John Doe, l'antieroe figo che ingravida pure la morte

John Doe Bao
Cioè tipo il posterboy perfetto di un istituto sull'inseminazione artificiale, ma senza inseminazione artificiale. Perché John Doe, impiegato della Trapassati Inc., azienda che si occupa della dipartita delle persone, è uno che non ha solo una passione per le katana. Ci dà dentro con entità di varia natura come Tempo. Non i fazzoletti, IL Tempo, qui bionda bellissima. Valle a far capire il concetto di sveltina. Ma stai divagando: gli amici di Bao ti hanno chiesto di dire la tua su John Doe, in questo che è una sorta di John Doe Day (JDD, come il settimanale gianfransuà Le Journal du Dimanche), e a te viene molto semplice. Perché c'eri, quando tutto è iniziato. Ti fa sentire sempre molto anziano questo fatto che quando si parla di un qualche fumetto e della sua storia te ne esci con un Ioc'eromericordo, ma stavolta - phew! - non si va poi così indietro nel tempo. È l'inizio del decennio scorso, ti ritrovi tra le mani il John Doe Dossier n. 1 (preso a un Cartoomics a Roma? Può essere) e tempo dopo trovi in edicola il primo numero di questo Bonellide che, sia pur con qualche pausa, sarebbe andato avanti in edicola per dieci anni, tra il 2002 e il 2012, e cento numeri. E ti piaceva, questo John Doe? Caspita. Perché, beh, era diverso [...]

Hai letto che Sergio Bonelli in persona lo trovò molto differente da quello che pubblicava la sua casa editrice (vuoi ben vedere) e, se ricordi bene l'aneddoto, disse che lui una roba del genere non l'avrebbe pubblicata. Però gli piacque, e soprattutto si creò quel filo che un giorno avrebbe portato RRobe a gestire il secondo personaggio più importante della SBE. Perché John Doe del compianto Lorenzo Bartoli e di Roberto Recchioni era tante cose, tra le quali e soprattutto una sorta di Dylan Dog più stronzo ed egocentrico. Altrettanto pieno di donne - reali e incarnazioni di entità complesse - ad affollargli il letto, ma decisamente più determinato a ottenere quello che voleva. Ti piaceva questo mondo assurdo, ti piacevano gli altri immortali provenienti dal Regno: Guerra, Pestilenza e soprattutto Fame. Sarà che era uguale sputata alla tua ex professoressa di filosofia, solo un po' meno inquietante.
Era un ottovolante, il mensile di John Doe, dal quale non sapevi mai con quanto giramento di testa o risate di naso saresti uscito, ed era anche una palestra enorme per talenti che poi avrebbero sfondato altrove. In Bonelli, chiaro, ma non solo. Mammucari, Burchielli, Bertelé (che è un antrista e salutiamo), Dell'Edera e tanti, tanti altri, senza dimenticare Massimo Carnevale, le cui copertine erano e restano, beh, semplicemente splendide. Alcuni numeri ti piacevano più di altri, in alcuni le citazioni erano più opprimenti di altre, ma ci sta. Nel complesso ti gustavi la lettura e il tutto scorreva in modo omogeneo, avendo - salvo qualche eccezione - solo due autori al word processor. Un po' come Dragonero oggi, pur se con più falci, ripicche tra immortali e crossover con Dago. È una vergogna che tu non abbia sostanzialmente mai letto Dago? Sì, lo è.
Come saprete, Bao sta ripubblicando l'intera collana in volumi contenenti quattro storie l'uno. Si è arrivati al sesto tomo, cioè alla fine della prima stagione, al numero 24 disegnato magistralmente da Burchielli che ancora ricordi benissimo, che seguiva i due albi del crossover con il Giannizzero Nero (22 e 23). Ora, i volumi Bao non costano poco, per essere dei softcover senza sovraccoperta. Ma è anche vero che 20 euro per un volume da libreria da 400 pagine sono una cifra equa, di questi tempi in cui ti vendono manga insignificanti e di piccolo formato anche a otto/dieci carte. Il punto è semmai chiedersi perché convenga recuperare la serie attraverso questi balenotteri anziché comprarsi tutta l'edizione Eura/Aurea in blocco a due spicci. E la ragione è che la stampa dell'Eura prima e della sua reincarnazione Aurea poi faceva pena. Nulla di paragonabile ai neri della Bonelli: metà degli albi che compravi erano praticamente in bianco e grigio. Qui la stampa di qualità e il formato leggermente più grande permettono di apprezzare meglio le storie, e in libreria i volumoni fanno la loro Morte figura. Non è un errore, Morte in JD era davvero una porca, diciamocelo. Spesso, ma non sempre (non quando la disegnava Rosenzweig, stilisticamente priva di naso, per dire), così arrapante che se la vedeva Thanos gli prendeva un coccolone. Thanos da morire, again. 

E voialtri debosciati? Lo leggevate John Doe? Che ricordi ne conservate?

Commenti

  1. Ci ho scritto la mia tesi di laurea triennale, tenni la discussione il giorno in cui uscì l'ultimo numero dell'ultima stagione...un fumetto che mi ha segnato molto e che ricordo con estremo affetto.

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    1. Scusi, per sapere, che laurea era?

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    2. Triennale in Comunicazione, Analisi del caso editoriale di JohnDoe con l'utilizzo di linguaggi appartenenti a diversi media al suo interno

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  2. letto qualche numero , oscillava da avventure godibilissime a cavolate totali .forse il primo numero lo recupero ma mi sono stancato di antieroi : voglio un buono che lavori alla caritas come protagonista!!!

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  3. Io l'ho scoperto troppo tardi per l'edizione originale, ma è proprio con i volumoni Bao che mi sto rimettendo in paro.
    Ed è vero, non sono economici, ma valgono tutto lo scotto econimico.

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  4. PS: quindi è ufficiale? Continuano dopo la prima stagione? Vanno avanti fino alla fine?

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  5. Lo sto recuperando proprio con questi splendidi tomi della Bao... a proposito del protagonista, so che Secchioni, per le fattezze di ispirò a Tom Cruise... ma non so perché, il continuo a vederci troppo Benicio Del Toro

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  6. Purtroppo l'ho scoperto solo con l'ultima stagione: mea culpa. Non ricordo perchè non l'ho presi in edicola, forse ero in una fase un pò di stanca di leggere i fumetti, intorno al 2002 e 2003. O forse perchè non era stampato bene.
    Comunque sia l'ultima stagione l'ho trovata diverte e per certi versi rivoluzionaria.
    I volumi Bao che trovo ottimi sono però troppo costosi. Purtroppo. Chissà se un futuro remoto non lo recuperi ^_-

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  7. Doc, vergogna e ludibrio per Dago!

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    1. concordo su Dago.
      Ioc'eromericordo JD e ci sono stato per tutto il tempo. davvero un bellissimo fumetto.
      assolutamente da non perdere

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  8. Visto che meditavo l'acquisto da tempo me lo sono preso... adesso.
    Ricordo che Rrobe aveva promosso il progetto della ristampa per aiutare la famiglia di Bartoli, qualcuno mi corregga se sbaglio.
    Dagli amazzonici costano il 15% di meno ed effettivamente Bao per quella cifra poteva forse azzardare una copertina rigida. Detto questo a 17 euro se po' fa.

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  9. Il mio secondo Bonellide preferito, subito dopo Lazarus Ledd

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  10. uhm... tutti i numeri che ho provato a leggere li ho trovati una accozzaglia di citazioni attaccate (male) con lo scotch. Le idee più interessanti sono un rimescolamento di Sandman e altra roba... mah, io lo trovo molto sopravvalutato, come trovo sopravvalutato il lavoro di Rrob.

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    1. molto d'accordo. però ammetto che il numero che chiude la prima stagione è l'unico bonellide che mi abbia mai commosso. (a parte dago, ovvio).

      la seconda e soprattutto la terza stagione sono illeggibili e - peggio - noiosissime.

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  11. Letto tutto e ne ho tutto sommato un ricordo progressivamente sempre più negativo, e lo dico da fan che leggeva anche lo spin off sul giovane John Doe su lanciostory (o era skorpio ?).
    La serie da quello che ho capito ha seguito sempre di più il cammino editoriale dell'aurea/eura, il personaggio di john è stato sempre di più una sorta di alter ego di Recchioni, (un protoasso ?) e sempre meno di Bartoli e il fumetto di stagione in stagione ha preso uno sviluppo negativo sempre meno da romanzo d'appendice, che era quello che invece apprezzavo di più nelle prime stagioni, e sempre più autoriale e metatestuale che però trovavo un po' fine a sè stesso.
    Quindi ho amato le prime stagioni, per cui volevo sapere come proseguisse la storia, e dalla terza in poi ho preseguito per pura inerzia.
    Come si dice in questo blog, non so sia un bel fumetto o brutto, intelligente o divertente ma a me progressivamente ha divertito sempre meno

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  12. ah sì, Doc recupera Dago, assolutamente.

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  13. Io lo presi in un pomeriggio all'uni perchè mi era piaciuta la copertina del numero 1. Alcuni numeri azzeccati altri no, e soprattutto fra i primi numeri tavole un po' troppo approssimate. Ho mollato quando c'é stato il capovolgimento di fronte, mi é sembrata la forzatura della forzatura dell'idea di base e niente, ho i primi 20 numeri chiusi in uno scatolone a prendere polvere

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  14. Consigliato dal mio fumettaro di fiducia dell'epoca più o meno poco dopo l'inizio della seconda stagione, recuperato tutto quanto di JD sia poi uscito prima e dopo.

    La mia libreria chiede una morte rapida, o almeno l'acquisto di qualche altro metro di scaffali, ma se davvero dici che merita un riacquisto in blocco un pensierino ce lo faccio...

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  15. Letto ed acquistato tutto fino al 77. Penso di essere entrato nel giro intorno a metà della seconda inizio della terza ed essermi poi recuperato tutti i vecchi numeri prima con le raccolte e poi uno a uno tra ebay e fiere. Lo ricordo come molto bello, con alcuni numeri spettacolari. Quest'estate ho recuperato un paio di numeri della quarta da una bancarella per un momento di nostalgia. Qualcuno molto bello altri meno. Assolutamente da recuperare per chi non lo avesse letto, un gioiellino fatto da nerd per un pubblico di nerd.

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  16. Ho sempre voluto leggerlo ma alla fine non ne comprai mai neanche un numero, questa potrebbe essere l'occasione, sempre se smaltisco i ventimila volumi arretrati di fumettozzi che si accatastano a casa per la gioia di mia moglie :)

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  17. Non l'ho mai letto, ma ho messo il primo volume nel carrello di amazon così, sulla fiducia :p

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  18. il mio problema con le robe di robbe è robbe stesso... una volta visto dal vivo ti scende tutta...
    un po' come in un film d'azione ammerighano l'attore cazzuto principale è doppiato da pino insegno...cavolo pino insegno!!!
    come fai ad immedesimarti in un eroe che dovrebbe essere stra-mastello e poi quando parla senti la voce di pino insegno? quello della premiata ditta...premiata ditta :'''(
    logico che va tutto in vacca
    ecco con robbe è la stessa cosa, come faccio ad immedesimarmi in jd se il modello preso ad esempio è robbe?
    semplice, nun ce la si fa...

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  19. Uno dei fumetti preferiti della mia ragazza. Io ho letto solo "Margherita" perché è opera del mio amico Maurizio Rosenzweig.Il mio problema è la forte antipatia nei confronti di Recchioni

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  20. Dato che volevo recuperarlo anch'io in questa edizione, volevo fare due domande a chi l'ha già letto:

    1) Si sente di più l'influenza di Bartoli o di Recchioni?
    2) Visto che dite tutti che mano a mano perde di qualità, fino a che stagione devo fermarmi per non avere delusioni?

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