The New Mutants, la recensione senza spoiler (o entusiasmo)

The New Mutants recensione Antro DocManhattan

Sempre a beneficio degli antristi che non sono sui social: ho
 scritto per IGN Italia la recensione di The New Mutants... Eccone l'incipit.

Va dato atto a Josh Boone, quanto meno, di averci provato. Nelle intenzioni del regista di Colpa delle stelle, The New Mutants avrebbe dovuto essere una pellicola mutante diversa. Uno spin-off che, in quanto sostanzialmente slegato dall'incasinata cronologia degli altri film degli X-Men, tentasse un approccio differente. 

Nella fattispecie, raccontare una giovane squadra di eroi, i Nuovi Mutanti creati su carta da Chris Claremont e Bob McLeod nel lontano 1982, con un tono oscuro, da teen horror. Punti di riferimento adottati, nel buttare giù la storia - scritta a quattro mani dallo stesso Boone e da Knate Lee - il ciclo a fumetti più dark possibile di questi personaggi, quello firmato da Claremont e dallo stilosissimo Bill Sienkiewicz e la saga di Nightmare, in particolare Nightmare 3: I guerrieri del sogno, con un pizzico, per restare in tema di ospedali psichiatrici, di Qualcuno volò sul nido del cuculo. Sì, con i ragazzi che s'incendiano, si trasformano in lupo o fanno la palla di cannone vivente, certo.

Il problema è che dalle intenzioni iniziali di Boone e della Fox ci si è spostati poi verso altro, sviluppando e cominciando a girare The New Mutants, oltre tre anni fa, come un film di supertizi più tradizionale. Poi It di Muschietti ha fatto il botto al cinema e allora dai, torniamo all'idea iniziale di teen horror all'americana, ragazzi, ormoni e qualche jumpscare a buon mercato. 

Vengono quindi messe in cantiere delle riprese aggiuntive, ma in mezzo c'è l'acquisizione della baracca da parte di Disney, che non sa esattamente cosa farsene di The New Mutants. Il film viene completato solo qualche mese fa, vive la sua dose di rimbalzi e cambi di strategia distributiva a causa della pandemia, e quando finalmente vede la luce delle sale... beh, è un mostro di Frankenstein che porta sulla pellaccia tutti i segni dei salti nel cerchio attraversati durante la lunga gestazione.

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Commenti

  1. Doc, curiosità, secondo te se uno se lo guardasse senza conoscere la storia produttiva assurdamente travagliata* lo apprezzerebbe di più?


    *Ahah, "Settore giovanile targato travagliato"

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    1. Non saprei. Ma il fatto che si cerchino di far coesistere robe diverse, indipendentemente da come si è arrivati lì, è comunque evidente.

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  2. Mi mancano le tue vecchie recensioni specifiche per il blog. Su IGN mantieni giustamente un lessico più consono ma si perdono tutte quelle frasi che ti caratterizzavano, con i congiuntivi forzatamente sbagliati, i modi di dire travisati, il momento Bing Bong® ecc... però capisco che di rifarne una per il tuo pubblico antristico non ne hai cazzi.

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    1. Non è neanche una questione di voglia (o di tempo, soprattutto), ma di senso della cosa. Scriverei comunque le stesse, identiche robe. Le recensioni su IGN non hanno frasi sgarrupate, chiaramente, ma ci infilo comunque ogni volta di tutto. Dalle citazioni di Renato... al momento Bing-Bong®. Prova a dare un'occhiata quella di Onward :)

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  4. Ciao Doc! Nonostante siano almeno cinque anni che leggo regolarmente questo fantastico blog, è la prima volta che trovo il coraggio per scrivere. Essendo nato nel ’92, ho sempre seguito con interesse tutte le discussioni dell’Antro senza intervenire, vedendo gli antristi un po’ come gli zii cool da cui imparare tanto. Intervengo solo ora per dire che, per assurdo, le ragioni che tu hai elencato nell’articolo sono quelle che mi hanno reso godibilissimo questo film.
    Premetto che di film in generale ne ho visti davvero pochi, con la conseguenza che molti aspetti e cliché narrativi erano per me nuovi, che ho preso l’occasione del cinema per fuggire dalla clausura dello studio matto e selvaggio causa esame di stato e per staccare due ore il cervello, ma a me il film, atteso con ansia per tre lunghi anni, è davvero piaciuto.
    Ho apprezzato il fatto di circoscriverlo a livello di ambientazione e personaggi, che ha permesso di sviluppare un po’ meglio sia la personalità dei protagonisti, rendendoli più tridimensionali del solito, sia le interazioni tra gli stessi (mi è piaciuto molto lo sviluppo del rapporto Rahne-Dani, sembrata un’evoluzione naturale e non forzata), così come la decisione di puntare molto sul fatto che quei poteri sono per i ragazzi una maledizione e fonte soltanto di sofferenze. Da questo punto di vista, un plauso a Charlie Heaton, che ha impersonificato alla perfezione un Cannonball distrutto emotivamente; in generale comunque è stato davvero facile appassionarsi a questo gruppo di “simpatici disadattati”.
    Il fatto che siano stati ripresi dei cliché narrativi di vari generi ha dato al film per me quella dimensione quasi “familiare” e rassicurante, ottenendo (con le dovute proporzioni ovviamente) un effetto simile a quello di Stranger Things; è vero, si vedono quasi sullo sfondo le funi dei vari produttori, registi e chi altro che cercano di tirare il film ciascuno in una determinata direzione, ma l’esito è tutto sommato coerente e quasi mai forzato.
    Ovviamente il film non è un capolavoro, non è originale o innovativo e non si avvicina minimamente a Logan o X-Men 2 (per me i migliori in assoluto della saga), ma è un ottimo film se si vuole spegnere il cervello per un’oretta e mezza ed appassionarsi ai protagonisti.

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    1. Ciao, Ale, e benvenuto.
      Ci sta. I personaggi, come ho scritto, funzionano abbastanza bene (tolto Roberto). È il film ad avere grossi problemi strutturali, secondo me, e sono frutto della genesi travagliata. Ma naturalmente è solo la mia opinione :)

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  5. A me viene da piangere, non so perchè solo il trailer mi fa piangere. Ho letto New Mutants dal n. 1 della Play Press, ho adorato Sienkiewicz e tutta la storia del demone orso, di Cloack e Dagger, e compagnia. Sono innamorato di Rahne, infatti quando l'hanno uccisa anni fa nei fumetti mi incaz...adombrai non poco, adoro Magik e Moonstar, e vedere quest'obbrobrio mi fa male al cuore.
    Quello che parlava non è il fan dei film degli X-Men, che nonostante tutto se li è sciroppati fino all'ultimo, compreso quello con Apocalissemeh. Quello che parla è il Marvel Zombie che ama alla follia i Nuovi Mutanti, perchè avevo la loro età quando iniziai a leggerli, e per forza di cosa mi ci sono immedesimato. Non rovinate i miei ricordi in questo modo per favore......

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  7. A me non è dispiaciuto. Anzi ti spegne il cervello per un'oretta e mezza di puro svago.
    Ovviamente sapevo già tutto tranne la sorpresina che il superiore non è calvo.

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  8. spettacolo...la ragazza copertina dell'articolo sembra ilaria di non e' la rai...sta delusa!

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  9. Ci sono dei film la cui storia produttiva era molto travagliata che risultano dei capolavori, vedi lo Squalo, Apocalipse Now, il Giorno della Marmotta, oppure Casino Royale (in questo caso e` talmente brutto che e` bello)

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  10. Lapidatemi pure, ma per me è valso il prezzo del noleggio. Pura evasione impanata nella migliore run dei NM (quanto mi piacevano!). Niente di trascendentale d'accordo, ma in giro c'è di (molto) peggio.

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