Mobile Suit Gundam Thunderbolt: Bandit Flower, la recensione senza spoiler

Mobile Suit Gundam Thunderbolt: Bandit Flower
Potresti spendere milioni di parole a fiumi jalissi su Mobile Suit Gundam Thunderbolt: Bandit Flower, il secondo film compilation tratto dalla serie anime per il web (ONA) Mobile Suit Gundam Thunderbolt accorpandone i quattro episodi della seconda stagione. Oppure potresti semplicemente dire che come il bellissimo manga di Yasuo Ohtagaki e il primo film riepilogone della serie, December Sky (recensito qui), è il portato perfetto di quello che la multiforme e talora finita fuoristrada saga di Gundam rappresenta: mech che si prendono a colpi di scure gigante e laserate, e la guerra, quella brutta. Quella che lascia sul campo i morti e chi li piange. Ma c'è anche dell'altro, in Bandit Flower. Tipo? Tipo dei monaci perfino più pericolosi di quelli che insegnavano il catechismo a coppini sulla nuca [...]

La guerra è finita, cantavano i Baustelle tredici anni fa. Quella di un anno tra Zeon e la Federazione è terminata da otto mesi. Durante l'assalto terrestre alla fortezza zeoniana di A Baoa Qu, Io Fleming e i suoi compagni sono riusciti a fuggire dalla prigionia a mollo nella quale li avevamo lasciati l'ultima volta. Ora le forze federali setacciano la Terra a caccia di quanto resta di Zeon. Ma oltre agli agguerriti reduci della divisione Living Dead di Daryl Lorenz, c'è un nuovo nemico da affrontare. Il culto buddista radicale dell'Alleanza dei Mari del Sud, che non solo ha un seguito inspiegabilmente enorme, tipo Uomini e Donne, ma si è anche impadronito della tecnologia dello Psycho Zaku. Nello scontro a distanza tra il biondo di Luzzi Io e il tristissimo e determinato mutilato Daryl si infila così un terzo incomodo. Nelle cui fila milita anche una nostra vecchia conoscenza...
Come gli episodi/il film precedente, si vive e soprattutto si muore nei cieli e sotto l'acqua (elemento esploratissimo nella serie, sapendo anche come prosegue la storia nel manga) di Gundam Thunderbolt. Il tutto accompagnato da un'OST quasi tutta jazz. Ti ha fatto sorridere, ai tempi dell'uscita di December Sky, leggere chi considerava fuori luogo la musica jazz in un film di Gundam. Ma è un elemento forte del manga, un qualcosa a cui sono legati entrambi i protagonisti: potrà sembrare un abbinamento inconsueto, d'accordo, ma non se ne poteva fare a meno. 
Un'ora e venti di film dal ritmo molto sostenuto, perfettamente inframezzata com'è la trama di scontri tra i mobile suit. Quel cofano a te assai inviso del Full Armor Gundam di Io ha lasciato il posto a un nuovo MS di punta, l'RX-78AL Atlas Gundam, in forza alla nave Spartan. La linea è molto più slanciata e non ha tutti quegli scudi, ma degli zatteroni/ciaspole convertibili per vari usi. Ti sembra comunque troppo tamarro e lontanissimo dai tuoi Gundam preferiti (preferisci mille volte l'RX-78NT-1 Gundam Alex di War in the Pocket, il Nu-Gundam o il Barbatos Lupus). Per quanto bravo sia nel resto, Ohtagaki barocchizza a parer tuo sempre un po' troppo i mech. 
A Daryl e i suoi toccano invece degli sfigati Acguy, i mech anfibi di Zeon, sia pur muniti di tutta una serie di prodigi della tecnica per far esplodere i MS nemici nei grandi botti di capodanno di sangue. I combattimenti sono brutali, si vedono i piloti abbattuti morire schiacciati nelle loro cabine e i cadaveri dei caduti riempire il vuoto cosmico. Tante scene di Bandit Flower indugiano sulle conseguenze delle battaglie. Immagini come queste
o alcune sequenze decisamente più inzaccherate di fluido ematico raccontano che i duelli con le spade laser e i colpi di cannone hanno un prezzo, da pagare in lacrime e sangue. È quello che Tomino ha cercato di raccontare sin dalla prima serie di Gundam, è il senso stesso di un anime antimilitarista che cercava di allontanarsi dalla manichea contrapposizione tra buoni e cattivi. Quella contrapposizione, in Thunderbolt, semplicemente non c'è più. Indipendentemente dalle motivazioni e dal tasso di malvagitade di chi li guida, Io, Daryl, Bianca e gli altri sono solo soldati, combattono per quello in cui credono. 
Si è partiti quarant'anni fa dagli zeoniani rispettabili come Ramba Ral, si è proseguito con il cambio di allineamento in Z Gundam e con le storie raccontate dal lato di Zeon; la naturale evoluzione del discorso, nel raccontare ancora le vicende dell'Universal Century, è accantonare il concetto stesso di eroi e antagonisti. Anche perché, a dover proprio scegliere, come fai a non parteggiare per un eroe ultraumano e sfigatissimo come Daryl? 
Lo stile grafico riprende quello del manga, con quel taglio particolarissimo degli occhi e quel segno un po' sporco, che sembra inchiostrato a mano, che rendono il charadesign di Thunderbolt immediatamente riconoscibile. Oltre che diverso da tutto il resto del metaverso gundamiano. Le animazioni ti sono sembrate mediamente molto buone. Lasciano un po' a desiderare, stranamente, solo alcuni effetti in CGI, come quello delle bolle d'aria nelle scene subacquee. Poca cosa, comunque. 
Ma questi due film (o la serie, il che è praticamente la stessa cosa, trattandosi di compilation movie) sono fruibili anche da parte di chi non sa niente di Gundam? Sì. Si perdono ovviamente tutti i riferimenti, ma la storia scorre per conto proprio, parallela alle vicende di Amuro Ray, Char Aznable e tutto quello che ne è conseguito. Arrivato in sala in Japulandia alla fine del 2017 e già disponibile in home video import oltre il mare del Giappone, Bandit Flower uscirà in DVD/BD anche qui, per Dynit, dal 28 marzo. Sotto con questa terza stagione, Sunrise. Non lasciamoci prendere dalla nippodebauchery.


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Commenti

  1. Ho appena messo in preorder il raggio blu su Amazon. Va detto che l'FA-78 Full Armor è molto ma molto più figo del RX-78AL Atlas.

    PS: di Gundam mi piacciono solo quelli della guerra di un anno mentre quelli barocchi mi fanno tutti abbastanza schifo.

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  2. "sono fruibili anche da parte di chi non sa niente di Gundam? Sì."

    ecco il mio battezzo al mondo gundam, se ci sono altri film belli che si reggono da soli, giratemeli, che me li segno. GRAZIE

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    1. Butta un occhio ai post della rubrica Gundamiana

      https://docmanhattan.blogspot.it/search/label/Gundamiana

      o all'elencone:

      https://docmanhattan.blogspot.it/2015/01/cronologia-serie-gundam.html

      Nei commenti si parla ripetutamente dei film per iniziare.

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    2. Da neofita di Gundam consiglio di partire dalle basi.
      Potresti guardarti i 4 film presi da Gundam Origini e/o il riassuntone filmico della serie originale di cui il Doc ha dato tutti i riferimenti nei post citati. Sono alternativi perché descrivono circa gli stessi accadimenti soltanto che Origini aggiunge tutta la parte precedente e iniziale della Guerra di un Anno come la Battaglia di Loum. Dovendo scegliere meglio Origini visto che esprime la nuova continuty ufficiale, imho, benché ci siano puristi che la pensano in modo diametralmente opposto.


      PS: visti i precenti non litighiamo su Origini, per favore.

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    3. grazie dei consigli, ne farò buon uso.

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  3. ammetto di aver abbandonato la lettura del fumetto dopo l'introduzione dei monaci buddisti. Sarò un intollerante, ma faceva a pugni ad ogni livello con la continuty gundamiana (insieme all'eccessiva avanzatezza -nonchè bruttezza- di molti mobile suit). A un certo punto, per vari motuvi, ho dovuto scegliere tra questo e 0083 Rebellion e ho scelto quest'ultimo; forse dovrei ripensarci, dato che molte scelte di Natsumoto mi hanno lasciato un po' così, rovinando l'asciuttezza dell'anime originale

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    1. L'arrivo dell'Alleanza dei Mari del Sud ha straniato molto anche me, come si legge nei Microletture dedicati a Thunderbolt. Dopo un paio di numeri, però, la storia si riprende e torna a parlare di guerra, mutilati e rifugiati. Sembra insomma reggere, anche se la Guerra di un Anno è lontana. Tra i due manga comunque, per quelli che sono i miei gusti, prendo Thunderbolt tutta la vita, nonostante il mechadesign non mi piaccia quasi mai.

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  4. Io ho visto solo la serie originale doppiata a cazzum su telemontecarlo. Ho poi provato a guardare qualche altra serie successiva ma mi sembrava tamarrissima. Ora questi 2 film se posso li recupero visto che si rifanno al periodo della guerra di un anno. Altri titoli ambientati in quel periodo? Ce ne sono uno sprofondo o me la cavo con poco?

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    1. Il post è del 2015, dovrei aggiornarlo, ma è un ottimo punto di partenza:

      https://docmanhattan.blogspot.it/2015/01/cronologia-serie-gundam.html

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  5. Praticamente è già mio,il primo mi è piaciuto tantissimo peccato solo per la durata. Anche questo immagino sia simile?

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    1. Questo dura un po' di più, poco sopra gli 80 minuti.

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  6. Il Buddismo e i Mecha sono assolutamente non in continuity.
    Detto questo si vive benissimo lo stesso quando i prodotti sono di qualità, FORSE non avrei forzato la questione ambientazione durante/subito dopo guerra di un anno, visto che volendo ci sarebbero stati un sacco di anni di UC vuoti da sfruttare ;)

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  7. Scusa Doc per l'OT, ma hai visto che sta per uscire Hokuto Ga Kotoku (e soprattutto lo spot giapponese ambientato in una palestra)? Altra buona ragione per comprarmi la PS4!

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    1. E indovina chi va in Giappone poco dopo la sua uscita? :)

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    2. "AH TATATATATATA" di approvazione! Però poi ci devi fare la recensione!

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    3. Noooooo, ho visto che ci sono anche i mini-giochi come Super Hang On e Out Run!! Lo voglioooooo!!

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  8. Non sapevo nulla riguardo l'uscita del secondo film, e ora la mia giornata è svoltata! Ho adorato December Sky, a fine mese agguanto il raggioblu a velocità di curvatura! Grazie della news doc!

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    1. De nada. Ti piacerà di sicuro anche questo, se hai apprezzato December Sky.

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  9. La guerra è finita, cantavano i Baustelle tredici anniCOSA??!!!
    Non possono essere già passati TREDICI anni... I Baustelle non sono neanche uno dei gruppi "di quando ero giovane io", li ho scoperti che già non seguivo più MTV da anni... In quel periodo un rEgazzino che conoscevo mi ha detto, con un sorrisetto da giovine addentro alla moda che parla con un vecchio millenario: "Nirvana? E chi c@xxo sono?..."

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    1. "ciò nonostante le bombe, la televisione malgrado Belgrado, l'America e Bush..."

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  10. Risposta secca: compilation movie o serie?

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    1. PS: sto seguendo solo il manga per ora

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    2. Sono praticamente la stessa cosa.

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    3. Il primo film, se ricordo bene il post del Doc, è un montaggio dei vari episodi con qualche scena in più inedita. Se hanno fatto la stessa cosa questa volta è forse meglio il film perché c'è qualcosa in più e ti eviti di saltare le sigle iniziali e finali.

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    4. Ah ok, meglio allora.
      Pensavo fossero tipo riassuntoni rieditati. Tnx a lot.

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  11. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  12. Beh, ovviamente é questione di gusti, ma ho serie difficoltà a trovare alcunché di memorabile nel manga di Thunderbolt, al di là dell'antipatica presunzione di Othagaki, il quale s'é perfino vantato in un'intervista di non aver voluto documentarsi sulla continuity di Gundam per non viziare il suo approccio d'autore all'opera. Cosa che peraltro ha fatto anche YAS in Origini, ma perlomeno YAS é DAVVERO un autore, nonché il creatore di Char e della sua backstory fin dalla prima serie, con buona pace di Tomino e di quelli come me che poco digerirono l'escamotage narrativo dei "quasi gemelli" Char/Casval. L'anima, come tutto quanto di Gundamico arriva in Italia, sono andato a vederlo al cinema per due giorni di seguito, come sostegno al marchio... ma ahimè vi ho trovato un adattamento pessimo con addirittura alcuni dialoghi inventati, roba che in un doppiaggio italiano di Gundam non si vedeva da trentacinque anni. Ho scoperto successivamente che il problema era stato causato da un cambio di staff nell'adattamento, con quello tradizionale romano sostituito da uno milanese di Mediasetiana esperienza... ecco, spero che per Bandit Flower la Dynit si metta una mano sulla coscienza, perché nonostante il doppio biglietto al cinema non ho poi acquistato la versione home e anzi sconsigliato a chiunque di farlo. Se devo spendere soldi per una tradizione fatta a meeenchia, preferisco vedermi l'ONA sottotitolato sul PC. Capisco chi non la pensa come me, ma mio nonno diceva che l'unico modo di fare le cose é farle bene, e sono massime che alterano la crescita di un bambino... :D

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