What to do if your corn has children in it

Ho sempre nutrito un'insana passione per la manualistica inutile. Conservo vademecum sui campeggi anche se in campeggio non vado da almeno vent'anni, libri di cucina pur non avendo mai cucinato un benemerito, corposi manuali per programmi che non ho mai neanche installato. Naturale quindi che ogni sortita in una libreria anglosassone si risolva in carrellate di libri inutili da leggere e impilare sugli scaffali. Pronti per quando "serviranno". Tanto più che le librerie, in terra d'Albione e yankeelandia, abbondano di manuali che, mi si conceda l'ossimoro, finti lo sono per davvero. Perle che solo raramente raggiungono i nostri lidi editoriali (lo spassoso "Manuale per sopravvivere agli zombie" di Max Brooks è sostanzialmente una, pur luminosa, eccezione). Così, accanto ad altri due volumi della "The Simpsons Library of Wisdom" (Homer Book e Bart Book) e all'ultimo Palahniuk ("Rant"), la recente trasferta californiana ha stipato in valigia (valigia poi custodita gelosamente da Alitalia per quattro giorni. Ma questa è un'altra storia) anche l'imprescindibile "How to Survive a Horror Movie: All the skills to dodge the kills". Come si fa a (soprav)vivere, del resto, senza sapere come sfangarla in una casa stregata, come riconoscere in quale ordine schiatteranno i propri amici teenager in una magione maledetta, come sfuggire a un'auto indemoniata? Per certe cose uno dev'essere preparato: lo diceva pure Baden-Powell. E allora, pensa te, i film horror manco c'erano.

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