Commodore 64, il popolo delle cassettine e della mongolfiera: Sisifo col joystick (I miei computer - Parte 2)

Commodore 64 cassette edicola mongolfiera

E così, grazie a un negozio di televisori e piccoli elettrodomestici, alla saggezza del cugino grande Armando e alla parola culo, avevi anche te un Commodore 64. Nuovo, fiammante e scrocchiante quando lo tenevi acceso più di venti minuti, cioè sempre. E ora cosa potevi farci? Ok, e a parte conquistare il pianeta? Diventare un dattilografo, tipo? [...]


Sì, è esistita sul serio anche Turbo Games GUSTOLUNGO.

In principio fu l'edicola. Perché non credevi esistesse un mercato principale di giochi per il Commodore 64 diverso da quello delle cassettine in edicola. Quelle compilation dai titoli tutti uguali, con le copertine rosso fuoco, o celeste ignoranza, o verde speranza di un domani migliore e pieno di macchine volanti. Arriva presto, anno Duemila, e portaci in alto.

Racimolavi un po' di soldi e dopo una discreta scarpinata che impiegavi ai tempi per raggiungere l'edicola più vicina solo in senso relativo, compravi Topolino, i fumetti western per te e Giovanni, e se riuscivi una cassettina nuova di Special Program, Special 64, Special Games o qualsiasi altra roba avesse le parole Special e 64 nel titolo. 50 Special no, quella è roba di Cremonini.

Erano compilation miste, spesso pubblicate da Edigamma: un lato per C64 e C128, l'altro per ZX Spectrum; 8mila o 10mila lire. Impiegavi botte di 10, 20, 25 minuti per caricare quei giochi, versioni aummaumm di titoli commerciali che veleggiavano placide in una normativa ancora a maglie larghissime, semplicemente cambiando il titolo di ogni programma. 
Non avevi idea che "Judoka" fosse The Way of the Exploding Fist, pure se quello non era chiaramente judo. O che "Etruschi" fosse Aztec, pure se non te li immaginavi gli etruschi in perizoma davanti a una piramide mesoamericana, in effetti. 
Sulle cassettine colorate c'era scritto "proprietà artistica e letteraria riservata", ma qualche dubbio ti si era pur affacciato in testa quando ti sei trovato davanti il Ghosts 'n Goblins del bar, ribattezzato - con la consueta fantasia - "Cimitero".

Un tuo compagno di scuola ti iniziò a parlare di un mondo di giochi bellissimi con le copertine dipinte e tutto che non erano neanche quelli venduti sul Postalmarket, ma proprio giochi come quelli del bar e delle prime sale giochi ricavate nell'orbita dei bar, gomito a gomito con le postazioni telefoniche. Ti prestò Popeye, ti esplose nella testa un mondo. 


DO YOU WANT APPLAUSE, MONGOLFIERA?

Ma, intanto, litigare con il contagiri del tuo datassette non Commodore - problemi dal giorno 1, perché girava a una velocità leggermente diversa da quello ufficiale. Allineamento dell'azimuth sarcacchio, I dare you, I doubledare you - nelle cassettine compilation e aspettare tutto quel tempo davanti a uno schermo che si riempiva al massimo di righe colorate per farti capire che non era morto il computer e non eri morto neanche tu, tutto quell'entertainment dai tempi dilatatissimi, non era l'unico modo per perdere ore e ore in un vuoto pneumatico.

Accarezzati solo dall'idea che quello fosse il prezzo da pagare per essere figli del futuro. Il deve fare male! da palestra di informatica di basso livello e superconsumer per tutti, te e gli altri giovani selvaggi, i wild boys dell'esercito del commodoro, vi sciroppavate i listatoni in Basic. Lì a ricordarvi l'esistenza di divinità etruscoazteche da chiamare in causa, alla bisogna.

Tutto partiva - per te e per tutti -  da quella stramaledetta mongolfiera di cui parlava il tuo Commodore 64 Microcomputer Manuale d'uso (fotocopiato). Il capitolo 6, "Grafici Animati (Sprites)", ti spalancava le porte di un mondo immaginifico, la "creazione di effetti di animazione". Leggevi quelle parole e ti immaginavi già regista e interprete di un nuovo Tron, creatore strapagato del prossimo Dragon's Lair e quindi fidanzato di Phoebe Cates.

E tutto grazie a una mongolfiera con una C e due mazzarelle a comporre una bandierina. "Battere il seguente programma e vedere cosa succede", ti incitava, rassicurante, il manuale d'uso del tuo microcomputer d'importazione.
Il risultato, dopo aver copiato in religioso silenzio quell'elenco di Poke e Data, era, grosso modo, una fava. Niente. Zero. This infiocchettatissima.
"Se tutto è stato battuto correttamente, il pallone veleggia dolcemente nel cielo" una ralla. Ed era solo l'inizio. Nei due anni seguenti, ricopi a video listatoni infiniti che saltano fuori dalle riviste in allegato alle cassettine e, poco dopo, dall'amata Commodore Computer Club. Listatoni che portano gli amici, come re magi carichi di promesse. Con i figli di amici dei tuoi trascorrete un'intera serata dietro a quello che diverrà un fantastico gioco carico di adrenalina e mistero. È un altro fottuto emulatore del lancio di dadi. Wowone.

Di Commodore Computer Club non capivi all'incirca nulla, ma la adoravi. Eri troppo scemo per imparare davvero qualcosa, ti sentivi sempre come uno precipitato in un corso di algebra senza aver ancora capito bene come si conta fino a 10, ma cercare di capirci qualcosa, tra un fumetto e l'altro di Primo Giovedini, ti faceva sentire davvero parte di quel club. Cioè, quando non si precipitava nell'orrore con Love me Licia.


Il tuo Commodore 64 dell'86. Il primo dei tre. In anni di ripostigli e soffitte gli è saltato via il tasto CLR HOME: una prece per esso. 

Quei dannati listatoni, dicevi, non funzionavano quasi mai. C'era sempre un errore da qualche parte, un carattere ascii stampato male, un numero battuto non correttamente, i gremlins. Venti minuti, mezz'ora di clicchete clicchete dei tasti a molla, e in regalo alla fine frustrazione. E quando pure qualcosa ne saltava fuori, era una minchiata inutile che non valeva minimamente il tempo speso, visto che, appunto, non ne imparavi nulla, copiavi e basta, come il pirletta undicenne che eri.

Intanto l'avvento delle cassettine col Turbo Tape aveva migliorato un po' le cose, riducendo i tempi di caricamento durante i quali i pollici, a furia di girare, diventavano a tutti muscolosi come quelli dell'Hulk autostoppista. In un prestigioso portacassette a vongola traslucido con chiusura a scatto rossa, nel mentre, continuavi ad ammucchiare cassettine Algasoft o direttamente copiate da qualche pioniere della prima media con la doppia piastra a casa.

Dopo averne visto uno, sognavi come tutti quelli che non ce l'avevano il Disk Drive 1541. E non solo perché caricava i giochi alla velocità della luce, in confronto alle cassettine, ma per il supporto in sé. I nastri erano la stessa roba in plastica su cui giravano i successi dei Pooh e di Villa, abbandonati nei cruscotti delle automobili per fondersi sotto il sole di agosto e diventare un tutt'uno con la 127 o la Uno che li ospitava.
I floppy disk da 5¼ pollici a singola faccia da 170 kilobyte erano il futuro. Cioè, no, per niente, ma lo sembravano. Tanto.
Fu un altro tuo compagno di classe a mostrarti orgoglioso la sua "unità a dischi floppy" per il Commodore, vinta in un concorso parastatale della ItalPetrolCemeTermoTessilFarmoMetalChimica dove era impiegato il padre: il C64, il lettore di floppy, una stampante, un monitor, probabilmente pure una coperta in lana merino e una batteria di pentole.

Iniziasti a sognare quei numeri. 1541 era il codice della terra promessa, il Pianeta Andromeda del tuo Galaxy Express 999 in viaggio nel cosmo dell'era dei computer. E come Masai, rischiavi di diventare semplicemente un bullone.


Insieme al Commodore 128 che aveva a casa un tipo nel tuo palazzo, quel 1541 era quanto di più prossimo ai supercomputer-che-nei-film-facevano-cose, con o senza scarpe da tennis, tu avessi mai visto e toccato di persona.

Anche se eri lì solo per i giochi. Anche se i listatoni della morte, il supplizio di Sisifo dello spingere su per la rupe del Basic delle palle piene di Poke che non volevano saperne di rotolare, erano solo contorno, nella grande missione di trovare un joystick che non finisse in pezzi dopo poche settimane di utilizzo. L'avresti trovato, realizzato con pezzi di una Fiat 500 (giuri), ma di quello toccherà parlare la prossima volta.

Perché, nel frattempo, avevi scoperto un mondo nuovo, e non era quello di Aldous Huxley. Mentre iniziavano a farsi timidamente largo a casa tua i primi giochi originali comprati nei negozi che non vendevano solo copie fatte da loro - mercato che sarebbe definitivamente esploso con l'arrivo di Amiga - mentre tutti non facevano altro che parlare a scuola di Ghostbusters e del suo cheat per ottenere un milione di dollari, un amico del mare ti fece scoprire una rivista relativamente nuova tutta dedicata ai giochi per computer. Si chiamava Zzap!
Era l'estate dell'87 e avevi all'improvviso ben chiaro nella testa quello che avresti voluto fare da grande.

[CONTINUA]


LA PRIMA PARTE


90 

Commenti

  1. Intanto lacrime napulitantissime e bruschette a raffica solo alle prime due foto! Adesso vado a prendere il collirio e leggo tutto il resto per benino...

    RispondiElimina
  2. Tu pensa. A quei tempi riviste come Consolemania, CVG e Game Power non erano ancora arrivate.
    C'era Guida Videogiochi. Ma ogni numero era un terno al lotto. Ne usciva uno, e poi il prossimo chissa'.
    E pur di sapere qualcosa sulle nuovissime console fresche fresche dal Giappone come il Megadrive e il Pc - Engine, mi divoravo ogni numero di Zzapp!! e The Games Machine, le uniche ad avere un'uscita che si potesse definire regolare.
    E cosi', solo per leggermi due paginette di anteprime e tre recensioni messe in croce, finivo per leggermi anche tutto il resto. E mi sono fatto una cultura anche sui giochi per i computer Commodore. E sui primi PC, come le avventure grafiche.
    Anche se, lo ribadisco...a quei tempi schifavo i computer.
    Diventare recensore? Penso lo volesse diventare praticamente CHIUNQUE leggesse quelle riviste.
    Venir pagati per giocare ai videogames? Un sogno.
    Anche se chi ci lavorava dentro ogni tanto ci metteva in guardia, sulle pagine della posta...OCCHIO RAGAZZI! GUARDATE CHE NON E' COME PENSATE VOI!!
    Volevamo diventare tutti come Stefano Gallarini, mi sa.
    Gli E - Games e i Game Testers non esistevano ancora. I secondi si, ma erano di nicchia. E non venivano certo stra - pagati come oggi.
    Pero' era bello sognare.
    Sognavi davvero con niente, cribbio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cosa hai tirato fuori!! Stefano Gallarini!! Lo ricordo anche sulle tv locali con un programma contenitore pomeridiano dove parlava di cinema e videogiochi. A mio avviso non ci ha mai capito una mazza ma si atteggiava molto, sullo stile di Guido Bagatta, come se sapesse tutto lui.
      Ora l'ho risentito su una radio privata, la voce è sempre quella, da regazzino...
      Tornando al post del Doc, sperimentati tutti i problemi con azimuth, tempi di caricamento biblici e poi, finalmente, l'agognato disk drive, sogno erotico di ogni dodicenne dell'epoca! Peccato che durò pochissimo, fu dato in pegno per comprare l'Amiga500...
      In ogni caso il sogno di diventare recensore ce l'ho ancora, tanto che ho mandato cv a IGN Italia, sperando che qualcuno lo prendesse in considerazione, anche part-time...
      Inutile dire che non mi hanno considerato di striscio, forse per l'età, forse perché non sono un grande giocatore, anche se un pò di cultura (video)ludica la posseggo!!
      Chido con la stessa esperienza di pellegrinaggio per prendere COM64 in un'edicola vicino alla stazione, con viaggio di quasi due ore (tra attese e semafori) sul 67, partendo da Moncalieri. E l'arrivo a casa con la voglia di provare subito le cassettine... Che bei ricordi...
      Però dovevi stare attento ai borseggiatori, ai drogati della stazione, ai pedofili con gli impermeabili... Insomma sembrava davvero di vivere un'avventura da videogame per recuperare la magica cassettina... Ora ce ne stiamo a casetta a scaricare quello che ci piace, con immediatezza assoluta.

      Elimina
    2. PDF mode ON
      Stefano Gallarini parlava di videogames nel programma contenitore USA Today (IUESSEITUDEI, dillo come vuoi ma segui l'America con noi) inizialmente assieme ad un altro redattore di Zzap (Marco Auletta che curava anche la rubrica Bovabytes) per poi essere affiancato da un giovanissimo Giorgio Mastrota!!!
      Parliamo della preistoria dei programmi TV dedicati ai videogames.
      PDF mode OFF

      Elimina
    3. Mi ricordo mi ricordo! Grazie. Ricordo però che parlava anche di films ammerigani, perché ne era appena uscito uno con Richard Gere che caricava una signora dai facili costumi sulla sua Lotus che non sapeva guidare con il cambio manuale...

      Elimina
    4. Il Gallarini che faceva gli spottoni al megadrive e ogni tanto faceva pure giocare il mastrota che ovviamente era una ciofeca. Ma la gnoccolona della trasmissione se la ricorda qualcuno? XD

      Elimina
    5. Li ho ancora tutti i Guida Videogiochi dell'epoca... feels.

      Elimina
    6. Stefano Galarini era di un odioso unico, preferivo di gran lunga il buon Marco Auletta.

      Elimina
    7. Confermo che a risentirlo ancora ai nostri giorni non risulta per niente simpatico (almeno al sottoscritto). Però bisogna ammettere che negli anni ha dimostrato di avere un grande spirito d'intraprendenza ed anche imprenditoriale, sfruttando le sue passioni, che non si limitano solo all'elettronica ed ai vg ma riguardano anche l'illusionismo.

      Elimina
    8. Madonna USA Today. Madonna Giorgio e Stefano. Cos'avete scoperchiato ragazzi.
      Adesso vi scoperchio io la scatola delle Madeleine.
      Super 7. Frittella e Mic Mac.

      Elimina
    9. Grande Cap, io rilancio con un GamesMaster su TMC, chi se lo ricorda?

      Elimina
  3. La prima volta che ho sentito parlare di Game-tester è stato sulla mitologica rivista "Futura" della Peruzzi (su cui, tra l'altro, ho letto anche le prime recensioni di videogiochi, rigorosamente per console Atari, all'epoca). Un ragazzino con l'aspetto del mio amico Ricky e che era "il personaggio più temuto delle software house" ed il cui unico problema era non poter incassare lo stipendio in quanto dodicenne...

    RispondiElimina
  4. Commodore Computer Club... incomprensibile per noi pischelli dell'epoca, con il senno di poi mi pento di averne comprati solo un paio di numeri, qualche anno più tardi sarebbero tornati utili.
    Se non ricordo male GUSTOLUNGO strizzava l'occhio alla pubblicità delle Brooklin, confermi doc?

    RispondiElimina
  5. E invece a me le mongolfiere funzionavano, sarà che, fortunello, il manuale lo avevo originale in italiano. Errori di battitura sui testi ce ne erano, ma sui listati se non ricordo male non ne ho mai trovati. Passare le ore a scrivere per vedere tre mongolfierine del cacchio che volavano era una soddisfazione immensa (e suppongo siano anche il motivo per cui faccio il programmatore ora).

    RispondiElimina
  6. Eh, Danie'.
    A chi ci fila, a noi!!
    Siamo troppo vecchi, per questo mestiere.
    Io, da bravo imbecille, avevo puntato ancora piu' in alto. Figurati che avevo inviato il CV a Nintendo Italia, addirittura!
    Neanche mi hanno risposto.
    Probabilmente ci hanno fatto gli aereoplanini di carta. Spero almeno di avergli strappato due risate...
    Sarebbe stato il mio sogno, il NOSTRO SOGNO, lavorare in quel campo. Ma vent'anni fa era impossibile.
    Confermo le info di Ye Olde Squitty (spero di aver scritto giusto): all'inizio c'era il grande MA (Marco Auletta), ad affiancare Gallarini. E tra l'altro stava sempre zitto e veniva ripreso di profilo, mentre giocava. Mi ricordo che le battute sulla sua performance in tv si erano sprecate, sulla posta di Zzapp!!
    Poi era arrivato Mastrota. Simpatico, se non fosse che non capiva una mazza di quello di cui parlavano...
    A quei tempi sembravano avviati ad una promettente carriera. Poi a Giorgione la cara ex - mogliettina gli ha fatto le scarpe, e in quanto a Stefano...mi ricordo che fini' a Unomania, mi pare. E in una puntata di Mai Dire TV i mitici Gialappa's lo sbertucciarono a morte, facendo notare che: 1) Non aveva una buona parlantina; 2) Non aveva la minima presenza scenica; 3) Non aveva il minimo controllo sulla trasmissione, che cadeva in balia del primo deficiente che transitava da quelle parti.
    E temo che qualcuno, tra le alte sfere, abbia visto la puntata in questione e se ne sia pure accorto.
    Insomma...come un semplice scherzo possa affossare una carriera.
    Mi sembra che ora lavori in radio, gia'.
    Ah, Daniele...prima che mi dimentico. Visto che si parlava di store...ho accattato il remake di Resident Evil 2 per PS4 a prezzo stracciato. E credo sia ancora in offerta. Prova a vedere, se ti interessa.
    C...O, Un altra Dio di giornata.
    E siamo a sei.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao caro,
      eh sì, l'idea di lavorare per l'industria dei videogiochi o per quella delle costruzioni (vedi Lego) mi è balenata in testa tante volte. Ho avuto anche un'unica possibilità ma non ho avuto il coraggio di perseguirla (lo ammetto, ero un bamboccione tanti anni fa e anche adesso non scherzo). Figurati che avevo mandato un cv a una società tedesca che si occupava di videogiochi, come tester, in risposta ad un annuncio on-line, e mi avevano invitato a fare un colloquio a Monaco. Però non ho avuto la giusta dose di spavalderia per andarci...
      MA lo ricordo benissimo, parlava poco ed aveva ancora meno presenza scenica del Gallarini. Mi sembrava un pò sfigato e per questo mi era simpatico. Anche Mastrota era un simpaticone ma era più interessato alle chips che al resto. D'altronde era un bel tipo e infatti poi si era beccato la Estrada... Almeno si è divertito, poi è diventato un maestro jedi nell'arte di vendere pentolame, potrebbe farlo anche bendato e con Yoda sulle spalle!
      Ti ringrazio per il suggerimento, avevo già preso RE2 con un forte sconto qualche settimana fa, mi sembrava di averlo anche scritto. Peccato che sono diventato davvero una p.i.p.p.a. e sono bloccato con Leon al livello normale nella seconda run... Altro che lavorare per una rivista di videogiochi!! Dovrei fare un corso accelerato per rimettermi almeno alla pari con le nuove generazioni...

      Elimina
    2. Un'altra cosa che non ho scritto prima: ricordo che con il mio amico delle elementari Federico, al quale i suoi avevano regalato il C=64 ma non il registratore a cassette, come se ti regalassero la Playstation senza il controller (brutti b#*di!! come diceva il tipo di Southpark), passavamo i pomeriggi a trascrivere il listato di Pole Position, ricavato da una rivista, per poi, quando funzionava, giocare 10 minuti perché poi dovevo tornare a casa e il C=64 era attaccato al televisore di casa, quindi andava spento...

      Elimina
    3. @Daniele
      Pole Position! Quello a cui giocava Daryl??

      Elimina
    4. Proprio quello, anche se lui essendo meno sfigato di noi, lo giocava su Atari 800XL con la cartuccia!!

      Elimina
    5. Pura curiosità: ma il su citato listato quante linee era??

      Elimina
    6. LOL, la sagoma cartonata di Marco Auletta che a stento girava la testa di 4° per rivolgere un suono indistinto e maldestro che voleva essere un saluto alle telecamere a inizio segmento, per poi cristallizzarsi in una postura e un silenzio imbarazzanti mentre veniva investito dalla luce azzurrina dello schermo, risucchiato in mondi che una regia veramente di melma solo brevemente svelava agli spettatori. Un'immagine che realizzai con orrore doveva essere simile a quella che offrivo ai miei genitori quando mi alienavo dentro a Metrocross o a Fist 2, o a qualunque altra cosa e li sentivo commentare con preoccupazione, lontani lontani lontani, quello mio stato di catarsi.

      Elimina
    7. Sono andato a rivedermi dei filmati di quegli anni e mi sono ricordato di come Auletta mi sembrasse (ai tempi) vecchio (ma forse era solo un giovane vecchio), per non parlare del Gallarini che a 25 anni ne dimostrava quaranta, forse anche per l'eccessiva magrezza, io ne avevo una quindicina... E hai perfettamente descritto la dinamica di come si svolgevano le trasmissioni, con Auletta che emetteva dei suoni gutturali, mentre il Gallarini ti bombardava di parole, metà delle quali non capivi...

      Elimina
    8. Per Dave, non ricordo esattamente le linee quante fossero, ma ti dico che ci passavamo il pomeriggio intero con uno che dettava e l'altro che scriveva, quindi erano parecchie... Mi sa che le diottrie perse lì erano più di quelle con il Postalmarket!! Però la curiosità di provare il gioco era troppa, più anche del giocare con la bellissima stazione spaziale blu di Lego spazio del mio amico (quella che si apriva per far partire il missile)!!

      Elimina
    9. Però tutto sommato io rispetto i tentativi del Gallarini che doveva arrabattarsi per riempire i silenzi di Auletta e ravvivare i ritmi letargici della trasmissione. Stare davanti alle telecamere non è semplice e loro erano due ragazzini presi di peso da una rivista, con nessuna esperienza in materia.
      Ricordo poi che la RAI aveva una trasmissione con Carlà che recensiva alcuni giochi la domenica mattina (ricordo benissimo che stroncò il comparto audiovisivo di Sword of Sodan definendolo poco efficace. Stiamo parlando del presidente di Simulmondo, eh).
      E ricordo che Gallarini e Auletta ebbero dei successori: tre allegri minchioni che non riuscivano a mettere in fila 6 parole. Non ricordo chi fossero ne' se fosse sempre USA Today o un altro programma; ricordo che facendo zapping con mio fratello un giorno li sorvolai proprio mentre uno diceva "...eeeeeee..." poi tornai indietro beccando l'altro che faceva "...mmmmm..." e superai nuovamente il canale (il mio telecomando soffriva di un certo lag) e solo al terzo tentativo riuscii ad fermarmici mentre il terzo diceva "...aaahhhhhh...". Ne abbiamo riso per anni. Accidenti aiutatemi a ricordare chi erano..

      Elimina
    10. Ma su Youtube ci sono una tonnellata di puntate ! Mamma mia che imbarazzo

      Elimina
    11. Mi ricordo anch'io la trasmissione sulla RAI, la domenica mattina. Se non sbaglio passarono tra gli altri Test Drive su Amiga (e mi si slogò la mascella...) e Defender of The Crown.

      Elimina
    12. @Daniele
      Ahahah ci credo che partivano le diottrie (ricordi il Menagerie per VIC20 di cui si parlava giorni fa? Che BEI colori) ... e poi diamo la colpa al povero Vestro 😆 Comunque quei listati a me galvanizzavano, tic-tic-tic-tic: sono David Lightman!! Mi ero pure fatto comprare un libro McGraw Hill per imparare a programmare direttamente in assembler (puahahah missione fallita clamorosamente, se ci penso...facevo i pause still sulla vhs magnata di Terminator per capire che cavolo c'era scritto sulle schermate rosse in soggettiva LDA STA JMP...da ricovero proprio) P.S. Forse la base Lego 6971??? 😱😱

      Elimina
    13. Sì, hai ragione, anche noi eravamo galvanizzati da quei listati... Però che belotas...!! Come ho scritto tempo fa anche io ho comprato un libro per C=64 per programmare in linguaggio macchina, una roba tipo for beginners... Inutile dire che non ci capivo nulla, l'ho mollato dopo pochissimo... Per la base Lego proprio quella, veramente faiga, invidiata tantissimo al mio amico!! Io avevo quella sfigata bianca e blu del 1983, con le astronavine dalla base rotonda, quella usata per i radar. La 6930...

      Elimina
    14. Confermo la commozione per la 6971!! Quella che avevi tu praticamente erano i paddock per i Lunar Rover! 😊

      Elimina
    15. Hai ragione, ero già sfigato da piccolo!! Però avevo il 1541-II di colore bianco, quello invece era figo!!

      Elimina
    16. Per Redferne: a proposito di cose che escono e scombussolano i nostri piani... Hai visto che uscirà il Mega Drive Mini, questa volta con la Sega a seguire lo sviluppo? Forse è la volta buona che fanno qualcosa di decente, con una quarantina di giochi inclusi. Un pensierino si potrebbe fare, sicuramente non al day-one ma magari dopo qualche mese, quando il prezzo previsto dovrebbe scendere...
      Invece ieri il piccoletto di tre anni ha provato per la prima volta a giocare con il papà a Mario Kart 8... E' ancora un pò acerbo ma secondo me il ragazzo si farà!! Vedremo...

      Elimina
  7. Io ero un po' più grande, e scrociarmi con i bachi su quei listati copiati dal manuale o dalle riviste mi diede i primi rudimenti di informatica e, soprattutto, delle leggi fondamentali del nonfunzionamaiunaceppaquandolanciunprogramma. Al di là degli errori sui listati, però, del doverli copiare da un foglio di carta, ricordo ai più giovani che per editare quei programmi NON C'ERA IL COPIA-INCOLLA. Non potevi spostare, "selezionare" una riga, o duplicarla: se bisognava scrivere, per dire, una riga di otto zeri separati da virgole per otto volte, andava fatto a mano, cifra per cifra!
    No, pensatevi adesso a usare il vostro bel computer/smartphone ogni giorno senza copia-incolla, davvero.

    RispondiElimina
  8. Io ho cominciato a comprare Zzap proprio dal numero con l'apache in copertina! (e che conservo gelosamente come tutti gli altri numeri). Doc sei un mito!

    RispondiElimina
  9. Quella maledetta mongolfiera... ci ho messo appena 30 anni a capire che non ero stupido io a non riuscire a farla volare. O, perlomeno, non ero l'unico.
    Confermo che i floppy sembravano tantissimo il futuro.
    Per le riviste mi ci avvicinai solo anni dopo con le console, la prima volta che ho sentito parlare di Zzap è stato con "e noi leggevamo" del valido Vitoiuvara.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Penso che tutti dovremmo chiamarlo "il valido Vitoiuvara", perché suona benissimo :)

      Elimina
  10. Il 1541 lo comperai, dopo risparmi sanguinosi, insieme alla stampante MPS803, al carissimo prezzo di 900.000 lire. Era, credo, il 1986. Era davvero un'altra vita. Poi riuscii anche a montare un coso che lo velocizzava di tantissimo, e da lì, col GEOS, feci cose molto belle, che mi fecero appassionare alla grafica e all'impaginazione, il mio lavoro.

    RispondiElimina
  11. La cosa che mi scombussola fin nelle viscere è constatare che alla fine l'era del C64 nel mio caso si riduce a 2, massimo 3 anni. A istinto avrei sempre detto che fossero stati almeno 6 o 7 prima di passare all'Amiga e invece. E l'Atari ? L'Intellivision, il Coleco e l'MSX citati nel mio vecchio post ? Avrei detto boh 2 anni ciascheduno, ma la matematica smentisce. Il tempo in quegli anni scorreva lento e facendo due conti i miei devono aver provveduto agli upgrade con estrema solerzia. Ricordo l'Atari VCS ricevuto per Natale, e pochi giorni prima della nascita del bambinello mio fratello che iniziava a rosicchiare i polpacci genitoriali dicendo che ci aveva ripensato, che voleva l'Intellivision. Al che gli veniva risposto che era troppo tardi e che avrebbe dovuto afferrare l'organo genitale maschile e tenderlo con forza. Ma l'Intellivision arrivò comunque per il suo compleanno, che viene di Maggio; possibile che solo 5 mesi dopo sia riuscito a estorcere la console Mattel ? Possibile; molto più difficile pensare che abbia aspettato 17 mesi. Così come è possibile che il Coleco sia arrivato il natale di quello stesso anno. Il Coleco chiesto a Bubbo Natale per mezzo di una letterina recante bellissimo disegno dei Puffi, realizzato con l'aiuto del babbo (in casa mia la pittrice era mamma -non per modo di dire- ma in quell'occasione scoprii che anche il babbo aveva ottime doti che non sospettavo) e copiato dalla copertina di un mio quaderno delle elementari. Che bruschette, signori miei.
    Così se vado sul pregevolissimo sito che ospita le scansioni di Zzap! riconosco al volo 2 anni e mezzo di copertine (e il contenuto di quei numeri lo so recitare quasi a memoria, potrei reimpaginare quelle riviste alla cieca e si scosterebbero poco dagli originali) prima che tutto sprofondi nella nebbia dalla quale invece emerge invece TGM, segno che l'Amiga stava soppiantando sulla scrivania (MAI nel cuore) il C64. Come ho fatto in 3 anni a giocare le migliaia di titoli, a memorizzarne OGNI musica, a imparare tutti i nomi dei programmatori, dei grafici e soprattutto dei musicisti che ci hanno lavorato non saprei dire.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Guarda Francesco, anche la mia famiglia negli anni '80, prima del tracollo finanziario degli anni '90 che ci portò alle soglie della povertà, era lungi dal poter essere definita benestante, eppure ricordo che anche da noi si sono susseguiti computer a raffica, nello spazio di pochi anni. Segno di quanto i nostri genitori tenessero a farci entrare nell'era digitale e di quali sforzi (economici) si caricavano per soddisfare le nostre richieste e i nostri desideri. Erano tempi dove i grandi rinunciavano a tutto per la prole, non facevano veramente nulla pur di accontentarci, chapeau a loro.

      Elimina
  12. Il mercato dell'edicola ci rifilava continuamente sòle pazzesche (ma con la copertina da sturbo che ti faceva rosicare ancora di più) perché i giochi del C16 erano pochi, quelli del C64 non giravano mai e le poche volte che trovavamo quelli per il C16... non giravano lo stesso! E lo capivi dopo tipo un quarto d'ora dal fatidico "LOAD... press play on tape ecc..."
    Quindi il mercato parallelo aumm aumm era d'obbligo e ci guadagnavamo roba come un variante pezzente di Arkanoid, Fire Ant e Tuttifrutti, insieme ad Airwolf che era il mio preferito. Il top della bruttagggggine era un gioco di anatomia che ti faceva pure l'interrogazione e se eri masochista godevi. Tutto transitava su supporti magnetici che se ti sbagliavi a metterli nello stereo si sentivano suoni da un'altra dimensione.
    Poi no, vabbè, copiarsi il codice di un gioco digitandolo a manella era improponibile, tanto erano sempre sbagliati, però dal manuale si capiva come disegnare un'ellisse o menate simili e ti sentivi un grande scemenziato.
    Di floppy ne avevamo uno, avevamo impiegato anni per capire a che serviva quella busta nera bucata, sforzo inutile perché l'unità non ce l'avevamo. Anni dopo, col Dos 3.1 che partiva da un floppy da 3.5 ditoni, capii quanto era indietro questa roba, ma vuoi mettere l'orgoglio di averla vissuta?

    RispondiElimina
  13. Di interminabili listati da inserire a mano non ne ho fatti molti in vita mia, ma mi ricordo di uno in QBASIC su PC, un programma per la simulazione della collisione fra due galassie.

    Strano a dirsi, alla fine riuscii a farlo funzionare.... poi vattelappesca se era tutto come avrebbe dovuto essere o che so, magari i colori erano diversi da quelli previsti o che altro...

    RispondiElimina
  14. E fare il buco con la perforatrice per i raccoglitori ad anelli dall'altro lato del floppy per farlo diventare a doppia faccia? :)

    RispondiElimina
  15. Ah la mitica ALGA SOFT, quando ho scoperto chi si celava dietro l'alga soft, non ci potevo credere. Una volta al mese era tappa fissa, fuori al negozio ricordo ancora il tv dove metteva i vari giochi del c64, a comprarmi la cassettina ( pirata ). E pensare, che quel negozio era distante da casa di mia zia, pochi metri.

    RispondiElimina
  16. Dato che (come mi sembra ho già scritto altrove) il C64 me lo sono comprato postumissimo per cavarmi la soddisfazione, all'epoca a casa di amici si giocava a tanti giochi comprati in comunella dagli edicolanti pirati e frequentatori di bettole di Mos Eisley...fra i quali quelli che ricordo: Seawolf, Arkanoid, Bubble Bobble, Ghostbusters, uno di boxe di cui ricordo solo che era tutto grigio (anzi, se qualche anima pia si ricorda da questo popò di dettaglio che ho fornito di che gioco si tratta mi toglie una gran curiosità!)

    RispondiElimina
  17. ... e quando le cose non andavano: SYS 64738 e via come nuovi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oddio il SYS64738!! Ma lo sai che io le prime volte avevo paura di cancellare tutto ma proprio tutto? Non so chi avesse messo in giro nella mia zona 'sta balla...tipo "meee l'ha dddetto mio cuggino che una volta ha resettato tutto anche il televisore ed è diventato tutto nero!" 🤔😅

      Elimina
    2. Io avevo il C64 attaccato a un televisorino scaciosissimo in bianco e nero. A un certo punto si guastò e mia mamma: "Ecco, lo sapevo che codesto troiaio che ci hai attaccato faceva danni!"

      Elimina
    3. 😂😂😂 codesto troiaio!!

      Elimina
  18. Ricordi lontanissimi! Il Commodore 64 lo vidi per la prima volta a casa delle mie cugine... era il futuro!!!! Una cosa mai vista!

    RispondiElimina
  19. Ricordo benissimo gli anni delle cassette in edicola con i giochi piratati (quanto ho preso in giro un amico per il suo BOLLE BOLLE) e il florente mercato di giochi piratati che trovavi nei negozi di computer. Passai anch'io dal registratore a cassette al lettore floppy ma ricordo che esistevano le cartucce con i giochi anche per il C64 (io ne avevo 2 (scacchi e Moon Lander) di numero e non sono mai riuscito a trovarne altre)… e a proposito di ZZAP!!! chi non ha mai provato a scrivere quei listati per truccare i giochi???

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bolle Bolle!! 😆😆 Ma quanto facevano "tenerezza" i nomi farlocchi!

      Elimina
    2. Mi ricordo di Load'n Run per Spectrum e del gioco di Dan Dare, il terzo, che ovviamente aveva cambiato titolo per le solite questioni legate alla pirateria... Dovevi fermare il registratore al secondo preciso e poi scrivere il codice che ti dava le vite infinite... Che figata, ai tempi ti sentivi un piccolo programmatore!!

      Elimina
  20. All'epoca mi comprarono un MSX, ma i ricordi sono più o meno gli stessi. Le capatine in edicola con le cassettine dai titoli improbabili, mai scorderò il gioco dei Ghostbusters rinominato FATUO SOCCORSO. Le decine di minuti ad attendere che caricasse un gioco per poi scoprire che non l'aveva preso bene e aveva saltato a quello successivo, le infinite letture nell'attesa, le copie dagli amici alle elementari che avevano una doppia piastra, i versi da modem se accendevo le casse del registratore (una specie di forno a microonde per MSX, una cosa mai vista XD).
    E' ancora tutto lì, nel mobile sotto la tv. I listatoni in basic invece li scrivevo sullo Sharp MZ-80A, il mio primo computer... senza alcun gioco ><.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che poi oggi, quelle attese infinite, mi tornano a mente ogni volta che accendo la PS* e c'è un aggiornamento del firmware o una patch da scaricare prima di poter giocare. Ma porc...

      Elimina
    2. Mio cuggino nelle sue famose iperboli circa l'MSX "Ue', l'altro giorno ho messo a caricare International Karate prima di andare a scuola, no ? Oh france', quann so' tornato all'ora di pranzo ancora doveva finire !".

      Elimina
    3. Con "Fatuo Soccorso" ho appena rischiato il licenziament....mpfffahah!! Ed è verissimo che quando si tornava da scuola prima di pranzare si buttava su in carica la cassettina per poi scoprire dopo pranzo....load error. £$%&£#@!!

      Elimina
  21. Solo rispetto per Special Program e riviste annesse.
    Probabilmente senza di loro avrei giocato a meno della metà dei giochi che ho giocato.
    Tempo fa c'era un sito dove era possibile rileggerne tutti i numeri usciti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Chiedi e ti sarà dato: http://specialprogramsipe.altervista.org/default.php

      Elimina
    2. Grande Diaspar!! Ho trovato il Load'n Run numero 40 dell'estate 1987, di cui parlavo nel post precedente, con il codice per le vite infinite di Dan Dare. Mamma mia che ricordi!!

      Elimina
  22. CCC, Primo Giovedini, Zzap, e poi tutto il resto intorno. Ma la cosa che mi ha fatto sentire veramente VECCHIO, è ricordare le righe colorate del caricamento dei giochi.
    Doc, ti ricordi invece di una certa casa editrice chiamata Armati? Uno dei miei primi giochi su 64 è stato Green Beret taroccato da loro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo, i giochi Armati o anche Armatisoft che all'epoca credevamo originali :D

      Elimina
  23. Noi della cumpa del sabato col commodore con le cassettine segnavamo i giri del registratore a cui rispondevano i giochi, cosi avevamo dietro le copertine sia il nome vero dei giochi che dove andare avanti o indietro col contagiri per caricarli :D

    Stupenderrimo. Ricordo la grandissima soddisfazione col floppy a un gioco di vera palta, tipo real estate (un simulatore di agente immobiliare...ma che davvero...) dopo ore di caricamento e gioco impossibile da giocare di passare con violenza inaudita il dito sul foro del floppy distruggendo i dati....GRANDE soddisfazione :D

    ZZAP un PEZZO I 'CCORE
    Grandissimo il pezzo su Elvira Mistress of the dark, ancora me lo ricordo :)

    RispondiElimina
  24. Ah che ricordi... Il mitico algasoft (quello che faceva le cassette e poi le inviava ai giornalai era a 200 metri da casa mia... Puntatina settimanale e acquisto cassettine...
    Poi il turbo tape e dopo due anni il 1541 :) btw ho buttato un pacco di ccc l'anno scorso .. Non riuscivo a farlo ... :, )

    RispondiElimina
  25. Maaaa, il "turbotape"? Quella cosa fantastica che mettevi su una cassetta con un frappo di giochi e poi ci si giocava al volo? E il promo floppy di mio cugino?
    - C'ho "Golden Axe"è una Figata! -
    - Ma daaaaiiiiii!?!?! -
    (i draghi erano tutti verdi e non capivi mai quello che sparava la palla di fuoco)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scusate non resisto: Qualcuno di voi ricorda le cassette della serie "Viking" con le avventure grafiche?

      Elimina
    2. D'altronde, caro zione, erano i tempi della Renault 5 gt turbo e della Uno Turbo, quindi il turbo tape era la normale declinazione delle cassettine! Chissà come mai la Fiat non ha messo il turbo anche sulla Duna?

      Elimina
    3. Il problema piu grosso di Golden Axe C64 non erano i draghi tutti verdi; era che su schermo non poteva mai esserci più di un avversario alla volta :)

      Elimina
  26. Cari antristi amanti del Commodoro, ho bisogno del vostro aiuto per trovare il titolo di due giochi di calcio.
    Il primo è sicuramente per il 64 perchè ho passato un paio di inverni a casa di un mio amico a giocarvi. Era un manageriale puro di cui non si vedeva manco mezza immagine ma semplicemente si leggeva la telecronaca. Le partite si impostavano rispondendo ad alcune domande tattiche tipo: "Sui calci d'angolo a favore come ti comporti?". Ricordo inoltre che potevi inserire i nomi di fantasia nella propria squadra.
    Il secondo, se la memoria non mi inganna, era sempre manageriale e prevedeva anche la presenza di un vero e proprio tavolo da gioco fisico (tipo monopoli..)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi autorispondo al secondo quesito: si trattava di Brian Clough's Football Fortunes un misto tra gioco da c64 e gioco di società...

      Elimina
  27. Lacrime napulitante . Zzap e Tgm ancora una fede nel futuro, ormai remoto . Grazie Doc

    RispondiElimina
  28. Zzaaaaaaap! Il mito assoluto! La prima rivista di videogiochi vera e amata alla follia!
    Ora piango porca vacca.

    RispondiElimina
  29. Il Turbo Tape! 9 giri di nastro per giocare a "Calcio Replay by Negro Roberto"...
    Troppo belli 'sti post, doc

    RispondiElimina
  30. PS: vi ricordate le uscita audio DIN sul retro? Avevo un vecchio amplificatore con giradischi Telefunken con annesso cavo e casse che era compatibile, immaginate le partite a Microprose Soccer o a F1 Manager a volumi malsani...

    RispondiElimina
  31. Doc, lo sai che ti voglio bene, stavolta però fai conto che ti abbraccio per almeno un paio d'ore. Non so quante volte ho buttato giù il listone della mongolfiera e il crimine che mi saliva ogni volta, dato che non succedeva nulla. Dopo 30 anni so che è un crimine condiviso e ciò un po' mi rasserena. Evviva il Commodore 64, evviva il listone, che NON ci ha fatto dono della mongolfiera

    RispondiElimina
  32. Ricordo quando mio padre comprò il lettore floppy, portò il futuro, ma con la stessa (almeno per me) lentezza del datassette... però tra gli amici eravamo gli unici con quel lettore spaziale. Taranto 1989.
    (ma la delusione quando comprai Street fighter II su floppy che non aveva per niente la grafica della sala giochi?)

    RispondiElimina
  33. Le mongolfiere a me uscivano al contrario...

    RispondiElimina
  34. E comunque era una questione di culo. Se avevi lo spectrum era più facile programmare e saresti rimasro meno frustrato. Sul c64 era proprio un casino. Mi ricordo un pomeriggio in un negozio scrissi un programma che faceva domande ed aspettava risposte. Credo che il proprietario abbia venduto un centinaio di macchine e io me la ridevo perché a fine giornata non sapeva se spegnere o no il computer perché il giorno dopo non avrebbe saputo come fare 😱

    RispondiElimina
  35. Seppur la mia prima cassetta di videogiochi fu un nastro da 60 minuti Sony con copie di giochi all'interno devo dire che sono sempre rimasto affascinato dal mondo talvolta economicamente proibito dei giochi originali. Ricordo che il mio primo gioco originale lo ebbi nell'86 fu International Soccer. Mi venne regalato dal classico "zio che abita lontano". Indimenticabili le partite con mio cugino con i primi (credO) joystick quick shot acquistati. Porta 1 e Porta 2 e via.
    Invece il gioco originale da me acquistato che ricordo con più piacere fu Golden Axe.Lo comprai nel 90 assieme ad un mio amico. Prendemmo l'autobus e dopo un lungo tragitto ci recammo dal negoziante più fornito della città. Costava se ricordo bene 19.000 £. La sua scatoletta con la magnifica illustrazione e con relativa retrocopertina la ritengo indimenticabile. All'interno in un foglietto bianco c'erano alcune illustrazioni disegnate dei personaggi del gioco. Tyris Flare la mia preferita.In tutto questo, anche io come tutti i C64isti acquistai decine e decine di compilation dai nomi più disparati per avere gli ultimi giochi del momento. indimenticabili Scacco (Archon), Maya (Atzec Challenge), e tutti i giochi di arti marziali. Che anni! se ci ripenso mi parte la lacrimuccia, caricamenti infiniti a parte.
    Ah, per finire...il mio gioco più amato/odiato di sempre: Track & Field... inutile parlarne. Parlano le povere vittime con polsi distrutti e joystick messi ancora peggio... :-D

    RispondiElimina
  36. Grande Doc...
    ricordo che il C64 arrivò a casa nostra in clamoroso ritardo... nel 1989, per la promozione di mio fratello in prima media... e subito imparai che le schermate sul retro delle cassette... non corrispondevano quasi mai alle "versioni C64"... ma - tutt'al più - a quelle "Amiga"...
    la prima delusione fu un gioco calcistico: "Gazza Super Soccer"... una imane ingiocabile porcheria (anche in versione "Amiga", però)...
    Dopo una lunga agonia di cassettine di edicola, giochi copiati e pure qualche gioco ufficiale... finalmente nel 1991 passammo all'Amiga!!!

    RispondiElimina
  37. X Daniele:
    Si, grazie. Ho letto del Megadrive mini. Ufficiale, questa volta.
    Beh, che dire...era ora.
    Di fatto, a livello di ri - edizioni mini, e' sicuramente la console piu' inflazionata in circolazione.
    Ne esistono innumerevoli versioni, tra cui una portatile tipo Game Gear che mi sembra caruccia.
    Certo che potevano svegliarsi prima, eh. Ma la Sega non ha mai brillato per scelte di mercato, purtroppo.
    Ai tempi dei 16 - bit ero nintendaro convinto, e quindi le console Sega erano il nemico.
    Ma col tempo l'ho rivalutata.
    Il Megadrive aveva un ottimo rapporto qualita' - prezzo, e un parco titoli di tutto rispetto.
    E poi...prima dell'avvento della Sony e' stata la prima console ad avere un'importazione ufficiale degna di questo nome. Merito anche della Giochi Preziosi, indubbiamente.
    Con Nintendo, la Mattel non era male. La Gig ha fatto pieta'.
    Titoli come Sonic 2 e Streets of Rage 2 erano arrivati a pochissima distanza dall'uscita giapponese. Un vero record, per quei tempi.
    A livello ufficiale, sicuramente la miglior console in circolazione. E non lo dico io, eh. Lo aveva stabilito persino Altroconsumo, in un rarissimo articolo dedicato alle console. Uno dei primi al di fuori delle riviste di settore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Roberto, anche io ero nintendaro come te e "schifavo" la console Sega, però mettendo giudizio ho capito che era effettivamente un bell'arnese, corredato di software molto buono, a partire dai vari Streets of Rage (Sonic non mi ha mai detto granché).
      Anni fa ho preso per Xbox 360 la compilation con diversi giochi del Genesis e mi è piaciuta parecchio. Diciamo che sempre con le intenzioni di addestrare il piccoletto potrebbe essere un acquisto mirato, sempre che il prezzo sia congruo, 80 carte mi sembrano al momento un pò tantine, sebbene sia realizzato (si spera) con tutti i crismi e con un livello qualitativo superiore rispetto a quelli precedenti, avendo la casa madre alle spalle.
      Vediamo quali saranno gli altri 30 titoli ancora da rivelare e poi rimaniamo in attesa...
      Come procede RE2?

      Elimina
  38. Appena iniziato.
    Giusto ieri, dieci minuti.
    Che dire...confermo l'ottima impressione che mi aveva fatto la demo.
    La storia, nel bene o nel male, la conosciamo tutti.
    Pero' ho gradito molto l'approfondimento di certe scene, vedi la stazione di servizio.
    E...non mi spiace il fatto che volino imprecazioni a ogni passo.
    Indubbiamente realistico. Meglio del "vecchio" Leon, che in mezzo ad una moltitudine di zombi si mette a dire a Claire "Felice di conoscerti."
    In una situazione simile?!
    Come i protagonisti di un fumetto, che anche in situazioni di pericolo hanno sempre la battuta pronta.
    Allora, ai tempi...ci si poteva passare sopra. Oggi sarebbe ridicolo, un comportamento simile.
    Meglio un "Stai bene?" Come in questo remake.
    Recitano in modo coerente e credibile.
    Come dicevamo l'altra volta...in realta' tra Megadrive, Nintendo e Super Nintendo ho la miasua bella softeca. Frutto di mesi passati a pasticciare e trafficare con gli emCOFF! COFF!!
    Ma queste mini console sono bellissime, cavolo. Ha ragione il Doc.
    Dipendesse da me piglierei pure la PS1 mini, nonostante la lista di titoli pre - caricati faccia a dir poco schifo.
    Meglio la versione giapponese, a dirla tutta. Che ha dentro due sparatutto della serie Darius e alcuni giochi Square come Parasite Eve e Saga Frontier. Peccato sia tutto in giappo...
    Insomma...rigiocarmi tutto FF VII in giapponese? Non so se mi va.
    Tra l'altro ho visto che c'era pure Spider - Man, in offerta. E mi sono mangiato le mani.
    E va beh. E come il sondaggismo, raga. Bisogna scegliere.
    Non si puo' avere tutto. E quel che non si puo' avere subito...o prima o poi lo si recupera.
    Piuttosto...Spider - Man per PS4 com'e'? Merita?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Concordo sul fatto che le mini console sono davvero belline e d'accordissimo con te sul fatto di prendere la Ps1 versione jap. Si potesse ehm "aprire" facilmente come il mini Snes ci sarebbe da fare un pensierino, ma onestamente non mi sono informato molto sulle modalità. Parasite Eve era veramente particolare, si parlava di un sequel per Switch se non sbaglio, ma poi non si è saputo più nulla...
      Spiderman è carino, nel senso che Manhattan è realizzata molto bene e ti immerge in modo realistico nell'ambiente urbano. A dire il vero non mi fanno impazzire molto i controlli del ragno quando si aggira tra i palazzi, li trovo poco immediati e un pò legnosi, ma forse dipende più da me che dal sistema di gestione del personaggio. I combattimenti sono molto simili a quanto fatto per Batman dei Rocksteady: premi un tasto per schivare, fai una combo premendo dei tasti consecutivamente, insomma è tutto basato sul tempismo e sulla velocità di esecuzione...
      Anche questi non mi fanno impazzire però dipenderà da me che sono vecchio. Invece la componente collezionistica, con il cercare gli zaini che si trovano in giro, evidenziati una volta che si riattivano le torri, mi prende molto, anche per la possibilità poi di customizzare i customi e i gadget del ragnetto. Questo è l'aspetto più intrigante, insieme poi a quello di scattare le foto di luoghi particolari.

      Elimina
    2. Per Redferne (e gli antristi playstation4dotati): su Amazon si trovano Yakuza 6 e Horizon Zero Dawn Complete Edition a una ventina di euro l'uno circa. Per chi ancora non li avesse sono veramente due acquisti obbligati!! Scherzo, comunque fine del messaggio promozionale.

      Elimina
  39. La storia dei mie home computer è complicata, ho chiesto lumi a mio fratello e mia sorella e sono riuscito a ricostruire che erano entrambe usato. l'Atari 800xl era un regalo del Natale 87/88 del fratellone grande grande (10 anni in più di me e tuttora in Piemonte , che praticamente di lì non si è mai schiodato seriamente), mi riciclo' sto computer per cui non trovava programmi.Ad aprile dell'88 invece mi arrivò,in sostituzione dell'atari che a marzo aveva deciso di farla finita,il commodore 16. Regalo di compleanno dello zio più tirchio(comprato per un tot di cugine insieme alla ubiqua enciclopedia almeno 3 anni prima ma effettivamente mai tolto dallo scatolo). Il cosotto 16 ,color sacchetto della monnezza mi durò fino alla sua sostituzione in IV ginnasio con l'esodo 386. in tutto questo periodo riuscì a raccattare 8 giochi(di cui 5 realmente funzionanti). Il più bello era senz'altro un "simulatore"(termine esagerato per quel gioco e per la grafica) di un elicottero Cobra

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nei miei ricordi lisergici di metà anni '80 rammento una specie di fiera dell'elettronica a Torino dove vidi per la prima volta (e ne rimasi più che colpito) un tv, sarà stato un 28 pollici, un'enormità per quell'epoca, su cui facevano girare un emulatore di un aereo, collegato ad un C=64. Era la cosa più cool che avessi mai visto in vita mia e rimasi a guardarlo affascinato per ore... Sempre in quell'occasione ricordo che comprai il gioco originale tratto dal film Corto Circuito, una ciofeca di livello galattico...

      Elimina
    2. Semplicemente stupendo!!un ritorno al passato fantastico!tutto vero:scoperto il C64 grazie ad amici e in 2 media già era mio insieme a tutti gli accessori descritti. Credo che in camera mia ci fossero sempre quei 40 gradi del trasformatore del C64 più efficiente dei termosifoni. Mamma diceva fa caldo qui dentro e io è il sole che batte di pomeriggio....anche in inverno dove io sole a stento arrivava!!ore e ore di puro divertimento con giochi sempre più difficili da finire...un po come i compiti a scuola....solo che qualche gioco l'ho terminato! !!!giustamente quando si caricava la cassetta...e avevo 2 lettori...quello bianco classico e quello grigio che grazie al suo rumore ...zzzzzznnnnzznznn...capivo se la cassetta caricava o meno e non aspettavo che finisse di girare, a vuoto, il contatore del registratore a 64 e mezzo (numero a caso ma non tanto!)...già perché si davano i numeri per caricare il gioco preferito....inizia a 32 finisce a 64 e mezzo....poi si è passati ai floppy....che goduria: stesso tempo speso di prima (4/5 ore) ma più per giocare che per l'attesa di caricarlo! Finita la magia del salta, abbassa,spara,sterza, cambia veloce la ruota e fai rifornimento,bolle bolle e soprattutto scarpetta, capelli a pazzo (vedi Giana Sister), la corrente nooooo (M.Impossible) etc etc....a fantasticare sulle descrizioni dei prossimi giochi da provare dei vari Special Programm...che avevano anche le immagini, o dei vari fascicoletti sopra menzionati( solo io li portavo anche dal barbiere e nell'attesa li divoravo? !). Poi con Zzap è nato un nuovo modo di leggere i giochi e di desiderarli.quella si che era lettura ludica/informatica per eccellenza. Copie portate ovunque andassi, anche in vacanza, per aggiornati sulle uscite, trucchi, prove su strada! Poi si tornava a giocare a casa con amici o a casa di amici e si passava il tempo con tornei di calcio...palla a volo, corse d'auto, lotte varie,...e la mamma che chiamava puntualmente....c'è mio figlio?gli dite che é pronto e se non arriva entro 10 minuti trova tutto freddo?...e io pensavo.....il trasformatore è a quota 50 gradi. ...lo scaldo subito li il cibo..che ci vuole?!10 minuti e finisco la partita...mai cosa più bugiarda!joistick rotti auffa....ma la scorta era d'obbligo. Ne trovai uno nero e giallo con 4 bottoni..2 a terra e i 2 classici sulla closch e una leva che se non ricordo male ne escludeva alcuni...bello e forse quello più resistente di tutti. Poi tutto questo bel sogno come all'improvviso l'ho riposto in soffitta....diciamo...e giace dormiente in uno scatolone...I Buon Zzap venduti..idem le cassette...ne avevo un centinaio...con rammarico...ma continuavo ad ascoltare le stupende colonne sonore dei giochi ai quali ero più affezionato...il mio ritorno al passato.Oggi ho comprato il C64 console...una piccola consolazione....ma l'eroe del passato tornerà in vita,promesso, con i suoi dischetti ancora conservati e spero funzionanti....per tornare bambini e ricominciare a sognare come una volta!!grande mitico C64!!

      Elimina

Posta un commento

I commenti anonimi vengono eliminati dai filtri antispam e, nel caso superino i filtri, irrisi ed eliminati uguale: non usarli. Metti la spunta a "Inviami notifiche"per essere avvertito via email di nuovi commenti. Info sulla Privacy