una bmp anziché una jpg, ci mette una vita ed è capace non ci stia neanche in un floppy. Così per qualche tempo, prima che il discorso delle recensioni decolli, pensi anche di diventare un colorista digitale, quando nessuno ancora sa cosa minchia sia un colorista digitale. Sliding door!

In seguito avresti provato a procurartene di nuovi, di quei dischi col nome del crepuscolo - oh, si era studenti squattrinati, ripetiamolo - il che avrebbe comportato tutta una serie di strambe avventure IRL. Come i soldi spediti via posta con un paio di amici a un pirata di Roma trovato sulle pagine di Porta Portese, via posta, per farseli mandare a casa. Solo che una volta il Marius i soldi li manda in monetine. Sedicimila lire in monetine, in una busta da lettera normale. STRANISSIMO che non sia mai arrivata a destinazione.

O come quella volta in cui, tramite amicizie collaterali, sei venuto a sapere di questo studente di ingegneria di Cosenza che ha una fornitura fresca di Twilight, tramite suoi canali. Vai a trovarlo a casa e ti molla una manciata di CD. Solo che in uno, oltre ai Twilight, ha masterizzato anche una cartella chiamata GIOCO SUPER.
Provate a indovinare cosa c'era dentro, nel tempo che vi occorre per scorrere lo schermo oltre questa copertina di una compilation Twilight. 

Se leggendo "Gioco Super" avete pensato a una cartella di jpg di modelle sexy, nude o seminude, su cui lui o qualcun altro aveva incollato tutta una serie di facce di Sandra Bullock, avete indovinato, complimenti. Il deepfake fotografico monomaniacale in diretta dal 1997.

Pochi mesi dopo, riesci a piazzare le tue prime recensioni in giro: ci sono un miliardo e mezzo di riviste chiamate PlayStationqualcosa, in edicola a quei tempi, e c'è richiesta. Vivere a Cosenza anziché a Milano non è più un ostacolo per il tuo sogno di recensire giochini come lo era stato fino a qualche anno prima, grazie all'amico l'Internet. Miracolo.

Di lì a poco saresti finito pure sulle pagine della tua rivista preferita, Super Console. È l'alba di un nuovo giorno, tutto ti sembra bellissimo, anche se la singola ROM per MAME che hai impiegato quaranta minuti per tirar giù non funziona, miseria ladra, grosse citofonate con parole di maleducazione al dio Crom.
Sempre di lì a poco, avresti trovato un lavoro vero, a tempo indeterminato, a due passi da casa, che sarebbe durato diciassette anni. 
Grazie alle recensioni? Non esattamente. A portarti lì sarebbe stata proprio quella fissa parallela per la colorazione digitale, e i fulmini e gli effettini fine anni 90 di cui stavi imbottendo un giorno lo sfondo di un Conan ispirato al Death Dealer di Frazetta, inguaiandolo irrimediabilmente...

[CONTINUA]
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Commenti

  1. C'era un che di romantico ed incredibile nell'internet di quegli anni. Persino collegare il pc alla linea telefonica con quei cavi lunghi metri (perché mettere un pc accanto alla presa del telefono non era ancora una roba concepibile) aveva il retrogusto della stregoneria. Gli accidenti perché stavi "occupando la linea di casa" manco fosse la linea dedicata del presidente USA per non parlare del terrore delle bollette a consumo...
    L'ADSL avrà portato comodità, velocità ed anche quella convenienza per i drogati del mezzo ma il "sense of wonder" dell'ascoltare il modem comporre il numero del provider è un qualcosa che chi non ha vissuto la cosa in prima persona può soltanto immaginare.

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    1. Concordo appieno, quel suono di modem che componeva il numero e poi partiva il classico rumore di dati in scaricamento aveva qualcosa di ipnotico e sapeva di piccola magia (quando andava tutto liscio). Ricordo ancora la prima volta che mi sono connesso, sono andato subito su un portale per crearmi un indirizzo di posta elettronica e poi sul sito di Starwars, che era davvero brutto, anche per quei tempi...

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    2. Credo che "solenne" sia l'espressione giusta. Ricordo anch'io le prime volte nell'internet, creando caselle di posta, cercando cose su Altervista, conoscendo gente in chat... Ricordo ancora il senso di meraviglia, come essere buttati istantaneamente cinquant'anni nel futuro, vivere un film da nuovo cinema guaglione in cui il ragazzino vive l'avventura supertecnologica.
      Collegarsi la sera (dopo le sette, che costava meno,), controllare la posta con la solennità di un capo di Stato, controllare se nel tuo forum preferito ti aveva risposto qualcuno (eh signora mia, quando i flame duravano settimane perché tra un messaggio e l'altro passavano 24 ore...), contrattare coi tuoi "un altro quarto d'ora" di connessione perché Napster di merda si era impallato e mancava uno 0,3% per finire di scaricare la canzone...

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  2. A parte le bruschette a profusione, voglio farti una domanda, visto il tema dei Twilight:
    Hai mai sentito parlare di una compilation pirata chiamata Silver Disk n. 1, STAMPATA, non masterizzata su CD?

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  3. Mi ricordo... si mi ricordo...
    quando comprai con parte della liquidazione di un sinistro motociclistico il mio PC "Intel Compatibile" con AMD K6, scheda grafica integrata prontamente disconnessa in favore di una Matrox G200 (manco la 400) comprata usata sul mercatino di HWUpgrade e modem 56K integrato (AKA, una gran sola!).
    E poi, approfittando di una convenzione studenti universitari, potei abbonarmi ad un provider che garantiva 24 ore su 24 la connessione "con scatto al minuto pari a chiamata urbana in fascia oraria ridotta"... Che solo a scriverlo mi sembra di parlare di quando si pagava il diritto di passare sui ponti o tra i feudi: "CHI SIETE? DI DOVE SIETE? PER DOVE ANDATE? UN FIORINO!"

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    1. Ah ah! Anche io comprai il mio primo PC grazie ai soldi ricevuti dall'assicurazione dopo un incidente in motorino. :-D

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  4. I Twilight... oddio che ricordi.

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  5. IL PROGETTO PROMETEO ! Che scoperta assurda : avere in un solo posto tutte le sigle dei cartoni e no doverle ripescare dalla mia memoria..... ero così preso che tirai giu' TUTTO in una notte, con il Getrigth dall'universtità di Torino, furbescamento lanciandolo dal PC dello studio dove lavoravo .
    La mattina dopo ero così felice da farne un CD che conservo ancora... E poi le Twiligth ... oggi bruschetta gravissima

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  6. Super console? era la mia rivista preferita! Che recensioni hai fatto? magari ne ho letto qualcuna...

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    1. Un frappo, con vari pseudonimi (come Gianni Bredo). È una storia lunga :D

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    2. Mi sembra di ricordare Gianni Bredo facesse recnsioni di giochi di guida? XD

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    3. Tra le altre cose. Soprattutto titoli Xbox (prima Xbox) negli ultimi tempi della rivista. Un altro pseudonimo che usavo era Qualcosa Morano. Non ricordo il nome di battesimo :D

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    4. Spinto dalla curiosità di trovarti come redattore ho scaricato il numero 100 in pdf di Super Console, che si reperisce facilmente in rete. Sembra quasi un segno del destino, nella rubrica della posta di quel numero c'è un mio intervento... Rabbrividiamo...

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  7. Ah, le connessioni rigorosamente dopo le 23.
    Ah, quel rassicurante rumore di friggitrice cyborg.
    Ah, il Progetto Prometeo (ancora ringrazio e spammo su qualunque supporto audio digitale gli mp3 delle sigle dei cartoni).
    Ah, le gif animate in microfinestra dei siti zozz...ahem.
    Sembra preistoria e in un certo senso lo è, anche se si tratta di soli venti anni fa.

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  8. Sembra di leggere la mia storia un pelo romanzata... Scaricare Zelda ocarina of time da 25mb con un 14.4k... Usando un programma che teneva conto del tempo di connessione per massimizzare l'utilizzo degli scatti telefonici e uno dei primi programmi per mettere in pausa i download. Per poi scoprire che il file era corrotto. La seconda volta però ci riuscii. Probabilmente avrò speso di telefono quanto comprare un n64 con la Cartuccia di Zelda...

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  9. Fico. Non so come ma questa serie me l'ero persa, Doc :) Ero più giovane di te in quegli anni, ma ricordo benissimo l'emozione della prima connessione all'internetto. A 16 anni mi sembrava già incredibile poter trovare una roba chiamata emulatore e poterci infilare i giochini dello Snes o del GameBoy, poter avere una qualsiasi canzone e metterci più tempo, moooolto più tempo, a scaricarla che ad ascoltarla. Chattare con Mirc e sperare di essere amministratore di un canale per poter kickare la gente. Ora sembra niente di che, ma era bello immaginare a cosa si sarebbe arrivati.

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  10. Finalmente siamo arrivati agli anni dei piccì in cui ero un utente anche io, e non un osservatore-inerme-dal-cugino. Sono molto curioso di scoprire di più sul lavoro di 17 (!) anni

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  11. Il Progetto Prometeo....ricordo ancora che a Torino c'è un mega mirror al Politecnico...il modem per me faceva il brusio di fondo della Curva Maratona (oh, ognuno ci sentiva quello che voleva, tipo le macchie di Rorschach)
    Da lì ad un paio d'anni vennero poi Napster e i suoi frato-cugini WinMX ed eMule, ma quello immagino sarà materiale per il prossimo appuntamento con i pc del Doc

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  12. Meenchia il pentium con la Voodoo2..io la chiesi ai miei genitori come regalo di Natale, credo 1998..250 pietrolire, che insieme al milioneottocentomilalire speso pochi mesi prima per il pc...fanno tanti soldi anche adesso, santi i miei genitori!
    Il mitico Progetto Prometeo! Negli anni dell'Uni, a Torino, feci un cd con altri due debosciati dove, oltre alle sigle, scrivemmo TUTTI i testi delle sigle, con foto e nomi originali dei cartoni.
    #bruschettatime

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  13. Ah, i tempi dei modem 56kakka!

    Doc, chiedo permesso in anticipo... posso postare il link al testo di una canzone che mi hai fatto venire in mente con questo articolo?
    O in alternativa, posso postare direttamente le quattro strofe in questione?

    Nel frattempo potete provare ad indovinare quale fosse...

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    1. Scusa, ho sbagliato a scrivere... volevo dire quattro versi (quattro righe), non quattro strofe...

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    2. La prima cosa a cui ho pensato leggendo l'articolo: "It's Windows 95! It suckin' up my Drive." :DI

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    3. No, non è "Windows 95 sucks"...
      E per dare qualche inizio, vi dico che non è una parodia, è italiana, e non è nemmeno "Non c'è rimedio" degli Articolo 31 (quella del 1996 che ad un certo punto dice "il mio cervello ha un sistema operativo innovativo come il Windows Ninety Five")...
      Qualcun altro vuole provare ad indovinare?

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    4. Potrebbe essere personal computer di Battiato?

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    5. Nope. (A dire il vero, quella neanche la conosco)
      Try again!

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    6. Effettivamente probabilmente neanche Battiato si ricorda di averla cantata... Ok, riprovo, anche solo per poter scrivere "Ho vinto qualchecosa"!?

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    7. Aspetta, non sarà mica Il computer Amadeus degli Squallor!?

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    8. Prova ancora. Ulteriori indizi: è proprio all'inizio della canzone e dà l'idea che ricevere una email fosse relativamente raro.

      Se ti arrendi, poi posto il link e via (il Doc non ha detto di no), che non voglio andare troppo per le lunghe con gli OT...

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    9. Provo con l'ultima, E-mail di Paolo Meneguzzi. Poi mi arrendo...

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    10. "Padreterno@aldilà.com" di Fausto Amodei?

      Canzone del 2005 sulla "novità" delle e-mail dal punto di vista di un classe 1934.

      Fun fact: il leggendario solista e leader dei Cantacronache è ancora vivo (i Cantacronache furono di ispirazione per la carriera di Francesco Guccini, per dire la vecchiezza).

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    11. Anche queste non le conoscevo.
      La canzone che mi aveva fatto venire in mente il post del Doc è "Punto e a capo" degli 883, del 2001, che inizia con:
      "Doccia al volo scarico l'e-mail
      non c'è niente sennò lo saprei
      i miei amici prima mi telefonano
      disconnetto e chiudo"
      (poi prosegue con la storia di un appuntamento deludente con una tipa)

      Forse a me già all'epoca suonava un po' strano che gli amici gli telefonassero per dirgli di avergli mandato una email... comunque è proprio una cosa che mi da l'idea degli albori di internet, della posta elettronica controllata una volta al giorno se va bene. Forse sotto certi punti di vista stavamo meglio, non avevamo tutto lo stress del "demone della reperibilità" (cit. Zerocalcare) di oggi.

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  14. Da addetto del settore informatico sottolineo come quegli anni (dal 96 al 2000) siano stati i più coinvolgenti per chi bazzicava con i pc. Il senso di scoperta e libertà di Internet ha davvero aperto le menti ai più. Il primo modem acquistato fu un 56k della U.S Robotics pagato un mutuo e Netscape con il suo timone a simbolo rendeva bene l'idea di cosa volesse dire navigazione ed esplorazione del web. Ricordo perfettamente i primi approcci con il web. Ho un bellissimo ricordo dei MUD ossia le avventure testuali create da allora perfetti sconosciuti e diventate poi un prodotto di nicchia molto apprezzato trovabile su IRC o addirittura tramite riviste come TGM. Oppure c'erano i files WAD moddati di Doom e di altri giochi trovabili su BBS ed i primi P2P. Che ricordi ragazzi. Era un periodo bellissimo anche per chi amava l'hardware. C'era infatti una sanissima competizione a creare il proprio assemblato con i pezzi migliori venduti e montati da sè. Qualcuno si ricorda di siti internet come CHL o come Computer Discount dove comprare separatamente le varie parti? E poi ogni tanto saltava fuori la discussione se era meglio la Matrox Mystiqu o la TNT della Nvidia,ecc... Lato audio invece lo scontro tra AdLib e Creative. Per finire i CD Twilight erano un must di scambio ai tempi dell'università dove c'erano smerci paurosi di CD anche a cifre importanti (10000 a CD). D'altronde chi ai tempi possedeva un masterizzatore veniva idolatrato come Maestro Supremo informatico e quindi caricato a molla per copiare ai comuni mortali la compilation del momento. Ricordo ai tempi un Dune 2000 installato da un Twilight senza video e con il solo motore del gioco a farla comunque da padrone a casa mia. Che tempi ragazzi!

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  15. Ahahahahaha XD, "SUPER GIOCO"! Top!
    Dopo aver sfondato il mio Commodore 64 e aver passato interi pomeriggi a giocare a WonderBoy 3 sul Sega, decido a 14 anni di fare basta con i videogiochi e con i computer, capisco il meccanismo che non basta più la forza e che quindi sono macchine che vanno aggiornate in continuazione comprando il modello più grande, ma non lo accetto. Poi ci sono i fumetti, i video e la musica (e la fxxa, ma quella alla fine di tempo non ne prendeva molto T_T) e salto il periodo Amiga a piedi pari. Il computer da "lavoro", il PC serio arriva nel '95. Un 286 per la precisione (così lo chiamavano) con lo schermo verde e nero e su caricato una cersione arcaica del CAD per fare i disegnio tecnici, il tutto ad uso esclusivo di babbo che ci lavorava (era geometra). Due anni più tardi venne affiancato da un vero PENTIUM con il monitor a colori e tanti programmi per compilare moduli catastali. Nonostante i veti e le limitazioni d'uso, nulla impedì a me e mio cugino cybertronico di istallare rispettivamente Prince of Persia (classic) sul primo computer e Monkey Island 2 sul secondo (con una versione demo di Tomb Rider). Internet a Penisville non c'era e il telefono a casa mia arrivo solo nel '97 (giuro) per una precisa scelta dei miei. Niente internet, appunto. Le partite, quelle vere, si facevano a casa dei miei 2 cugini poco più giovani, uno con i computer e l'altro con le console. Tra una scherma con Le Chuck e un salto attraverso lo specchio verde e nero a Persia, di nascosto, la grande novità vera e apprezzata fu un cd rom masterizzato intitolato "El Villa CD", era bellissimo e non solo perchè fu il primo video CD mai visto, ma soprattutto per i contenuti "istruttivi e di buona divulgazione" che conteneva...

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    1. Momento momento! Nel millenovecentonovantasette, quando ormai l'80% degli adulti possedeva un cellulare, a casa tua non c'era ancora il telefono fisso? Che storia!

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    2. Si, esatto! ^_^
      Il primo telefono fisso arrivò a casa mia nel 1997 quando ci trasferimmo dall'ultimo al primo piano del mio appartamento. Diciamo che prima non serviva perchè avevo nonna di sotto e per le emergenze chiamavamo da lei. I miei non amavano telefonare e l'unico apparecchio telefonico esistente nella mia famiglia era nel solito ufficio di babbo e veniva usato per scopi lavorativi, come la macchina da scrivere Olivetti elettronica rimpiazzata dal computer verde e nero del '95.
      Una volta avevo una corrispondenza epistolare un una ragazza siciliana (che non ho più rintracciato neanche con faccialibbro). Siccome era un po che non mandavo una lettera lei mi ritracciò dal telefono di nonno. A casa hanno pensato che fosse la mia ragazza per anni XD

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  16. Il Progetto Prometeo. Degli EROI.

    Detto questo, correva l'anno scolastico 1995/1996, c'era da preparare la tesina per la maturità. Fu allora che entrò in casa Ragno un Pentium a 75MHz, col suo Windows 95, con floppy, casse, joystick e minidisk di Kataweb per sentire la dolce musica del modem 56K...

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  17. E vabbè che ve lo dico a fare. È in quel periodo che passo dai ram jam all'Anfy team e diventiamo leggenda

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  18. Troppe bruschette. I primordi dell'Internet commerciale, gli assemblati costosissimi (ma sempre meno di quelli di marca), i modem rumorosi, riuscire ad ascoltare i byte che si involavano lungo il doppino e sperare che qualche altro tornasse.
    Fare funzionare un gioco non era banale: i settaggi specifici della memoria, quelle stracacchio di schede sonore da configurare continuamente, la scheda grafica non compatibile, la risoluzione, il tipo di monitor (chi si ricorda la EGA?).
    I cd Twilight arrivavano anche nelle antiche lande desolate della Sicilia occidentale nel basso medioevo informatico. La cosa incredibile è che avevamo il tempo di spulciarceli tutti certosinamente, provando tutti i giochi e programmi mentre oggi, abbiamo probabilmente decine di giochi su Steam/Gog/HumbleBundle/ecc. comprati in super offertone e mai giocati.

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  19. Belliffimo! E i lan party? Vogliamo parlarne? Mi ricordo io con il mio gruppo di amici, movimentare case colossali, monitor e periferiche varie per un peso complessivo degno di una superpetroliera.
    Gran parte del tempo speso a cercare di far girare su tutti i pc lo stesso gioco, perché c’era regolarmente chi non lo aveva installato e, dopo averlo fatto, qualcosa non funzionava, driver o conflitti audio o chissà cos’altro. E una volta installato e verificato, su tutti i pc si poneva il problema del settaggio dell’hub di rete e dei vari problemi di connessione.
    Di solito, a turno, lasciavamo i pc sabato e domenica a casa di qualche amico i cui generosi genitori acconsentivano a questa deriva.
    Quando ho comprato casa, ormai 10 anni fa, ho persino inaugurato le mura domestiche riproponendo ai vecchi amici un lan party revival. Ho fatto una fighissima locandina in photoshop ed inviata a tutti i partecipanti che si sono presentati per un week end in casa mia con i loro bei case e tutto il resto. Per due giorni ci abbiamo dato dentro con vari classici come CS, Diablo 2, CoD, Quake Arena, Unreal Tournament.
    Che spettacolo.

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    1. I cacchio di lan party! L'80% del tempo speso per configurare l'hub...

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  20. Il mio primo PC è del 2000, quindi più o meno ci siamo! 😁
    Pentium 3 450 MHz, con Matrox + Voodoo 2 della compianta 3Dfx (e scheda audio Creative! Che ricordi!)
    E l'amico di miocuggino che ci riforniva di Twilight con giochi più o meno improbabili 😋
    Prima di quello il mio unico contatto con dei computer era a casa degli zii, uno che giocava a Wolf 3D e Cosmo, e l'altra con un po' di tutto... Fu da lei che per la prima volta provai l'ebbrezza della connessione a pagamento con tin.it e noi bambini subito sui siti di Disney e Ferrari 😂

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  21. Uuuh, Netscape che roba... per me gli albori di Internet vogliono dire soprattutto Windows 3.1 e Trumpet (anche se via FidoNet era già un po' che si poteva accedere ai servizi internet come IRC o newsgroup) . Mi ricordo ancora quando in gruppo comprammo il primo masterizzatore SCSI, pomeriggi interi a copiare CD a 1x che poi 1 volta su 4 venivano male e allora giù madonne...

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  22. Il mio primo pc in assoluto lo ebbi, di seconda mano, nel 2001. Con ritardo, da principiante assoluto, vissi anch'io alcuni di quei momenti (il controllo della mail una volta al giorno, i cavi telefonici a mo' di festoni per arrivare alla presa, ecc.).

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  23. io avevo il PC ed i Twilight ma la connessione internet no.. però ho fatto informatica in un istituto tecnico quindi Pokemon su emulatore del Game Boy, gli Offspring in MP3 e foto del calendario della Marcuzzi a spesa della scuola!

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  24. Visto che Super Console e' l'unica rivista di cui ho ancora la collezione completa, alla prima occasione vado a ricontrollare...
    Grande giornale, comunque.
    Piu' che un punto di partenza e' rimasto ancora un traguardo da raggiungere.
    Forse l'unica che ci e' arrivata ad un passo e' stata Game Republic, prima che chiudesse...o Videogiochi/Game Pro, per quel poco che e' durata.
    Io spero che prima o poi a qualcuno venga voglia di riprovarci, con l'editoria. Anche se sara' difficile.
    Molto difficile.

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    1. Figata Super Console, la leggevo sempre in Biblioteca, era davvero ricca di contenuti e articoli interessanti. C'era già lo spazio retrò che adoravo tanto. Prima o poi ci vediamo e mi fai leggere qualcosa! Posso ricambiare con Console Mania, le ho tutte dal 1995 fino al 2000, anche se alla fine era scaduta parecchio...

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    2. Io di riviste di videogiochi, all'epoca comprai qualche numero di "K PC Games" (a casa dei miei genitori dovrebbe esserci ancora almeno quello che recensiva il mitico Quake 3 Arena, se non ricordo male con il redattore che diceva di essere volato in America per prenderlo appena uscito, e che aveva intitolato il paragrafo dedicato al multiplayer "capisci di internet?", citazione del Nonno Multimediale di Mai dire gol) e "The Games Machine"...
      Doc, per caso hai lavorato anche per loro?

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    3. No, anche se K era dello Studio Vit, e lavoro con tanti di loro oggi su IGN. The Games Machine ha dedicato invece due paginette al qui presente, su un numero di due anni fa.

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  25. SiSaMaNonSiDice30 agosto 2019 18:02

    Io ho saltato tutta la prima generazione di home computer ed ho iniziato direttamente con Amiga (500 e poi 1200), quando mi accorsi che ormai Amiga era finita e a malincuore mi feci nel 2000 un PC con Win 98...
    Internet e le collection equivalenti a Twilight avevo iniziato ad usarle su Amiga, ovviamente la rete ha cambiato molte cose però....
    ...sarò solo io a pensarla così...
    ...ma il "fascino" di prendere l'autobus e andare la sera dopo il tramonto nella casa del privato che mi faceva vedere tutto il catalogo di programmi piratati che mi copiava in loco era qualcosa di unico...
    Sarà che era un ricordo legato ad un epoca più spensierata ma lo ricordo con assai più nostalgia dei primi scaricamenti dalla rete... :D :D

    Cero al giorno d'oggi sarebbe pure pericoloso andare dal privato, non si sa mai chi incontri...

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  26. SiSaMaNonSiDice30 agosto 2019 18:06

    Cmq ero appassionato di scacchi e su Amiga cercavo tutti i programmi scacchistici possibili, quando mi feci il pc mi assicurai per prima cosa che esistessero programmi scacchistici...
    Poi internet ha semplificato le cose, ora sono 25 anni che , tutti i giorni, dopo le 18 vado sui miei siti internet a vedere se ci sono upgrade e novità di programmi scacchistici... :D :D

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    1. Mi hai ricordato il caro vecchio Battle Chess! :-)

      Ah, se ti interessa, esiste perfino "Chess III Arena", un programmetto opensource degli scacchi con i personaggi di Quake3 (se non si possiede una copia di Q3, il programma usa i modelli grauiti di OpenArena)... ^_^

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    2. SiSaMaNonSiDice4 settembre 2019 10:54

      Si, ma Battle Chess era tanto bello a vedersi quanto il più scarso a giocare...
      Mi immagino cosa sia Chess III Arena con i personaggi di Quake... :D :D

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  27. Bruschette a pacchi!
    Come hai detto, il bello dei Twilight non erano solo i giochi fighi ma soprattutto la marea di giochilli scemi che nessuno avrebbe comunque comprato ma spesso erano divertentissimi più di un AAA. E i programmini e le utility fighissime mi facevano sentire un hakerz per come usavo il computer da scafato! LOL!

    E si, quelli del Progetto Prometeo dovrebbero essere fatti santi.

    Troppi ricordi...

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  28. Che ricordi doc... anch'io nel 1997 passai dall'Amiga al PC, dopo un po' modem robotics (33 o 56k?), connessione scrausa (inizialmente c'era qualche servizio gratuito, di durata limitata, poi dopo qualche anno feci un contratto telefonico apposta, con un concorrente di Telecom, per le connessioni, finchè non passai dall'ADSL). Prime navigazioni un paio di anni prima all'Università. Fine 1994, qualcuno parlò della possibilità di navigare su Internet, e io chiesi "cos'è Internet?"; i siti erano ancora pochi, e per tirar giù una foto poteva passare un quarto d'ora.

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