The beginning is the end is the beginning (o "Occhio a quello che fai, Snyder")

Visto il nome di questo blog e il nick che usi un po' ovunque, uno si aspetta che appena esce su iutiùb il primo trailer del Watchmen di Zack Snyder tu ti precipiti a scrivere a queste coordinate quello che ne pensi. Ma le cose non funzionano esattamente sempre così, che ci sono un sacco di robe da fare e valigie da far tornare da Hong Kong e severi fusi orari e una bella mole di lavoro da smaltire. Per dire, non hai scritto ancora nulla nemmeno dell'ultimo romanzo di Palahniuk (in quel caso, anche perché, dato il tema, rischi di ritrovarti il blog invaso dalla bassa manovalanza del porno. Sì, più di quanto accada di solito grazie ai nefasti effetti combinati di google e del tuo turpiloquio). Ora, dopo aver rivisto il trailer un numero di volte superiore alla soglia di pericolo nerd, puoi finalmente, a ragion veduta dire che non sai proprio cosa dirne. Che gli spunti positivi non mancano, a cominciare dalle scene riprese in modo fedele (leggi pedissequo) dal capolavoro di Moore e Gibbons: il Comico in Vietnam, il Doc uno e trino (per far contenta la moglie, ricordiamolo), Rorschach con la bomboletta lanciafiamme. Ma il riprendere in modo fedele (leggi: che c*zzo lo paghiamo a fare uno storyboarder?) le vignette della graphic novel non ha impedito al 300 dello stesso Snyder di diventare in più punti un polpettone destrorso e maldestro. E ai momenti migliori del trailer si giustappongono pur sempre un Gufo non panzone (e non è elemento trascurabile), e un Ozymandias con odiosa mascherina in gomma alla Batman. A questo punto, vista la caratura nietzschiana del personaggio nell'economia della storia, e quanto male le mascherine classiche rendano sullo schermo, lasci perdere. Discorso che varrebbe anche per il costume di Silk Spectre, ma visto che la Gugino è una discreta gnocca, tanto più in una tutina di pelle giallonera, soprassediamo pure. E se il brano degli Smashing Pumpkins si sposa bene con le immagini del trailer, va ricordato che la quasi omonima e metatetica "The end is the beginning is the end" era il fiore all'occhiello di quella roba chiamata Batman & Robin. Detto questo, e detto che ci sarebbe pure da parlare del lungo speciale sul film che hai letto su Entertainment Weekly (ma non c'è né il tempo né la voglia di farlo), resti con l'amara consapevolezza che marzo, porca vacca, è ancora incredibilmente lontano.

In video: cosa succede se Superman è un figlio di p*tt#na senza cuore, Capitan America un folle sadico e sanguinario e Batman ha bisogno del Viagra? Succede il fumetto più bello di tutti i tempi, del quale conservi in casa talmente tante edizioni che diventa anche difficile contarle.

Commenti

  1. Beh, non appartengo alla "bassa manovalanza del porno", ma su questo blog ci sono finito anch'io cercando tutt'altro su google. Comunque, gran bel blog: mi piace un casino il tuo stile! Una domanda: anche se da nessuna parte c'è scritto in modo esplicito, mi par di capire che sei Apreda, quello di PlayGeneration, giusto? Se è così, ci siamo conosciuti a un evento a Milano. Anch'io lavoro nel settore.

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