Stay Puft

Dice: com'è Ghostbusters The Videogame? Se non hai mai visto i due film, se, in buona sostanza, sei un fottuto ragazzino di oggigiorno, è uno sparatutto piuttosto blando, corto e parecchio ripetitivo, con estenuanti caricamenti lunghi una vita tra una morte e l'altra. O, se vogliamo, un Luigi's Mansion molto meno ispirato.
Se invece, metti, nel 1984 eri un ragazzino di allora, tornato dal cinema tutto a mille per quel film così strano ed esaltante. Se, metti, nell'1989 hai fatto girare la VHS del seguito così tante volte nel tuo primo videoregistratore che le sue testine vi facevano ciao come le caprette di Heidi una settimana sì e l'altra pure. Se, insomma, sei un appassionato duro e puro degli Acchiappafantasmi, e non speravi proprio più di vederne un terzo film, con il cast originale al gran completo... beh, allora Ghostbusters The Videogame è una vera botta. Che, a scanso d'equivoci, il gioco Atari è, come dice Aykroyd, realmente il terzo film della serie. Il contributo allo script da parte di Ramis e dello stesso Aykroyd è evidente in alcune battute geniali, il rispetto con cui Terminal Reality ha approcciato la cosa reso manifesto da tanti, deliziosi particolari. E poi sì, non c'è la Weaver (ma esisterà ancora una Sigourney Weaver?), ma le comparsate dell'adorabilmente odioso Peck e del fratello di Murray proprio non te le aspettavi. E fa niente se il tema di Ray Parker Jr. devi sorbirtelo ogni due per tre: c'era un tempo in cui ascoltarne una primitiva versione karaoke su un certo home computer, dopo due ore e mezza di caricamenti, era tutto quanto ti bastava per essere contento. E qui in più puoi distruggere un sacco di cose.

In foto, il gioco che ha reso nuovamente di gran moda, nei negozietti yankee che vendono magliette orribili, le t-shirt melangiate con il logo dei Ghostbusters fluorescente. In una qualche estate di metà anni 80 ne avevi anche tu una uguale. Ma poi te l'hanno strappata in una furibonda rissa in sala giochi scoppiata perché i vostri avversari rullavano troppo le stecche con fare juventino e tua madre l'ha presa e ci ha fatto uno straccio per lavare a terra sul terrazzino che lo sporcavate in continuazione tu e tuo fratello con le ciabatte da mare Champ. Ridotto a uno straccio. E' un po' la fine che hanno fatto tutti i vostri miti degli anni Ottanta.

TASSO DI TACHIONI DEL GIOCO: Basso (se sei nato dopo il 1979), Altissimo (se sai quanto pericoloso possa essere incrociare i flussi per la vita come tu la conosci)

Commenti

  1. io faccio parte di quelli nati dopo, 1983. Fortunatamente è un film che ci accompagnava sempre alla sera in tv, quando la pubblicità rompeva le palle solo tra il primo e secondo tempo.
    Carino che nella versione ps3 sia incluso il film in blu ray, unico motivo per meritarsi 57€ come prezzo
    crj

    RispondiElimina
  2. Le Champ!!!!
    Le migliori ciabatte!!!

    RispondiElimina
  3. @ CRJ: sì, peccato che la versione PS3 abbia anche incluso un effetto cataratta per le texture

    @ fot1: note anche nella variante pompa, le Camp. Quel nauseabondo odore di gomma chimica ha traviato un'intera generazione.

    RispondiElimina
  4. infatti, se ne parla ampiamente subito già dalle versioni di prova di questi simpatici effettazzi fotonici :( :D
    crj

    RispondiElimina
  5. provata la demo ieri sera: confermo che anche se supporta il 1080p, è inguardabile su ps3. Siamo tornati all'epoca dei primi giochi senza anti-aliasing.

    RispondiElimina

Posta un commento

I commenti anonimi vengono eliminati dai filtri antispam e, nel caso superino i filtri, irrisi ed eliminati uguale: non usarli. Metti la spunta a "Inviami notifiche"per essere avvertito via email di nuovi commenti. Info sulla Privacy