Se Joker non avesse ucciso Robin con una telefonata, sarebbe andata così


La morte del Robin Jason Todd per mano di Joker, nel 1988, è una delle pagine più memorabili e al contempo sceme della storia dei comics. Memorabile per quello che succede e come succede (Robin viene pestato a morte con un piede di porco), e tutto il clamore che si è tirato dietro. Mimma perché a decidere la sorte del ragazzo è stato il televoto dei lettori. Come una puntata di Amici di trentadue anni fa, tipo. Ma se i voti avessero deciso di salvarlo, Robin? Cosa sarebbe successo? Ora lo sappiamo [...]


Ricapitolando. È il 1988 quando la DC Comics si gioca questa carta bizzarra: lasciar decidere al pubblico la sorte di uno dei suoi personaggi più celebri. Nel ciclo di storie Batman: A Death in the Family (Batman #426–429), la vita di Robin sarà appesa a un filo. Del telefono. Saranno i lettori, grazie a due numeri a pagamento (50 cent a chiamata), a decidere se il secondo ragazzo meraviglia in calzoncini, Jason Todd, sopravviverà o meno: voto A "The Joker fails and Robin lives", voto B "The Joker succeds and Robin will not survive".
E il pubblico telefona, e decide che Jason Todd deve morire. In quelle 36 ore, arrivano poco più di 10mila telefonate: 5.271 lettori vogliono salvare Jason, 5.343 lo vogliono morto. Robin viene ucciso per 72 voti di differenza. 
L'editor Dennis O'Neil spiegherà in seguito le origini di questa inconsueta iniziativa editoriale. "Portare al livello successivo l'input dei lettori, la loro opinione già espressa attraverso le lettere e gli incontri alle convention e nelle fumetterie". La scelta del personaggio da affidare alla roulette russa telefonica è semplice, perché Jason Todd ha diviso i fan, e in tanti non gli perdonano il fatto, beh, semplicemente di non essere Dick Grayson. Ma l'altro Robin, il secondo, il supplente.


La storia parte col botto, ma più che altro con le botte, nel secondo numero della run, su Batman #427. Batman ordina a Jason di non affrontare Joker, per quella faccenda del gas letale in ballo, ma il ragazzo fa di testa sua e viene pestato con il piede di porco di cui sopra. Una pubblicità nell'albo invita i lettori a decidere come andrà a finire la storia. Batman arriva sulla scena e non sa cosa ne sia stato della sua spalla. Se ha fatto in tempo, se è troppo tardi. Cliffhangerone.

Per il numero successivo, la DC fa preparare due versioni della storia, scritta da Jim Starlin e disegnata da Jim Aparo. Un articolo di Polygon ha riportato alla luce qualche giorno fa una pagina e una vignetta singola della versione non pubblicata, materiale finora conservato gelosamente negli archivi DC.


A pagina 8, al posto della splash con Batman che regge tra le braccia un Robin privo di vità, l'ennesima Pietà di Michelangelo in chiave DC Comics, abbiamo una serie di vignette. In quella principale, Batman esulta, perché il ragazzo è "vivo, grazie al cielo".

Anche se a guardarlo non sembra affatto. 


E infatti non è che sia messo esattamente una crema, Jason: in questa singola vignetta, che viene da una pagina successiva, vediamo che è ridotto male. È in coma e i dottori non sanno quando o se ne uscirà.

Questa però è solo una sliding door, che quei 72 voti di differenza lì hanno chiuso. Robin non ce l'ha fatta. Per tornare in scena dovrà aspettare il 2005, la saga Under the Hood. Ma oh, c'ha guadagnato il cappuccio rosso, le pistole e il costume badass. Magari ne è valsa la pena.

20 

Commenti

  1. Direi che questo aneddoto illustra da solo quali siano i problemi di alcune storie DC: a volte, manca quel pizzico di serietà che sarebbe necessario avere sul lavoro - perché va bene che le tue storie le leggeranno altre persone, ma dovrebbero essere comunque le "tue" storie, non quelle del pubblico.
    Un Sensualità a corte in salsa supereroica XD

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    1. Concordo, trovo una stupidata mettere nelle mani dei lettori il destino di un supereroe. Che tristezza!

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    2. Confidano troppo sul Pozzo di Lazzaro.

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  2. Aggiungo solo l'anedotto di O'neil sul fatto che, secondo la sua opinione, la differenza fosse stata causata da un tizio che aveva programmato il suo computer per digitare il numero ogni 90 secondi ogni 8 ore.
    Facendo un rapido calcolo:
    ((8*60*60)/90)*0,5=160 $ per vedere morto il povero Jason...
    Magari nell'88 c'erano modi più gagliardi per spendere sti soldi...
    (da wikipedia: Years later, O'Neil said it was possible that hundreds of votes in the "Jason Dies" line came from a single person, adding a large degree of uncertainty to the honesty of results regarding a poll designed to determine the character's popularity. "I heard it was one guy, who programmed his computer to dial the thumbs down number every ninety seconds for eight hours, who made the difference", O'Neil said in a Newsarama interview conducted alongside writer Judd Winick during the "Under The Hood" arc.[11])

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    1. Comunque da regazzino (avrò avuto 11 o 12 anni), la storia mi piacque un casino.
      Certo a rileggerla oggi, con il Joker che va a ricoprire QUEL ruolo

      *SPOILER*

      ambasciatore dell'Iran su incarico diretto dell'ayatollah Khomeini...per gasare l'onu...

      *FINE SPOILER*

      fa cadere le braccia.
      Mi sembra stano che Jim Starlin, da sembra pacifista convinto, possa aver scritto un finale cosi reaganiano, che si fosse fumato qualcosa?
      ARISPOILER: Mi sa di si...

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    2. Se mi posso permettere, Jim The Bishop Starlin non è tanto un pacifista quanto un disilluso dal mondo come contrapposizione dei poteri forti. Molte delle sue storie sono una satira di Stato e Chiesa ( Darkstar e naturalmente tutto il suo materiale con Thanos ). Probabilmente negli anni ottanta aveva già passato la fase lisergica - pare che nel decennio precedente buona parte dei creativi Marvel lavorasse sotto effetto di sostanze e questo spiega il dr. Strange di Englehart e molto materiale di Gerber - ed affettava il cinismo che lo porterà a satireggiare i minutemen nella saga Punisher : Point of View di inizio anni novanta ( da noi nel Punitore Star Comics ). Termino col dire che Starlin in una intervista ha detto che x anni riusciva sempre a farsi offrire da bere nei bar quando diceva che era il tizio che aveva ucciso Robin...

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  3. Red Hood è uno dei miei personaggi preferiti del mondo DC. Il suo porsi a metà strada tra Batman e il Punitore mi ha sempre affascinato. Un anti-eroe cerca il bene ma spara per uccidere e non disdegna di fare compromessi con la malavita pur di seguire i suoi fini, vedi in Under the Hood quando raccogli sotto di se gli spacciatori a patto che non spaccino ai ragazzi e davanti alle scuole. Quelli che non rispettano la regola vengono uccisi senza tanti problemi.

    Una Morte in Famiglia l'ho letta un paio di anni fa e mi aveva colpito fino ad un certo punto. Alcuni spunti sono interessanti ma è invecchiata. La violenza del Joker che prende a colpi di palanchino Jason fa ancora impressione.

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    1. "Un anti-eroe che non disdegna i compromessi e la violenza". Saranno state pure le troppe botte in testa prese dal Joker, oh! :)

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  4. Esiste un precedente che il vecchio cronista di nera prestato ai comics Denny O potrebbe conoscere. Chester Gould scriveva e disegnava la sua striscia di Dick Tracy giorno per giorno senza sapere dove andava a parare ed il culmine era il momento in cui il poliziotto si salvava dalla deathtrap. Ad un certo punto aveva calato il suo detective in una trappola tale da non sapere come uscirne e chiese aiuto ai lettori.

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  5. E se non sbaglio, la stessa cosa succederà con Ben Railly in casa Marvel.

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  6. Letto.
    Cosi' come avevo letto che c'era stata tutta una storia controversa, dietro.
    Vai poi a capire perche' il povero Jason stesse tanto sul pazzo...c'era gente che aveva persino esultato.
    Beh, forse vedendo la sua successiva evoluzione direi che ci ha persino guadagnato.

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    1. A rileggere quelle storie si capisce perche' fosse odiato, ma perche' il personaggio era scritto davvero male, da risultare irritante.

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    2. Concordo. Robin l'ho sempre trovato un personaggio insulso e a tratti profondamente irritante, messo lì solo perché la figura di Batman era, per l'epoca, troppo disturbante e serviva un PG colorato per attirare i bambini. In buona sostanza è rimasto un orpello abbastanza inutile soprattutto se pensiamo a che genere di elemento sia Bruce, e difatti le storie col Batman "solitario" sono quelle che preferisco.

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  7. Modalità precisino della fungia ON: la tavola con Batman in cui esulta perché Robin è vivo non è inedita perché è stata utilizzata in un annual di Batman del 2006 in cui spiegarono le origini di Red Hood!
    https://pbs.twimg.com/media/DSQNLh_WsAEz3kK.jpg
    Però la vignetta successiva in cui è in coma sono sicuro sia davvero inedita, non credo sia mai stata mostrata prima d'ora.
    In ogni caso è sempre bello vedere dietro le quinte di uno dei fumetti più controversi della storia :D

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  8. Di sicuro Batman ne ha guadagnato, in termini narrativi ovviamente, con un altro dramma a renderlo tormentato in quegli anni; fra l'altro la morte di Jason era stata "predetta"nel Cavaliere Oscuro di Miller, e quindi magari anche questo aveva dato spunto per porre fine al Robin meno amato. E tornando alle cose buone portate dalla sua dipartita, ricordiamo Tim Drake, il terzo Robin assai amato negli anni '90 e anche appunto la citata resurrezione e nuova identità di Cappuccio Rosso per Jason, avvenuta perchè Superboy Prime stava prendendo a pugni le baririere interdimensionale ( detta così fa ridere, ma nell'ambito della saga Crisi Infinita fu una figata :D ).

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    1. Vero. Todd era davvero insopportabile. Il mondo di Batman ci ha solo guadagnato, col senno di poi.

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    2. per quanto potesse essere irritante, io fatico a capire come si possa votare per far morire un ragazzino di 16 anni. Mi direte "Ma è un personaggio di fantsia!". Stica##i, state votando per far ammazzare un ragazzino di 16 anni! Ma che cacchio di problemi avete nel cervello? (ok, forse se me la prendo così i problemi ce li ho io...)

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  9. Oddio, la pagina alternativa (la prima almeno) io l'ho ancora credo ancora un 10-15 anni fa... non era poi così segreta...

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  10. Robin all'epoca era una grandissima mattonata sulla sacca scrotale, mi meraviglio della differenza risicata di voti tra i lettori di buon gusto e quelli masochisti.

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  11. La prima vignetta con Todd vivo venne comunque mostrata nel finale di Under the Hood, come ripercussione dei pugni di Superboy-Prime alla realtà.

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