sabato 20 gennaio 2018

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I 3 fumetti dell'anno - Minollo d'Oro 2017

Ultimo round di votazioni per il Minollo d'Oro 2017, gli Oscar dell'Antro. Dopo i film, le serie animate, le serie TV e i videogiochi, l'ultima ma non ultima categoria è quella dei fumetti. Quali sono i tre migliori fumetti dell'anno appena passato? Valgono tutti i fumetti italiani, i comics USA, i manga, gli albi francesi, le strisce islandesi... insomma qualsiasi cosa con dei disegni e delle parole, basta che sia stata pubblicata in Italia PER LA PRIMA VOLTA nel 2017. E valgono solo i voti che rispettino le regole, a cominciare dalle motivazioni. I tuoi tre fumetti preferiti del 2017? Mhhh [...]

Mmhh nel senso di molto difficile. Troppa roba interessante letta, ne avresti almeno dieciventicento da pescare da un anno di Microletture. Così ricorri al metodo ConcettoSbandarella™, chiudi gli occhi e nomini i primi tre che ti vengono in mente. Al primo posto Non stancarti di andare. La coppia Radice - Turconi sforna un altro capolavorò di storia, capacità di narrare per immagini, sentimenti. Insieme a Quaderni Giapponesi 2, è quanto ti ha colpito di più di quello che hai letto nel 2017. Se ne parla meglio qui.
Al secondo posto, appunto, Quaderni Giapponesi - Il vagabondo del manga. Perché il tuo amato Giappone, in quel modo, lo sa raccontare solo Igort. Ed è un Giappone diverso dal tuo, molto più zen e molto meno nerd, ma proprio per questo adori il modo in cui te lo racconta, facendoti venire immediatamente voglia di scoprire certi luoghi, di visitare posti in cui ancora non sei stato. In comune avete comunque i pellegrinaggi a Nakano Broadway, hai detto niente. Se ne discuteva quo.
Per il terzo posto avevi pensato a Macerie Prime. Ma non te ne voglia il buon Michele, non puoi non assegnare uno slot alla chiusura di Rat-Man, Rat-Man #122. Al finale di una saga alla quale sei rimasto attaccato come una cozza per oltre due decenni, e che si chiude in modo così perfetto. Se ne confabulava qua.

E là, fatto. Visto che te lo chiedono in tanti, i risultati arriveranno nei prossimi giorni. Soprattutto se a Londra (dove resterai fino a metà settimana) riesci a trovare un attimo per metterti a contare i voti con una matita da salumiere sull'orecchio. Ma di arrivare arrivano, e pure presto, se no finisce come l'anno scorso. 

Intanto, tocca a voi, deboscia. Ma prima, le LE REGOLE (leggete bene, leggete TUTTO): 1)dovete scegliere tre fumetti del 2017Non vale un fumetto precedente che avete recuperato voi nel 2017, non valgono le ristampe. Fumetti di qualsiasi nazionalità, basta che siano usciti in Italia per la prima volta nell'anno appena trascorso. Non vale votare serie intere o run di più albi, dovete scegliere un singolo albo/volume. Al primo albo o volume verranno assegnati tre punti, al secondo due, al terzo uno. Verranno presi in considerazione SOLO i commenti in cui per ogni scelta ci sia un minimo di spiegazioneBasta un rigo, ma ci deve essere: in pratica, i voti dei commenti senza spiegazione NON verranno contati. 2) Non potete scegliere più di tre fumetti, ma se non arrivate a tre e ne volete votare solo due, va bene lo stesso (si applicheranno sempre tre punti al primo e due al secondo). 3) I commenti anonimi finiscono come al solito dritti nel secchio, tempo perso per chi li scrive. 4) Il termine per votare sono le 20 di lunedì 22 gennaio. Tutti i voti arrivati dopo non contano. 5) Ultima, ma non ultima, fatevi i commenti vostri, non rompete le balle agli altri per le loro scelte. Tutto chiaro? Votare! 

49 commenti:

  1. Sono cronicamente incapace di partecipare ai sondaggismi di fine anno perché tutto quello che leggo va a impastarsi nella memoria e non ricordo mai quando l'ho letto, se è recente e se è nuovo. In più noto che leggo sempre meno fumetti.
    Se fosse possibile indicarla (ma non è, dato che è una serie e non un albo/volume) sceglierei l'integrale del Popeye di Segar.
    Spero nei consigli dei commentatori meno smemorati di me!

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  2. Non ho letto molti fumetti quest'anno ma a questa votazione partecipo molto volentieri.
    Al primo posto Macerie Prime: anche se sono molto lontano (come età, come luogo di vita e nascita, come lavoro, ...) da quello che scrive, Zerocalcare riesce sempre a colpirmi, sia quando scrive due battute sia quando scrive cose un pelo più lunghe e diverse. Credo che Macerie prime sia migliore di Kobane calling ed aspetto con ansia la seconda parte, nel frattempo potrei decidermi a leggere Dimentica il mio nome.
    Al secondo posto Leo con c'e' spazio per te, letto di un fiato e piaciuto sia per le informazioni (che, in buona parte conoscevo) che per le battute, oltre che per il finale. Io appartengo a quella generazione (ho ormai raggiunto i 50 ...) che da piccolo voleva fare l'astronauta o, in seconda battuta, il pilota di aereo (pilota di caccia ovviamente).
    Al terzo posto Lavender di Giacomo Bevilacqua, storia abbastanza semplice ma disegnata e colorata magistralmente: l'ho presa con 'le storie', in edicola ma forse avrebbe meritato un'edizione migliore, un pelo più grande e con della carta migliore.
    Un saluto a tutti quanti ed a tutte quante.

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    1. Ciao, magari può interessarti: più o meno nel periodo di Lucca è uscita l'edizione cartonata "di lusso" di Lavennder 😉 Detto questo concordo sulla bellezza del comparto grafico, Bevilacqua sta avendo una bella crescita in quel senso.

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  3. 1 Ryuko: storia non sempre all'altezza ma i disegni e soprattutto la costruzione della tavola mi lasciano pietrificato. Eldo Yoshimizu è un genio nello sceneggiare il fumetto.

    2 Volt (Una Vita di Mecha): i giovini vanno sostenuti e questo fumetto umoristico con riferimenti autobiografici merita di essere votato.

    3 Tokyo Ghost: futuro distopico, personaggi fighi e samurai. Disegni e colori super azzeccati e una volta tanto Bao si è trattenuta sul prezzo.

    Menzione per Kill or Be Kill che in Italia non è ancora uscito. Storia di sconfitta e di follia che mi sta piacendo molto. Dovrebbero farci un film e da quanto ho capito forse Panini lo pubblicherà qui da noi.

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    1. Ciao, di Kill or be Killed è uscito in italia il primo volume da poco, edito da Oscar Ink😉

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    2. Bene, allora lo prendo. Grazie.

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    3. Per il 2: va votato un numero singolo, non un ciclo di storie.

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    4. Aggiusto il tiro, la storia conclusiva riguardante la sfida tra giovini e gli anziani (ovvero la generazione dei frequentatori del blog). Si dipana tra il 5° e il 6° numero ma spezzarla è difficile.

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    5. Dovendo scegliere il 6°.

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    6. La sfida tra giovani ed anziani si dipana fra il 4 ed il 5, nel sesto quella sfida non c'è per niente!

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. 1- La Mia Vita in Barca: fare i conti con i propri fsllimenti artistici, l'età che avanza e la malattia (e la pesca) con grazia e sincerità. Le lacrime buone.
    2- The Squirrell Machine: bello disturbato e didturbante e anche bello solido.
    3- Rat Man 122: la fine di un'era.

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  6. Il ratto al primo posto,e secondo me non c'è bisogno di spiegazioni scusa doc,è appena finito e già mi manca, al secondo posto Mercurio Loi che purtroppo non sta avendo il successo che merita,è davvero un bel fumetto ,ben narrato e ricco d'atmosfera, forse che tra i lettori bonelli non esiste più il passaparola? è questa la spiegazione che mi sono dato,perché la sostanza c'è !
    e per terzo usando il sistema del maestro sbandarella dico come dopo la pioggia che è un seinen sentimentale molto molto ben fatto, con una vena malinconica che a me piace molto, speriamo che tenga fino alla fine

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    1. Vanno votati i singoli albi, non vale "Rat-Man" o "Mercurio Loi". Dai, gente, non mi fate ripetere le cose duecento volte, eghe :D

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    2. sorry non avevo capito,allora dico il ratto 122,Mercurio Loi il 7,che è quello più lirico,e che mi è piaciuto di più e come dopo la pioggia 3 dove si comincia a capire meglio il direttore e dove la storia diventa ancora più interessante

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  7. stanislao zicarelli20 gennaio 2018 11:43

    3) 4hoods numero zero : perchè è un fantasy divertente e senza pretese , non vedo l'ora di leggere la serie regolare

    2) ratman 122 : la fine di un'epoca , una conclusione che conclusione non è e fa sperare per un seguito.

    1) macerie prime : il capolavoro di zerocalcare , l'impasse dei trentenni raccontato magistralmente

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  8. Guardandomi indietro, mi sono accorto di aver letto molto poco quest'anno. O meglio, poco di nuovo, molto di vecchio o di "seriale" (vedi Topolino). Anche provando ad usare il metodo del Doc, data la pessima memoria che mi ritrovo, mi viene in mente solo un fumetto, che condivido con il Doc: "Non stancarti di andare". Come condivido l'idea che il grosso evento dell'anno sia stata la chiusura di Rat-Man, quindi non posso non piazzare l'ultimo numero al secondo gradino del podio. Difficile decidere la medaglia di bronzo: non ci metto Zero perchè attendo la conclusione di Macerie Prime. La forte indecisione è tra "Un anno senza te" dell'amico Giopota (scritta da Luca Vanzella) e una delle numerose belle storie uscite sul Topo (a memoria, riguardando le copertine in ordine cronologico: Metopolis, Topo Maltese, PK, Ducks on the Road - sempre di Turconi&Radice, il ritorno di Cuordipietra...). C'è molto Artibani, in effetti. Dura scegliere... forse però la storia che ricordo un po' meglio, nonostante la mia memoria, è "Un anno senza te", nominato per primo. Mi spiace perchè alcune storie di Topolino meritano davvero, la parodia di Corto Maltese è un patrimonio della storia fumettistica italiana. Ma punto sui giovani :D

    Ricapitolando per il povero Ale che dovrà fare i conti:
    1- Non stancarti di Andare (Radice, Turconi)
    2- Rat-Man 122: Quando tutto finisce (Ortolani)
    3- Un anno senza te (Vanzella, Giopota)

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  9. Questa è stata una grande annata fumettistica, tre sono strettini ma vabè ci provo: 1) Rat-Man la saga finale, la grandissima conclusione della serie del più grande super-eroe italiano 2) Macerie Prime: Zerocalcare si riconferma a grandi livelli, questa volta fa il punto della situazione di sè stesso e della sua generazione (in cui mi identifico anch'io) 3) Residenza Arcadia di Daniel Cuello: tremendamente attuale, la storia di un condominio di vecchietti in cui capitano dei "diversi".. si ride ma anche ti lascia sconvolto

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    1. Intendo Rat-Man 122 :D ecco così sono ok con le regole ;)

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  10. 1 - Le Leonesse di Monteleone, una bellissima sorpresa scritta con vibrante professionalità e disegnata in maniera eccellente.

    2 - Blake e Mortimer 24, la conferma di un grande classico che si avvia seconda me verso una certa modernizzazione a opera dei disegnatori che lo hanno ripreso.

    3 - Stern 3: La Città dei Selvaggi (pubblicato su Lanciostory), un western originalissimo con un grande protagonista.

    Per il resto, ho letto tanti Integrali e ristampe. Mi accodo anch'io ai fan di Volt!

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  11. 1-The Rust Kingdom di Spugna. Anche se l'ho letto nel 2018, ma conta l'anno di uscita. La storia è molto senplice ma ha un impatto fortissimo, disegni e colori fuori scala e design del mondo e dei personaggi ottimo. Poche parole, tante mazzate, troppo amore. L'unico difetto è che in un'oretta e mezza è già tutto finito, anche se solo sulla carta perché dentro rimarrà a lungo.
    2-Assassination Classroom 20 di Yusei Matsui. Non è l'ultimo della serie (anche se nel successivo ci sono effettivamente solo 3-4 capitoli ancora), ma è il climax di tutta la serie, quello che aspettavo da quando è iniziata. Mi ha emozionato e non mi ha deluso per niente, cosa di cui avevo un po' paura. Peccato che la serie l'abbia seguita meno gente di quello che si sarebbe meritata.
    3-Fire Punch 1 di Tatsuki Fujimoto. Primo numero di un'ottima novità manga, che parte subito forte con scene di grande crudezza e alcuni WTF potenti. Disegni non perfetti ma adeguati alla storia. Leggendo la sinossi potrebbe sembrare il classico Shonen, ma si capisce fin da subito che si tratta di ben altro

    C'è da dire che colpevolmente non ho ancora letto un po' di volumi presi a Lucca usciti quest'anno (Haxa di Pellizzon, Residenza Arcadia, Una Anno Senza Te, Corpi Sonori) che penso che un posto in classifica avrebbero potuto meritarlo

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  12. 3. Mr. Miracle di Tom King e Mitch Gerards, che credo sia ancora inedita in Italia. King replica il miracolo fatto lo scorso anno con Visione. E come Visione, è una storia struggente e profonda su un supereroe, con le sue ansie e i suoi tormenti più intimi. Temo lo leggeranno in pochi, ma proprio come Visione lo status di "cult classic" non glielo toglierà nessuno.

    2. Non Stancarti di andare di Teresa Radice e Stefano Turconi. Dopo il bellissimo Il Porto Proibito Teresa e Stefano tornano con una nuova storia che parla di relazioni e distanze con grande intelligenza e delicatezza.

    1. Zerocalcare - Macerie Prime. Perchè non importa quando sia lunga, l'adolescenza ad un certo punto finisce e devi fare i conti. Un Calcare corale e maturo. Aspetto con ansia la seconda parte.

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  13. A proposito: dopo Ratman, il Leo nazionale ha pubblicato qualcos'altro?

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  14. hmmmm,. l'altranno lessi poco.
    Primo posto ci metto il 122 di ratman, come simbolo di un epoca che finisce, in modo eccelso, tralaltro.
    Secondo ci metto macerie prime di zerocalcare, bello anche son non il più bello dell'autore.
    Terzo.... Nuova doom patrol? No è una serie. Lascio il terzo. a scelta.

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  15. Molto difficile per me isolare un solo albo all'interno delle serie. Comunque:
    1) Rat-Man #122: beh non è che sia il mio preferito della decalogia finale ma faccio "voto utile" e lo rendo il rappresentate di tutti gli altri; è comunque in sé un ottimo albo che si inserisce in un ciclo di storie fenomenale
    2) Qvando c'era Lvi #4: sull'interno dell'albo c'è scritto che è uscito a gennaio 2017, dovrebbe valere perciò...Spero almeno! Comunque un fumetto geniale, divertentissimo, ci voleva proprio una presa per il culo dei fasci fatta bene!
    3) Dylan Dog #369 (Graphic Horror Novel): il DyD di Ratigher non mi ha per niente deluso, una storia che mi ha preso completamente, quel tizio sa proprio scrivere! Belli anche i disegni. Come godimento puro sarebbe al secondo posto, ma motivi politici lo fanno scivolare al terzo

    Menzione d'onore per il primo volume di Volt e, poi, il 21 de L'attacco dei giganti (nel caso il mio secondo posto salti, andrei a scalare, con DyD, Volt e infine -ma non dovrebbe servire- AoT)

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    1. Chiedo venia per intromettermi nei post degli altri, ma volevo segnalare che non sono sicuro che il Doc consideri nel 2017 anche Volt #1. La serie regolare ha effettivamente esordito a gennaio 2017, ma il #1 era anche stato portato in anteprima, con copertina Variant, a Lucca 2016. Eventualmente vuoi menzionare anche uno degli altri 5, se al Doc non dovesse andar bene il primo numero? (Giusto nel remoto caso in cui servisse "il muletto del muletto"...)

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    2. L’anteprima non c’entra: è uscito in edicola nel 2017. Gig, per piacere, basta precisinate continue. Sei armato delle migliori intenzioni, lo so, ma anche basta.

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    3. Scusa Doc... :-(
      Volevo evitare ad Astrogonza il rischio di una possibile tirata d'orecchie da parte tua, e me la sono presa io... d'oh! :-(

      Pazienza, già mi mangio le mani per il non poterti più segnalare piccoli dettagli (tipo link non funzionanti) nei tuoi post... ora cercherò di mangiarmi anche le unghie dei piedi, per non rompere anche agli altri... :-)

      Ciao e good luck per London! ;-)

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  16. Finalmente un settore dell'assegnazione del minollo d'oro in cui posso dire la mia (a parte per il cinema ma non riesco mai a ricordarmi i film visti nell'anno corrente e mi arrendo alla mia scarsa memoria):

    1) "C'è spazio per tutti", a parte la fantastica struttura a documentario usata da Leo (e i surreali aneddoti sul progresso nella corsa spaziale) io ci ho visto un messaggio su quello che significa oggi la scienza e la ricerca e come questa ricada in positivo su di noi anche indirettamente, unendo tutta l'umanitá in uno sforzo comune per migliorare la vita di tutti.
    2) "Non stancarti di andare", Teresa Radice e Stefano Turconi riescono a mettere su carta delle emozioni che tutti noi sappiamo di avere ma non riusciamo a descrivere. Mi ha fatto riflettere su come ogni legame determini una parte di noi e quanto sia importante.
    3) "Rat-Man 122", la chiusura perfetta di 20 anni di serie, ogni cosa che finisce al suo posto perfettamente. Un lavoro incredibile di Leo, oltre ad una riflessione non da poco sulle responsabilitá che dobbiamo portare e il loro peso.

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  17. Ciao Doc! Cercherò di non sgarrare...
    1º posto: Macerie Prime. Più amaro, più inca**ato e più maturo delle opere precedenti di Michele, ma come si fa a non amarlo?
    2º posto: Saga vol.7. La storia prosegue, i protagonisti crescono, ma il livello resta altissimo. Capolavorò.
    3º posto: Low vol.2. Una storia che non ha paura di darti cazzotti nello stomaco, dei disegni che, superato lo spaesamento iniziale, sono arte allo stato puro, dei personaggi che si amano dopo poche pagine (... e poi quasi di sicuro muoiono, Remender come Martin!!!). Bellissimo!

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  18. Scusa Doc, non so se te lo hanno già chiesto, ma... visto che si devono votare i singoli albi e non le serie intere... è possibile dare i voti a due o tre albi diversi che appartengono alla stessa serie?

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  19. Webcomic ed autoproduzioni contano?

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  20. Umm, peccato non possa votare fumetti che ho recuperato nel 2017 (tipo Old Man Logan), quindi andrò di manga, poco da fare!!

    1) Plinius 1, di Mari Yamazaki (autrice nota per Thermae Romae) e altro tizio che non ricordo: storia romanzata di Plinio il vecchio, grande letterato, naturalista, scrittore etc. etc., che visse all'epoca di Nerone e di Vespasiano. Assolutamente consigliato per tutti quelli che amano i fumetti storici fatti bene!
    2) Ikki Mandala 1: opera inconclusa (ma non inconcludente) del "dio dei manga" Osamu Tezuka, ambientata in Cina (prima) ed in Giappone (poi), ai tempi delle rivolte dei Boxer in Cina, alla fine del 1800. La protagonista è una contadinotta rozza, ignorante e bruttina, ma non si può fare a meno di "tifare" per lei. Se Tezuka l'avesse portato a termine forse avremmo avuto un altro capolavoro come "La storia dei 3 Adolf".
    3) Utamaro - Pittore visionario (volume unico), di Go "Devilman" Nagai, una rivisitazione de "Il ritratto di Dorian Gray" ambientato però in Giappone ai tempi del celebre pittore Hokusai (quello de "La grande onda di Kanagawa). Mi ha stupito vedere Nagai alle prese con un'opera del genere!

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  21. 1) Volt - Che vita di mecha Vol 5 (saldapress). La serie è molto divertente e ben realizzata, la consiglio. Ho scelto il numero 5 per via delle millemila citazioni (ricordo che leggendolo ho pensato "questo numero divrebbe piacere al Doc!") e le tante gag. Menzione d'onore (non conta) per il Volume 6, che pur essendo sempre divertente è riuscito a portare anche qualche elemento più serio (strano che non sia ancora apparso in Microletture).

    2) Greedy flower vol 7 (shockdom). La conusione di una serie che ho molto apprezzato. Non sono sicuro che il settimo volume sia quello che mi è quello che mi è piaciuto di più, ma è sicuramente uscito nel 2017.

    3) Sasso coi capelli vol 2 (kasaobake), perché fra premesse apparenemente folli e gag fuori di testa, l'autrice riesce via via ad inserire maggiore spessore alla storia.

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    1. Com'è che il post è riapparso magicamente dopo due ore???
      Non capisco...

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    2. Troppi commenti uno dietro l’altro. Mettici tutti quei commenti passati pieni di link e Blogger (che già fa schifo di suo) ti ha dato dello spammer. Ne approfitto per segnalare a tutti che i commenti sono più lenti del solito. Aspettate un po’ dopo aver cliccato su Pubblica per vederli apparire.

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    3. Ah, ok. Se vuoi cancellare una delle due copie, fai pure. Se invece vuoi tenere questa discussione perché il fatto del rallentamento può interessare a tutti, fai pure.

      (Nota: quando posto da Opera Mobile devo disattivare il risparmio dati, altrimenti mi pare che non riesca ad inviare i commenti... ed avevo pensato anche ai filtri antispam, ma non capivo perché avrebbe dovuto uscirne dopo tre ore -visto che nel frattempo lo avevo riscritto, non pensavo che avresti recuperato dal cestino il primo-. Perché faccio sempre casini, senza volere? Per fortuna nulla di grave.).

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  22. Boh, avevo scritto il commento dal cellulare, ma forse è andato storto qualcosa e non è stato salvato. :-/

    Riproviamo, stavolta da PC....

    1) Volt - Che vita di Mecha - Vol.5 (Saldapress). Intera serie secondo me molto valida, divertente e ben realizzata. Scelgo il volume 5 (seconda parte della sfida giovani/meno giovani) per via delle millemila citazioni (mi ricordo che leggendolo pensai "Questo numero dovrebbe piacere al Doc!") e delle gag. Menzione d'onore (non conta) per il Volume 6, che è sempre divertente, ma riesce anche a mostrare qualcosa di un po' più serio (strano che non sia ancora apparso in Microletture...).

    2) Greedy Flower - Vol. 7 (Shockdom). La chiusura di questa buona serie, che ha saputo tenermi sempre alto l'interesse, con questi ragazzini pucciosi con tragico passato e strani poteri, e "feels" assicurati. Non sono sicuro che il settimo volume sia quello che mi è piaciuto di più della serie, ma sono sicuro sia uscito nel 2017.

    3) Sasso coi capelli - Vol. 2 (Kasaobake). Voglio dare un punto anche a questa storia, perché ritengo che l'autrice sia stata brava, partendo da premesse completamente assurde e gag folli, ad introdurre via via strati più maturi...

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  23. 1) "Le Ragazze nello Studio di Munari" di Alessandro Baronciani: perchè esplora le potenzialità del racconto grafico ben oltre il segno e la tavola, con echi di Munari e Antognoni
    2) "Ryuko" vol.1 di Yoshimizu Eldo: perchè è un racconto cinematico con un'energia deflagrante con echi jazz e noir, anche Nagai Go.
    3) "Monolith" di Recchioni, Uzzeo & LRNZ perchè i disegni di LRNZ hanno raggiunto lo zenith.

    [purtroppo altri ancora non ne ho finiti di leggere...]

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  24. 1) RATMAN 122, in onore a tutta la serie, coraggiosissima, e a tutta la saga finale, ancora più coraggiosa. Il punto più commovente è stato nel 121: "se non ti salva avere un figlio, niente può farlo" mi ha fatto piangere. Era tanto che un fumetto non mi faceva piangere. Forse da sempre.

    2) VISIONE 2, UN PO' MEGLIO DI UNA BESTIA. Una storia che ti ribalta ad ogni f*cking pagina. Mettersi nei panni di un sintezoide non è facile, e la psicologica positronica è affrontata magistralmente, così come le sue patologie. Commovente il "mi dispiace, non ti ho potuto ascoltare". Dramma shakespeariano e marvel nello stesso tempo, una narrazione di qualità altissima.

    3) SHADOW PLANET (vale, giusto? sulla copertina c'è scritto 2017). L'ho trovato disegnato bene e raccontato meglio. Bello il finale, ben caratterizzati i personaggi e l'ambientazione, inquetante al punto giusto ma anche sensata. Atmosfera immersiva: a quando il film?

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  25. 1. Guy Delisle, Fuggire. Memorie di un ostaggio
    Il protagonista è un contabile. Lo rapiscono in Cecenia, mentre lavora con Medici senza frontiere. Lo tengono segregato quasi quattro mesi. E lui resiste: non sbrocca, non si deprime, non perde la dignità. Tiene il conto dei giorni, trova modi per sopravvivere, ti sale in stima pagina dopo pagina. E nel finale di più ancora.

    2. Mercurio Loi n. 8, Il colore giallo
    La serie mi sta piacendo in generale, gli albi li ho tutti inscatolati e spersi fra due case, quindi voto per l’ultimo che ho letto così non faccio confusione. Scherzi a parte: bella l’idea di dedicarlo a un colore, visto che il fumetto è a colori, e anche gli scambi di vedute su razionalità e credulità popolare. E il risotto (ci sta meglio l’olio, concordo)

    3. Dylan Dog n. 370, Il terrore
    Riflette su isteria collettiva e stereotipi, cita Mr Magoo, evita il predicozzo da finale dei Masters e (posso dire una cosa impopolare?Sì, che bello:)) quel tono insopportabilmente menoso nel quale cadono ogni tanto le vicende del nostro. Brava Gabriella Contu: bella storia!

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  26. E' facile perchè sono gli unici fumetti "nuovi" che ho letto (visto che di solito vado sempre a ristampe):

    1) Dc Comics Rinascita (l'albo singolo d'inizio). Mi ha sinceramente emozionato, si vede che i personaggi sono trattati con il cuore e non si tratta solo di un'operazione commerciale (pur essendolo). La scena in cui Wally viene "ricordato" da Berry e da paura e lascia intendere che ci saranno risvolti ottimi.

    2) One Punch Man (II stagione): il fumetto che mi ha fatto re-innamorare dei manga, non mi succedeva da tempo ti essere in trepidante attesa tra un numero e l'altro per un fumetto.

    3) WILDSTORM: i personaggi classici dell'universo di Jim Lee rivisti in chiave moderna e con gli stilemi e taglio dei più moderni telefilm, capolavorò

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  27. Il Doc diceva che bisogna votare singoli albi, quindi non son convinto valga "II stagione" (a meno che ne sia uscito finora un solo albo, nel qual caso mi scuso)

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  28. 1- C'è Spazio per tutti: perché c'è Rat-Man anche se la serie è finita, perché è apprezzabile da chi è fissato con scienza e corsa allo spazio ma anche da chi ne è digiuno o non gliene frega nulla;

    2- Asterix e la corsa d'Italia: perché è una storia di Asterix vecchia maniera, ambientata in italia e pazienza se dalla mia Liguria non ci passano, perché è divertente come dev'essere un albo perfetto di Asterix;

    3- Dada Adventure 1: perché è il primo manga italiano che sembra un vero manga, perché è disegnato benissimo e scritto come fosse uno shonen, perché la protagonista è carinissima e perché è molto promettente.

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    1. Ottima scelta! Se fossi arrivato in tempo, avrei votato in questo modo.

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    2. Grazie sconosciuto compagno di letture fumettistiche!
      Non mi ero accorto che il termine per il voto fosse così ridotto...
      Tra l'altro ero indeciso se mettere Dada Adventure 1 in seconda posizione ma poi non vorrei che si montassero la testa... XD

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  29. 3: Ratman 122. La fine di un'epoca, ragazzi!
    2: Lumina (Volume due) Perché il duo Tenderini-Cavallini è spaziale (e perché con il Tenderini ci sono cresciuto assieme)
    1: Astromostri Perché Maurizio Rosenzweig è il più grande in assoluto. E poi è diventato papà e mi manda le foto del figlio! :D

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