Sekiro: Shadows Die Twice (quello che hai imparato morendo tutta una serie di volte in)

Sekiro recensione

Perché quel Twice nel titolo è una stima molto conservativa. Doveva essere il Dark Souls nippofeudale, e invece Sekiro: Shadows Die Twice è un gioco molto diverso. A tal punto diverso da spingerti a riconsiderare un po' tutto, dall'approccio al mondo di gioco e ai suoi ostili occupanti alle priorità. Ecco come sono andate le tue prime quindici/venti ore di gioco e perché Sekiro è un gioco pazzesco. No spoiler su nulla [...]


SEKIRO: SHADOWS DIE TWICE
Piattaforma: PS4, Xbox One, PC
Quanto costa: 69
Link Amazon

Sì, è una creatura di FromSoftware e di Hidetaka Miyazaki. Sì, gli idoli dello scultore funzionano grosso modo come i falò dei Souls, molti oggetti consumabili hanno funzioni analoghe e i boss, quelli veri, ti fanno sputare sangue fino a quando non arrivi a conoscerne ogni mossa, attacco, atteggiamento, tic e gusto di gelato preferito.

E quando ne secchi finalmente uno, al tentativo numero X, urli parole di maleducazione gravi all'indirizzo del televisore, accompagnate da antichi gesti antichi apotropaici. E per qualche minuto ti senti euforico e non sai cosa fare.
Ma Sekiro, dicevamo, è una bestia molto, molto diversa dai Souls. A beneficio di chi ancora non lo sta giocando, vediamo di riassumere il perché. 
Per iniziare, tutto l'aspetto GdR, l'evoluzione del personaggio in termini di equipaggiamento e statistiche, che faceva sì che ogni giocatore avesse nei Souls un personaggio supercustomizzato, qui non c'è.


In Sekiro non puoi crearti il tuo cavaliere corazzato slash mago pancione slash barbaro spavaldo in mutande, non ne scegli l'armatura e i monili che fanno figo in una palude velenosa, non puoi pomparne singoli aspetti come forza o resistenza. L'evoluzione del protagonista, uguale per tutti, avviene in maniera molto più lineare, utilizzando determinati item (in genere ottenuti sconfiggendo boss e mini-boss) e stop.

Proprio per questo, non puoi farmare come nei Souls per diventare più sgravato e avere vita più facile in un punto che ti risulta particolarmente ostico, anche se il farming di nemici minchietti può venire utile per altre ragioni (esperienza e soldi = upgrade delle abilità speciali e acquisto di oggetti e numero di utilizzi della Protesi Shinobi, vedi sotto).

La seconda grande differenza rispetto ai Souls è l'assenza della barra della resistenza. Abituati per anni a bilanciare attacchi, schivate e parate, salti e capriole per non restare privi di forze e in balia del nemico, si impiega un po' per capire il nuovo meccanismo in ballo: la Postura.
Fortunatamente, non si tratta di un pistolotto contro i danni alla colonna vertebrale che vengono a star troppo svaccati davanti al computer.

Attacchi e contrattacchi al momento giusto riempiono la barra della Postura del nemico, completata la quale gli si può far conoscere intimamente la katana del protagonista, la spada Kusabimaru del grigio (in tutti i sensi) Lupo. Ma ovviamente anche il Lupo ha la sua Postura a cui badare, per non fare la stessa fine.

Sekiro non privilegia la difesa capriolettata come nei Souls o l'aggressività colpisci e scansati di Bloodborne, ma punta tutto su una danza delle spade, in cui attacco e difesa sono passi da piazzare al momento giusto. Riflessi, memoria muscolare, senso del ritmo, coraggio: magari se siete ex campioncini di Dance Dance Revolution vi viene utile.

La Postura è un aspetto fondamentale del gioco, e Sekiro te lo ripete più volte. Il trasloco in casa Activision ha portato anche a un'abbondanza di schermate spiegone, descrizioni e altre faccende di stampo tutorialistico (come uno sparring partner sempre pronto) come mai se n'erano viste in questi giochi di morire e soffrire targati FromSoftware.

Il che magari intacca un minimo il senso di mistero, la cripticità propria dei Souls, ma ti fa capire meglio come funzionano le cose e a che servono. O perché sei lì e cosa diavolo stai facendo. E, del resto, questo non è un Souls.


Il terzo aspetto importante è la verticalità del gioco. Il Lupo è armato di un braccio artificiale, la Protesi Shinobi, upgradabile con varie funzioni e attacchi recuperando appositi potenziamenti e portandoli a quel supersimpa dello Scultore. Shuriken, colpi in grado di spaventare un determinato tipo di nemici (never underestimate the power of castagnole), lanciafiamme s'è svampato zignò, spaccascudi... In pratica la Protesi Shinobi supplisce all'apparente assenza di armi da lancio/fuoco e magia nel gioco.
E ti permette di giocare a fare Batman.
Il rampino in omaggio consente infatti al Lupo di raggiungere rapidamente i tetti, la cima degli alberi o altri punti specifici indicati in Sekiro con un pallino verde speranza. Il che non solo spalanca una dimensione completamente diversa nel gioco, aprendoti all'esplorazione dello scenario con un'ottica diversa da quella dello spalancare una dannata porta chiusa come nei Souls. Ma cambia proprio l'approccio.

Sei in difficoltà durante uno scontro? Ti hanno accerchiato? Puoi sempre dartela a gambe, se c'è un appiglio per farti fare il Bruce Wayne dell'era Sengoku. L'utilizzo del rampino diventa inoltre uno dei tuoi alleati più preziosi in un'altra delle caratteristiche nuove di Sekiro rispetto ai suoi predecessori: lo stealth.


Sekiro incoraggia in ogni modo possibile l'utilizzo di tattiche di guerriglia per sfoltire silenziosamente i ranghi nemici, scivolare non visti appesi al bordo di un tetto o incurvati tra l'erba alta, rivolgere gesti dell'ombrello ai propri antagonisti dopo essergli passati sotto al naso. Prima di impalarli alle spalle con la katana, chiaro. Perché non sei un cavaliere, un mago o un paladino. O un samurai.
Il Lupo è uno shinobi, e gli shinobi questo fanno. Oltre a lanciare migliaia di shuriken in una sala giochi del 1987. 
Tattiche di guerriglia impiegabili pure con buona parte dei mini-boss, ciascuno dei quali dispone di una doppia vita come il protagonista. Quel muore due volte del titolo fa infatti riferimento al potere della Resurrezione garantito dal sangue dell'Erede Divino, insulso bimbominchia attorno a cui ruota tutta la storia (una storia, ribadiamo, che si comprende senza avere un master in ermeneutica. Ed è una novità anche questa).

Quando crepi, puoi utilizzare il potere della Resurrezione. Hai in pratica due vite, e devi giostrartele al meglio. Facendo pure la tanatosi da opossum quando serve, dopo la prima morte, per sorprendere il nemico. E se qualcuno, a questo punto, sta pensando che rampino, doppia vita e la minore cripticità del tutto (oltre a una resistenza infinitamente maggiore alle cadute mostrata dal Lupo, in quanto ninja) rendano le cose più facili, beh, quel qualcuno si sbaglia.


Sekiro è un gioco genuinamente bastardo. Da principio perché in molti aspetti nuovo, spiazzante: all'inizio muori tanto, perché devi capire come funziona la Postura e come va affrontato ogni singolo nemico. Poi ci pensa il folto sottobosco di mini-boss e boss veri e propri a farti sudare sangue.

Hai trasformato in concime tutta una serie di generalini, cacciatori, ubriaconi giganti e affrontato tre boss, uccidendone però solo due. Il tutto ti è costato già un numero di morti considerevole.
E non essendoci alcuna componente online, in Sekiro non puoi evocare nessuno per darti una mano contro la madama butterfly di this cippa. E ogni volta che crepi, le cose peggiorano.
Il Mal del Drago è infatti una meccanica perversa: più crepi, più gli NPC si ammalano di questo morbo e iniziano a tossire; più NPC scatarrano, più aumentano quando crepi le probabilità di perdere metà di punti esperienza e monete accumulati. Esiste una cura, ma non è che la trovi nell'angolo parafarmacia del conad.


E ok, diverso è diverso, bastardo è bastardo. Ma è bello, Sekiro? Tanto. Tantissimo. L'ambientazione è stupenda: la carta Giappone medievale se l'era giocata anche il soulslike Nioh, ma affrontarla in un titolo con la chiara impronta FromSoftware è un'altra cosa.

Alcuni boss, come lo sborone a cavallo qui sopra e il setting di questa battaglia, sono impressionanti e super evocativi per chiunque subisca il fascino del mondo dei samurai (ma esiste qualcuno a cui non piace?), e l'utilizzo di katana e shuriken - oltre a tecniche perigliose e affascinanti come quella roba che si fa col piede - tira fuori il ninja per diventare il quale noialtri si è studiato sui giochini una vita.

Il che compensa una delle pecche principali, le limitate tipologie di nemici comuni, clonati un po' troppo. Ok, sono perlopiù soldati perché è la storia, oltre che la pasta, che te lo chiede, ma dopo un paio d'ore i peones da katana sembrano tutti uguali.


Uno shinobi lasciato solo, senza consigli scritti a terra e fantasmi amici e nemici da salutare con un inchino. Un Lupo solitario, appunto, alle prese con un mondo da esplorare saltando di tetto in tetto, di ramo in ramo, Bionic Commando d'altri tempi. Senza la pressione della componente online, ma anche senza i suoi aiuti. Old school, stiloso, artisticamente pazzesco.

Il voto qui sopra, per onestà intellettuale, è un voto personalissimo legato a queste prime 15/20 ore di gioco e alla scimmia che ti hanno appiccicato addosso. Non sai cosa ti aspetta, non sai quanto sarà tosto o divertente, ma già quanto visto e fatto finora ti ha gasato come il Goemon cyborg che alla fine un po' sei. E adesso stai pure seduto un po' più dritto.




34 

Commenti

  1. Buongiorno Doc, ci sto giocando da sabato e mi piace un sacco, anche perche´ e´ completamente diverso dai soulsborne e richiede tutto un altro tipo di tattica e approccio mentale. Sto morendo come non mai ma piano piano mi sto adattando :)

    RispondiElimina
  2. Premetto che il Giappone feudale non mi ha mai particolarmente attirato, per quanto ne riconosca il fascino gli ho sempre preferito gli antichi castelli europei di Dark Souls o le ambientazioni lovecraftiane di Bloodborne, così come non sono un amante degli stealth game in generale, unica eccezione fatta per qualche Metal Gear, giusto però perché lì si andava oltre. Ma ho dato comunque fiducia a From Software e a Miyazaki, comprando praticamente a scatola chiusa il loro prodotto. Adesso lo sto adorando.
    Mi ci è voluto un po’ per assimilarlo, i primi giorni li ho passati a chiedermi non tanto se fosse un buon prodotto, quello è evidente sin da subito, ma se era quello che cercavo e se mi stavo veramente divertendo. Una volta passata la fase iniziale, non ho avuto più dubbi, rimanendo incantato dall’ambientazione, dalla tattica necessaria per affrontare le aree in maniera stealth, dalla qualità e, soprattutto, dalla mole dei contenuti, oltre che, assolutamente non per ultimo, dalla bellezza del combat system. Impossibile non innamorarsene dopo averlo provato a fondo, finalmente qualcosa di nuovo e innovativo, sebbene poggi le basi su formule già rodate in passato (chiara è l’ispirazione del Tenchu che doveva essere in origine), mi sembra di essere tornato addirittura ai tempi di Demon’s Souls, dove ogni cosa era una scoperta, ogni zona era un’esperienza da vivere e ti perdevi non sapendo quale direzione prendere: in Sekiro succede ancora di più.
    Leggo un po’ ovunque che il gioco è parecchio difficile: sì, è difficile, ma non troppo difficile, non tanto almeno da diventare frustrante o, peggio ancora, disonesto. In una trentina di ore non mi è mai capitato di dover recriminare su nulla, ad eccezione di qualche saltuario singhiozzo di telecamera, molto più raro che in passato, comunque; serve impegno e concentrazione, ma poi la soddisfazione che ne scaturisce è immensa. Ecco, credo che la chiave per giudicarlo stia proprio qui, il termine corretto non è difficile, ma complesso. Oltre che immenso e vario.
    Sono poco più avanti di te, Doc, e ti assicuro che, più si procede, più Sekiro trova il modo di stupirti, come aree, come ambientazioni, come nemici e segreti, è una sorpresa via l’altra. E adesso non posso che adorarlo.

    RispondiElimina
  3. Immaginavo fosse un gioco con un grado di difficoltà alto, e questo tende ormai a farmi desistere dal prendere titoli simili. Ma di contro ho visto alcuni video e come anche tu Doc sottolinei l'ambientazione e la resa grafica sono pazzeschi, quindi credo che aspettero magari un po, si sa mai che cala un pochino il prezzo, e poi me lo chiappo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Idem come sopra. Sono (finalmente) riuscito a prendere la PS4 a prezzo da paura e devo inaugurarla con un bel titolo, però essendo videogiocamente regredito allo status di poppante e non avendo tempo per affrontare simili sfide mi dedico a qualcosa di più tranquillo nell'attesa che il prezzo scenda e dopo che avrò fatto diverse sessioni di training per tornare quello di una volta (un discreto giocatore che aveva finito Goldeneye 64 a tutti i livelli di difficoltà, comprese missioni speciali).

      Elimina
    2. Il prezzo scendera´ sicuramente tra qualche mesetto; io di solito non compro giochi al day one ma qui ho fatto un´eccezione perche´ ero troppo curioso di vedere un gioco From non soulsborne.

      Elimina
    3. Per questo credo dovrò affrontare anche sessioni di allenamento fisico in stile Balboa :)

      Elimina
    4. Hai proprio ragione! Sto guardando già per un kit di sollevamento per le falangi, in modo da irrobustire i polpastrelli!! Spero possa bastare...

      Elimina
  4. Quanto odio non avere il tempo di dedicarmi a questi giochi (poche ore sporadiche inframezzate da settimane senza giocare non sono il massimo per un gioco di questa difficoltà)... lo recupererò, come ho fatto per i Souls, quando me lo tireranno dietro e lo metterò lì in libreria per rimirarlo con un bel gioiello che non posso godermi. :(

    Cheers

    RispondiElimina
  5. Non essendo (normo)dotato di PS4 me lo sto gustando con non poca acquolina in bocca nelle live twitch del buon tonypizzide. Subito innamorato delle ambientazioni e della verticalità del level design. Anche se in alcuni casi credo sarei rimasto ore in un'area perlustrare tutte le stradine e aree nascoste alla ricerca di loot e oggettini a causa del DOC (quell'altro, quello da manuale sui disturbi mentali). Perdendomi ad ogni bivio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. (* come PS4 intendasi tutta la generazione a cui essa appartiene, PC con prestazioni decenti compresi)

      Elimina
    2. Io sto pensando di fare un abbonamento annuale a Playstation Now, magari smezzando con qualcuno. Con 100 euro per un anno smetti di avere bisogno di un PC particolarmente performante o di una PS4 e passa la paura.
      Visto che poi farei solo la felicità di quello che lo smezza con me e di Sony senza giocarci mai la "voce della ragione" mi impone di non far cazzate e per ora non ho fatto nulla.

      Elimina
    3. Che la dea Stadia abbia pietà di noi... xD

      Elimina
  6. Molto bello e sono convinto che un altro me in un universo parallelo ci stia giocando con profitto quindi buon gioco a lui e a tutti gli altri.

    RispondiElimina
  7. Oltre alla Capcom...meno male che ci sta pure From Software, verrebbe da dire.
    Un altro bel centro.
    Alla fine, credo sia stata una scelta saggia. Ormai da Miyazaki vorremmo almeno trenta Dark Souls, ma non e' che puoi proporre sempre la stessa zuppa.
    Gia' avevano tentato una variante con Bloodborne, e ora...questo.
    Lo aveva fatto pure la Capcom con i vari Darkstalkers, Street Fighter Zero/Alpha e cosi' via.
    Ho idea che faro' come con gli altri Souls: lo prendero' e lo mettero' li' da parte, in attesa di avere tempo da dedicargli (che ora non ho).
    Sono giochi che necessitano di dedizione e concentrazione assoluta: metterti dietro se non hai almeno un'ora a disposizione o giu' di li' non ha senso.
    Congratulations a Daniele per il nuovo acquisto. Mi sa che piu' avanti mi prendero' una Xbox One (per la famosa storia di Guardian Heroes e Radiant Silvergun).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Roberto! Ho trovato un'offerta su Unieuro che non potevo proprio rifiutare. In più ho preso Spiderman a 20 euro su Amazon. Nei prossimi giorni (notti) mi metto a girare per Manhattan... Per la Xbox ti conviene aspettare che esca quella senza supporto fisico, ormai è imminente, visto che dovrebbe costare molto meno e comunque rimodularsi l'offerta economica anche di quelle tradizionali. In ogni caso puoi sempre venire a giocare da me, basta che ti porti dietro il Neo Geo Mini!!

      Elimina
  8. Premesso che non ho capito molto la questione postura, ma andrò a vedermi dei video che sicuramente me lo spiegheranno, il titolo mi intriga.

    Mi spiace un po' (ma questo è puro gusto personale) avere un personaggio che non mi posso customizzare tipo gdr. Ma vabbé, non è un gdr, quindi ci sta! :)

    Ovviamente anch'io l'ho ricondotto e un po' confrontato con Nioh, che a me è piaciuto.

    E poi il mio primo gioco per Megadrive è stato Revenge of Shinobi, fighissimo. Uno dei primi giochi che ricordi con due finali.

    L'unica domanda che mi sovviene riguarda questo punto dell'articolo: "insulso bimbominchia attorno a cui ruota tutta la storia (una storia, ribadiamo, che si comprende senza avere un master in ermeneutica. Ed è una novità anche questa)."

    Ecco, se penso a Nioh, il punto debole secondo me era proprio la storia. Anzi, i diversi filmati che ogni tanto apparivano, erano quasi "fastidiosi", visto che erano poco interessanti e di fatto io giocavo Nioh per fare i miei quotidiani massacri e non per altro.

    Qui la storia com'è? Interessante? Cambia qualcosa se ti comporti/scegli in qualche modo?

    Giusto per curiosità, il titolo in sé credo proprio che lo accatterò.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È una storia alla FromSoftware. Solo molto meno criptica.

      Elimina
  9. Ma solo a me il volto del protagonista ricorda quello di Wolwerine (Hugh Jackman)? Secondo me hanno preso una leggera ispirazione!

    RispondiElimina
  10. Io sono uno di quelli che si "stancano" di giocare i soulslike, per le morti e ripetere N volte le stesse situazioni per superarle. Dark souls l'ho giocato per 20h, ma non sentivo affatto quella "soddisfazione" dell'aver battuto un boss, piuttosto semplicemente un "finalmente posso andare avanti, che barba un'ora persa dietro sto lupo malefico". Stessa cosa per bloodborne, giocato 5h circa dopo averlo avuto col plus. Per questo non comprerò sekiro, ma le qualità del gioco sono ineccepibili. Mi sto vedendo qualche gameplay qua e là, principalmente Sabaku. Penso infatti che i giochi from siano gli unici che mi è capitato di seguire giocati da qualcun'altro, soprattutto se mantiene la calma rifacendo le stesse zone.
    Sarei curiosissimo di vedere un video/live del doc su sekiro, come i gggiovani! so che non accetterai la sfida, ma io ci provo :P

    RispondiElimina
  11. Ho letto in giro che alla fine diventa ancora più bastardo. Mi dai conferma appena puoi ma soprattutto puoi fare un paragone di difficoltà con gli altri souls più avanti nel gioco? Ho millato tutti i souls ed anche il pluritemutissimo ninja gaiden 2 ma quest'anno vado per le 50 primavere e forse sono davvero io il lupo grigio del gioco. Prima di affrontarlo però volevo sapere se ero ancora in grado di farlo.

    RispondiElimina
  12. Premetto che di videogiochi non me ne importa più nulla da più di tot anni (dove tot >=20), e anche di questo non me ne importa un fico secco, ho però visto un video ganzo di un rimbambito inglese che è diventato famoso per aver creato una specie di speeder bike che si è cimentato nella costruzione di due gadgets di questo videogioco. Colin Furze se non lo conosceste conoscevatelo. Agevolo il servizio: https://www.youtube.com/watch?v=rSous9YunIc

    P.S. Il sig Furze ha fatto pure un AT-AT casetta sull'albero

    RispondiElimina
  13. X Daniele:
    Ormai credo che la tendenza sara' quella.
    Vedi PS Now, o la Stadia.
    Insomma, l'idea di spendere 100 euro l'anno e di giocarti quel che ti pare non e'affatto male.
    Non sapevo quello di Xbox. Come si chiama di preciso, che vado a dare un'occhiata?
    C'e' da dire che nei prossimi anni ci sara' la possibilita' di ampliare il parco macchine. Anche la Nintendo dovrebbe lanciare due nuove versioni della Switch, di cui una economica.
    Spero solo non sia una fregatura come il 2DS...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi sembra che la chiamino Maverick, in ogni caso vorrei poi capire come farà chi ha già i giochi su supporto fisico a poterli scaricare sulla console. Dicono che dovrebbero essere codificati ma staremo a vedere. Comunque secondo me è meglio che aspetti per il tuo compleanno, potresti fare dei buoni affari.

      Elimina
    2. Probabilmente potrai inserire il codice a barre sulla confezione e riscattarlo in digitale. Non ne ho idea. Anche perché facendo così poi nessuno ti vieta comunque di rivenderti la copia fisica

      Elimina
  14. Mamma mia che gioco Doc! Io non sono un asso, anzi tutt’altro, ma mi sta coinvolgendo per tutte le ragioni che hai citato.
    Dopo essere rimasto bloccato ore con il ciccione, adesso sono bloccato alla dama con il nome da transessuale della provinciale. Quante imprecazioni colorite, peró sta diventando una droga!

    RispondiElimina
  15. X Daniele:
    Vista, grazie.
    Si, dovrebbe chiamarsi Maverick. E non dovrebbe avere ne' disco fisso ne' lettore ottico. Quindi il prezzo dovrebbe essere piuttosto basso.
    La cosa interessante e' che vorrebbero fare in modo che l'utente possa scegliere quali giochi far pre - installare al momento dell'acquisto.
    Vedremo come sara'. Se davvero fosse cosi'...alla fine la prenderei solo per quei due giochi.
    Se fosse solo dedicata allo streaming, invece...allora mi converrebbe rimediare una S, magari usata.
    Stiamo a vedere.
    Per quest'anno, visto che mi sono accattato il Neo Geo Mini, pensavo di rimediare solo giochi.
    In teoria per il compleanno dovrei essere gia'a posto, ma...ho scoperto una ricarica misteriosa sul 2DS per la festa del papa' (probabilmente sono stati i suoceri) e la usero' per pigliarmi Kid Icarus Uprising, visto che era uno dei motivi per cui avevo comprato la console (l'altro era Xenoblade Chronicles. Peccato che non funzioni, li mortacci loro. Meno male che l'ho recuperato per Wii).
    E a Natale pensavo Resident Evil 2.
    Poi i cambiamenti sono all'ordine del giorno, si sa...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione, i cambiamenti sono all'ordine del giorno, non si sa mai cosa ci aspetta domani. Io avevo preso il pandora's box scontatissimo a Natale e la Ps4 non era pianificata ma la Pro nuova, modello G, a duecento carte non potevo farmela scappare. Quindi ho cambiato i programmi e speso quei due risparmi che avevo messo via, in più ho anche venduto la moto, ormai faceva la muffa in garage... Figurati che rovistando tra le cose ho trovato un Dsi con la R4 che non funzionava più e gli schermi virati al giallino... Volevo farlo provare al topo ma dovrà aspettare... Diciamo che per quest'anno sono a posto, ho già troppi giochi in lista e non riesco a trovare il tempo per fare niente. Buona serata

      Elimina
    2. Volevo anche chiudere con il Maverick: onestamente, a costo di sbagliare, mi sembra strano che non abbia almeno il disco fisso. Il gioco in streaming è ancora uno scenario che mi sembra poco applicabile alla nostra realtà, visto che non abbiamo ancora delle connessioni così potenti. Però hai capito bene quello che volevo suggerire, ovvero che con l'uscita di Maverick le S le tireranno dietro e quindi sarà il momento giusto per prenderle. A presto

      Elimina
  16. Non chiedetemi il perchè ma questa immagine di copertina ha un qualcosa che la fa assomigliare alla vecchia copertina di Golden Axe per Commodore 64. Non so dirvi il perchè ma me la ricorda, vabbè sarà l'età che avanza...

    RispondiElimina
  17. sentivo parlare di sto Sekiro da tempo ma non avevo capito fosse di From Software, meno che mai un Soulslike. La mia esperienza con questo tipo di giochi era ferma a Demon's Souls (finito con molta fatica e poca soddisfazione) fino a che non mi hanno omaggiato di Bloodborne su PS4, cominciato da poco e devo dire mi sta piacendo, anche se per forza di cose dopo un pò che prendo botte in questi giochi troppo old school (vale anche per alcuni jrpg) tendo ad accattarmi una guida per andare avanti. Invece questo Sekiro proprio non mi dice nulla per il momento, ho visto ieri una recensione in cui ne sottolineavano l'estrema difficoltà e le belle ambientazioni ma non è scattato il "lo voglio a tutti i costi", quindi credo che recupererò prima la Dark Souls Trilogy ma prima ancora molte uscite recenti che mi fanno molta più gola (DMC 5, Ace Combat 7 per dirne un paio).

    RispondiElimina
  18. Ola Doc, magari sono stato contagiato dalla Precisinofungite e quindi il mio destino è ormai segnato: me ne andrò con una smorfia "gnegne" dipinta sul volto e il braccio bloccato a mezz'asta con il ditino alzato.

    Ma l'uso del rampino e lo sfoltimento tattico dei nemici a suon di centimetri di ferro piantati tra le scapole non rimandano a quel (capolavoro secondo me) che fu la serie "Tenchu" in cui, certo non con la difficoltà ANIMALE dei Soulslike, comunque non era una buona idea lanciarsi sborone contro tre-quattro nemici?

    C'è, insomma, un che di "già visto" se consideriamo la storia videoludica recente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh, sì. Ma di "già visto" il setting Sengoku lo è da un pezzo. E le dinamiche stealth, un nemico alla volta, esistono da quando esiste il genere. Pensa a Thief, uscito lo stesso anno - vado a memoria - di Tenchu.

      Qui il punto è l'impronta FromSoftware.

      Elimina

Posta un commento

I commenti anonimi vengono eliminati dai filtri antispam e, nel caso superino i filtri, irrisi ed eliminati uguale: non usarli. Metti la spunta a "Inviami notifiche"per essere avvertito via email di nuovi commenti. Info sulla Privacy

SEGUI LE ANTRODIRETTE SU TWITCH