Al massimo barone, via...

Prince of Persia, il primo Prince of Persia, mi ricorda un periodo molto particolare della mia vita da videogiocatore all'ultimo stadio. Quando su PC da giocare non c'era praticamente una mazza, e tutti quelli che avevano un gracchiante IBM compatibile (magari ancora con scheda EGA) in casa ne massacravano i tasti con gli stessi software. Software che, a un certo punto, erano riassumibili praticamente nei soli Battle Chess e Prince of Persia. Tutti quelli che conoscevo, all'epoca, giocavano a questi benedetti due titoli, e siccome con gli scacchi (pur animati, pur armati e irriverenti e con un omino assiso sul cesso a rappresentare le fasi di studio della CPU) ci si rompeva presto i coglioni, alla fine noi tutti si inseguivano topi, e saltavano spuntoni, e cercavano di far cadere mattonelle grigie dal soffitto alla guida del Principe. Che poi sto Principe, come diavolo si chiamava? Akeem, come quello che cercava moglie in America, Philip, Luis, Mimmo? No, dice: si chiamava solo "Il Principe". Come Giannini o un qualunque buzzicone di Trastevere bravo a giocare a biliardo o calcetto.
Aaanyway, qualche giorno fa ho scaricato la versione restaurata del gioco sul Live. Mi sono detto: e che vuoi che sia? Dura solo un'oretta. Il punto è che, al di là delle piroette da saltimbanco, dei nuovi salti inutili sul posto o all'indietro del protagonista, non riesco ad andare avanti veloce quanto vorrei. I combattimenti, oggi come allora, richiedono un minimo di strategia, di dedizione, ma io non ho tempo né voglia. So che per stendere quella guardia panzona devo parare-parare-attaccare, ma arrivo lì di corsa e martello lo stesso come un invasato il tasto d'attacco. Che non c'ho tempo da perdere io, che alla fine questo è solo un riempitivo, che maledette le ciccio-guardie e chi le ha inventate, che no!, mi ha fatto secco di nuovo.
Insomma, una volta tanto, il gioco in sé ha retto bene la sfida con il tempo. È chi scrive a uscire dal confronto con il se stesso cronologicamente anteriore innervosito, stanco, demoralizzato.

In foto, quand'è che esce una versione per il Live di Battle Chess?

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