Bassisti carismatici: come nasce il "tizio figo" nelle squadre a cinque degli anime e dei manga

storia bassista carismatico squadra a cinque anime

Della figura del bassista carismatico si è detto più e più volte in questo covo di deboscia. Il secondo del team, il tipo ombroso e sulle sue, spesso contrapposto al leader ma complementare ad esso e pronto a togliere le castagne dal fuoco a tutti quando serve. Ma come nasce, e quali radici tradizionali ha nella cultura giapponese, il bassista carismatico? E la "squadra a cinque", così gettonata negli anime da quasi cinquant'anni? [...]

yoshitora Yoritomo Minamoto e i sui sottoposti caccia no un Cinghiale  gigante sul monte
Utagawa Yoshitora: Yorimitsu e i suoi alleati affrontano un enorme cinghiale.

È stato qualche mese fa, durante una chiacchierata su Twitch con Paolo Linetti, autore del libro e della mostra a Lucca 2019 "Le origini del manga" - ringrazi Paolo anche per le dritte extra e per le immagini usate all'inizio di questo post - che hai messo a fuoco finalmente tutta la faccenda. Sapevamo che questo tipo di personaggi, una generazione di Jigen e di Ikki/Phoenix, è stato influenzato da Joe il Condor dei Gatchaman, e sapevi che anche il Condor nasce a sua volta da altre serie Tatsunoko - ci arriviamo tra un attimo. 

Ma alla base della suddivisione di ruoli della formazione a cinque - il leader, il bassista carismatico, il tipo forzuto e legato alle tradizioni, la donna e il ragazzino - doveva esserci qualcosa di più antico e radicato nella cultura nipponica. 

Qualcosa che non fosse semplicemente Il viaggio in Occidente, i cui personaggi presentano solo alcune caratteristiche della "squadra a cinque". E sono comunque in quattro. 

E infatti quel qualcosa c'è, ed è un clamoroso mix di storia, leggende, tradizione popolare e perfino religione. 

Yoshitoshi Raiko demone monte Oe
Yoshitoshi: Raiko e gli altri quattro samurai uccidono i demoni del monte Oe.

Durante il periodo Edo ebbero grande popolarità in Giappone i kusazoshi, libri illustrati diffusissimi, consegnati a domicilio dai "prestalibri" (kashihonya) e divisi in vari generi indicati dal colore in copertina. 

Nel libro nero (kurohon) venivano narrate per i ragazzi le avventure di guerrieri ed eroi alle prese con combattimenti epici. Comprese quelle di cinque personaggi storici realmente esistiti, trasformati in figure leggendarie. Si tratta di Minamoto no Yorimitsu, detto Raiko (Minamoto no Raiko), e dei quattro samurai al suo servizio, chiamati Shitenno (come i Quattro Re Celesti del buddhismo), tutti vissuti come Raiko a cavallo dell'anno mille.

I quattro guerrieri che accompagnavano Raiko nelle sue imprese, come affrontare l'esercito di oni del demone Shuten Doji che infestava il monte Oe (leggenda ispirata ai banditi affrontati realmente da Raiko e i suoi in quella zona), erano Watanabe no Tsuna, Sakata no Kintoki, Urabe no Suetake e Usui Sadamitsu. E qui attenzione.

Watanabe no Tsuna incarna spesso in quei racconti e in quelle incisioni la forza; Sakata no Kintoki è Kintaro, il celebre bambino delle leggende cresciuto da una strega su una montagna e raffigurato in genere con un'ascia in mano; Usui Sadamitsu, molto popolare nel kabuki, è talora mostrato con tratti femminili.

Urabe no Suetake
Un'altra incisione di Yoshitoshi: Urabe no Suetake e la leggenda della madre fantasma.

Resta Urabe no Suetake (950-1022), un altro di questi samurai del periodo Heian, membro del clan Fujiwara, e protagonista di un racconto incluso nel Konjaku monogatari ("Antologia delle avventure del passato e presente"). Un guerriero schivo, che nella tradizione verrà sempre associato ai colori blu e nero. Ricorda qualcosa? 

Eccolo qua, il prototipo del nostro bassista carismatico della squadra a cinque. Un samurai morto quasi mille anni fa e diventato leggenda. 

La formazione a cinque coniata duecento anni orsono nei racconti del libro nero sulle imprese di Raiko e i quattro Shitenno diventerà poi nella seconda metà del Novecento la base presente in decine e decine di manga, anime e tokusatsu (le serie dei Rangers, e più in generale i Super Sentai), con infinite variazioni sul tema: Lupin, Saint Seiya, Sailor Moon, I 5 Samurai, e così via.

Shonen Ninja Butai Gekko - Tatsuo Yoshida 1963 Shonen King
Il secondo ha il ciuffo sull'occhio, l'aria ribelle e il suo nome in codice (sono tutti legati al tema della Luna) è Tsukikage... ombra lunare.

Tra i primi a sfruttare quel tipo di quintetto di personaggi è Tatsuo Yoshida, poco dopo aver fondato, nell'autunno del '62, lo studio Tatsunoko con i fratelli Kenji e Toyoharu (alias "Ippei Kuri"). 

Nel '63, Yoshida inizia a pubblicare sui primi numeri della rivista Shonen King il manga Shonen Ninja Butai Gekko, su una squadra di agenti alle prese con la guerra nel Pacifico - come buona parte dei fumetti di quella rivista. 

Shadow Agents serie TV Tatsunoko

Un anno dopo, nel '64, questa "Squadra di ragazzi ninja al chiaro di luna" diventa una serie TV in bianco e nero e anche un film della Toei, Ninja Butai Gekko (serie conosciuta negli USA con il titolo Phantom Agents). Dalla guerra si è passati a una storia di spie e di organizzazioni criminali in stile Bond, visto che nel frattempo è esploso al cinema il fenomeno 007, ma qui poco importa.

Il punto è che la squadra armata di katana e shuriken di Ninja Butai Gekko (130 episodi, 1964-1966) si basa sulla formazione a cinque. Non lasciatevi ingannare dalle foto in cui lo squadrone sembra più corposo: schiatta un sacco di gente e il nucleo resta un team con il capo, un suo secondo più ombroso e smilzo, un generoso tipo forzuto, un bambinetto, una ragazza.

Gathaman

È la stessa, identica idea che la Tatsunoko riproporrà nel '72 con Kagaku Ninja Tai Gatchaman, miscelando l'amore di Yoshida per i super-eroi - nato sfogliando gli albi che si erano portati dietro i soldati USA durante l'occupazione - con i cinque ninja assortiti, la tecnologia e un'organizzazione criminale da sconfiggere. 

In "Gruppo scientifico Ninja Gatchaman" (da noi diventerà nell'81, giocando di sponda con gli USA, La battaglia dei pianeti) presenta cinque orfani: Ken l'aquila (Ken Washio), il leader, con tanto rosso e bianco nel costume, perché il rosso è un colore adatto agli eroi e con il bianco richiama la bandiera giapponese. Per questa faccenda del codice colore, si legga qui.

Poi ci sono la ragazza (Jane il Cigno/Jun), il ragazzino saputello (Jin la rondine/Jinpei), il tizio grosso, forte e buono (Ryu il Gufo) e soprattutto il secondo in comando, Joe il Condor (Joe Asakura). 

Gathaman Joe il Condor Ken l'Aquila

Joe il Condor ha un carattere ribelle e insofferente all'autorità, e quindi discute in continuazione gli ordini del capo, Ken. Se ne sta sulle sue. È animato da un forte desiderio di vendetta, non esattamente da eroe puro. 

È mezzo straniero (per la precisione, è un italo-giapponese, figlio di due scienziati nipposiciliani, Giuseppe e Caterina Asakura), il che aiuta a contrapporlo meglio a un leader che incarna come detto la bandiera giapponese. È un abile tiratore, infallibile con la pistola. Il suo costume è un tripudio di colori scuri, su cui spiccano ovviamente il blu e il nero del mantello e del casco.  

Gathaman Joe il Condor Ken l'Aquila

Joe è il vero punto di partenza, il primo bassista carismatico degli anime, e incarna quindi tutta una serie di caratteristiche che ritroveremo nei tanti personaggi simili negli anni a venire. Quasi mai tutte insieme, ma semplicemente pescando di volta in volta quella o quelle che si adatteranno meglio al bassista carismatico di turno. 

Il tutto entrerà talmente tanto sotto pelle agli autori di storie e personaggi da diventare un canovaccio standard, che si conosca o meno l'origine di quello schema.

Jigen

Quello che segue NON è ovviamente un elenco di tutti i bassisti carismatici apparsi nella storia degli anime e dei manga, perché se ne potrebbe cavare un libro intero. Sono solo alcuni esempi, in ordine assolutamente sparso, che credi aiutino meglio a centrare il discorso e a mostrare come quel prototipo, il numero 2 dei Gatchaman, sia stato poi declinato in mille salse diverse.

Ne abbiamo parlato altre volte, ma nella banda di Lupin è Jigen e non Goemon il bassista carismatico. Goemon incarna le tradizioni, e come molti personaggi armati di katana è più riconducibile al tipo piazzato e forzuto del team, nonostante sia magrissimo. Jigen è abilissimo invece con la pistola, è vestito di scuro e ha spesso e volentieri gli occhi coperti dall'inseparabile cappello. 

One Piece personaggi

Allo stesso modo, in One Piece, tutto porterebbe a credere che il ruolo del Bassista Carismatico nella Ciurma di Cappello di Paglia spetti a Roronoa Zoro. Ma a ben guardare, Zoro è come Goemon, e non solo per le (tre) katana. Superforte ma a volte pigro e indolente, segue il bushido e quindi la tradizione. 

Dovessi proprio dire, nella banda di Rufy, il Condor lo fa Nico Robin. Ex antagonista, schiva, seria quando gli altri fanno i clown. Ha i capelli scuri e veste spesso di blu. Zoro, invece, ha i capelli e spesso abiti verdi. Un caso? Nope.

Saint Seiya cinque eroi

In Saint Seiya, Ikki/Phoenix è un altro esempio del classico nemico-tramutatosi-in-alleato. È il bassista carismatico che sfoggia il potere e le soluzioni di forza, salva la buccia a tutti quando serve, se ne torna poi in Svezia per dedicarsi al suo passatempo preferito, come sappiamo. 

Nel quintetto di bronzini dei Cavalieri dello Zodiaco, Pegasus è ovviamente il leader - bianco e rosso, toh - e Andromeda si prende lo slot da personaggio efebico, ispirato come visto all'inizio direttamente a un samurai di mille anni fa, Usui Sadamitsu. Nell'anime del 2004 Otogi Zoshi, la protagonista è la sorella di Raiko, Hikaru, ed è sempre affiancata dai quattro Shitenno: Usui Sadamitsu veste di rosa, come Andromeda.

Tornando a Saint Seiya: Sirio il Dragone è legato alla tradizione, e non a caso ha un'armatura verde. Phoenix arriva a fare il bassista carismatico, e buona lì. Prego anche notare come, con l'evoluzione della sua armatura, Phoenix non solo molla il casco da parrucchiere, ma acquista una corazza con meno porpora e decisamente tendente al blu: 

Phoenix Ikki Saint Seiya

Resterebbe da inquadrare meglio la figura di Cristal il Cigno. L'idea che ti sei fatto è che all'inizio dovesse essere lui il Bassista Carismatico: posato, silenzioso, legato per di più al tema del freddo. Entrato in squadra Phoenix a rubargli sostanzialmente il posto, Kurumada lo ha riconvertito in un personaggio leggermente diverso. È emersa la fragilità di Hyoga/Cristal, soprattutto per la storia della madre defunta.

Ed ecco, meno mal che c'è spesso quell'impiastro di Kiki in mezzo alle scatole, e non lo prendono a coppini giusto per non contrariare Mu. O andava a finire che la parte del rEgazzino toccava a Cristal. Non a caso, i decori della sua armatura sono da bomboniera di una prima comunione degli anni 80.

Naruto Sasuke

In Naruto, Sasuke Uchiha è il classicissimo amico/rivale: colori scuri contro quelli chiari del protagonista, antieroe assetato di vendetta, eccetera eccetera. Una caratterizzazione che i giapponesi adorano - non a caso Sasuke è un personaggio estremamente popolare in patria - e che si è vista ovunque, sempre giocando sul concetto originale. Un paio di esempi a caso: Tiger the Dark in Tiger Mask W...

Vegeta Dragon Ball

...e ovviamente Vegeta in Dragon Ball. Creato da Toriyama con caratteristiche diametralmente opposte rispetto a Goku. Ancora: personalità, aspetto, colori. Blu e nero pure qua? Esatto.

Andro Umeda George Tekkaman

In Tekkaman - Il Cavaliere dello Spazio, il secondo è l'alieno Andro Umeda, con capigliatura e look improbabili. Come in questo caso, spesso il Bassista Carismatico è biondo o straniero, proprio per la ragione spiegata sopra parlando delle origini nippo-siciliane di Joe il Condor. Aiuta a fare contrasto.

Per mettere subito le cose in chiaro, Andro Umeda e il protagonista George si azzuffano del resto appena si incontrano, nella prima puntata di Tekkaman.

Zeta Gundam

Kai Shiden, nella prima serie di Gundam, è sì Bassista Carismatico, ma anche viscido, abietto, spesso insopportabile. Per quel fatto che a Tomino piace creare dei personaggi amabili, diremo. Quando rivediamo i ragazzi della Base Bianca ormai adulti, in Z Gundam, l'ex ragazzino cinico maturato con la morte di Miharu è diventato praticamente un detective. 

Va' che posa si spara nel poster qui sopra.

Rei hokuto no ken Kenshiro Nanto

In Hokuto no Ken, il Bassista Carismatico è Rei di Nanto. E siccome i tratti ombrosi e la natura silenziosa se li è presi il protagonista, Kenshiro, il maestro dello Stile dell'Uccello d'Acqua dev'essere per forza di cose estroverso. Il secondo, ripetiamolo, deve creare contrasto.

Starzinger

Starzinger è, come noto, una trasposizione in salsa fantascientifica del citato Viaggio in Occidente, grande classico della letteratura cinese. Non a caso, il titolo originale dell'anime riprende il nome con cui è conosciuto in Giappone il romanzo, Saiyuki (SF Saiyuki Sutajinga). Qui Leiji Matsumoto rilegge in versione sci-fi il re scimmia Sun Wukong (da cui derivano Son Goku di Dragon Ball e tanti altri eroi) e compagni. 

Sir Gorgo sarà pure basato, quindi, sul demone fluviale Sha Wujing, ma incarna tutti i tratti del Bassista Carismatico, sottospecie "posato e riflessivo". Ovviamente al capo Jan Coog toccano il bianco e il rosso, a Sir Gorgo, facilitato pure dalle pinne, il blu e il nero, e come ti sbagli. Ah, pure lui parte antagonista e poi si allea con gli altri.

Qui la squadra è a quattro, come lo è del resto in Getter Robot. Spesso il quinto, il rEgazzino che aiuta il pubblico più giovane a identificarsi, viene semplicemente fatto accomodare ai margini dell'azione, come avviene appunto per Genki Saotome in Getter.

Capitan Harlock

E poi, ovviamente, ci sarebbe da affrontare tutto il discorso del sottogenere Bassista Carismatico al comando. Cosa succede quando il tizio figo e sulle sue diventa il leader? Succede Capitan Harlock. Ma c'è materiale per continuare il discorso almeno in un altro post: torniamo a parlarne magari più in là. 

Intanto, buon Fantasma Diabolico a tutti.

regali natale nerd 2020
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Commenti

  1. Gran bell'articolo Doc! Veramente interessante vedere quanto indietro si possa risalire su questo argomento e come lo schema si possa applicare veramente in tante opere. Questi articoli di "ricerca" sono sempre tra i miei preferiti.

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    1. Grazie mille. Come detto in altre occasioni, mi piace tanto scriverli :)

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  2. Ne discutevo anni fa con gli amici, è Robin il bassista di One Piece invece Nami parte col classico ruolo da ragazza del gruppo ma a poco a diventa il bimbetto petulante e cacameenchia.

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    1. Avendo praticamente 10 personaggi, direi che i "tipi" possono anche essere distribuiti su più figure. Bimbetto è anche Chopper, ad esempio.
      Zoro e Jinbe dovrebbero essere i due legati alla tradizione, invece.
      In generale, le caratteristiche mi sembrano veramente sparpagliate un po' qua e un po' là.

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  3. In un certo senso, Rasputin potrebbe essere il Bassista Carismatico di Corto Maltese ... oppure lo sono tutti e due!

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    1. Pure Corto in una Ballata del Mare Salato esordisce non propriamente come eroe.
      Rasputin e Corto sono la stessa persona.
      Nessuno dei due è un eroe o un malvagio al 100%.
      Probabilmente sono Pratt.
      Uno è la parte che l'autore vorrebbe essere, l'altro la parte che l'autore vorrebbe tenere a bada.

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  4. Cmq Joe il Condor secondo me resta il n.1 anche se alla fine con capitan Harlock mi parte uno spunto di riflessione.... Harlock Plissken e marginalmente magari Jesse Custer...se hai la banda all'occhio sei un tassista carismatico protagonista !
    Bell'articolo comunque è bello spunto quello delle leggende storiche giapponesi sicuramente inserito nei prossimi acquisti

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  5. Non sono d'accordo per one piece. Oda ha dato lo schema colori per i personaggi; Zoro è verde, colore del ciccione del gruppo, mentre Robin ha il viola villanzone. Quello blu è Sanji, che tra l'altro viene da una famiglia che è la copia dei Gatchaman e ha pure la tutina nera quando si trasforma.

    Mi resta il dubbio sulle origini del quintetto, visto che lo usano pure gli americani, pure prima della Toei, e non credo si siano ispirati a quei samurai.
    La formazione iniziale degli xmen è un quintetto con leader, donna, ricco stronzio, forzuto e ragazzino e professore che li manda in missione. In pratica i Gatchaman 10 anni prima.
    Gli xmen sono una evoluzione dei fantastici 4 dove il bello stronzo era esterno,(Namor) e a loro volta una copia della prima Jla, dove il bassista è Batman.
    Immagino ci sia una base comune tra oriente e occidente, magari arrivando fino all'antica Grecia.
    Per dire i 4 moschettieri, donna a parte, erano così, i cavalieri di Artù pure con Lancillotto. Non li conosco benissimo, ma pure gli Argonauti, mi sa, erano così.

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    1. Questa teoria degli X-Men credo tu l'abbia espressa altre volte. In questo post che stai commentando c'è però la prova che non regge. Spiego.

      Come detto, Shonen Ninja Butai Gekko è un manga del '63, praticamente contemporaneo al primo numero di X-Men. Non ce lo vedo Yoshida ad avere delle spie in Marvel, casa editrice emergente di cui in Giappone non sanno ai tempi grosso modo nulla, né a proporre a una rivista piena di fumetti caratterizzati da revanscismo nipponico un'americanata. E infatti si parla di una squadra speciale in guerra. Aggiungo: gli X-Men hanno una ragazza e un tipo forzuto, ma non il ragazzino. E non c'è un tizio ombroso: non lo sono né Angelo, né l'Uomo Ghiaccio.

      Il discorso sarebbe più complesso, ma mi fermo qui: della storia Marvel si sta parlando in dettaglio ogni settimana su Twitch, non è questo il punto. Yoshida era affascinato in gioventù dal primo Superman, che ne ha influenzato alcune scelte, soprattutto nel look da super-eroe dei suoi personaggi. Ma gli X-Men, serie secondaria nata mentre lui già metteva su carta quelle idee, in modo molto più prossimo allo schema a cinque poi copiato da tutti, non c'entrano niente.

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    2. Ah! Mi hai battuto di 1 minuto su Sanji.

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    3. Se si volessero rileggere gli X-Men con quello schema, il bassista entrerebbe dopo: Wolverine. Contrasto col capo Ciclope (caratteri opposti, ma stesso interesse tricotraente, se ricordo bene il gergo :P ) carattere cupo da antieroe, e alto livello di popolarità presso il pubblico - il fascino del cattivo ragazzo, suppongo.
      Riguardo al "bambino", da intendersi in senso lato di "più giovane" perché di bambini ce n'erano zero, se non è l'uomo ghiaccio (potrei confondermi con il reboot Ultimate) può essere Kitty Pride, mi pare che fosse molto giovane al suo ingresso in formazione.
      Certo, toccherebbe ignorare il codice colore, che mi sembra accessorio rispetto alle reali qualità dei personaggi, ma comunque si sta forzando il prodotto di una cultura negli schemi di un'altra :P
      Certi archetipi si somigliano perché, alla fine, ovunque tu vada a parare, le storie le creano gli esseri umani e le differenze culturali influiscono solo fino a un certo punto.

      Riguardo a One Piece, direi che i tratti sono gioiosamente mescolati, forse per dare un tocco di originalità al gruppo senza staccarsi troppo dallo schema: Luffy sarà pure il capo, ma spesso è anche il bambino ed è forzuto, Sanji e Zoro hanno entrambi tratti da bassista e da forzuto... Nico Robin spesso non è risolutiva, come bassista, è più la "ragazza negli shonen", anche se non come Mamoru in Sailor Moon, quindi un po' sacrificata (vabbè che con un cast di personaggi fissi così ampio non c'è possibilità di valorizzarli tutti).

      Sailor Moon ha diversi potenziali bassisti, probabilmente (un po' Mars, ma soprattutto Uranus, Neptune, Pluto, Saturn, che spesso remano contro per il bene della protagonista) Jupiter è la forzuta, Venus la ragazza (più delle altre) ma in qualche modo è pure bassista, almeno nel fumetto, dove è preminente rispetto alle compagne e seconda in comando. Sicuramente spicca come "bambino" Chibiusa, che nel vecchio cartone era ai livelli dell'insopportabile Kiki e ha manifestato un alto livello di conflitto con la protagonista... non sarà mica lei la bassista? XD
      Probabilmente è un altro caso di archetipi contaminati e bisogna pure fare delle distinzioni tra cartone e fumetto :P

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    4. Il primo Wolverine è e resta per anni un esempio classicissimo di B.C. Ma Wolverine entra negli X-Men nel '75. Kitty Pryde è un personaggio dell'80. Qui si parlava di un'influenza degli X-Men originali sulla squadra di Gatchaman, e per le ragioni dette non può esserci stata.

      Sulle Sailor la faccenda è in effetti più complessa. Mars ne ha molti tratti, ma anche ha troppi legami con la tradizione, in quanto miko. Quindi? Punterei su Sailor Mercury: taciturna, la seconda delle Sailor, con un bel po' di blu addosso...

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    5. Pure per me il "quintitetto" è uno stereotipo molto più antico.
      Prendiamo per esempio I sette Contro Tebe, qui di bimbi ne abbiamo un paio e avanza un "veggente", ma per il resto la formazione c'è tutta.

      Polinice -> il leader -> marciò verso Tebe, nonostante le resistenze di Anfiarao
      Tideo -> Bassista carismatico -> Fu costretto a lasciare Calidone dopo aver ucciso un parente
      Capaneo -> il forzuto -> Viene descritto, oltre che come persona possente, dotata di grande forza
      Eteoclo -> il bimbo? -> giovane povero ma dignitoso
      Ippomedonte -> (la donna?) -> ha tratti femminili
      Partenopeo -> il bimbo? -> Partenopeo partecipò, come eroe più giovane, alla spedizione dei Sette contro Tebe
      Anfiarao -> il veggente -> Anfiarao aveva avuto in dono da Apollo la preveggenza

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    6. In Sailor moon hai Mars forzuta e legata alla tradizione (è sacerdotessa), Venus ragazza, Jupiter bassista, e... il bambino, in realtà, è proprio la protagonista, perché Mercury non lo è di certo (anzi, è la più sveglia, e infatti è legata al blu).
      I colori si mischiano un po', in questo caso.

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    7. Che alcuni schemi narrativi siano antichi è cosa evidente. Qui si è cercato di raccontare DOVE nasce lo schema super-classico delle squadre di eroi GIAPPONESI, cioè quello a cinque. Che in Occidente ci fossero strutture simili poco conta, in questo contesto: nel periodo Edo il Giappone non aveva contatti con il mondo esterno. Quanti lettori di Eschilo ci saranno stati in giro, nella Tokyo di inizio Ottocento? :)

      QUESTO schema dei cinque samurai viene ripreso invece di peso, pari pari, e travasato nelle storie d'avventura nel Novecento. Poi trovare somiglianze e differenze con altre forme di racconto è un gioco magari anche divertente, ma non era questo lo scopo dell'articolo :)

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    8. Più che Sailor Mercury che incarna lo stereotipo del nerd proporrei Sailor Uranus che rispecchia più di tutte le caratteristiche della bassista carismatica.
      https://it.wikipedia.org/wiki/Haruka_Ten%27ou

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    9. Vero, perché noi effettivamente conosciamo poco la cultura interna del Giappone del periodo, e vediamo sempre il tutto in un ottica "mediterraneo-centrista", Però sarebbe divertente e interessante tracciare vare parallelismi e trovare dove certi similitudini sono nate.
      Anche per il mito del diluvio è lo stesso ce ne sono varie versioni in contesti che sappiamo essere stati isolati.
      Comunque per quello che riguarda l'articolo ovviamente relativo al Giappone si può dire che hai fatto centro.
      "Quanti lettori di Eschilo ci saranno stati in giro, nella Tokyo di inizio Ottocento?"
      Mi ha fatto cascare dalla sedia :-) :-)

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    10. Beh, quando un'idea è buona fa il giro del mondo anche senza internet :)
      Oltre al già citato diluvio, pensiamo alla storia di Adamo ed Eva, che è poi quella del vaso di Pandora, ma anche la fiaba di Barbablù (qualcuno dà ad una donna la libertà di fare quello che vuole TRANNE una cosa: e proprio quello va a fare la nostra protagonista), oppure alla fiaba di Cenerentola che mi pare abbia avuto origine addirittura in Cina (dove in effetti ha più senso l'idea di una donna dai piedi così piccoli che nessun'altra può calzare le sue scarpe...).
      Una squadra a 5 così congegnata è praticamente perfetta: ogni personaggio è completamente diverso dagli altri e potenzialmente scatena dinamiche di contrasto e alleanze all'interno e all'esterno del gruppo praticamente infinite. Le storie di questi cinque (o di personaggi ottenuti mescolando alcune delle loro caratteristiche) si scrivono quasi da sole, è verosimile che autori di fumetti, affamati di buone idee e storie e che nulla sapevano del Giappone, siano entrati in contatto con questi archetipi tramite passaparola, o anche che li abbiano concepiti autonomamente, perché nel creare gruppi eterogenei e con contrasti interni prima o poi si arriva lì (o lì vicino).

      Solo, non dite a Sailor Mars che è lei la cicciona del gruppo, se non volete finire abbrustoliti :D

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    11. PS: Wolverine ha i tratti del B.C. anche per un altro dettaglio: è straniero (canadese)!

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    12. Grazie a GirellaLover e Michelangelog con i loro spunti su un argomento simile nella cultura antica occidentale! Poi certo Doc, gli X-Men sicuramente non avranno influenzato i giapponesi dell'epoca, però appunto provengono come dimostrato dai commenti citati da una tradizione che - per pura coincidenza se si vuole - aveva delle similitudini con quella giapponese. Un interessante parallelo!

      Ah, per fare il PDF: tra gli originali 5 X-Men (che poi sappiamo, non erano neanche i primi reclutati da Xavier come si scoprirà anni dopo) il bimbo è Ice-Man! Viene sottolineato in innumerevoli numeri dagli sfottò di Beast ed Angel! Poi ovviamente Beast è il grosso-forzuto-buono (e colto e forbito), Marvel Girl è la donna, Cyclops il leader... e qui sorge il dubbio del B.C., ma te lo risolvo in maniera duplice: uno potrebbe dire, per assurdo, che il bassista sia... proprio Ciclope, che è di gran lunga il più tormentato mutante teen, per la menata del suo raggio ottico. Ma se vogliamo restare più tradizionali e non omettere nessuno, il bassista è Angel: soprattutto agli inizi è un ricco spocchioso ed arrogante, contrapposto al povero orfano Ciclope, di cui non accetta gli ordini e a cui contende l'amore di Jean Grey (prima di accorgersi che lei è innamorata di Summers e dedicarsi ad altro pilu). Emblematico di ciò è quando nel numero 26 (novembre 1966) mentre sono contro El Tigre/Kukulcán Ciclope colpisce per sbaglio Angelo con il raggio ottico e lo ferisce: Warren lo accusa davanti agli altri di averlo fatto di proposito perché geloso che anche lui sia innamorato di Jean!

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    13. Che un gruppo di personaggi richieda una certa differenziazione delle loro caratteristiche mi pare evidente. È sempre stato così, per ovvie ragioni.

      Qui, ribadisco, si sta parlando di uno schema preciso - la squadra a 5 NEGLI ANIME - che NON deriva dagli X-Men e a cui gli X-Men originali, se vogliamo fare questo gioco, si avvicinano solo in minima parte. Perché erano alla fine come i Fantastici Quattro, che erano a loro volta i Challengers of the Unknown di Kirby. Una squadra. Si possono cercare delle somiglianze? Certo. Si può dire che lo schema a 5 degli anime nasce dagli X-Men? No, quello no. Perché sarebbe falso.

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    14. Massì Doc, hai compreso bene il mio commento? Dico come te che certamente i 5 degli anime non derivano dagli X-Men (e come potrebbero? Questi ultimi nella loro prima run di Lee non furono famosi nemmeno in USA, e credo che in Giappone la fama non arrivò neanche col rilancio del '75, semmai con il cartone del '92 e i film degli anni Duemila). Trovo solo simpatico che un simile schema, che per il Giappone deriva dai samurai di mille anni fa come ci hai spiegato, esista (con le sue ovvie varianti culturali) anche in occidente, a sua volta derivato da leggende greche. Come detto da altri, se vuoi narrare di una squadra di eroi, per tenere la trama interessante, devi caratterizzarli tutti in modo differente, cosa che può portare anche a contrasti tra loro.

      Ti prego di non stare sulla difensiva, qui nessuno (o almeno di certo non io) sta contestando il tuo articolo, anzi lo stiamo elogiando e ci ha dato spunto per altre riflessioni. Grazie ancora per il tuo lavoro che condividi con noi!

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    15. Nessuna difensiva, anche se sì, comprendo in genere quanto leggo, eh :)
      Ho solo ribadito quanto ho ribadito non per te, ma perché questa teoria del "pure negli X-Men, uguale!" continua ad esser ripetuta. E si sta parlando di una cosa diversa. Tutto qui.

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  6. 1) Nei Mugiwara io identificherei il bassista in Sanji: vestito di nero, paglia sempre a mezza bocca, furbissimo e spesso risolutore, ovviamente superforte fisicamente, ed è anche di origini pseudo occidentali (la geografia di OP è inventata ma lui viene dal mare occidentale e sembra lo stereotipo di un jeanfransuà).

    Non è insofferente al capo, ma nei Mugiwara nessuno lo è veramente (tranne Usop quella volta, ma c'era un motivo).

    Doc, hai iniziato (finalmente) a seguire One Piece?



    2) Riguardo alla diffusione del termine antristico posso dire che proprio qualche giorno fa l'ho sentito usare da CavernadiPlatone in una live su JoJo (forse riferito a Jotaro, non ricordo).



    3) Mi sembra di capire che una delle traspisizioni più fedeli dell'archetipo originale siano i 5 Samurai.

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    1. Ryo Sanada- leader, colore rosso OK
      Shin Mori-sensibile, quasi effeminato, colore azzurro OK
      restano gli altri 3: per me Seiji Date è più BC di Toma Hashiba, nonostante il colore verde legato alla tradizione anche se nessuno va in contrasto con Ryo Sanada, sono tutti amiconi), mentre Xiu nostante sia il forzuto del gruppo per me è poco più di un comic relief

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  7. Quanto mi piacciono questi articoli, ora sarei curioso di sapere se gli autori applicano tutto questo in modo cosciente o se è talmente radicato che viene automatico

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  8. Post fantastico. Queste indagini sul passato e le origini di tanta della nostra cultura pop sono impagabili.

    Mi é venuto in mente che forse lo schema può essere applicato anche a Tex. Magari é già stato detto in altri post.

    Comunque devo rileggermi il post, perché tutti quei nomi di samurai mi hanno fatto un po' girare la testa : )

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  9. Grandissima analisi antropologica di un topos principalmente giapponese, ormai antristico, e che uso nella vita ormai quotidianamento: il bassista carismatico.
    Questa leggenda, il libro nero, sono cose che non conoscevo affatto. L'antro ti insegna le cose come nessuno!

    Direi che mi posso accomodare con chi vede Sanji più adatto al ruolo di bassista carismatico.
    Andando a vedere altri personaggi di shonen moderni, non si puo assolutamente escludere Bakugo di My Hero Academia, e Levi di AOT (nonostante qualche differenza, ha il bassismo insito in sè). Ho ancora qualche difficoltà nel riscontrarlo nel gruppo di Demon Slayer, ma ho visto solo la prima stagione dell'anime. Il personaggio che forse centra più a pieno quel ruolo è Tomioka, anche se non fa effettivamente parte del team.
    Per The Great pretender invece (dopo aver letto la tua recensione forse su IGN, me lo sono fatto fuori tutto di un colpo. Bellissimo -forse solo fin troppo eccesso sul finale-, grazie mille!) ci vedrei bene Abigail

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    1. "Grandissima analisi antropologica di un topos principalmente giapponese, ormai antristico, e che uso nella vita ormai quotidianamento: il bassista carismatico."

      Ormai lo uso per cose che esulano anime fumetti videogiochi ecc, stavo leggendo un libro che parla dell'assedio di Stalingrado e vedo Čujkov bossista dell'armata rosso, vado al bar vicino lavoro e la vecchia barista piemontese nerboruta che traccia collegamenti tra i covid e le masche è indubbiamente un cicciobombo tradizionalista...

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  11. Non è mai nato, esiste da sempre!

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  12. Quindi mi stai dicendo che l'accoppiata nero e blu rappresenta la figaggine estrema..
    mmmhh...
    ;-)

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  13. Che giro estremamante figo sarebbe se in Giappone iniziassero ad usare "bassista carismatico " per definire il personaggio ?!?
    Antro atomico, il blog che ti crea le cose

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  14. Doc, ti leggo sempre da millenni ma non commento mai. Penso sia arrivata l'ora che Alessandro Apreda tiri fuori un libro sull'animazione giapponese. Mi accontenterei anche un copia ed incolla di tutti gli articoli dell'antro. Sborso subito.

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  15. Perdonami l'ignoranza, perché li chiami bassisti? Ha a che fare con il ruolo generalmente secondario che hanno nei gruppi rock i suonatori di basso o c'è un'altra spiegazione?

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    1. Si solitamente il bassista sembra sempre in secondo piano,non irrompe sonoramente,se sta lì dietro a fare il suo e di solito ha personalità e carisma. (Poi ci sono quelli che invece non sono dietro e si fanno sentire e vedere moto,tipo Steve Harris,ma è un'altra storia)
      Più o meno l'idea è questa

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  16. Debbo però contraddirti in Dragonball, dove il bassista carismatico è senza ombra di dubbio Junior, e non Vegeta, che invece rassomiglia più al guerriero votato alla tradizione ( inquesto caso a quella guerresca dei Sayan ). Vegeta è sempre attivo, sempre sul pezzo e sempre afflitto dal complesso dell'eterno secondo, contrariamente a Junior, spesso nell'ombra a commentare in attesa di intervenire per salvare la situazione, nonostante non sia il più forte del gruppo. Un po' come Batman, và...

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  17. Come sempre un grande articolo Doc

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  18. Articolo bellissimo Doc, aspetto volentierissimo una futura seconda parte

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  19. Articolone!
    Per One Piece, come altri hanno detto, punterei su Sanji come B.C. Ma è pur vero che, su 10 protagonisti principali ha senso fare mescolamento dei "Cinque originali".
    Anzi, a tal proposito. I "Cinque Originali" di OP, presi quelli che entrano nella Grand Line (Rotta Maggiore), credo rispecchino perfettamente il topos; qui, senza Robin, Chopper e Franky, la divisione è netta e perfetta: Rufy capo rosso, Zoro verde bushido, Nami quota rosarancione, Usopp bambinone (per mio godimento solo sulla carta) e Sanji, appunto, Bassista.

    Chiudo citando altri due iconici BC: Hyuga/Landers di Captain Tsubasa e Kei di Beyblade

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  20. Cavolo Doc,post davvero interessante! Complimenti

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  21. Quanta verità e qualità nei tuoi scritti,o grande capo.Complimenti

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  22. Gran bel post e su questo ci starebbe tranquillamente un libro!

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  23. Bellissimo articolo, finalmente svelato il mistero dei 5! L'unico dubbio sui bassisti carismatici presenti mi è caduto su Rei. È vero, ci sta che deve fare contrasto con Ken. Ma non vedo le altre caratteristiche, mi sembra che manchi, appunto, il contrasto con il leader. I due mi sembrano amici e basta. Avrei visto più Juza come esempio di bassista nei 5 astri in cerchio, se proprio devo individuarne uno nel manga. Ma così, giusto per esprimere un parere, penserò meglio alla tua interpretazione per capirla meglio. :)

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    1. C'è da dire che il ruolo del bassista funziona... quando c'è una squadra, e in Kenshiro non c'è una squadra, c'è Ken e gente che tra poco muore (e i due bimbetti).

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    2. Sì, anche se credo che il Doc consideri la parte in cui la squadra era costituita da Ken, Rei, Mamya, Lin e Burt. Anche se, in effetti, non girano mai insieme, quindi è difficile vederli come una squadra. Restringendo a Ken, Rei e Mamya, faccio fatica a vedere Rei bassista, ma ci può stare.

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    3. Esatto. Ken, Mamiya, Rei e i due ragazzini-al-prezzo-di-uno formano di fatto una squadra a quattro. Non è necessario vederli assieme, è una ripartizione di ruoli che aiuta la storia. Così come non è sempre necessario che il leader/protagonista e il B.C. si prendano per il bavero. Nel caso di Rei, c'è un personaggio diverso rispetto al protagonista, e questo rende più vivaci le dinamiche: è Kenshiro stesso, come detto, a incarnare molti tratti del bassista carismatico, togliendoli per forza di cose al suo "secondo".

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    4. ... E tra l'altro all'inizio Rei voleva addirittura uccidere Ken, quindi può essere che Buronson e Hara lo avessero messo lì proprio per fare il B.C. sempre in contrasto col protagonista, ma poi la storia lo ha portato in altre direzioni.

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    5. Sì, Capuleius, quello è vero. Credo che ad avermi spiazzato sia stato il concetto di bassista carismatico che avevo capito io finora (quello taciturno, ribelle in opposizione al leader, ecc..) e quello che è maggiormente emerso in questo articolo, dove il ruolo comporta un contrasto con il protagonista che "rende più vivaci le dinamiche". Che poi in parte è quanto fanno Bart e Lynn (e Pak in Berserk), visto quanto è cupo Kenshiro.

      Quindi va bene, per quanto, rimanendo in una metafora da gruppo musicale, mi verrebbe più da dire che Ken è la voce + basso e Rei è il chitarrista + voce del gruppo.

      Ma se il Doc, che ha coniato il termine, lo vede bassista, è bassista. Nel senso più ampio del termine, che grazie a questo articolo mi è più chiaro, e quindi prendo appunti e via :)

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  24. Doc, pensi che Kyuzo de I Sette Samurai possa rientrare nella categoria?

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    1. Ne ha tutti i tratti. Ma lì Kyuzo è un personaggio così figo perché doveva essere il protagonista interpretato da Mifune, prima che Kurosawa aggiungesse un altro personaggio, trasformando "I sei samurai" ne "I sette samurai". Mifune è diventato Kikuchiyo, Kyuzo è rimasto il guerriero abilissimo che doveva essere sin da principio, tramutandosi quindi nel B.C. della cumpa.

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  25. Bellissimo articolo, pieno di spunti, grazie!!!

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  26. Articolo di grande valore che risponde ad una domanda a cui non ero mai andato a cercarmi la risposta per pigrizia. Ovvio che la "Squadra a 5" dovesse avere un radicamento forte nella cultura giapponese.

    Non sono però d'accordo su alcune associazioni.
    Innanzitutto la "Squadra a 5" o la figura stessa del "Bassista carismatico" per quanto sia un modello di una certa fortuna non necessariamente va cercata in ogni opera, altrimenti sarebbe come dire che dal momento che nella fiaba europea post-rinascimentale la formula del "Principe segreto" ha avuto una grande fortuna, allora in ogni opera per ragazzi dobbiamo trovare un principe detronizzato e una principessa.

    Ci sono a mio parere "funzioni narrative" del ruolo di Bassista Carismatico che sono fondamentali e superano le "funzioni decorative" (codice di colore e loquacità):

    - il bassista carismatico, con buona pace di Harlock e di tutti i personaggi di Clint Eastwood che so che ci tenevano, NON può essere protagonista. Il motivo è intrinseco nella definizione: avete mai ascoltato un disco inciso da un bassista solista o partecipato ad un suo concerto? Il bassista è un ruolo da gruppo.
    - il bassista carismatico deve essere alleato del protagonista
    - il bassista carismatico si distingue per il fatto che il suo sostegno al gruppo è spesso in funzione di rivalità/sovrapposizione al protagonista al punto che il lettore arriva ad avere il dubbio su quanto le cose funzionerebbero meglio se fosse lui il protagonista. Anche qui la connotazione musicale la dice tutta: il basso tiene la linea armonica in "contrappunto" alla lead guitar fino a che, spesso, si becca un assolo che "tremare le mutande ci fa" (cit. EELST) .

    Quindi date queste indiscutibili regole certificate da una commissione di Mastri Panificatori della Val Brembana (ah, no? Volete che vi mostri il documento?), non sono BC:
    - Rei di Nanto: manca completamente del ruolo contrappuntistico (e difetta anche abbastanza di carisma bastardo, se vogliamo dirgliele tutte, povero).
    - Sasuke in quanto destinato a ricoprire la parte dell'antagonista per un periodo molto più lungo di quanto sia stato alleato di Naruto. L'antagonista carismatico è un plus che hanno un sacco di manga.

    Nico Robin è una determinazione incerta e con Ishikawa Goemon XIII porta alla domanda "ma il bassista carismatico deve essere per forza uno?" (a cui si potrebbe rispondere "quanti gruppi musicali hanno due bassisti?").
    Dalla sua ha sicuramente il codice "estetico", che penso sia condizionato oltre che dalla sua storia anche dal fatto che è troppo incredibilmente pheeega per sbragare come il resto dei cialtroni, contro il fatto che abbandonato il ruolo di antagonista, la sua posizione dal momento in cui entra nella ciurma è che "si rispettano le decisioni del capitano". Non mancano i momenti in cui questa posizione la usa come pungolo per mettere Rufy alla prova, ma per tutto il periodo che ho seguito One Piece prima di rompermi le balle, mai l'ho vista mettere in discussione la posizione di Rufy. Zoro invece, oltre ad aver affrontato Rufy più di una volta per vedere chi fosse il più forte, più di una volta lo ha minacciato di sconfessarlo se le sue decisioni non fossero state all'altezza del ruolo. Lo ha fatto (di meno) anche Sanji e, una volta, persino Usopp. Robin, mai. Come notato la ciurma di One Piece sicuramente "rompe" la schematicità di ruolo (tre forzuti, due ragazze, due pagliacci un "bambino") per cui abbiamo una distribuzione di "bassismo carismatico" ma, dovessi dire, a mio parere contano più le azioni di Zoro che i vestiti di Robin.

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    1. "Non necessariamente va cercata in ogni opera". E infatti nessuno ha detto che bisogna farlo. :) Fatto salvo che alcuni elementi ritornano più volte, anche altrove e in modo magari inconscio, perché radicati nell'immaginario nipponico, ed è divertente notare dei temi che si ripetono. Non c'è da adattare rigidamente il discorso, appunto.

      Per il resto, ho già spiegato che le caratteristiche estetiche non sono sempre importanti per questi schemi, tanto che capita che il tizio grosso e forzuto sia smilzo come Goemon. E soprattutto, più volte, che i paragoni con i bassisti veri sul palco e la struttura di una band musicale lasciano il tempo che trovano: quello era solo uno spunto da cui è nata questa espressione, che ci portiamo dietro ormai da molti anni.

      Nel senso: ok tutto, e rispetto il tuo parere, ovviamente, ma non puoi spiegare una definizione a chi l'ha tirata fuori, ecco :)

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    2. Sono d'accordo sul fatto che il bassista debba essere per lo meno alleato fisso dei buoni. Se è spesso antagonista non mi convince.

      Tipo Vegeta, è stato avversario per anni per poi più o meno rassegnarsi, non ce lo vedo tanto b.c.
      Ma più in generale i guerrieri Z mi pare che si adattino malissimo a questi schemi perché non sono neppure una vera squadra, solo un gruppo raccogliticcio di parenti ed ex nemici di Goku. Il ruolo di ogni gregario generalmente è farsi battere per poi lasciare a Goku (o più raramente un altro Saiyan) la battaglia vera.

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    3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    4. "avete mai ascoltato un disco inciso da un bassista solista o partecipato ad un suo concerto?"

      Goditi questa meraviglia :D

      https://www.youtube.com/watch?v=J2VL0uqZP18

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    5. Ma anche...

      https://www.youtube.com/watch?v=zdqje73KQwg&list=PLyAjytBLG7CcyfJo8pX8adjFX8BrLnqIk

      (questo è un po' più impegnativo da ascoltare... Charlie Parker suonato basso-percussioni, ma oh, è Jaco Pastorius gente)

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  27. Da qualche anno a questa parte, in One Piece si potrebbe considerare Trafalgar Law come bassista carismatico, se non altro perchè tra alleanze e separazione della ciurma il concetto di team si è andato via via allargando. Dressrosa, peraltro, ha visto Law fare l'Ikki della situazione nei confronti del boss dell'arco narrativo (per la questione combatterlo a turni insieme al protagonista, come successo con Saga, Siegfried e Hypnos/Thanatos, o con Bu se guardiamo a Vegeta e Goku).

    Sul fronte Capitan Harlock, uno dei (pochi?) aspetti positivi del film in CGI di qualche anno fa è che l'ultima scena permette la coesistenza del concetto di Harlock come protagonista e allo stesso tempo come bassista carismatico

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  28. questi sono tra i tipi di articoli che mi piacciono di più, son sempre molto interessanti e scavare nella storia dei modi di narrare ci può far capire tante cose, su come interpretiamo il mondo! A proposito di topi, mi è venuto costantemente il mente il lavoro epocale (e assai remoto) del linguista Vladimir J Propp, che partiva dalle situazioni e dai tipi impersonificati delle fiabe russe

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  29. Articolo interessantissimo, e persino illuminante.
    Finalmente si getta luce su uno degli aspetti più caratteristici dei manga e degli anime in generale.
    Anzi, due.
    Ovvero la formazione del tipico quintetto base della squadra di eroi, e del bassista carismatico (o lupo solitario, che dir si voglia).
    Insomma, lo si é sempre immaginato, che facesse parte della cultura del sol levante e che fosse radicato nelle tradizioni di quel paese. Persino dal punto di vista letterario.
    Perché cos'erano gli antichi poemi e racconti se non forme di intrattenimento ante-litteram, gli antenati degli odierni fumetti e cartoni animati?
    Ma ora é tutto più chiaro, finalmente.
    Ma la vera sorpresa é stato scoprire le origine mezze italiche di Joe. E chi se le ricordava?
    Beh, direi che riassume in parte l'opinione che hanno i giappo di noi italiani, certe volte.
    Da una parte ci ammirano, perché ci considerano un popolo concreto e grandi lavoratori.
    Ma secondo loro difettiamo di metodo. E Joe, in un certo senso, nel suo vizio di fare le cose alla sua maniera rispecchia in pieno questa critica mica poi tanto velata.
    Diciamo che per un giapponese il metodo non si può scindere dal risultato. Entrambe le cose hanno la loro importanza.
    Per l'italiano é un pò diverso.
    Magari se ne resta lì per i fatti suoi, a pensare a chissà cosa.
    In realtà pensa al sistema per fare tutto nel minor tempo possibile. E quando gli gira, in cinque minuti ti fa tutto.
    A loro questa cosa li ha sempre fatti impazzire, proprio perché non rientra nella loro concezione di lavoro.
    O per lo meno, un tempo era così. Ora non saprei.
    Aggiungo un altro esempio alla categoria, anche se atipico.
    Guyver.
    Lì il ruolo del bassista lo ha ricoperto Agito Makishima (aka Guyver 3, aka Dark Gigantic), almeno all'inizio.
    Poi ne é seguita una deriva malvagia, persino più di Cronos stessa. E il posto lo ha preso Aptom, l'unico sopravvissuto dei Lost Numbers.
    Inizialmente partito come malvagio, ha finito per dare una mano a Sho e ai buoni, anche se spesso combatte da solo la sua guerra personale contro chi lo ha trasformato in zoanoide.
    Un'altra cosa.
    Non é raro che il bassista carismatico sia addirittura più forte ed abile del leader stesso.
    Ed infatti spesso i due si affrontano, magari all'inizio o addirittura ad avventura in corso, dopo che il bassista diventa ex-malvagio e passa dalla parte dei buoni.
    Ma nonostante sia più forte, contro il leader non riesce mai a vincere. E viene sconfitto.
    Certo, sicuramente per esigenze di trama. Ma lo si può ipotizzare come conseguenza di una sorta di complesso di inferiorità.
    Quasi come se il bassista, nonostante sia più forte, non riesca a sprigionare tutta la sua potenza. Forse perché fermato inconsciamente dai principi e dagli argomenti del leader, che sotto quest'aspetto risulta molto più forte di lui.
    Il leader incarna la lealtà, l'amicizia, lo spirito di gruppo e di sacrificio. Il bassista solo quelli di vendetta e di rancore personale.
    Insomma, combattere per vendicarsi fa pheego. Ma combattere in nome della giustizia é meglio.
    E infatti la vendetta non può mai avere la meglio sulla giustizia.
    Direi che c'é un grande insegnamento morale dietro anche tutto questo.
    Dopotutto, ogni buona storia ha in sottofondo una morale.

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  30. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  31. Articolo molto interessante che spiega la storia giapponese.in Kyashan il bassista carismatico é Flender ,non parla mai al massimo ringhia ed é colorato di blu e nero.

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  32. Eh. Tutti a parlare di bassisti carismatici, e bassista di qua e bassista di là.
    Ma cos'è un bassista carismatico?

    E' questo tizio qua:

    https://www.youtube.com/watch?v=aA8fzsE7tWU

    Il chitarrista "protagonista", Guthrie Govan, è uno dei più grandi chitarristi al mondo, dico davvero, è una roba fuori scala, come Steve Vai, ma provateci se ci riuscite a staccare gli occhi dal bassista, che senza nessuna fatica ruba la scena a chiunque, solo con il suo incredibile carisma.

    Riguardo agli archetipi manga/anime, ultimamente ho riflettuto su due figure ricorrenti che secondo me vanno a braccetto con l'accoppiata "pdf/bassista carismatico": le ho battezzate "il musashimiyamoto" e "il kojirosasaki".
    Il musashimiyamoto è uno un po' grezzo, spontaneo e generoso, fa il delinquente ma in fondo è buono. Non sa fare una mazza, è totalmente imbracchiato e arrogante ma ha del potenziale: la sua carta vincente è una forza di volontà mostruosa, che non lo fa demordere nonostante i continui fiaschi e uno scalino alla volta lo porterà a confrontarsi con i più grandi. Ovviamente è il protagonista, perché sotto sotto ci sentiamo tutti così, specialmente da giovani.
    Il kojirosasaki invece è un bel tenebroso, (sovrapponibile senza sforzo con il bassista carismatico), ricco, piace alle donne: è un genio che riesce in tutto senza fatica, troppo fuori dalla portata di chiunque, quindi come la lepre della favola di Esopo non dà troppa importanza agli sforzi della tartaruga-musashimiyamoto finché non è troppo tardi e quello gli fa un mazzo a tarallo perché si è adagiato troppo sugli allori.
    Naruto/Sasuke; Hanamichi Sakuragi/Kaede Rukawa; Maya/la tizia bionda brava che non mi ricordo come si chiama; praticamente tutti i protagonisti/antagonisti dei manga sportivi, Touch, Rocky Joe, Hilary, Jenny la tennista, ...

    Che ne pensate?

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  33. Arrivo tardi ma all'elenco manca il secondo di Vultus 5, che fa a botte col protagonista già nella sigla, e ci tenevo a farlo comparire.
    In Naruto per me il BC è Kakashi e non Sasuke, che probabilmente incarna il tipo legato alle tradizioni, visto poi l'abbigliamento preso da Orochimaru.
    Ultima cosa, un gruppo di 5 è decisamente lo Shokoku, vergogna a te Doc per non averlo nominato, dove il forzuto è Akagi e il ragazzino, quantomeno per stazza, lo fa Miyagi, il ruolo di BC se lo contendono in due ma ci vedo di più Mitsui visto che in campo Rukawa è alla fine la stella della squadra.

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  34. Doc, passami la battuta, ma visti i color codes allora possiamo definire la Beneamata la bassista carismatica della Serie A? Sarebbe bello capire chi sono calcisticamente parlando gli altri componenti del gruppo dei 5.
    Ad ogni modo bellissimo ed interessantissimo articolo.

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  35. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  36. Quanta nostalgia! Proprio per questo argomento ho scoperto l'Antro (insieme ai Riassuntoni, ovviamente).
    Anni fa ero ossessionato da questi gruppi di 5 dove uno è il protagonista, uno sta un po' per i fatti suoi, c'è la ragazza, il bimbetto e il grosso. L'avevo visto nei cartoni di Voltron, Supercar Gattiger, "la battaglia dei pianeti" e molti altri, e non capivo perché.
    Sì anche da noi in occidente ci sono dei topos ricorrenti, come il dualismo smilzo-furbo vs grosso-forzuto (Bud&Terence, ma prima di loro molti altri, se volete pure la coppia Yanez-Sandokan e pure Laurel&Hardy, per dire) oppure il vecchio saggio (in versione barba lunga o meno) e il giovane scanzonato e ribelle (Karate Kid, Doc&Marty, ma pure il nonno e Heidi, eh); però questo formato ricorrente in cui si doveva per forza essere in 5 mi ha sempre lasciato perplesso. Poi sono capitato qui e, prima i codici colore, poi la definizione di B.C.(e soprattutto quella di PdF!), e ora questo, FINALMENTE HO CAPITO.
    Grazie Doc, vai così!

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  37. Bell'articolo Doc!

    Mi permetto di prendere però come bassista carismatico supremo di Naruto non Sasuke, ma suo fratello Itachi.

    Itachi è probabilmente il personaggio dietro le quinte più incisivo di Naruto (assieme a Obito). Stermina il suo clan, lasciando vivo solo il fratellino, per proteggere il villaggio della Foglia dietro la promessa al Hokage di auto-esilio.
    Si allea all'organizzazione Alba solo per tornaconto personale, vegliare da lontano sul fratello, e proteggere di nascosto il villaggio della Foglia (dove lo odiano giustamente)
    Incontra Sasuke, il cui unico obiettivo è di ucciderlo, e si immola , donandogli il suo immenso potere oculare. E' l'unico che ha capito seriamente cosa sta succedendo in ogni momento, doppiogiochista per tornaconto personale.
    Se non è bassista lui.... Sasuke , al di là della potenza in battaglia, è per gran parte dell'opera un minkietta che si fa manipolare (Da Orochimaru, Obito, e dallo stesso Itachi) e sostanzialmente non ha capito una cippa di cosa succede fino alla grande guerra Ninja...

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  38. In "Viaggio in Occidente" il bassista carismatico è il protagonista: Scimmiotto. Siamo più dalle parti dei Primus.

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  39. Interessante! Adoro il genere "bassisti carismatici". Mi viene un dubbio però nella serie "L'invincibile shogun". Rispettano perfettamente lo schema: c'e l'eroe (Shuke), il grassone e forzuto ma buono ( Kaku), il bambino e la ragazza... e il basista carismatico? il vecchio :D? No perchè è vestito di giallo... Forse è proprio Shuke (in effetti sarebbe vestito di blù)...

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  40. Noo non volevo finisse questo post! Davvero, a tre quarti ho iniziato a scorrere con titubanza temendo di non trovare un'altra immagine (ottima selezione tra l'altro). Molto bello e interessante.
    Però però. Una cosa non mi è chiara, probabilmente perché non ho visto gli anime... Perché Harlock può essere protagonista e bassista carismatico e Ken no? Mi sembra abbiano tutto sommato le stesse caratteristiche. È perché Harlock proprio non ha nessuno che gli faccia da contrappunto?

    Mi piacerebbe rispondere a tutti i commenti meritevoli ma evito che se no mi becco un ban per spam, meritatissimo. Mi limito a proporre altri esempi e una piccola analisi nata appunto dai commenti.
    > Tokyo Mew Mew ha una squadra a 5 con bassista riconoscibilissima, ossia Zakuro (che, seppur vestita di viola, ha più carisma dell'eroina blu -e sua fangirl- Mint): mi ha ricordato molto la descrizione di Phoenix: ex nemico, combatte di rado ma togliendo le castagne dal fuoco al gruppo. Considerando poi gli altri elementi della squadra, lo schema tipico salta un po', secondo me.
    > In Hunter X Hunter, che pure ha un gruppo a 4 (all'inizio almeno) direi che il bassista lo fa Killua, anche se pure Kurapika potrebbe sembrarlo -e forse prima che Killua diventi importante lo è- ma mi pare anche quello con più aspetti legati alla tradizione (ma non è il forzuto!) e ha inoltre un che di femmineo.
    > Parlando invece di Naruto: lì guardando al cast complessivo difficile dire. Ma credo si veda un certo schema focalizzandosi sulle squadre di tre membri che vengono presentate all'inizio. Mi paiono tutte costruite con schema: personaggio positivo, energico, che si impegna, sopra le righe, anche buffo; personaggio silenzioso/misterioso e più forte del gruppo, magari un po' stronzo; quota rosa -le ragazze mi sembrano acquisire più rilevanza più avanti e non tutte. Esempi in ordine: Naruto-Sasuke-Sakura; Rock Lee-Neji-Ten Ten; Kiba-Shino-Hinata; Choji-Shikamaru-Ino (questa calza poco). Normalmente il tenebroso è più forte del positivo, ma questo lo supera con l'impegno -o quantomeno ha un miglioramento ben più vistoso, dato che non è facile stabilire chi sia più forte senza scontri diretti. Nell'unico terzetto importante non della Foglia (Gaara-Kankuro-Temari) lo schema va un po' a passeggiatrici notturne perché Gaara è il "protagonista" della squadra, nonché il tenebroso e forte, cose che resterà sempre... Ma possiamo salvare la schematizzazione dicendo che è originariamente una squadra di villain? Dai. Plis.

    Beh ecco divertente cercare questi schemi anche se poi non sempre ci si riesce ad inserire tutto... D'altronde se tutte le storie fossero così schematiche sarebbero un po' noiose forse. Ma è chiara l'importanza e pervasività di certi "tipi".
    E da oggi anche la loro origine, grazie al Doc.

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  41. Bellissimo articolo! E stupenda la mostra, me la sono gustata tutta a Lucca Comics.... mi mancano quei momenti T_T

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  42. Se non è stato detto aggiungo "Megalo Man" alla lista delle serie che si ispirano al consolidato cliché della squadra a 5. Anzi, a dirla tutta, per abbinata di personaggi/colori/ruoli mi sembra la più aderente tra tutte quelle citate finora. Un saluto al Doc a tutti gli amici dell'Antro.

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  43. Recuperato solo oggi.
    Bellissimo articolo.
    Ripensando in particolare a Ken il guerriero, mi sono sempre chiesto se ad un certo punto della storia non volesse trasformarsi in qualcosa di diverso dalla storia di questo guerriero solitario in giro per u mondo post-apocalittico. Penso a Rei in particolare, che esclusi Lynn e Bart è l'unico amico che rimane vivo per più di qualche puntata. Toki non conta, prima di presentartelo ti dicono "non ti ci affezionare che muore presto", e poi non fa mai davvero "gruppo" con Ken.

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