Red Dead Redemption II: tutto, ma non per tutti

Red Dead Redemption II recensione

Salve, mi chiamo Arthur Morgan e sono un bandito. Perché Red Dead Redemption II ti sta piacendo un mare di un mondo di un casino. Ma anche perché non è il gioco perfetto di cui si parla in giro e a tanti potrebbe non piacere affatto [...]


C'erano solo due tipi di videogiochi per i quali tuo padre manifestava un minimo interesse. Non che ci giocasse, chiaro, ma gli piaceva guardarti giocare quei titoli lì. Quelli di pesca, alla Top Angler, e quelli ambientati nel suo adorato West, tipo Gun, tipo Red Dead Revolver. Oggi che sono due anni che non c'è più, ti chiedi che effetto gli avrebbe fatto vedere Arthur Morgan pescare lucci e salmoni con due revolver nelle fondine, in quello scenario così realistico da sentir freddo quando metti gli stivali in acqua.

Vederlo montare a cavallo in quel modo, andarsene in giro per gli ultimi scampoli di Frontiera, nel 1899, vestito come Trinità o Lo straniero senza nome di Eastwood. Rotolarsi nel fango come coda di una scazzottata al saloon, coprire se stesso e il suo cavallo di polvere rossa attraversando una cittadina senza Dio, accamparsi in un fuoco di bivacco sotto le stelle, mangiando carne di cervo cotta ovviamente sulla punta del coltello.
Perché, per metterla giù semplice, per gli amanti dei western Red Dead Redemption II non è un gioco: è una botta di eroina alla Trainspotting.


La libertà pressoché totale di vivere l'avventura come ti pare è figlia di una nuova generazione di free roaming, in cui la divisione old school tra missioni principali che portano avanti la trama e secondarie-inutili per riempire i buchi crolla. Quanto e più dei precedenti titoli Rockstar, trovi la tua dimensione, quello che vuoi fare, semplicemente scegliendo le pietanze da un menu così grande che non sai quando diavolo arrivano i dolci.

Le cose da fare e i modi per farle sono talmente tanti, che ti riscopri a trascorrere ore e ore per attività non strettamente legate alla progressione della storia. A una certa, della storia puoi anche sbattertene e andare a vedere cosa c'è dietro quei campi di tabacco, in quella chiesa, su quella collina.

Vuoi andare a caccia, di animali (facendoti venire il voltastomaco scuoiando un coyote o sventrando una tartaruga come un barbareschi cannibalholocaustico qualsiasi) o di esseri umani, mettendoti sulle tracce di altri ricercati come te, ma più scoppiati di te? Dedicarti al crafting? Migliorare il tuo accampamento? Esplorare una grotta e affrontare un orso amico di Iñárritu? Cercare l'abbigliamento perfetto o il cavallo più figo?

(Da chiamare così, ovvio. Re Nero è arrivato qualche ora dopo).

Il realismo grafico del tutto è, beh, pazzesco. La quantità di animazioni e dettagli, per un gioco di questa portata, è davvero incredibile. Il modo in cui Arthur monta a cavallo, sfila le sue armi dalla sella (o il concetto stesso di sella, i tuoi averi da traslocare da un cavallo all'altro), si fa aiutare quando provi a salire su una diligenza o un carro dal lato sbagliato. Il modo in cui quei cavalli si muovono e comportano, tanto veri da sembrare, uh, veri.

Credi di aver trovato poche volte la sublimazione totale delle tue passioni in un gioco come il momento in cui, ieri sera, hai piantato un tomahawk al volo in fronte a un nemico, lanciandoti al galoppo verso di lui dopo aver esaurito le munizioni di entrambi i fucili che avevi con te. Guadando in sella, a tutta velocità, il fiume che separava te dai tuoi assalitori. Era una di quelle storie che mettevi su da bambino con i Playmobil e i loro cugini poveri, i Super Charly, quando facevi finta di essere Tiger Jack, e ti hanno lasciato facoltà di ricostruirla come volevi tu. Un bambino di quasi 43 felice.

C'è solo un tipo di libertà che il gioco apparentemente ti concede, ma che in realtà è fissata a paletti rigidissimi stile tifoso interista maschio la sera del 22 maggio 2010: quella morale.


Come il capitolo precedente, Red Dead Redemption II ti lascia credere di poter decidere se essere un giustiziere o un pendaglio da forca, un raddrizzatorti o un bastardo assassino. Fai questo e sei bravo, fai quest'altro e sei stronzo. E quando sei lasciato a te stesso, a fare i cazzi tuoi in giro per la mappa, questa tensione morale regge. Colpisci qualcuno e si innesca la grande fuga del cagacattsee, passante di professione alla Pino Cammino: il gioco ti dice che quel testimone ti creerà guai, che fai? Lo insegui? E se sì, lo minacci? Lo picchi? O gli spari, butti via il cadavere e ciao, ci vuole un attimo?

Il punto, però, è che Arthur Morgan è un pendaglio da forca. Puoi farlo giocare a fare il lupetto quanto vuoi, ma la trama lo ritrascinerà presto in qualche altra missione principale in cui dovrà massacrare una mezza cittadina, spedendo anche tanta gente innocente a far compagnia al creatore nei grandi pascoli di quello che è (cioè tutta una menzogna). Te lo ricordano, del resto, a ogni occasione, Arthur e i suoi compagni. Avranno pure il cuore buono, molti di loro, ma sono dei fuorilegge. Se assalti i treni e ammucchi cadaveri, poi anche boy-scout stocazzo. Ain't no Comandante Shepard, here.


La storia è altrettanto notevole. Il protagonista è uno solo, ma il microcosmo di personaggi assegnamissioni è questa volta una famiglia disfunzionale e originalissima di banditi con cui Morgan si sposta. Un circo del crimine, un carrozzone multietnico di nomadi che cantano vagabondo che non sono altro raccontandoti tra le righe, nel modo più tarantiniano possibile, cosa sia andato storto nel colpo a Blackwater, quali siano i loro legami e il loro background. A Dan Houser e i suoi sceneggiatori, del resto, The Hateful Eight dev'essere piaciuto proprio un casino.

I collegamenti con il primo Red Dead Redemption - che poi, per i pochi che non lo sapessero, era il secondo gioco della saga dopo il citato Red Dead Revolver; ma Redemption era solo un sequel spirituale di Revolver - si sprecano. Trattandosi di un prequel, si esplora qui la storia di un certo sfregiatone e di quelli che diventeranno qualche anno dopo i suoi antagonisti. Il che è fichissimo, ma ha l'unico svantaggio dello spoiler da prequel: se te li ricordi, sai che in questo gioco non possono lasciarci la buccia.


Parlando di Dan Hauser, è ovvio che basta guardare il tutto in modo un attimo più distaccato per vederci un nuovo GTA V con una skin western. Per il tipo di missioni, il taglio dei dialoghi, la follia delle soluzioni sceme che fanno ridere da giocarsi nella classica missione fuori di testa in stile Rockstar. Solo che questo non è un GTA e non è altrettanto universale come gioco.
Quello che per te, per i tuoi gusti - non solo in fatto di giochi, ma anche e soprattutto di ambientazione - è leccornia per gli occhi, per alcuni potrebbe essere un gioco noioso.
Non soltanto per la partenza lentissima, per le diverse ore che ci mette a carburare, ma proprio per com'è strutturato. Non a tutti può piacere cavalcare per minuti e minuti ogni volta, tamburellando un tasto a tempo per spostarsi da una missione all'altra. A te piace, fa parte dell'esperienza, cacchio è in buona parte l'esperienza. Per la cosa in sé, anche quando non sei in compagnia di altri NPC e il tempo non viene quindi ammazzato da quattro chiacchiere per approfondire la trama. Ma tanti altri meno impallinati per il mondo dei cowboy e dei pistoleri potrebbero trovarla una scocciatura.

L'effetto che fa centrare un albero o un ostacolo mentre sei al galoppo.

Un conto è spostarsi rapidamente in auto o in aereo dalle parti di Los Santos, paracadutandoti sul tuo obiettivo. Ben altro farsi quindici minuti di lite con il tasto X o A per tornare da quel cacchio di buco di culo di Strawberry: campi forever, appunto.

Esiste un modo per i viaggi rapidi, anche se semi-nascosto nel gioco (si sblocca con il secondo update degli alloggi dell'accampamento, migliorando la tenda di Arthur), ma è molto limitato. Funziona solo dall'accampamento verso una destinazione, non viceversa. Se ti trovi in un punto qualsiasi della mappa, o peschi una diligenza sulla quale buttarti e leggere un numero di Zagor fino all'arrivo, o ti attacchi al tram. E purtroppo da quelle parti ancora non esistono.


A questo problema per così dire d'impostazione, che diventa tale solo se non entri nel mood, ne affiancheresti però anche qualcuno ben più oggettivo. La complessità del sistema di controllo, ad esempio. È figlia inevitabile della complessità delle cose che Arthur può fare, siamo d'accordo, ma il punto è che a volte ne dipende la tua sopravvivenza. Non è semplice dar da mangiare una carota al volo al tuo cavallo per ripristinarne la stamina e non farti piantare sul filo di lana di un inseguimento. Non è semplice gestire le doppie e triple ruote di oggetti e armi, perché quel sistema seleziona e lascia il tasto L1/LB è una minchiata e non è affatto infallibile.
Non conti, poi, le volte in cui per fare la piovra con il pad hai sparato per sbaglio a qualcuno. Influenzando l'allineamento morale di cui sopra o dovendoti poi sciroppare la caccia al Pino Cammino di turno. 
In un gioco in cui, peraltro, basta andare addosso col cavallo a un passante, per un eccesso di foga nel martellamento del tasto da trotto e galoppata, per diventare un ricercato e scatenare la fuga di un qualche zelante signor Iiiiiiih ho visto tutto e ce lo dico alla maestra. E riacchiappa quell'altro, e minaccialo, e oh, vaffanculo un po', crepa te e l'allineamento.

Mettiamoci pure che i passaggi per accedere alla mappa sono uno di troppo, soprattutto visto che la bussola in basso a sinistra non è mai troppo chiara. Non si capisce quanto distanti siano da te le icone delle missioni e, quando pure fissi una destinazione, non ti dice quanto dista. Per capire se sei ancora lontanissimo, a metà strada o un Generale dietro la collina, devi accedere alla mappa. In continuazione.


Riassumendo: per quanto ti riguarda non solo è valsa la pena di sperare prima in, e poi di aspettare un seguito per tutti questi lunghi otto anni, ma Red Dead Redemption II è un gioco totale. Hai superato le trenta ore in un niente, continuerai a giocarci a lungo. Non è però un gioco perfetto e neanche un titolo che consiglieresti a prescindere a tutti, come faresti, per restare ai free roaming di nuova generazione, con uno Zelda Breath of the Wild. Sì, sono giochi molto diversi, no, non li stai paragonando e no, non te ne frega una mazza di quelli che ancora giocano alla console war perché non hanno mai finito la seconda media. E le macchine dei fighetto te le passa comunque solo la Sobny, come noto.

Avete capito cosa s'intende. In termini assoluti, esistono titoli adatti a chiunque e che consiglieresti a cuor leggero a tutti, e altri no: Red Dead Redemption II è qualcosa di molto prossimo al tuo concetto di capolavoro, ma se qualcuno ti dice che ci si annoia non è che gli togli il saluto, eh.

Con l'ultimo Zelda, se succede, invece sì. Minchia.



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Commenti

  1. Doc, io sono uno che, per esempio, ha abbandonato in fretta Red Dead Redemption su PS3: l'ho trovato semplicemente leeeentiiiissimo e inconcludente, oh, ognuno. Capisco comunque che possa piacere, anche tanto, quindi... buon divertimento!

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    1. Devo dire che rispetto al primo RDR lo trovo meno lento e dispersivo. Le cose da fare sono tantissime, ma soprattutto la mappa è più viva e variegata. Del primo RDR odiavo poi quel filtro marrone che rendeva tutto uguale, qui ogni parte della mappa ha un suo stile (e il verde finalmente è verde) . Condivido le opinioni del Doc, ma se ti ha spaventato la lentezza di RDR, questo potrebbe sorprenderti

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  2. condivido col doc le perplessità sul sistema di controllo a triplice ruota, sulla mappa poco "immediata" da raggiungere (e il binocolo no?), sul radar poco utile...ma sono cose sulle quali posso soprassedere, travolto dall'assoluta magnificenza di questo prodottino rockstar. probabilmente alla centesima ora di gioco ci saremo assuefatti al sistema di controllo, e impallinare uno di passaggio sarà solo un tenero ricordo...ora scusatemi ma devo fumare una stecca di sigaretta alla ricerca delle figu...facchetti? hai sempre e solo facchetti? hai fatto cinque album solo con facchetti...

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    1. Di sicuro, da qualche parte nella mappa, con quelle figu si potrà pure giocare a scivolo e battimano.

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  3. Mannaggia a te, caro Doc, con quella citazione del tuo papà mi hai fatto scendere una lacrimuccia... Non sai quante volte ho fatto lo stesso pensiero giocando ad un titolo che avrebbe potuto apprezzare anche mio padre (e calcolando che sono sedici anni che non c'è più, la lista è grossa). Mio papà mi ha trasmesso la passione dei videogiochi, iniziandomi alle salegiochi più malfamate di Torino, ma anche quella è stata una scuola di vita. Non era un grandissimo giocatore ma per essere uno nato negli anni '50 se la cavava abbastanza bene. RDR2 sicuramente sarebbe stato un titolo che avremmo giocato insieme, alternandoci nella scoperta di tutte le cose da vedere e da fare. In ogni caso dalla tua recensione mi sembra che si tratti (come d'altronde era annunciato) di un altro titolo mastodontico e quindi per il momento non mi avvicino, non avrei il giusto tempo da dedicargli per sviscerarlo. In più devo sempre comprare la PS4 PRO per gustarmelo alla grande (anche se dicono che su Xbox One X è più figo ma chissenefrega)... Aspetto fiducioso il black Friday!

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    1. gia'....molti di noi non posso piu' farlo, giocare con i videogiochi, con i loro papa' ma moli di noi possono farlo con i figli. Io gioco sempre a Zelda BOTW con mio figlio di 10 anni. Lui mi da' del nabbo quando sbaglio con l'arco, io lo do' a lui quando nn riesce a risolvere un sacrario. Poi si ride ci si abbraccia quando si accoppa un Lynel e non visto io mi commuovo.
      That's life.

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    2. Hai proprio ragione, c'è il passaggio di consegna ai figli. Speriamo che anche il mio, che ha quasi 3 anni, si appassioni presto ai videogiochi come il papà. Al momento (lo so è presto) non pare molto interessato...

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    3. Tranquilli, i miei intorno ai 4 anni si sono appassionati ai videogiochi e adesso se non gli metto dei paletti andrebbero in giro con in mano il nintendo 2DS sempre.

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    4. Yes quello e' il percorso, nintendo 3ds e poi per la prima volta in vita mia una macchina nintendo in casa, dopo decenni di assoluta fedelta' a casa sony son passato a nintendo. cosa nn si fa per i figli. BTW e' una cosa bella condividere il gioco con i figli.

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  4. Porca di quella bastarda. Quarta e quinta missione del primo capitolo. Non uso nessun oggetto curativo eppure non mi da l'oro e non mi spunta la casellina relativa. Mi fa impazzire sta cosa!!!!!

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  5. Io non sono un videogiochista,a queste coordinate l'ho detto più di una volta,quindi non ho esperienza per giudicare,mi limito al realismo delle immagini,sono a dir poco meravigliose

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  6. aspettavo questa recensione... spero ci sia nel gioco un Indio o un Chuncho paracoolo alla Gian Maria Volontè.... ma lo giocherò senz'altro!

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  7. Il western. Anche mio padre era un appassionato del genere e le ore passate a guardare i film con lui restano qualcosa che, perfettamente in linea con il mood di molti film, è dolce malinconia nelle giornate buone, malinconia e basta nelle altre.

    Ricordo quando abbiamo visto insieme "Scappo dalla città, la vita l'amore e le vacche" e mi disse che un'esperienza del genere gli sarebbe piaciuta. E sono d'accordo: si facesse qualcosa come nel film in Italia, chissà quanti padri e figli a portare la mandria in giro avremmo!

    Detto ciò, il primo Red Dead a me piacque molto e questo titolo lo aspettavo con trepidazione.

    L'unica cosa che mi deluse allora furono i duelli: li trovai difficili da capire e da applicare.

    In questo, ci sono stati miglioramenti?

    Un titolo che comunque giocherò sicuramente. Peccato non potersi creare il proprio cowboy in giochi del genere. Ma ci sta.

    E comunque "Furia" rimane il cavallo del west più figo di tutti! :)

    Anche perché mi viene un dubbio: era senza nome il cavallo di Trinità? Mi sa di sì.

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  8. Una cosa strana è che aspettavo questo titolo con ansia ma adesso che è uscito ho un po paura ha prenderlo e buttarmici dentro, tutto questo realismo comincia a farmi un'effetto strano. Visto che ho preso da poco Spiderman attenderò ancora un pochino prima di prenderlo, ma a proposito la modalità online per adesso non è presente vero? Quando arriverà?

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    1. L'online è previsto per novembre, preceduto da una beta. Non dovrebbe mancare molto :-)

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  9. Grazie per la recensione Doc. Non ho giocato al primo RDR ma questo mi attira assai. A questo oupun non lo farò per evitare il sopracitato effetto spoiler.

    Solo una domanda, qualcuno lo ha provato su PC ed in caso affermativo i comandi son più gestibili?

    Con Fallout 4 alla fine me la son cavata...

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    1. Non possono averlo provato, perché su PC non c'è. Per ora solo PS4 e Xbox One :)
      Non è ancora neanche stato annunciato ufficialmente, ma prima o poi arriva.

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    2. E' vero che sei "avanti" ma non esageriamo ;)

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    3. Apposto allora Doc :D

      Grazie mille :)

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  10. Giusto per avere un metro di paragone, come lo classifichi rispetto a un Assassin's Creed Origins per vastità dell'ambientazione, meccaniche di gioco, storia, controlli ecc.?
    Grazie! :-)

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  11. Decisamente interessante, era già in programma e sicuramente prima o poi lo prenderò,
    ma ora come ora mi sono appena disintossicato dal meraviglioso SPIDER-MAN (gioco da Selezione Minollo d'Oro 2018 sicuro) e mi sono appena tuffato di testa in Dragon Quest...credo ne avrò per mesi.
    Ci si vede oltre il tramonto, gringo.

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  12. Porco cane io sto ancora alla PS3!

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  13. Titolo che acquisterò sicuramente appena tolto un piccolo impiccio (esame di abilitazione alla professione). Per quel che ho visto nei trailer e letto nelle prime recensioni (tra cui anche e soprattutto questa, Doc), potrebbe uscirne veramente il Gioco della Vita.
    Faccio prima ad elencare quel che spero di NON trovarvi (e a chiederti se sarò fortunato):
    - eccesso di indicazioni su come progredire nella trama principale (es. Gta, Uncharted);
    - enormità di situazioni/incontri che diventa ripetitività delle interazioni (es. npg che alla lunga dicono tutti le stesse frasi);
    - quicktime event in alcune situazioni (es. negli assalti al treno).

    PS: Van Buyten, a furia di cercare Milito, ai grandi pascoli ormai c'è arrivato!

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  14. Scusa Doc, piccolo OT, ma d'obbligo, visto che si parla di videogiochi. Hanno pubblicato la lista completa dei titoli presenti su Playstation Classic. Tristezza assoluta per le scelte che hanno fatto...

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    1. Se ne sta parlando sui social dell'Antro da qualche ora. A me non dispiacciono, eccezion fatta per l'assenza di almeno uno dei primi due WipEout.

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    2. Ok, grazie, lo sai che non sono molto "social". Però, a mio avviso, almeno un Gran Turismo potevano inserirlo... Non avevo comunque intenzione di comprarla, mentre magari potrei fare un pensierino sul Go Retro! Portable, sempre che sia venduto ad un prezzo umano. Tu cosa ne pensi?

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    3. Nella mia personale lista, ci avrei aggiunto Soul Blade (che non ci sarebbe stato male, visto che FORSE Soul Calibur VI potrebbe essere l'ultimo della saga, così uno adesso avrebbe potuto giocare il primo e l'ultimo capitolo) ed un Crash Bandicoot. Per motivi "storici" magari anche un Tomb Raider... anche se forse di nicchia, per affezione personale ci avrei messo anche Radikal Bikers (sono svitato? Può essere). ^_^
      Comunque mi rendo conto che sarebbe assolutamente impossibile riassumere la gloriosa storia della prima playstation in solo una ventina di titoli....

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    4. Concordo appieno su Soul Blade, anzi, a mio avviso avrebbe contribuito a vendere più copie anche dell'ultima incarnazione, in virtù dell'effetto nostalgia combinato con la curiosità di vedere a quali livelli di grafica si è arrivati sulle console attuali. Anche Tomb Raider (magari il terzo) e Crash ci sarebbero stati bene... Personalmente avrei messo anche un Anna Kournikova's Smash Court Tennis, un giochino arcade che non avrebbe per nulla sfigurato, soprattutto per le partite in multiplayer e anche un ISS Pro '98... Secondo me si poteva fare di più.

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  15. Da fan assoluto di John Ford, Sergio Leone e Howard Hawks, posso già prenotarlo per Natale senza correre il rischio della noia!

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  16. Aspettavo la rece, piu' che altro per vederci chiaro.
    E' stato tutto un fioccare di voti altissimi. Al punto che per un attimo ho creduto di trovarmi davanti AL MIGLIOR GIOCO DELLA STORIA.
    Ok, probabilmente non e' cosi'. Ma resta un giocone stratosferico. Il primo mi era piaciuto un sacco, anche se a carburare ci metteva un attimo. D'altra parte...e' un western, gente. Non stiamo parlando di storie a base di rapine, gangsters, o ascese criminali.
    Il western e' fatto anche di pause e silenzi. Dove parlano i volti. E i paesaggi. E comunque...parlando di immedesimazione, per me il massimo era seccare i banditi mettendomi a sparare battutacce degne del miglior Tex d'annata:
    "Guarda un po' se non e' uno di quei fringuelli che all'improvviso e' stanco di vivere!"
    BLAM!!
    "Ed ecco un altro pronto per andare a spalar carbone nelle miniere di messer satanasso!!"
    BLAM!!
    Davvero impagabile. E a quanto pare nel sequel la cura Inarritu + Tarantino si e' fatta sentire. Ottimo.
    Da prendere anche lui, magari in bundle (immagino usciranno DLC).
    Ho preso poi Castlevania Requiem.
    E...niente. Rondo of Blood e' proprio QUEL DRACULA X. Quello per Pc Engine CD -ROM.
    Con intro in stile anime e parlato in crucco.
    Lacrime. E lacrime anche per Symphony of the Night.
    E, sorpresa delle sorprese...SONO IN ITALIANO!! Non me l'aspettavo.
    Certo, alcune traduzioni lasciano un po' a desiderare.
    E hanno modificato alcuni dialoghi dove si tirava in ballo la fede. Uno, in particolare.
    "Rubi l'anima degli uomini e li tramuti in tuoi schiavi!"
    "Potrei dire lo stesso delle vostre religioni..."
    Questo nell'originale per PS1.
    Va beh, siamo alle solite.
    Ma non stiamo a voler pretendere il pesce senza le spine, va'.
    Inoltre hanno messo anche i dialoghi in giapponese. E meno male, visto che le voci in inglese erano veramente laide, mi ricordo.
    La mia piccola gioca hia' a qualcosina.
    Su Wii gioca con Wiisports, con la Wiifit e con i due Super Mario Galaxy.
    E su PS4...ad Unravel, Rayman Legends, Okami (il gioco con la volpe, lo chiama. Anche se si limita a far correre Ammy avanti e indietro. Ma si diverte un mondo), e...Frozen - Lampi di gemme (e vabbeh...).
    E poi Rabi - Ribi.
    Ne va matta. Probabilmente perche' e' ultra - puccioso. Anche se per me ci sono un po' troppe donnine succinte, anche se in versione degformed. Ma a lei la fanno ridere.

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  17. Bof. Letta la lista dei titoli di Playstation Classic pure io.
    Sinceramente speravo meglio.
    Manco il primo Tomb Raider?
    Ci si stanno buttando un po' tutti, comunque.
    Mi interessa molto di piu' quella della Data East, che ha un prezzo abbordabile. Vedremo...

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    1. Ciao Red, lo sai che non lo avevo visto quello della Data East? Comunque il Go Retro! Portable ha titoli Data East e Capcom, quindi dagli un'occhiata. Unica pecca sono gli schermi di piccole dimensioni e il fatto che non hanno batterie ricaricabili.

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    2. Io aspetto in grazia il GameCube Mini (perché se li aspetto su store Switch faccio prima a crepare) e, se li faranno, Sega Saturn e Dreamcast, per il resto ho già tutto, non sto lì a rispendere per cose che ho già

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    3. Il principio è giusto, MisterZoro, non bisognerebbe spendere per cose che si hanno già. Il problema è che per questioni di spazio in casa non posso tenere montate tutte le console possedute ed anche un TV che le supporti, sebbene a volte mi venga voglia di giocare a qualche vecchio titolo. Per questo motivo risulta comodo avere tali piccole versioni, anche se la line-up di titoli presenti spesso non convince appieno. Certo sarebbe più facile se permettessero di aggiungere successivamente titoli da una libreria di quelli usciti, ma capisco che ci sono problemi legati alle licenze ed anche "strutturali" che renderebbero tali mini console ancora più complesse e costose. In ogni caso anche a me farebbe piacere una edizione del Game Cube in chiave Mini (ed anche del Nintendo 64), così come del Saturn / Dreamcast, soprattuto perché non li possedevo e sarebbe bello poter accedere a dei titoli che hanno fatto la storia (Sega Rally, per esempio).

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    4. Il concetto è un altro Daniele (per me, ovviamente) ormai tenere TUTTE le console non è tanto un problema di spazio quanto di tempo per giocare con tutte XD
      Queste edizioni mini sono a mio avviso sia un buon modo per sopperire a "buchi in collezione", che una console non si sia mai avuta sia che (sacrilegio, lo so) si sia venduta, ma anche per recuperare titoli mai giocati o farsi un secondo giro.
      Per esempio io il Dreamcast non l'ho mai avuto, c'ho giocato da amici, ed era un gran mezzo, il Gamecube ancora ce l'ho e la reputo la miglior console della sua gen (nonostante PS2 come parco titoli non se la vedesse nemmeno), mentre il Saturn l'ho venduto eoni fa e mi piacerebbe rigiocare almeno a Nights, Panzer Dragon II e qualche altra chicca.

      Ma si, anche se ce l'ho ancora, un Mini Cube eccome se lo prenderei, lì subentra il discorso collezionismo, e in un modo o nell'altro ti beccano XD

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    5. Il fattore tempo, ormai, per me non è più un'opzione, visto che non ne ho!! 😅
      Comunque lascia stare sull'incauta vendita delle vecchie console... Ancora piango per aver dato via il Snes, per comprare l'N64. 😭

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    6. Sull'incauta vendita ci siamo passati tutti...
      E io ho venduto il Saturn per la PS1, siamo sulla stessa barca ��

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    7. Purtroppo il problema è sempre quello di avere un budget risicato e quindi di essere obbligati a dover compiere delle scelte dolorose per passare ad un hardware più potente... La cosa che mi ruga ancora, però, è che dopo solo un paio di mesi dal lancio l'N64 era stato abbassato ufficialmente di prezzo... Dannata (o d'annata) Nintendo!! Per quanto anche io sia un estimatore del Game Cube, soprattutto per quella perla di Resident Evil 4!

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  18. vabbhe .che dire che nn sia stato già detto...in 4 gg sono all inizio del secondo capitolo..fotte sega..è troppo bello andare in giro e scoprire e guardarsi intorno..capolavoro assoluto..il gioco che vale l acquisto di una console..il cr7 dei giochi.. (tiè doc!)

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  20. Solo per alleviare la frustrazione: su ps4 tenendo premuto il tasto option si apre direttamente la mappa.

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    1. Lo so perché l'ho letto in giro e me l'hanno scritto ovunque. Anche nel commento sopra al tuo :)

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  22. Non ho comprato il gioco, l'ho solo provato da un amico, quindi non me la sento di dare un giudizio, però... Mamma mia. Le uniche due ore di gioco che ho fatto mi hanno lasciato intravedere un realismo che non avevo mai visto in un videogioco. Vedere i sassi che cadono dopo che li hai colpiti, tu che scivoli se fai troppo il fenomeno a correre in discesa, sono solo la punta dell'iceberg. Mi è capitato di colpire un cervo, senza ucciderlo, e quello dopo qualche metro è caduto. Quando mi sono avvicinato, ha alzato la testa e dopo avermi guardato ha cominciato ad "urlare", finché non ho posto fine alla sua sofferenza piantandogli un coltello nel cuore. Mi ha fatto quasi male.
    Sarà un parere influenzato dal mio amore per il west, ma porca miseria se mi ha colpito questo gioco. Lo comprerò al più presto.

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  23. che dire, io e il docmanhattan separati alla nascita. solo che tu sei stato enormemente più fortunato di me :-)

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  24. Da strafan dei Fallout e di Sunless Sea, i lunghi viaggi non sono un problema per me; ma la prospettiva di controlli legnosi già mi preoccupa di più; e anche se recentemente hanno cominciato a piacermi i Western, e ho letto più di un Tex da bambino, il genere da solo non ha una grande attrattiva per me. Grazie per la recensione, che mi ha fatto spostare RDR2 da "assolutamente da comprare" a "valitare con cautela prima dell' acquisto"

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