Agape e Vesta contro Phoenix, che viene dall'isola nera e quindi non gli devi rompe er cosmo (Saintini, figli di un'Atena minore)

Saintini Antro Phoenix

Torna a grandissima richiesta, praticamente dopo una vita, Saintini - Figli di un'Atena minore, la rubrica di Riassuntoni™ dei Cavalieri dello Zodiaco incentrata su tutti quei cavalieri d'Argento sfigati che prendono un sacco di mazzate e sono legati a costellazioni scusagne. Protagonisti di oggi: Agape, Vesta, un grandissimo e scojonatissimo Phoenix, burroni e Pegasus muto! Letteralmente!  [...]


Allora. Siamo all'episodio 31 della serie, subito dopo la fine del primo Saintini: Damian del Corvo è precipitato in fondo a un burrone come un povero stronzo e si è spatafasciato sulle rocce. Ma ecco arrivare altri due scagnozzi di Arles, mandati sempre a rapire Lady Cosa, là, Isabella.


Sono entrambi greci, e si nota perché durante l'addestramento finivano tutto lo tzatziki a mensa. Quello a sinistra è Agape, guarda, stupisci, di Auriga. Nome originale: Capella. Nomi originali scartati: Bellicapella, Cappella, Capocchia. Capella, del resto, è sì la stella più brillante della costellazione di Auriga, ma vuol dire capretta. Il cavaliere della capretta. Partiamo già benissimo.

L'altro è Vesta. Dante di Cerbero, il nome originale, era in effetti sufficientemente fico, perciò in italiano hanno deciso di chiamarlo quasi come un catalogo per gli acquisti per corrispondenza. E Postalmarchetto suonava meno bene.


I cavalieri di Atena non se la passano bene. Pegasus è in coma e non aprirà bocca per tutto l'episodio (CORI DI GIUBILO E OLA SUGLI SPALTI), Sirio, ricordiamolo, è stato privato della vista per le troppe pugnet... per lo scontro con Argo, e a Lady Annabella sta pure finendo il rossetto fluorescente, una rabbia, guarda, la fa diventare una pazza. Solo Andromeda e Cristal sono pronti a combattere.


Vestaglio cerca subito di colpire i due cavalieri con la sua catenazza munita di palla chiodata, versione molto più aggressiva della catena da motorino di Andromeda,


e quest'ultimo, nel vedere il nemico dotato di un'arma simile alla sua, si esalta. Le due catene s'intrecciano e Andromeda urla all'avversario tutta la sua determinazione guerriera, frutto di anni e anni di addestramento:


"DAI, GIOCHIAMO AGLI SPADACCINI!"


L'arma di Capretta sono invece dei cosi rotanti a metà tra lo scudo di Capitan America, un frisbee e una ciotola per cani.


Il primo viene schivato con facilità da Cristal, nonostante la sua placca pettorale abbia acquisito per qualche ragione le dimensioni e il peso del cofano di una 126,


ma quello prende a spammare frisbee viola malvagi e tocca ad Andromeda proteggere l'amico. Con un altro pezzo della sua catena, o un'altra catena che c'aveva in tasca, non si sa. Già che si trova, Andromeda ramazza pure lo spiazzo e fa il caffè per tutti.


Essendo un vero genio nell'animo, tra i pochi cavalieri d'argento in grado di arrivare alla tabellina dell'8, sia pure con qualche difficoltà dopo 8x6, Agape capisce che devono dividersi gli avversari, essendo due contro due. La frase con cui spiega al compare la sua fine strategia è bellissima: "Ancora quel moccioso con la catena, che strazio. Vesta, occupati di lui, IO PRENDO IL BIONDINO".

IL BIONDINO. Con la jacuzzi, probabilmente. IDOLO.


Il cavaliere di Cerbero prende allora a spammare palle chiodate, che per l'effetto fisico del pallone di Shingo Tamai si ovalizzano dopo il lancio,


ma Andromeda, sempre con il solito sfondo riciclato, le nuclearizza, dopo averne apprezzato comunque il suggestivo colore verde melvato. Cristal, intanto, sembra aver eliminato tutti i frisbee con la sua polvere di diamanti,


ma Lady Isabel lo avverte che ce n'è ancora uno! Ovviamente, visto che Lady Isabel a) porta più sfiga di un gatto nero che passa sotto una scala rovesciando dell'olio su degli specchi e mandandoli in frantumi, e b) ha i riflessi di un bradipo morto, l'avvertimento arriva contemporaneamente al disco, che si pianta tra le scapole del cavaliere del Cigno e resta lì a ruotare, praticandogli un massaggio sulle prime doloroso, certo, ma di cui beneficeranno in seguito tutta la colonna vertebrale e la zona lombare.

Tutta la scena, comunque, è una grandiosa citazione del boomerang che insegue Paolo Villaggio. Ovvio.


Vestro ha preso alla catena entrambi i cavalieri, e per bullarsi prende a farli roteare,


sempre più forte, sempre più veloce, zembre più difizile, come alle giostre. Lì nel burrone si diffondono le note dell'immortale brano di Corona, e sul secondo ritornello This is the rythm of my life, the night, oh yeah, Peppino Caligiuri, appena sceso dai Calcinculo, si convince a provarci finalmente con Ester Laura Gionchetti, dopo aver arrotolato il pacchetto di sigarette nella manica della maglietta.


Cristal e Andromeda non riescono però a salire sul tagadà, perché vengono spediti dritti in un burrone. L'episodio era iniziato già da alcuni minuti, pareva brutto non partire con le gare di burronismo, oh. Dai un po'.


Visitor e Capretta irridono Lady Isoarda, rimasta da sola. Alla reincarnazione della dea Atena ci parte allora un Chitemmù così violento che ad Agape vengono all'istante le doppie punte.


Il burrone di Cristal e Andromeda non è peraltro un burrone qualsiasi. È quello in cui si è schiantato il cavaliere del Corvo la puntata prima. E per questo fatto della nobile morte dei cavalieri che hanno servito la loro causa,


Damian l'hanno lasciato lì, a marcire al sole sulla roccia su cui si è sgarrupato, come un paguro.


Appesi qualche metro più in alto, grazie alla catena rimasta impigliata in un ramo come in un cartoon di Hanna-Barbera, i due bronzini meditano sul da fare.


Intanto, al piano di sopra, i due tronfi cavalieri d'argento, come Agape la cui cintura ha una freccia gialla che indica the fattappost, vengono raggiunti da una strana aura. È forse il cosmo di un cavaliere fortissimo che si sta avvicinando?


"No, è l'eau de cologne in effetti un po' eccessivo della ragazza con cui sono stato dieci minuti fa, la Betty, prima di dover venire di nuovo a risolvere i casini di questa manica di imbracchiati", risponde Phoenix, il deus ex machinix, quello che arriva a togliere le castagne dal fuoco, anche se questo vuol dire togliere le mani dalle pere di qualcuna.


Phoenix, il più tosto e maturo di questi cavalieri di bronzo, talmente interessato alla causa da andarsene a fighe e mollare tutto ogni due per tre.


Ma anche il più eroe tra gli eroi, perché a quel raccomandato del caz*o di Pegasus, a quell'insopportabile precisino della fungia, ci ha tirato un cazzotto al mento che gli ha fatto sputare sangue, teh, bafangule.


Phoenix e Lady Istria si perdono in una discussione sull'effettivo ruolo del cavaliere della Fenice all'interno della squadra, il che indispettisce comprensibilmente i due villain,


"Se voi due avete finito di chiacchierare, noi cominceremmo anche a combattere", dicono. GIURI. Che meraviglia.


Phoenix se ne esce allora con uno dei suoi numeri di alta scuola di sboronismo. Con la sola imposizione di un dito dall'unghia gigante scava un solco nella roccia. È la guerra psicologica di Phoenix:


"I buoni, i giusti, i corretti e coloro che credono nelle forze del bene da questa parte della linea", urla il cavaliere. "Tutti gli altri, cioè praticamente gli juventini, di là".


Poi si carica su una spalla l'imbracchiato cavaliere della pastetta, privo di sensi, rivolgendogli uno sguardo chiaramente carico di apprensione, di stima, d'affetto. Non gli sputa solo perché ha paura di schizzarsi di rimbalzo.


Agapocchia, dopo alcuni istanti di confusione mentale, prova a reagire. Lui non è proprio juventino-juventino, dice, solo simpatizzante! L'anno della B aveva pure smesso di seguire il calcio! E allora si sente in diritto di varcare la linea


e Phoenix gli buca il cervello con un raggio laser.


Colpo di scena: Capretta è morto.


E a proposito di incaprettati, i due appesi come salami, intanto, si ridestano e cercano un modo per liberarsi. Prima che passi Salvini a baciarli o a chiedere se qualcuno lì spaccia. Sono "solo a pochi metri del suolo", dicono, ma anziché calarsi,


decidono di issarsi lungo il ramo. Un ramo dall'aria così solida che cigola drammaticamente ed è chiaramente in procinto di tramutarsi direttamente in vapore, tipo. 


Un po' a SORPRESA, il ramo va in frantumi e i due precipitano di nuovo. Risultato: 


si ritrovano appesi di nuovo, salvati dalla catena di Andromeda, ma ora tipo a 300 metri d'altezza. E in una posizione molto più scomoda e pericolosa di prima. Quando c'è il genio, c'è tutto.


Phoenix non ha finito nel mentre di fare lo sborone. Para a una mano, alla Benjamin Price, una palla chiodata,


e viene sottoposto a un bombardamento. Ché quello s'era portato il camioncino iveco pieno di 'ste cacchio di palle chiodate. La cosa, una mossa particolarmente sgarbata, fa indispettire Phoenix. E quando Phoenix s'indispettisce, succedono tre cose.


La prima è che gli occhi gli si riempiono di fuoco. Gli vengono gli occhi di bragia, come a Caron dimonio.


La seconda è che sugli occhi di fuoco si sovrappongono una serie di lineette luminose a caz*o di cane che vogliono dire ora ti spezzo, ti sciarmo, ti vruscio nculachitestramù, che vuole dire a sua volta È giunta la tua ora, nel dialetto tipico parlato a Nuova Luxor. La terza è che gli viene voglia di trombare, ma lì c'è solo quella pheega di legno ignifuga di Lady Isabel, e vabbè, quello dopo.


Le ali della fenice sono un colpo particolarmente complesso portato da Phoenix al nemico.


Un colpo che solo con un certo grado di approssimazione potremmo spiegare come un cazzottone in bocca molto potente alla Bud Spencer. A quello gli scoppiano i botti di capodanno di sangue ed è spacciato. Colpo di scena: Vestiti è morto.


Phoenix, a cui come al solito ridono pure le basette convergenti, rivolge un segno di rispetto al nemico sconfitto, con un gesto dell'ombrello così forte da far scassare quanto resta delle catene.


Quei due impediti, intanto, stanno scalando la montagna. Cristal suda stranamente freddo, perché spera che Andromeda non soffra di ventilatio intestinalis putrens come Calboni.


Colpo di scena: Agapocchia non è proprio morto morto. Un altro frisbee rotante centra sul collo il cavaliere della Fenice,


DECAPITANDOLO. Ma Phoenix, pur con la testa spiccata dal collo, non si ferma e avanza verso il Capretta.


Anche quando un altro frisbee gli tronca una mano. È infatti tutto uno scherzone mentale di Phoenix,


perché i frisbee si sono rivoltati contro il loro padrone e gli hanno tagliato davvero entrambe le mani.


"Ma... ma come?", si chiede Agapippa, inerme, con due cipolle sezionate attaccate ai polsi.


Superbo, Phoenix spiega che ci sono voluti anni per padroneggiare la tecnica psichica dello Specchio riflesso senza ritorno. Purtroppo quel bucchino di Guilty è morto prima di insegnargli anche il Ci sei rimasto male faccia di maiale.


Ma Agapino si rialza ancora, perciò tocca rifilargli un cazzottone pure a lui. Prego notare che a) nella scena gli sono ricresciute le mani per qualche secondo, e b) Phoenix molla un attimo Pegasus, lanciandolo per aria...


...e riafferrandolo al volo dopo aver colpito l'avversario. Poi ci fa un paio di palleggi, chiede a Lady Isabel se sa giocare a portieri volanti e lo rimette a terra, calciandolo via con una puntazza.


Non è finita. Con un fischio, come quando Giovanni chiama la bici per andare a recuperare le 500 lire del carrello del supermercato, Phoenix fa tornare l'ultimo frisbee,


che si pianta giusto sulla cioncia del povero Agapirla, nel punto indicato dalla freccia gialla sulla cinta, disintegrandolo. In un mare di lineette gialle perché quel giorno gli effetti li ha fatti con un uniposca Antongiulio Hidetoshi, il nipotino cinquenne del megadirettore, e tutti a dire quant'è bravo, che mano, che futuro che ha nel mondo dell'animazione.


Al povero cristo va in frantumi l'armatura, stavolta è davvero la fine. Il cavaliere della Capretta, un po' a sorpresa, è rimasto incaprettato.


MOOOOOOOOOOOHHHH. 


Quei due impediti, intanto, stanno ancora scalando la montagna. SCUSATE!, dice Andromeda, sotto sforzo. E quella nebbiolina sotto di lui non è davvero nebbia.


Colpo di scena: neanche Voltron, là, è morto morto.


Sempre più scojonato, stavolta Phoenix non si libera solo di Pegasus, ma spinge via Lady Ines con una spallata. Un gentiluomo.


La catena di Vincenzo viene però fermata da quella di Andromeda. Lui e Cristal ce l'hanno fatta a scalare la parete. Cristal ne è uscito stordito e un po' più biondo, ma ce l'ha fatta anche lui.


Vedendo tornare il fratello e quell'altro, Phoenix saluta e se ne va. Ma come?, gli chiede Isabertolda, non resti nel gruppo? Non rimani a far squadra? Non credi che...?


AAAAH, ANNACAPITO?!?, risponde il cavaliere della fenice, che c'ha altro da fare. Ci sono gli arretrati. Questa settimana si è ripassato l'intera agendina solo per metà, è ancora fermo alla M di Maria Alfonsina. E se ne va, Phoenix. Il cavaliere senza paura, quello che può andare avanti anche senza testa, tanto non è quella a gestire le sue relazioni interpersonali.

Il cavaliere che viene dall'isola nera, e quindi non glie devi rompe er cosmo.


Andromeda, detto il Superfluo, può quindi ergersi a gallo sulla munnezza e sfogare la sua frustrazione, sconfiggendo un nemico che il fratello ha già semi-ucciso un paio di volte. Bom xibom, xibom, bombom.


Avvolto dalle lineette colorate di Antongiulio Hidetoshi, Vicsvaporub è finito.


Precipita, il cavaliere di Cerbero. Vola giù da uno dei più gettonati burroni della serie. Pur con un certo stile, in fosbury. Occupato!, gli grida da sotto il cadavere di Damian del Corvo.


E tutto è bene quel che finisce bene. Pegasus può uscire dal coma. ABBIAMO VINTO, esclama il cavaliere della raccomandazione, appena apre gli occhi. Abbiamo vinto, RINGRAZIATEMI.

Saintini torna... beh, boh. Magari stavolta non occorreranno altri due anni. Sapete come funziona: se questo Riassuntone™ vi è piaciuto commentate e fatelo girare sui socialcosi. Veloce come un frisbee del Capretta.



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Commenti

  1. Fantastico è dir poco doc!...il cenno agli juventini è un bonus...😁...mitico!

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  2. Meravigliosamente meraviglioso. Confermo che conobbi diversi giuventini che negli anni bui si fingevano "Non praticanti" o tifosi di squadre inglesi per poi tornare con i primi Rubetti degli ultimi anni. Pero' sbaglio o manca la valutazione in Orioncini?

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  3. Phoenix è un po' il Mario Brega giapponese.

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  4. Top dei top questo riassuntone per quanto riguarda i Cavalieri dello Zodiaco. La combinazione Phoenix incazzatissimo che traccia la linea a spregio con la frase: juventini da una parte e gli altri dall'altra è una perla rara da collezionare e rileggere di tanto in tanto per sollazzarsi. Grande Doc! E bentornati ai Saintini.

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  5. La scena di Pegasus palloneggiato in aria da Phoenix me la ricordo benissimo! Anche da regazzino non aveva senso! :-D

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    1. Bhe, francamente ricordavo che quello era il momento spiegone di Phoenix. Ecco perché Aguappo riacquista le sue mani, è un flash-back degno di Robert Altman relativo a quando egli cercò stoltamente di superare la linea tracciata a terra dal Nostro Phigherrimo. IMHO

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  6. LOL
    Il mio mal di testa ringrazia! Le pause pranzo bellissime. Grazie!

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  7. A dimostrazione del fatto che la nostra mente è irrimediabilmente compromessa, anche io ho pensato subito a Calboni guardando quel fotogramma...

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  8. Finalmente!!
    Grandissimo post, Doc.
    Come sempre, il buon Phoenix/Ikki ci doveva mettere una pezza. Senza contare che Sirio/Shiryu (l'unico che si salvava) era pure indisponibile.
    Crystal/Hyoga e Andromeda/ Shun rimediano le ennesime figure da cioccolatai.
    Ma ribadisco che il biondino che vien dalla Siberia me lo hanno massacrato, nell'anime.
    Nel manga NON E' COSI'.
    Modalita' pdf on:
    Non vorrei sbagliarmi, ma la scena in cui Phoenix ricolpisce alla testa Agapippa e' un flashback.
    Mentre Agapistola agonizza, il nostro si prende il tempo di spiegargli che il match era gia' compromesso dal momento in cui lo aveva centrato per la prima volta col suo Hohou Genmaken/Fantasma Diabolico,. E che quindi la mente era passata sotto al suo controllo. E di conseguenza anche le sue armi. Il fesso si e' quindi ammazzato da solo.
    Pdf mode off.
    Comunque, qui Ikki sfoggia una cattiveria mica da ridere. Il fatto e' che un ex cattivo non si pone poi tanti problemi a giustiziare i suoi vecchi colleghi.
    E mentre l'algida gli fa "Crystal e Andromeda sono ancora nel burrone!", lui le risponde "Se non riescono a venirne fuori con le loro forze, non sono nemmeno degni del titolo di cavaliere di cui sono tanto fieri!"
    Grande.
    A proposito...se a qualcuno interessa, domani inizia la stagione due su Retepellicole.

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    1. << E mentre l'algida gli fa "Crystal e Andromeda sono ancora nel burrone!", lui le risponde "Se non riescono a venirne fuori con le loro forze, non sono nemmeno degni del titolo di cavaliere di cui sono tanto fieri!" >>

      E' già grasso che cola che non abbia risposto: "Ah, ma perché li devo tirare fuori? Io pensavo di doverci buttare dentro pure sto peso morto...".

      Comunque, niente, rido ma rido inquieto pensando che al tempo questi li prendevo pure sul serio...

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    2. In realtà più che un flasback dovrebbe essere il solito incubo causato dal Fantasma Diabolico: nel fumetto Agape muore perchè gli si disintegra il sistema nervoso o qualcosa del genere, non è realmente affettato dai dischi; nell'anime invece Phoenix se ne sbatte di fermarli e lo mutila così senza motivo. Alla fine se poteva controllarli poteva pure fermarli, bella bastardata! XD

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  9. Applausi per il Doc e per Phoenix, sempre grande Bassista Carismatico!

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  10. Doc mi par di notare un grave errore:
    "e Pegasus gli buca il cervello con un raggio laser." Non era Phoenix oppure mi son perso qualche doppiosenso nella frase?

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    1. Dovevi solo refreshare la pagina :)
      È stato corretto questa mattina, ma la cache è una brutta bestia :)

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  11. Questo sì che è un grande ritorno.
    "Agape, guarda, stupisci" è da oscar.

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  12. Saintini il ritorno della vendetta con furore!!! Grazie per le obese risate!!!

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  13. La spallata...ecco da dove sono uscite le nuove femministe!

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  14. non c'è niente da fare, quando uno ha scritto badass nel dna semplicemente può, in barba a tutte le raccomandazioni di quel minchiune di pegasus


    grandissimo riassuntone come sempre, sperando che il prossimo episodio arrivi prima del prossimo millenio...

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  15. Mi hanno sempre ricordato Batman e Robin di adam west crystal e andromeda in questa puntata :D

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    1. Ci avevo pensato pure io.
      Ci stava bene questa gif:
      https://media3.giphy.com/media/rbsL67KdPgYVO/source.gif

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  16. Bellissino!! So morto dalle risate!

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  17. Doc questo è oro, puoi aprire un blog a parte solo di Saintini e riassuntoni di Batman 1966 (il quale, ci voglio crederci, non è stato abbandonato ma solo sospeso.).

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  18. Viva i saintini!

    Phoenix che mutila il cavaliere d'u zummaru é una cosa che assolutamente non ricordo, senilità precoce o puntata censurata?

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  19. ----Momento PdF----

    Ma Giovanni col fischio non chiamava la bicicletta (in Chiedimi Se Sono Felice)?

    ----Che è meglio!----

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    1. Giusto, manca un pezzo. Richiama la bici per andarsi a riprendere "le 500 lire del carrello" :D

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  20. phoenix ogni volta che c'era da menare le mani, partiva con sto monologo interiore:

    Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?

    :D

    che poi i cavalieri sono una serie meravigliosa, ma queste strun...inside joke...sono quel quid in più.

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  21. Altissimi livelli, questo Saintini. Persino Dante! :D

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    1. Mi riferivo alla citazione degli occhi di bragia di Caron dimonio, non al nome originale del cavaliere d'argento.

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  22. Non farci aspettare troppo Doc, troppo divertente. La battuta sugli juventini l'ho apprezzata particolarmente, da buon collega Interista XD.

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  23. Spettacolo Doc,proprio in questi giorni sto rivedendo la serie del Grande tempio perché da gggiovane mi incartavo sempre alla maledetta 5 casa e da lì in poi per me è tutta una sorpresa,e preso dalla scimmia mi sto rileggendo i tuoi post sui Cvalieri,quindi questo è davvero molto gradito.
    Ti dirò che sono arrivato proprio alla puntata prima del tuo post di oggi,grandioso,adesso mi godrò questa puntata con il tuo post come linea guida :-)

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  24. "Trafiggimi!" (o "Finiscimi", a seconda della zona...)
    Facciamo "I" Spadaccini! (ccosì era la barzelletta a Palermo...)

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  25. Puntata ad altissimo livello di sanguinolenza e testosterone.
    Quando la vidi per la prima volta ne rimasi spiazzato per lo stacco netto con il tono "epico" del resto della serie...

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  26. "Questa settimana si è ripassato l'intera agendina solo per metà"

    Phoenix Batacchi, capufficio PACCHI!

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  27. Vespertilio Amoroso23 gennaio 2020 14:35

    Ikki davvero "Deus ex machina": appare, spatafascia tutti, e se ne va. E si prende le ovazioni e le mutandine delle tipe.
    Certo, poi ti stupisci del fatto che in realtà abbia solo 15 anni, e che, pur essendo un bronzino, praticamente sia una roba potentissima...

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    1. Beh, fino alla saga del Santuario è così, ad Asgard Mime lo mette seriamente in difficoltà e nella saga di Poseidon disintegra abbastanza facilmente e con una certa carognaggine Kaysa mentre viene pestato nero da Kanon (altro bassista dal livello di carisma superiore). Nell'Hades Chapter torna lo schiacciasassi che conoscevamo, soprattutto nello scontro con Aeacos.

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  28. Citazione! Controcitazione! Meraviglia! Lacrime! Risate!

    Grazie mille Doc.

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  29. i Sainitini sono tornati! Piu' feroci e piu' sfigati!! Grazie doc, sempre un grosso piacere leggere i tuoi riassuntoni, agli occhi di brace come Caron dimonio e' partita la ola in ufficio.

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  30. Cioè: Lady Isabel avverte Crystal che sta arrivando un frisbee a sorpresa, lui SI VOLTA e quello lo colpisce alla schiena? Mille grazie, eh!

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  31. One man show di Ikki che in questa puntata, mirabilmente resa dal Doc, mostrava tutta la sua potenza e contribuiva a costruire in noi mocciosi l'idea che i Silver Saint fossero delle mezze seghe buttate lì come carne da cannone, cosa che effettivamente alcuni di loro erano. Peccato, perché oltre a presentare personaggi cazzuti come Argol, con un autore più capace di Kurumada probabilmente avrebbero potuto avere una resa complessiva migliore.

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  32. Phoenix era er mejo della squadra, non c'è dubbio. Un fonzie coi superpoteri.

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