Big in Japan, Guida ai Super e Real Robot, I tre Adolf, Romanzo Esplicito

Big in Japan Dario Moccia Tuono Pettinato recensione

Poche ma selezionatissime letture questa settimana. Nella fattappostaspecie parliamo di: Big in Japan di Dario Moccia e Tuono Pettinato, Guida ai Super e Real Robot di Dario Mistè, I tre Adolf di Osamu Tezuka, Romanzo Esplicito di Fumettibrutti. E di quello che state leggendo voialtri, chiaro [...]

GUIDA AI SUPER E REAL ROBOT
Editore: Odoya
Pagine: 400
Quanto costa: 22 mobile suit
Dove si compra: Libreria, Amazon
Presidentesse: 5/5

Se volete la versione superbreve della faccenda, Guida ai Super e Real Robot di Jacopo Mistè è un testo imprescindibile per gli appassionati di robot, mech, mobile suit e caccia trasformabili Valkyrie esattamente quanto il precedente Guida ai Super Robot di Jacopo Nacci, pubblicato dallo stesso editore, lo era per gli amanti dei robottoni classici. Eppure i due libri sono a tal punto diversi da essere perfettamente complementari. E non solo perché questo si concentra sul filone Real Robot nato sulla scia di Gundam.

Non avevi mai letto un'analisi così lucida dell'evoluzione del genere e delle ragioni di questa metamorfosi, da Mazinga Z ad Evangelion, come quella contenuta nelle prime 65 pagine di questo volume. Semplicemente impeccabile per l'analisi delle fonti, la collocazione cronologica degli eventi e la loro interpretazione. Eventi come una parata di fan cosplayer o il successo di un OAV o delle repliche in notturna di una certa serie, che hanno cambiato completamente la scena nel corso del tempo. Ma è altrettanto interessante anche quanto viene dopo, l'analisi del mondo Real Robot, perché condotta partendo dal lavoro di registi e autori.

Se il libro del tuo amico Jacopo Nacci aveva sviscerato la filosofia di Goldrake, Jeeg e compagni, esistente sotto traccia in quelle storie o rinvenibile a posteriori al loro interno, qui si parla delle opere per il modo in e le ragioni per cui sono arrivate sul mercato, quello che avevano da dire ai loro spettatori, quanto di nuovo hanno dato al settore, anche dal punto di vista tecnico:
Sapete cos'è una Yusha Pose? Una cut in mask? Un Itano Circus? E dire che li avete visti mille e mille volte.
Quello di Jacopo Mistè è un approccio critico ad alcuni mostri sacri del genere, a cominciare da Gundam, ed è perfettamente comprensibile. Jacopo è dell'87, è uno dei maggiori esperti in Italia dell'animazione robotica, come sa chi segue il suo blog Anime Asteroid, ma non è contagiato per ragioni anagrafiche dalla nostalgia per i classici e può parlarne quindi in modo oggettivo.

Sbottonandosi un attimo: a chi intitola un paragrafo sulla prima serie del mobile suit bianco "L'odiata saga di Gundam" te, personalmente, puoi solo a) aver voglia di menargli, b) portare rispetto, se riesce a convincerti con le sue argomentazioni. E non ha vinto affatto l'opzione a).

L'unica cosa che non ti è piaciuta, pur comprendendone l'approccio metodologico, è la scelta di usare i nomi tradotti delle serie citate. Non nel senso di quelli italiani (indicati ogni volta tra parentesi, laddove esistenti), ma della traduzione di quelli giapponesi. Leggere più volte in una pagina Gundam il fante mobile al posto di Kidō senshi Gundam e Il pugno dell'orsa maggiore anziché Hokuto no Ken ti ha fatto molto strano. Ma è, come detto, un effetto collaterale di una scelta di fondo, e succede comunque evidentemente solo per le serie molto famose.

BIG IN JAPAN
Editore: Rizzoli Lizard
Pagine: 140
Quanto costa: 18 katanE
Dove si compra: Libreria, Amazon
Presidentesse: 5/5

In uscita la prossima settimana, Big in Japan è arrivato con leggero anticipo tra i tuoi artigli da licAntropo perché Dario te ne ha gentilmente inviato una copia. Dario è Dario Moccia, che insieme all'orsacchiotto vivente Tuono Pettinato ha confezionato un altro libro a fumetti, dopo il riuscito We Are The Champions di due anni fa.

Big in Japan ha quello stesso taglio scanzonato e affettuoso, un giro alla scoperta di Tokyo e del Giappone che è soprattutto un viaggio fatto di emozioni. La meraviglia della scoperta, il rispetto per quello che funziona, la storia, l'arte e l'universo pop del Sol Levante, lo stupore per le sue espressioni più strane. Ma anche, e l'hai apprezzato tantissimo, la denuncia di quello che non va, senza le fette di prosciutto sugli occhi che tanti fan hanno quando si parla del Giappone. Amare un Paese non significa accettarne in modo acritico anche gli aspetti più riprovevoli: quello significa solo essere degli stupidi. La critica sociale, dicevamo, piazzata a fine lettura, dove ha più risalto, non una parentesi messa lì giusto per fare i fighi.

La struttura a due del viaggio, con Dario a fare da Virgilio a uno spaesato Tuono nell'inferno paradisiaco del consumismo e del kawaii, potrebbe sembrare didascalica,
ma traspare in più punti come anche Dario, dopo tanti viaggi, abbia voglia di imparare ancora tanto di quel mondo, non essendone mai soddisfatto. 
È un fenomeno che conosci bene, sai come funziona, e nel lettore scatena l'irrefrenabile impulso a vedere quanto costano i voli per il mese prossimo. Che ci sia stato, a Tokyo, nessuna, una o dieci volte, è lo stesso. Guida ai quartieri della città, ma soprattutto analisi sociologica dal basso, alla Turisti per Caso televisivo, e prontuario del nerdismo locale, tutto in uno.

A prescindere, non sai voi, ma te un volume a fumetti in cui si parla di Mechagodzilla, Haruki Murakami, Sion Sono e i PoseSkeleton io l'avresti comprato al volo. Fermo restando che vale sempre la regola per cui, se lo disegna Tuono, tu compreresti pure l'elenco telefonico di Bolzano del '96.
I
ROMANZO ESPLICITO
Editore: Feltrinelli Comics
Pagine: 144
Quanto costa: 16 vite
Dove si compra: Libreria, Amazon
Presidentesse: 4/5

"Vedo i ragazzi della mia età che pensano all'amore. Mentre io scopo nelle macchine e nei campetti abbandonati". E questa è solo la quarta di copertina: ecco quanto è esplicito il Romanzo Esplicito di Fumettibrutti (Josephine Yole Signorelli). Due linee temporali, il verde della speranza e il blu di quella speranza andata a male, si alternano per raccontare la vita e le scelte che un amore sbagliato si tira dietro.

Hai dovuto leggerlo due volte, Romanzo Esplicito, perché volevi capirlo meglio. Non parli chiaramente della storia, ma delle emozioni attraverso cui è raccontata. In modo raw, senza filtro. Squarci di vita vera, visto che si tratta di un'autobiografia. La cosa che ti ha colpito di più è come in mezzo al sesso, alla cronaca di un degrado del sé consapevole e abbandonato al corso degli eventi, i sentimenti siano sempre al centro di tutto. I cocci di un cuore rotto, ma che continua a pulsare, in ogni caso.
Si può essere leggeri e romantici e un attimo poetici in un contrasto così violento, delicati anche quando sboccati? A quanto pare sì. 
Romanzo Esplicito non è, insomma, uno di quei fumetti che si leggono per curiosità morbosa. Altrettanto evidentemente, non è un fumetto per tutti (soprattutto se fate i catechisti). Un po' una Tokyo Decadence bolognese, se proprio vogliamo chiamare in causa Murakami quell'altro.

I TRE ADOLF #1 (di 2)
Editore: J-Pop
Pagine: 594
Quanto costa: 19 leoni bianchi
Dove si compra: Libreria, Amazon
Presidentesse: 5/5

Osamu Tezuka, il dio dei manga, il mangaka che non ha bisogno di presentazioni. L'uomo che accanto a icone pop, simboli dell'immaginario collettivo giapponese e non solo come Astroboy, Kimba, Black Jack e La principessa Zaffiro, ha prodotto opere raffinate e introspettive come La Fenice o di taglio storico e impegnate come questa. I tre Adolf, la storia di tre uomini che portano questo nome durante la Seconda Guerra Mondiale. Uno è chiaramente l'idiota tedesco con i baffetti qui sopra e le loro vite sono, ovvio, destinate a intrecciarsi, mentre la vicenda cerca di far luce sulle origini di Hitler. E fa niente che quella storia lì non è vera.

Pubblicato in Giappone tra l'83 e l'85 - e qui alla sua quarta edizione italiana, in due volumi di dimensioni e massa ammazzanemici pubblicati da J-Pop - Adolf ni Tsugu è un manga ambizioso, un thriller storico politico costruito sui temi di sofferenza e redenzione, tipici delle opere più adulte del Manga no Kamisama con il baschetto e gli occhiali. Con in più il dramma della WWII e il nazismo visti da un giapponese e dai giapponesi, una volta tanto senza esaltarsi.

Allo stesso modo, Sohei Toge, reporter nipponico che si ritrova a Berlino nel momento sbagliato, è un personaggio alla Tezuka: non sai mai se vederlo come l'eroe che dovrebbe essere o prenderlo a schiaffi, perché è pure lui uno stronzo violento. Ma quello pure Black Jack, e lo adori.

Voialtri debosciati, invece, cosa state leggendo/avete letto di bello negli ultimi tempi?


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Commenti

  1. Ho letto anni fa "I tre Adolf ", è il lavoro di Tezuka che più mi ha affascinato, lo consiglio da sempre. Ho la scimmia per "Big in Japan", non vedo l'ora di leggerlo. Intanto, penso a quali saranno i miei acquisti lucchesi...

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  2. I tre Adolf è bellissimo, il manga di Tezuka che mi è piaciuto di più.

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  3. Pensa la vita, l'anno scorso al Treviso Comic Book Festival Josephine era fra le autoproduzioni con il suo spazietto, quest'anno era vicino a un Tito Faraci qualsiasi nell'area Feltrinelli :) Sono felice per lei, il suo libro devo ancora prenderlo, dovrei giustificarne la presenza a casa :) La lista delle mie ultime letture è lunga, fra l'altro ho finalmente letto Anubi di Taddei e Angelini e Tutta la notte del mondo di Coma Empirico..

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  4. Sto leggendo un sacco di roba : dragon ball , one punch man , julia, l attacco dei giganti e come fumetto grosso ( non lo chiameró mai graphic novel ) pyongyang di guy deslise, veramente niente male

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  5. Se romanzo esplicito l avesse scritto un uomo, avrebbe lo stesso peso? Me lo chiedo da quando ho visto le tavole che pubblica online l autrice

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    1. L'avesse scritto così, sì. Le singole vignette c'entrano poco con questa storia, che ha tutto un altro respiro.

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  6. Chissà se diventerà motivo di vanto per il futuro aver fatto il mio primo viaggio in Giappone (sabato parto per il quarto, serve qualcosa?) nello stesso gruppo con cui Dario Moccia fece il suo primo viaggio? Ed averlo trovato, nonostante potrei essere suo padre (per sua fortuna... no) e trovi i giovani d'oggi privi di valori signoramia, un tamarro insopportabile ma con la testa BEN piantata sulle spalle e le idee chiare?
    Certo è che questo suo libro mi incuriosisce non poco.

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  7. Ieri notte ho rubato dalla camera di Crepascolino una raccolta di Paperinik e ho letto la ristampa di Paperinik e l'indistruttibile lista di Jacopo Cirillo ed Alberto Lavoradori e mi sono commosso quasi come quando avevo i nove anni di Lino e ho letto per la prima volta Zio Paperone e la Stella del Polo nella versione censurata senza le tavole in + con cui Carl Barks tridimensionalizzava Doretta Doremì. In un mondo migliore, Lavoradori disegnerebbe Shade The Changing Man Lost in Tokio - covers di Tuono Pettinato - su testi di Ratigher.

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  8. Ho finalmente finito The Complete Calvin & Hobbes, 3 volumi per un totale di 1500 pagine. Bello e basta. E ieri sera ho letto Demokratia di Motoro Mase. Interessante, sorvolo su un paio di "guarda di là" sul lato prettamente informatico, ma gli spunti erano interessanti.

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  9. Leggo troppa roba e ne lascio indietro ancora troppa, come sempre, ultimamente mi son messo finalmente in pari coi guardiani della galassia, in tempo per la fine della serie, letto i primi volumi delle nuove serie di kickass e hit-girl (millar doveva pagare l'affitto immagino) che nel primo c'è romita jr e lo acquistavo pure se lo scriveva dan slott. Il primo numero dell'inquietante Lo Squalificato, di Junji Ito, e ho ordinato in amazzonia il fumetto di moccia

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  10. IO mi sono letto tutta la saga di Temeraire , il drago di sua maestà. Una saga fantasy ambientata nel nostro mondo ai tempi di Napoleone , solo che ci sono ... i draghi, grandi come una montagna e utilizzati come navi da battaglia dal corpo aereo di sua maestà e dai maledetti gianfransuà rivoluzionari.
    Che alla fine, dirò, finiscono per starmi più simpatici dei britannici tutti porridge, the, ammiragliato e brexit. Una saga fantasy che mi sento di consigliare, con l'avviso che non è stata tutta tradotta in italiano.
    Passando alle letture più rilassanti, mi sono letto un libro sulla storia della via della seta nei millenni , e sto iniziando un testo veramente incredibile; " come organizzare una crociata".
    Ovviamente non parliamo del manuale del giovane neocon, ma di un interessantissimo testo di analisi della logistica nell' impresa medievale più assurda , ovvero le crociate. Gestire il reclutamento ed il rifornimento di armati in giro per tutta Europa fu un ' impresa non da poco , e il testo dimostra ( tirando fuori montagne di documenti) che i principi medievali non erano un branco di ignoranti in armatura , ma fini pensatori politici in grado di mettere in piedi spedizioni che richiedevano una logistica complessa . Chiaro che poi la maggioranza di esse finisse con dei disastri , ma il semplice fatto che fossero riusciti a radurnarsi e arrivare sul posto è degno di studio. Un testo consigliatissimo per chi vuole aprire una finestra di verità sul medioevo europeo verso cui c'è spesso il pregiudizio di un ritorno all' età della pietra.

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    1. o c'è in giro un altro lettore compulsivo di cose folli, o qui qualcuno ha cambiato nick...

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  11. Il libro sui robot mi interessa,dovrò anche recuperare l'altro visto che continuò a dire adesso lo prendo ma ancora niente....
    Per ora continuo coi fumettoni di Asterix sempre perché ho una mano sola in funzione per ora e se ne stanno aperti da soli sul tavolo,tanto gli "Irriducibili Galli" li ho sempre adorati

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  12. Ho letto la lunghissima storia di Spider-Man sul 708 e mi e' piaciuta molto. Anche i vari disegnatori sono fantastici. A mio modesto parere meriterebbe un post dedicato

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  13. Io ho appena terminato Habibi di Craig Thompson; davvero splendido (e torna utile anche come scudo antiproiettile).

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