The Last of Us 2, la storia e il finale. Parliamone (spoiler)

The Last of Us Parte II storia e finale

Hai finito The Last of Us Parte II alcuni giorni fa. Hai lasciato che passasse un po' di tempo, prima di parlarne. Della storia, del suo finale, del perché la trama è così "divisiva" e, sì, ha provocato minacce di morte a una povera doppiatrice. Volevi pensarci su, e anche lasciare modo a chi lo stava ancora giocando di arrivare alla fine. Ovviamente quanto segue è tutto SPOILER, perciò se non avete ancora finito/giocato The Last of Us 2 e avete intenzione di farlo, fermatevi qui. Gli altri, con me [...]


Dunque. Due giorni fa, Laura Bailey, doppiatrice che nel gioco dà la voce ad Abby (torniamo a parlare di lei tra un attimo) ha postato su Twitter un collage delle minacce di morte ricevute. Minacce. Di. Morte. Per via di quello che fa il suo personaggio. In un cacchio di videogioco.

Non è la prima volta che accade qualcosa del genere, e temi non sarà l'ultima. E la gente non sta bene, è pieno di fottuti malati di mente là fuori, e ok. Ma il punto non è questo. Il punto è che varie personalità del web le hanno espresso la propria solidarietà, e tra questi c'è il regista James Gunn, che ha sintetizzato in un tweet il tuo pensiero al riguardo:
I get being bummed when something happens to a character or story you love that that you don’t like, but this is outlandishly lame. It seems people are confusing fiction with reality in reality AND in fiction. Grow up.
Al che c'è chi gli ha dato addosso, because Internet, chiedendogli perché non prendeva in considerazione allora le legittime rimostranze di chi si era incazzato senza arrivare a frasi da codice penale a mezzo social? Cos'è, signor Gunn, i fan non possono dimostrare la loro passione?, gli hanno detto? E lì è arrivato un altro tweet che, toh, ti ha levato le parole da bocca e dalla tastiera: "Because online abuse in all its forms is a much bigger issue than the perceived lack of quality of any particular work. That so many of you are tweeting, ‘Ok, yeah, sure, the death threats, but why aren’t you tweeting about the legit criticism?’ shows you really don’t get it".

Ed è questo, vostro onore e signori della giuria, che vuoi dire innanzitutto su The Last of Us Parte II. Estendendo però un attimo il concetto. Ne hai già parlato un anno fa, a proposito della "grande petizione per lanciare il messaggio". A tutti capita, come dice Gunn, di restarci male per una certa storia, per come viene trattato un personaggio. È normale, è parte dell'esser fan.
Ma tu non arrivi a capire non solo gli esaltati che passano alle minacce, ma neanche quelli che s'incazzano e schiumano rabbia. Perché, per dirla col filosofo, è pur sempre solo un cazzo di gioco/film/fumetto.


Ora, magati sei te, è che la vita ti ha indurito, quello che volete. Ma ci sono problemi maggiori della storia di un prodotto di fiction che non ti soddisfa? Oh, sicuro. E chi se la prende tanto, trasforma i propri social in un rant continuo su questo e quello, problemi maggiori non ne ha? Immagini di no. Perché altrimenti l'altra risposta, che ce li ha e preferisce sfogarsi attaccandosi a queste cose, è peggiore della prima, se ci pensi.

È la ragione per cui da tempo non discuti più con chi sclera parlando di questi argomenti. Ok, più in generale con chi sclera a proposito di qualsiasi argomento, ma tu figurati i giochi, i film, le serie, i fumetti. O si ha la maturità di capire che è solo entertainment, che le cose si giudicano e discutono con serenità d'animo perché non muore nessuno, e che non abbiamo più tredici dodici undici anni, o magari al bio parco c'è spazio nella gabbia degli oranghi.

Fine della doverosa premessona. La seconda cosa che volevi dire su The Last of Us Parte II è che a te la storia è piaciuta molto.


Rimbalzi tutte le obiezioni vintage da tenerazzo, tenerezza e imbarazzo, quelle robe da Per forza è SoBny! Ti piace perché è Naughty Dog!, etc. Ché a te gli Uncharted, tutti tranne l'ultimo, ti hanno sempre lasciato sufficientemente a secco, dal punto di vista del coinvolgimento. Tutti incagliati sull'Ok, spenzola meglio di Lara, ma anche sticazzi.

L'ultimo, Uncharted 4, era diverso proprio perché c'era stato The Last of Us prima, e la cumpa di Neil Druckmann aveva imparato un paio di cose su come tirar dentro emotivamente il giocatore. Il che ci porta dritti a The Last of Us 2.

Mettiamo da parte pure qui le scimmie dell'Internet, il review bombing di cui si diceva settimane fa sui social, quella roba di votare 0 il giorno dell'uscita, perché "è un titolo da SJW", "di propaganda LGBT", e tutto il resto. Trogloditi e soggetti che non sopportano di avere una delle due protagoniste lesbica e un altro personaggio trans in un gioco del 2020 possono tornare nella grotta da cui sono usciti. Grazie.

The Last of Us™ Parte II_finale

Ti è capitato di leggere di chi si lamentava "dell'eterofobia" (tema ricorrente di questi giorni, pare. Santo cielo...), del fatto che i maschi bianchi etero non si sentono più rappresentati da questo proliferare di eroine donne, a volte pure omosessuali, signora mia. Hai scosso la testa così forte da generare elettricità pulita per tutto il palazzo, per due settimane.

Chi fa questi discorsi dovrebbe porsi seriamente delle domande. Fanno il paio, per te, con chi si sente legittimato a incazzarsi per il voto a un film/gioco/quello che è perché è la cosa più importante che ha nella sua vita. Non va bene. Non va bene, per niente. E, soprattutto, non va bene per niente che non ci si renda conto del perché non va bene.

Sono discorsi, questi, che in genere ti attirano commenti inviperiti di chi ti urla addosso che sono fatti suoi, che ha il diritto di incazzarsi per quello che gli pare, e chi sei tu per dire il contrario? Ah, nessuno. Ma se ti dico che arrabbiarsi per un voto è un problema e tu scleri e mi scrivi 2mila caratteri in CAPS LOCK senza virgole come risposta, grazie mille per essere l'esempio.

Ma tornando al gioco.


Dal punto di vista del gioco in sé, l'hai trovato migliore rispetto a The Last of Us. Bella forza, visto che sono passati sette anni (sei dal DLC The Last of Us: Left Behind), dite? In effetti. Non ci sono (quasi) più i boss fight tirati per i capelli come quello della baita in fiamme, e anche se gli NPC che ti affiancano continuano a muoversi in modo buffo per togliersi di mezzo quando ti sposti, non c'è più tutto quel nascondino silenziosomentre il tuo pard fa casino e tira giù bottiglie come se niente fosse. Nel primo gioco la cosa assumeva spesso tratti surreali.

Le dinamiche negli scontri con le fazioni rivali sono sufficientemente varie. Puoi fare tante cose, e se le fai ti diverti.

Si combatte poco, molto poco con zombie e mostri, se togli quel cacchio di Rat King nell'ospedale, perché è chiaro sin da principio che qui gli avversari sono gli umani. Più in generale, che il nemico è l'uomo.

Ci sono un paio di frangenti in cui The Last of Us 2 si attarda su alcuni aspetti, o non sembra mettere a fuoco al meglio i suoi intenti. Ad esempio il disperato, ripetuto tentativo di avere pure qui un suo "momento giraffe". E con la zebra funziona fino a un certo punto, ma hai come idea che pure il museo dei dinosauri e le sequenze "Va' che roba" dell'acquario, foca in testa, siano lì per quello. 

Il momento in cui Ellie va all'inferno. Tutto, ovviamente, diventa rosso.

TLOUII non ti spiazza solo una volta, mettendoti alla guida per mezzo gioco di quella che fino a quell'istante era l'antagonista e il bersaglio della protagonista, ma lo fa ripetutamente. Inizi l'avventura e quelli di Jackson sono le vittime, aggrediti da questi stronzi venuti da fuori. Capisci subito che non sono tutti dei pezzi di melma, perché tengono in vita Tommy ed Ellie (anche dopo che questa ha aperto un altro sorriso in faccia a uno), ma hanno pur sempre pestato a morte Joel con una fottuta mazza da golf, in ossequio alla canzone dei Baustelle. 

Sono Lupi, quelli del Washington Liberation Front, hanno quel logo da commando ultrà, vuoi che non siano dei bastardi?

E allora, alla guida di Ellie, ci prendi gusto a piantargli del metallo in corpo, uno dopo l'altro. Ti lasci prendere dalla vendetta, dalla sete di sangue. Quella piccola stronza con la PS Vita voleva ucciderti? La vedetta più debosciata di sempre? Crepa! Punti esclamativi!

Fino a quel pancione. A quella vittima che ti fa capire che forse è tutto sbagliato. Che quando vedi rosso, letteralmente, per la rabbia, poi perdi la prospettiva e la misura. Che si diceva prima?


E allora il ribaltamento di fronte, la versione di Abby. Una vita e una missione speculari rispetto ad Ellie, pure lei semplicemente alla ricerca di vendetta per la figura paterna portatale via. Il loro capo è uno stronzo, certo, ma quelli del WLF sono persone normali. Hanno una loro struttura, e sono pieni di cani perché c'hanno pure i canili, oltre ai campi di pomodori in quel vecchio stadio (bella scena, di quelle che le serie TV post-apocalittiche non c'hanno i soldi per mettere in piedi). 

Stessa cosa, poco dopo, con le Iene (in originale "Scars"). I serafiti, fanatici religiosi che si esprimono a fischi, tipo una setta di melonari calabresi con la foto di padre Pio nel camion. Sono belve fuori di testa? Senza possibilità di redenzione, no? No. Yara e soprattutto Lev, due nemici, fanno scattare qualcosa nella testa di Abby. Le fanno capire cosa conta per lei, a livello di priorità, sentimenti, addirittura valori in un mondo chiaramente andato al diavolo. 

Peraltro, se fermassero un attimo il rant per la faccenda del personaggio trans, le scimmie da tastiera di cui sopra troverebbero nella storia di Lev, specie nella faccenda della mancata accettazione da parte della comunità e soprattutto di sua madre, la lezione sempre attuale, universale, delle difficoltà d'integrazione. Del giudizio esterno. Della caccia al diverso. Un discorso che va oltre l'identità sessuale e si applica davvero a tutto. 

Solo che sessant'anni di X-Men non ci hanno insegnato una mazza, e c'è chi se ne esce oggi con la storia che "in Marvel fanno la propaganda". Buongiorno, principesse.

Parlando di super-eroi...

Abby è un personaggio memorabile perché fuori dagli schemi. E non solo per i muscoli da culturista. La sua è una parabola che la sua versione riflessa allo specchio, Ellie, riesce a completare solo alla fine. Abby ci arriva prima. Chi la odia perché "ha ucciso Joel!1!", evidentemente non capisce o non vuole capire una serie di cose.

Che Joel aveva la sua colpa, dalla fine del gioco precedente, e che nelle storie post-apocalittiche le colpe si pagano. Che, sempre nei contesti da fine-di-mondo, i personaggi cambiano e diventano feroci, per quella storia dell'homo homini lupus tweettata da Plauto duemilaeduecento anni fa. O, pure qui, Rick e The Walking Dead non c'hanno insegnato un'infiocchettatissima. 

E ancora. Che Abby è mossa dalle stesse motivazioni di Allie. Con l'aggravante che Allie ci riprova, anche dopo che l'altra le ha risparmiato due volte la vita, chiudendo di fatto la spirale di violenza, la faida in corso. E che, restando alle dinamiche da mondo-in-mano-agli-zombie, qualunque personaggio avrebbe fatto la stessa cosa. 

The Last of Us™ Parte II_finale

Sei d'accordo con chi dice che, pur con tutti quei picconi piantati in faccia e frecce nello stomaco e coltellate alla carotide, The Last of Us Parte II non è un gioco sulla violenza. Ma sulle conseguenze della violenza. La spirale di cui sopra si conclude solo quando Ellie capisce che magari Joel non avrebbe voluto quell'altra morte. Che magari non ha più senso andare avanti. Non c'è più, Joel, ma è ancora lui a guidarla. Ma per capirlo, Ellie ci lascia due dita, probabilmente la sua famiglia e il suo futuro da chitarrista country. Se non impara a suonare con l'altra mano.

Ecco, c'è qualcosa di leggermente anticlimatico nel finale di TLOUII, ma non sapresti dire esattamente cos'è. Non che non ti sia piaciuto, ma probabilmente averlo aspettato per oltre 25 ore ti ha messo in testa delle aspettative che non era possibile soddisfare. O magari è che ormai sei un po' stanco dei finali da scazzotata. Ma è un bel finale, in linea con il tipo di discorso portato avanti, quella roba lì delle conseguenze, e magari sarebbe stato difficile rendere in altro modo il confronto tra le due protagoniste. 

Dopo essersi imbattuti nell'unica vera banda di stronzi al 100% del gioco, le Serpi, ti ritrovi davanti Abby in quelle condizioni. Tanto che la stessa Ellie da principio la lascia andare. Poi il flashback della morte di Joel, poi l'altro flashback. Morte, calma, uccidi, fermati. E pace, addio. Cosa ne sarà di Abby e Lev? Raggiungeranno mai l'isola delle Luci? Ti piacerebbe scoprirlo. Magari con un altro DLC, o con un terzo capitolo tra qualche anno, perché no?


Dicevi all'inizio del tempo che ti sei preso per pensarci, dopo i titoli di coda. Perché, comunque la si veda, TLOUII è un gioco che ti spinge a riflettere. O quanto meno dovrebbe farlo. A pensare a cose che diamo per scontate, a quanto manichea e friabile sia spesso la distinzione narrativa tra buoni e cattivi. A quello che uno sarebbe portato a fare, al posto di. 
Perciò non ti dispiace affatto che Joel sia morto.
Un attimo. Nel senso che certo, ti è dispiaciuto un casino vederlo ammazzare. Ti sei sentito impotente come Ellie. Avresti voluto fare qualcosa, qualsiasi cosa. Così come avresti fatto qualsiasi cosa, venti e passa ore dopo, per tirare fuori la testa di Abby dall'acqua del mare di Santa Barbara. E questo vuol dire soltanto che il gioco ti ha preso, che i suoi personaggi hanno fatto breccia. Come l'originale? Sì. Non fosse altro, perché non ricordi molti altri titoli in grado di farti provare delle sensazioni vivide come questo.

Poi, certo, magari ad altri non piace, trovano la storia brutta, non gli garba questo o quello. E va bene, eh. Ci mancherebbe. Basta discuterne con serenità, ricordando che è solo un gioco. Perché, com'è che diceva James Gunn a quelli che s'incazzano e insultano la gente per una roba di fiction? Ah, sì. Grow up.

Per chi fosse tornato ora da Saturno, The Last of Us Parte II è un gioco uscito per PS4 il 19 giugno. Su Amazon lo trovate ora a 64 carte

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Commenti

  1. Nabokov diceva che solo il lettore immaturo ha bisogno di identificarsi. Sono dell'idea che il problema della scarsa qualità di alcune trame / finali etc. sia dovuta proprio al fatto che si tende ad accontentare il pubblico, non si osa più e perciò è difficile che si vedano / leggano capolavori o anche solo prodotti che mantengano uno standard qualitativo medio alto. Per quanto riguarda il problema dell'eterofobia è abbastanza risibile, anche se è chiaro che in alcuni casi ci sia una sorta di ammiccamento o cavalcare l'onda (tipo le recenti questioni con il doppiaggio) non credo sia questo il caso. Io credo che già il fatto che si incazzino al punto da sfogare la frustrazione tramite social in modo violento definisca questo tipo di persone. Poi tecnicamente l'opera è mia e ne faccio quel che voglio, al massimo non compri gli altri prodotti dell'autore.

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    1. Corretto. Il che presuppone peraltro che il prodotto lo si sia comprato. E a volte le campagne d'odio partono prima di farlo. Si giudica senza avere l'oggetto da giudicare, perché "non serve". C'era il trailer, no?

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    2. Continuerò a odiare in segreto lo sceneggiatore di Troy però

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    3. Con tutto il rispetto per Nabokov, secondo me anche identificarsi nel personaggio di un gioco/film/libro/serie TV non fa così male, anzi aiuta a vivere meglio l'avventura. C'è solo da intendersi su cosa voglia dire identificarsi - se riconoscersi tout court nella rappresentazione di sè che si dà nella finzione, o immedesimarsi nel protagonista.
      Che poi ecco, io mi possa identificare (nel senso di immedesimare) solo con chi è uguale a me, quello mi pare una boiata - ed è forse qui il punto. Io troglodita sono capace solo di identificarmi con personaggi maschi, fighi e biondi e la mia donna dev'essere altrettanto ariana e popputa - quindi solo i Chad possono giocare, presumo.
      Ma dico io, io nella finzione sono stato Kenshiro, Spiderman e Daryl Dixon ma anche Mila Azuki se è per questo. Remi e Peline.
      E se mio figlio a 9 anni si mette il reggiseno di Mrs Bickle per farci ridere un po' mica urlo scandalizzato ma rido con lui. E' così difficile da capire? Certo, poi Granpa Bickle che è ottuagenario dice "questo è un vestito da femmina, questo è un gioco da femmina" e così via. Ma è nato 80 anni fa, appunto. E viene spernacchiato ogni volta.

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  2. Sono uno di quelli scesi dall'astronave appena arrivata da Saturno, non seguo più le uscite videogiochistiche da non so quanto tempo..
    Però il discorso non fa una piega, ed è sempre un piacere leggerti Doc.

    Non mi incazzavo a 12 anni se un gioco/film/fumetto non mi piaceva, sicuramente non lo faccio adesso dopo 30 anni.

    L'espediente narrativo di farti vivere la parte del cattivo è vecchio come il mondo, come pure quello di far morire "i buoni", chiunque abbia visto/letto qualcosa della produzione artistica degli ultimi 20 anni lo dovrebbe sapere bene.

    Quello di cui mi stupisco di questo comportamento è che lo mettano in atto persone adulte che dovrebbero appunto saper distinguere e discernere i due "mondi".

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  3. D'accordissimo su tutta la "doverosa premessona" e con tutta la sfiducia nel genere umano che produce l'argomento. Per quanto riguarda la storia, personalmente l'ho trovata deboluccia in alcuni punti (sì, la vendetta e la vanità della vendetta, ma non ho provato lo stesso impatto emotivo del primo TLOU) e vittima di alcuni palesi "allungamenti di brodo". Troppo spesso i personaggi chiave si ritrovano esattamente al momento opportuno e, in alcuni casi, si affrontano missioni sostanzialmente inutili (anche se divertenti da giocare). Ad esempio, Abbie si lancia in una avventura epocale per salvare la ragazzina, solo per farla morire 10 minuti dopo, in un modo totalmente evitabile. In generale, comunque, mi sono piaciuti molto la varietà di soluzioni nelle fasi action, il cambio di protagonista fatto al momento giusto e, soprattutto, i (pochi) momenti con gli zombie, come l'ospedale o il grattacielo infestato. La scazzotata finale, invece, mi ha lasciato molto perplesso.

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    1. Ripeto, non so come, ma si poteva trovare una soluzione alternativa per l'inevitabile resa dei conti, sì. Sono d'accordo sull'ospedale (bella la discesa progressiva nel casino, ma anche la fase di equilibrismo precedente. Funziona perché mette ansia) e su alcune robe che meritavano un'asciugata.

      Credo che i giochi così fortemente story-driven, tra flashback e side story, a volte abbiano un po' la sindrome da serie TV moderna. Non tutto è funzionale alla storia principale, ma in qualche modo ne fa parte. Qui fa tanto secondo me che sai verso dove stai andando, e non vedi l'ora d'andarci. E quando parte l'ennesimo flashback ti chiedi se ne valga la pena o meno.

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  4. Io il mio zero gliel'ho dato su Metacritic molto volentieri. Ho visto questo video di due anni fa (quindi non strettamente collegato a Tlou2). Penso che si possa tranquillamente discutere di certe tematiche, senza per forza accusare i tuoi lettori di essere trogloditi. So che anche discuterne, in senso pacato e intelligente, oggi significa accuse ed offese a profusione, ma in ogni caso non me lo aspettavo anche da te.
    Unfollow con grande dispiacere.

    https://www.youtube.com/watch?v=sZwYCgNkmFY

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    1. Nice try per la girata di frittata. Ma la padella è antiaderente.

      Ho dato del troglodita a "chi non sopporta di avere una delle due protagoniste lesbica e un altro personaggio trans in un gioco del 2020". Se ti senti parte della categoria, mi sa che non hai capito niente di questo posto e di quello che si racconta qui, da tredici anni. Di come la penso. e di come la penso di chi fa il troglodita. Ma niente, eh.

      In tal caso, ciao. E senza alcun dispiacere.

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    2. Post su 2 livelli di lettura, Doc: il primo, molto interessante, è sulla degenerazione del fandom in generale, su cui mi trovi d'accordo. Grow up, appunto. Il secondo è, invece, prettamente tecnico sul gioco e, non essendo a conoscenza, taccio perché non parlo di cose che non conosco. Sul primo punto, se lo ritieni opportuno, se ne può parlare. Non sotto questo post specifico, per rispetto a te e a chi vuole parlare del VG. E per non finire nel Cestino insieme ai spammer russi! :)

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  5. SPOILER

    Dopo la scena della mazza ero pronto ad odiare Abby, e ammetto che provavo un certo piacere quando moriva male negli scontri, ma più passava il tempo piú dettagli della sua vita scoprivo, più mi sono affezionato.
    All'inizio pensavo che sarebbe stato meglio, da un punto di vista narrativo, inserire i flashback di Abby prima di quella scena, e invece alla fine la scommessa di Naughty Dog in quel senso, per quanto mi riguarda è vinta.
    Abby è il personaggio che ne esce meglio, è in grado di capire i suoi errori e rinunciare alla vendetta, per due volte risparmia Ellie e una Dinah. È capace di accettare Lev e di rinunciare a tutto per proteggerlo, ed è capace di capire i suoi errori e provare a ricostruirsi una vita.
    Ellie fa esattamente il contrario, fino alla fine è così divorata dalla vendetta (e forse dal senso di colpa per non aver saputo perdonare Joel finché era in tempo) da non riuscire a capire che così facendo perderà tutto.
    Per quanti riguarda Joel, come dice giustamente il Doc, tanti sembrano essersi dimenticati che oltre ad aver sterminato l'avamposto delle Luci, con le sue azioni (più che condivisibili) ha sostanzialmente condannato la razza umana...

    Posso capire le critiche ad alcuni aspetti tecnici, posso capire che ad alcuni non sia piaciuta la storia o la mancanza di opzioni, però veramente non capisco come si faccia a dire che TLOU2 sia un brutto gioco o dargli voti così bassi...

    Personalmente mi ha emozionato come pochi giochi sono riusciti a fare...

    Povera Abby, in tutto quel che le succede, probabilmente la cosa più triste è che non abbia mai saputo che Owen stava lasciando Mel per andarla a salvare...

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    1. Concordo. Sono stati bravi a invertire il punto di vista, trasformando l'antagonista Abbie nella vera figura positiva (per quanto possibile). Anche alla fine del primo gioco era chiaro che Joel non era un eroe, ma Ellie ne usciva come vittima delle circostanze, più che altro. Qui invece è proprio Ellie che "sbaglia" tutte le scelte, proprio perché logorata dal suo rapporto con Joel. Come ho detto nel commento sopra, trovo la storia comunque "leggerina", ma effettivamente il lavoro sui personaggi è stato ben fatto.

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    2. Grazia anche Tommy per ben due volte (probabilmente la seconda incosciamente) con quest'ultimo che alla fine del gioco sbrocca completamente arso com'è dalla vendetta, peggio di Ellie, e come Ellie perde tutto.

      Porca miseria Tommy! Hai fatto una vera strage e ancora non ti basta?
      Quale è il limite?

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  6. "Peraltro, se fermassero un attimo il rant per la faccenda del personaggio trans, le scimmie da tastiera di cui sopra troverebbero nella storia di Lev, specie nella faccenda della mancata accettazione da parte della comunità e soprattutto di sua madre, la lezione sempre attuale, universale, delle difficoltà d'integrazione. Del giudizio esterno. Della caccia al diverso. Un discorso che va oltre l'identità sessuale e si applica davvero a tutto.

    Solo che sessant'anni di X-Men non ci hanno insegnato una mazza, e c'è chi se ne esce oggi con la storia che "in Marvel fanno la propaganda". Buongiorno, principesse."

    E niente, 92 minuti di applausi ci stanno tutti. Chapeau.

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  7. Ti ringrazio Doc perchè sono l'unica della mia cumpa ad aver terminato il gioco e non ho avuto modo di avere un confronto cuore a cuore.

    Mi ritrovo parola per parola in questo articolo. La tua premessa è parte integrante del gioco: se sei di "quella fazione" di bestie, a maggior ragione questo gioco non lo capirai, perchè non è un gioco di vendetta ma un gioco di perdono e redenzione, perdono e redenzione cui si arriva in maniera dolorosa, ammettendo che la strada intrapresa fino a quel momento era sbagliata. Mi aspetto che la maggior parte delle persone che hanno scritto determinati commenti non arriveranno mai a tanto.

    Ho amato moltissimo la storia e ho amato moltissimo Abby e il fatto che lei arrivi prima di Ellie in tutto; ho sofferto fisicamente durante i loro confronti; ho sofferto quando Ellie prende la decisione di inseguirla per la seconda volta, vederla in quel corpo magro, magrissimo, divorato dalla depressione, che mi ha fatto sentire ancora di più quanto la violenza del percorso fino a quel momento non fosse stata vuota. Non volevo arrivare a quella fine perchè non volevo odiare Ellie: non volevo odiarla per colpa del primo gioco, perchè sapevo che Ellie era molto più di quello che in questo gioco è diventata e non volevo vederla perdersi totalmente come per anni si era perso totalmente Joel. Volevo di più, per entrambe le protagoniste.

    Parlando di Joel, è uno dei personaggi più ombrosi che mi sia capitato di impersonificare. Nel primo gioco è chiaro che Joel abbia fatto cose orribili e sia arrivato quasi ad un punto di non ritorno in fatto di rabbia, violenza e a tratti disumanizzazione. Ellie lo riporta indietro dall'orizzonte degli eventi. Faccio fatica a definirlo anche anti eroe perchè Joel è solo umano, un umano in una delle situazioni più umane (o disumane) in cui potesse trovarsi: come Ellie e come Abby.
    La morte di Joel è meritata, quasi GIUSTA. Quel "te lo giuro" si sapeva che gli sarebbe costato. Ho amato questa scelta, pur rimanendo sul filo del pianto ad ogni flashback perchè anche a Joel si voleva tanto bene, perchè lo abbiamo conosciuto e sappiamo che ha provato a fare la cosa giusta anche se non sempre ci è riuscito (mi ricorda un po' il rapporto col personaggio di Bo Jack Horseman).

    Se devo trovare un difetto del gioco è forse nel pacing della seconda parte: ho trovato la storia di Abby bellissima, a tratti migliore di quella di Ellie, ma con alcuni momenti di gameplay dalla lunghezza discutibile: la prima gita all'acquario con la foca un pelo forzata oltre che lunga ma soprattutto la parte dell'ospedale mi sembrava onestamente non finisse più, e per la fine che fa Yara subito dopo mi ha lasciato un po' di amaro in bocca, nonostante l'arrampicata e la discesa agli inferi nell'edificio con i funghi mi siano piaciute moltissimo.

    Ho adorato il finale, con una Ellie che ha perso tutto perchè ha perso se' stessa. Ma che, alla fine, si è ritrovata in quella voglia di perdonare Joel, che diventa forse anche voglia di perdonare se' stessa, anche se non sarà facile. E Joel, quel Joel che da solo non era riuscito a trovare pace ma che ha avuto bisogno di lei per dare un senso alla sua esistenza, sarebbe fiero della sua bambina, che è riuscita a immettersi in quella strada tutta da sola.
    Spero che Abby e Lev trovino davvero un po' di pace perchè la meritano anche loro.

    Erano anni che un gioco non mi spingeva a scrivere e a scriverne in questi termini, con questo trasporto emotivo direi viscerale. Non mi interessa dire che è un capolavoro, perchè a prescindere da ciò sarà per me un bagaglio che con gioia potrò portarmi dentro per chissà quanti anni a venire, e arrivati all'età adulta non sono molti i giochi che posso dire avermi fatto questo effetto.

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    1. Grazie a te. Un'unica richiesta: il sistema trita i commenti anonimi. Questo l'ho ripescato dai filtri perché meritava. La prossima volta, please, se non riesci a loggarti con google, usa l'opzione "Nome/Url". Thanks! :)

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  8. SPOILER:
    Per un attimo sul finale ho pensato che Ellie, rendendosi conto che la vendetta e la violenza non la stavano portando a nulla, avrebbe seguito Abby dalle Luci per sacrificarsi per fare la cura chiudendo il vecchio cerchio. C'era anche quel passaggio di quando Ellie libera i prigionieri ed uno dice che Abby è stata morsa. Tutto quadrava.
    Inoltre picchiare "quella" Abby non aveva più senso, un po' come sconfiggere il Thanos di un'altra linea temporale perché quello che ti aveva fatto il culo è ormai un contadino dell'INPS.

    Quindi il finale mi ha lasciato anche a me un po' interdetto. L'eccessiva voglia di lasciarsi delle porte aperte per un terzo capitolo ci ha tolto il giusto epilogo per entrambi i personaggi, soprattutto Abby.

    Sul gioco invece, reputo solo eccessivamente lunga la parte centrale ed i flashback (spesso troppo lunghi).

    Comunque capolavoro.

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  9. E' da MGS2 che si trascina dietro l'annosa questione.
    Un gioco e' brutto perche' la trama non prende la piega che volevi tu?
    Direi di no, visto che a me MGS2 mi era piaciuto un sacco.
    Se certe scelte servono a tirarti dentro nella trama, a darti le giuste motivazioni per andare avanti, che ben vengano. Anche a costo di essere impopolari.
    Dopo il primo, che cosa ti potevi inventare senza dar vita ad una squallida fotocopia?
    Hanno pigiato quel dannato pedale dell'acceleratore, grazie a Dio.
    Una volta tanto.
    E hanno messo due rivali a confronto.
    Non buone o cattive.
    Rivali.
    Che si odiano, si massacrano e hanno pure degli ottimi motivi per farlo.
    Ma che si rispettano, e che sanno attendere il momento giusto per avere la resa dei conti perfetta.
    Ma che poi, tanto perfetta...non lo e'.
    Perche' una volta ottenuto quel che volevi, quel che pensavi di volere...non ti senti per un c...o meglio.
    Ne valeva la pena, dunque?
    Difficile dirlo.
    Ma le belle storie si costruiscono anche cosi'.
    Osando.
    Poi, verrebbe facile dire GET A LIFE! oppure IT'S JUST ENTERTAINMENT a chi critica.
    Ma ho avuto modo di vedere che per molti un gioco non e' solo un gioco. E per molti ormai la vita e' quello.
    Stare su una tastiera a sputare veleno.
    Non gli e' rimasto altro.

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    1. A me MI, mannaggia...
      Sorry. La fretta.

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    2. E' proprio quello che molti non hanno gradito, di MGS2.
      Il fatto di non poter usare Snake, di ritrovarsi in un personaggio spheegatissimo e a momenti senza personalita' come Raiden (anche se in realta' ce l'ha eccome, la personalita'. E pure un background che levati...).
      E poi la destrutturazione di Snake stesso, che da figura eroica (ma pur sempre vittima degli eventi), nel 2 e' tutt'altro che infallibile.
      Peccato che forse non usavi Snake, nel primo.
      Ma stavi usando Raiden collegato al simulatore. Forse.
      E come gli suggerisce Snake stesso, difficilmente quel simulatore rispecchiava la realta'.
      A me e' piaciuto piu' del primo, pur non apprezzando certe scelte.
      Ma quando alzi l'asticella oltremisura, che fai?
      O produci trenta sequel uguali, oppure opti per una scelta radicale.
      Kojima lo ha fatto.
      Qui lo hanno fatto.
      In Resident Evil no.
      Hanno cambiato il gameplay, e questo e' stato obbligato.
      Da gioco di esplorazione e' diventato quasi uno sparatutto (dal 4 in poi) e nel 7 diventa pure un gioco in soggettiva.
      Ma grossi colpi di scena non ne hanno fatti. E alla lunga ne ha risentito.

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    3. Non c'entra nulla con la discussione in atto, ma visto che ho letto il tuo intervento lo dico:
      Sono diatribe come questa che mi hanno progressivamente allontanato dal mondo dei videogiochi tripla A. Probabilmente come videogiochista sono vecchio, ma in un gioco dò importanza solo agli aspetti per l'appunto "di gioco". Una bella trama la trovo niente di meno che un gradevole "di più", se in un gioco trovo cutscene più lunghe di un minuto sbuffo, e se superano i 5 inizio letteralmente a schiumare. I primi tre uncharted, per dire, mi hanno divertito, il quarto non sono riuscito a finirlo. A TLOU2, dopo aver visto quanto si gioca nelle prime sezioni di gioco, so già che non mi ci avvicinerò nemmeno. Capisco il gioco "cinematografico", ma a questo punto perché non fai direttamente un film?

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    4. Mettiamola così: io odio i tutorial, invece.
      E ormai che li infilano dappertutto, persino negli indie. Che in teoria, come i buoni arcade di una volta, ti dovrebbero buttare direttamente nella mischia.
      Ma istruzioni e trama sono sempre esistiti.
      Prima i trovavano condensati in un apposito libretto, che i più manco leggevano.
      Se ti importava qualcosa della storia lo leggevi.
      Diciamo che non erano così determinanti. Ma col crescente successo dei videogames, sono cambiate le pretese del pubblico.
      La gente vuole l'intreccio. E la caratterizzazione dei personaggi.
      Ma ripeto: non che prima non ci fossero. Guarda i vecchi rpg della Square come Secret of Mana o Chrono Trigger. Non mi si venga a dire che i personaggi non fossero caratterizzati, e che la trama non fosse bella articolata.
      Per me si tratta solo di due modi diversi di costruire un vodeogame, e possono coesistere senza problemi.
      Come TLOU, Uncharted, God of War oppure Horizon. O Death Stranding.
      Il gioco c'é, sono le scene animate ad essere in più.
      Il problema é quando ci sono le scene a scapito del gioco...
      Perché non fanno un film, dici?
      Mah, forse perché fare un videogame costa comunque meno. E in un film realizzare certe scene, come direbbe il Doc...costerebbe molto di più.
      Ma lo faranno prima o poi, vedrai...

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  10. Mi è abbastanza oscuro il motivo per cui se la siano presa con la doppiatrice, la storia e il personaggio mica le ha scritti lei, si è limitata a darle voce.
    Preciso che se se la fossero presi con lo sceneggiatore avrei trovato la cosa altrettanto incivile eh, però un senso (distorto) lo avrei trovato.

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    1. Hanno anche accusato di essere un mostro, sui social, uno degli attori di Gomorra. Perché nella serie IL SUO PERSONAGGIO spara a una bambina.

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    2. Non so veramente che pensare.
      Anni fa un gruppo musicale chiamato "Isis" (dal nome della dea egizia) ricevette messaggi minatori da parte di persone che "disapprovavano le loro attività terroristiche". Ingenuamente, pensai che quello fosse l'apice dell'idiozia e che non si sarebbe potuto andare oltre. A quanto pare mi sbagliavo.

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    3. Si, ricordo la storia. Una cosa simile era successa anche agli Anthrax dopo il 9/11. Non c'entra molto, ma mi viene in mente un caso recente di nome problematico,: un gruppo folk irlandese ha cambiato il proprio nome da Lynched in Lankum, viste le evidenti connotazioni segregazioniste del primo. Scelta encomiabile. Li ho apprezzati ancora di più.

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    4. E vi ricordate che l'attore che interpretava Geoffrey nel Trono di Spade riceveva gli insulti in mezzo alla strada?

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    5. Assurdo. Tipo Homer Simpson preso in giro per via del personaggio TV con il suo stesso nome. Davvero, la realtà ha superato e distanziato di molto la fantasia.

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    6. O tipo i fenomeni che chiamavano il numero di Rosy Abate apparso nel telefilm, appartenente ad una persona ignara di tutto che si sentiva gli insulti gratuiti.
      Certo anche chi ha messo in bella vista un numero vero senza controllare è un genio eh.

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    7. La storia non cambia mai. Nel libro "San Gennaro non dice mai no" di Giuseppe Marotta (1948) si racconta che in un teatro di Napoli durante la rappresentazione di una sceneggiata il pubblico tifava rumorosamente per "Isso", il protagonista buono, mentre insultava "O' Malamente", l'avversario cattivo. Nella scena culminante "Isso" deve accoltellare "O' Malamente" per fargliela pagare dei suoi misfatti, ma il coltello a serramanico di scena di inceppa e la lama non viene fuori. A quel punto, sale sul palcoscenico un vero camorrista che sedeva tra il pubblico e offre il suo coltello vero a "Isso" per completare l'opera, tra il tripudio degli spettatori e l'imbarazzo degli attori.

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  11. Prima il discorso sui trogloditi dell'internet, a seguire sul finale:
    Siamo purtroppo nello stesso mondo dove Aloy, Jill Valentine (Remake) e Lara Croft (Remake) sono state definite "Cesse pazzesche".
    Cosa ci dovevamo aspettare da un gioco il cui personaggio comprimario principale è: Donna, di aspetto normale, ebrea, lesbica, 420 friendly e con la pelle olivastra? O dove la coprotagonista è una donna fuori dai canoni comuni di bellezza. Sono abbastanza smaliziato da pensare che sia una trollata del Dr.Uckmann (cit.) per far uscire allo scoperto i trogloditi del 21esimo millennio.
    Aggiungiamo anche il club dei voto 0 che hanno provato a nascondersi in stile "non sono razzista, ma" parlando del gameplay scarso: è assolutamente identico a quello del primo capitolo, come si può dire sia peggiorato?

    Passiamo al finale:
    Conoscendo il modus operandi degli sviluppatori, e come TLOU abbia una gestione opposta del finale rispetto ad un Uncharted (Dove è sempre tutto bello, nessuno si fa male, evviva evviva) sicuramente mi aspettavo già l'amarezza di quanto portato a schermo. Immagino la sofferenza di Ellie a dover imparare ad usare la chitarra mancina, poi.
    Il dualismo fra Ellie ed Abby, e la maestria come hanno spostato i sentimenti per la seconda da odio a... comprensione, è quasi inarrivabile. E ciò trasforma il gioco da un grande già visto (Il dualismo e la ciclicità della vendetta è un trope cinematografico) ad un piccolo masterpiece.
    L'unico peccato lo trovo nelle scene finali. Il primo showdown fra Ellie ed Abby, secondo me, è veramente tirato all'eccesso, con quel "devo inserire un David bis" veramente forzato. Ripetere tre volte la stessa cossa, con Ellie che diventa sempre più un T-1000 mi ha veramente urtato. Infine, la scazzottata finale avrebbe funzionato di più come cinematica con QTE, rispetto all'usare il "combat system" melee del gioco. Dopo un po', la cinematograficità della scena passava in secondo piano rispetto a combattimenti già visti (i due grossi delle Iene) e viene offuscata dalle animazione ripetute troppe volte. Limiti di engine che potevano essere corretti, secondo me.

    Nel complesso un ottimo gioco, che verrà bombardato di premi e GOTY vari, che compensa all'already seen della trama con l'altissima qualità di esecuzione.

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  12. Poco da dire se non che questo gioco è una giostra di emozioni. Facevo fatica a capire leggendo le varie recensioni perché ad un certo punto il gioco diventava abbastanza ripugnante, per quanto concerneva le uccisioni degli umani. Pensavo fosse un iperbole, ed infatti pad alla mano ho trovato così divertenti e vari gli scontri che l’affermazione mi sembrava esagerata, almeno per me. Poi..........be poi semplicemente non ne potevo più..........è diventato via via stancante. Fino a raggiungere l’apice con l’invasione dell’isola dei serafiti da parte dei Lupi, volevo scappare non vedere, trovare un po’ di pace.
    Ma invece no, il gioco ad un certo punto sembrava finire ma per quanto l’abbia pregata ho capito che Ellie non poteva lasciar perdere. E impotente l’ho seguita un ultima volta...........fino alla fine......ne è valsa la pena

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  13. Amy Hennig e Bruce Straley staranno godendo come matti dopo che il Neil Druckmann li aveva costretti a licenziarsi con il mobbing.

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    1. Non credo.
      Critiche o meno, questo gioco sta vendendo come il pane.

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    2. però non hanno ancora dato i dati delle vendite americane, solo quelle europee

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  14. Le posizioni espresse dalla maggioranza mi trovano grosso modo d'accordo, con varie sfumature sul tema.
    La riflessione che mi attira di più riguarda come si possa riuscire ad arrivare questi livorosi dell'internet che non hanno niente di meglio da fare che augurare la morte ad un estraneo solo perché ha prestato la propria voce ad un personaggio inventato o ha scritto la sceneggiatura di un video gioco o di una serie TV oppure di un fumetto. Come fargli capire che oltre a perdere il loro tempo in una diatriba inutile sono anche completamente fuori dalla realtà.
    Non capisco mai se queste persone sono arrabbiate per conto loro e trovino come bersaglio facile gli addetti alle opere di finzioni o se siano così estraniati dal mondo da recitare nel loro personalissimo "Misery non deve morire".
    Sarebbe stupendo farli ragionare ma ho il dubbio che sia un'utopia.

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    1. Credo sia utopia, purtroppo. O meglio, lo è nell'ambito della comunicazione moderna, dove la distorsione da palcoscenico mondiale fa credere a molti che ogni loro singola parola sia letta dal pianeta intero(*), e quindi in nessun caso si deve retrocedere. Pena, perdere la faccia davanti, appunto, al mondo intero. O peggio, davanti ai propri sodali, per via delle camere stagne nelle quali procede la vita alternativa di queste persone. Che è poi l'unica che hanno. O l'unica che li veda comportarsi così. Magari fuori dalla realtà social sono pure diversi. Ed è li, nella realtà vera del faccia a faccia che sarebbe possibile un cambio di idea, o anche solo uno scambio di vedute costruttivo. Ma quanto è realizzabile una cosa così? Considerando anche che la vita alternativa, con i simili pronti a darti man forte, è sempre lì disponibile, pronta ad abbracciarti?

      *convinzione alimentata anche da certi atteggiamenti (ad esempio dei TG) che attribuiscono a 15 like il valore di 15 milioni, e li considerano quindi espressione di maggioranza.

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  15. Non posso giudicare quando si parla di trama e gameplay perché non l'ho giocato e non ho giocato nemmeno il primo.

    Vorrei però porre l'accento su quanto successo in merito ai vari score e alla rabbia fumante dei codardi dell'internet (sia da una parte che dall'altra).
    Premetto che mi baso sulla review di skill up su YouTube (un reviewer della Madonna tra l'altro: posato, competente, che tiene a mente punti di vista diversi...se avete 5 minuti o 20 andatevela a vedere): il gioco, a livello di struttura e gameplay, non fa per me.

    Trovo veramente idiota che venga insultata gente che per il gioco ha dato tutta la sua professionalità. Non è colpa loro se non vi piace. TrovoaTrovo più scemo il review bombing allo scoccare dell'ora X: bisognerebbe mettere un sistema stile Steam per vedere se il gioco ce l'hai davvero e quanto lo hai usato. Non per invalidare le opinioni, sia chiaro, ma per dar loro il peso che meritano.

    Il problema é anche inverso: ho letto e visto critiche costruttive, sulla trama e sul gameplay, tacciate di essere gli "scleri di retrogradi omofobi" quando non lo erano affatto.
    Ecco, qui credo che due domande sulla policy di Sony sui vari embarghi (in questo caso) e sulla veridicità delle review pre-uscita dovremmo farcele, perché se poi salta fuori che ci siano difetti che hai volutamente omesso o aspetti su cui hai glissato e evidentemente non potevi, abbiamo il problema inverso.

    Nessuno dei due estremi ha ragione: non puoi minacciare di morte nessuno (anche perché poi questa é tutta gente sicura dietro l'anonimato...beccali e sono degli agnellini paurosi), così come mi pare lapalissiano che sia stupido dare un voto da "ingiocabile" a un gioco oggettivamente di alta qualità (e questo, ripeto, lo è oggettivamente a vederlo da fuori, non avendolo giocato) perché la trama non ti trova d'accordo: dagli 5 e dì che la trama non ti è piaciuta, per la miseria. Allo stesso modo, non si può rifiutare ogni critica perché la stragrande maggioranza lo ritiene un capolavoro. C'è anche da dire che le critiche da babbuino purtroppo inficiano chi prima di criticare ci pensa, perché se è vero che lo strawman argument è sbagliato, è anche natura umana.

    In sintesi: relax, che le sfumature esistono. E facendo un parallelo qui: le presidentesse non sono solo 0 o 5. Isolare e condannare i violenti...purtroppo l'era dei social media favorisce l'aumento sempre esponenziale dell'esagerazione (per battere l'ultima follia virale devi farla più grossa, in buona sostanza), non ne vedo vie d'uscita se non pazientare e ignorare (e punire chi se la cerca, perché questo non è il far west).

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    1. Nessuno ha detto che non si può criticare un gioco, perdonami. Questo, un altro. Il post che stai commentando si chiude con l'invito a farlo pacatamente. Le sfumature esistono, sì. Tanto che ho elencato cosa non mi è piaciuto di un gioco che, nel complesso, mi è piaciuto.

      Nessuno ha sostenuto il contrario.

      Non riguarda questo posto neanche il tema delle review in anticipo, di Sony, degli embargo. Stiamo parlando di un gioco uscito da settimane, e lo stiamo facendo ora proprio perché tutti hanno avuto modo di provarlo e finirlo.

      Sull'ignorare e basta i violenti non sono mica d'accordo. Al di là delle misurare adottate da chi è interessato da questi fenomeni, in tutti i sensi, è proprio l'aver fatto finta di nulla quando si è iniziato a gridare sempre di più ad aver portato a queste conseguenze. Perché, sì, è una progressione. C'è ormai chi ci vive, soprattutto negli USA, cavalcando la rabbia di questo e quello, questa e quella crociata contro l'oggetto X.

      Poi, chiaro, non avviene solo negli USA e purtroppo non solo sul fronte dell'entertainment. Ma quella è un'altra (brutta) storia.

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    2. Sì, perdonami, volevo semplicemente porci l'accento (magari ho sbagliato io andando OT e me ne scuso) perché la cosa mi sta a cuore. Dico solo che qualcuno che ha fatto qualche critica in più formulata bene è stato sotterrato dalla "guerra" in atto (tra virgolette ma mica troppo).

      Sull'ignorare sta gente non so...intendo non rispondere con lo stesso tono, su per giù, e per pazientare intendo provare a discutere civilmente, alla fine. A sto problema nessuno pare aver la soluzione, tantomeno io, ma trovo che questi cerchino validation, e se gli "dai contro" si autoalimentano (della serie "hai visto?") e fanno gruppo, che alla fine è la cosa pericolosa, no?È una spirale a cui non riesco a trovare soluzione sebbene sia un altro problema che mi sta molto a cuore. Purtroppo soprattutto al di là dell'oceano (ma anche qui, per carità) la società vive molto "on edge" e c'è chi ha trovato come sfruttare la cosa a dovere, soffiando sul fuoco e di fatto con-causando quel che è successo negli ultimi tempi.

      Vorrei solo che di un gioco si parlasse, paradossalmente, in maniera più pacata ma anche più matura. E che la violenza (fisica, verbale o minacce che siano) non trovasse nessun posto dove possa essere accettata perché la si scambia per altro o la si sottovaluti.

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    3. Già. Minacce a parte, per fortuna nulla di concreto.
      Per ora.
      Poi andrà a finire come in Talk Radio, un giorno o l'altro.

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  16. ragazzi ma la gente fa così per far in modo che non succeda in futuro su altri giochi.

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  17. cito il mitico Guido Martina: per me il fumetto che è il mio lavoro, ma qualsiasi spettacolo che sia cinema, tv o teatro per me è solo intrattenimento. Una commedia deve divertire, un horror deve fare paura, un'avventura deve essere epica ecc. Quando si vuol fare la morale o dare messaggi, a discapito della coerenza o dell'epicità della storia vuol dire che l'autore è un incapace.

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  18. trevor di gta 5 forse è b sexy allora perchè ha creato zero polemiche? non è che la trama di the last of us 2 fa schifo per altri motivi? e i suoi personaggi nuovi pure?

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  19. Motivo semplice per il mio voto basso: l'idea di base del gioco da cui si costruisce tutta la narrazione non funziona, specialmente in un mondo come TLOU2.
    Sta storia vista e rivista non è neppure neppure tanto ben sviluppata in questo gioco al punto tale che in ogni minima cutscene cerchino di martellarti in testa il concetto della "vendetta cattiva o non funzionale", solo che per me è infantile farlo in questo modo e onestamente?
    Di Abby non me ne frega nulla.
    Non è un personaggio che odi per qualche assurdo motivo di quelli elencati dagli idioti su Twitter, ma viene difficile appassionarsi ad un personaggio del genere quando il gioco viene strutturato in questa maniera, LICENZIATE LO SCENEGGIATORE che ha avuto la brillante idea di dedicare la seconda metà di TLOU2 ad Abby dopo tutti gli eventi della prima.
    Molti streamer e youtuber piuttosto influenti come Pewdiepie o Cr1tikal hanno espresso molti dubbi su una tale decisione, difatti le molte critiche arrivano per cose come questa, tutte le altre stronzate sono frutto di forum come 4chan et similia che non ho sentito pronunciare però da nessun recensore serio che ha criticato il gioco.

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  20. E niente, avrei magari volto scrivere di più sul discorso dell'odio ma hai detto tu tutto il necessario quindi chapeau, condivido totalmente. L'unica cosa è che, oltre a inquietare, questo trend posso dire che un po' mi rattrista pure.

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  21. Non volevo intervenire ,anche perché è risaputo che circa gli "odiatori di professione" dell'internetto la penso come il doc e la maggior parte della cumpa. Aggiungo che non ho giocato al gioco in questione e non ho neanche il supporto richiesto per giocarlo. Sarebbe però (visto che non abbiamo più 13/12/11 anni) ora che imparassimo ad indignarci non solo per la violenza verbale e fisica di gente che è comunque ascrivibile in gran parte alla categoria (trasversale ,per carità) dei "poveracci" ( comprendente tutti i significati del temine); sarebbe ora di cominciare a mettere tra i trogloditi anche i datori di lavoro dalle lettere di licenziamento facili, quelli che nel 2020 ancora pagano le donne di meno e ne pretendono il controllo "uterino". I padroncini dei capannoncini venuti su dal nulla che se ne fottono dell'ambiente,delle tasse e della funzione sociale dell'impresa , sancita dalla nostra costituzione. Basta giustificare la macelleria sociale con le regole dell'economia; questa è la realtà madre di troppi malanni.

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    1. Come ho sentito dire da qualcuno, il COVID ha fatto guadagnare a molta gente quello che ha dichiarato l'anno scorso, e se ne lamentano.

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  22. Quindi Dr.Manhattan è un sinistroide estremista alla saviano? Che delusione.

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    1. Tu sei il genio degli insulti su Instagram? Talmente genio da usare nome e cognome per scrivere quelle porcherie? Ma complimenti.

      La delusione è quella che gente come te dà al concetto di "evoluzione", ciccio.

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    2. la delusione è che certa gente esista.

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  23. Lascio qui la mia opinione, che vale come Viale della Vittoria a briscola. Btw, non ho mai commentato ma ne approfitto per ringraziarti di tutte le risate, Doc. Love ya!

    E giusto per stare sul sicuro: SPOILERSPOILERSPOILERSPOILERSPOILERSPOILERSPOILERSPOILERSPOILERSPOILERSPOILERSPOILERSPOILERSPOILERSPOILERSPOILERSPOILERSPOILERSPOILER

    Onestamente, la cosa di usare come scudo la comunità lgbt+ per difendere le cose avrebbe anche un po' rotto le scatole. Certo, ci sono i soliti cretini che dicono che il gioco fa schifo perchè ci sono i gay.
    Però quelle non sono le uniche critiche, e non ammetterlo vuol dire che si ha un intero maiale sugli occhi.
    Molte persone criticano il gioco perchè... beh, perchè è brutto. Ha una storia scialba, debole, pare scritta da un ragazzino di sedici anni.
    E' una storia che non rispetta i personaggi, che gli fa fare scelte assurde, Joel diventa cretino, Annie diventa cretina, Abby è forse la più cretina di tutta la cumpa di cretini che ambienta fungolandia.
    Alla gente non importa nulla del fatto che Abby abbia i muscoli, chissenefrega. E' solo poco credibile, ma lo si perdonerebbe pure se non fosse che è proprio un personaggio irredimibile.
    Dal punto di vista del gameplay, a parte una noia mortale, è tecnicamente molto bello.

    Ma personalmente, come TLOU, non è nulla di eccezionale. Il primo aveva però Ellie e Joel che tiravano avanti la storia, e la dinamica tra loro due valeva tutto il gioco.
    TLOU2? Dal mio personalissimo punto di vista, non vale 60 sacchi. Ma proprio per niente.
    Un gioco di una disonestà che mi ha fatto ridere in diversi punti, che nonostante tutti i mezzucci ed i trucchetti vecchi come il mondo non riesce a deliverare. Prova in tutti i modi a farti piacere Abby, che è più o meno una psicopatica verso la quale dovremmo provare pietà, comprensione, o chissà che altro.
    Nemmeno facendo un retcon della storia del precedente capitolo sono riusciti nel loro intento. Almeno per quanto riguarda me, è Abby il villain della storia.
    Diamine, dovevano solo fare un gioco il cui messaggio era "Hurr vendetta brutto!" e nemmeno quello sono riusciti a fare. Certo, Annie interrompe il ciclo della vendetta e se lo prende in quel posto. Abby? Abby si vendica e ciao ciao sfigata, grazie dell'aiuto!
    Lo credo bene che il finale è uno dei punti deboli della trama.

    Non so. Normalmente, penso che più di 6 una zotta del genere non se la meriterebbe. Ma probabilmente, per via di quel pallone gonfiato di Drukmann, probabilmente tutti gli zero che prende se li merita. Così, giusto per ripicca.

    "Bigot sandwiches". Lol. Just lol.

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  24. Per fortuna che tra poco esce Ghost of Tsushima così le polemiche finiranno .

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  25. E no, niente. Provi a fare una discussione tranquilla, saltano fuori quelli che scrivono con cinquanta nomi diversi per darsi ragione da soli. Probabilmente ignorando cos'è un indirizzo IP. Glielo dici, partono con gli insulti.

    Bentornata, seconda media.

    Dicevamo del grado di tossicità che viene tollerato nei posti in cui si parla di giochi? Del problema che non riguarda solo il gioco, questo o qualsiasi altro? Ecco.

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  26. Abby e Lev raggiungono le Luci o quantomeno Catalina. Lo schermo dei titoli a gioco completato cambia per mostrare esattamente quello, anche se è facile fraintendere perché lo scenario è molto simile alla Santa Barbara appena visitata.

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    1. Ma è solo uno scenario, appunto. A loro (uno, entrambi) può esser successa qualsiasi cosa. No?

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    2. Ah sì sì, in quel senso di sono tante cose da dire. Il come, il dopo etc. Ho l'impressione però che nelle intenzioni di ND l'arco di Abby sia compiuto.

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  27. Dr.Manhattan io ti spacco il culo, te la spacco quella tua faccia di merda

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    1. No, ma continua pure.
      Poi quando ti chiamerà la polizia glielo spieghi tu, il perché. Che stavi solo scherzando. Che quello che fai non è un reato penale per cui dovrai rispondere a un giudice.

      Così vediamo se ti passa la voglia di fare l'idiota.

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  28. Sono venuto qui solo perchè l'ho appena iniziato, quindi ho scorso velocissimamente tutto il post e i commenti senza guardare.
    Sfortunatamente uno spoiler me lo sono beccato Doc proprio su un tuo post di qualche settimana fa sull'argomento metacritic degli utenti -spoiler che comunque, anche se per alcuni puo esser pesante, davo quasi per scontato-. Si sa che non si devono scorrere i commenti su FB, ma non mi aspettavo che gente del genere commentasse in maniera cosi ignobile (il commentatore stava cercando di giustificare l'utente che metteva 0 perchè blablabla)

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    1. Se non ricordo male, ha pure scritto che siccome il gioco era uscito per lui non era spoiler.
      Che vuoi che sia se rovini un gioco da 70 carte a chi non l'ha ancora comprato?

      Mah.

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  29. Caro il mio stupido amico, ma secondo te non si è capito che sei sempre la stessa persona che insulta il Doc dall'altro giorno? Si riconosce dal tuo essere sgrammaticato. Ma ti senti un ganzo a scrivere certe cose? Se è così, devo contraddirti, perché in realtà sembri un poveraccio della peggior specie, uno che sfoga la frustrazione di essere un inutile signor nessuno in questo modo. Non sai neanche formulare una frase corretta, come stai messo male, povero scemo.

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    1. No, per cortesia no, Mars. Grazie, ma no.

      Ci manca pure che gli diamo corda. Basta cercare di ragionare con chi non ne ha alcuna voglia. La denuncia è più che sufficiente. Ci pensi la polizia a spiegargli le conseguenze di questo cuordileonismo da tastiera becero.

      Poi magari impara. Magari no, ma è un problema suo.

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  30. La storia fila benissimo: Abby uccide Joel per vendicare il padre, Ellie la segue ma rinuncia alla vendetta.
    Però la sceneggiatura è curata da un personaggio incapace di creare dialoghi e comportamenti realistici (e a quanto pare qualcuno ha sollevato dubbi su come gestisce i dipendenti).
    Abby viene salvata da Joel. Non pensa al fatto che suo padre voleva aprire il cervello di una bambina e quando hanno cercato di farlo ragionare si è avventato con il bisturi contro una persona armata ma prosegue con il suo piano non limitandosi ad uccidere ma a torturarlo pure.
    Ellie a inizio gioco ricorda i vari nostalgici del duce quando parlano contro la democrazia, in pratica odia Joel e adora le Luci.
    Ellie a fine gioco? Libera Abby che pensa a salvare Lev. La sua prima azione è cercare di tagliare la gola a Lev per provocare un duello. Lev le ha salvato la vita ma come ricompensa per poco non ottiene la gola tagliata! Subito dopo nel bel mezzo della battaglia Ellie perde due dita e decide di risparmiare Abby. Ditemi voi se è plausibile!

    Se fanno un DLC e lo vogliono un minimo coerente Abby deve prendere a mazzate in testa tutte le Luci dell'isola se vuole salvare Lev: nel primo gioco le Luci tradiscono Joel mentendo, non rispettando il patto e progettano di ucciderlo ben consapevoli che la cura è sempre stato un bluff per prendere il potere.

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    1. Scusate ma non capisco chi dice che i personaggi sono stupidi.

      Abby vive con la vendetta in testa. È il motivo per cui si è lasciata con Owen, che ha preferito inizialmente farsi una famiglia con la piu normale Mel.
      Non appena ha la chance di ammazzare Joel lo fa, e tutti i suoi amici la aiutano perche Joel è un bastardo.

      Non era presente. Non sa che il padre è un ipocrita, che le luci non erano tutto oro, che il padre ha attaccato Joel.

      Dal suo punto di vista Joel è un pazzo che ha ammazzato tutte le luci e la speranza di una cura insieme a suo padre.

      Ellie uguale. Nel momento in cui uccide Mel incinta ha chiaro di essere in torto eppure continua. Ha una bella vita con dina eppure continua. E perde tutto.

      I personaggi fanno scelte stupide perche per loro conta solo la vendetta

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  31. Appena finito Doc, scusate il ritardo ahah. Il gioco mi è piaciuto tanto sia come gameplay che come storia. Il gameplay è buona gradita evoluzione del precedente con livelli molto piu grandi, molti più tipi di nemici e un livello di sfida piacevole. Riguardo la storia, per me tutto è coerente con i personaggi e sebbene non condivido la scelta di Ellie di perseguitare Abby, posso capirla. Giocare con diverse fazioni l'ho trovato geniale, fa capire come in questa storia non ci sono eroi ma solo persone con i loro fantasmi e che seguire ciecamente degli ideali senza porsi delle domande può portare facile al fanatismo. L'unica cosa che mi ha fatto storcere un po' il naso è la scena stile casa nella prateria, l'ho trovato abbastanza poco credibile andare in un posto così durante un apocalisse zombie.

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    1. Vero, pensato anch'io. La sindrome da fattoria di The Walking Dead. Come diavolo fai a vivere tranquillo nella natura, in un mondo dominato da mostri feroci?

      Poi oh, magari c'avevano il fossato coi coccodrilli tutt'attorno ;)

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    2. Ma il fossato coi coccodrilli si sa benissimo che tiene in scacco solo il Cavaliere Nero, non credo che funzioni coi fungozombie

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  32. In generale sono d'accordo con quanto dici.
    Per chi non fosse d'accordo sulle tematiche proposte ci sarebbe sempre la possibilità dello "scaffalehhhhhh!!1!".
    Quello che non mi ha convinto fino in fondo è il gameplay... in particolare il fatto che il percorso, nonostante a volte venga "mimetizzato" da open world, sia sempre in realtá molto chiuso, diretto. In molte situazioni mi sono trovato a non poter approcciare come avrei voluto perché dovevo passare di lì, proprio lì, non dall'altra parte xhe ci sono i cespugli che fanno da muro invalicabile...
    Sul finale... non so... a mio parere sarebbe stata più coerente una definitiva caduta all'inferno di Allie: omicidio di Lev davanti agli occhi di Abbie per ripicca, uccisione di Abbie e inevitabile caduta nel proprio inferno personale fatto di incubi e rimorsi.
    Abbiamo fatto 30... facciamo 31...
    Così com'è mi è parso un po' da "redenzione forzata", tanto lo si era capito che il personaggio positivo di questo gioco non era Allie...
    Resta comunque granitico il mio convincimento sul fatto che Joel avrebbe dovuto lasciare Allie sul tavolo operatorio e tornarsene muto a Boston...

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  33. Appena finito, l'ho trovato semplicemente stupendo, l'unica pecca è che alcuni tratti di gameplay erano un po'tirati per le lunghe per i miei standard (il primo giorno di abby mi è sembrato infinito). Per me è stato straziante il fatto che Ellie nel finale abbia perso, oltre a Dina, la possibilità di suonare la chitarra, l'ultima cosa che gli era rimasta di Joel. Chapeau ai ND

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