Il tempo delle angurie


Quest'anno siamo venuti in vacanza in un posto nuovo e io non conoscevo ancora nessuno e stavo sotto all'ombrellone a leggere topolino che a mare c'erano i cavalloni e mia madre ha detto che solo nei primi sette giorni di agosto sono annegati 356 bambini che hanno fatto il bagno dopo aver bevuto un succo di frutta giollicolombani e aver mangiato due pavesini [...] 
E allora io ci ho detto ma scusa mamma perché si chiamano cavalloni e lei ha detto guarda, guarda le onde, non sembrano dei cavalli al galoppo? E io ho risposto no e lei ha detto leggi va, leggiti il giornalino. 

Mio padre diceva che la casa nuova era molto vicina al mare che erano cinquecento metri in linea d'aria che non so cosa significa e mia madre mentre pedalavamo da mezz'ora per arrivare alla spiaggia ha detto che forse non lo sapeva neanche lui e papà ha risposto ma che c'entra quello è in linea d'aria in mezzo ci stanno queste palazzine e bisogna fare tutto il giro, mica ce le ho messe io.

Ma a me non m'importa perché sulla strada ci sono le parti sterrate e se le pozzanghere sono piene ci posso fare il cameltrofi con la mia bici di anchetil tanto c'ho solo il costume e pure se mi sporco di fango mia madre non s'incazza. All'andata. 

La spiaggia di Santa Maria è larga venti chilometri. Quando arrivi alla spiaggia, dopo aver attraversato la strada spaziale, il mare è talmente lontano che non si vede e io penso che quelle montagnelle sono le vecchie morte sotto al sole coperte dalla sabbia perché al mare non ci sono arrivate. Siccome veniamo al mare con le bici e non con la macchina ci portiamo poche cose che mio padre c'ha l'ombrellone e i braccioli di mio fratello e gli asciugamani e lo stuoino tutti appesi alla schiena che una volta si è fermato uno di quelli scuri con la mercedes vecchia che vengono dalla marocchinia e ci ha detto se volevano lavorare assieme, era portato.

Ma le altre famiglie sono più organizzate e c'hanno tutte quelle cose che noi c'avevamo al campeggio quando ero molto piccolo e anche di più che domenica accanto a noi c'erano certi di torre del greco che avevano unito quattro ombrelloni con gli asciugamani sopra e c'avevano fatto un'oasi con i tavolini, le sedie, la tenda marrone per cambiarsi il costume, il frigo e c'avevano sei angurie da dieci chili.

Il capofamiglia si chiama Don Peppe e la moglie Rosaria lo manda in continuazione a cambiare l'acqua di mare alle angurie nella bacinella azzurra se no diventano calde. Quando mamma ha tirato fuori i panini al burro col prosciutto quelli hanno pensato che eravamo poveri e ci hanno chiesto se volevamo un po' di parmigiana di melanzane e di pasta al forno. Mio padre ha fatto una faccia imbarazzata e ha sorriso e ha detto Mica c'avete pure una santonoré di gelato là dentro e la signora Rosaria ha risposto Oggi no, ci vuole sabato che me la porta mio figlio Giampaolo.

Il mare è lontano. Quando non ci sono i cavalloni devi correre perché si bruciano i piedi e se usi le ciavatte poi se le portano le onde o non le trovi più perché la spiaggia è troppo grande e insomma sei fottuto. E allora sto seduto e guardo il mare e spero che arrivi un sommergibile degli alieni o una balena gigante che si mangia tutto questo posto e torniamo dov'eravamo l'anno scorso che c'erano i videogiochi al bar vicino alla spiaggia e mi piaceva di più, anche se il camillino finiva sempre.

Ieri però ho visto che la famiglia dell'ombrellone vicino al nostro c'ha il bidoncino giostile verde bellissimo quello con la fontanella per versarti l'acqua e il figlio che ha la mia età forse credo mi ha detto vuoi un po' d'acqua fresca? e siamo diventati amici e allora oggi siamo stati tutta la mattina a parlare dei videogiochi e dei compiuter che lui c'ha un vic20 e mi ha detto che si chiama Ciro. 

Oggi Ciro mi ha fatto conoscere i suoi amici che si chiamano Luigino e Agostino e uno di Caserta che non mi ricordo come si chiama e ha detto solo piacere e ha fatto un rutto fortissimo senza cocacola e gli altri hanno detto che si chiama Ruttazzo. E con Ciro Luigino, Agostino e Ruttazzo volevamo giocare col super santos ma la spiaggia bruciava troppo e a mare c'erano i cavalloni e insomma non sapevamo cosa fare e allora Agostino ha detto venite, venite, andiamo a cercarlo.

E siamo passati in mezzo agli altri ombrelloni e siccome Ruttazzo non c'aveva le ciavatte correva da un'ombra di ombrellone all'altra e se non c'erano ombrelloni si fermava con i piedi su un asciugamano e diceva permesso, scusate e obbiglioc e mannacciamort e Ciro ha detto che diventava un fachiro o uno coi piedi vrusciati come l'amico dell'uomo roccia dei fantastici quattro. A un certo punto non c'era più niente e allora ha scavato una fossa bruciandosi pure le mani, ci ha infilato i piedi e lo abbiamo lasciato lì.

Siamo passati pure davanti a Don Peppe e la signora Rosaria gli stava urlando le parole di maleducazione perché il mare s'era portato le birre messe a rinfrescare e mo' il figlio Aniello ha detto che se ne tornava con la vespa a casa e vafammocc. 

Alla fine del nostro pezzo di spiaggia ci sta una collinetta e Agostino dice che non si deve mai superare da soli perché dall'altra parte ci sono i nemici dei villaggi vicini e ti possono uccidere. Allora Ciro gli ha detto ma che minchia dici Agostino ma quali nemici e Agostino ha detto che suo cugino che viveva nel parco accanto al nostro una volta l'hanno circondato in settanta ed erano tutti armati e l'hanno preso a calci e sputato e ci hanno fatto talmente tante saponette che è diventato calvo e poi è morto.

E siccome non sapevamo se i nemici c'erano davvero ci siamo stesi sulla collinetta come degli indiani siù o come gli amici di Tex uiller visto che eravamo rimasti in quattro e abbiamo guardato l'altra spiaggia e lì non c'era quasi nessuno ma solo un ragazzo vicino al mare. 

Faceva delle mosse strane con le mani che sembrava bruslì, aveva una fascia in fronte e una maglietta con la scritta Automeccanica Pitazzi.

Calabrese guarda, quello lì è il maestro, ha detto Agostino. E allora ho sentito come il ruggito fortissimo di una tigre, come nella sigla dell'uomo tigre o in una puntata di sandokan, e mi è venuto un brivido alla schiena anche se era luglio e c'erano trenta gradi. 

Ma forse era solo una centoventisette non lo so.

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Commenti

  1. Bello. A me mi piace leggere i ricordi infantili che anche io mi ricordo di quando ero infantile, ma non come adesso che sono grande e mi dicono che sono infantile perché gioco col compiùter. E poi mi piace il Doc che scrive bene, anche se non sa che Tex Uiller si scrive Tecs senza la ics. Ma forse lui da piccolo non giocava col Grillo Parlante che gli imparava che la lettera J si dice "PILOTA"! Ma gli ci si vuole bene uguale!!! :)

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  2. IL PRIMO INCONTRO COL MAESTRO!!! <3
    Le antro storie fanno bene all'anima.
    Nostalgia Canalis...
    Grazie Doc
    PS espressione nella foto priceless XD

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  3. Morto di risate!
    Sai che una volta anche io scrissi una cosa dal titolo Santonoré? Assurdo XD
    Bellissima immaginazione e visione fanciullesca della vita: davvero, mi è piaciuto moltissimo.

    Moz-

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  4. Ma questo....è un prequel!!! 😄 Grande Doc 👏👏👏

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  5. Proprio ieri mi stavo domandando se quest'estate avresti tirato fuori qualche altro capitolo di "Inseguendo 2"...
    ... mitico Doc!!!!

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  6. Gli anni passano, le spiagge cambiano, ma la famiglia con l'accampamento e la parmigiana di melanzane è una costante.
    Grandissimo!

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  7. Il Maestro, Ruttazzo and friends. Una origin story coi controczz!

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  8. La saga del maestro Gigino! Non ci speravo più :)

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  9. Mi hai portato alla mente dei ricordi allucinanti di quando ero piccola.. ahahahah! I quattro ombrelloni uniti con gli asciugamani sopra, parmigiana e pasta al forno.... ero io! xD

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  10. Grazie per il rubinettino Gio style. Avevo veramente rimosso le tonnellate di minchiat ehm di simpatici oggetti da campeggio che avevamo in casa. Abbiamo praticamente mandato avanti una fabbrica da soli ,per poi utilizzare tutto questo plasticoso ben di Dio primissimi anni 80 a massimo 20/25km da casa. Però il bidoncino quasi quasi me lo ricompro.

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    1. Sono tentato ogni volta che ne vedo uno in un ipermercato.
      Non che mi serva davvero, eh. Ma apprezzo l'oggetto. O è un trauma infantile. Una delle due.

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  11. Grazie a tutti, ragazzi. C'è caso che #inseguendo2 ci tenga compagnia anche per quest'estate.

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    1. Vai, vaiii Doc!! 👏👏👏 Posso già sentire in me il potere del maestro Gigino da Casavatore!!! ....o è solo un po' di colite, non lo so!!

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    2. #inseguendo2 : E' il Popolo che lo vuole :)

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  12. quest'anno come ogni anno d'estate, vengono i miei zii nel paese natale per l'estate, mio zio però da un pò di anni soffre di una brutta malattia, che proprio quest'anno sta prendendo sempre più il sopravvento...ogni anno, quando arrivava mi raccontava la solita storia di come da piccolo in spiaggia facessi macelli di ogni tipo, scappavo via e nessuno mi riusciva stare dietro lui compreso, mi correva dietro ma niente non riusciva a riprendermi e mi chiedeva di aspettarlo...come si avvicinava scappavo di nuovo avanti...proprio uno stronzetto...e se ogni anno a questa narrazione il pensiero era: 'orca miseria, ci siamo, un'altra volta lo stesso fatto...non potete capire quanto mi è mancato quest'anno questa routine, un vuoto che nonostante siano passati già diversi giorni ancora non me ne capacito...fai bene doc a mettere tutto nero su bianco, cosi che diventi indelebile.

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  13. Confermo, anche noi per un certo tempo (gli anni tra la fine delle Elementari e l'arco delle Medie, diciamo) siamo stati una famiglia GioStyle.

    Thermos, borsa frigo - quel bel cubo plasticoso bianco e arancio con il maniglione comodo perfino per le mani paffutelle di noi pargoli - persino la borraccia da campeggio, probabilmente altro che non ricordo.

    Ma erano tempi in cui il design era ancora relativamente materia afferente alla fantasia e al buon gusto. Guardo le linee dello Spectrum o anche del C64, il design perfetto dell'A500, o il grigio platino dell'Apple IIgs, e faccio il confronto con un qualsiasi case pieno di led e ventole da 12" degli assemblatoni di adesso.

    E rimpiango sia lo ZX sia la borsa frigo... ok, vado a commentare i lavori stradali con gli altri vegliardi. :-)

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  14. E' LUI O NON E' LUI?
    E' LUI O NON E' LUI?
    CERRTO CHE E' LUI!!
    Sensei Gigino da Casavatore!!
    Mentre esegue un Kata da lui stesso immaginato, circondato da un'aura quasi mistica.
    Perche' LUI i Kata se li faceva da soli. Quelli tramandati per decenni nelle scuole classiche erano robetta da dilettanti.
    LUI era gia' oltre.
    Un'entrata in scena pari a quella del maestro Miyagi nel primo Karate Kid, dove sgomina i fighetti fidipa' del Kobra - Kai e salva Daniel - san dal tentato asfaltamento. Cercato e voluto, ci sarebbe da aggiungere.
    Piu' dello Shotokan. Piu' del Wado - Ryu. Piu' del Kyokushinkai.
    Il KarateChitemmu' del maestro Gigino.
    Noo, il CAMILLINO no!!
    Mi ricordo la pubblicita' agghiacciante. Poi dovrebbero spiegarmi perche' mai la sorella del bambinetto si doveva truccare per rispondere semplicemente al telefono.
    L'acqua di mare poteva servire a molti scopi. Tipo riempire la pentola per cuocere la pasta col fornelletto a spirito.
    Visto io. GIURO.
    Chissa' che buona, con l'acqua presa a riva piena di sabbia e tutta peeshata...
    Dio, che schifo.
    Estate a Cattolica dell'85. Me lo rammento ancora. E chi s'a shcord...
    Prima di chiudere...preso Bloodstained, per il mio compleanno.
    Vi diro'...mi sto mettendo nei casini, con la scelta che ho fatto. Mai noi antristi non amiamo la roba facile.
    Non ho spazio, in casa. Ma...con questo, da ora in poi...ho deciso di tornare al SUPPORTO FISICO.
    I giochi CHE CONTANO, da ora in poi...me li torno a prendere in negozio. Come una volta.
    E' una sensazione strana. Praticamente, a parte FIFA 17 che era in bundle con la console...per PS4 ho sempre preso tutto in digitale.
    Ma...da piu' soddisfazione.
    Era gia' nell'aria da un po', come decisione. E sono contento.
    Bwh, si prospetta un compleanno coi fiocchi. Bloodstained +Saint Seiya su rete pellicole, da vedere in famiglia spapparanzato sul divano con frittata di cipolle per la quale vado matto, birra Peroni ghiacciata e rutto libero.

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    1. Tanti auguri Roberto, spero tu possa trascorrere un ottimo compleanno. Il mio è passato da poco ed è stato un disastro, ma non sono una persona a cui piace festeggiare, poi se ci mettiamo anche il fatto che non mi piace invecchiare...
      Comunque, tornando ai racconti del Doc, hanno la capacità, come Stranger Things, di riportare la magia di quegli anni lì. Non era tutto bello o pulito (nemmeno ora) ma ogni cosa che si faceva era una scoperta, aveva un sapore di novità e di sconosciuto. Per questo forse lo ricordiamo così bene e con tale affetto. Per quanto mi riguarda le mie esperienze estive erano concentrate in campagna, quindi sempre in giro con le bici alla scoperta di nuovi posti. Ogni tanto si facevano incontri spiacevoli ma questo aiutava a crescere. Buona giornata

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    2. Cavolo, mi spiace.
      In genere il compleanno lo ritengo anche una giornata di riflessioni. E di bilanci. E cerco quindi di tenere le menate fuori (un po' come a Natale, Pasqua, e cosi' via). Che gia' "menano" abbastanza durante il resto dell'anno.
      Non sempre si riesce, purtroppo.
      Dio di giornate a parte, sono in un periodo un po' tirato pure io. Ma teniamo botta, dai.
      C'era da piccoli quel senso di emozione, di scoperta, di meraviglia. Anche se alla fine...ti esaltavi per un niente.
      Ma sono sensazioni che diventano sempre piu' difficili da provare, via via che si cresce.
      Diventare adulti, ecco qual'e' il vero orrore.
      Mi raccomando, Danie'. In piedi, eh.
      STA' SU!! Come diceva il mitico ex - allenatore di Apollo a Rocky, dopo l'ennesima mazzata di Ivan Drago.
      Quasi mi scordavo...LA CONGESTIONE.
      Mitico spauracchio di tutti i pischelli della prima meta' degli 80. Che nell'immaginario collettivo aveva mietuto piu' vittime del vaiolo e della peste bubbonica.
      La regola delle DUE ORE. Precise. Perche' se ti butti cinque minuti prima sei spacciato. Quando riaffori sei gia' ridotto a una salma che galleggia.
      In genere ogni fiume, ogni lago, ogni ruscello, canaletto, canalone, pozzanghera era una tomba a cielo aperto.
      In ognuno c'era morta almeno una persona.
      Unica eccezione il Ticino. Veramente PERICOLOSISSIMO, come fiume.
      Quello ne ha parecchie di vittime, sulla coscienza. Tra gente impantanata sul fondale sabbioso o risucchiata dai mulinelli.

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  15. Bello Doc,é bello ritornare bambini e tu sei un davvero un maestro in queste cose.
    Io non ho vissuto la spiaggia con paste al forno e angurie ma ricordo quando da piccolo si andava con la nonna,riposa in pace,e gli zii a Tirrenia/Marina di Pisa,ho un sacco di bei ricordi e tu me li fai tornare in mente tutti con questi pezzi.
    Grazie

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  16. Non posso credere al prequel :) Misteriose origini verranno rivelate e la missione cosmica affidata avrà un degno preambolo. E poi mi si riaprono le bruschette conoscendo bene i posti di quegli anni .

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  17. IL MAESTRO.
    Gran colpo di scena.

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  18. E' sempre un piacere leggere queste storie che affiorano dalla nebbia dei ricordi.

    OT
    Tempo fa cercavo i post legati ai concorsoni ma ho visto che non ci sono più. Sono anni che non fai un concorsone si potrebbe farne uno in occasione di qualche evento. Sai che mi brucia ancora quel secondo posto perché ero e sono molto fiero della foto fatta per il concorsone; è ancora la mia foto profilo di whatsapp.

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  19. Ruttazzo: Origins. Finalmente.

    Lacrime napulitante per il bidoncino giostile verde, quello pesante e indistruttibile. Non si trova una foto sul web di quel modello neanche a pagarla.

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  20. spiagge lunghe chilometri....così le ricordo anch'io

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  21. Bellissimo post doc, tolto qualche personaggio assolutamente fenomenale, con una Lore incredibile, e la tua scrittura atomica, i tuoi sono ricordi condivisibili con il 90% dii ragazzi nati e cresciuti nelle estati del rovente sud. Questa mia estate completamente lontano dal mare, personalmente, la sto sentendo tutta, e questo post mi fa sgorgare di nostalgia.

    Sfrutto l'occasione per mandare un abbraccio agli antristi tutti, da chi si legge i post del doc tra un topolino ed un altro sotto l'ombrellone, a chi sta passando un momento no.
    Oggi, come sempre, antristi uniti!

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  23. I due pavesini, mangiati nel momento e nel contesto sbagliati, possono effettivamente segnare un destino 😁Grande doc, fortissimo questo racconto!

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  25. Non venivo sull'antro da qualche giorno... mi ero perso la perla!!! Le origini del maestro e della compagnia, la descrizione perfetta delle estati in riviera!

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  26. Madò, altro che Stranger Things, senza offesa per DocManhattan ma io praticamente lo seguo solo per sto racconti qui xD epicità pura.

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