lunedì 29 maggio 2017

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I Love Tokyo, Mercurio Loi, Dragon Ball Super, Black Hammer, Nathan Never Rinascita

Puntata talmente piena di Microletture, questo lunedì, che non c'è tempo da perdCominciamo. Oggi parliamo di: la nuova serie Bonelli Mercurio Loi, Nathan Never Rinascita, Black Hammer, Low #2, Dragon Ball Super, Born to be on air!, Our Little Sister, Airboy e I Love Tokyo de La Pina [...]
Mercurio Loi #1, SBE, 96 pagine, 4,90 baiocchi
Pensavi non ti interessasse per nulla una nuova serie Bonelli ambientata nella Roma di inizio Ottocento. E invece hai recuperato la prima storia di Mercurio Loi (un numero de Le Storie, riproposto ora in un volume cartonato a colori) e ti sei goduto molto sia quello, sia la prima uscita della serie regolare, un nuovo mensile SBE a colori. Entrambi, il volume e questo numero 1 ("Roma dei Pazzi") sono disegnati da Matteo Mosca. Perché ti sono piaciuti? Innanzitutto perché Alessandro Bilotta è uno dei migliori sceneggiatori che abbiamo oggi in Italia, e i suoi dialoghi e il modo in cui costruisce le sue storie sono sempre meravigliosi. Poi perché l'ambientazione, come scrive lo stesso Bilotta in calce al volume cartonato, è storica ma ai confini del distopico: una dittatura con a capo il papa? Con i libri all'indice, il coprifuoco e tutto il resto? Infine perché Mercurio è un personaggio godibile, uno Sherlock Holmes romano ossessionato dallo scontro innanzitutto d'intelletto con il suo personalissimo Moriarty, e le figure che gli ruotano attorno non sono semplici sagome, ma character interessanti, a cominciare dalla riottosa non-spalla Ottone. Last but not dixan, non c'è l'ossessione di infilarci ogni due per tre, siccome l'ambientazione è storica, qualche personaggio storico, che poi ne vengon fuori quelle robe tristi in cui tutti incontrano tutti, come quelle nate #daunideadistefanoaccorsi. 
Non sei sicurissimo ti piaccia il colore su un fumetto di questo tipo (sul numero 1 funziona comunque meglio che sul volume), ma se serve a far galleggiare la papera pontificia, ok. Un altro centro per Bilotta, già autore, tra le altre cose, del Dylan Dog che ha distrutto l'anima di chiunque abbia lavorato in un ufficio per una vita. Da seguire. 
Nathan Never Rinascita #1, SBE, 96 pagine, 3,90 crediti
Seconda miniserie con cui gli autori di Nathan Never provano a immaginare come sarebbe raccontare oggi le origini dell'Agente Alfa. Così, dopo l'Annozero di Bepi Vigna, tocca ora ai sei numeri di Nathan Never Rinascita, della coppia Medda-Bonazzi. Il fan club antristico di Michele Medda esulta, perché questo vuol dire sei mesi in compagnia di sue nuove storie in edicola, ma anche e soprattutto perché nessuno scrive storie hardboiled sci-fi come lui, su NN e altrove, oggi come venticinque anni fa. Si torna di nuovo alle origini, quindi, con un altro what if che mostra un Nathan molto diverso dopo la morte di sua moglie. Più spietato, determinato, pronto a tutto per trovare Ned Mace. Ma lo stesso Mace non è quello che conosciamo e il suo rapporto con Ann...
Diciamolo subito, se c'è una cosa che non ti è garbata di questo primo numero di Rinascita è il faccione di Nathan sulla copertina. Per quanto ti piacciano i disegni di Bonazzi (firma storica della testata, su cui è apparso sin dal numero 2), uno stile un po' più sporco, come quello di De Angelis su Annozero (o, sogniamo, via, una nuova accoppiata Medda-Mari), avrebbe giovato di più a questo tipo di storia. Ma, nel complesso, che flash. Un Nathan Never di oggi, che però ti dà le stesse sensazioni nel leggerlo delle migliori storie di Michele di un quarto di secolo fa. Lo stesso feeling delle trame originali, ma in un contesto diverso. Stessa sensibilità, diresti, pur con un approccio differente.
Black Hammer vol. 1, Bao, 184 pagine, 19 martelli
Un altro cinque presidentesse su cinque? Il terzo di fila? Eh, oh. Sul retro del cartonato di Black Hammer, volume che raccoglie i primi sei numeri della serie pubblicata da Dark Horse, c'è una sfilza di quote di autori illustri (Snyder, Robinson, Soule, Millar, Waid, Mignola) che tessono le lodi di questo fumetto. Basta leggerlo per sottoscrivere ognuna di quelle frasi. Black Hammer di Jeff Lemire e Dean Ormston è un fumetto di super-eroi diverso da tutti gli altri. La storia di un gruppo di eroi che si trovano intrappolati da un evento cosmico in un'altra dimensione e costretti a vivere come persone normali, in una fattoria sperduta nel nulla. Pagina dopo pagina, viene ricostruito il background di ciascuno di loro, viene tessuta la rete di legami di questa famiglia superfdisfunzionale e si getta un po' di luce sul perché si trovino lì. Ma più che altro, potranno mai tornare a casa? 
Come lo stesso Lemire spiega nella postfazione, Black Hammer è nato nella sua testa quando ancora lavorava ad Essex County, quasi dieci anni fa, convinto che i super-eroi veri non gli avrebbero mai aperto le porte. Così si è inventato una storia di supertizi molto alternativa. C'è una nostalgia feroce che scorre tra le pagine di Black Hammer, un sense of wonder perduto nel tempo e coperto dalla polvere. Il termine di paragone più prossimo? Diciamo l'Astro City di Busiek. La Spiral City da cui vengono questi eroi dimenticati non dev'essere molto lontana da Astro City, sul Google Maps dei sentimenti a fumetti.
Low vol. 2, Star Comics, 112 pagine, 13 sirene
Del primo numero di Low e dello spaghetto che ti ha fatto prendere si diceva qui. Questo secondo volume, Prima che l'alba bruci, porta avanti la drammatica storia di Stel Caine, che sta risalendo dalle profondità degli abissi alla ricerca di quanto resta della sua famiglia. La trama non è così d'impatto come quella del primo volume, forse, ma resta un altro saggio dell'incredibilmente immaginifica fantasia di Rick Remender. La storia dei partigiani dell'arte e del bello, i ministri del pensiero che fanno così tanto fantascienza politica anni 70, la pittrice e quegli orsi polari meccanici giganteschi, nelle prime pagine, valgono da soli il prezzo del biglietto.
Le tavole di Greg Tocchini, dal canto loro, non saranno sempre chiarissime (anche se qui la mano ai colori da parte di McCaig gli ha permesso di concentrarsi di più sui disegni), ma restano una dannata sequenza di opere d'arte.
Dragon Ball Super #1, Star Comics, 192 pagine,
4,50 freezer
Non hai visto l'anime di Dragon Ball Super, quindi non sapresti dire su come questo manga trasponga su carta quella storia. Peggio? Meglio? Boh. A ogni modo, hai letto il primo numero e l'hai trovato godibile. La storia è discreta, per quanto a te buona parte delle saghe di Dragon Ball sembrino tutte uguali: molti anni dopo la zuffa tra Goku e Majin Bu, arriva un altro rompitasche potentissimo, il dio della distruzione Beerus, in trasferta dal sesto universo e con l'aria scocciatissima. Ed è un attimo che ti parte un nuovo torneo.
Ti incuriosivano molto i disegni di Toyotaro, il "successore" di Akira Toriyama (che qui firma solo la storia). Lo stile è innegabilmente quello, nel senso che avrebbero potuto vendertelo come un fumetto di Toriyama e avresti faticato a notare la differenza. Le scene di legnate sono rese in modo chiaro. Per quanto il manga sia tutto in bianco e nero, devi ancora abituarti a questa cosa di Goku con i capelli rossi da Super Saiyan God (la modestia).
Born to be on air! #1, Star Comics, 192 pagine,
5,90 rosette
Ma che bella sorpresa. AdoVi lo stile realistico e graffiato di Hiroaki Samura (L'Immortale) e ti sei ritrovato accalappiato da un suo nuovo manga che è quanto di più lontano si possa immaginare dalle vicende del ronin Manji. Minare Koda fa la cameriera in un locale specializzato in "pane e curry" e si trova catapultata nel mondo della radio a causa di una serata troppo alcolica. Il modo in cui Samura tratteggia i suoi personaggi, i momenti esilaranti, le continue citazioni pop e, soprattutto, l'ambientazione inusuale (l'Hokkaido) ti hanno fatto sciroppare questo primo numero con un gran sorriso stampato in faccia. Non vedi l'ora di leggere il secondo.
Samura scrive nella postfazione che questo sarebbe dovuto essere un manga d'amore e sul mondo della radio, e invece - almeno per quanto riguarda il primo volumetto - gli è venuto fuori qualcosa di completamente diverso. E oh, si vede.
Our little sister #1, Star Comics, 208 pagine, 4,90 birre
Ambientazione peculiare (la città di Kamakura, con tanto di cartina dei luoghi visitati a fine numero) e caratterizzazione verosimile e non stucchevole dei personaggi sono i punti di forza anche di Our Little Sister - Diario di Kamakura. Storia di tre sorelle che si trovano ad adottare una sorellastra dopo la morte del padre. Yoshino, in particolare, sembra una donna della sua età, e non la solita figura di cartone tenuta in piedi dagli stereotipi.
Forse l'ultima parte, quella sul calcio, è un po' meno forte, per quanto sia incentrata su un episodio drammatico, ma ci sono dentro le tradizioni (l'umeshu fatto in casa), il folklore di quella regione... e le delusioni della vita di tutti i giorni, ché quelle sono grosso modo uguali a tutte le latitudini. Akimi Yoshida è del resto una mangaka di grande esperienza e... sono passati già 23 ANNI da quando ha completato Banana Fish? Chiribbio.
Airboy, saldaPress, 120 pagine, 14,90 aviatori
Dovessi scegliere un solo aggettivo per Airboy, di James Robinson e Greg Hinkle, sceglieresti facile "delirante", e ciao. Un fumetto in cui i suoi due autori (quel tizio in mutande e quell'altro, in copertina), per realizzare un fumetto su un eroe della Golden Age, Airboy, si sfondano di droghe e alcol, vanno a mignotte e... E questo è solo l'inizio. Per dire, le mutande, in molte vignette, manco ce le hanno addosso. Ma sotto tutta quella follia, sotto la versione a fumetti di una storia alla Il Ladro di Orchidee di Spike Jonze, c'è la vera crisi di mezza età di James Robinson, alle prese con una separazione e la consapevolezza di non essere il grande autore che ha creduto di essere. Quando arrivi a quello, quando attraverso le parole del suo alter ego emerge tutta l'amarezza che il vero Robinson sta provando, capisci il senso del tutto.
Basta arrivarci a quel senso, superando l'ultra-volgarità e la coca e le frequentazioni occasionali nei bagni, passando per le battaglie contro i mech dei nazisti. Sì, esatto.
Chiudiamo con il libro I Love Tokyo (Vallardi, 15,90). Chi segue Pinocchio su Radio Deejay conosce La Pina e sa cosa aspettarsi da una sua guida di Tokyo, scritta da una che in Giappone ha cominciato ad andarci sin da ragazzina, con la famiglia negli anni 80, arrivando ad accumulare la bellezza di 43 trasferte nella terra del Sol Levante (te, fermo a 14, sei al confronto un pezzente). La cucina, i luoghi in cui ubriacarsi (e come farlo con stile), l'abbigliamento, il rapporto con i tatuaggi e tanto altro, in un libro molto kawaii come impaginazione e ricco di curiosità. Tanto per iniziare, un'amica della Pina, docente e autrice televisiva italogiapponese, risponde a una domanda che tutti ci siamo posti: perché diavolo i giapponesi amano così tanto noi italiani? Adorabili le parti in cui la Pina fa la sgarbata, chiaramente. Chiosa del box sul rapporto dei giapponesi con shintoismo e buddhismo: "Come al solito tutto quello che riguarda le religioni è un gran macello. Io ho già un sacco di problemi. Sorvoliamo? Ok. Approfondite voi? Ok". Dice: ma ci sono pure Diego e la Vale, sì? Sì, ci stanno.

Bene, deboscia, a voi la parola. Voialtri cosa avete letto/state leggendo di bello in questo periodo?

34 commenti:

  1. stanislao zicarelli29 maggio 2017 11:50

    mi ispirano low e airboy

    di recente ho letto qualche volume rinascita ( trovo orribile la gestione di tom king su batman e mi sento il solo al mondo) . ottimi gli albi di suicide squad , un po meno batman e lanterna verde . con l arrivo a cosenza di casali e camuncoli ho recuperato batman europa e i due volumi di quebrada . come ciliegina sulla torta sto recuperando gli arretrati di detective conan e ho nel carrello di cose da leggere terraformars e il ritorno del cavaliere oscuro ( che una mia amica mi sta ordinando su amazon )

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    1. Visto che roba Quebrada? :D

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    2. stanislao zicarelli29 maggio 2017 16:25

      sisi molto belli entrambi anche se il primo mi è piaciuto di più!

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  2. Doc, io sto leggendo, grazie ai tuoi post, "rocky Joe", terzo numero che va alla grande. Non avendolo nè visto nè letto, sono supercontento dell'acquisto, anche perchè è una figata. per il resto si continua con Hellsing, che sto prendendo un numero al trimestre

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    1. I numeri del riformatorio sono fighissimi, sì. Peraltro, ricordavo perfettamente a memoria quella parte nell'anime, nonostante sia passato un frappo di tempo. #vecchiettismo

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  3. Mi stavo interessando a Black Hammer e Tokyo Ghost, ma la cosa che mi trattiene è non sapere quanti numeri in tutto saranno perché, oh, Bao costa. Doc, per caso sai illuminarmi?
    Ho cominciato la ristampa di Alita intanto eh... wow, anni che un manga di questo tipo non mi prendeva così!

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    1. Di Black Hammer sono usciti negli USA nove albi, il volume contiene i primi sei... ci vorrà un bel po' per vedere un vol. 2, immagino.

      Tokyo Ghost si è chiusa in America, l'estate scorsa, con il numero 10. In tutto, quindi, ne uscirà solo un secondo volume e (frengo e) stop.

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    2. Interessante Black Hammer, a quanto pare il secondo volume e' in pre-order su amazon e l'uscita e' prevista per il 9 gennaio 2018 (versione USA)

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  4. Ne approfitto per dare qualche info in più su Dragon Ball Super: il manga e l'anime presentano delle differenze abbastanza pronunciate. Akira Toriyama da delle indicazioni sullo sviluppo della trama, e poi Toyotaro e la Toei le sviluppano come meglio credono, più o meno. Gli snodi fondamentali sono gli stessi, però spesso ci sono differenze anche notevoli per quanto riguarda lo svolgersi degli scontri e le tecniche utilizzate.

    Quindi, il mio consiglio è di seguire entrambe le serie: potrete notare alcuni aspetti che vi piaceranno di più nell'anime, ed altri che vi piaceranno di più nel manga.

    Una precisazione: nell'anime le prime due saghe (la battaglia degli dei e la resurrezione di F, quelle già trasmesse in Italia), essendo l'adattamento -con qualche modifca- di due film, spalmati su tipo 13-14 episodi l'uno, sono stati stiracchiati un po' troppo e risultano un po' "lenti". Nelle saghe successive il ritmo migliora (ed un po' anche la qualità dei disegni migliora), la serie diventa decisamente più godibile. Attenzione però: cercate di non fissarvi con i numeri cercando un "power scaling" coerente, o rimarrete delusi e vi farete venire il mal di testa, io vi avviso!

    Nel manga invece, la "battaglia degli dei" pare forse un po' affrettata, e la "resurrezione di F" è stata direttamente saltata (una didascalia spiega che è accaduta... credo che sia dovuto al fatto che all'epoca dell'uscita del relativo film era stato già pubblicato un manga promozionale apposito, che penso si interrompesse prima della fine, invitando ad andarsi a guardare il film... ma quello non l'ho letto). Dopo la battaglia degli dei, il manga riparte quindi con il torneo indetto da Beerus (dio della distruzione dell'universo 7, quello di Goku) e suo fratello Champa (dio della distruzione dell'universo 6).

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    1. Ah, una cosa: per quanto riguarda la "saga di Trunks", vi consiglio di guardare prima l'anime e poi il fumetto: l'anime si è giocato buona parte delle sue carte sulla curiosità, tenendo in sospeso una certa rivelazione per parecchi episodi. Il manga, arrivato dopo, non poteva più contare sull'effetto sorpresa e quindi ha dato quella spiegazione molto più velocemente, dedicandosi poi alla sua versione dello scontro finale, ben fatta (ed ancora in corso).

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    2. Cmq non ha molto senso skippare direttamente la saga del ritorno di Freezer limitandosi solo ad accennarla. Se uno vuole fare il manga di un anime deve adattare tutta la storia, non lasciarmi con uno "se vuoi vedere che è successo, seguiti l'anime". Allora uno che lo prende a fare?

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    3. Penso sia legato al fatto che, almeno all'inizio, il manga era pensato solo come una pubblicazione accessoria per pubblicizzare l'anime. E la saga RoF era già stata (almeno in parte) trasposta in manga al momento del film, avranno pensato che la gente non volesse pagare per avere la stessa storia una terza-quarta volta. IMMAGINO IO.

      Volete sapere la trama di RoF senza guardare film o anime?
      SPOILER: F viene riportato in vita dai suoi sottoposti -che obbligano Pilaf ad evocare il drago-, e poi attacca la Terra dopo l'umiliazione di allenarsi per alcuni mesi. I guerrieri Z, avvertiti da Jaco, pattugliatore galattico vecchio amico di Bulma (già protagonista di un omonimo fumetto di Toriyama -che non ho letto- credo assieme Tights, sorella di Bulma), tengono testa al suo esercito, ma non hanno speranze contro il nuovo F. Goku e Vegeta, che erano ad allenarsi con Whis sul pianeta di Beerus, vengono avvertiti e tornano sulla Terra. Goku affronta F... e dopo aver perso tempo senza impegnarsi al massimo, tirano fuori le loro nuove trasformazioni: SSGSS e Goolden F. F è leggermente più forte, ma non è abituato a mantenere la nuova trasformazione a lungo, e Goku comincia a prevalere. Goku abbassa la guardia e viene ferito a tradimento dall'ultimo sottoposto di F. Vegeta fa a cambio con Goku, e come SSGSS domina un F ormai stanco, che però all'improvviso colpisce il suolo e fa esplodere il pianeta in pochi istanti (F può sopravvivere nello spazio aperto). Whis, dentro uno scudo di energia, spiega ai pochi sopravvissuti di essere in grado di riportare indietro il tempo di tre minuti, lo fa e Goku finisce F con una kamehameha subito prima che questi distrugga la Terra.

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  5. Per quanto alcuni eventi iniziali siano trattati in modo sbrigativo (la trasformazione in SSJ God) o nullo (come la saga del ritorno di Freezer), il manga sconfigge pesantemente l'anime, la storia è molto diversa e ben fatta, con un po' di accorgimenti che Toyotaro (da fan prima che autore/disegnatore) ha saputo inserire bene rispetto alla Toei nella controparte animata.

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  6. sto leggendo i soliti manga da anni. Mi sorprende ultimamente Ad Astra, migliorato in modo sensibile con la crescita del protagonista, un Publio Cornelio Scipione che mi ha fatto innamorare di nuovo della Roma

    repubblicana.
    di libri invece:
    1) la seconda guerra mondiale di anthony beevor. Tema che ormai conosco abbastanza, ma il testo rimane molto interessante perchè ssofferma particolarmente sui teatri COSIDDETTI minori ( tipo Cina , Filippine ) e dedica molto spazio alla Russia; riporta moltissime testimonianze di prima mano che prmettono di vedere in presa diretta cosa fu essere presi in mezzo. Poi chiaro per chi come me ha già letto qualcosa sull' argomento , c'è poco di nuovo.

    Poi ho letto 2)i figli di Marte di gastone breccia, excursus storico sulla guerra nell' antica Roma. Un testo francamente poco interessante per chi già conosce alcune campagne meno note delle legioni ; l' unico capitolo interessante è quello sulla controguerriglia ai tempi dei romani . Molto meglio il testo di Federica Guidi sullo stesso argomento.Infine ho iniziato a leggere
    3) una biografia di Erode il grande, che parte col botto: il massacro degli innocenti è un' invenzione biblica. Ora , a dire il vero, ho letto più di qualche libro che fa un' analisi storica della bibbia , e il testo sacro più che storia, contiene una vera e propria propaganda storica e un programma politico. ( come sostiene LIverani su Oltre la Bibbia). Però sto anche pensando che non sarebbe stata impossibile una strage delgi innocenti , visto che avvenne in un paesino ( Betlemme) di 1000 abitanti.. quanti neonati maschi ci potevano essere? Una ventina ? Alcuni criticano la storicità del fatto perchè Giuseppe Flavio , ed altre fonti , non ne portano menzione. Oltrtetutto le date non tornano, Gesù probabilmente non era nato a Betlemme , Erode non aveva l' autorità di ordinare esecuzioni senza il benestare del Sinedrio, controllato dai Romani e le profezie esistono solo a posteriori.
    Eppure non sarebbe impossibile che Erode avesse mandato sottobanco dei tagliagole a compiere il lavoro sporco, e Betlemme effettivamente è il luogo di origine di Davide.

    Anche se in realtà l' potesi più probabile è che , semplicemente, l' infanticidio di massa legato ad una profezia rimanga un topos letterario e fine, il dibattito rimane interessante...

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    1. Molto interessanti i due libri. Tomoni infiniti da mille pagine o digeribili?

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    2. Il mestiere delle armi. Le forze armate dell'antica Roma . Federica Guidi. Un libro abbastanza semplice da 350 pagg degli Oscar Mondadori.

      I figli di Marte. L'arte della guerra nell'antica Roma . Gastone breccia, 450 pagg. Anche qui un Oscar molto accessibile. c'è un capitolo sugli assedi che so ti interessano.

      GERHARD PRAUSE - ERODE IL GRANDE - RUSCONI . Anche qui siamo sulle 400 pagg. Anche questo libro mi sembra, tutto sommato, abbastanza leggero, ma si dovrebbero conoscere gli antefatti ed il contesto.

      Oltre la Bibbia. Storia antica di Israele . Questo ha 500 pagine, ma è più tosto da leggere.

      Il testo di Beevor sulla 2° guerra mondiale ha 1100 pagine se non ricordo male.

      Se vuoi un bel libro sulle battaglie di Roma antica , da accompagnare a quello della Guidi, questo è decisamente diverso dal solito:
      La lancia, il gladio, il cavallo. Uomini, armi e idee nelle battaglie dell'Italia antica

      è il resoconto di un appassionato di storia che racconta le battaglie più famose degli antichi romani avvenute sul territorio nazionale, a seguito di sopralluogo diretto sul posto. Insomma un occhio al libro ed uno al terreno. Anche questo un libro semplice, ma efficace.
      E chiudo sennò poi mi accusi di floodare e io non sono duke fleed !!!

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    3. Ciao Riccardo, mi interesserebbe molto qualche altro titolo di saggi da te letti su una seria analisi "desacralizzata" dei testi sacri. Anch'io ne ho letti un po' (l'argomento è vasto ed incredibilmente interessante), ma a volte mi imbatto in scritti animati da una vena polemica che, se da un lato rende "gustosa" la lettura, dall'altro a mio avviso rischia di far perdere credibilità anche ai buoni spunti presenti nel testo.
      Intanto mi segno "Erode il grande" e "Oltre la Bibbia". Thanks!

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    4. Oltre la bibbia ha una sottile vena polemica, a dire il vero, ma riporta i fatti in modo talmente chiaro e documentato che ci puoi tranquillamente passare sopra.

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    5. Ho trovato interessante la lettura di "Gesù non l'ha mai detto", di Bart Ehrman, che racconta in maniera abbastanza distaccata e scientifica il lavoro del filologo che cerca di ricostruire il testo originale dei Vangeli, epurandolo da tutti gli errori di copiatura e le aggiunte di epoche successive volte a "far dire" al libro ciò che la teologia ufficiale del periodo proponeva, con inquadramenti storici e confronti con i manoscritti di Qumran e altri testi coevi, che spiegano perchè si è modificata la frase X nella frase Y, cambiando a volte radicalmente il senso del messaggio di Gesù. Quello che viene fuori dalla versione "depurata" dei Vangeli è un Gesù spesso sorprendente, decisamente "umano" e poco o per niente "divino", la cui predicazione è stata progressivamente fraintesa, distorta e modificata, come in un gioco del "telefono senza fili" durato duemila anni...

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  7. La copertina di Nathan Never col faccione sembra un disegno amatoriale e nemmeno dei migliori...

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  8. Ho letto i primi due numeri di Dragonball Super, e devo dire che le storie mi piacciono, però...finiscono subito!!!

    [MINI SPOIULER ROVIONATORE]

    Nella serie normale i Tenkaichi duravano un sacco di numeri, qui alla fine del secondo già si passa alla saga successiva (che sembra bella).

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  9. Mercurio Loi L'ho preso anche Io, devo ancora leggerlo. Quel Dragon Ball super mi stuzzica è da una vita che non leggo una nuova avventura di Goku e soci.

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    1. Considerando che le storie sono di Toriyama si tiene decisamente in linea con le storie precedenti, io sono avanti e ti confesso che non mi sta affatto dispiacendo.
      Certo i continui incrementi di potenza sono sempre più frequenti e vabbeh, ma è sempre Dragon Ball, e i disegni di Toyotaro sono perfetti: spesso non noti la differenza.
      Aggiungo che, a differenza delle ultime due saghe ufficiali (Cell e Majin Bu) il contesto è leggermente più umoristico, si prende sul serio ma non troppo, e i toni delle storyline sembrano una specie di ponte fra DB e DBZ.
      Sinceramente? Te lo consiglio ;)

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  10. Come al solito post interessantissimo. Vorrei segnalare che da Our Little Sister è stato tratto nel 2015 un film, Little Sister, appunto: https://it.wikipedia.org/wiki/Little_Sister_(film_2015)

    L'ho visto di recente e l'ho trovato interessantissimo; l'ambientazione "quotidiana" in una cittadina di mare giapponese, dove ci sono ancora parecchie usanze locali (es. la stagione dei "bianchetti", il matsuri del paese, etc), il tutto reso con molta grazia e delicatezza. Superstraconsigliato a tutti coloro che amano il Giappone e anche a chi non lo ama ancora.

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  11. Mercurio Loi volevo recuperarlo, mi ispirava parecchio.
    Dragon Ball mi ha stufato. Mi preso male il continuo allungare il brodo, soprattutto con film brutti e senza senso, e il fatto che per quanto mi riguarda i personaggi hanno detto tutto quello che potevano dire e una parola di più rischia solo di rovinare le cose.

    Settimana scorsa mi sono rimesso in pari con Jormungand e l'ho apprezzato moltissimo. La bravura di tratteggiare i vari personaggi immersi in un mondo folle come quello di Koko e i suoi mercenari mi affascina. Sono essenzialmente persona che per lavoro uccidono senza remore e in molti casi sono parecchio fuori di testa ma hanno una loro strana morale e senso "etico", si fa per dire.
    Ho letto l'ultimo numero uscito di Ajin - Demi Human e la storia continua a prendermi visto che orami siamo al punto in cui il manga si stacca completamente dalla serie animata. L'evoluzione del protagonista, anche grafica, e un cattivo a cui frega solo che il mondo bruci perché lui si possa divertire mi hanno colpito. Anche il pensare fuori dagli schemi dell'autore che costantemente propone nuovi modi di usare il potere della resurrezione. La curiosità è alta per il prossimo numero.
    Drifters continuo a leggerlo per la storia ma lo stile grafico ormai mi infastidisce, il tratto molto marcato dell'autore ammetto che incomincia a venirmi a noia.

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  12. Sto leggendo un Urania, preso dal cestino dei libri buttati. LA GUERRA DEI QUARANTA MINUTI di Janet e Chris Morris.
    Anni 80. Un aero dirottato dai terroristi si schianta sulla Casa Bianca. Il presidente Usa, che e' un emerito imbecille, da' la colpa ai tizi sbagliati e si scatena un olocausto nucleare che spazza via Stati Uniti e U.R.S.S. (ma quanro tempo e' che non usavo questo termine?).
    Muoiono milioni di persone e spettera ad un gruppo di superstiti yankee presso l'ambasciata di Israele tentare di risistemare le cose.
    Spaventosamente attuale, visto come si stanno mettendo le cose (il libro e' dell'84).
    Visto che sono alla ricerca disperata di buoni manga, aspettavo la tua rece di BORN TO BE ON AIR, mi aveva inciriosito.
    Aggiudicato, me lo acchiappo alla prossima sortita in fumetteria.

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  13. Allora, anche io ho parecchia roba stavolta...
    Due Bonelli, intanto: Dylan Dog #367, carino ma niente di eccezionale...le storie con minacciosi bambini non riescono ad inquietarmi; Nathan Never #312, invece, mi è piaciuto assai. Bella storia, anche se forse un po' compressa nelle solite 100 pagine scarse, belle le atmosfere, i colori, le trovate... Uniche due cose che non mi han convinto molto: la protagonista femminile e il modo in cui risolvono la situazione. Però vabbé, nel complesso la storia mi ha preso.
    Finito Qvando c'era Lvi, grandissima miniserie, davvero divertente (anche inquietante eh) e intelligente. E poi praticamente in ogni vignetta c'era una cit o un rimando o una gag. Restando sulle risate...
    Volt - Che vita di mecha... #3, divertente, godibile. Meno belle le tavole umoristiche finali sto giro. Comunque dopo il primo volume avevo aspettative probabilmente troppo alte e sto rimanendo un po' deluso. Resto a bordo perché costa niente e in attesa dell'Uomo Pigro. Risate nipponiche con...
    La scuola senza pudore #4, bellissima come sempre, e più assurda del solito se possibile! Nel prossimo volume si preannuncia parecchia avventura, non vedo l'ora. Uno dei miei manga preferiti. Passando dunque agli shonen:
    primo volume di Fire Force, piaciuto più del previsto. Classicissimo shonen per ora, con però dei bei disegni (solo i personaggi femminili non riescono chissà che bene imo) soprattutto nei combattimenti...e poi il protagonista ha un tratto caratteriale/fisico assurdo che mi piace molto!
    Attacco dei giganti #21, figo! La prima metà drammatica me la sono goduta forse meno del dovuto perché avevo fretta di scoprire come andava avanti e quindi non ho indugiato molto, comunque bella, mentre la parte delle rivelazioni mi ha scimmiato. Temevo, leggendo commenti in giro, che fosse una delusione, invece è tutto il contrario per me.
    Dragon Ball Super #1-2, come molti qui, noto. Il primo volume carino, ma solo perché divertente. Non mi sembrava Dragon Ball, mancava tutta l'epicità. Fortuna che nel secondo la si ritrova! I disegni davvero quasi identici a quelli di Toriyama, però un po' più tondeggianti credo, e non mi piacciono molto durante i combattimenti (fatti per lo più male). Moltissime citazioni all'originale nelle pose e nei dialoghi. Non mi è piaciuto il degrado psicologico di alcuni personaggi (Goku su tutti, irriconoscibile a tratti, nel primo volume).
    Infine, primi due volumi di Capitan Harlock: il primo volume mi aveva preoccupato, troppo altalenante, svaccava di continuo. Da poco dopo l'inizio del secondo invece pare aver preso una crescita costante di qualità la trama. Speriamo bene.

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  14. Mercurio Loi: mi piacque molto l'episodio sul Le Storie; la serie a colori mensile non mi convince...però potrei cambiare idea.

    Stasera spero di iniziare Dead Dead Demon's Dededededestruction: siamo già al secondo numero.
    Continuo a divertirmi a leggere Touch e Alita, che all'epoca della loro prima apparizione in Italia non mi avevano convinto, mentre ora sì.
    Inuyashiki: ne avavi parlato?Comunque mi sta divertindo: partito molto bene, quasi un Peter Parker 60enne che acquisice i poteri nel mondo odierno e digitali, ora si sta incalando verso il finale forse un pò scontato ma godibile.

    Stoppato purtroppo Martin Mystere a colori: peccato.

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  15. Ho preso pure io Mercurio Loi, è ancora in attesa di mia lettura così come Altai & Jonson raccolta 2 (di 3) della Cosmo (purtroppo i miei tempi sono sempre biblici), il libro della Pina lo sta leggendo mia moglie poi lo passerà a me, comunque ho letto Volt 3 (molto divertente) e la raccoltona delle Meraviglie di Leo Ortolani (molto godibili, soprattutto quelle inedite!)

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  16. Degli albi qui descritti ho comprato solo Mercurio Loi, finito immediatamente sul comodino dei "da leggere". Perchè è un periodo un po così... tipo del capxel, e quando torno a casa stò ucciso e non riesco a leggere nulla. Visto l'ottima recensione del Doc, terrò in considerazione Mercurio per le cose da leggere prima ;)

    Le mie due uniche letture sono il Batman '60 allegato ai dvd da edicola che è sempre un piacere signora mia e il lancinante Horror Story, ormai considerato una specie di catarsi personale, che leggo ormai per sfida con me stesso. Ci tengo a precisare che mi sono rimaste 2 storie e nel frattempo ne ho lette altre 4 per cui:
    La storia dei passi di metallo (ha detto metallo?) pur scontatissima e ultratelefonata, alla fine mi è piaciuta per il finale ultragore che è poi il bello di tutta la faccenda.
    La storia delle cornamuse fa schifo. Al xxxxx tra l'altro.
    Poi c'è un'interessante storia che inizia con una descrizione saggistica sui temi del terrore da parte dell'autore, che lì per lì ha acceso la mia curiosità. Purtroppo si trattava di un lungo e soporifero preambolo ad una ghost story che non si sa dove voleva parare.
    Poi in fine c'è una storia thriller, che non ha nulla di horror, e che boh, sta lì così tanto per...

    Scusate, ma ho bisogno di condividere con qualcuno questo mio momento auto-punitivo per dare un senso alle ore sprecate in questa lettura...

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    1. Sentire delle stroncature tra tutte queste recensioni positive ogni tanto fa bene :D

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  17. Avevo adocchiato Mercurio Loi in edicola ma ero riuscito a contenermi. Ma adesso che l'hai recensito, lo devo prendere assolutamente. Grazie, eh.

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  18. Di recente mi son riletto La Svastica su Sole di Dick, maturando ancor di più la mia convinzione che chiunque ambisca a afre lo scrittore dovrebbe leggersi i libri di Dick. Capolavoro. Sul fronte fumetti niente di che...

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  19. Mercurio Loi non mi ha convinto...
    Mentre "Born to be on air!" vorrei dargli una possibilità.

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