La ressa del sabato sera (Saturday Night Slam Masters)


Dire che i giochi di bresslinz arcade in fondo sono tutti uguali è un po' come dire che un terzino vale l'altro. Nel senso che, se uno vuole, può anche dirlo. Ma poi se schieri in campo un brasiliano chiamato - in uno sgrammaticato quanto sentito omaggio al protagonista di Wall Street - Maicon Douglas invece di quel sosia di David Bowie che è l'ex juventino Balzaretti è tutto un altro paio di maniche. Ora, Saturday Night Slam Masters è uno dei giochi arcade sul bresslinz in cui la componente bresslinistica vera e propria è più ridotta all'osso: poche mosse, escursioni al di fuori del ring praticamente nulle, prese sacrificate in favore di una sana dose di ceffoni e calci in culo. In pratica a rendere un titolo di bresslinz quello che sarebbe altrimenti un banale picchiaduro sono il fatto che ci si pesti in un ring (le cui corde sono alte almeno 2 metri), lo schienamento con cui occorre chiudere gli incontri e un parterre di lottatori che raschia il fondo del barile dei luoghi comuni. Il fusto biondo chiamato inevitabilmente Biff, il solito uomo bestia che si chiama Rasta ma non c'ha le trecce, il luchador messicano con la maschera da pervertito, il tipo "misterioso" giapponese con la maschera da pervertito ma cornuto, un paio di comparse di Hokuto no Ken afflitte da gigantismo e poi quel gran baffone in bretella di Haggar. Sì, con quella rompicoglioni della figlia (che a quanto pare non ne ha avuto abbastanza con i casini scatenati in Final Fight). La versione domestica del gioco (nota come Muscle Bomber - The Body Explosion in Nippolandia) è approdata sia su Super NES/Famicom che su Mega Drive. La prima ha la finta "royal rumble" del gioco da sala (in realtà un tornado tag team 2 contro 2), mentre la seconda no, e se la becchi ti devi accontentare di un death match in cui sono impiegabili oggetti contundenti, insulti, sputi e smorfie di ogni tipo per averla vinta sull'avversario. In altre parole, una bella sola. Dopo una versione leggermente diversa (Muscle Bomber Duo) dell'originale, Capcom ebbe quindi la gloriosa idea di realizzarne un seguito vero e proprio (Ring of Destruction: Slammasters II) SENZA quei pochi elementi di bresslinz che lo caratterizzavano. E per quanto i personaggi siano quelli, trattandosi non di bresslinz ma dell'ennesimo, banale picchiaduro uno contro uno Capcom non hai proprio voglia di parlarne, guarda.

In foto, Haggar sul ring. Subito prima di unirsi al motociclista, all'indiano e al poliziotto per il concerto tributo dei Village People.

Commenti

  1. Il character design Hara non ce lo scordiamo, però.

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