Tony era Gay. E beh, lo è ancora. Decisamente (GTA: The Ballad of Gay Tony)




Di cognome, come il novantanove virgola nove periodico dei dominicani, fai Lopez. Sei bello e abbronzato (soprattutto la seconda) e hai addosso uno di quegli orribili giubbetti collegiali con le maniche bianche. Di quelli che, ai tempi della scuola, chi aveva il coraggio di indossarli veniva preso per il culo anche dai bidelli. Sei a terra. Incollato al pavimento di una banca. E' in corso una rapina, ma questa scena l'hai già vista. I due fratelli con la calzamaglia in testa che agitano i cannoni potrebbero, anzi no, sono proprio quei due coglioni dei McReary. Niko Bellic non si vede in giro, ma tanto lo incrocerai molto presto. Si apre così, The Ballad of Gay Tony, e non fai a tempo a dire "minchiacheiniz..." che ti ritrovi a ballare la lambada strofineira con una tipa del Maisonette 9. Al che, se ti sai giocare le carte e dimostri di aver messo a frutto tutte quelle visioni coatte di Dirty Dancing imposte-ti da former fidanzate negli ultimi quindici anni, vuol dire che di lì a poco lei ti trascina in bagno e tu te la bombi. Regolare. Poi c'è Anthony Prince, detto Tony, titolare di due nightclub (uno straight, l'altro in stile Blue Oyster Bar), affogato nei debiti, tossico, gay. Parecchio gay. Si vede che non ha mai incontrato Povia. E ci sono i tuoi amici narcotrafficanti, i cartoni animati nuovi in TV, i lanci con il paracadute, gli elicotteri più massicci, i soliti mafiosi italiani terroni che suonano il mandolino mentre mangiano la pizza, le indianate nei locali, la gara di sputi, lo schiaffo del soldato, la Jubbentus in serie B, la ddroga, il TG5 che parla della prossima, ormai certa beatificazione del nano. C'è invero un sacco di roba in The Ballad of Gay Tony (il che vuol dire che, a occhio, lo finirai verso il prossimo giugno). E si tratta di contenuti di un certo spessore, che ti invogliano a proseguire, nonostante le tipe da rimorchiare nei locali siano dei veri cessi. I've had the time of my life, bellezza.


In foto (1): quel che ti piace, di Liberty City, è che quanto e più della vera NY è gremita di persone che credono profondamente negli antichi, sani valori di una volta.


In foto (2): le due t-shirt ufficiali di Episodes from Liberty City. Modello nero, con scritta dorata sbarazzina. Modello rosa, con scritta Gay Tony marrazzina.


TASSO DI TACHIONI: Alto(p).

Commenti

  1. il grande gallo6 novembre 2009 14:57

    ti dirò lo vorrei vedere, leggere, ascoltare, ma giocare proprio no, non ne ho voglia, tornare a fare i conti con quel sistema di controllo e quelle missioni tutte uguali... filmati mentre giochi che noi lo guardiamo su youtube

    RispondiElimina

Posta un commento

I commenti anonimi vengono eliminati dai filtri antispam e, nel caso superino i filtri, irrisi ed eliminati uguale: non usarli. Metti la spunta a "Inviami notifiche"per essere avvertito via email di nuovi commenti. Info sulla Privacy