Zerocalcare, Berserk, Bowie, Saint Seiya, i Fantastici Quattro di Alex Ross e l'arte di John Romita Jr.

Berserk Zerocalcare Romita Bowie Alex Ross Saint Seiya

Riprendiamo le trasmissioni, dopo un periodo abbastanza *eufemismone* sbattuto, e subito prima di un altro altrettanto denso. E le riprendiamo ché da Lucca ti sei portato dietro come al solito due quintali di carta, e perciò tentiamo una roba che non hai mai fatto prima (credi): due Microletture nella stessa settimana, per dar spazio a tutto. In quello di oggi parliamo di: No Sleep Till Shengal di Zerocalcare, The Marvel Art of John Romita Jr., I Cavalieri dello Zodiaco Final Edition, Saint Seiya Time Odyssey, Starman di Reinhard Kleist, I Fantastici Quattro di Alex Ross [...]

No sleep till shengal zerocalcare

NO SLEEP TILL SHENGAL
Editore: Bao
Pagine: 208
Quanto costa: 23
Dove si compra: Libreria, Amazon
Presidentesse: 5

Nel maggio del 2021 stavi scambiando dei messaggi con Michele, per fargli fare un salto sul canale Twitch dell'Antro per un'intervista. Ma poi non se ne fa più nulla perché viene fuori che deve partire per l'Iraq. Quello che ci è andato a fare, Zerocalcare in Iraq, lo racconta lui stesso in un libro che molti di voi avranno ormai già letto, No Sleep Till Shengal.

Un libro che alla sua uscita qualche settimana fa è ovviamente schizzato in cima alla classifica dei libri più venduti in Italia, e riuscirci parlando di una realtà sconosciuta ai più come quella dell'enclave irachena del popolo degli Ezidi è un qualcosa che poteva fare solo Zerocalcare. E qui una prima riflessione. 

Ci sono cose di cui nessuno parla, e ci sono autori che vengono ascoltati sempre, di qualunque cosa si occupino, per il modo (a quello arriviamo subito) in cui lo fanno. Basta unire le due cose per sentirsi ronzare nelle orecchie il mantra di quella vecchia lenza di Ben Parker, professione zio. 

Il modo, dicevamo. Racconti una causa che ti sta a cuore, o che comunque - come in questo caso - scopri strada facendo e pensi debba essere raccontata, perché se non lo fai tu non lo fa nessuno. Ma quello che ogni volta ti colpisce in questo tipo di opere di Zerocalcare (e non vale solo per No Sleep Till Shengal e Kobane Calling) è il tono, il tipo di punto di vista adottato. Cioè l'esatto contrario di quello tipicamente italiano di chi va due minuti in un posto ed è convinto di saperne già tutto. 

Zc ribadisce invece a ogni occasione che questo è "solo" quanto che ha capito, visto, percepito di quello scenario, e che magari nel tempo le cose possono essere benissimo cambiate, perché nel mondo reale, e figurati nelle zone martoriate dalla guerra, è quello che succede.

Detto questo, e ribadito che si tratta ovviamente di un altro esempio pazzesco di come dovrebbe essere e cosa dovrebbe fare il graphic journalism, va anche detto che in diversi momenti di tensione descritti nel libro hai pensato che, al posto suo, te la saresti fatta minimo minimo addosso, ecco.

The Marvel art of John Romita jr

THE MARVEL ART OF JOHN ROMITA JR.
Editore: Panini
Pagine: 249
Quanto costa: 39
Dove si compra: Libreria, Amazon
Presidentesse: 5

Per spiegare a chi non si fosse mai interessato di fumetti di super-eroi perché a Lucca questo eterno ragazzone di 66 anni con i bicipiti da culturista, tale John Romita Jr., sia stato accolto con tanto affetto, basterebbe mostrargli la copertina di questo volume. Un cartonato formato coffee table book sulla cui sovraccoperta campeggiano da un lato una delle versioni di Spider-Man più iconiche degli ultimi vent'anni, dall'altra un Thor di una rara potenza.

John Romita Jr. è tutto questo, un mostro della matita che nel corso degli anni ha saputo dare la sua impronta a personaggi di punta della Casa delle Idee (Iron Man, Spidey, Punisher, X-Men, Thor, Hulk, Daredevil...), con uno stile tutto suo. Una carriera che viene ripercorsa da questo volume, negli anni che vanno dall'81 al 2011, con i racconti dei suoi colleghi, le testate di cui si è occupato, tante tavole. A chiudere, una gallery di studi e bozzetti in bianco e nero, e una carrellata di sue copertine.

Di suo, è un artbook davvero bellissimo per chiunque sia un estimatore di JRJR. Poi, per il fatto che sul tuo c'è una bella dedica del protagonista (grazie, Nicola!), sei ancora più felice. Basti dire che ti piace talmente tanto JRJR, che sei tornato a leggere dopo alcuni anni Spider-Man solo per lui...

Fantastici Quattro Full Circle

FANTASTICI QUATTRO FULL CIRCLE
Editore: Panini
Pagine: 64
Quanto costa: 29
Dove si compra: Libreria, Fumetteria
Presidentesse: 5

Full Circle non è un volume come gli altri, per tutta una serie di ragioni. Prima uscita della nuova collana Marvel Arts realizzata da Marvel e Abrams, è un volume di pregio da tutti i punti di vista, a cominciare dalla carta ad alta grammatura adoperata. L'edizione Panini, uscita in contemporanea con gli USA, è identica, ed è cioè lo stesso, bellissimo oggetto che quasi ti dispiace riporre in libreria dopo averlo letto.

Fa strano vedere un Alex Ross che disegna una storia anziché dipingerla, ma lo stile adottato non toglie nulla alla potenza delle sue immagini. Composizione delle tavole, inquadrature e ritmo sono quelli consueti delle opere di Ross, e i suoi disegni, grazie anche alla scelta molto pop di bagnarli in dei colori super-saturi, danno vita a un nuovo tipo di stile, ma non per questo dall'impatto minore.

In questo sentito omaggio ai Fantastici Quattro di Lee e Kirby, e perciò essenzialmente a Jack Kirby, Ross conduce il lettore in un viaggio non solo nella Zona Negativa, ma nei ricordi. Avvolgendolo in un manto fatto di Kirby Krackle, sfondi in bianco e nero che ricordano i collage del Re, nostalgia. Si chiude un cerchio, appunto.

Delle storie dedicate più di vent'anni fa da Alex Ross ai singoli eroi DC e scritte da Paul Dini (Superman: Peace on Earth, Batman: War on Crime, etc) si dice sempre che potrebbero benissimo rappresentare le singole storie definitive di quei personaggi. Anche senza l'uso dei pennelli, si potrebbe dire la stessa cosa di Full Circle per il Quartetto.

Starman

STARMAN - DAVID BOWIE'S ZIGGY STARDUST YEARS
Editore: Bao
Pagine: 176
Quanto costa: 21
Dove si compra: Libreria, Amazon
Presidentesse: 4,5

Non è semplice raccontare Bowie. Ed è ancor meno semplice riuscire a raccontare il terremoto che ha portato nella musica e più in generale nel mondo dell'intrattenimento. Cambiando sempre, in modo drastico, per spiazzare tutti. Eppure c'è stato un periodo, prima della nascita del personaggio di Ziggy Stardust, in cui David Bowie pensava di non farcela. 

Reinhard Kleist racconta nel suo libro gli anni di Ziggy, spiegando nei dettagli come l'arrivo dell'alieno dai capelli rossi e dei suoi ragni di Marte non abbia aggiornato le regole del gioco, ma ne abbia scritto direttamente un nuovo volume. 

È una biografia che si concede le sue divagazioni oniriche e che non risparmia nulla, raccontando gli eccessi, i calcoli, le trasformazioni degli anni in cui questo ragazzo della periferia di Londra è finito a frequentare Lou Reed, Iggy Pop e a indispettire Andy Warhol per una dedica.

Lo stile è dinamico e l'attenzione per i dettagli notevole: viene riconosciuto ad esempio il giusto merito alla figura dello sfortunato fratello Terry, che aveva avvicinato il giovane David a un certo tipo di musica, e si parla del rapporto tra Bowie e lo stilista giapponese Kansai Yamamoto, autore di alcuni suoi celebri costumi di scena.

Un mezzo punticino sotto il 5 pieno giusto per un paio di dialoghi allo specchio tra la persona e il personaggio, David che parla con Ziggy, giusto perché è un tipo di soluzione narrativa che non ti piace. Ma il resto è una bomba. Se siete fan di Ziggy (ma anche di Aladdin Sane, del Sottile Duca Bianco, del pirata Halloween Jack o degli altri super-eroi interpretati da un'artista venuto da un altro mondo), dovete leggerlo.

Berserk Deluxe 1

BERSERK DELUXE EDITION 1
Editore: Bao
Pagine: 696
Quanto costa: 50
Dove si compra: Libreria, Amazon
Presidentesse: 5

Qui non occorre dire molto. L'edizione definitiva del capolavoro del compianto Kentaro Miura, i libroni hardcover con copertina in finta pelle, ciascuno contenente tre volumi originali: quella Panini è un'edizione pressoché identica a quella USA di Dark Horse in giro da qualche anno, e in questo grande formato (17,5x25,5) le tavole di Miura si apprezzano ancora meglio.

A 50 carte a tomo è una soluzione costosa, ma in alternativa c'è pur sempre la classica Serie Nera, a 5 euro a numero. È evidente che questa edizione deluxe è pensata per chi vuole una versione di pregio per esporre in libreria un'opera a cui è legato. O almeno così ti dice Jacques de La Palice.

Saint Seiya Time Odyssey 1

SAINT SEIYA - I CAVALIERI DELLO ZODIACO: TIME ODISSEY 1
Editore: Star Comics
Pagine: 88
Quanto costa: 34,9
Dove si compra: Libreria, Amazon
Presidentesse: 4,5

La casa editrice francese Kana continua a realizzare versioni occidentali su licenza di classici del mondo manga e anime giapponese. E così dopo i tre volumi di Capitan Harlock: Memorie dell'Arcadia e la rimpatriata di Goldorak, tocca ora a una nuova storia in cinque parti sui CdZ, Saint Seiya: Time Odyssey.

A occuparsene è lo stesso autore dell'Harlock gianfransuaico, Jérome Alquiè, qui affiancato da Arnaud Dollen. La cosa ti aveva un minimo allarmato, perché l'Harlock di Alquiè aveva dei disegni bellissimi ma una storia che proprio non carburava. Time Odyssey, invece, sembra per ora promettere bene da tutti i punti di vista. 

Non solo la trama dalle prime battute appare più dignitosa di quella di vari spin-off giapponesi della saga, ma i nuovi antagonisti (le armate di Chronos, basate su ore e minuti) hanno un bel design. Più che dalle parti di Kurumada - che ha supervisionato il volume e ne ha scritto l'introduzione - sembra ci si muova del resto da quelle di Araki e Imeno. Il che è cosa buona e giusta.

Ah, dimenticavi: esistono due versioni di questo volume 1. Quella normal, a 14,90, e la Collector, che è questa qui, a 34,9. La differenza è rappresentata da una ventina di pagine extra (con schede dei personaggi e dietro le quinte) e anche da un formato più grande: 21x28 cm la regular, 25,5x33,8 la Collector. 

Quando allo stand dove lo hai preso ti hanno chiesto se volessi quella con i cinque bronzini o quella scalciaculi con in copertina il solo Phoenix, hai risposto: Che faccio, mi offendo?

Saint Seiya Final Zerocalcare variant

SAINT SEIYA - I CAVALIERI DELLO ZODIACO FINAL EDITION 1
Editore: Star Comics
Pagine: 272
Quanto costa: 18,9
Dove si compra: Fumetteria, Amazon
Presidentesse: 5

E torniamo a parlare, incredibilmente, per lo stesso fumetto sia di Kurumada che di Zerocalcare. Dunque, la Final Edition di Saint Seiya è una nuova edizione del primo manga dei Cavalieri, che include anche l’Episode 0, un capitolo apparso in Giappone su rivista e finora mai apparso in volume.

Di che parla questo Episodio 0? Del fatto che Aiolos non era poi questo scappato di casa, del suo rapporto con Saga e di come quest'ultimo abbia perso la brocca. Appunto, l'antefatto della storia che conosciamo. 

Oltre all'edizione normale di questo primo numero ne è stata realizzata da Star anche una variant in cofanetto a tema Zerocalcare: sua la grafica con i Cavalieri d'Oro del box, sua la sovraccoperta con i bronzini del volumetto (sotto c'è la copertina normale di Kurumada). Il box contiene anche cinque spillette con i volti di Seiya e compagni, e una card. 

E qui va a gusti: magari ci sono dei puristi a cui non interessa questa variant, ma per tanti altri basta leggere quanto scritto da Zc sul retro del box per cascarci con tutte le scarpe (quella cosa del "nido" è verissima).

Ricordato che tutti i fumetti e i libri di cui si parla sull'Antro li trovate  elencati anche in questa pagina amazzonica qui - e che per ogni acquisto tramite i link verrà riconosciuta una piccola percentuale che sarà utilizzata per autoalimentare questa rubrica - via con la chiacchiera: cosa state leggendo/avete letto di bello in questo periodo?

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Commenti

  1. In questi ultimi tempi mi sono spesso chiesto a cosa sia dovuto il successo che ZC sta avendo (secondo me meritatamente) in questi ultimi tempi: la mia risposta, per quel che può valere, è che il pubblico ha un forte bisogno di quello che lui rappresenta, ovvero una voce autentica (o comunque percepita tale) che racconti le cose per come le vede lui, senza la pretesa di avere la verità in tasca o di convincere qualcuno. Il fatto che Michele narri e descriva solo le cose che in fondo lui ha visto, toccato, vissuto è al tempo stesso credo un suo limite dal punto di vista artistico ma anche, soprattutto in questo momento storico, la sua grande forza.

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  2. Tra le varie solite uscite regolari (mensili, bimestrali, trimestrali, diosolosaquandali), tra Zerocalcare di cui hai già parlato, ed il nuovo di Davide "Daw" Berardi che ho preso ma devo ancora leggere, segnalo (perché forse non sarà nel prossimo microletture) il volume unico "Dolores" con i testi di Micol Arianna Beltramini e disegnato da Francesca Ciregia edito da Edizioni BD: la vita (in - minima - parte romanzata e con qualche tavola dal taglio onirico) della voce dei Cranberries.

    Il libro copre gli episodi salienti della sua vita privata e pubblica, raccontando, affianco al successo della cantante, gli eventi tragici ed il dolore che hanno sempre accompagnato la donna, dagli abusi in tenera età alla tragica morte in un albergo londinese quattro anni fa.

    Un must per chi come me è un fan del gruppo irlandese e di una delle voci più particolari della storia della musica contemporanea, ma anche un buon libro per conoscere la donna dietro Zombie, No Need to Argue e gli altri successi del gruppo.

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  3. E' veramente tanto che non mi faccio vedere da queste parti. Detto questo vorrei aggiungere qualcosa sul volume dei Cavaliere dello Zodiaco.
    Avendo fatto la fila per il disegno sull'albo, al momento di scegliere chi farmi disegnare ho scelto Death Mask.
    Lo sceneggiatore mi ha raccontato che il fumetto ha subito, per tutta la lavorazione, un costante controllo da parte di Kurumada e che il maestro non ha avuto nulla da eccepire sino all'arrivo di Death Mask. In quel momento ha chiesto delle modifiche perché secondo l'autore il personaggio parlava e agiva in modo leggermente diverso rispetto a quanto immaginato dall'autore francese.
    E' stato uno scambio molto interessante, certo non strano e surreale come quello avvenuto all'incontro con Lundini. Alessandro e consorte lo hanno raccontato in una delle ultime live sul sito viola.

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    1. Essendo il rappresentante del mio segno zodiacale (che culo, eh!) Death Mask mi interessa. Secondo me una delle armature più belle, ma lui sappiamo tutti che non è proprio un esempio per famiglie!

      Interessante ci fosse una visione diversa del personaggio. Puoi scrivere qualcosa di più? In cosa erano diversi?

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    2. L'autore non è entrato nello specifico perché dietro di me in attesa di ricevere il disegno sull'albo e l'autografo c'erano altre persone.
      Posso aggiungere che il disegnatore si è sopreso della mia richiesta proprio perché Death Mask è un personaggio molto cattivo. Quando mi ha chiesto secondo me perché il personaggio fosse così cattivo io, per scherzare, gli ho detto che è siculo.

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  4. "Più che dalle parti di Kurumada - che ha supervisionato il volume e ne ha scritto l'introduzione - sembra ci si muova del resto da quelle di Araki e Imeno. Il che è cosa buona e giusta" direi frase azzeccata :D

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  5. A me scheletri non avevo convinto molto, ma questo No sleep till shengal è forse la cosa migliore che Zerocalcare abbia mai scritto (se la gioca con Dimentica il mio nome, diciamo). Perché di Kobane Calling si apprezzava il lavoro di graphic journalism, ma qui oltre a quello ci sono anche una serie di situazioni che paiono uscite da una sceneggiatura di Vince Gilligan (e guarda caso anche qui c'è un tizio che riesce ad essere inquietantissimo nonostante si chiami Giancarlo).

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