Paperback e CuBirds: sfide all'ultima parola e/o beccata


Questa settimana, Antro Board non si occupa di kaiju, guerrieri del futuro, dungeon e zombi medievali come le volte precedenti, ma per variare un po' di Paperback e CuBirds, due giochi di carte semplici da apprendere e giocare, intriganti e, sì, capaci come gli altri di rovinarti serenamente la serata se perdi. Perciò basta vincere [...]


PAPERBACK
2-5 Giocatori

35 euro
Link Amazon

Paperback di Tim Fowers è un gioco davvero magnifico. Ti dà da principio l'idea di essere una semplice variazione sul tema di Scarabeo o altri giochi in cui devi formare le parole, ma in realtà lo scopo è potenziare il tuo mazzo con delle carte con un valore particolarmente alto, in modo da poter vincere la partita quando questa ha termine.

A ciascun giocatore vengono assegnati all'inizio le stesse cinque consonanti e quattro jolly. Round dopo round, acquistando le altre carte e gli altri jolly (carte Fama) dal tavolo in base ai punti ottenuti con le parole formate - e tutta una serie di bonus e malus indicati dalle carte stesse - si accresce la pila degli scarti che va a formare il nuovo mazzo quando si esaurisce. In questo modo si possono pescare un maggior numero di carte, le parole diventano via via più lunghe e varie, la partita decolla.

Il fatto che si peschino le carte a fine turno permette di avere il tempo di pensare alla prossima parola, ammazzando così l'attesa e rendendo le partite più dinamiche.


Oltre alle regole base, che si imparano in pochi minuti, ci sono vari elementi extra da aggiungere per dare pepe al gioco. La carta Barra spaziatrice, ad esempio, per creare due parole in una mano di carte; la carta Dislessia (inverti l'ordine delle lettere), le carte Attacco, Premio, Potere. O Tema, che ricompensano chi crea delle parole attinenti all'argomento indicato.

Ci sono anche dei cubetti in legno per ripagare gli altri giocatori quando avete bisogno di un suggerimento o impiegabili in altri modi facoltativi, e il manuale spiega anche due modalità di gioco alternative, quello Simultaneo, in cui conta la velocità nel formare le parole, e quello Cooperativo, con un setup diverso.


Come si evince dalle foto, la versione italiana (di MS Edizioni) è tutta localizzata. Le partite si concludono in 40-50 minuti e ne basta una per ricordare le regole e dimenticarsi il manuale. L'hai trovato molto divertente, con un'anima da gioco da tavolo di altri tempi, ma sufficientemente vario per non venire a noia.

Trovi però profondamente ingiusto che Effe non ti abbia accettato AIEIE come parola valida durante l'ultima partita, ecco.


CUBIRDS

2-5 Giocatori

19 euro
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Venduto in una scatolina ancora più piccola, amica dello spazio risicato in casa, CuBirds è un altro titolo molto immediato. Le carte (110) ritraggono 8 tipi diversi di uccelli, dai tucani ai pappagalli. Se ne dispongono sul tavolo dodici, in quattro file da tre, e a ciascun giocatore vanno 8 carte coperte e una scoperta. La carta scoperta rappresenta il primo esemplare della vostra collezione di uccellini.


Lo scopo è arrivare a sette tipi diversi di volatili (sei più la carta scoperta iniziale, quindi) oppure fare due tris, con due tipologie di uccello. In entrambi i casi, bisogna conquistare le carte e accumulare quelle dello stesso tipo per creare uno stormo. Ogni stormo garantisce una o due carte da aggiungere alla collezione, a seconda che si sia messo in volo uno stormo piccolo (numero a sinistra dei due indicati in alto a destra su ogni carta) o grande (numero accanto).


Le carte si prendono giocando quelle che si hanno in mano e catturando gli uccellini sul tavolo (o pescando dal mazzo se non è possibile farlo). Le carte catturate vengono sostituite dal mazziere con l'aggiunta di nuove (e si continua a pescare fino a quando non ci sono almeno due specie diverse nella fila).

Così le carte a terra cambiano rapidamente e bisogna ragionare in fretta, decidendo quali carte sacrificare e quali tenere per puntare allo stormo, e tenendosi pronti a cambiare strategia al volo se le carte che ti servivano se l'è prese qualcun altro durante il suo turno (/improperi).


E anche qui: è divertente, veloce e in più - numeri e manuale prima di iniziare a parte - non c'è niente da leggere, è tutto grafico. Bastano venti minuti per una partita e ci potete giocare anche con i piccoli di casa. Soprattutto se fan di Minecraft e quindi intrigati dallo stile elegantemente blocchettoso degli uccelli.

La prossima settimana parliamo di... sorpresa (ancora). Ma i suggerimenti e, soprattutto, le vostre esperienze di gioco sono sempre ben graditi.

LE PUNTATE PRECEDENTI DI ANTRO BOARD



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Commenti

  1. io suggerisco l'intramontabile "gioco delle pulci"...a Natale ore e ore passate a giocarci a casa dei nonni, inizialmente con le fiches e poi con un set dedicato che mi pare di aver trovato nelle sorpresine del Mulino Bianco

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  2. Non li conosco e sembrano carini.
    Più interessante quello degli uccelli, che a Scarabeo sono sempre stato negato e se c'è da formare le parole perdo.

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  3. Spinto da questa rubrica (bellissima) ho cominciato a esplorare siti vari e amazon alla ricerca di un bel gioco da proporre agli amici.
    Alla fine ho acquistato Citadels , gioco di carte in cui devi costruire la città medievale migliore, con a disposizione a ogni turno il potere speciale di un personaggio della città (spiegazione orrenda, scusate). Non l'ho ancora provato, ma mi intriga assai (ed era scontato).
    Inoltre io e un amico abbiamo adocchiato il gioco da tavolo di Game of Thrones, un "risiko" con la stronzaggine alla ennessima potenza . Ora dobbiamo lavorarci il resto del gruppo...

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    1. molto bellino citadels, sono anche riuscito a fare qualche partita con i miei amici babbani, è un po' "ostico" all'inizio far capire la struttura dei turni e ci vuole un po' per capire le abilità dei vari personaggi e come usarli

      per i neofiti e soprattutto per giocare con gente non avvezza , un bel ticket to ride fa sempre colpo, poche regole semplici che ti buttano subito nel vivo e poi ci sono i trenini che fanno scena

      se hai amici che non si spaventano davanti ai numeri c'è 6nimmt un gioco all'apparenza banale ma che crea dipendenza :D


      io vado matto per i giochi da tavolo, comprerei tutto....peccato che non riesca ad avere un gruppo organizzato, mi devo accontentare di qualche partitella sotto natale sigh o alle versioni online (che perdono parecchio rispetto al giocarli dal vivo)

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    2. Citadels mi interessa molto.

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    3. Molto molto molto carino Citadel, belle partite, poco spazio, grandi amicizie distrutte XD

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    4. Citadels è un bel gioco di identità nascoste, deduzione, bluff e simpatiche bastardate.
      Tende a dilungarsi un po' nelle fasi finali, per cui suggerisco (come riportato anche nelle regole opzionali della nuova edizione) di finire il gioco alla costruzione del settimo edificio anziché dell'ottavo; in questo modo i tempi della partita si accorciano.

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    5. Citadels è qualcosa di simile a Sit Gloria Romae?

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    6. No, direi proprio di no.
      Sit Gloria Romae è un gioco di gestione della mano di carte, dove le carte stesse assumono più funzioni in base all'utilizzo che ne fai. Se vuoi un titolo simile puoi orientarti su Race for the Galaxy.
      Citadels è meno strutturato, le carte che hai in mano hanno la sola funzione di fornirti punti vittoria quando riesci a giocarle. Il focus è sul ruolo che scegli ad ogni turno tra i nove disponibili. Ognuno dei ruoli gioca secondo un ordine ben preciso e ha un suo potere specifico che spesso interagisce con gli altri giocatori. Il metagioco sta nel capire chi può ambire a un determinato ruolo in un determinato turno e agire di conseguenza. Il tutto cercando di massimizzare i punti vittoria dati dagli edifici che costruisci.

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    7. Citadels è davvero un bel gioco. Oltre alla nuova edizione (con scatola grossa) in giro si trova ancora quella vecchia con scatolina comoda e ultra trasportabile. Il gioco cambia molto anima se giocato in tanti (dove diventa più imprevedibile) o in due giocatori (dove diventa una sorta di mix tra poker e scacchi... tipo "Io so che lei sta pensando di fare quello... ma anche lei sa che io so... quindi farò quest'altro!) e così via.
      In giro è universalmente considerato un must have nelle collezioni di giochi.

      Per invogliare a giocare nuovi giocatori consiglio (oltre a Ticket to Ride) anche Coloni di Catan (che è il gioco che di solito fa capire alle persone con cui gioco che esiste un mondo là fuori oltre al Monopoli) nonchè Takenoko (che ha dalla sua bei componenti ed una bellissima estetica che attirano sguardi e giocatori).
      Da ultimo, se ti capitasse di giocare in due, prova Hive. Un gioco astratto da portare letteralmente ovunque (solo pedine, nessuna scacchiera) facile da imparare ma difficile da padroneggiare.

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    8. Carino c'è anche Samurai sword, variazione più intelligente di Bang!, o nelle serate di cazzeggio puro con amici, Munchkin

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  4. Se non te l'ho ancora suggerito (l'arteria...), ti suggerisco Il Sesto Senso, un gioco cooperativo in cui i giocatori devono scoprire oggetto, luogo e colpevole di un caso di omicidio (come Cluedo). 1 fra i giocatori interpreta il fantasma del deceduto e deve suggerire ai medium/investigatori, vari oggetti, luoghi e personaggi (e una di queste triplette, ciascuna per investigatore, sarà quella giusta) tramite... i sogni.
    Sogni che sono rappresentati da carte che definire quadri astratti impressionisti è un eufemismo. Divertentissimo sentire i ragionamenti dei detective che scorgono la minicroce nell'angolo della carta che manco avevi notati e ci si fanno un film su tutto un altro indizio. E non puoi nemmeno tirare improperi XD

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  5. Finalmente qualcosa di più affine ai miei gusti. :)
    Ho provato Paperback e mi è piaciuto, è un buon rappresentante della categoria dei deck-building (giochi in cui la meccanica prevede di costruirsi il mazzo di pesca durante la partita).
    Nel genere svetta il capostipite, Dominion, tradotto anche in italiano.
    Personalmente ho un debole per un suo clone nipponico, Tanto Cuore, in cui ci si costruisce uno staff di, ehrr, cameriere e domestiche...
    Oh, però il sistema di gioco è valido, giuro!

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  6. Di tim Fowers suggerisco il bellissimo Burgle Bros, gioco stile ocean's eleven da 1 a 4 giocatori, con ambientazione sixties. Ne esiste anche una app per cellulare/tabled. Molto consigliato

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  7. I giochi di carte non sono proprio il mio forte a parte quelli super caciaroni come Bang! a cui non gioco da anni.

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    1. Se hai dubbi o curiosità in merito ai giochi di carte chiedi pure, sono uno dei miei generi preferiti :)

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  8. Nel mio piccolo, ché non sono un assiduo giocatore, ultimamente, grazie al regalo di alcuni amici, ho potuto provare Red Light, quel gioco di carte illustrato (in parte) da Milo Manara. Beh le illustrazioni, anche quelle non di Manara, sono belle (quando non leggermente disgustose, ma per via del soggetto) e le carte tutte molto divertenti. Il problema è che le istruzioni sono state fatte coi piedi. Il "libretto" è un agile pieghevole, troppo agile: anche dopo averlo letto più volte rimangono particolari ambigui nello svolgimento del gioco. A questo si aggiunge che certe carte usano per i loro effetti dei termini unici, che non si ritrovano in altre carte né nelle regole, e quindi non si sa bene come interpretare. Non ho ancora guardato nel sito se ci sono regole più dettagliate, né so se la versione inglese è scritta meglio, ma nel dubbio consiglierei di acquistare quella. Comunque con i miei amici sono riuscito a giocare, andando un po' a spanne e decidendo come interpretare le situazioni dubbie in modo che fossero più sensate possibili, e secondo me è un gioco divertente (con inoltre un prezzo accessibile).

    PS/OT: Doc, ma il Minollo d'Oro 2018 si fa?

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    1. Si fa, si fa (ci sono ancora dei grossi titoli in uscita, per questo ho ritardato la partenza delle votazioni). Preso anch'io Red Light a Lucca, su consiglio di una coppia di antristi, e confermo: non avendo giocato a Squillo, dal manualetto non si capisce nulla.

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    2. E io che credevo di risultare scandaloso con Tanto Cuore...

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    3. @Kobayashi: ahah sorry ^^

      @Doc: ah ecco! Non sapevo fosse così tanto collegato a Squillo (che non ho mai giocato). Molto lieto per il Minollo d'Oro! Quest'anno ho seguito pochissimo le nuove uscite, in ogni ambito, ma mi piace sempre un sacco quella serie di post

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  9. Un po' sulla falsariga dei giochi presentati oggi ti segnalo un evergreen: Rummikub, un misto tra Scala 40 e Mahjong con i numeri. Una meraviglia, molto accattivante (qui la pagina Wikipedia: https://en.m.wikipedia.org/wiki/Rummikub): se non lo hai ancora provato, recupera questa lacuna!

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  10. Ho comprato Paperback per regalarlo alla mia consorte a Natale, quindi è lì inscatolato e non posso toccarlo fino al 25 :-(
    Mi sono fatto una cultura sul regolamento presente nel sito ufficiale del distributore: sembra un filo macchinoso il setup iniziale (con tutti i mazzetti da suddividere, soprattutto se arrivi da una partita precedente nella quale hai mischiato un po' tutto... confermi o è solo una impressione?
    Per il resto, non vedo l'ora di giocarci perché sembra davvero carino e le tue impressioni confermano le attese!
    Ciao!

    Andrea

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    1. No, in realtà si fa presto. C'è uno schema da seguire e i mazzetti sono divisi secondo un codice colore.

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    2. ah ok, meglio così... mi prudono le mani e ho voglia di aprirlo, ma dicono sia brutto farle trovare un regalo già aperto :D

      Grazie!

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    3. No, in effetti non sarebbe bellissimo. Poi minimo non ti ci fa giocare mai più.

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  11. Un gioco di carte molto simpatico, semplice e, soprattutto, di breve durata è The Game Extreme...

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