E' il MAME, il MAME che rovina sempre tutto (e sì, W l'anadiplosi)

Andare a ripescare oggi con il MAME giochi del passato più o meno remoto, dei quali conservi ancora un ricordo dorato è un po' come comprare il "ciaaaaaalis" dal primo spammer che ti ritrovi nella casella di posta elettronica. Nel senso che sei liberissimo di aspettarti grandi cose, ma finirai solo per rimediare incazzature e decise figure di merda.
Se, metti, una sera di prima primavera in cui però nevica e grandina e cascano gli alberi e anche un po' i maroni, visto che la TV è occupata militarmente dalla consorte con X-Factor (e per tua sfortuna non si tratta né di un cartone animato sui mutanti Marvel né di uno special su X-Pac), visto che l'altra TV è occupata in qualche modo anch'essa dalla consorte che vi sta seguendo un altra roba, visto che c'hai una moglie pure ubiqua oltre che teledipendente, allora capita che nella tristezza di un Phil Collins alla radio ti riscopri a caricare WWF Superstars e WWF WrestleFest della Technos sul tuo portatile. Ora, da campione europeo di litote quale sei, potresti dire che entrambi, nonostante gli anni, non sono poi giochi brutti. Ma sotto una grafica effettivamente ancora accattivante, scopri tristemente che quelli che all'epoca, a cavallo tra il 1989 e il 1991, erano in sala tra i tuoi giochi preferiti assieme al Sommo (Golden Axe, ovviamente) e al Sublime (Tetris, altrettanto ovviamente) sono oggi titoli dalla meccanica molto, troppo semplice. E votata, più che altro, a mungere gettoni in continuazione al povero giovincello minchione che ci giocava. Così provi una Royal Rumble, lanci un'altra volta la sfida ai Legion of Doom, vedendo sfilare sullo schermo 16/10 del fujitsu tutti questi wrestler morti prima dei 40 anni per problemi cardiaci o overdose o per l'aver frequentato amici juventini: un tempo tuoi eroi televisivi, oggi solo mascheroni colorati e un po' ridicoli. E la tristezza, complice quel cacchio di Phil Collins, si fa insostenibile. Ricordi sbiaditi, MAME vigliacco, diresti con un asindeto oggi che sei in vena di abusare di figure retoriche.
Allora chiudi il fujitsu e giri stazione e becchi Tiziano Ferro. E' troppo anche per te, e corri ad affogare l'amarezza nella coca cola light un po' sgasata rimasta in frigo.

In foto: WWF Wrestlefest. Eroico anche nel suo slippino verde fluo, il Guerriero affronta un sacco di wrestler poi defunti anzitempo o, peggio, finiti a fare i pagliacci da reality su MTV. E sì, ce l'abbiamo con te, Hogan.


Commenti

  1. Due cose, doc: 1) troppo figo Wrestlefest. Ci avrò speso come minimo 300mila lire spalmate in gettoni in una decina di mesi...
    2) Che palle questi talent reality come Amici e X-Factor: che senso hanno poi degli "insegnanti" così acidi? Sono riusciti a far peggio del Grande Fratello, e ce ne voleva

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  2. Gli insegnanti, in TUTTI i programmi simili non devono essere acidi. Gli insegnanti, in tutti i programmi simili, devono essere bastardi. Umiliare i concorrenti, vellicarne l'autostima con frasi tipo "Sei una merda, una vergogna per la danza/il canto/il ricamo a uncinetto e, diciamolo, sei pure un cesso".
    E' l'effetto Flashdance, è la regola base del cinema d'azione: il cattivo molto cattivo rende la vittoria finale (per chi vince) più esaltante per il pubblico. Maria De Filippi dopo Bruce Willis: "yippie-ki-yay, professoressa di ballo!"

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  3. Bellissimo blog,complimenti ;-)

    cmq alcuni gloriosi giochi anni 80 sono invecchiati proprio male, e il M.A.M.E. e' li apposta per farci notare quanto le operazioni nostalgia siano deleterie a volte.

    poi il fatto che alcuni giochi spillassero piu soldi di un videopoker in modo assolutamente vigliacco e ingiusto, non aiuta di certo a farci commuovere.

    a Favore, devo dire che alcuni titoli sono invecchiati proprio bene invece, e rimanendo in ambito pestaduro a scorrimento, direi Vendetta e Final Fight.

    alla prox,

    by Lawless,Juventino doc.

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  4. >Bellissimo blog,complimenti ;-)
    beh, grazie.


    >by Lawless,Juventino doc.
    beh, PLONK!

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  5. Grande blog, è tra i miei preferiti (in senso browser)
    Ma questo articolo è inammissibile.
    Dove è finita la voglia di rivincita?
    Quando si perdeva per 3 volte di fila e non si avevano più gettoni; quando si aveva appena perso all'ultimo boss ma era troppo tardi anche per l'ultimo gettone per rifare l'ultimo livello; quando si perdeva e non si capiva perchè le nostre tecniche non funzionavano. Quelli sono i momenti di accumulo di rabbia, ed oggi vanno sfogati per salvarci la salute.
    Quei giochi sono gli stessi oggi come ieri, ma oggi non abbiamo i gettoni, non abbiamo più il tempo tiranno e gestendosela bene, 1oretta ogni tanto la si trova.
    I giochi sono fatti per essere battuti, finiti, renderci orgogliosi di noi stessi e farci provare una emozione: quella di quando guardi una copertina di un gioco che hai finito. Indipendentemente da quanto tempo è passato, l'emozione è sempre la stessa.
    Ricarica quel gioco e vinci alla Royal Rumble. Ci volessero treni di bestemmie e litigate (purchè brevi) con tua moglie: te lo chiedono te stesso e tutti gli anni 80 e 90.

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