Watchmen, la serie TV: Damon Lindelof e la lettera ai fan in stile C'è posta per te

Come sarà la serie TV tratta da Watchmen creata da Damon Lindelof, quello del Punto di Non Ritorno Lindelof®? Ha cercato di spiegarlo lo stesso Lindelof in una luuuuunga lettera ai fan postata sul suo profilo Instagram. Lettera nella quale spiega che è un grande fan della serie, che lo era suo padre, e che sarà un sequel. Ma non un vero sequel. E poi ha aggiunto una serie di precisazioni inquietanti. Tenetevi forte e recitate tutte le preghiere che conoscete alle vostre divinità sumere preferite [...]

Si rivolge direttamente ai fan di Watchmen, con una lettera old school, pur se postata a pezzi su Instagram, il Lindelof. Fa parte del branco, dice innanzitutto, da quando suo padre gli ha regalato i primi due numeri di questo fumetto, quando aveva 12 anni. Ora, Lindelof è dell'aprile '73, e quando è uscito il primo numero di Watchmen era già tredicenne. Ha, insomma, letto i primi due numeri di Watchmen prima che uscissero. Cominciamo bene.

Questa cosa del tirar fuori una serie TV di Watchmen, racconta, gliel'avevano già proposta tempo addietro, più volte. Quando aveva 38 anni, e poi a 40. Da un tizio che non sapeva neanche chi diavolo fosse Alan Moore. Altri momenti, sparsi nel tempo, del rapporto con il padre, fan esagitato della prima ora del fumetto di Moore e Gibbons.
Arriva la pugnalata emotiva? Arriva. "I'm living a trope", scrive Lindelof della scomparsa di suo padre e di come l'ha vissuta. Prega tutti gli dei nerd che gli passano per la mente, mente i Lakers vincono il campionato. È un passaggio molto toccante. Gli hanno proposto intanto per la terza volta di portare Watchmen in TV. Sono trascorsi due anni, e arrivato ai 45, sta scrivendo questa lettera ai fan. Cercando di creare un legame empatico con loro, di mettere a nudo il suo rapporto con Watchmen per cercarne la benedizione. Per scusarsi, sostanzialmente. Perché, essendo pure lui un fan, addirittura da un anno prima che il fumetto uscisse, sa che il punto focale di tutta la faccenda è: e con Moore come la mettiamo? 
E qui Lindelof fa un paio di osservazioni interessanti, di cui sarebbe bello in un mondo perfetto discutere nei commenti di questo post. La prima è che Watchmen è un fumetto anche di Dave Gibbons, e Gibbons ha dato il suo supporto a questa come ad altre rivisitazioni di Watchmen. Quel mondo l'ha creato Alan Moore, ok, ma Dave Gibbons gli ha dato forma. La seconda è che lo stesso Moore si è cimentato su tanti personaggi non creati da lui, come Batman, Superman, Capitan Bretagna e Marvelman/Miracleman. E qui sembra ci si stia per tuffare dritti nella hubris di cui si parlava poco sopra, perciò Damiano frena e prova ad argomentare. A spiegare questa cosa dei veri fan, che hanno il diritto di odiare quel che vogliono, in quanto tali.
Ma pure lui è un vero fan. Dall'anno meno uno, ricordiamolo. E ha il supporto di Geoff Johns, della DC... e ok, ciccio, ma come diavolo sarà questa serie? Di cosa parlerà? NON sarà un adattamento del fumetto.
Siccome i 12 numeri di Moore e Gibbons sono "sacri", non verranno "ricreati"... ma "remixati". 
Creeranno un Nuovo Testamento partendo da quel Vecchio Testamento, e via di metafora biblica per assicurarsi che Moore lo trasformi davvero in un ranocchio con l'orchite. Riassumendo: si parte dagli eventi visti nel fumetto. "Il Comico è morto. Dan e Laurie si sono innamorati. Ozymandias ha salvato il mondo e il Dr. Manhattan se n'è andato dopo aver polverizzato Rorschach al polo". Una serie TV in continuity con quanto accaduto nel fumetto. Quindi è un sequel? No. 
source foto: instagram
"Non stiamo realizzando un sequel". Sarà una storia ambientata in quel mondo, ma "originale". E soprattutto "contemporanea". E su quest'ultimo aggettivo ti è corso un brivido lungo la schiena come neanche dopo aver bevuto una cassa di brancamenta.

Poi, però, peggiora.

"Il Vecchio Testamento [il fumetto] era legato agli anni Ottanta di Reagan, della Thatcher e di Gorbacev...", e loro volevano invece cogliere il mood di "Trump, May e Putin". Non c'è più in ballo la fine del mondo (per quello c'è il suo The Leftovers. Auf wiedersehen, orologio dell'apocalisse), ed "eroi e supervillain, ammesso che sia possibile distinguerli", lottano ora per altri obiettivi. E ancora: "Il tono sarà fresco e cattivo e assurdo". Mhh.

Ci saranno nuovi personaggi. Facce nuove, nuove maschere. E il secolo precedente sarà raccontato attraverso un personaggio familiare. Lo spunto che Lindelof considera il più rischioso di tutta la baracca. Mhh.

"Saluti e baci, stateve buò, non sono più su Twitter perché me ne sono andato nel 2013, ma spero che non mi mandiate a cagare, Damiano". Smile trafitto da freccia come in un cesso della stazione.
E dunque. Apprezzi il ruffiano tentativo di mettere le mani avanti, dichiarandosi membro della cumpa. Sul serio. Ma quanto hai letto non ti fa stare per nulla tranquillo. All'epoca dell'uscita del film di Zack Snyder, pensasti che una serie TV in 12 puntate ad alto budget su Watchmen avrebbe funzionato più di una pellicola per il grande schermo, avendo più spazio per infilarci tutto. Solo che ora un film c'è già e la serie TV promette remix e modernità e facce nuove e Trump e assurdo. Da un autore che, sì, ok, The Leftovers è una bella serie, ma quasi tutto il resto del suo curriculum è un cratere fumante.

La guarderai? O, da fan fondamentalista, farai finta che non esista, come hai fatto per Before Watchmen? La guarderai. Solo il pilota, però, e se non ti convince la pianti lì. E poi corri a scrivere le peggio cose di Lindelof sull'Internet, chiaro. Ah, al primo faccione di Trump molli comunque: il tuo punto di non ritorno dal Punto di Non Ritorno Lindelof®.

Voialtri debosciati, che leggevate Watchmen prima ancora che uscisse, come la vedete?


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Commenti

  1. Mhhhh, davvero. Cosa dobbiamo aspettarci, villanzoni russi sponsored by Putin? Che lottano a petto nudo con gli orsi?

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  2. Da quello che avevo avuto modo di leggere in passato si parlava di una serie dedicata ai Minutemen che secondo me sarebbe stato assai più interessante.
    Watchmen per me è un capolavoro e sono anche un grande sostenitore del film di Snyder, mi è piaciuto tanto.
    Ma queste premesse hanno fatto scemare molto il mio interesse per questa, eventuale, serie.

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  3. Sento GRANDISSIMA PUZZA.
    Di quel che preferite.

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  4. A costo di sembrare un filo fondamentalista, non la guarderei neanche da morto.

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  5. Non vedo l'ora di leggere cosa ne pensa Moore, tanto per farmi quattro risate. Messa così l'interessa sta scemando anche per me, però uno sguardo glielo si darà comunque. La scelta di non fare un adattamento 1:1 ha una sua logica per eventuali future stagioni, nel senso che, una volta adattato il fumetto in una o al massimo due stagioni poi hai finito lì, giocarsi la carta delle "nuove storie" sarebbe il classico espediente per allungare il brodo (cfr. appunto "Before Watchmen").

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    1. A mio avviso non fare la trasposizione 1:1 ha senso anche perché già il film lo è, sarebbe stato troppo ripetitivo

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  6. Certo che è sul pezzo, lindcoso lì, adesso fanno a gara a mettere gli anni 80 ovunque e di più e lui che ha già tutto bello che pronto, che fà?
    Cerca il tono fresco, cattivo e assurdo, tipo un spritz, ma fatto col culo

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  7. Paradossalmente non sono molto preoccupato, ma proprio perché watchmen è watchmen: un capolavoro universalmente riconosciuto, la cui eredità non può essere intaccata anche da una serie brutta quanto volete.
    Un po' come dante's inferno non può scalfire la divina commedia, o come shakespeare non viene minimamente deturpato dalle millemila robe sceme che escono basate sulle sue opere.

    Lindeloff faccia pure del suo peggio, che tanto watchmen quello vero rimane lì monolitico, e non se ne cura.

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  8. Beppy the Pilgrim23 maggio 2018 11:22

    Non dovrei commentare. Sono "come un bambino che entra in un cinema e pretende..." (cit.).
    Di Watchmen ho visto solo il film di Snyder e mi è piaciuto parecchio, ma, fioretto estivo: recuperare e leggere il fumetto.

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  9. Totoro Unchained23 maggio 2018 11:26

    Io lo leggevo nel 78. Il personaggio che mi piaceva di più era Magneto.
    Anyway, mi sorbisco qualsiasi cosa, quindi guarderò anche questo. Magari mi piacerà anche. Zero aspettative, zero rischi di delusione. Viaggio con profili bassissimi! :-D

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  10. Ma perchè mi deve scrivere una lettera? Ma cosa significa?
    Hai le autorizzazioni? Hai un budget? Hai la troupe? Gira sta serie e fammela vedere!
    Fa schifo: ti sputo!
    E' media: ti dimentico!
    E' decente: ti faccio i complimenti!
    E' un capolavoro: ... ... ... no, vabbeh, dai, sei pur sempre PdNR Lindelhof, restiamo nel campo del plausibile.

    Però BASTA con questo "fancentrismo" paracooolissimo.

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  11. Per rispondere alla domanda di fine post, come disse la marchesa camminando sugli specchi, "la vedo brutta".

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  12. LindeROTFL! No dai, ci sta trollando, non ci voglio credere, è troppo assurda come dichiarazione. Se non hanno le licenze comunque si attaccano.
    Il rischio di vacchizzare tutto è enorme. Sa perfettamente che si avventurerebbe su un terreno minato a bombe nucleari, non si è già reso abbastanza ridicolo in passato?
    Mi immagino già Moore tra calderoni e macumbe che lo maledice a colpi di orchiti fulminanti.

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  13. E comunque, uno prima di scrivere certe cose dovrebbe almeno verificare le fonti...tradotto in soldoni, dovrebbe cercare di rendere plausibili le cavolate che scrive...
    Poi, l'esempio ce lo abbiamo sotto agli occhi. Ormai uno puo' inserire nel proprio CV tutto quel che vuole. Senza capire che quando finisci sotto ai riflettori, e' la prima cosa che vanno a controllare.
    Poi, se c'e' una cosa che ho imparato, e' che il condizionale e' SEMPRE D'OBBLIGO.
    MAI DIRE MAI, POTREBBE SEMPRE STUPIRMI.
    Giusto per tirare in ballo un anime di cui si e' parlato in un post precedente...MEGALOBOX mi ha davvero sorpreso.
    NON E' ASHITA NO JOE, e su questo siamo tutti d'accordo.
    Ma a partire dal quarto episodio...se ne sono venuti fuori con una trovata che FUNZIONA. E FUNZIONA ALLA GRANDISSIMA. Non me l'aspettavo.

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  14. Uno degli ultimi fumetti che ho letto. Meraviglioso. Il film non mi è dispiaciuto ma per la serie, non so, conservo un bellissimo ricordo del tutto. Come dice il doc, diamogli pure una chance ma solo una però. Primo episodio e poi si vede e se è il caso lo si cancella mnemonicamente prima di subito....

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  15. La vedo davvero, davvero male. Già il film era una cacata pazzesca (cit.), ma una serie che "remixa" vecchio e nuovo.. Bah

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  16. Mi pare di ricordare un vecchissimo progetto per una serie televisiva con la regia di Terry Gilliam. A propos tanta salute Terry, spero tu stia presto meglio.
    I ragazzi della stanza dei bottoni della DC non mi danno retta da quando ho proposto una serie televisiva low budget su Deadman con Boston Brand che possiede - non sessualmente , of course - i corpi dei vivi grazie ad effetti speciali puro 20secolo e non se ne va in giro nella tutina rossa da acrobata diabolico. Una specie di Quantum Leap realizzato con i dollari spesi per i cestini colazione di Suicide Squad e Justice League. Si sono sganasciati come cavalli ed immagino che prenderanno quindi la proposta di Kev Smith di un Arkham Asylum senza divi a 15 milioni di dollari circa. Pazienza. Se godessi ancora della loro stima, direi loro di piantarla di usare le idee del mio amico ed ex allievo Moore come le lanterne colorate e Doc Man ( l'altro ndr ) e di copiarlo. Un nuovo pantheon di pichiatelli in costume che non assomiglino a quelli della Charlton. In fondo parliamo di archetipi. Il tizio apollineo, la amazzone pacifista, un vigilante notturno eccetera. Frullati in questa realtà in cui la xenofobia e la paura di scivolare dal ceto medio al proletariato senza prole generano leaders che parlano come i villains Golden Age o nei film di Mel Brooks. Alan non avrà nulla da dire e forse si arriverà lo stesso al risultato di creare un nuovo pubblico per idee non freschissime, ma adattate al presente.

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    1. A dire la verità il progetto di Terry era per un film ;)

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  17. Anyway, qualsiasi prequel o sequel o storia ambientata nello stesso contesto con un tempo espanso in cui Putin e la sua posse non distano tanto dagli anni di Ronnie e della Iron Lady non intaccano il Watchmen originale . Il signor Bovary di Laura Grimaldi non ha aggiunto o tolto nulla al capolavoro di Flaubert. Ci sono apocrifi interessanti come Soluzione Sette per Cento, ma il canone Holmesiano non ne è sfiorato nel bene o nel male.
    Sospetto che quei mattacchioni di teste calde bollenti ( cit. popolare cartone amato da Crepascolino ed apprezzato anche dal sottoscritto ) della DC provino una gioia fanciullesca nell'indispettire il Bardo di Northampton ora che è tanto ma tanto lontano dai suoi Custodi e dalla Cosa della Palude e dagli altri tizi che ha reso immortali.

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  18. Fiaccole e forconi. L'unica risposta possibile . E corda e sapone. Un Linciaggio vecchio stile, con i fan dell'opera vestiti da Cowboy. Severi ma giusti .

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  19. Una idea per la Vertigo: Alano il Moro è un cane antropomorfo genio rinascimentale le cui idee sono sistematicamente saccheggiate da Leo da Vinci fino a che il non propriamente quadrupede non organizza una posse di cento altri migliori amici dell'uomo per cambiare le cose. Testi di Grant Morrison e disegni del Chas Truog di Chiaroscuro che si è quindi già messo alla prova nel raccontare il papà della Mona Lisa. Vedrei bene un cross over con Scooby Doo Team Up. Una cosa così non sarebbe passata per la zucca nemmeno a Gerald Way. Temo che non potremo usare il titolo La carica dei 101 , ma pazienza

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  20. Per me è NO (con i bracci alla Ultraman come il vecchietto giapponese).

    Non solo per tutte le controversie uscite prima che la serie sia messa in produzione, neanche per le mimmate parapubblicitarie che ne sembrano scaturire.
    Per me il motivo del "no" è uno e uno soltanto, attenzione:
    pur capendo che il brand è una cosa importante e permette alla fiction di sopravvivere in un periodo essenzialmente "distratto" (ma solo questa mia affermazione merita un post tutto suo) grazie alla diversificazione della vendibilità di un personaggio o di qualcosa legata ad esso, devo dire che mi sono essenzialmente SPACCATO LE @X¨œ€∫∂∞ƒ(trad.: gonadi) DI SERIE DAL SOGGETTO NON ORIGINALE!
    Inventatevi qualcosa di nuovo e originale per deus, tutte le serie/film/pippo da guardare sono assolutamente indipendenti (non influenzate) da brand o richiami di brand. Vedi Strange Things o IT. La mia impressione è fortemente sostenuta dal fatto che si devono scrivere lettere fittizie apparentemente per sondare il terreno. Si gioca sul venduto insomma.

    Ripeto, è una cosa mia e comprendo il perchè di tutto questo, ma io voglio vedere roba fresca. Sarò esigente, che vi devo dire...

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    1. Come fai a dire che IT è nuovo e non influenzato da niente se è tratto da un libro di King, già trasposto in miniserie TV tra l'altro? Per non parlare di StrangeR Things, talmente pieno di riferimenti alla cultura popolare anni 80 che mi sembra strano il Doc non ci abbia ancora fatto un "20 cose su..."? Posso capire il tuo punto di vista, ma il modo in cui l'hai esposto non ha molto senso, incluse supercazzole come "diversificazione della vendibilità di un personaggio o di qualcosa legata ad esso".

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  21. Giusto per fare il PdF, Lindelof è dell'aprile del 73, Watchmen è uscito prima nell'85 ("DC Spotlight, the 50th anniversary special" fonte: https://en.wikipedia.org/wiki/Watchmen) quindi ci sta che non avesse ancora compiuto i 13 anni. E in ogni caso anche se così non fosse, potrebbe semplicemente essersi sbagliato e il contesto non cambierebbe di molto...

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    1. Quello che citi era solo un albo di PREVIEW. E Lindelof dice che il padre gli ha portato i primi due albi di Watchmen. Usciti nell'autunno 86. Ma a prescindere: si stava facendo dell'ironia, eh.
      Perché, evidentemente, quando Lindelof ha letto Watchmen e se ha raccontato balle nella sua lettera da fan per i fan è l'aspetto meno importante e preoccupante di tutta la faccenda.

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    2. Scusa ma non l'avevo capito, siccome l'hai ripetuto più volte pensavo fosse una critica come a dire "non contare balle". E comunque sì, rispetto al resto è poco importante. Secondo me tutta l'operazione è discutibile. Cioè, usi lo stesso universo narrativo, sposti il periodo in cui si svolge, usi alcuni dei personaggi e affermi che NON è un sequel? Che paraculata! Ma piuttosto caccia fuori i dindi e chiami Moore e Gibson dandogli COMPLETO potere decisionale!

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  22. Dopo quanto fatto ( male ) sulla serie di Preacher, che al fumetto manco può allacciargli le scarpe, almeno il fatto che sia un sequel ambientato ai giorni nostri è interessante, piuttosto che rifarlo ( male ) passo dopo passo. Il fatto che dice che non sia effettivamente un sequel del fumetto mi fa presumere che sia perchè ci saranno cambiamenti a monte, come se fosse il seguito di un serial ispirato appunto al fumetto. Cmq vedremo, ma visti i presupposti mi sento di essere più indulgente verso questo telefilm a venire.

    Ah, la lettera ai fan un po' la capisco, per quanto falsa o meno che sia, proprio per mettere le mani avanti su un prodotto "intoccabile" che rischia di venir boicottato se si pensa di non aver amato o almeno capito l'opera originale.

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  23. Io sto leggendo 'Doomsday Clock' per il puro gusto di farmi del male (me lo ero già fatto in parte con 'Before' ma non così tanto) e leggendo la lettera del nostro mi passavano davanti agli occhi le tavole del suddetto...

    Poi visto che sono masochista la guarderò a prescindere :)

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  24. il punto è che al momento non c'è molto da dire, tranne che un paio di punti sono interessanti.
    come già detto l'ambientazione, i personaggi, l'eredità di WM...

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  25. Non sprecherei nemmeno cinque minuti per leggere un menù di fast food scritto da "buco di sceneggiatura" Lindeloff, figuriamoci un "seguito/remix" di Watchmen... ho già abbastanza problemi nella vita di tutti i giorni senza andarmene a cercare altri.

    Cheers

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  26. Per me anche un sequel intacca l'opera originale.

    Il grande piano di Ozymandias, salvare la terra unendo la sua popolazione contro la minaccia aliena, sacrificando la popolazione di una città, milioni di persone per salvarne miliardi, sarebbe quindi fallito?

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    1. Beh qualche sospetto sul suo fallimento ce lo dava pure il fumetto originale, con il ritrovamento nella redazione del giornale di estrema destra del diario di Rorschach

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  27. Avessero creato ex novo un telefilm che trae ispirazione dalle tematiche e dallo spirito di Watchmen, ma in grado di camminare con le proprie gambe, senza citare esplicitamente personaggi ed eventi del capolavoro di Moore, ed ambientato al giorno d'oggi (che è un periodo storico parecchio interessante, diciamolo) in questo momento avrei un gorilla sulla spalla, ma non è questo il caso.

    A Lindelof tocca confrontarsi in maniera diretta col materiale originale in non si sa bene quale modo, dicendoci che non sarà un reboot, non sarà un remake, non sarà una pizza tonno e cipolle; l'unica cosa buona che potrebbe venirne fuori è la recensione del Doc, che tanto di libri-fumetti-film macellati malamente ne abbiamo visti, e ne vedremo, tantissimi.

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    1. Mi è venuta in mente una cosetta interessante: Doc, tu ti lamentavi della possibile comparsa del faccione di Donald, ma in Watchmen la linea temporale è alterata ed il presidente è Nixon.
      Ma quanto sarebbe fico vedere un Bush junior al potere, ininterrottamente, dal 2001 ad oggi.
      Four more years! Four more years!

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  28. Watchmen è un fumetto anche di Dave Gibbons, e Gibbons ha dato il suo supporto
    A 15 anni, per avere una carta di identità valida per l'espatrio, in Comune a firmare per l'approvazione sono dovuti andare entrambi i miei genitori. Non solo uno. Entrambi. Non mi pare un concetto astruso...

    Ozymandias ha salvato il mondo
    Ehm... ehr... Vabbè...

    volevano invece cogliere il mood di "Trump, May e Putin"
    Non c'è già "Authority", per quello? :P

    quanto hai letto non ti fa stare per nulla tranquillo
    Io sono tranquillissima. Tanto me ne fregherò di questa serie come ho già fatto per il film e il sequel a fumetti. Che semplicemente non esistono (come gli episodi 1-2-3 di Star Wars). Amen.

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  29. Vado controcorrente e dico che il tono di questa lettera, invece, mi è piaciuto. E' scritta da un uomo consapevole di cosa sta facendo, e di quale mostro sacro sta andando a parcheggiarCI l'auto vicino.

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  30. La lettera a cuore aperto (?) mi ha suscitato Sgomento, Ansia, Depressione. SAD. E temo che l'acrostico non sia solo pertinente al mio stato d'animo espresso nella lingua della perfida Albione. Ma ricordi un altro capolavoro del fumetto, il Rat-Man, quando in una toccante nota autobiografica l'Ortolani citava la pubblicazione Super Anal Destroyer, che è sostanzialmente come temo sarà il telefilm nei confronti del Magnus Opus di Moore. Sperando che poi il Maestro provveda a ricambiare il favore grazie ai suoi poteri magici...

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  31. Magnum Opus, ovviamente il correttore deve avere ritenuto opportuno citare un altro genio del fumetto, ignorando la concordanza di genere in latino.

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  32. Io una possibilità gliela do… come fece Ulisse. Se mi delude… idem come Ulisse.

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  33. Se non fosse stato per te Ale non avrei mai letto Watchmen, quindi cosa ti devo dire? Vidi il film senza molte aspettative e ammetto di essere stato piacevolmente colpito anche se non ebbe il successo sperato, da fan del "fumetto- bibbia" rimasi comunque contento. Ed ora? Ora di sicuro vedrò il plot e poi boh! Ma come ho dato un possibilità al film darò una possibilità anche a questo progetto...fermo restando che before Watchmen per me non esiste e mai esisterà, quindi spero non prendano spunto da quello per realizzare trame della futura serie. Un abbraccio a presto.

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