Lando Buzzanca versus i nippomafiosi (Yakuza 2)

Yakuza 2 è una discoteca affollata, molti anni fa, in cui i nippi ballano tutti scomposti la loro versione del Ballo del Cavallo, prima che succeda qualcosa di brutto. E' una storia (la solita storia) di mafiosi che sembrano affidabili ma non lo sono, poliziotti che sembrano burberi ma non lo sono, rampanti yakuza violenti e inquietantemente simili a Toshihiro Nagoshi che sembrano dei gran cazzoni... e, beh, lo sono per davvero. Cutscene dopo cutscene, il povero Lando Buzzanca Kiryu Kazuma si ritrova così a far la spola tra il finto Kabuki-cho di Tokyo e il parimenti finto (ma incredibilmente identico a quello vero. Perfino nella dispozione di molti locali, delle librerie e della sala giochi Club Sega. Che tu ci sei stato in agosto e puoi dirlo) quartiere dei divertimenti di Osaka. Poi, tra un dialogo e l'altro, tra una scena in cui Lando Kazuma finge di bere il suo bicchiere di glengrànt e un'altra in cui si deve subire le pippe di una castigatissima poliziotta capa, succede anche che puoi rifilare qualche vecchio, sano calcio in culo a dei pirla che attaccano brighe per ogni cazzata. Anche qui, esattamente come negli studi di Uomini e Donne o nei programmi di Giletti, è un attimo che scatta la rissa: urti un tizio, e quello ti vuole menare (e si porta dietro gli amici). Passi da un ponte, e un altro vuole fare la stessa cosa (e si porta dietro gli amici). Chiedi dove si trovi il castello di Osaka per piac... e un altro ancora vuole mischiarti le ossa (ma gli amici lui non ce l'ha, e si beccherà una doppia razione di calci in culo). Ma Yakuza 2 non è solo chiacchiere e distorsioni (muscolari). Oltre a pestare dei fessi, operazione che permette al buon Lando di accumulare yen e punti esperienza alla stregua degli scontri casuali di qualsiasi, maledetto nippoGdR old school, il "Dragone del Kanto" può anche dedicarsi a impegnative missioni afferenti un uomo del suo calibro, un ex yakuza violento e non troppo redento. Tipo cercare un gattino smarrito o recuperare un pelouche in sala giochi da una macchinetta ufo catcher. Per conto terzi.

In foto, Kiryu Buzzanca sta per pettinare le gengive degli ennesimi attaccabrighe. Che poi, l'avessero ambientato nella tua di città, questo continuo germogliare di tizi indispettiti da questo o quell'altro e pronti ad attaccar questione sarebbe stato pure un attimo più credibile.
A ogni modo, il gioco è bellissimo. E sì, tu che criticavi i pistolotti interminabili di MGS 4 dovresti, per coerenza, fare altrettanto qui. Esaltando piuttosto, che so, un tipo di narrazione più snella e meno invasiva à la BioShock o à la GTA IV.
Ma poter tornare a passeggiare, sia pur virtualmente, nel casino di Osaka e nella calura di Tokyo (ma anche il contrario), tra le commesse che ripetono come cagnette il loro insopportabile "Irashaimasèèè" e le sale pachinko e i ramenifici val bene qualche fottuto gattino da recuperare, le pippe di una poliziotta capa da subire e financo un pirla da sala giochi da aiutare con quel dannato ufo catcher.

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