Invasori spaziali estremamente flippati (Il Lumines di Taito)

Quando ti dicono che la nuova edizione, quella commemorativa, quella ventennale di un grande classico del videogioco - un Ultimate Tetris, un Definitive Bomberman, un Occhiochenonnefacciamopiù Dig Dug qualsiasi - è una gran figata, tu assumi l'espressione tipica del si vabbé. Space Invaders Extreme, però, è diverso. Anziché infiocchettare il gameplay originale, come in genere avviene in questi casi, con qualche effetto 3D e altra roba profondamente inutile, Taito ha preservato di quella esperienza solo le formazioni di alieni e il cannoncino laser, buttando via tutto il resto. Il risultato è una sorta di puzzle game alla Lumines, con musica alla Lumines ed effetti alla Lumines, che, dicevi qualche giorno fa, si gioca proprio come... uh, Lumines. Nel senso che, volendo, puoi anche concentrarti solo sull'eliminare qualsiasi cosa si muova nell'ordine che più ti garba, gridando "alieni bastardi!", ma l'essenza del tutto sta nello score attack spinto, nel cercare di far fuori i viscidi extraterrestri nell'ordine giusto per inanellare le combo, nello sfruttare al massimo i round bonus, nell'oscillare la testa a ritmo con i din dei colpi esplosi e i dun degli alieni in cenere. Che il soundtracco elettronico magari non aiuta con il punteggio, ma c*##o se intrippa.

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