Godzilla vs Charles Barkley

Godzilla vs Barkley spot Nike 1992

È il settembre del 1992 quando, tra i palazzi di Tokyo, Godzilla e il cestista dell'NBA Charles Barkley si sfidano in un 1 contro 1 di proporzioni kaiju per un leggendario spot Nike, realizzato dalla Industrial Light & Magic riciclando un set di Ghostbusters II [...]

Godzilla vs Barkley Nike 1992

Siamo nella primavera del 1992. Nike ha in mente di utilizzare Charles Barkley - che alla fine di quell'anno avrebbe lasciato dopo otto stagioni la canotta dei Philadelphia 76ers per vestire quella dei Phoenix Suns - come testimonial per uno spot televisivo dedicato al mercato asiatico, e si rivolge alla sua agenzia pubblicitaria di fiducia, la Wieden+Kennedy.

Per un'enorme botta di fortuna con la c maiuscola, tutto questo accadeva prima delle Olimpiadi di Barcellona di quell'anno, cioè prima che Barkley entrasse nella leggenda non solo come membro, ma come miglior marcatore del primo Dream Team, la più assurda e devastante squadra di pallacanestro mai vista. 

A ogni modo: alla Wieden+Kennedy, Warren Eakins e Steve Sandoz non ci mettono molto ad accostare una scarpa da basket per piedoni - non esattamente il top della gamma fino a quel momento nei mercati asiatici - con Godzilla, di cui sono entrambi grandi fan.

Godzilla vs. Barkley 1992 nike

Nasce così l'idea, per quello spot di 30 secondi, di un Charles Barkley gigantesco che sfida Godzilla tra le strade di Tokyo, con un canestro rappresentato dalla O abbattuta di un'insegna con il nome della capitale giapponese. 

A realizzare lo spot è la Industrial Light & Magic, che ricicla il diorama di New York City usato per Ghostbusters II tre anni prima, aggiungendo alcune insegne luminose in katakana per convertirlo in una Tokyo in miniatura. 

La tuta di Godzilla viene invece direttamente dalla casa madre del rettilone, la Toho, che segue scrupolosamente i lavori, indicando con dei modelli in plastilina le espressioni facciali che Godzilla può assumere. Una delle cose più difficili, pare, fu convincere i giapponesi su quella cosa degli occhiali protettivi alla Kareem Abdul-Jabbar che volevano far indossare al kaiju. 

Girato e montato in un mese e mezzo, lo spot era pronto. E quando Nike lo vide, impazzì. Piacque così tanto a tutti che decisero di mandarlo in onda non più solo in Asia, ma anche in tutto il mondo occidentale, a partire da un prestigiosissimo e altrettanto costoso slot durante la serata degli MTV Video Music Awards, il 9 settembre 1992. 

Una curiosità: esistono due versioni della pubblicità. In quella occidentale, Barkley dice alla fine "The Lakers are looking for a big man", mentre in quella giapponese "Have you ever thought about wearing shoes?".

Il picco di popolarità di Barkley in quel momento, dopo le Olimpiadi, contribuisce a riportare in auge anche Godzilla in tutta gaijinlandia. Quel breve spot colpisce tanto l'immaginario collettivo che Dark Horse, all'epoca detentrice dei diritti su Godzilla, decide di pubblicare (con i suoi tempi) un fumetto che riproponga quella sfida impossibile.

Godzilla vs. Barkley fumetto Dark Horse 1

Oltre un anno dopo, nel dicembre del 1993, e sulla scia di poster e magliette a tema, esce infatti l'albo unico Godzilla vs. Barkley, scritto da Mike Baron (a lungo sceneggiatore della prima serie a fumetti del Punitore) e "Alan Smithee", e disegnato da Jeff Butler, con cover pittorica di Dave Dorman. 

La storia, ovviamente delirante, si svolge stavolta in California, dove Barkley diventa gigante grazie... a un dollaro magico regalatogli da un ragazzino che vede in lui l'unico "guerriero" capace di fermare il mostro. 

Godzilla vs. Barkley fumetto Dark Horse

L'atleta sfida Godzilla sotto un canestro ricavato da una rampa dello Shuttle, prima che Godzilla squagli il pallone con la sua fiatella e venga mollato ad allenarsi da solo in un deserto, con un paio di enormi Nike ai piedi. 

D'altronde, se vi sembra troppo strana la pubblicità da cui tutto è partito, è solo perché non avete ancora visto quella con Godzilla pendolare che si rilassa con il karaoke:


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Commenti

  1. La Nike faceva pubblicita' PAZZESCHE, all'epoca.
    Tipo quella dei calciatori contro i diavoli, ad esempio.
    Fatemi fare un applausone per l'immenso Sir Charles Barkley, mio giocatore preferito di sempre.
    Erano tutti in fissa com'era giusto per MJ e i Bulls, e io da bravo bastian contrario avevo scelto lui, come idolo.

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    1. "Maybe are friendly"
      Barkley supergiocatore comunque, pur non essendo tanto alto era anche un clamoroso rimbalzista

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  2. Ah, lo pseudonimo Alan Smithee si usava anche tra gli autori di fumetti?
    (Che bello vedere l'Antro resuscitato, mi viene da ringere)

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    1. Grazie, fa molto piacere anche a me.
      Per lo pseudonimo Alan Smithee, sì, è stato usato anche nel fumetto oltre che nel cinema, spesso per la stessa ragione: l'autore non voleva essere (più) associato a un progetto. Mi vengono in mente le storie che Chichester fu obbligato contrattualmente a scrivere per Daredevil quando già sapeva che gli avrebbero tolto la testata. Decise allora di firmarsi "Alan Smithee".

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  3. Chissà se ci sarebbe materiale per fare un post anche sulla pubblicità dei jeans Levi's con Boombastic...

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  4. Per citare un'altra iconica pubblicità..
    "Mmmmm! FENOUMENALEEE!"

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  5. ma che meraviglia "il blog che ti impara le cose"...e oggi anche la pubblicità più bella mai realizata da una casa sportiva! Grazie DOC

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  6. Bellissimo. Volevo pure la danza galattica che Godzy esegue nel film contro l'aragosta gigante (mi sembra che il titolo italiano sia "Il ritorno di Godzilla"). E' uno di quei momenti magici che da piccolo non hanno abbandonato mai il mio cervello. momenti che sono culminati con la "danza della vittoria" di Ululu su Izemborg. Guardarla ancora oggi, per gli esteti del brutto, è un'esperienza mistica...

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