In una spiaggia piena per fare tutto quello che non si poteva


E allora dice che puoi fare una settimana di vacanza per la prima volta dopo centocinquant'anni e non sai più come comportarti. Dice che ve ne andate una settimana con Effe al mare e tu ti fai tremila pensieri sulla situazione del coviddi che non c'è la signora di Mondello a dirti che è tutto ok. Poi, in macchina, lungo la strada, pensi che dai, la gente starà attenta, dopo mesi di lockdown, pane fatto in casa male, vicini che cantano dal balcone, campane e tutti quei morti. Ah ah ah, il povero illuso [...]

Si resta in Italia e qui al sud, ovvio. Arrivate in spiaggia e ci sta una calca disumana di gente ammassata come niente fosse, i trenini brigittebardò al bar, tutta questa gente con la voglia di ballare un reggae in spiaggia che l'altro giorno PiKi ha detto Sai quella canzone Karaoke, papà? E tu hai preso a spiegarle che il karaoke non è una canzone, ah ah, piccina, ma un tipo d'intrattenimento di origine giapponese in cui si cantano le canz... No, papà. Si chiama Karaoke la canzone. Ah, ecco.

E allora tutti vogliono ballare il reggae o quello che è in spiaggia e chi se ne frega del coviddi, dice il NEGAZIONISTADASOCIALQUALSIASI che non ce n'è. E siccome vi guardate intorno spaesati, spaventati, spaiati, con una mascherina in faccia, siete voi quelli strani. Guarda, quei due c'hanno una mascherina, ah ah ah, ma non lo sanno che non c'è più pericolo, che è tutta un'invenzione dei politici per far stare al governo Conte, quello che allena l'Inter?

Il finale di Io sono leggenda - il romanzo, eh - con il mondo in mano ai vampiri e Robert Neville che diventa il mostro. Ma siccome non hai nessuna voglia di fare la fine del protagonista del libro di Matheson, ti tieni la mascherina in faccia e venite via. 

I lidi sono tutti pieni tipo fino, boh, a Gennaio 2097. Dice che per febbraio '97 si può provare a telefonare, ma non sanno. Allora dovete provare con la spiaggia libera, che in Salento ad agosto significa un posto in cui non trovi neanche venti centimetri quadrati liberi dopo le sei (6) del mattino. Ma quest'anno si starà attenti almeno alla distanza di sicurezza, no? Ah ah ah, ciao. Ombrelloni incollati uno all'altro, dal bagnasciuga fino alle pinete. Pinete comprese. 

Allora decidete di lasciare le ciabatte sulla spiaggia e fare direttamente il bagno, ma bisogna passare in mezzo a teli quattro metri per quattro, bambini che costruiscono fortilizi di sabbia così grandi da pagarci le tasse, canotti, materassini, cappellini, orologioni zazà. Solo una volta in acqua riprendi a respirare. Ma guardi con apprensione chiunque si avvicini a meno di un metro e mezzo. 

Ricordi allora con nostalgia le estati in cui ti buttavi in mezzo a banchi di meduse e barracuda, quei giorni di mare più sereni di questi.

Anche la sera, di mascherine in giro se ne vedono poche. Dovrebbe essere obbligatorio, ma non ci sono controlli. Per strada, a volte (cioè, sempre) pure nei locali. Nessuno controlla chi entra, come entra. E l'80% di chi ha una mascherina la porta al braccio, al collo, penzolante da un orecchio, sul gomito, come pochette, nei pantaloni, come copricapo o ci fa giocare il cane. E se ti irriti quando qualcuno viene a parlarti a mezzo metro senza, cascano pure dal pero. 'Mbè? Che problema c'hai? Ma non sei qui per divertirti? Ancora con questa storia del coviddi? E ballalo 'sto reggae in spiaggia.

E allora ti senti solo e incompreso, o più che altro non comprendi. Non comprendi chi è fermamente convinto che sia tutto un gombloddo italiano, per tenere in piedi il quale si stanno facendo morire un po' di centinaia di migliaia di persone in tutto il pianeta. Che ci sia chi è altrettanto fermamente convinto che sia libertà fregarsene delle regole e andarsene a starnutire in giro. Ma non ritirandosi a vivere su una zattera in mezzo all'oceano, dove puoi essere libero quanto ti pare, chi ti dice niente. 

No, in uno stato con altri sessanta milioni di cristiani, che devono sciropparsi il suo concetto di libertà e le sue conseguenze. 

E allora pensi che la quarantena, quei giorni di ansia indescrivibile, non ci hanno insegnato niente. O meglio, che lo hanno fatto solo a una parte di noi, perché tanto ci sarà sempre l'altra, quella di chi non accetta nulla, e vive ogni regola come un'imposizione da raggirare. Ci saranno sempre quelli che in auto non indosseranno la cintura di sicurezza, perché è una cosa che ti impone il codice della strada, non una roba che magari può salvarti la vita, metti.

Tanto gli incidenti capitano sempre agli altri.

E poi boh, hai iniziato a scrivere perché volevi buttar giù una roba divertente, alla fine ti è presa la tristezza. Sarà sempre così? Non si imparerà mai niente, neanche davanti alle catastrofi, ai camion militari pieni di bare? No. Tanto più se in giro trovi vipz che col covid hanno perso un familiare che diventano alfieri del no mascherina, libertade, bravi ragazzi siamo amici miei, tundun tundun. Andrà tutto bene e ne usciremo migliori, dicevano. 

Sicuramente.

L'anno prossimo, comunque vada, montagna. Alta montagna. Molto alta montagna. Molto altissima montagna. Almeno non ti verrà voglia di trasformare in cenere degli esseri umani con il costume a slippino e gli zoccoli. 

113 

Commenti

  1. Allora non sono l'unico che si sente un povero str***o a prestare attenzione al rispetto delle regole...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Siamo comunque leggenda eh

      Elimina
    2. Veramente.... Oramai se vai in giro con la mascherina e cerchi di non avvicinarti a chi non la mette ti guardano pure male...

      Elimina
    3. Ci siamo Packman, ci siamo e resistiamo (o almeno ci proviamo)

      Elimina
  2. Da siciliano, mi sento in dovere di chiedere scusa al mondo intero per la signora angela da Mondello.
    So che le sue origini sono un puro accidente, che di signore angele ce ne sono in giro per tutta Italia ma la prima l'abbiamo partorita noi e l'obbligo di scusarmene mi viene spontaneo.
    Prometto però che non siamo tutti così, c'è anche gente responsabile nella nostra bella terra, gente con la testa sulle spalle, vi prego, non considerateci tutti alla stessa stregua, non tutti crediamo che "non ce n'è coviddi".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma assolutamente no. E al di là del tormentone, il problema è proprio che persone che sottovalutano quanto succede sono ovunque.

      Elimina
  3. Quando vedo situazioni come quella da te descritta, Doc, io faccio la conta. Faccio la conta di quante persone conosco che la pensano come me, che credono nelle regole, nella responsabilità, nelle'essere civili. Nell'essere esseri umani con l'accento su umani. E almeno un po' la rabbia, la frustrazione, il grande dispiacere si attenuano. I numeri della realtà sono ben altro, ti schiacciano, continuano a rimanere verità inattaccabile, inscalfibile, ma quella decina, decine, di persone che riesco a contare mi rincuorano, Almeno un po'. E ovviamente sono contento di includere nel numero te, Effe e gli antristi.

    RispondiElimina
  4. Meno male, non sono l'unico coglione che si sente in un libro/film distopico ad essere tra i pochi ad indossare la mascherina, mi sentivo un po' solo. Se vuoi un consiglio, Calabria lato Ionio, poco affollata in generale, sicuramente anche per la difficoltà ad arrivarci (la 106 è un inferno a singola corsia con tratti da 30 all'ora di limite strapiena di autovelox) e con pochi divertimenti in generale, ma il mare è stupendo e pulito ed i prezzi accessibili. Ho una casetta a Cariati marina, la spiaggia libera è stata un po' troppo affollata per i miei gusti ma 80 euro alla settimana nel lido con ombrellone e due sdraio a distanze abbondanti penso sia difficile trovarli in giro.

    RispondiElimina
  5. Purtroppo anche l'Alta Montagna non garantirà per molto un filtro al turismo di massa, a meno di non andare in cordata(!). E questo per volontà degli stessi abitanti di quei luoghi che si stanno sbizzarrendo per fornire servizi ben remunerati in grado di soddisfare ogni esigenza: aperifugi, fanbob, discese tra i boschi con flyline, trasporti capillari, parcheggioni immensi in vallata e servizio navetta per portarti in quota dove puoi limitarti a fare una passeggiata su sentieri comodi comodi...Tutto ciò attira gente e snatura i luoghi che una volta garantivano maggiore tranquillità e un rapporto più diretto e rispettoso con la natura. Parlo per esperienza personale in Alto Adige pochi giorni fa. Bellissimo,pulitissimo e organizzatissimo.... ma c'era il mondo. :(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Viene anche tu in Val Susa. L'ospitalità ligure che contraddistingue i locali e il non essere molto pubblicizzata fanno si che non sia molto affollata.
      A parte gli scherzi non c'è tanta gente ed è gestibile. Poi qui almeno la gente ci prova a rispettarle le regole. Dove sono io il Comune organizza ogni giorno un'area di gioco con dei giochi in legno all'aperto. I giochi vengono disinfettati prima di aprire, bambini e adulti devono avere la mascherina, si misura la febbre prima di accedere, gli ingressi sono contingentati e prendono il numero di telefono per avvisare se nei giorni successivi c'è stato un caso covid.
      Poi se fai le passeggiate non incontri molta gente.

      Elimina
  6. Hai capito, Doc, perché è da marzo che sono praticamente barricato in casa, qui nell'(in)civile profondo nord Italia? E conto di resistere ai nemici ancora per molto tempo. Purtroppo.

    RispondiElimina
  7. Bel pezzo Doc, amaro ma purtroppo vero... Mi consola di non essere l’unico a cui prende lo sconforto a passare per un Ciclope solo perché mi attengo ancora a certi comportamenti, magari anche tra conoscenti stretti...

    RispondiElimina
  8. Io ho deciso di diventare un "talebano" della mascherina; all'aperto ok, puoi non averla SE tieni la distanza, ma nei luoghi chiusi se non la indossi come si deve non sto zitto e lo faccio notare.
    Troppi se ne fregano, troppi non ci pensano; non siamo tutti così, per fortuna, ma io non voglio ritrovarmi di nuovo a fare sacrifici per colpa di teste di quetzoo che non rispettano le regole.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non sei l'unico "estremista" perché io mi comporto esattamente come te!

      Elimina
    2. L'altro giorno al bancomat, uno di quelli "chiusi", ho litigato con un anziano entrato bellamente senza e che si è per di più anche soffiato il naso

      Elimina
  9. io in tutta l'estate ho evitato come la peste di andar al mare proprio per questo motivo: divano, climatizzatore e fumetti arretrati (che non mancano mai). pace...

    RispondiElimina
  10. Condivido tutto il post. Parola per parola. E meno male che sono/siamo sicuri che tra gli Antristi ci sia ancora questa forma di rispetto delle regole e degli altri in generale. Perché il “mondo fuori” è abbastanza scoraggiante.

    RispondiElimina
  11. Sottoscrivo tutto fino all'ultima riga.
    E da vecchio malmostoso aggiungo:
    #maledetti
    Senza ironia, ma con molta, molta tristezza...

    RispondiElimina
  12. Doc, anno prossimo Val Formazza. Tutto tranquillo, belle montagne e nessuno che rompe i maroni. ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Magari. Almeno ci scappa un mini raduno montano!

      Elimina
  13. Montagna? Io vivo in montagna. Ci sono le code per fare le ferrate e i sentieri intasati che neanche la tangenziale Mestre degli anni d’oro. Le mascherine? Ti dicono che “fa troppo caldo per tenerla mentre si scala” (che per i montanari della domenica andare per sentieri è sinonimo di fare una cordata) o che “tanto siamo in montagna e l’aria è pulita” (li il mio cervello è andato in crash mentre cercava di caricare le bestemmie). Ma di solito ti insultano se fai domande. Ma che ne so io? Ho solo passato tre mesi senza vedere la mia compagna che fa l’infermiera (senza vederla perché faceva doppi turni e dovevamo stare in due stanze diverse riducendo i contatti dato che io ho avuto la fortuna di lavorare in un’azienda che non ha chiuso per il lockdown e abbiamo bisogno di entrambi gli stipendi). Ma si, via, chi se ne frega! Cosa sarà mai del mio diritto e un nucleo familiare rispetto alla loro libertà di fare come c...o gli pare?
    Scusa. So che sembro isterico. Ma io vivo nella paura che la mia compagna possa ammalarsi da 6 mesi. E vorrei che questa storia potesse finire, che potessimo stare di nuovo assieme e ripensare alla nostra vita in modo normale. Ma si, è isterismo, hanno più diritto loro di fare movida.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come ti capisco. Moglie infermiera in un reparto covid+ fino a due mesi fa, e una bimba di 3 anni da gestire tra turni opposti e paura, soprattutto per la piccola.
      Ma chissenefrega, laggente si vuole divertire, mica possiamo levargli questa libertà, scherziamo?!?
      Che pena mi fanno gli esseri umani...

      Elimina
  14. Hai tutta la mia comprensione pensa che ho una madre così , e niente non riesce ad accettare la situazione , speriamo bene

    RispondiElimina
  15. Doc vengo oggi dall'alta alta montagna. Lascia perdere.
    Meglio marte.
    Sì sto finalmente leggendo watchmen e sì il merito è tutto tuo.
    Grazie

    Ps la gente è cacca. Prima del covid. Dopo il covid. Non so più cosa pensare quindi lascio perdere direttamente.

    RispondiElimina
  16. Ottima idea. La prossima volta vai, rigorosamente con la mascherina, in montagna e lasciaci in pace a goderci un poco di mare. Dopo un periodo del genere, ne avremmo anche diritto ca##o! La guerra deve insegnare a vivere in pace. L'isolamento deve portare a valutare ancora di più le gioie della libertà. Che lamento assurdo, se il nostro modo di vivere non ti piace più, sei libero di infilarti dentro un tubo al sicuro da ogni rischio. I numeri hanno permesso di uscire dal lockdown e riappropriarsi, in parte, delle nostre libertà precedenti: adeguati e smettila di lamentarti inutilmente e spaventare gli altri.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No mio caro ignorante, il fatto di aver passato qualche settimana senza andare a cazzeggiare in giro (manco aveste passato i mesi chiusi in un bunker con le bombe fuori, ma che ti parli di guerra...) non ti autorizza ad andare in giro ad infettare la gente. I numeri di cui parli senza conoscerli dicono che grazie a quelli come te i contagi stanno nuovamente salendo (e prima di aprire la bocca a sproposito sappi che al Cotugno di Napoli la terapia intensiva con i sei nuovi casi di oggi è nuovamente piena, ci lavora mio padre) e quindi per ora si chiudono le discoteche, e visto che non servirà ad una ceppa tra un po' si ricomincerà a stringere le maglie, Dio non voglia fino a rinchiuderci nuovamente in casa. Dovesse accadere fatevi un applauso inneggiando alla libertà della quale avete goduto, mi raccomando.

      Elimina
    2. Bravo Ciro, forse è anche inutile rispondere a persone che forse non si rendono conto del pericolo sanitario ed economico che un ritorno della pandemia sarebbe in grado di produrre. Ma la cosa peggiore è proprio il menefreghismo, l arroganza e la mancanza di rispetto nei confronti delle altre persone e delle regole. Inoltre la guerra è proprio tutta un altra cosa, vivo con persone che l hanno subita sulla propria pelle e in confronto stare due mesi in casa con tutte le comodità che abbiamo nel 2020 è un piacevole passatempo e nulla più.

      Elimina
    3. @victini come direbbe Tony Stark a Loki "ti sfugge il punto, non esiste una versione in cui tu ne uscirai trionfante, ricadrà su di te!"

      Questo periodo è stato meno di una tregua (per seguire il paragone militare) la guerra non è finita, tutt'altro; indossare la mascherina è un DOVERE CIVICO verso gli altri.

      Ti svelo un segreto: se io indosso una mascherina di stoffa,tnt, chirurgica ecc (quelle che vanno per la maggiore) non sto proteggendo me, sto proteggendo TE dalla diffusione del MIO particolato; ergo, se tutti la indossassimo correttamente la diffusione del virus sarebbe decisamente limitata.

      È proprio per i comportamenti menefreghisti che ha descritto il Doc, e che tu sembri non capire, che torneremo indietro.

      Elimina
    4. Il dovere civico è ben regolato dalle leggi emergenziali che ci governano. La mascherina è obbligatoria in certi frangenti ed in certi luoghi. Oltre i quali non serve e non va usata. Il nostro obiettivo dovrebbe essere un celere ritorno alla normalità. Se facciamo diventare strutturale una situazione emergenziale non faremo altro che aggiungere ulteriore distruzione. E lo stiamo facendo sulla base di una paura eccessiva per un virus che ormai sta facendo numeri bassissimi proprio grazie ai sacrifici fatti da tutti (me in primis) nei mesi precedenti.
      Il rischio 0 non ci sarà per molti mesi a venire, che facciamo?
      Se il doc non guadagnasse dalla situazione, che spinge sempre più gente a stare a casa e quindi, potenzialmente, a seguire il suo blog e le sue dirette su twitch, non avrebbe fatto un simile post e non la penserebbe a quel modo.
      Mostrare ai miei figli un mondo in cui si può ancora essere felici, uscire di casa senza aver paura del prossimo è l'atto meno menefreghista che possa esistere.

      @Ciro: Dell'"ignorante" lo dai a qualcun altro, magari qualcuno che è davvero ignorante e non ha in casa risorse tecnicamente formate ed informate come il sottroscritto, grazie! Non credere di saperne più degli altri quando non li conosci.

      Elimina
    5. E quali sarebbero queste risorse "formate ed informate" di cui parli? Io ti ho detto da chi prendo le mie informazioni, sono di prima mano da chi sta combattendo direttamente da mesi il virus che tu continui a ripetere falsamente stia facendo numeri bassissimi (di cosa? Di contagiati? Di ricoverati? Di morti? Nemmeno lo sai ma parli a vanvera senza conoscere, da qui l'ignorante che ribadisco). Si sta chiedendo alla gente di non assembrarsi e di mettere la mascherina per qualche mese in attesa del vaccino, non di fare chi sa quale sacrificio che impedisca di godersi la vita per sempre, se per te e quelli come te è più importante "pensare positivo" mentre la gente muore allora avete qualche serio problema che non sta a me diagnosticare.

      Elimina
    6. @victini la mascherina serve in tutte le situazioni, pure all'aperto, nelle quali non sia possibile mantenere il famoso distanziamento; io sono stato al mare a luglio (in Toscana ed in Liguria) e ne ho già visti troppi di giovani/ragazzi tutti assiepati vicini a giocare, cianciare, bere e fumare.

      Io ho messo la mascherina, mia moglie (medico all' Ircc di Candiolo) ha messo la mascherina, mio figlio di 8 anni ha messo la mascherina.

      Ci siamo goduti il mare, la spiaggia e le cene fuori, mantenendo le distanze dagli altri ed usando la prudenza necessaria.

      Finché questo non sarà un comportamento diffuso non torneremo alla normalità; certo che non esiste il rischio 0, lo so benissimo, servirà il vaccino per arrivarci almeno vicino, intanto dobbiamo fare tutti quello che è in nostro potere.

      Sul discorso blog/dirette su twich:se seguissi Alessandro davvero ti saresti vergognato solo a pensarla, figurati a scriverla.

      Elimina
    7. Guarda, non so se sei un troll, ma provo a risponderti sul serio: 1) Il Doc non ha mai detto di tapparsi in casa, ma di divertirsi avendo un atteggiamento responsabile, come già ti hanno fatto notare altri. Cosa perfettamente fattibile senza troppi sacrifici. 2) "Se il doc non guadagnasse dalla situazione, che spinge sempre più gente a stare a casa e quindi, potenzialmente, a seguire il suo blog e le sue dirette su twitch, non avrebbe fatto un simile post e non la penserebbe a quel modo." Hai detto una stronzata. Grossa. E dimostri di non aver capito nulla della persona di cui parli.

      Elimina
    8. Sul seguire leggi emergenziali che ci governano, che ci dicono quando mettere la mascherina e quando non serve e quindi andare liberi e felici, vorrei citare una frase del prof. Nigel Priestley, che si riferiva alla progettazione antisismica ma si adatta benissimo anche a questa emergenza:
      "Il sisma (= il coviddi) non legge la normativa"

      Riguardo alla questione dei miliardi fatturati dal Doc con il blog e Twitch, ho solo una cosa da aggiungere ai commenti di chi mi ha preceduto. Macchine dei fighetto. Come se piovesse.

      Elimina
    9. Victini la tua mi pare la risposta frignante di un bambino viziato, e poi le accuse al Doc sono veramente becere

      Elimina
    10. Ahahahahah, quindi dietro a tutto ci sarebbe un autore di Blog, tutta una sua macchinazione per farci stare in casa?
      Che pena che fai Vic, che pena

      Elimina
  17. quaggiu' come forse gia' sai, abbiamo adottato il going hard, going fast. La Nuova Zelanda vuole eliminare il virus (per tanti motivi, tra cui il non avere le risorse sanitarie di tanti altri paesi). Si puo' fare, perche' siamo un'isola alla fine del mondo e siamo solo 5 milioni. Abbiamo fatto 100 giorni di vita normale grazie a questo approccio, no maschere, no distanza sociale, il virus effettivamente eliminato. Adesso che hanno ritrovato un piccolo cluster, 4 casi in una delle citta' piu' grandi, siamo tornati tutti in allerta, la citta' ad un livello pre-lockdown, il resto ad un livello di guardia piu' basso ma presente. E qui va bene cosi', in pochi (perche' ci sono eh, ovunque) pensano sia un complotto governativo, il resto va avanti e ringrazia. 22 morti da febbraio ad ora. Grazie. Poi pero' lo dici ad amici li' su da voi e questi ti rispondono con un 'contenti voi...e' veramente ammazzare le mosche col bazooka cosi''. Boh, io sono contenta, dammi quel bazooka, ma forse sto perdendo la mia italianita'?

    RispondiElimina
  18. Quando ripenso ai mesi scorsi di tragedie per chissà quante persone mi sembra incredibile la rapidità con cui sembra che l'80 % della popolazione si sia scordata tutto. È diventato tutto un complotto perché i governi vogliono tenerci in casa (e ti domandi quale governo vorrebbe essere associato ad una delle peggiori crisi economiche della storia), le mascherine e le norme non servono e lo strambo è quello che cerca di starti distante perché non hai la mascherina o ti chiede un tavolo al ristorante a più di 40 cm da quello a fianco.
    A me sembra che la sola differenza rispetto agli altri anni sia solo nel numero significativamente minore di stranieri.

    E chissà come ci divertiremo con le scuole aperte e la necessità di stare al chiuso molto più di quanto si possa fare in estate...

    RispondiElimina
  19. Turisti stranieri, of course.

    RispondiElimina
  20. E se, tipo, abiti in un'isola della laguna, e per muoverti verso o da qualsivoglia luogo devi salire sul vaporetto intasato? Perlomeno sui mezzi tutti portano la mascherina obbligatoria, ma è una gara (non A CHI TI ASSECONDA DI PIU'...) a chi la tiene più sul filo del fuorigioco, ehm del fuori naso fiori angolo della bocca, fuori tutto... E io che mi sento un coglionazzo a sudare come un triceratopo svizzero, a tenermi il volto bello coperto...

    RispondiElimina
  21. Non è che in alta montagna la gente sia più civile eh, ma gli spazi aperti sono più ampi, è un miglioramento.
    La calca del mare non la sopportavo neanche prima del Covid, da anni ormai vado solo la mattina presto, o fuori stagione.

    RispondiElimina
  22. Sei il benvenuto qua da me in Trentino Doc, però meglio andare ancora più su, perché anche qui è pieno di imbecilli che credono che tutto sia passato o mai esistito!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Guarda, sono appena tornato da Molveno. Posto magnifico ma i primi a non rispettare le norme per la madcherina erano proprio gli albergatori, non importa quanto glielo facessi notare.

      Elimina
    2. *mascherina, mannaggia all'autocorrettore che non funziona mai quando serve.

      Elimina
  23. Sono in Salento anch'io come negli ultimi 16 anni e concordo sull'irresponsabilitâ di massa del popolo italiano. Zero mascherine ovunque. Io e moglie sembriamo marziani quando andiamo al bar e la indossiamo. Posso anche capire chi sta qui, zona marginalmente contagiata, ma non i turisti che vengono dal nord come me che hanno vissuto sulla loro pelle i morti. Io ho risolto andando in spiaggia libera alle 18 quando tutti tornano a casa, e saltando sabato domenica e ferragosto. E sono certo che al rientro di tutti a casa focolai come piovesse e nuovo lookdown ad ottobre..

    RispondiElimina
  24. Io invece passo le mie vacanze in terra Gianfransuà e, sorprendentemente, posso dare un 1-1 alla coglionaggine della gente. Non c'entra la lingua, non c'entra la cultura, la coglionaggine è trasversale e il non rispetto delle leggi (nonostante i gendarmi a farla rispettare a suon di multe) è un valore universale dell'uomo. Sia turisti italiani sia francesi se ne stra-sbattono della mascherina, tranne quelli più avanti con l'età o alcune famiglie con i bimbi nella fascia 8-14. Bene, non siamo solo noi italiani, è proprio il genere umano a non meritarsi quello che ha.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho un caro amico che vive in UK, ovviamente mi posso basare solo sui suoi racconti quindi a fine statistico la valenza è zero.
      Ma se è tutto come mi racconta lui, e a vedere le cifre che girano di contagiati/morti in UK non mi sorprenderebbe, noi siamo delle fave ma loro sono delle fave col fiocco rosso e la medaglietta.
      Alla faccia della grande, civile e cool Britannia

      Elimina
  25. Tutto questo menefreghismo e negazionismo diffuso mi fanno pensare a mia figlia, ed anche a Piki, che dovranno andare in prima elementare. Penso ai miei genitori e quelli di mia moglie che magari dovranno curare o semplicemente vorranno vedere la bambina con il rischio immanente di prendersi il virus.
    Penso all'inferno lavorativo che ho passato tra CIG, CIGO, CIGD, bonus INPS ecc... che appena torno ricomincerà a massacrarmi come un tritacarne visto che le norma e le procedure le stabilisce Topogigio (mi scuso per Totogigio che è sicuramente più professionale).
    Penso che tutto potrebbe andare meglio indossando la mascherina e c'è gente che la mascherina non la vuole mettere per un mal interpretato senso di libertà e autodeterminazione (aka ignoranza + egoismo).
    Per il signore che scriveva sopra che dice di aver diritto al mare facciamo una colletta per fagli fare un giro nella bergamasca. Lo facciamo parlare con chi ha perso nonni o genitori oppure zii. Spieghi a loro le sue esigenze.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Parli di me, ovviamente, in quanto unica voce contraria (unica che si segue il blog o che si è preso la briga di scrivere, a quanto pare).
      Che ti devo dire: spero che le persone bergamasche di cui sopra stiano vivendo serenamente questo lento ritorno alla normalità come stiamo facendo un po' tutti, senza avere rancore verso chi, come me, pur avendo avuto casi di COVID in famiglia, non ha fortunatamente perso nessuno.
      Spero che non stia raccontando a tua figlia di un mondo pericoloso, dove ogni contatto con l'altro può nascondere un pericolo di morte: non staresti facendo il bene di tua figlia, questo è certo.
      Ti racconto una cosa: mia nonna ha 90 anni, nonostante abbia superato con successo un infezione da COVID, continua a vivere rinchiusa dentro una struttura senza possibilità di vedere i suoi nipotini da Febbraio. Può solo vedere me, un'ora ogni quindici giorni, in una stanza isolata. Bello, eh? Proprio una vecchiaia dignitosa!

      Elimina
    2. Dignitosa magari no, ma è una situazione temporanea, le regole che ci chiedono di rispettare non sono a vita e nemmeno fino a rischio 0, ma si basano su un rischio accettabile che deve comunque tendere il più possibile verso lo zero.
      Il fatto è che con gli assembramenti in spiaggia e senza precauzioni la temporaneità diventa sempre più lunga.
      Mi spiace molto per tua nonna e le auguro sinceramente una totale guarigione, mi spiace solo che il famigliare che incontra per un ora ogni due settimane sia, a quanto lui stesso riferisce, sia una delle cause per cui continuerà a non vedere altri ancora a lungo.

      Elimina
    3. Dici bene, PER FORTUNA, non hai perso nessuno; senza polemica, ma per capire, tanto più che ci sei/siete passati in mezzo: cosa dovremmo fare, secondo te, in questa fase?
      Sono serio eh, mi interessa capire il tuo pensiero.

      Elimina
    4. Mi fa piacere che tua nonna l'abbia superata, anche uno zio di mio padre ultranovantenne l'ha superato ma ha perso la moglie.
      A mia figlia non ho mai raccontato un mondo di paura. Ci sono cose da temere ma non si può vivere nell'angoscia. Il messaggio che le lancio adesso riguardo al covid è quello dell'altruismo e del rispetto verso gli altri.
      Rinunciare a ciò che ci fa piacere per il bene di tutti è l'esempio che voglio darle. Non sono un santo ed ho una valanga di difetti ma capisco che per tornare alla normalità bisogna saper rinunciare a tante cose per tornare alla normalità.

      Elimina
  26. Ammetto di portare sempre la mascherina, nel dubbio vado sul sicuro...
    Però ultimamente ho dei dubbi, altri studiosi dicono altre cose
    Chi ha ragione ? Aspetterò di sentire PERSONALMENTE un parente medico molto ferrato al riguardo, primario da 20 anni e passa...

    Ma di una cosa sono certo: il 90% delle persone porta la mascherina o meno non per la propria sicurezza, ma perché il loro partito di riferimento ordina così
    A destra come a sinistra

    RispondiElimina
  27. Doc, noi abbiamo dirottato per la Tuscia ( base Monteporzio) ed, in generale mascherine e controlli a tutte le ore ci sono. Per carità, non è tutto perfetto ma la gente sembra avere capito, almeno un po'.

    RispondiElimina
  28. Essere rispettosi delle regole equivale ad essere STUPIDI.
    Io la ODIO, questa mentalità. Ve lo giuro.
    Punto primo...alla gente la serrata ha fatto MALISSIMO.
    In secondo luogo, tutti hanno dimenticato tutto troppo in fretta.
    Lo capisco, eh.
    Dopo una grossa crisi si ha una gran voglia di lasciarsi alle spalle le brutture.
    Ma qui ci si comporta peggio delle belve fuggite dalla gabbia.
    E al diavolo pure quella cavolo di canzone.
    Che si, é solo una canzone. Ma rispecchia in pieno l'atteggiamento.
    Si continua a sottovalutare il problema.
    Come all'inizio, quando la si riteneva un'influenza più ostinata del consueto.
    Ma sono sempre i soliti.
    Quelli che ritengono sia tutto finito quando in realtà non é finito un ACCIDENTE.
    Quelli a cui non succede mai niente.
    Tanto capita sempre a un altro.
    E infatti.
    Ormai sono convinto che per certa gente il calcolo delle probabilità sia sempre sfavorevole.
    Tradotto...se mi azzardo io ad uscire senza mascherina, state pur certi che me lo piglio nel giro di un paio di ore.
    Ci scommetto.
    Nel dubbio, rispetto tutte le misure di sicurezza. E ci aggiungo pure qualcosa in più, che non si sa mai.
    Esagerato? Forse.
    Ma se gli altri se ne infischiano...peggio per loro.
    Ormai non mi viene altro, da aggiungere.

    RispondiElimina
  29. Purtroppo gli italiani hanno SEMPRE scambiato la maleducazione per libertà, con questo non voglio dire che non ci siano buzzurri ed incoscienti in altre parti del globo terrestre, ma il (mal) costume nazionale italico sa purtroppo sempre rinvigorirsi. Per quanto mi riguarda, da palermitano, a Mondello quest'anno non ci passo neanche dentro un blindato. Non mi vergogno della mascherina e dei guanti o dell'alcool spray. Io ho paura, per me ed i miei cari. La paura è paralizzante ma certe volte è l'unica cosa che risveglia i sensi e l'attenzione. Speriamo accenda un po' i cervelli e le coscienze

    RispondiElimina
  30. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  31. Vediamo se riesco a rendermi antipatico a tutti.
    Prendo i dati ISS, ISTAT e OMS, pubblici e consultabili.
    Sbugiardare quelli che "Il COVID è un'invenzione della Kasta!!!111!!" o "Il COVID è scomparso!" è facile, bastano i numeri: incremento della mortalità media sul territorio italiano di quasi il 50% rispetto alla media dello stesso periodo dei 5 anni precedenti (rapporto ISTAT con copertura del 94% dei comuni italiani) e i dati ISS su tamponi e positività.

    Però, la mascherina... le indicazioni a livello nazionale mi sembra siano piuttosto chiare: mascherina obbligatoria nei locali chiusi e all'aperto dove non sia possibile mantenere un'area di distanziamento di due metri con un metro di distanza minima persistente tra non consanguinei. Non ho visto le spiagge del Doc, in Liguria tra Arma di Taggia e Sanremo sicuramente la situazione era più tranquilla e le distanze rispettate nella maggioranza dei casi (ad Arma di Taggia, nella spiaggia libera avevano disposto un reticolato di pali e corde che creava dei comodi "box" utilizzati con molto profitto).

    Infine parliamo anche del COVID ad Agosto 2020. E' lo stesso COVID di marzo 2020? Beh, assolutamente sì, le probabilità di mutazione "positiva" sono ancora basse anche per la velocità di mutazione di un virus. Siamo gli stessi di Agosto 2020?
    No.
    A marzo 2020 l'insieme degli "ospedalizzati" tra sintomatici seri, gravi e da intensiva raggiungeva tranquillamente il 20% dei contagi accertati (dato ISS). Se guardo il bollettino odierno leggo 15.360 contagi con 866 ricoverati di cui 66 in intensiva, il che significa 5.7% di incidenza "grave" con 0,5% "gravissima" (a marzo superava il 2%).
    Questo cosa significa? Significa che il lavoro dei ricercatori, dei medici e delle unità sanitarie ha fatto sì che il virus resta pericoloso come prima ma la capacità di diagnosticarlo e prevenirlo si è potenziata di molto abbattendo in maniera significativa la necessità di ricorrere all'ospedalizzazione. Significa che un "outbreak" ora ha un margine di gravità inferiore rispetto a marzo, dove se si fosse raggiunta la diffusione pari ad un'influenza comune (tra 2 milioni e 6 milioni di contagiati) il sistema sanitario nazionale non avrebbe potuto far fronte alle richieste di ospedalizzazione (da 400.000 a 1.2mil), mentre ora, con queste figure, la sola disponibilità di posti in terapia intensiva (>5000) dovrebbe reggere l'impatto di un outbreak pari ad 1.000.000 di contagiati.

    Sono il primo ad ammettere che siamo ancora ben lontani dalle casistiche da influenza comune (nel 2018 su quasi 8mil di contagiati si ebbero poco più di 800 ospedalizzazioni e poche decine di decessi in ospedale mentre il numero di decessi "correlati" arrivava ad un paio di migliaia) ma ho davvero difficoltà ad avere rispetto tanto dell'eccessivo lassismo quanto del panico millenarista.

    Cosa si era detto più volte in questo blog? Ah, sì... "Sembra che ci sia gente che non riesce a vivere senza polarizzare ogni discorso".

    RispondiElimina
  32. Siamo or ora a Lamezia, mascherine rarissime, ma anche pochi giorni fa, a casa in Toscana, si vedevano un sacco di turisti in giro liberi di sputazzare goccioline di saliva per ogni dove. E noi tutto il tempo a ricordare al nostro bestiolino di otto anni che la mascherina va portata, anche se dà fastidio. Non è che i restanti ragazzi aiutino, non portandola.
    E ora tremo, al pensiero di rientrare in classe a settembre.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Forse qualcuno si arrabbierà...
      Forse altri potranno confermare e/o smentire...

      Io sono di Roma...
      Qualche giorno fa mia sorella e mio cognato passeggiavano al centro e dietro di loro sentono parlare una coppia con chiaro accento del nord, che dicevano che era meglio mettersi la mascherina dato che la stavano portando tutti...
      Due gioni fa vanno in ferie in un albergo del sud...
      Tutti con la mascherina...
      Poi entra per prenotare una stanza una coppia di Milano...
      ...senza mascherina
      Al che l'albergatore gli dice che o se la mettono o la stanza possono cercarsela altrove

      Elimina
    2. Purtroppo l'imbecillità non ha partito né nazionalità. M'ero scordato di dire che i summenzionati turisti smascherati erano del nord, centro, sud, tedeschi, francesi, chi più ne ha più ne metta. Parcheggi pieni, tutti in giro accalcati, che vuoi che sia. Se penso ai giri che facevo in periodo di chiusura forzata per fare la spesa, agli slalom fra le corsie del supermercato per mantenere la distanza, mi viene una rabbia feroce.

      Elimina
  33. Doc, ti leggo da sempre ma scrivo molto di rado, quindi mi reputo maggioranza silenziosa ;)

    Mio padre ha 77 anni ed è un uomo meraviglioso, grande nonno e grandissimo cuoco amatoriale (le migliori grigliate di carne e la migliore pasta col sugo di alici che si possa mai mangiare) ma è anche cardiopatico, diabetico, con probabili problemi alla prostata ed ai polmoni (esami rimandati da mesi per ovvi motivi) ed io, come tante altre persone hanno DAVVERO vissuto un periodo infernale.
    Distanziamento sociale, mascherina e mani igienizzate danno fastidio a qualche piciu? Ci può stare, lo comprendo, come comprenderò le loro frignate quando arriveranno le multe :)

    Scusa per lo sfogo Doc.

    RispondiElimina
  34. Se non facciamo quei 3000Km ogni volta che andiamo in vacanza non siamo contenti.
    Quest'anno ovviamente siamo rimasti in Italia e devo dire che bene o male, chi più chi meno, da nord a sud, quasi tutti si comportavano bene...
    Quasi tutti, poi ho capito perchè il Veneto ha tanti contagi: sembra che non ci sia niente, che non li riguardi.
    Scena: vaporetto a Venezia pieno con persone in piedi perchè i posti a sedere erano esauriti da un pezzo, il mezzo continua a far salire gente.
    Altra scena: seduti in ristorante arriva il cameriere e fa accomodare altre persone allo stesso tavolo a distanza di gomito.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ... e non hai visto le spiagge a Jesolo: cambiato NULLA rispetto all'anno scorso. Altro che distanziamento tra ombrelloni e menate varie... da spararsi. Poi arrivano i fenomeni come il signore qui sopra ...

      Elimina
  35. Io ero in montagna (in Piemonte, ridente località di Pragelato) e devo dire che il distanziamento c era visto che eravamo in pochi...per non parlare delle escursioni che facevamo, incrociando poca gente e nei luoghi chiusi tutti avevano la mascherina...
    Posso immaginare però che la situazione al mare sia molto diversa

    RispondiElimina
  36. Doc, sarò lieto di invitarti a Penisville, un paese talmente ripudiato che la gente la marcherina se la mette a prescindere, per non farsi riconoscere che c'è venuta ^_^

    RispondiElimina
  37. Perdonate la battuta cinica; di negazionisti del covid saranno piene le fosse...

    RispondiElimina
  38. "Il finale di Io sono leggenda - il romanzo, eh - con il mondo in mano ai vampiri e Robert Neville che diventa il mostro. " Bella la citazione e fai bene a precisare il libro, perché il film con Wlll Smith (quelli precedenti sono assai meglio) è una vera porcata. Non hanno proprio capito il senso della storia, che sta appunto tutto nel finale. Però nel racconto di Matheson Robert Neville è veramente il Mostro, con la M maiuscola, quindi forse il finale non l'hai capito neanche tu... :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai capito benissimo cosa intendevo con quel paragone con la nuova umanità di Matheson e il ribaltamento di prospettiva del finale. E proprio perché l'hai capito, non c'è bisogno di fare lo sgarbato, su...

      Elimina
    2. Mi scuso se ti sono sembrato sgarbato, non era mia intenzione (e la faccina nel messaggio era per non drammatizzare). Ma il mio intervento era un pelo più profondo: se leggi i commenti al pezzo, trovi un esercito di persone piene di certezze, che, lance in resta, danno addosso a questa patetica minoranza di minus habens, capitanata dalla signora Angela di Mondello. Ed i messaggi trasudano disprezzo, superiorità, arroganza ed in alcuni casi anche una certa violenza verbale mal celata. Esattamente la posizione di Robert Neville, che con tracotanza, dall'alto della sua sapienza superiore, passa le giornate a sterminare gli esseri immondi, perché lui ha ragione e gli altri, per definizione, sono in torto. Non serve spoilerare il romanzo per dire che l'accettazione dell'altro non è una cosa che va a singhiozzo: i migranti si, i portatori di mascherina sotto il naso no. Magari se qualcuno di voi pieni di certezze, si occupasse anche di sentire le ragioni altrui, scoprirebbe che magari la signora Angela non ha solo torti.
      Consiglio la lettura del romanzo (che è più in racconto lungo), perché, nonostante l'età, è ancora attualissimo ed aiuta a comprendere l'ipocrita che è in ognuno di noi.

      Elimina
    3. Ah, i migranti... tutto chiaro. Ok.

      Elimina
    4. Cioè, sintetizzando: se accetto i migranti, allora devo accettare anche quelli senza mascherina, perché l'accettazione dell'altro non è una cosa che va a singhiozzo. Che qualcuno scambi questo cortocircuito per un ragionamento logico lo trovo scoraggiante, ma non stupefacente.

      Elimina
    5. Voi non capite, se accetti i migranti negri, gli uominisessuati, i tifosi dell'Inter, allora devi accettare anche quelli senza mascherina, i fascisti ed i poliziotti che picchiano i sospettati per il nostro bene, si tratta di pura logica.

      Elimina
    6. Non sono sicuro di aver capito bene. Rispettare delle regole che aiutano sé stessi ed il prossimo ed avere a noia chi non lo fa e mi espone a rischi evitabili mi rende simile a uno che ammazza tutti i componenti di un'altra specie considerandosi superiore? Spiacente ma non concordo. Scusate il paragone molto improprio, ma la cosa mi ricorda il "piuttosto che". Ha valore avversario, implica un rifiuto, non può e non deve avere valore disgiuntivo, perché la cosa porta ad evitabili fraintendimenti. Non ha senso che un mutamento linguistico renda la comunicazione più difficile, quindi è un errore da combattere, punto. Similmente mantenere le distanze e portare la mascherina rendono più difficile il contagio, quindi farlo è doveroso per il bene di tutti. Se uno fa un sorpasso azzardato o passa col rosso si becca giustamente improperi a raffica, non vedo perché non dovrebbe succedere anche a chi non usa le giuste precauzioni solo perché le trova fastidiose.

      Elimina
    7. Quante certezze! Buona giornata e buon lavoro a tutti.

      Elimina
    8. Guarda Alessandro, io capisco il tuo stato d'animo: anch'io vorrei tanto lasciarmi alle spalle tutto questo e tornare a fare quello che non si poteva, però trovo che ci siano due falle nel tuo ragionamento:
      1) Chi ha tanti dubbi e poche certezze (ma conserva un po' di logica) tende ad essere più prudente di chi è sicuro di tutto, quindi mi viene da dire che se porti la mascherina hai quanto meno il dubbio che possa servire, mentre se non la porti hai la certezza che non ti serve.
      2) I vampiri di Robert Neville (portate pazienza, ho letto il racconto tanto tempo fa, se ricordo male qualcosa ditemelo) avevano costituito una società alternativa a quella umana, che con regole diverse funzionava bene ed era per certi versi anche migliore. Propongono a Robert di diventare uno di loro ma lui rifiuta con sdegno.
      Tu hai delle ragioni per dire che i malati di Covid (o chi espone sè stesso e gli altri al contagio) siano migliori o più felici dei sani? La mia mente è aperta, ma ti porto la mia piccola esperienza.
      Questa è sì una certezza, perché viene da racconti di prima mano di due colleghi che hanno avuto il Covid e sono guariti. Si sta da cani: febbre alta, spossatezza estrema, niente odori né sapori, vomito e dissenteria violenti e continui, difficoltà a riempire d'aria i polmoni.
      I vampiri in persona stanno dicendo a Robert che essere vampiri è una merda (perdonate il francesismo) e gli stanno raccomandando di non diventarlo lui stesso.
      Due conoscenti della mia famiglia invece non possono nemmeno raccomandare nulla: sono morti, soli, in terapia intensiva, senza poter salutare, toccare o vedere da lontano i loro affetti, perché l'accesso all'ospedale era vietato.

      Ed ora ti confesso una preoccupazione. Mia mamma ha i polmoni malandati, una trentina d'anni fa ha avuto una brutta polmonite che da allora si è cronicizzata. Non è un problema, convive tranquillamente col fatto che ogni anno c'è almeno una bronchite, polmonite o pleurite. Ma che le succede se si becca il Covid? La mia tesi è che abbia poca o nessuna speranza di uscirne bene, e questo non alimenta granché la mia fiducia nella gente che viene da un reggae in spiaggia...

      Elimina
  39. Purtroppo ci saranno sempre i parassiti. Quelli che non mettono la mascherina e godono dei vantaggi provenienti dal fatto che gli altri la mettono. Quelli che non pagano le tasse e usano la sanità pubblica. E così via. Temo che non spariranno mai ma almeno da qualche tempo mi levo la soddisfazione di guardarli in faccia e chiamarli parassiti. Perchè magari pensano di essere furbi ma ogni tanto è bello ricordargli quanto schifo fanno.

    RispondiElimina
  40. Una delle migliori sintesi mai lette dell'italiota medio (o dell'essere umano medio...?): "e vive ogni regola come un'imposizione da raggirare". Triste? Sì. Cinica? Pure. Ma vera anche per questo, putroppo.

    RispondiElimina
  41. In fila alla posta, i 3/4 senza mascherina. E li fanno anche entrare senza fiatare. Anche oggi il rispetto per il prossimo domani.

    RispondiElimina
  42. Arrivi tardi, siete già diventati tutti scopritori della montagna e della natura da prima del covid, e ora è peggiorato in maniera esponenziale.

    Per altro sarebbe sempre meglio evitare di spartire la gente in Umani e responsabili e odiatori,negazionisti (ovviamente di destra), non funziona così.

    A gran parte della gente semplicemente non frega molto di rispettare una marea di decreti scritti peggio del codice della strada per una pandemia che magari nella loro regione ha ucciso 3 persone e ne ha infettate 120, del tipo che è morta più colpita da proiettili vaganti ma un decreto che obbliga a mettere un elmo balistico e il giubbotto anti proiettile non lo hanno emanato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che lavoro fai???
      Virologo, medico, statista???

      Elimina
    2. Il problema è che ci sentiamo tutti allenatori della squadra nazionale, pronti a dire: ah io avrei fatto così invece di cosa credendo di essere tutti dei Nobel e criticando qualsiasi decisione altrui, convinti di aver una soluzione per ogni cosa...

      Elimina
    3. È noto che le pallottole vaganti sono contagiose, e si trasmettono con contatti di prossimità. Tanto per ribadire il concetto di cortocircuito mentale scambiato (o magari spacciato dolosamente) per logica.

      Elimina
    4. Giusto per mettere i puntini sulle i. "ovviamente di destra" in italia, vuol dire "ovviamente sovranista" perchè siamo un paese in cui una destra decente non esiste dal 93, e siamo arrivati al punto in cui persino berlusconi sembrava davvero un'alternativa moderata.

      Elimina
    5. "A gran parte della gente semplicemente non frega molto di rispettare una marea di decreti scritti peggio del codice della strada per una pandemia che magari nella loro regione ha ucciso 3 persone e ne ha infettate 120". Pura verità. Decreti scritti da cialtroni incompetenti. Ma pur sempre meglio del nulla fatto da cialtroni, incompetenti e criminali come Mr. T e Mr. B di là dall'Atlantico. E probabilmente non molto peggio (mi perdonerete la presunzione) di quello che avrebbe potuto fare ciascuno di noi fosse stato nella stessa posizione di chi è in carica in questo momento. Quindi? Finchè non ci metteremo nei panni degli altri prima di prendere decisioni e stabilire comportamenti, queste saranno discutibili e quelli pericolosi. Ma tant'è, siamo nel paese dei 60 milioni di commissari tecnici oggi, virologi domani e esperti in ricerche di bambini dopodomani.

      Elimina
  43. Sono andato a cercare questa "Karaoke", che ovviamente fino a 3 secondi fa non avevo mai sentito non essendo io andato da nessuna parte ad agosto.
    A noi ci ha fregati la pubblicità. Un giorno i pubblicitari dovranno rispondere di crimini contro l'umanità, ma per ora hanno ragione loro.
    Dagli anni, 80 in poi lo scopo della pubblicità è disconnettere la parte razionale del cervello, quella che ci fa notare che non ci serve un silicone sigillante, per far prendere le decisioni alla parte rettile, quella che quando vede del cibo se lo mangia tutto prima che arrivino le iene, che quando vede una donna la prende per i capelli e la butta sul letto, che quando uno straniero arriva in città lo sgozza con un coltello.
    La parte rettile ci dice: "Zitto! Prendi 'sto silicone, che c'è una tutta nuda nella doccia che poi ce la dà". È la vita del cuoringola, baby.

    Il piccolo effetto collaterale del rimestare sotto la superficie, dove nuotano mostri tipo Chtulhu, è che 40 anni dopo hai un popolo di scimmie terminatrici, incapaci di seguire un discorso politico che non possa essere riassunto su una felpa, hai la signora di Mondello ma anche (eccoli! mi chiedevo dove fossero finiti) quelli che dai social si augurano la morte per lei e tutti i suoi familiari.

    Dice "e che c'entra la pubblicità?"
    Quando si cominciava a parlare di fase 2 (badate, ancora non si poteva viaggiare tra le regioni, non si poteva neanche far visita ai congiunti) ho preso la macchina per fare quei 2 minuti di viaggio fino al supermercato, mascherato guantato e angosciato, ho acceso la radio e ho beccato tre spot di automobili in fila.
    Il messaggio di tutti era lo stesso. Sei rimasto chiuso in casa per tutti questi mesi: ora che puoi tornare a viaggiare dove vuoi (ma de che??!!?), compra la nostra macchina!
    E dunque capite che qualunque cosa possano dire i virologi di fama mondiale, Chtulhu ha decretato che se po' annà dove te pare. E se la cosa è suggellata da un tormentone estivo, diventa vera oltre ogni ragionevole dubbio.

    Solo una cosa voglio puntualizzare agli autori del pezzo. State ballando un reggaeTON sulla spiaggia, no un reggae. Il reggae è quello di Bob Marley, con la chitarra che fa "unnnn KÈ-KÈ unnnn KÈ / unnnn KÈ-KÈ unnnn KÈ"; il reggaeton è quella schifezza che fa "PÙ. KAPUKKA PÙ. KAPUKKA", di solito sul giro LA- / FA / DO / SOL (che è il nuovo giro di DO per compositori svogliati), e qui va dato atto agli autori che si sono almeno inventati un giro un po' diverso...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Intervento davvero molto interessante.
      Su una nota più leggera: curiosamente, stavo pensando a quella pubblicità giusto ieri! E vai a sapere perchè...

      Aggiungo che l'unnnn KÈ andrebbe fissato nella nomenclatura chitarristica, tipo il chicka boom di Johnny Cash (ok, vai di auto-PDF: Luther Perkins, in realtà).

      Vorrei chiederti del giro di DO svogliato, ma è troppo caldo. Non c'ho voglia manco di suonarlo un giro di DO... 😂

      Elimina
    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    3. Ricordo ancora perfettamente un sacco di spot di prodotti che non esistono più da decenni, mentre ho dimenticato i nomi di alcuni miei compagni di classe delle superiori...
      Alle medie abbiamo fatto col prof di italiano il linguaggio delle pubblicità: il libro analizzava alcune delle pubblicità fuorvianti di Topolino, ricordo ancora che veniva analizzato proprio lo slogan del "cuoringola" che noi spesso abbiamo sbeffeggiato. Ben lungi dall'essere stato concepito da un tossico sotto acido, viene dal lavoro di preparati psicologi che hanno applicato le tecniche di lavaggio del cervello per spingerci a comprare. Noi ridiamo della frase sgrammaticata e non le diamo peso, ma quella frase non è per noi, è per Chtulhu dentro di noi.
      "Montala a pelo!" "Capito. So cosa devo fare."

      Riguardo al giro di DO: no, non c'è una versione per svogliati :D, è proprio il giro DO / LA- / RE- / SOL7 che è per compositori svogliati (che poi non è mica vero, su questi accordi sono stati scritti capolavori, ma se uno non ha voglia di sbattersi c'è il giro già pronto, và che comodo!); di questi tempi sembra che sia stato soppiantato dalla successione LA- / FA / DO / SOL... Una volta ho seguito un pezzo di Sanremo: due canzoni, una di seguito all'altra, sullo stesso giro, manco la tonalità hanno cambiato!

      Elimina
    4. Scusate tutti, rettifico. Ho riascoltato Karaoke, il giro è drammaticamente quello. Hanno solo sostituito il LA- con un altro DO...

      Elimina
    5. Già, la comunicazione fa paura. Ancora di piú quando si basa su poche parole che hanno un effetto enorme, a volte dirompente. Magari anche solo parole su felpe, come si diceva anche qui.

      Il giro di DO: chissà, magari c'entra la sezione aurea pure qui.
      Comunque, devo ammettere che il passaggio da LA- a FA crea una bella tensione. Mi piace.

      Sulle ripetizioni di giri: amo il folk scozzese, irlandese, americano per cui devo stare zitto. Tre-accordi-tre e sei a posto. Al confronto i Ramones erano dei virtuosi.

      Elimina
    6. Beh, io criticavo gli autori svogliati che abusano di questo giro, non la bellezza del giro stesso.
      Anzi, è abusato proprio in quanto magnifico. Su questi accordi sono stati scritti pezzi di Medjugorje. Uno fra tutti: "Facciamo finta", di Niccolò Fabi, struggente nella sua semplicità. Non riesco ad ascoltarlo senza un groppo in gola grande così.

      Elimina
  44. Da imprenditore turistico, posso dire che nelle mie strutture tutte le norme sono rispettate, poi certo fuori e’ il delirio...non doveva venire nessuno e invece ci troviamo di fronte il mese d’agosto almeno migliore degli ultimi anni sicuramente, meglio così ma è chiaro che con oceani di persone che si riversano in strade e spiagge, dove non c’è la possibilità anche volendo di mantenere le distanze, le cose si fanno proibitive per forza di cose...sui negazionisti o quelli machetantochemenefregaame stenderei un velo pietoso, ma di quelli che fanno sottovuoto.

    RispondiElimina
  45. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  46. Non condivido sempre tutto quello che scrive il Doc, ma questa volta sottoscrivo in pieno i suoi pensieri. Posso capire che la gente abbia voglia di tornare alla normalità e desideri lasciarsi alle spalle dei mesi bui caratterizzati da reclusione forzata, incertezza e serie per non dire gravi ripercussioni economiche. Però questo momento non autorizza a comportarsi in modo leggero e avventato. Purtroppo stiamo combattendo contro un nemico invisibile e subdolo. È vero che qualcuno può averlo sviluppato senza sintomatologie, però il rischio di trasmissione è sempre elevato e alla fine ne fanno le spese gli individui dalla salute più fragile.
    Io, onestamente, non ho paura per me stesso ma per mio figlio piccolo e mia moglie immunodepressa sì. In più se per caso dovessi comportarmi in maniera sconsiderata con il rischio magari di trasmettere loro la malattia non me lo potrei mai perdonare. Per questo motivo cerco di seguiree regole il più possibile, sempre con buon senso. Magari sbaglierò, magari ha ragione chi dice che ormai il rischio è basso e i sintomi sono ridicoli, ma preferisco pensare agli altri prima che a me. Concludo dicendo questo. A gennaio ho incontrato un vicino di mia suocera, Roberto, un ragazzo di 43 anni, sposato e con una figlia. A fine febbraio Roberto non c'era più. Soffriva di asma, per tre giorni non riusciva a respirare e gli mancava il fiato. Ha fatto il giro di tre ospedali, nessuno riusciva a capire la natura del problema. Dall'autopsia hanno stabilito che si trattava di Covid-19. Non è uno scherzo. Poi ognuno faccia le proprie valutazioni. 👋

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "ma preferisco pensare agli altri prima che a me". Grandi parole, Dan. E' un po' il riassunto di tutto quanto si dice qui, non va aggiunto altro. Chapeau.

      Elimina
  47. Non sei solo, non siamo soli, anzi siamo maggioranza ne sono convinto, ma silenziosa, meno visibile perché meno appariscente per sia natura, meno acchiappa clic per scrivere dei pezzettini di pseudo giornalismo. Purtroppo il mare ad agosto ce lo siamo giocato ma mica da mo', è così da chissà quanto decenni. Impraticabile. Viva viva montagna e campagna!!

    RispondiElimina
  48. sante, santissime parole... e, da palermitano (che a Mondello ci va solo fuori stagione chè in estate è un carnaio...), ce n'è di mentecatti....

    RispondiElimina
  49. orologioni zazà, per pochi intenditori XD
    quest'anno niente ferie e ti assicuro che anche in città c'è un bel tripudio di maledetti idioti che se ne sbatte delle regole, ogni giorno a lavoro litigo con la gente che NON VUOLE mettersi la mascherina adducendo varie scuse pietose neanche fosse fastidiosa come una supposta gigante. Non ce la faccio più, davvero, anche perché mi verrebbe da rispondere loro: e io son stronza che ci lavoro per più di otto ore senza lamentarmi? Ma ovviamente non posso, e non servirebbe tra l'altro. Che vitaccia.

    RispondiElimina
  50. Boia che spoiler Doc, per chi ha avuto la sfortuna di non aver ancora letto quel capolavoro di Matheson

    RispondiElimina
  51. Cito:"È come nelle grandi storie, padron Frodo. Quelle che contano davvero. Erano piene di oscurità e pericoli, e a volte non volevi sapere il finale, perché come poteva esserci un finale allegro? Come poteva il mondo tornare com’era dopo che erano successe tante cose brutte? Ma alla fine, è solo una cosa passeggera. Quest’ombra… anche l’oscurità deve passare. Arriverà un nuovo giorno, e quando il sole sorgerà sarà ancor più luminoso. Quelle erano le storie che ti restavano dentro… anche se eri troppo piccolo per capire il perché."
    Ho parlato

    RispondiElimina
  52. Oggi l'immenso Giorgio Gaber canterebbe che la mascherina è di sinistra e il volto scoperto è di destra. Le solite stupide politicizzazioni di chi di politica vuol campare.

    Io sono dell'opinione che le cose o si fanno o non si fanno, una via di mezzo non c'è. Pretendere che la gente se ne andasse in giro dove voleva ma nel rispetto delle regole, era una pretesa semplicemente velleitaria, ancor più perché siamo nella solita Italietta.

    Sinceramente avrai preferito non vedere scorazzare in giro tutta questa gente, ché dalle mie parti spesso si deve procedere a spintoni, tra gente che ti urla in faccia, che ti viene addosso a mo' di macchine da scontro, che ti sbraita nell'orecchio mentre parla al cellulare al solito italico volume, o ti sputacchia sul gelato. In tale contesto della mascherina ci puoi fare un fazzoletto per il naso, e sono stato pure gentile.

    Per la gioia di chi non vede l'ora di associarmi a qualunque branco pseudopolitico (pro-governo, negazionisti, ultradestra, ultrasinistra, populisti e chi più ne ha più ne metta), dico che l'errore è stato il "liberi tutti" che ha permesso alla gente di circolare senza uno scopo.
    Mi spiace, ma credo che non fosse il momento per una decisione del genere, tra lo stare rinchiusi in casa e il vagabondaggio per non far fallire le imprese turistiche, c'era di mezzo un oceano che non è stato minimamente preso in considerazione.

    RispondiElimina
  53. Ecco, per qualche motivo il filtro antispam ha agito sul mio commento. Pazienza...

    RispondiElimina
  54. Come ti capisco... credo che in tutte le località di mare, da nord a sud, la situazione sia stata la stessa.
    A me è stato raccontato un piccolo miracolo successo dove ero in vacanza.
    In frutteria, mia madre ha chiesto ad un signore sulla cinquantina di mettersi la mascherina, chiaramente le risposte sono state "Ma che vuoi? Ma che problemi c'hai? Io la mascherina non me la metto, stai a un metro de distanza"
    Mia madre ha una brutta malattia ma non le ha tolto la voglia di combattere, gli ha risposto per le rime e quando ha minacciato di chiamare i vigili questo "signore" ha mollato la spesa, è salito in bicicletta, ed andandosene le ha urlato:
    "MAGARI MUORI"
    Ad una signora di sessant'anni, madre e nonna, che gli aveva chiesto semplicemente di seguire una regola di convivenza.
    Questi purtroppo sono gran parte degli italiani.

    Vi starete chiedendo quale è stato il miracolo.
    Il miracolo è stato che quel giorno, insieme a lei a fare la spesa non c'ero io e non c'era mio padre, ma mia suocera. Senza questo miracolo probabilmente a quest'ora ero in galera.

    RispondiElimina

Posta un commento

I commenti anonimi vengono eliminati dai filtri antispam e, nel caso superino i filtri, irrisi ed eliminati uguale: non usarli. Metti la spunta a "Inviami notifiche"per essere avvertito via email di nuovi commenti. Info sulla Privacy