La tua vita con Alexa, la robottina personaggia

Echo Dot Alexa recensione

Ché, metti, se uno guarda da bambino Supercar e tutte quelle altre robe in cui uno parla e i computer e i robot interagiscono, parlano, ti fanno cose, poi è naturale che da grande vuoi un assistente personale con l'intelligenza artificiale pure te. Con cui interagire, parlare e che faccia le cose al posto tuo. Pure quelle complesse e difficili, tipo spegnere la luce senza farti alzare il culo dal divano. Un paio di settimane fa hai comprato un Echo Dot, e quella che segue è la cronaca di come Alexa si è inserita nel tessuto domestico. PiKi la chiama la robottina personaggia. PiKi ha ragione (sempre) [...]


ECHO DOT
Prezzo: 59

Cantante Alexia compresa: No
LINK AMAZON


Sì, c'erano già stati Siri, il telefonino che ti cerca le cose e ti dice i risultati se gli dici Ok, Google con tono deciso e autoritario, o il robottino puliscipavimenti che ti spiccia casa. Con uno dei quali, l'anno scorso, quando lavoravi a Milano, litigavi ogni volta che mettevi piede in ufficio.

Ma 'sti cosi, gli assistenti personali, ti vendono meglio l'idea di futuro perché sono delle robe fisiche con le lucette che ti rispondono. Hai un robot che non ha l'aspetto di un robot, ma è lì in salotto, pronto ad attivarsi ed eseguire i tuoi ordini in qualsiasi momento. Quando non gli girano o non gli va di fare lo sgarbato.

Hai preso l'Echocoso più economico, un Echo Dot di 3a generazione, che è semplicemente un altoparlante senza schermo. Uno Smart Speaker, se vogliamo fare i teNNici. Costa 59 carte, era in offerta a 35 (succede di tanto in tanto). Per attivarlo, lo chiami per nome: Alexa.

Il numero di volte in cui tu o Effe l'avete chiamato Alexia, come la cantante, per errore o entertainment, è già così alto che Alexa risponde comunque. Ma con tono offeso.


Dalle impostazioni sull'app è possibile cambiare la parola di attivazione in Echo, Amazon o Computer. L'ultima ti tenta, perché chiedere le cose al Computer fa a sufficienza film fantascienzo anni 80, ma poi sei sicuro finiresti per attivarlo involontariamente ogni trenta secondi. Ok Computer fa invece molto Radiohead.

La domanda è ovviamenCHE MINCHIA ci fai tu con questo coso tondo color antracite con il led azzurro che gira. Tipo, in ordine sparso:

- Accendere e spegnere la luce. Devi comprare a parte delle lampadine intelligenti e collegarle al Wi-Fi di casa; e sì, fare questi passaggi, mettere online delle cacchio di lampadine con la password e tutto, sul momento sembra una deriva da first world problem mica da ridere. Però quando finisci di vedere la TV a tarda sera e chiedi alla robottina personaggia di spegnere tutto, o quando entri in casa e non devi cercare l'interruttore palpando la parete, effettivamente è comodo.

Anche se probabilmente la vera ragion d'essere del tutto è che puoi stupire amici e parenti chiedendo colore e gradazione della luce. Alexiacomelacantante, luce blu al 50%. E gli acquari anni 90 con i neon che facevano arredamento MUTI.

- Chiedere al volo un brano o un disco. L'altoparlantino pompa abbastanza, su Amazon Music c'è tanto, anche se non tutto. Avendone uno, si può collegare l'account Amazon Music Unlimited o Spotify Premium; in alternativa, ci si accontenta della libreria gratuita. Si possono ascoltare tante webradio (italiane, straniere e tematiche, come Radio Animati), chiedere un genere specifico o un tipo di musica adatto per studiare, rilassarsi, saltare sui divani.

Purtroppo quando hai chiesto Baciami qui di Mauro Repetto, pietra angolare della discografia planetaria, Alex(i)a ti ha messo una roba dei Queen.


Non sono cose.

- Controllare il meteo prima di uscire di casa. Un'altra di quelle cose che, come la musica, puoi ottenere comunque in pochi secondi con un cellulare, siamo d'accordo. La differenza è farlo a mani libere, mentre infili il giubbottino, godendoti la cosa come se fossi davvero precipitato dal 2019 da un passato remoto in cui tutto questo non c'era, tipo, boh, il 2005.

- Ordire scherzi feroci. Quando Effe è in salotto, fai partire a tradimento dall'altra stanza, usando i comandi dell'app al posto di quelli vocali, Baby Shark e altri tormentoni. A volume massimo, ovvio.

- Chiedere i rutti e le puzzette per imbarazzare l'IA. Ma dopo tre secondi ti scocci, ché è roba fatta con Siri anni e anni fa. Detto questo, quando la robottina personaggia tira in ballo le leggi della robotica sorridi, sempre.

- Farti dettare ricette che non metterai in pratica, mai.

- Far riprodurre il suono di temporali, oceani, foreste tropicali e altri setting sonori per giocare con PiKi alla grande avventura delle tendopoli improvvisate sul divano con i cuscini.

- Lasciar interagire una bambina di quattro anni e un coso parlante con pochissima elasticità mentale. Frenare la furia assassina della prima quando il secondo, in quanto robottina personaggia, fa l'arrogante e non risponde, perché non la si è chiamata per nome. O come la nota cantante di Happy o di Summer is Crazy, capolavoro estivo che nel 1996 fece tremare pure i Jamiroquai.


Ci sono tante altre skill attivabili, ma molte le hai trovate poco utili. Farsi leggere le ultime di Repubblica, di Sky TG24 o di altri siti di notizie richiede decisamente più tempo di un'occhiata veloce alla home sullo smartphone, schivando quello che non ti interessa. Alcune skill basate sulle citazioni (di Fantozzi, ad esempio), sono azzoppate invece dal tono da peperino bulgaro dell'IA.

Nel complesso, per quello che l'hai pagato, l'Echo Dot entry level è figo, ti aiuta in alcune cose, ti rende più facili altre, regala un po' di risate sceme e ha placato per qualche giorno la tua voglia di modernità e futuro e fantascienza per tutti. E non ha un palo nel culo come la macchina di Michael Knight.

Poi sì, certo, ottenere le cose senza muovere più neanche un dito renderà presto l'umanità una massa di debosciati da divano, ma lì il peccato originale nasce dal telecomando. Quello base, della TV, intendi. Col Seleco di famiglia rivestito in finto legno, trentaerottitanti anni fa, dopo che s'era scassato il telecomando e non se ne trovavano di compatibili, dovevi alzare il culo ogni volta per cambiare canale o alzare il volume. Ogni, santa, volta.

E, va detto, non rispondeva mica alle tue provocazioni intellettuali sulle puzzette per tenere le macchine al loro posto e rimandare l'ormai ineluttabile avvento di Skynet, come fa la robottina personaggia.

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Commenti

  1. Nella mia esperienza (ce lo hanno degli amici) i bambini di 4 anni circa (o almeno i nostri) ci cazzeggiano un po', si rompono le scatole perché il coso non risponde (perché sbagliano tempi, toni, parola di attivazione etc.) e tornano a fare le costruzioni o le distruzioni come al solito.
    Insomma mi sembra più un giocattolo da grandi debosciati, tendi ad usarlo, ma non ti cambia davvero la vita; forse la cosa migliore è proprio la musica a comando, ma pure quella ti tradisce: chiedi "canzoni di cartoni animati" e di Holly e Benji ti mette la sigla cantata da Cristina D'avena... eh no!

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    1. Concordo con te, anche il mio dopo un'iniziale curiosità, visto che poi non riesce nemmeno a pronunciare bene Alexa, si diverte piuttosto a investire il congegno con i camioncini giocatollo.
      Per me è utili soprattutto la funzione timer quando cuoce la pasta o quando devo uscire di casa, è molto più comodo che impostarli sul cellulare. Per la parte musicale però ci sono grandi lacune a meno di non abbonarsi ad Amazon Music e le quaranta ore che ti danno aggratis finiscono comunque in fretta...
      Volevo chiedere una cosa al Doc che non sono riuscito a fare, più per pigrizia di mettermi lì a smanettare che per altre motivazioni: ma si riesce a collegare alla propria libreria musicale? La cosa strana è che a volte mi dice riproduco il brano dalla tua libreria, ma non ricordo di averla collegata, oppure se le chiedo di riprodurre una canzone sempre dalla libreria fa finta di niente e si spegne... Avrà una direttiva segreta come Robocop che gli impedisce di riprodurre musica che non sia inclusa in Amazon Music.
      Piccolo OT parlando di Robocop. Ho visto su RaiGulp un programma chiamato Rob O Cod (scritto ovviamente con i caratteri del film di Verhoeven) con un pazzo che urla come un ossesso come conduttore ed una tizia particolarmente carina che è vestita strana. Storie di squadre che si sfidano con robottini radiocontrollati. Molto trash e anni '80...

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    2. Ninzò, non ci ho provato (a collegare la libreria musicale).
      Tanto ascolto alla fine sempre le stesse cose, e quelle ci sono.

      Cioè, tranne Repetto.

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    3. Usa epicentric e ascolti quello che vuoi come vuoi

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  2. Ineluttabile
    lingua italiana
    sapevatela
    Off topic: Doc vedremo nel futuro una recensione di detective Pikachu?

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  3. Consiglio caldamente la skill "pensiero politico"

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  4. Capisco il fascino di Alexa per i bambini, ma per quanto mi riguarda questo apparecchio è contrario ai principi della Giovine Vecchia Italia.
    Alcuni esempi:
    "controllo vocale? Non sono ancora paralitico, e non ho nemmeno quella p****na della Emi"
    "comandi vocali? Perchè devo dire le cose ad alta voce, nessuno mi deve sentire"
    "canzoni a comando? Quando ci tengo a sentire della musica metto su un disco sul giradischi a cinghia, plop!"
    "assistenti vocale? Questo è progresso da film di fantascienza, come la realtà virtuale, cioè principalmente ha un valore scenico"

    E ora devo andare, perchè il geronto-sense mi avverte che nelle vicinanze sono cominciati dei lavori stradali.

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    1. Il vero fondamentalista della Giovine Vecchia Italia sente sempre, fortissima, la tentazione di fare a meno di Internet, tout court. Perché ci sono troppi giovani, chiaro.

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  5. E' una robetta fica, il fatto che non si possa scegliere una parola di attivazione personalizzata spiace un po' (Jarvis..KIT.. e così via sono già in cima alla lista).
    La trovo comoda per altre robette stupide tipo impostare un timer quando cucino oppure per la lista della spesa (questa in combo con l'applicazione sul telefono per spuntare le robe prese).
    Quello che al momento mi fa più incazzare è la pronuncia italiana di musica inglese, a volta capire quello che sta dicendo diventa veramente impossibile.
    35 euri ben spesi, nella speranza che arrivino presto assistenti più smartosi di così.
    Per poi liberarcene col jihad butleriano, s'intende.

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    1. Esatto. Volevo chiamarlo Mirkos, non si può fare.
      Diludendo.

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    2. Io ero indeciso tra BimboGigi e Kentozzi, peccato però che la cosa più figa non si possa fare!!

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    3. Grande la citazione duniana :) per il resto sono tentato fortissimamente di prendere sta roba inutile. Grazie Doc, non sapevo come spendere gli ultimi risparmi!

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    4. ^_^
      Massì é da provare. A 35 carte ovviamente

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    5. In realtà un nome personalizzato lo si può impostare, al contempo rendendo sordo lo scatolotto a tutto l'audio ambientale che non lo riguarda: è stato realizzato un progettino aperto al riguardo che si chiama "Project Alias" (https://www.instructables.com/id/Project-Alias/).
      Per il momento è pensato per il Google Home o Amazon Echo (niente varianti mini), ma i più "smanettevoli" al riguardo probabilmente possono metterlo a frutto comunque ;-)

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  6. Io ce l'ho ed è una cosa che cominci ad usarla e non ne fai più a meno. Metto le sveglie ed i promemoria al volo, chiamo la figlia in camera sua e viceversa (e su una casa di tre piani è gran comodità), aggiungo prodotti alla lista della spesa, chiedo informazioni e notizie, ascolto la radio e la musica, accendo, spengo e regolo le luci. E potrei andare avanti. Certo è ancora acerba e molto migliorabile, ma è come l'aria condizionata sull'auto: una volta non c'era e non se ne sentiva la necessità, adesso nessuno ha una macchina senza condizionatore...

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  7. Giammai! ...ditemi che sono vecchio e retrogrado... ma se anche me lo regalassero, olerebbe dalla finestra....

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    1. Non saresti il primo. Ne "L'uomo bicentenario" l'androide viene appunto fatto volare fuori dalla finestra...

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    2. Non volerebbe dalla finestra, ma di sicuro volerebbe immediatamante su Subito.it (prezzo trattabile)

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  8. Happy, SHA LA LA.....emh ok me ne vado :D

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  9. Per esperienza mi è già capitato, di preparare tutto per benino al futuro, leggi un impianto 5.1 costosetto, e vedere successivamente che non funziona più per un nonsisaancoraoggiquale problema. Pensare di mettere luci e quant'altro dipendenti da un accrocchio che poi mi farà schiumare di rabbia pe metterlo a posto? No grazie. Magari, giusto per farlo interrogare dal pupo, quello si, potrei provare visto il costo esiguo. Ci si pensa, forse....

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    1. Qui il problema è un altro. È tutto talmente semplice e a prova di idioti del Nebraska che il punto non è farlo funzionare, ma vedere se effettivamente ti serve. Lo uso per piccole cose, ma per quelle piccole cose è diventato già un'abitudine (mettimi il disco X, piazzami un timer, spegni quella luce), perché è pratico. Ma quello è, appunto, un fattore soggettivo.

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    2. E allora proverò, via...

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    3. Hm il problema principale del "Funziona" è che è appunto basato sul Plug'n'Pray.
      Finché funziona tutto no problemo... quando non va non esiste modo di capire PERCHÉ non vada e partono le madonne.

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  10. Nel frattempo Google sostiene che Alexia compirà 52 anni la settimana prossima. Feel catanannu yet?

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    1. Google ha torto, del resto lo sanno tutti che Alexia è la trentenne con magliettina corta che l'anno scorso ha cantato al Festivalbar.

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  11. Mi affascinano le notizie che riguardano questi prodotti e l'iter seguito dalle varie aziende per svilupparli. Interessante era la notizia che ci sono persone, in varie parti del mondo, che ascoltano le conversazioni fatte dall'assistente vocale con gli utenti per migliorarne le risposte. Amazon tra i vari competitor è sicuramente quello che brucia più denari in ricerca e sviluppo quindi dovrebbe essere il migliore.

    Detto questo non uso i comandi vocali ma soprattutto non uso assistenti vocali, mi divertivo giusto ad accendere la TV con il comando vocale ma funzionava male ed ho smesso. Mai usato l'assistente vocale del cellulare e non ho la più pallida idea di come funzioni.
    Il lato più misantropo della mia personalità pretende dagli oggetti tecnologici cieca obbedienza che si tramuta in interazioni il più essenziali e impersonali possibili. Parlare ad un oggetto perché faccia qualcosa non è per me, devo preme un tasto e l'oggetto deve ubbidire, basta. Tante cose non si possono fare in quel modo, bene non le faccio o premo più tasti per farle.
    Oggetti che interpretano le tue esigenze, perché presto questo faranno, lo trovo più deleterio che stimolante. Spesso mi sento come il personaggio di Will Smith in Io Robot.

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  12. "Alexa, sono a casa"
    >Tutte le luci della casa rosse 100%
    >"Bentornato Lord Fener"
    >parte la Marcia Imperiale da Spotify

    Ti passano tutte le fatiche della giornata

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    1. Crash ma si puo veramente settare così???

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    2. Ecco adesso sono andato in scimmia :)

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    3. Devo scaricare una skill ???

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    4. Ok l'ho fatto! Quando torno a casa mi basterà dire "Alexa sono a casa" e dovrebbe partire la soundtrack di Avengers e Alexa mi dirà "Bentornato Capitano"" :)

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    5. Le routine sono una gran cosa. Soprattutto quando personalizzi a tradimento ogni volta la risposta. "Alexa, buongiorno" "Buongiorno un caz*o, umano".

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    6. Oppure, se qualcuno ti entra in casa...
      Tu: "Alexa, intrusi!"
      Alexa: *luci rosse 100%*, *Marcia Imperiale a palla* e "Sei battuto. È inutile resistere."

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    7. Sempre sul commento di Isabel a proposito di intrusi: Alexa: Attiva T1000! E arriva il metallo liquido che elimina qualsiasi minaccia!!

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  13. Un piacere che in casa Ragno non potrò mai assaporare, che la signora già storce il naso (per usare un eufemismo) quando provo a dire "Hey Cortana" o se in macchina tento un "Ok Google" per dettare la destinazione al navigatore.

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  14. Un applauso a Piki perchè Robottina Personaggia credo sia il nome più figo che si potesse pensare per un'intelligenza virtuale. Secondo me Piki c'ha un po della Tony Stark al femminile :)

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  15. Non l'ho preso perché in casa non ho niente che vada in domotica, neanche una lampadina. Per ora l'unico dialogo con una "ia de noartri" è con "ok google" e lo uso fondamentalmente per 3 cose: a volte fare chiamate, impostare timer, e soprattutto in auto con android auto per navigazione e messaggistica. Quando arriverà skynet a bussarmi alla porta allora mi adeguerò ;-)
    Certo che "ok Mirkos" sarebbe figo da impostare...

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  16. Denis StayRock10 maggio 2019 15:28

    A me piacerebbe anche provarlo, ma la piccola di casa ha appena 40 giorni, quindi troppo giovine perché possa interagirci :D
    E oltretutto credo che i 3 gatti domestici potrebbero: a) spaventarsi da una voce sconosciuta e fuggire di corsa, rovesciando vasi e/o piante e/o la nana e/o la suocera (non tutto il male vien per nuocere!); b) tentare di mangiarlo, scambiando "Alexia" per una polpetta; c) non sa non risponde.
    Magari, tra qualche anno, l'esperimento lo farò volentieri, ma per ora lascio a voi/ad altri il pionierismo da assistente vocali :D
    [P.S. non uso nemmeno Siri, a dire il vero...]

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  17. Mi accorgo che sto invecchiando dal fatto che questi assistenti vocali non esercitano la minima attrazione su di me. In un normale appartamento poi li considero un apice del superfluo (tastare la parete alla ricerca dell'interruttore della luce capita la prima settimana che hai traslocato o se ti sei introdotto in casa altrui...:-D )
    Aspetto che si arrivi al computer dell'Enterprise, tipo: "Computer, quante persone ci sono in questo momento in casa mia? E quante sono umane? Sicuro?"

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  18. Ho preso Alexa diversi mesi fa, mi trovo bene e molto comoda per mettere la musica, se hai un bambino piccolo il comando vocale può essere molto utile, il fatto che ci sono tante canzoni per bambini e una marcia in più, l esperienza della lampadina è stata bella è durata poco, ( un giorno si è tolta la luce e la devo ancora risettare) però ha insegnato a mio figlio di 1 anno gridare Alexa accendi la luce e subito dopo guardare il soffitto...anche a casa di altri che non hanno alexa :) . L unica pecca è che ALEXA lo devi dire con tono di comando...anche un po ad alta voce..

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  19. Dumb house, smart people.

    Questo il mio nuovo motto.

    Cheers

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  20. L ho vista installata a casa di un amico diversamente abile, in effetti sembra comoda. lui nn ha comprato delle lampadine con wifi ma degli adattatori con attacco a vite che connettono le normali lampade ad google home il che é anche più semplice ed economico che cambiare gli interruttori di casa; é anche é molto utile programmare l'assistente per far aprire la porta del garage tramite lo smartphone.

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    1. Ecco, bravo: la vera, unica, grande utilità di questa roba è per le persone disabili, non per i rebbusciati tecnodipendenti che non siamo altro :)

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  21. La killer-app secondo me potrebbe essere la skill del puppa.
    "Alexa.. ma Straczynski?"
    .."eh?"
    "PUPPA!!!"
    "umano 9: Alexa 0"

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    1. Di solito vi seguo in modalità "silent", ma ora lo devo proprio scrivere: grazie Doc, e grazie SpammerRusso per avermi fatto ridere di brutto... (ogni tanto ci vuole). La skill del "Puppa!"... :))))))

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  22. Mi tenta abbastanza, più per luci e. Musica che altro.. Ma sono troppo old style. Magari in futuro o quando diventerò Giovane.

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  23. La uso molto per la musica al volo ma poco altro. Per la figlia è ottima. Per lei è semplicissimo richiedere canzoni e tormentoni irritanti.
    Certo, per qualche ragione tende sempre a rifilarmi qualcosa di Ultimo, che al limite preferivo Repetto persulserio, ma vabbè.
    Che in Italia manchi l'integrazione con audacity è semplicemente criminale, però.
    Devo studiare questa cosa delle routine e ci si possono inventare cose gagliarde con l'applicazione ITTT (of this then that) ma non mi sono ancora cimentato.

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  24. Ma oltre all'echocoso economico ci sono altri, diciamo, più delux? Nel caso che fanno di diverso?
    Qui per qui mi frena dover comprare oltre al coso anche lanpadine e prese.

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    1. Per interagire in maniera completa con oggetti smart è necessario l'echo plus (149 eurini), che ha il bridge, cioè può collegarsi direttamente con gli apparecchi certificati zigbee. Altrimenti se compri una lampada smart all'ikea devi acquistare il bridge ikea, se è Philips quello Philips, ecc.
      Poi si apre un mondo: puoi collegare gli altoparlanti, fare chiamate e videochiamate (echoshow), sistemi di allarme smart, telecamere di sorveglianza, condizionatori e riscaldamenti, radio e suoni di sottofondo (dalle ninnananna al rumore del mare o della giungla). Nota dolente è la guerra con google (che ha un sistema del tutto simile) per cui non puoi chiedere di mettere musica e video da youtube e fare ricerche con google.

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    2. Grazie mille , concettualmente sembra interessante, ma in pratica per ora mi sa troppo un bordello, e preferisco non addentrarmici. Già ho fatto un passo avanti con il termostato wifi comandabile da remoto, per ora sto a posto. Poi in futuro chissà. Da una parte mi sembra ancora un po acerba come tecnologia

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  25. l'interesse è elevato, e queste tue piccole esperienze, insieme ad alcune degli antristi qui sopra, mi fanno venire l'acquolina in bocca. Post-esami quasi quasi ci penso all'acquisto.

    PS: Piki è una personaggia di un film Ghibli in tutto e per tutto <3

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  26. Occhèi, siamo partiti col telecomando per il TV e il telecomando per lo stereo. Poi è arrivato Internet, che così non c'è più bisogno di studiare che se una cosa ti serve saperla te la cerchi su Wikipedia. Poi è arrivato il navigatore satellitare, che così se non sai dove sei o dove devi andare te lo dice lui. Poi è arriavato l'Internet sul telefonino, che così l'ignoranza te la puoi supportare anche fuori casa. Poi è arrivata l'auto che si posteggia da sola, si tiene in carreggiata da sola, frena da sola, ti sveglia quando ti abbiocchi e ci apri il portellone muovendo un piede che così non devi nemmeno ricordare in che tasca hai messo le chiavi. Poi è arrivato il traduttore universale di Google, che così non devi stare a romperti i maroni a imparare una lingua nuova che tanto le sa tutte lui. E adesso arriva Alexa, che ti accende e spegne le luci, ti attiva la tv e ti dice che tempo fa senza che tu debba fare la fatica di andare a guardare fuori dalla finestra. Raga, Skynet is here, solo che invece di bombardarci con le nucleari, che in fin dei conti crea troppi problemi, ha pensato meglio di eliminarci rincoglionendoci. Un po' come in Matrix, che secondo me è sempre stato il proseguo logico della saga di Terminator...

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  27. No, sono troppo vecchio per queste stronzate [cit.]

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  28. Veramente interessante...appena uscirò dal tunnel della povertà/mutuo mi riprometto di caderci dentro con tutte le scarpe, grazie per la solita dritta evaporasoldi Doc, sei un amico ;)

    Ora, so di mancare da un po', sicuramente sarà una mia mancanza ma... Effe?

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    1. È la mia compagna. E non è il primo post in cui viene citata :)

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    2. L'ho detto che era sicuramente una mia mancanza XD

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  29. Comprerò un robot del genere se e solo se sarà possibile attivarlo chiamandolo "JARVIS".

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  30. "Alcune skill basate sulle citazioni (di Fantozzi, ad esempio), sono azzoppate invece dal tono da peperino bulgaro dell'IA."

    ...non ho capito. mi sento più scemo dell'intelligenza artificiale.

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  31. Hmm il problema principale di sti cosi è che sono SPAVENTOSAMENTE impiccioni e registrano fondamentalmente TUTTO e lo spediscono chissà dove.

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    1. Dove milioni di impiegati sbobinano le registrazioni di migliaia e migliaia di utenti, in quaranta lingue diverse :D Ho più timore per quello che fanno i social e google tutti i giorni, con il nostro consenso.

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  32. Sta roba potrebbe pure decollare se trattata come una commodity. L'amazzone dovrebbe chiedere cifre di gran lunga inferiori per l'engine e dare la possibilità a chiunque di sviluppare le proprie estensioni.
    Prima o poi qualcuno che lo farà arriverà e allora questo genere di roba entrerà nelle case di tutti. Purtroppo.
    Io nel frattempo ne faccio volentieri a meno, tanto sono già spiato a sufficienza da telefoni, tablet e tv box. Come se avessi accettato.

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  33. È molto invitante, l'affare. Ma per me che sono estremamente basic con la tecnologia, e so fare quelle 2/3 cose in tutto, temo non sarebbe l'ideale. Sono ancora saldamente ancorato al mondo analogico, soprattutto per pigrizia mentale o per indole, chissà. Per farti capire meglio: abito in un condominio con riscaldamento centralizzato, e in casa naturalmente ho il termostato elettronico regolabile che ti consente di gestire la temperatura nel range delle fasce orarie uguali per tutti, e permette sia la gestione manuale che programmabile. Bene, io uso solo quella manuale, per andar sul sicuro, perchè mi incasinavo con la programmazione, ma non solo: per evitare accensioni improvvise e non desiderate, quando a mio giudizio i termosifoni sono sufficientemente caldi, chiudo manualmente il maniglione rosso (tipo Gene Hackman sul Poseidon 😂) che stoppa tutto quanto.

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    1. "alexa, metti il riscaldamento a 20 gradi, che tra un'ora sono a casa"

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  34. Non mi piace come gli assistenti virtuali vogliano esserti amici. Preferirei un atteggiamento tipo segretaria degli anni '50.

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