Shevchenko, le cavallette, il videogioco di Ned Flanders (The Bible Game)


Siccome qualche ora fa, a un certo punto, hai preso a desiderare con tale forza che quella merda umana di Shevchenko finisse il resto dei suoi giorni in una prigione giamaicana circondato da rasta pederasti con l'appetito sessuale gonfiato da almeno quindici anni di astinenza; siccome poi pensavi che si fa presto a correre così tanto, se nella primavera dell'86 siete stati investiti da tutte quelle radiazioni; siccome al goal di Wesley Snipes Sneijder hai ripetutamente rivolto il gesto dell'ombrello a quel popolo di minatori radioattivi, alle loro madri, a Shevchenko, ai gufi, a Mediaset Premium, al suo nanopadrone, e più in generale a metà abbondante dell'emisfero boreale, si è fatta largo all'improvviso nella tua mente, pur ottenebrata com'era dal furore agonistico, la consapevolezza di non essere un bravo cristiano. Che non solo non ti confessi da, tipo, quarant'anni e hai vieppiù assunto questo spocchioso tono agnostico nei confronti del circo vaticano, ma ora ti metti anche a coltivare l'odio. Ormai in ginocchio, provato dal peso della tua coscienza, hai deciso che avresti dovuto porre rimedio alle tue malefatte e sottrarti all'influsso del maligno. Subito. Perciò sei corso a infilare nella PS2 una copia di The Bible Game - Il Gioco della Bibbia. Ora, questo ameno prodotto di Crave è una sorta di Buzz! senza pulsantoni. Con dei minigiochi assurdi tipo Raccogli la Manna. Tipo L'Arca di Noé. Tipo rimetti in ordine i 10 comandamenti. Con i quiz a trabocchetto sul vecchio testamento. Con i bonus che si chiamano Benedizione e i malus che si chiamano L'Ira di Dio. E non sono raffigurati con l'inarrestabile incedere di Maicon sulla fascia come pur ti saresti aspettato, ma con un'orda di cavallette che riempie lo schermo. Con i round che, anziché con il canonico "pronti, partenza, via!", si aprono con un inquietante "sia, fatta, la, luce!". Ma la difficoltà dei quiz a tradimento e il sistema di controllo per alcolizzati ti hanno portato ben presto nuovamente sulle soglie della bestemmia. Allora hai chiuso, hai rimesso su Merdaset Premium, e c'era Pistocchi che rosicava a bestia, dichiarando "nettissimo", ma anche "inequivocabile" un fuorigioco inesistente sul secondo gol. E in quel momento, per qualche ragione, hai preso a immaginare che in quella cella laggiù in Giamaica, con le note di Jammin a coprire le urla, forse c'era spazio pure per lui.

In foto: Quando si dice un giocodellamadonna. Nello specifico, la reinterpretazione in chiave fanatico religioso di Stairway to Heaven. Ah, il presentatore di The Bible Game (che per la cronaca annovera tra i personaggi selezionabili un nerd. Con tanto di occhiali in tartaruga e matita sull'orecchio destro. Alla faccia della bontà cristiana) è chiaramente Christian Chivu.


TASSO DI TACHIONI: Inesistente. Ma minchia che partita, ragazzi.

Commenti

  1. platini il francese ex juventino e presidente dell'uefa5 novembre 2009 20:33

    vincere in maniera normale no? cazzo che male, già mi pregustavo i giochi di parole su tuttosport online o le domande di sconcerti la prossima domenica... siete la squadra più insopportabile di questo mondo

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  2. Sono giorni molto difficili.
    Per i tronchi di pino, intendo.

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  3. Nulla a confronto con il partitone della madonna di stasera del vecchio balordo. Da infarto vero. Però, vedere giocare il Principe così (seppur con la maglia sbagliata).. Che brividi. E che nostalgia.

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