mercoledì 22 giugno 2011

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Labyrinth e altri 14 fumetti Marvel degli anni 80 che nessuno ricorda più (parte I)

Oltre a GI Joe, Transformers e alla bellissima The 'Nam (tutte pubblicate almeno in parte da Play Press, ai tempi), oltre a serie comunque note ai Marvel Zombie come Micronauts, oltre a intriganti quanto oscure proposte Epic come la un po' zozza Coyote e Dreadstar, tra le uscite della Marvel Comics degli anni 80 c'era un mondo di fumetti su licenza che non ti aspetti. Così tanti che, pur prendendo inizialmente in considerazione il solo biennio 1985/86, toccherà spalmare le risate e gli sguardi di puro stupore e i toh!manonlosapevomica su almeno due post dedicati. Dentro, beh dentro c'è del bellissimo, del mediocre e financo dell'agghiacciante spinto [...]

Labyrinth
Labyrinth, il film, era questo pericolosissimo rapporto incestuoso tra Jim Henson, quello dei pupazzi, e George Lucas, quello dei pupazzi. Era questa fiaba fantasy con una Jennifer Connelly ancora giovane e un David Bowie ancora strano, ma pettinato come Tina Turner. La Marvel ne realizzò in quello stesso '86 una trasposizione a fumetti, una miniserie di tre numeri disegnata dall'incommensurabile John Buscema.
Una miniserie in cui Jennifer Connelly/Sarah Williams sembra proprio Jennifer Connelly/Sarah Williams
David Bowie/Jareth/Tina Turner sembra proprio David Bowie/Jareth/Tina Turner
e perfino tutti i pupazzi, come le due pantegane rossoblu del cancello, sono uguali uguali. Solo che Jareth qui non canta e balla sulle note di Magic Dance. E quella probabilmente era l'unica scena in tutto il film che ti era piaciuta.
(peccato)
Dune
Altro film amato/odiato (te ancora non hai deciso, dopo ventisette anni, da che parte stare. Dovresti riguardartelo, prima o poi, ma non c'hai sinceramente voglia) e altro adattamento affidato a inizio '85 dalla Marvel a suoi autori di un certo peso, per una mini da tre uscite firmata da Ralph Macchio (non quello di Karate Kid. Quell'altro) e Bill Sienkiewicz.
Dentro ci sono Kyle MacLachlan, la reverenda madre (Silvana Mangano!), Sting, i vermi delle sabbie e tutto il resto.
E sì, anche qui Sting ha quella faccia da schiaffi (schiaffi forti. In pieno volto)
Sectaurs
Dei Sectaurs, cuginetti dei Masters con i loro scarrafoni volanti controllabili tipo marionetta, abbiamo detto. Anche i Sectaurs (esattamente come i Masters. Ma di quelli parliamo dopo) avevano il loro fumettino. Ma proprio come la linea di pupazzi alla quale era ispirato, ha avuto scarsa fortuna: i giocattoli dei Sectaurs sono rimasti in produzione solo per qualche mese, nell'autunno dell'85, mentre la loro versione Marveliana ha tirato avanti con un bimestrale per 8 numeri, fino a metà '86. Poi ciao.
Alle matite dei primi due numeri, un giovanissimo Mark Texeira!
Buckaroo Banzai 
Ancora Mark Texeira alle matite per la trasposizione a fumetti del film "Le avventure di Buckaroo Banzai nella quarta dimensione" di Richter. Altra pellicola un po' simpatica, un po' di culto, un po' cazzomannaggia, un po' whatev.
Nei due albi della mini ci sta Peter Weller che prende uno a calci nelle palle
Ci sta Peter Weller che è proprio Peter Weller
E ci sta pure Jeff Goldblum. Anche se il chiaroscuro gli ha mangiato mezza faccia
Kool-Aid Man 
Il Kool-Aid è una roba ammerrigana che ci metti l'acqua e ne vengon fuori i beveroni colorati assassini, di quelli che si attaccano al lavoro del tuo gastroenterologo. Il Kool-Aid Man è una brocca antropomorfa, mascotte del suddetto prodotto. Né l'uno né l'altro, per quanto tu ne sappia, sono mai sbarcati in Italia. Anche perché Omino Aiuto-Coolo non suonava benissimo. Comunque. Oltre a due videogiochi, l'omino che sbrocca solo quando si ammazza si è visto dedicare a cavallo tra l'84 e l'85 un suo albo, Adventures of Kool-Aid Man.
Avventure in cui affrontava i compu-terroristi vestiti da cameriera. Per dire.

Doctor Who 
Who? The Doctor Who! The Doctor… Who? Who! E così via per due, anche tre ore. Ci stava anche il fumetto del Dottor Uuuuuuuuuuuu, questa serie che la Marvel lanciava nell'85 su chioschi e drogherie in procinto di esser rapinate con un fucile a pompa, questo albo con dentro nomi del calibro di Dave Gibbons.
E, più in generale, tutta gente inglese. Anche perché erano ristampe a colori degli originali in bianco e nero pubblicati dalla stessa Marvel in terra d'Albione.

Masters of the Universe 
Dicevamo: i Masters. He-Man e la sua allegra banda di debosciati avevano portato le proprie avventure in quadricromia prima nei minicomic allegati ai loro pupazzini, poi in casa DC (con una mini del 1982), poi alla Marvel, nella dependance della Star Comics (1986). Anche della Star Comics, sottoetichetta della Marvel dedicata alle testate kids su licenza, da non confondersi con l'omonima casa editrice umbra, abbiamo già parlato. La serie dei Masters della Marvel/Star Comics tira avanti solo per 13 numeri, arrivando a inglobare anche un adattamento del film live action. Sì, quello che quando ne parli a un fan dei Masters lo vedi correre via tappandosi le orecchie e urlando AHHHHHH! NON SENTO AHHHHH!. Quello.
Nel primo numero della serie, scritto da Mike Carlin, Skeletor ordisce i suoi complotti all'interno della… EHI, MA QUELLA NON E' LA TANA SPAVENTOSA DI HORDAK? Edit: no, non lo è. E' la Snake Mountain di Skeletor. 
Il Principe Adam si copre come al solito di ridicolo, restandosene seduto sul ghiaccio per curare quel fastidioso problema che lo affligge da quando ha cambiato sella alla tigre
E Hordak e la sua Orda Infernale arrivano alla fine a sfrattare il portoghese Skeletor, prendendolo a calci in quel suo culo scheletrico.

Orsetti del Cuore
Ma se la serie dei Masters era una delle proposte più interessanti dell'etichetta Star Comics, la stessa ha parimenti saturato in quegli anni il mercato con prodotti assolutamente inquietanti. Come il bimestrale sugli Orsetti del Cuore, andato avanti per 20 numeri di troppo (su 20), dal novembre 1985 al gennaio '89.
Orsetti del Cuore che, lo ricordiamo, vengono indicati dal sottosegretario Giovanardi come precursori dell'Ikea nel processo di perversione morale e omosessualizzazione coatta dei giovani di oggi. E nel caso qualcuno di voi stia tentando di consolare se stesso, ripetendosi che comunque non era una produzione Marvel vera e propria, avente a che fare con il Marvel Universe e tutto il resto, beh, guardate la copertina del numero 7:
guardatela e rabbrividite
Isidoro
Sempre tra le incerte mura Star Comics nasceva la serie di Isidoro. Non il santo di Siviglia, Dottore della Chiesa (qualunque cosa voglia dire), ma il gatto arancione, conosciuto negli Stati Uniti del Dollaro come Heatcliff. Quello che nelle storie di Topolino era amico del gatto Riff Raff e di Sansone, e che qui è stato protagonista di gag abbastanza squallide per la bellezza di 56 numeri, più un annual e tutta una serie di albi speciali.
Per chi non lo sapesse, Heatcliffe/Isidoro in Finlandia si chiama Katti-Matti. In Norvegia Mjaurits. In Messico e Venezuela Picaro. Picaro! Poi dite che questo non è un blog di robe di cultura. Che qui non vi si imparano le cose.

Star Wars
Poi, chiaro, c'è tutto il capitolo Star Wars. C'è la serie principale, che andava avanti dal 1977 e si chiude proprio nell'86, dopo 107 numeri e 3 annual. Una serie con dentro gente come Sal Buscema 
e un Luke Skywalker molto più Nino D'Angelo di quello che ricordavi. Ma ci sono soprattutto quei dannati spin-off per bambini, sempre affidati alle cure Star Comics e lanciati proprio nell'86: 
un bimestrale sugli Ewoks. 14 numeri di violenza repressa,
pieni di storie dei Puffi en travesti ispirate all'omonimo, pezzentissimo cartone per giovani drogati dai gusti discutibilissimi
e quello sui due Droidi
otto numeri, con tanto di cross-over con gli Ewoks (numero 4), anche in questo caso partendo dalla serie animata. Il modo in cui sono stati resi i suoni di R2-D2/C1P8 è veramente, veramente triste
"CAK-BEEZ? Ma che diav...?!?"
Beauty and the Beast
Non l'adattamento dell'omonima serie TV con Linda Hamilton e Ron Perlman (che in TV sarebbe arrivata solo nell'87), ma una miniserie di quattro numeri dell'85, firmata da Ann Nocenti e Don Perlin e avente per protagonisti la Bestia e Dazzler. Che c'entra con le altre testate su licenza? Una bella cippa. Ma ne parliamo lo stesso perché era una roba talmente LOLlosa da meritare quasi un post dedicato. In una ottantina di pagine, infatti, vediamo:
la versione pelosona di Hank McCoy e Dazzler rinfacciarsi le peggio cose come due tizi di Beautiful qualsiasi
Hank che piange subito dopo da solo fuori a un hotel come il coglione di una soap. Un hotel che si chiama in quel modo
I due che limonano anche se lei si comporta stranamente ed è vestita da capo indiano
I due prigionieri e appesi a testa in giù. Che colgono l'occasione per limonare un altro po'. E ci fermiamo qui, perché in effetti il post dedicato questa miniserie se lo merita chiaramente tutto, dai.

Madballs
Ancora Star Comics, ma qui per una licenza che era ai confini del peggio degli anni 80. Vi ricordate quando andavano di moda le figurine schifose e i pupazzetti disgustosi e quelle altre robe vomitevoli a base di slime e mostri tipo i bambolotti da sventrare dello Scienziato Pazzo? Bene, anzi, male: in America c'erano i Madballs, linea di palline rimbalzine mostruose della AmToy che ha ispirato un cartone, un videogioco per home computer a 8-bit e una serie a fumetti Marvel, arrivata a collezionare dieci uscite.
Una serie in cui le palline rimbalzine Madballs, uh, rimbalzano
terrorizzando i bambini 

e per par condicio, dimostrando una grande sensibilità da palline rimbalzine mostruose, terrorizzano anche i loro insegnanti (sempre rimbalzando). Non sai chi sia, ma per esser anche solo riuscito a pensare a una decina di storie aventi per protagoniste delle palline rimbalzine, lo sceneggiatore Michael Gallagher ritieni meritasse minimo la beatificazione.

Dakota North
Dakota North è un'investigatrice privata apparsa spesso negli ultimi anni sulle pagine di Daredevil. Ma prima di esser riciclata come personaggio da tappezzeria, buttato lì sullo sfondo, Dakota North doveva essere qualcosa di diverso. La protagonista di una nuova serie crime-action (una mini di cinque albi, usciti tra il giugno '86 e il febbraio '87) tosta, vestita come la Vedova Nera e con un bel culo.
Soprattutto con un bel culo
E con questo (il culo di Dakota North) si chiude la prima parte di questa galleria percorsa a fari spenti. Di Peter Porker the Spectacular Spider-Ham, Thundercats e tutto il resto della produzione Marvel bizzarra dell'85 e financo dell'86 parliamo la prossima volta, ok? Ok.

33 commenti:

  1. No, ma davvero il Ralph Macchio, che ormai firma solo le prefazioni delle "graphic novel" tratte dai romanzi di Stephen King, non è lo stesso Ralph Macchio di Karate Kid?
    Mi è crollato un mito!
    Giuro...

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  2. Di labyrinth stavo per comprare il blu ray l'altro giorno..e solo per vedermi una giovanissima Jennifer Connely :|
    Dune va amato. Sempre. E, soprattutto, comunque.

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  3. Dune va visto quando si è ben riposati, ma merita assai!
    Una serie come delle palline rimbalzanti? E non esiste una graphic novel dedicata a "Strumpallazza la palla pazza che rimbalza"????

    Attendo fremente la seconda parte di questo angolo della vergogna Marvel, compreso il promesso post dedicato a quella mer...con la Bestia.

    p.s. i Sectaurs facevano veramente, sommamente schifo.Anche disegnati

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  4. Di Dune non ho mai capito se la director's cut esiste o De Laurentiis l'ha fatta lanciare nello spazio...
    Buscema e Sinkiewitz in versione alimentare meritano comunque...

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  5. OMIGIDIO!!!!

    Doc, la Tana Spaventosa di Hordak era questa:

    http://www.princessofpower.co.uk/pages/images/toys/playsets_and_giftsetsbox/frightzone_euro_f.jpg

    Quella nel fumetto è effettivamente la Snake Mountain...

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  6. Bubba: è vero, porca paletta. Mi vado a costituire.

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  7. Epic win al Doc per queste perle.

    Ma visto l'andazzo, esiste mica anche un qualche prodotto sui super liquidators? DOpo le palline rimbalzanti, ci si aspetterebbe di tutto... :)

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  8. Ma nella copertina dello spin-off per bambini di Star Wars, il droide non assomiglia un pò troppo ad uno dei fantasmi dei Ghostbusters della Filmation?! http://images.comiccollectorlive.com/covers/3a4/3a4d6d89-a402-453f-85b2-ee1f1c396438.jpg

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  9. Povero Lynch. Costretto a fare un film di fantascienza con due lire (nel senso proprio di due lire).

    Comunque non so quanto non si ricordino più i fumetti dei Masters o gli adattamenti di Star Wars... posso capire gli Orsetti del Cuore :)

    A proposito... e star trek dove lo mettiamo?

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  10. LUIGI BICCO: di Star Wars il punto sono le serie Ewoks e Droids, mica quella principale (che, come detto, nell'86 si chiude, non inizia). Dei Masters il ciclo Marvel è quello meno noto, visto che è durato pochissimo.

    Star Trek, infine, è stato una roba Marvel solo dal '79 all'81 (e poi dal '96 al '98). Nel biennio di cui parliamo i suoi fumetti erano pubblicati dalla DC

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  11. Proprio ultimamente ho letto i paperback di Doctor Who Classics ripubblicati qualche anno fa da IDW... Hanno una colorazione digitale migliore ma comunque fedele alle edizioni Marvel.

    La struttura a mini-episodi di 4-6 pagine spezzetta un po' tutto però le storie sono quasi tutte decenti, anche se in tutta la serie ci sono appena una decina di pagine di Dalek!

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  12. Come si chiama il disegnatore di Dakota North? A occhio mi ricorda molto il disegnatore della storia dell'uomo ragno che apparve sul primissimo numero di Star Magazine, anche lì sottolineavano che aveva talento per i fondoschiena.

    PS: Doc imparaci che c'insegniamo

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  13. Ho pensato anch'io la stessa cosa, ma sono due autori distinti. La storia che citi, se ho capito, era quella contenuta nell'annual numero 5 di Peter Parker the Spectacular Spider-Man. Quella con Ace, il tizio che assomigliava a Stinge e maicolgècso. Ed era disegnata da Mark Beachum. Mentre di Dakota North si è occupato tale Tony Salmons.

    A, chiaramente poi Mark Beachum è finito a lavorare sui fumetti di Penthouse, Hustler e quelle cose zozze lì. Che effettivamente i culi gli venivano benissimo.

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  14. Grande Doc, il disegnatore era proprio quello! Di Ace mi ricordo pure, ma me lo ricordo da un albo della serie regolare dell'UR Star - in effetti di quella storia di Star Magazine che citavo ricordo poco e niente a parte il didietro della Gatta Nera...

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  15. Trovata: http://www.samruby.com/AmazingSpider-ManA/amazing_spiderman_ann20.htm (che momento retronerd...!)

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  16. Ah, ecco, ora ricordo! L'Iron Man stronzo del 2020! :D

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  17. L'Iron man del 2020 era fighissimo.
    Lo conobbi alle elementari in un aminiserie di Machine Man(personaggio sfigatisimo).
    Ma dite che fra 9 anni,licenzieranno TOny Stark per metterci Anthony Edward "Tony" Stark?

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  18. VOlevo dire Arno Stark

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  19. Mark Beachum.
    Ottimo illustratore.
    Linkerei una Tempesta che ha fatto ma credo non sarebbe esattamente il caso :D

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  20. Salve, se qualcuno volesse farsi un po' di CULtura, qui c'è una bella gallerina di Mark Beachum, così vi imparo anche io :-D

    P.S.= qui c'è anche il link di Tempesta NSFW x i debosciati temerari :-)

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  21. intendevo più avanti, nella stessa galleria... Oh, io vi ho avvertito prima, poi non ditemi che siete rimasti scandalizzati...

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  22. Vista, sono senza parole LOL.

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  23. Io continuo a dire che il miglior disegnatore dei fumeti dei Masters negli anni 80 era Michael Gotze di Masters e il team dell' avventura.
    I fumetti degli Orsetti del Cuore li facevano pure su Più, ma non sò se erano quelli Marvel o invece italiani.
    Ma scusa Doc, quando mai su Topolino ,si è visto Riff Raff insieme a Isidoro?
    Accadeva nel cartone, ma Riff Raff nelle barzellette di Isidoro e Sansone su Topolino non è mai apparso, per quel che mi ricordo io.

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  24. Dovevo scrivere una roba tipo amico di Riff Raff nelle barzellette e di Sansone (sempre quello di Topolino) nei cartoni. Ma mi devo esser perso per strada mezza frase:(

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  25. Ma è il contrario: amico di Riff nei cartoni, di Sansone sia nei cartoni che nelle barzellette su Topolino.
    Che poi di Riff Raff non fregava una cippa a nessuno e tutti lo guardavano per Cleo.

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  26. Non vedo l'ora di leggere il post sulla mini di Dazzler e Bestia! Da vecchio x-fan l'avevo completamente rimossa (anche perchè non è mai stata pubblicata in Italia, e un motivo ci sarà...).
    Però ne gradirei anche uno sul fumetto di Guerre Stellari. Se è durato tutti quegli anni ce ne saranno di cose da dire...

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  27. Gli orsetti del cuore contro l'universo Marvel...altro che Annihilus

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  28. Il TARDIS sulla Marvel. Wow. Vicino agli Orsetti del Cuore.

    Post leggibile su più livelli.

    Doc, temo l'Uomo Ragno. Per la panchina, dico.

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  29. Che peccato che questi capolavori non sono mai sbarcati in terra italica.
    Però penso che se la Marvel pubblicava questa roba significa che vendeva ,probabilmente vendeva moltoper poco tempo.
    Che sorpresa soprire che l'impero marvel si fonda anche su queste cose
    Saluti

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  30. Pero' e' comunque un colpo al cuore.....
    Bestia (dopo l'omoghiaccio, il mio preferito) piu' Ann Nocenti(una delle mie autrici preferite) uguale cagata!?!?!?!

    sacrilegio

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  31. Sto sbavando per il comics di Labyrint!!!!!! :D

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  32. Ehi, io sto ancora aspettando il post su "Beauty and the Beast"!!

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  33. I fumetti di Dottor Who li pubblicavano anche in Italia, me li ricordo...

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