"Oh, ma quanto costano le banane a Damasco?!?" ("Assassino!")

Il suo nome si pronuncia Aldaìr, in pratica come il brasiliano che giocava nella Roma, e la sua è un'avventura che, va detto, ha i suoi bei momenti. Arrivi a Damasco a cavallo, e il colpo d'occhio è di quelli notevoli, tanto per dire. Poi ti arrampichi su un cornicione, ti appollai su un trespolo che domina la città, ti lanci nel vuoto a trenta metri dal suolo, salti da un tetto all'altro piroettando su pali e assi di legno. Come Devil, come Batman, come Spidey. E allora pensi che, alla fine, Assassin's Creed è il miglior gioco sui super-eroi senza super-eroi.
Solo che usare settemiladuecento comandi non è esattamente comodissimo, e quando dovresti uccidere silenziosamente sto tipo, dopo due ore che chiedi informazioni sul suo conto, saccheggi poveri cristi, raccogli bandierine sui tetti, salvi peones malmenati dalle guardie, uccidi crociati che sembrano l'Inter in trasferta, metti in giro voci false sulle tendenze di Goffredo di Buglione, capita che confondi i comandi (3.600) della postura rilassata con quelli (altrettanti, e diversissimi) dell'atteggiamento aggressivo. Così salti, origli, spintoni a mani nude una vecchia con una giara sul cranio, ti esibisci nel celebre "tuffo del tonno" (aka leap of faith) scomodando i piccioni sul cornicione, agiti i pugni a mulinello, ti arrampichi su qualsiasi sporgenza (in)utile, perfino il naso adunco di un venditore di kebab. Tutto anziché sguainare quella cazzo di spada e iniziare a difenderti.
E poi c'è un'altra cosa che ti dà ai nervi. Se Altaìr, oltre ad aver militato nella Roma e nel Flamengo e nella squadra sammarinese del Murata, è un eroe pensato per essere cool, per scivolare, letale e incappucciatissimo, sui tetti come un ninja, allora perché appena provi anche solo lontanamente a correre o aggrapparti a un cornicione (azione eseguibile grazie alla semplicissima pressione congiunta di dodici tasti), l'intera popolazione di Damasco, Gerusalemme, Acri (CS), deve dire cose del tipo "dev'essere pazzo!", "che cos'avrà mai da correre?!?", "mi chiedo cosa gli sia preso!", "drogato!"?
A un assassino silenzioso, letale e incappucciatissimo, certe cose non dovrebbero dirle mica...

In foto, l'ex difensore della Roma cerca di uccidere dei signori della guerra, mentre metà della popolazione mediorientale, apprezzandone gli sforzi e la figura carismatica, lo prende bellamente per il culo.

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