mercoledì 15 giugno 2011

38

Duke Nukem Forever: meglio mai

Per tredici (ma forse anche quattordici) anni è stato la reginetta di tutti i concorsi di bellezza per vaporware. La barzelletta preferita da tirar fuori a fine serata tra nerd sbronzi: Oh, la sai quella che ci stanno un italiano, uno svizzero e Duke Nukem Forever? Lo spauracchio usato a tradimento da madri sadiche per spaventare i propri figli. Ora ti finisci tutta la pasta e piselli o ce lo dico a Duke Nukem Forever. È stato un gioco fatto della stessa materia di cui sono fatti i sogni, come la Giulietta dell'Alfa Romeo, però qui si trattava di quei sogni che quando ti alzi al mattino già non te lo ricordi più. Di quelli che dopo, mentre mangi gli oreo affogandoli nel latte, ti chiedi: ma cos'è che ho sognato? Boh. Whatev.
Solo che poi, quando nessuno lo aspettava più, quando la festa degli sparatutto zingari era già finita da un pezzo, quando non c'erano rimasti né fonzie né avanzi, lui è arrivato. È uscito davvero Duke Nukem Forever. È uscito, dopo tredici (ma forse anche quattordici) anni. Anche se nessuno ci credeva. Anche se si è presentato senza regalo. Anche se forse faceva meglio a restarsene a casa. […]
Le gemelle, nel gioco e live all'ultimo E3.
Le seconde erano troppo poco perate per la parte
Il problema di Duke Nukem Forever è essenzialmente che si tratta di Duke Nukem Forever. Si fosse chiamato Danilo Nails Never, fosse uscito in digital delivery a diciannoveeuroenovanta, magari qualche pirla che si divertiva con le sue trovate (more on that tra un po') lo trovavi pure. Qualcuno che ne scrivesse in giro per forum in slang giovanile tipico: "Oh bellazio c'è questo gioco zingarissimo che ROTFL però ci sono dentro le battute LOLlose e un sacco di rutti che piegati". Ma così, se quel gioco si chiama Duke Nukem Forever, se ti esce a settanta carte e là fuori, into the wild, c'è addirittura qualcuno che lo sta aspettando come un quarto segreto di Fatima a sorpresa, quando la nuvola di vapore si dissolve ti resta in mano ben poco. Se togliamo i rutti.
"La dedica la vuoi con o senza baffi e orecchie, piccolo?"
Dopo i primi cinque minuti di gioco, dopo averti accolto davanti a un orinatoio chiedendoti di assistere il Duca nella sua minzione manco fosse un ottantenne con problemi di prostata, dopo averti permesso di disegnare una bella cippa su una lavagna, rimenare una vecchia conoscenza, ritrovarti davanti a un televisore mentre le gemelle del gol ti praticano fuori schermo un dabòlblougiòb, ricevere da un tuo piccolo fan un libro da autografare e apporre sul medesimo un'altra bella cippa, dopo un fugace omaggio a R-Type (sì) e Aliens - Scontro Finale (addirittura), Duke Nukem Forever ti precipita in una realtà parallela in cui il genere degli FPS è morto subito prima del primo Half-Life. In cui è ancora il '98 ed è perfettamente normale trascorrere un sacco di tempo in un gioco strisciando nei condotti dell'aria, sparando a nemici coglioni, interagendo con dei parallelepipedi di varia natura: perché è il 1998 ed è pur sempre una cosa nuova e pheega far uscire una lattina schiacciando il tasto di un distributore finto. 
La tua espressione, dopo quei primi cinque minuti
Duke Nukem Forever è un gioco in grado di scatenare nuovi, violenti attacchi di eisoptrofobia in videogiocatori che speravano di esserne ormai fuori da anni. Perché il terrore di guardarsi allo specchio, ogni volta che il Duca si trova davanti a una superficie riflettente, tornerà a prenderli alla gola tutti, uno per uno: ché lì davanti a loro ci sono quello strife laterale ridicolo, quei passettini da ballerino di merengue alle prime armi, quell'aria da eroe del 1998 mandato dall'ufficio di collocamento, quella sofferenza.
Duke Nukem Forever è un grande trionfo di cose dimenticate lì in mezzo, in quel ginepraio che è stata la sua lavorazione: tre diversi studios (più uno per le versioni console), e alla fine qualcuno si è dimenticato un'astronave gigante coperta da un'unica texture da 20k, intere sessioni di gameplay da retrogaming spinto, tonnellate su tonnellate di parallelepipedi, soluzioni ludiche raffinate come operare di tonsille un ragazzino con un'ascia bipenne. 

Ci stanno pure le macchinine. Nientedimeno.
Ci sono degli elementi nuovi, dicevamo sopra, aggiunti alla fine al tutto per dargli un minimo di spessore, con il risultato di dare chiaramente l'idea di un qualcosa, uh, aggiunto alla fine al tutto per dargli un minimo di spessore. Senza peraltro riuscirci. Che ti si faccia guidare una macchinina ti cambia infatti pochissimo la vita dopo ore spese a stendere nemici con l'IA dello scemo del villaggio dei criceti e boss in cui devi solo sparare dritto e, uh, sparare dritto un altro po'. Detto questo, restano evidentemente solo due categorie di esseri umani che potrebbero comunque esser tentati dall'acquisto di questo gioco a prezzo pieno: i fan del Duca e chiunque trovi interessante un FPS a tema pecoreccio. Partendo dai primi, il discorso per gli aficionados del Duca, quelli che all'uscita di DNF hanno sempre creduto in fondo ai loro cuori, è in effetti piuttosto delicato. Sono le persone più a rischio. Quelle per cui provi una sensazione indefinibile a metà tra la stima e una sentita compassione. Duke Nukem Forever sta infatti ai fan di Duke Nukem come John Rambo stava a quelli di Rambo: ti fai trascinare dal ricordo, cacci il soldo in omaggio ai vecchi tempi, e ne esci con una sensazione di bruciore alla bocca dello stomaco. E un'altra simile dietro, un po' più in basso.
Ha chiamato il 1999. Ha lasciato detto: Minchia che vecchiume
Alla seconda categoria di individui, invece, non ti senti di dire proprio nulla. Anche perché ti piace pensare che se sono finiti su questo blog è stato solo per un qualche scherzo del destino (destino = google). E non sei comunque sicuro sappiano leggere. Ecco, a loro, a quelli che non si perdono ogni anno un Natale a Fancoolo con De Sica, ai giovani drogati con un gusto in fatto di giochini ancora molto affine a quello di Bart Simpson, magari Duke Nukem Forever può piacere. Con tutti quei rutti, le battute a base di pompeeni, tre parolacce per ogni quattro parole, i doppi sensi da gita scolastica in seconda media. A loro, e pure ai macachi dalla faccia rossa delle montagne giapponesi:
"Fiko, LOL, bellazì!!1!"

38 commenti:

  1. Campione di vendite in inghilterra se non sbaglio :|

    RispondiElimina
  2. Non sbagli. Milioni di vittime del preorder alla cieca. Non vorrei essere nei loro panni :(

    RispondiElimina
  3. Si però... Anche se non son granché perate, io un giro cOn la versione reale delle gemelle me lo farei!

    RispondiElimina
  4. anche perché, non per dire, ma nel decennio e più di attesa ha fatto in tempo a nascere e morire pure la bella saga di Serious Sam, che non era proprio Duke Nukem ma senz'altro il suo più che degno erede...

    RispondiElimina
  5. Prima di continuare a leggere...
    La Giulietta di cui parli tu è una Fiat Bravo II serie, per cui la stessa materia di cui parli tu è merda.
    Adesso posso continuare a leggere.

    RispondiElimina
  6. Adriano, si citava solo la Thurman nella pubblicité, ovviamente. Le Alfa, come più volte ribadito, hanno smesso di interessarmi da molto prima che prendessi la patente.

    RispondiElimina
  7. wOw che massacro! Gioco "nato morto", sarebbe stato meglio lasciare che il Duca fosse rimasto lì dov'era, nei ricordi polverosi degli FPS cubettosi.

    p.s. colgo l'occasione della "giffe" animata: ma quant'è "ignorante" la nona puntata di Game of Thrones? A fine serie ci si aspetta un bel post eh...

    RispondiElimina
  8. sempre meglio ricordarlo, c'è gente che guida fiat tipo di varie declinazioni ed è convinto di guidare la nobiltà della tecnologia automobilistica...

    RispondiElimina
  9. Helldorado: sure. Bronn, con quella faccia, personaggio mito da aggiungere alla lista dei personaggi mito.

    RispondiElimina
  10. Invece io ho trovato il gioco godibilissimoun anzi, molto divertente e di sicuro di più di un Killzone 3 o un Crysis o un MW2 o un qualsiasi CoD o Battlefield
    1) Perchè è irresistibilmente arcade
    2)E' fantasicamente Old-Style
    3)Perchè si vengono a creare situazioni divertenti, spiritose, originali e...Divertenti .
    Ed è paradossale che per dare una ventata d' aria fresca al genere FPS debba arrivare un titolo così Old che praticamente sarebbe potuto uscire tale e quale 12 anni fà(14 anni fà è uscito DN3D...12 anni fà è stato annunciato DNF). Solo per questo lo promuovo a FPS dell' anno.
    E non vedo l' ora di un sequel sperando che di anni non ce ne vogliano 12 ancora.

    RispondiElimina
  11. Mi sono un po' commosso a leggere questa recensione :)...immaginavo che DNF sarebbe stata una "boiata", un gioco fermo al vecchio millenio (ma anche io, come videogiochi, salvo rare eccezioni, sono fermo al vecchio millennio). Un fine millennio storico, trascorso a giocare con i vari Doom, Wolf3d (e la sua copia scrausa Blake Stone), Heretic, Hexen, fino ad arrivare a Quake e soprattutto al DUCA. Un gioco che ha fatto la storia...tristezza :(

    RispondiElimina
  12. Hellbiax:
    "the game had been in development since 1997"
    (http://en.wikipedia.org/wiki/Duke_nukem_forever).
    Sono quattordici. Duke Nukem 3D è uscito invece nel '96, e fanno 15 anni fa.

    RispondiElimina
  13. Posso vedere la genesi di questo gioco:
    Un tizio appena sveglio, prima del caffe, con l'occhio incollato e il pigiama a righe, di fronte alla tazza del cesso aspettando che esca e...
    "CAZZO che idea!.
    Prendo un sparacchino di serie b quasipronto da una qualche indefinita softwarehouse, ci cambio gli asset e lo faccio diventare il nuovo gioco del duca. Sticazzi se fa schifo, ci faccio i milioni"

    Perche' non c'e' nessuno che crede DAVVERO che 'sto gioco lo hanno sviluppato per 14 cavolo di anni e in tutto sto tempo si sono visti due screenshots in croce usciti nel 98. Poi BUM e' pronto! Da un giorno all'altro! Aha, come no.

    RispondiElimina
  14. Pardon. Ho sbagliato.

    RispondiElimina
  15. Non l'ho provato, ma ho la sensazione che DNF godra' di rivalutazione postuma stile Kane e Lince.

    Cmq, domanda (al boss, ma anche agli altri antristi): quale FPS recente vale la pena? Portal 2 non vale eh

    RispondiElimina
  16. Sono pessimista se affermo:"Nessuno"?

    RispondiElimina
  17. Non me ne viene in mente neanche uno, Bruno. E so che non è un buon segno.

    RispondiElimina
  18. Sarò masochista e
    Pure un po' stupido, ma lo voglio e lo devo provare...

    RispondiElimina
  19. Dato che di DNF m'importa letteralmente una sega (estrema unzione di un genere, il FPS, morto & sepolto da secoli come già precedentemente dibattuto su queste stesse pagine), mi permetto bellamente di andare OT: e di quella mezza delusione che risponde al nome di L.A. Noire (ok, togli pure il mezza) ne vogliamo parlare, doc?

    RispondiElimina
  20. Capovaro posso andare?
    Ci ho provato, lo giuro.
    Ho atteso con pazienza che il download enorme si completasse. Ho atteso con pazienza che l'installazione infinita terminasse. Ho atteso di riprovare le risate di un tempo. Con pazienza.
    Invano.
    Controlli alla cazzo di cane, animazioni dei personaggi che farebbero vomitare nella tomba (la sua) Harrihausen tanto sono "pupazzosi", quattro vaiasse mezze nude, che la barbie di mia sorella cui toglievo tutti i vestiti (si, ho problemi) era in confronto snodata meglio di Moira Orfei.
    L'ho cancellato.
    Senza pazienza
    E molta tristezza.
    Almeno non l'ho pagato.

    RispondiElimina
  21. Ok. A questo punto confido ciecamente nella "Blizzard" ed in "Starcraft: Ghost"! :D

    RispondiElimina
  22. Bravo Marte, m'hai fatto ricordà che è in uscita a settembre anno prox XCOM, che non avrà niente a che fare con la serie originale, però l'ambientazione fantascienza mi ricorda un po' mezzavita e insomma un po' intrica. Trailer: http://www.youtube.com/watch?v=CPG-SVPNTMM

    RispondiElimina
  23. come lo vedi bielsa?

    RispondiElimina
  24. Mettiamola così. La Gearbox ha recuperato il Duca dalla spazzatura(dopo la fine di 3D Realms) e hanno fatto quello che potevano; nessuno glielo ha chiesto perchè ormai ci avevamo preso gusto a sfanculare questo vaporware infinito. Almeno hanno messo la parola fine a stà menata. Non ne è valsa la pena, ma comunque "nice try".

    RispondiElimina
  25. Avranno anche scritto la parola "fine", ma hanno ussiso una delle più belle leggende urbane della rete, però! ;)

    Avrebbe avuto molto puù senso continuare all'infinito a produrre vapore. :D

    RispondiElimina
  26. Ma è vera la faccenda del limite di due armi alla volta?

    RispondiElimina
  27. @Max Power: esatto,un po come fece la Human Head con Prey,gioco tutto sommato dignitoso,anche se con la longevita' di una farfalla.

    Comunque parlando di FPS recenti sempre della Gearbox c'e' quella figata di Borderlands.

    RispondiElimina
  28. Ho visto qualche video sul "TuTubo"...

    Vabbè. E' "Fan Service" allo stato brado.

    Non frequento massicciamente il genere, ma ad occhio, tecnicamente parlando, è qualcosa di perlomeno una generazione fa, se non di più...

    Ho visto dei manichini più espressivi e snodati dei modelli umani presenti in questo videogame.

    PS: Ma non è arrivato ancora nessun invasato ad urlarci contro, che non capiamo un tubo? :P ;)

    RispondiElimina
  29. Dai, andiamo ai voti e selezioniamo uno che reciti la parte dell'invasato, se proprio c'è carenza.

    RispondiElimina
  30. riuppo giuato per dire che nuovo, a circa un anno e qualcosa dalla sua uscita l'ho pagato 4 e 90 NUOVO per Xbox. Era una bestemmia non comprarlo. E si, l'ho trovato divertente. Nemmeno troppo peggio di certi sparatutto ignoranti (Bulletstorm)

    RispondiElimina

I commenti anonimi vengono eliminati dai filtri antispam e, nel caso superino i filtri, irrisi ed eliminati uguale: non usateli.

Related Posts with Thumbnails