Real Steel, real cazzotti
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| There's no easy way ciao |
| Tratto da un racconto di Richard Matheson (quel Richard Matheson), già diventato una puntata di Ai confini della realtà nel '63 |
Va detto innanzitutto che se Real Steel non riesce incredibilmente a coprirsi di ridicolo, come le commedie slapstick robottate di Bay, è perché il regista Shawn Levy - sulla cui carta d'identità, alla voce professione, c'è scritto "faccio film per famiglie" - punta un po' per scelta e un po' no, visto che è un film Touchstone/Disney, alla commedia fantascienza anziché al drammone ammerigano alla Over the Top. Qui il padre che deve costruire un suo rapporto con il figlio non è un uomo burbero ma buono, ma un cialtrone che di quel rapporto farebbe volentieri a meno. Ma la storia dei film per famiglie è costellata di simpatiche canaglie folgorate sulla via del popcorn da adorabili figlioletti saputelli scassameenchia che fanno fare loro la figura dei pistola in continuazione, e Real Steel si adagia placido nel solco della tradizione.
Scorre via così, Real Steel, per quasi due ore di un action comedy i cui momenti comici fanno ridere i polli (la battuta sui videogiochi in giapponese è da abbandono della sala, la scena del ballo da impiccagione degli sceneggiatori), mentre quelli action, gli incontri, sarebbero pure piacevoli - cioè, ci sono dei robot che si picchiano - se solo non fossero tutti così telefonatissimi dal primo all'ultimo istante. E per ultimo intendi proprio ULTIMO.
Scorre via, tra qualche spiegone, product placement molesto, un (piacevole? Voluto? Te lo sei sognato?) omaggio a Ultimate Warrior e pochi, fortunatamente pochi momenti stevenspielberghi padre/figlio con colonna sonora da amaro montenegro, sapore vero, quelli sì sull'americano fastidioso andante. Non abbastanza squallido da dargli fuoco in una di quelle recenZioni che ai bambini piacciono tanto, ma sufficientemente scialbo da farti sbadigliare almeno quelle tre, quattro volte, nel buio di una sala popolata da ragazzini esaltati come scimmie. Ragazzini esaltati di quarant'anni.
Una puntata di Robot Wars di due ore. Una puntata di Robot Wars di due ore in cui pilota e sponsor/team manager sono Hugh Jackman e quella grandissima figlia di Evangeline Lilly, anziché un paio di ingegneri stempiati e panzoni del Sarcazzenshire inglese vessati dalle mogli per tutto quel tempo e quei soldi buttati col saldatore in garage invece di fare qualcosa per la casa. Poteva essere un film di gran lunga migliore, ma anche una cialtronata infinitamente peggiore. Uno a uno, pareggio, se ne riparla al ritorno. Perché sì, chiaramente un Real Steel 2 lo fanno. Avevate qualche dubbio?
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| Il campione da battere si chiama |
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| Il controllo dei robottoni è un misto di comandi vocali e roba di sudare da sogni bagnati per Nintendo |
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| Evangeline Lilly. In una tua personalissima classifica sulle donne più grandiose dell'universo sarebbe almeno da podio |




Mi da che vado a vedermelo appena ritorna il weekend... Tanto per riportare alle memory le puntate di Robot Wars condotte dal mitico Lucchetta...
RispondiEliminaDoc a quando un post sul wrestling? Domenica scorsa e' tornato "The Rock"... Mica cavoli...
Che palle 'sti prodotti medi, 'sti film medi, ste durate medie di due ore, questi personaggi medi che fanno cose mediocri, momenti comici medi, battute medie. Basta!E' ora di mostrare il dito medio...
RispondiEliminaRecensione fortunatamente sopra la media, ma questa leccata ce la risparmiamo.
p.s. carissimo CaraBaggio(minchia Giònni...Carabbaggio!) la WWE ormai è un prodotto così medio e leccato che mi fa rabbia. A te no?
Eh, mi tocca andarlo a vedere, ho un fratello e circa 3 coinquilini in possente scimmia. Non che la cosa mi dispiaccia.
RispondiEliminaMa c'é l'attacco col saltino?
RispondiElimina@Helldorado: purtroppo si molte cose ormai fanno cagare a casa di zio Vince... Per fortuna seguo TNA e ROH...
RispondiEliminaKemma: quarta foto
RispondiElimina@Caravaggio: idem...anche se con poca continuità.
RispondiEliminaIo dico solo che se fossi stato nei panni del bimbo, nell'ultima foto con la Sora Lilly, avrei prepotentemente divelto il giornale con un guizzo pelvico d'altri tempi.
RispondiEliminaAh, l'adolescenza...
@dr. Manhattan: ah ecco. Allora vado, grazie.
RispondiEliminaLo credevo piu' interessante, andro' comunque a vederlo per farmene un opinione..., ma di certo non ho piu' l'entusiasmo di prima! ^_^
RispondiEliminama che siano peggio i film "medi" come questo o i film veramente brutti come Transformers?
RispondiElimina(nel dubbio praticamente non guardo nessuna di queste due categorie)
Doc, non l'hai sognato: ho visto il film in lingua originale perché ero qui a Londra, e in uno dei match Atom, il robot di Jackman, viene annunciato come proveniente "from Parts Unknown" :)
RispondiEliminaPiacevole, ma non nego di aver sbadigliato quando non si combatteva.
RispondiEliminaadesso mi prenderò una caterva di sputi...ma per me il mech blu con gli ideogrammi gialli è secondo solo al god gundam quanto a design!
RispondiEliminaDoc hai ucciso la poca voglia che avevo di andarlo a vedere...
RispondiEliminaA me il film è piaciuto, un po troppe lagrime ammerigane, ma come le mazzate me le sono godute.
RispondiEliminaDoc, ma hai notato la pubblicità dell'xbox 720? Cioè stiamo nel 2020 ed stiamo ancora alla terza xbox? Anacronismo futuristico! :)
Nicole Evangeline Lilly...
RispondiEliminaè dai tempi di Lost che mi fa impazzire. ma un post dedicato non se lo merita?
Morale: ha i pugni nelle mani ma è anche un film che esce la gente. :D
RispondiEliminaBravo Marte che si legge i tag.
RispondiEliminaVutecco: di Lilly si è parlato un paio di spropositilioni di volte a queste coordinate. E sì, in effetti hai ragione. Sono poche.
Visto pochi giorni fa al cinema, in effetti nulla di originale, ma quel nulla è costruito comunque decentemente, carino in fin dei conti, o come dici tu: Medio.
RispondiEliminaBeccatevi la chicca, gente.
RispondiEliminaL'episodio di Twilight Zone del '63 citato nel post: "Steel"
http://www.youtube.com/watch?v=tYyfdNPh7No
Qui product placement della Dr. Pepper non sembra essercene.
Penso che andrò a vederlo, giusto per passare una serata di relax guardando robottoni che si smazzulano per bene ma soprattutto x vedere Lilly che......ma in quella foto che hai messo risveglia la tigre che è in me anzi gli occhi della tigre!!!!
RispondiEliminaEvangeline Lilly sul podio delle pheeghe astrali? Hai già tradito l'Oliviona internazionale? Che delusione che ci dai Doc...
RispondiEliminaL'ultima volta che ho controllato, Brau, un podio aveva tre gradini :D
RispondiEliminaE sul terzo gradino chi c'è?
RispondiEliminaOra sono curioso!
A proposito ma te lo ricordi un gioco, epoca ZX Spectrum, con combattimenti tra robot molto simile a questo?
Mah, sarà ma ho fiutato la boiata dal trailer visto al cinema.
RispondiEliminaPoi magari si va pure a vederlo, ma le aspettative già erano basse. Anzi, medie.
Detto questo, Doc, ho testè ricevuto in dono un tomo Mondadori di 1600 pagine di un certo Signor Martin, Volume 1. E pensare che avevo letto solo superficialmente i post sulle Cronache, e quello che mi era rimasto impresso era la pessimità della versione italiota. Chiedo a te quindi, conferma: Il trono di spade, Il grande inverno, Il regno dei lupi e La regina dei draghi sono i primi quattro, si?
Macphisto: Mh? Quello non lo ricordo. Però Teleroboxer per Virtual Boy è uguale uguale.
RispondiEliminaomoragno: yep, sono loro.
Visto ieri sera, concordo con te.
RispondiEliminaNon è brutto, neppure eccelso. I "cattivi" sono troppo mosci e il nocciolo della faccenda è già stato usato per troppi film.
Ma ammetto che il combattimento finale mi ha esaltata parecchio!