lunedì 26 settembre 2016

265

Giovanni, il mio primo e più grande eroe

Quando sei un ragazzino, tuo padre è sempre il tuo eroe più grande, l'unico che non ti delude mai. Poi, in genere, passa: crescendo scopri i limiti di una persona che credevi invincibile, e impari ad apprezzarli. Solo che con papà quei limiti era molto difficile trovarli. Quando chi non lo conosceva mi chiedeva che persona fosse, gli rispondevo di immaginare un incrocio perfetto tra MacGyver, Ken Parker e Paul Gauguin. Con un senso dello humor incredibile. Negli anni, a furia di sentirli ripetere dai suoi primi amici e dai suoi fratelli, i racconti di quando era ragazzo erano diventati una sorta di epica famigliare. Giusto per dirne una? Noi a dieci anni si giocava con i Masters, lui a quell'età aveva una volpe come animale domestico. Una volpe. L'aveva trovata con la zampa stretta in una tagliola, se l'era portata a casa, l'aveva curata e allevata per mesi come un cagnolino, prima di seguire gli insegnamenti di London e restituirla alla sua vita lassù tra i boschi. E questa era una delle storie meno incredibili [...] 
Amante da sempre dei Western, a nove anni aveva costruito con un tubo di ferro dell'acqua un fucile ad avancarica. Funzionante. Uno dei suoi fratelli ci aveva rotto un vetro, sbolognando poi la colpa su papà, perché più piccolo. Mio nonno, ignaro della cosa, l'aveva accompagnato davanti al pretore tirandolo per un orecchio. Al ritorno, però, guardava orgoglioso il figlio, che il pretore, dopo una bonaria e rapida paternale d'ufficio, aveva riempito di complimenti dopo aver appurato che sì, quel marchingegno del quale aveva voluto conoscere ogni dettaglio tecnico l'aveva costruito davvero quel ragazzino che aveva davanti.

Papà era così. Non c'era problema pratico che non riuscisse a risolvere, inventando una soluzione dove apparentemente non ce n'erano. Erano le cose a piegarsi alla sua fantasia, non il contrario. Ma alla praticità legava la natura da artista, il suo grande amore - corrisposto - per l'arte. Era un pittore molto famoso da queste parti, e non solo, e l'idea che i suoi quadri sopravviveranno a tutti noi è una delle poche capaci di consolarmi in questi giorni terribili. Quella, e la prova tangibile di quanto la sua perdita sia stata straziante per tutti quelli che lo conoscevano. Non avrei mai immaginato di vedere tante persone così distrutte nel porgergli un ultimo saluto. Amici e amiche (miei, suoi, di mamma, di mio fratello) che non vedevamo da vent'anni, suoi ex studenti, vicini di casa di almeno un paio di traslochi fa. Tutti con gli occhi gonfi di lacrime e il cuore di incredulità per quel fulmine a ciel sereno. Tutti affranti perché a un uomo generoso e gentile come Giovanni era impossibile non volere un bene dell'anima. Fuori, nel giardino di casa che aveva reso così bello, i fiori illuminati dal sole erano pieni di farfalle. Quelle che in un certo periodo della sua vita gli era piaciuto dipingere su tela. Pur sapendo che era un pensiero totalmente irrazionale, dettato dall'emotività del momento, hai pensato fossero anche loro lì per salutarlo.

Era un uomo buono, papà. Sì, si dice di tutti quelli che se ne vanno, ma lui lo era davvero. Incapace di serbare rancore, portatore sano di una filosofia di vita che sono felice di aver ereditato da lui. La giusta importanza da dare alle cose della vita, agli affetti, ai soldi. Il concetto che sia meglio fare del bene e dimenticarsene, come recita un vecchio detto, che del male e pentirsene. La lucidità di guardare sempre a quello che veramente conta, lasciandosi scivolare addosso il resto. Di cogliere della vita sempre il lato bello. Ogni volta che qualcuno mi fa un complimento, per quello che sono, per quello che penso e come lo penso, vorrei rispondere che io non ho fatto niente, se non limitarmi ad assorbire come una spugna quello che lui mi ha insegnato.

Era così felice di questa nipotina. Gli ridevano gli occhi ogni volta che la vedeva, s'inventava mille giochi e scherzi per farla ridere. Mi stringe il cuore in una morsa pensare che non potrà vederla crescere e che lei non si ricorderà di lui, perché ancora troppo piccola. Ieri PiKi continuava a girare per casa, cercandolo. Se c'era lì mamma, doveva esserci anche lui, no? E c'era, e c'è, ma in un piano dell'esistenza a noi invisibile. 

Esser diventato padre mi ha fatto capire tanto, mi ha permesso di guardare per la prima volta il mondo con i suoi occhi. Sono stati anni felici, gli ultimi, per lui e per tutti noi, perché l'arrivo di una bimba ha portato gioia e serenità, come sempre succede. Trovatosi a vestire gli inediti panni del nonno, quando ormai non se l'aspettava più, viveva per questa nipotina. E in me, nei miei maldestri sforzi da neopapà, rivedeva ogni volta il se stesso di quarant'anni prima. Era, in quei momenti, come se io e il mio papà dell'epoca, molto più giovane di me adesso, fossimo uno accanto all'altro. Era il cerchio della vita, l'argomento che mi faceva commuovere già prima solo a pensarci. Figurati ora. Poi penso a quella frase che mi ha detto quella volta, sul regalo inatteso più bello di sempre, e in mezzo alle lacrime, ai sensi di colpa, agli avrei voluto dirgli, trovo lo spazio per un sorriso.

Era stato lui, come sapete, a trasmettermi l'amore per i fumetti. Quando ne era stato il momento, da un quindici, vent'anni a questa parte, era stato bello iniziare a restituire il favore. Ogni volta che mi capitava tra le mani un albo o un volume di Tex che pensavo potesse piacergli, l'ennesima ristampa di storie di Corto Maltese (il suo personaggio preferito in assoluto) o un fumetto western illustrato divinamente, correvo a farlo leggere a lui. Non è un caso che l'ultima volta che ho visto mio padre, una settimana prima che succedesse, gli ho passato quel Tex Frontera. "Pa', poi mi dici che ne pensi, eh". Non c'è stato più il tempo di parlarne, ma mamma dice che gli è piaciuto.

Era tanto orgoglioso di me, di quello che faccio, e non solo del mio lavoro. Pensavo non fosse facile far capire a una persona grande, che di Internet ha una conoscenza molto poco circostanziata, cosa fosse esattamente questa storia del blog, e invece lui ne aveva capito perfettamente lo spirito e il senso. Gli era piaciuto il libro sugli anni 80, sorta di surrogato su carta di quello spirito, e aveva trovato divertente perfino la guida di Tokyo, lui che non amava viaggiare. Sapeva dei ragazzi, di questi amici che scrivere quattro scemenze mi aveva portato in tutta Italia e un po' in giro per il mondo, e anche quello lo rendeva orgoglioso. Ero così felice di vederlo felice per me.  

Mi farà bene tornare alla routine del blog, oltre che inevitabilmente a quella del lavoro. Non mi sentirò in colpa per la voglia di tornare a sorridere, o almeno di provarci, per una ragione molto semplice: lui, conoscendolo, non avrebbe voluto altro. Quando qualche pensiero mi offuscava lo sguardo, lo capiva subito e mi ripeteva sempre le stesse parole: lascia correre, guarda a quello che è davvero importante. Come facevi a dargli torto? Sarebbe rimasto comunque stupito, però, dal vedere in quanti si sono presi cinque minuti per scrivermi delle parole di affetto quando lui se n'è andato. E no, non sono affatto "solo parole". Nei giorni più bui e disperati che io abbia mai vissuto, l'Antro mi è stato vicino. Li ho letti tutti quei messaggi, da dietro una tenda di lacrime, e mi hanno fatto bene. Perciò grazie, ragazzi. Di cuore.
Alessandro

 

265 commenti:

  1. Ti siamo vicini Ale. Keep strong. Un abbraccio. Gianluca

    RispondiElimina
  2. è davvero il cerchio della vita...e tuo padre lo vedrai ogni giorno di più semplicemente guardandoti nello specchio e, molto probabilmente, come capita a me, sarai fiero di quella somiglianza.

    RispondiElimina
  3. Non so cosa aggiungere, hai già detto tutto tu, sulla vita, l'universo e tutto quanto.
    Un abbraccio col cuore

    RispondiElimina
  4. Io vivo in Belgio con mio marito. La mia è la sua famiglia in Italia. Aspettiamo un bambino e non hai idea di quanto ci manchino le nostre famiglie. Mannaggia a te che hai fatto piangere una donna incinta. Ti abbraccio forte.

    RispondiElimina
  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  6. piangere in ufficio non è carino.
    cia' fammi alzare a chiudere la porta.
    grazie Alessandro e grazie Giovanni.

    RispondiElimina
  7. Sono letteralmente terrorizzato da questo momento, posso rendermi solo minimamente conto di quello che hai passato/stai passando perché anche mio padre è il mio eroe: i suoi valori, la sua energia, i suoi insegnamenti, la sua capacità di reagire ai torti e tornare a sorridere un attimo dopo, almeno con me.
    Leggere questo post mi ha fatto l'effetto che mi aspettavo facesse, e va bene così.
    Anche se sono in ufficio.
    Ti voglio bene Doc, un saluto a Giovanni da parte di uno dei ragazzi, un abbraccio sincero

    RispondiElimina
  8. Come già è capitato in queste circostanze, mi hai fatto venire voglia di abbracciare i miei genitori ogni volta che li vedo. E, pensando a Piki, per la prima volta ho pensato che sarebbe bello avere un figlio, per avere qualcuno per cui continuare, e non sentirsi sprofondare senza speranza quando loro non ci saranno più. Almeno potrò contare sugli amici. Come potrai sempre fare anche tu.

    RispondiElimina
  9. Condoglianze.
    Hai descritto un brav'uomo, che amava e si faceva amare.

    RispondiElimina
  10. Tuo padre mi ricorda mio suocero, che a 9 anni si perse accidentalmente le falangette quando gli esplose in mano una mina antiuomo che aveva costruito in casa per giocare con i rimasugli delle armi partigiane in soffitta, ferendo anche uno dei suoi fratelli. Quando tua figlia leggerà le righe che hai scritto oggi, probabilmente avrà una immagine chiara e possente di com'era il nonno . Se le parole hanno il potere di trasmettere concetti , sei la persona giusta per tramandarne la memoria. D'altro canto ,quando sarai bisnonno o trisavolo, i tuoi bisnipoti avranno anche un ' idea chiara di cosa sei stato tu grazie al blog. Un saluto alla famiglia Apreda.

    RispondiElimina
  11. So bene cosa si prova in questi istanti. Ti siamo vicini Doc, un abbraccio.

    RispondiElimina
  12. Grazie a tuo padre, Doc, per averti trasmesso la capacità di saper emozionare. Grazie.

    RispondiElimina
  13. Grazie a te per questi ricordi stupendi, grazie davvero. Un abbraccio fortissimo e pieno di affetto sincero.

    RispondiElimina
  14. Un abbraccio, Ale. Non è scontato avere un buon padre, sii grato del tempo che hai avuto con lui.

    RispondiElimina
  15. Grazie a te Alessandro, ti sono vicino!

    RispondiElimina
  16. ciao Doc.
    purtroppo so bene come ci si sente perchè ho perso mia madre poco più di 11 anni fa: posso assicurarti che dopo un periodo di assestamento tutto trova un suo equilibrio e sarà davvero come se tuo padre fosse sempre li con te.
    rivivrà nei ricordi ma anche nelle tue azioni.
    per me gli amici sono stati fondamentali, sono uscito più che ho potuto e ne ho parlato quanto più possibile, ogni volta che lo facevo la tristezza si riduceva leggermente ed i bei ricordi emergevano più vividi.
    quindi fai bene a tornare alla normalità, per quanto diversa dal solito, perchè stai pur certo che tuo padre vorrebbe vederti sereno.

    prenditi pure i tuoi tempi, noi ti si aspetta qui: se hai bisogno di sfogarti o fare 2 chiacchere sai dove trovarci!

    RispondiElimina
  17. Non ci sono passato, ma mi chiedo spesso come farò ad affrontare quel momento terribile e riuscire spiegare alle mie figlie, nel modo meno doloroso, che il loro nonno non sarà più lì a prenderle in braccio e giocare con loro.
    Grazie a te per esserci e aver aperto, per l'ennesima volta, il cuore a noi, dopo tutto emeriti sconosciuti che si limitano a leggere davanti al monitor di un pc le storie che, ogni giorno, ci racconti facendoci tornare ragazzini (ma internet non doveva essere un posto "socialmente" freddo???).
    E grazie per averci dato, una volta di più, una lezione di vita anche in un momento così difficile per te come questo.
    Nn poteva che esserci un grande uomo dietro ad una bella persona come quella che traspare dal tuo blog.

    RispondiElimina
  18. La grandezza di Giovanni traspare sia nelle cose meravigliose che ci hai raccontato, sia nel fatto che suo figlio fa del bene agli altri anche nel momento in cui avrebbe bisogno di riceverne.
    Alle mie figlie faccio vedere le foto del nonno, e ricordo che voleva un gran bene ad entrambe, perchè si ricordino di lui anche se non se lo sono goduto tanto...

    RispondiElimina
  19. Non pensavo di trovare un post questo lunedì mattina, ma come hai detto, forse è il modo migliore di affrontare quello che è successo. Forza Ale!

    RispondiElimina
  20. Descrizione stupenda, vera poesia. Hai avuto dei bei ricordi e questi nessuno te li potrà togliere. Adesso la cosa migliore da fare è star vicino a tua madre, e goderti l' affetto di moglie e figlia. Un abbraccio.

    RispondiElimina
  21. Da chi il padre l'ha perso a 10 anni ti sono vicino Doc.
    Un bacione forte forte

    RispondiElimina
  22. Un abbraccio, con gli occhi umidi.
    Ciao.

    RispondiElimina
  23. Avrei voluto avere la fortuna di conoscere tuo papà, basta guardare i suoi occhi nella foto per capire che si trattava di una persona speciale! Un forte abbraccio Ale!!

    RispondiElimina
  24. Anche mio papà ha fatto appena in tempo a conoscere il Nano, e lui aveva appena iniziato a chiamarlo Nunnu quando se n'è andato.
    Fa malissimo, non posso mentire, ci saranno volte in cui daresti chissà cosa per riaverlo (io entrambi, in realtà) lì mentre succede qualcosa di nuovo e straordinario come la prima volta che vedete un cartone insieme o si allaccia le scarpe da sé.
    Ma poi ci saranno altre volte in cui vedrai un'espressione, un movimento, una curva dell'orecchio, o sentirai la sua voce che passa dalla tua bocca, le tue mani che rifanno quello che faceva lui per te e sarà un momento meraviglioso.
    Buon cammino, doc.

    RispondiElimina
  25. Tutti noi antristi, ufficiali e lurker come il sottoscritto, abbiamo un grande debito di riconoscenza verso tuo padre, per averti cresciuto così come sei. Sono certo che ora cavalca insieme a Tex e naviga i mari del sud insieme a Corto... E tu saprai sempre trovarlo tra le pagine che amava tanto, così come nei racconti che porti dentro di te. Un abbraccio, Doc.

    RispondiElimina
  26. Non preoccuparti dei nostri messaggi, Doc. É capitata a tutti noi una giornata brutta o difficile e magari aprire l'Antro e leggere qualche tuo intervento ci ha rimesso di buon umore, o magari risollevati un po'. Esserti vicino nei momenti difficili, anche se solo virtualmente, é il minimo che si possa fare.
    Un abbraccio.

    RispondiElimina
  27. Leggendo queste righe mi sono commosso,e ho provato anche un pò d'invidia...mio padre non è mai stato presente, non ho ricordi di lui né insegnamenti che mi hanno aiutato nella mia vita né da giovani né come padre di una splendida bimba, l'unica cosa che mi ha lasciato è quella di non essere come lui...invece tu hai avuto una padre presente, che ti ha insegnato tanto, che ti ha aiutato nei momenti difficili, che ti ha appoggiato nelle tue scelte di vita e lavorative...quindi immagino quanto tu possa soffrire adesso...un abbraccio grandissimo Doc!!

    RispondiElimina
  28. Ciao Doc. Ti seguo sempre sebbene non scriva mai. Non posso che esprimerti le mie sentite condoglianze! Coraggio.
    Da un pugliese ad un calabrese😟

    RispondiElimina
  29. ho avuto un padre molto simile al tuo
    e anche il mio ha avuto una infanzia di quelle che a raccontarle non ci si crede.

    cominciamo subito il lunedì con un bel bruscolino nell'occhio.

    ancora condoglianze

    RispondiElimina
  30. Ieri sera quasi distrattamente vado a leggere i feed e leggo di tuo padre.
    Sul momento non sapevo cosa dire; posseggo quel retaggio che in questi casi qualsiasi cosa si dica mi pare suoni banale. Poi però ho pensato a quando accadde a me e quanto mi sarebbe piaciuto sentire le persone vicine.
    Questa mattina leggo la descrizione di tuo papà e mi sono trovato anche a riflettere su una persona che non conosco ma che dopo le tue parole mi sarebbe piaciuto averla davanti per scambiarci due chiacchiere.
    Suonerà banale ma ti ringrazio per aver condiviso un ricordo così bello e ti faccio le mie sentite condoglianze.

    Andrea

    RispondiElimina
  31. ma grazie a te per come riesci ad essere così trasparente e limpido nel web di oggi pieno di falsità e ipocrisie.
    Ovviamente siamo un surrogato di famiglia...ma se mandarti un mess può farti piacere lo si fa con immensa gioia :)
    ripeto: non ci ringraziare perchè siamo noi in obbligo nei tuoi confronti. Senza di te l'Antro non sarebbe mai esistito e molti di noi non avrebbero avuto neanche questo surrogato di famiglia.
    Grazie Doc e grazie al tuo papà che ti ha fatto crescere così :)

    RispondiElimina
  32. E... niente. Una abbraccio da qua.

    RispondiElimina
  33. Che bei ricordi. Sono un grande tesoro. Ti abbraccio.

    RispondiElimina
  34. grazie per la condivisione Ale, un abbraccio!

    RispondiElimina
  35. Tieni duro Ale, e tieni tuo padre sempre vicino a te.
    Ancora un abbraccio virtuale, non posso fare altro, ma di cuore.

    RispondiElimina
  36. Nessuna sorpresa, persone eccezionali spesso vengono cresciute da persone altrettanto eccezionali. Giovanni è il padre che tutti vorremmo avere e tutti vorremmo diventare, e da oggi, oltre ad essere un esempio per te, lo è per tutti noi. Grazie per questo bellissimo post.

    RispondiElimina
  37. Gli somigli parecchio, da quello che posso vedere nella foto. È bello il modo in cui consideri il blog e noi che lo seguiamo, è un caso più unico che raro di internet usato per mettersi in contatto con delle persone e non con dei profili (almeno per le mie esperienze sul web) e per questo mi piace leggerti. Per quello che può contare ti abbraccio e riservo una preghiera per tuo padre.
    Francesco

    RispondiElimina
  38. Un abbraccio doc, probabilmente qui sull'altro ci sono altri che comprendono il tuo dolore perché come te l'hanno vissuto, fatti forza vai avanti che tuo papà sarà da qualche parte a sorridere vedendo questi bambini un po' grandicelli che giocano coi pupazzi e guardano i cartoni animati :)

    RispondiElimina
  39. Mio padre è venuto a mancare da poco, lo chiamavo McGyver da ormai più di 20 anni, aggiustava e si inventava ogni cosa. Le mie più sentite condoglianze da un lurker di lunga data.

    RispondiElimina
  40. Ale, non so veramente cosa dirti... Io, come tutti qua nell'Antro, ti sono vicino e ti abbraccio.
    Mi fa piacere rileggerti già oggi (non me l'aspettavo proprio) e mi hai fatto proprio luccicare gli occhi con parole dolcissime per questo omaggio fatto veramente con il cuore in mano al tuo papà.
    Qua da me si dice "Duri i banchi!". Non mollare.

    RispondiElimina
  41. con le lacrime agli occhi ti auguro di attraversare questo periodo duro con la serenità che traspare da queste parole. non sarà sempre facile e non sarà sempre così immediato... ma fidati, da chi ha perso il papà tanto tempo fa, sei già molto avanti nella consapevolezza della perdita. un abbraccio forte :)

    RispondiElimina
  42. Non mi dilungo troppo. Vorrei dirti soltanto che dopo aver letto questo post mi è partito un film in 3D/IMax/Dolby Digital/VR sui momenti passati con mio padre fra pesca subacquea, escursioni in montagna, musica e tutte quelle cose che nonostante poi la vita non l'abbia fatto invincibile, anzi tutto il contrario, continuano a farmelo amare. Ti devo un biglietto Doc e un saluto a tuo padre che indubbiamente ci ha lasciato una bella eredità.

    RispondiElimina
  43. Sei una persona speciale. Così come sicuramente lo era tuo padre e sicuramente lo sarà tua figlia.
    Da papà so bene gli affanni che si provano nel crescere i propri figli, cercando di trasmettere gli insegnamenti che il nostro padre ci ha donato. Anche sforzandomi, sento sempre di non essere all'altezza di lui, ma poi capisci che stai facendo bene il tuo lavoro quando rivedi in loro alcuni piccoli dettagli, piccole sfumature, note caratteriali che ti ricordano tuo padre... Come dicevi, è il cerchio della vita, e io sono qui a piangere ogni volta che succede.... Così come ho pianto nel leggerti stamattina...
    Un grande abbraccio

    RispondiElimina
  44. E' veramente difficile dire qualcosa in momenti come questi. Mi sento però di volerti comunicare qualcosa che penso veramente. Credo infatti che tutto quanto hai scritto sul tuo papà, le tue parole sgorganti direttamente dal cuore e la tua volontà di gestire questo difficilissimo momento ti facciano davvero onore. Un abbraccio forte e sincero.
    Simone

    RispondiElimina
  45. Un abbraccio, Doc, non ho altre parole e non servirebbero.

    RispondiElimina
  46. bellissimi ricordi.
    ti siamo vicini.

    RispondiElimina
  47. <3 Io odio i cuoricini nei commenti, ma per questo post (bellissimo!) non mi sento di aggiungere altro <3 <3

    RispondiElimina
  48. Bellissimo post e bellissimo ricordo.
    Da padre posso solo augurarmi che un giorno mia figlia mi ricordi con questa intensità.

    RispondiElimina
  49. Sei stato fortunato ad avere un padre così grandioso. Lui è stato fortunato ad avere voi e siamo stati anche noi fortunati, perché grazie a lui esisti tu ed il tuo blog che ci intrattiene ogni giorno.
    Percui grazie a entrambi e ti rinnovo le mie condoglianze a te e tutta la famiglia.

    RispondiElimina
  50. Doc, anche se molti di noi non ti hanno mai incontrato (come me ad esempio) sei un caro amico
    Ti lascio un altro abbraccio forte e un sorriso che spero ti facciano forza
    Ti siamo sempre vicini :)

    RispondiElimina
  51. Un ricordo bellissimo, grazie per averlo condiviso. Condoglianze Doc

    RispondiElimina
  52. Ti stringo forte, per la tua perdita. Ti leggo spesso, e ci accomunano tante cose, la prima essere nati nel 1975, e purtroppo anche questa abbiamo in comune ( Anche lui si chiamava Giovanni). Ho perso il mio eroe, colui che ha fatto di tutto per vedere realizzati i sogni di suo figlio, a marzo di questo orribile anno. Ti sono tanto tanto vicino.....condoglianze Alessandro.

    RispondiElimina
  53. Ciao Doc, ho 47 anni, ho perso mio padre un paio di anni fa. Questo padre che ho scoperto a 33 anni essere padre adottivo, ho perso il padre biologico dopo averlo visto solo qualche mese, morto nel 78. Di lui mi resta solo una tomba. Del mio papà resta solo un'urna, che aspetta di mischiare le ceneri con la sua amata; mia mamma, la mamma adottiva, perché quella biologica l'ho vista e l'ho, a mia volta, abbandonata. Ti capisco ed ho fatto fatica a non piangere leggendoti. Hai espresso con parole semplici, belle e profonde il sentimento che lega padre e figlio. Ho un figlio di 14 anni e mi specchio in lui. Capisco quello che non capivo alla sua età. La vita di padre é difficile, molto difficile. Continua cosi', non mollare mai, piangi quando ne hai voglia, nessuno puo' e deve giudicarti. Io non ho pianto, perché in un ufficio davanti ai colleghi "non si puo'", ma ti sono vicino. Ciao. Riccardo.

    RispondiElimina
  54. Ho visto tutto adesso, ti ho lasciato le condoglianze poco fa.
    Leggere questo pensiero lo renderà senz' altro più felice ed orgoglioso che mai. Posso intuire solo, dal (poco) che trapela da questo blog, leggendo te, che persona straordinaria fosse! Tienilo sempre nel cuore Doc. I supereroi sono immortali. Ti rinnovo l' abbraccio, e l' affetto che ti posso esprimere, tramite queste poche righe.

    RispondiElimina
  55. Grazie per aver condiviso un ricordo così personale ed emozionante... da quanto racconti, il tuo papà doveva essere davvero un eroe. Un abbraccio fortissimo dalla Sardegna.
    Carlo

    RispondiElimina
  56. Siamo un piccolo esercito, da ogni parte d'Italia e non solo: in testa alla falange immagino la piccola Kiki, la signora Manhattan e chi ti è più vicino. Ti volgiamo bene. Ancora una volta, un abbraccio.

    RispondiElimina
  57. Seguendo il blog è stato inevitabile affezionarsi, attraverso te, anche alla tua famiglia, di tanto in tanto coinvolta nei post. La signora Manhattan, Zelda, Piki ... e anche tuo papà.
    Leggo questo post, mi commuovo e penso solo a mandarti un abbraccio infinito e tutto il bene del mondo.

    RispondiElimina
  58. Doc, sembra banale dirlo ma lui è sempre con te proprio perché tu sei la persona che sei grazie a lui. In te e chi ti sta vicino il ricordo non scomparirà e sicuramente riuscirai a trasmettere la conoscenza del nonno anche a Piki. Per dirti, per come i miei genitori mi hanno parlato dei loro nonni a me sembra davvero di averli conosciuti. Farò lo stesso coi miei figli parlando per i miei di nonni. È così, le persone migliori non se ne vanno mai davvero. Un saluto ed un sincero abbraccio

    RispondiElimina
  59. bellissimo post. Alla fine sei tu, con la tua capacità di riempire di luce e poesia persino un momento come questo, a dare forza a noi.

    RispondiElimina
  60. doc è bello vedere che avere un buon rapporto con tuo padre ti sta aiutando a gestire la cosa,hai solide basi su cui poggiare,e i bei ricordi aiutano ,credo..
    un abbraccio a te e alla piccola Piki

    RispondiElimina
  61. Ci sono passato quest'anno. Posso capire o almeno provare a farlo. Dai che ce la fai, almeno hai un bellissimo ricordo.

    RispondiElimina
  62. ciao doc,
    oggi è il momento della tristezza, di piangere, ed è giusto che sia così. presto arriverà il momento, come qualcuno ha già ben detto in un altro commento, di un nuovo equilibrio, e arriveranno anche nuove gioie e sorrisi.
    a me piace pensare che un giorno incontreremo di nuovo le persone che amiamo e che ci hanno preceduto nel "grande salto". non lo so da cosa traggo le mie certezze ma io sono assolutamente certa che sarà così, lo sento profondamente nel mio cuore e questo pensiero mi mette una gran pace. ogni giorno che viviamo è un giorno in meno che ci separa dal ritrovare i nostri cari. facciamo che ogni giorno sia un giorno in cui impariamo qualcosa, ci emozioniamo per qualcosa, insomma viviamo davvero. questo ti auguro: di ritrovare presto il nuovo equilibrio e di guardare al futuro con la certezza che riabbraccerai chi ami.

    RispondiElimina
  63. grazie a te di aver condiviso il tuo eroe con noi! condoglianze ancora Doc

    RispondiElimina
  64. Grazie per questo bellissimo ricordo ... ti vogliamo bene. Un abbraccione dalla Romagna.

    RispondiElimina
  65. grazie a te di aver condiviso il tuo eroe con noi! condoglianze ancora Doc

    RispondiElimina
  66. Doc sei riuscito a farmi commuovere. Hai ragione,il papà è il nostro supereroe e lo sarà sempre.
    Guarda avanti e ricorda che lui sarà sempre con te.
    Ciao,un abbraccio

    RispondiElimina
  67. Ciao doc, condoglianze a te e alla tua famiglia. Un fortissimo abbraccio!

    RispondiElimina
  68. Condoglianze, un abbraccio con vero affetto.

    RispondiElimina
  69. Hai scritto le parole che ogni padre vorrebbe sentirsi dire da un figlio, perchè sono la testimonianza di quanto di buono ha fatto nella vita. A noi figli sembra strano, ma è così, per i nostri padri siamo la gioia più grande, il motivo di orgoglio, il senso della vita, noi con i nostri difetti, i nostri limiti e i nostri capricci. Dal ricordo che hai voluto condividere con noi, capisco che vi siete voluti tanto bene; fa che questo insieme al suo ricordo ti dia la forza per superare questo momento. Felici di esserti vicini, sempre e comunque, nel bene e nel male. Un grande abbraccio.

    RispondiElimina
  70. Condoglianze Doc... e un abbraccio forte!

    RispondiElimina
  71. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  72. Carissimo Doc, mi dispiace non aver saputo prima di cosa fosse successo, anche se in ritardo hai tutte le mie condoglianze. Sono uno dei tanti che commenta ogni ventordici del mese, ma ti seguo sempre. Un carissimo abbraccio. Ti vogliamo tutti bene

    RispondiElimina
  73. Tanto bene ti si vuole. Coraggio Ale.

    RispondiElimina
  74. Mi dispiace tanto Doc!
    Un caro abbraccio!

    RispondiElimina
  75. Papà è sempre un eroe, soprattutto quando cresci e capisci i suoi limiti e ti accorgi di come, nonostante tutto, sia riuscito ad andare avanti e speri, ogni giorno, di avere ereditato la sua stessa forza d'animo. E sono sicuro che questa sia una delle buone qualità che tu abbia ereditato.

    Ora lui non è solo un eroe, ma una leggenda e sono felice, grazie alla tua qui presente testimonianza, di averlo conosciuto.
    Condoglianze Doc.

    RispondiElimina
  76. Anche io sono estremamente terrorizzato da questa esperienza che prima o poi dovrò affrontare e leggere le tue splendide parole mi ha fatto vivere in parte il tuo dolore.
    Ho allagato la scrivania stamattina e ancora adesso gli occhi lucidi non mi abbandonano.
    Grazie per aver condiviso con noi i tuoi pensieri più profondi in un momento così difficile.
    Un abbraccio forte

    RispondiElimina
  77. Grazie per aver condiviso con noi un pochino di tuo papà, Doc. Un'immagine tenera, delicata, commovente e dignitosa di un uomo che adesso ci sembra quasi di aver conosciuto, che quasi vediamo sorriderci con quel viso buono che ha lì, nella foto. Tutti noi ti siamo accanto nel dolore di questo momento, Alessandro.
    Stefano

    RispondiElimina
  78. Mi dispiace tantissimo. Ti abbraccio forte, DOC

    RispondiElimina
  79. Doc....Alessandro,grazie per avere condiviso questo flusso di coscienza con tutti noi.Tuo padre ne sarebbe entusiasta

    RispondiElimina
  80. Avendo i genitori lontani (vivendo all'estero) e con trascorsi difficili, questo post e' sia una doccia fredda, sia una confessione che addolcisce l'animo.
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  81. Rinnovo il mio abbraccio, Alessandro

    RispondiElimina
  82. Gran bel post. Sei riuscito a fare piangere in ufficio anche me.

    RispondiElimina
  83. Papà ,ad ogni problema che gli sottoponevo, rispondeva sempre:"Non ti preoccupare, stai sereno...". Ora ogni volta che si presenta una difficoltà sono io, ora,a rispondere in quel modo ,avvertendo l'aura di mio padre che mi avvolge e sapendo di essere cresciuto, di essere passato ad un livello superiore. Nel tuo post hai reso omaggio ad una persona straordinaria come solo un padre può essere. Ricordatelo proprio così, con orgoglio e sorridendo per tutto ciò che tu faraì con i suoi valori ed insegnamenti.

    RispondiElimina
  84. Ho allacciato i rapporti con mio padre recentemente, ma abbastanza da capire quanto stupidamente stavo perdendo. La condivisione della tua recente perdita con tutti noi deboscia è l'ennesima conferma che ho fatto la cosa giusta dandogli e dandomi la possibilità di conoscermi perché mi sarei perso davvero molto, quindi grazie. Bentornato Doc, un abbraccio forte a te e un saluto al tuo papà da uno dei ragazzi.

    RispondiElimina
  85. Davvero commovente,un abbraccio

    RispondiElimina
  86. Ciò che hai scritto mi ha davvero commosso. Un grande abbraccio Alessandro.

    RispondiElimina
  87. mi hai fatto piangere Doc, e io ti ringrazio, ho subito chiamato mio padre, lui non ha capito bene perché avessi la voce un po' tremula, ma io sì.
    un abbraccio.

    RispondiElimina
  88. Ciao Alessandro,


    ancora un abbraccio grande

    RispondiElimina
  89. Ok... sono in ufficio e i miei colleghi mi stanno chiedendo perchè ho le lacrime agli occhi...

    Sono sempre riuscito a soffocare le risate... ma stavolta l'emozione è troppo forte... perchè ho paura di trovarmi nella tua stessa situazione da un momento all'altro... e... ok, basta sennò piango sul serio...

    RispondiElimina
  90. Dottore, non scrivo mai sul blog perché a vedere i commenti di certi antristi mi sento un ignorante che manco guardassi tutti i giorni Barbara D'urso, però qui mi sento in dovere e voglio scrivere qualcosa

    Ho letto tutto il post e sono sinceramente commosso, mi hai convinto che tuo padre sia stato veramente un grande e, per quanto sembri na stronzata, ma una dedica simile è veramente un grande lascito secondo me

    E per quanto riguarda i ringraziamenti finali, personalmente (ma credo anche molti altri) sono io che ringrazio te Doc, perchè in ogni momento in cui mi volevo distrarre, sapevo che c'era il blog qui in cui farmi 2 risate/acculturarmi e passare qualche minuto in relax quindi... boh, al limite siamo pari

    Un abbraccio fortissimo Doc, c'è gente che ti vuole bene pure al di la del monitor qui

    RispondiElimina
  91. Un abbraccio grandissimo, Alessandro, a te e alla tua splendida famiglia che ci hai dato il privilegio di conoscere attraverso queste pagine. Un abbraccio forte e grandissimo.

    RispondiElimina
  92. Adesso si spiegano tante cose su come questo blog e il suo autore riescano a essere così generosi con tutti oltre che equilibrati e "pazienti" con ogni tipo di avventore.
    Complimenti a te e al babbo.
    Un abbraccio virtuale.

    RispondiElimina
  93. Adesso si spiegano tante cose su come questo blog e il suo autore riescano a essere così generosi con tutti oltre che equilibrati e "pazienti" con ogni tipo di avventore.
    Complimenti a te e al babbo.
    Un abbraccio virtuale.

    RispondiElimina
  94. bellissime queste parole che scrivi di tuo padre e del vostro rapporto insieme; pur non conoscendovi di persona, ma solo tu attraverso il blog e i libri, le tue parole mi hanno molto toccato. Un abbraccio.

    RispondiElimina
  95. Penso sempre a quando i miei genitori non ci saranno più, e a quando , si spera il più tardi possibile, non ci sarò più io con mio figlio accanto per l'ultimo saluto. Cerchiamo di capirlo e accettarlo che qui siamo solo di passaggio, ma è come voler far entrare l'acqua del mare dentro a un secchiello. Alessandro, come sempre ti abbraccio e grazie sempre per il tempo che ci dedichi.

    RispondiElimina
  96. Posso solo lontanamente intuire il dolore che provi e tremo al pensiero del momento in cui potrà capitare qualcosa di simile a me. Ti sono vicino e ti mando un abbraccio via etere grande così.

    RispondiElimina
  97. Mi dispiace tantissimo per la tua perdita, le cose che hai scritto su tuo padre sono davvero meravigliose e sono certa che continuerai a renderlo orgoglioso.
    Un abbraccio forte, anche alla tua famiglia

    RispondiElimina
  98. Mi dispiace tantissimo per la tua perdita, le cose che hai scritto su tuo padre sono davvero meravigliose e sono certa che continuerai a renderlo orgoglioso.
    Un abbraccio forte, anche alla tua famiglia

    RispondiElimina
  99. Ciao Doc, no anzi,ciao Alessandro, anche se non ci conosciamo personalmente. Permettimi un abbraccio, emotivo e personale, perché ancora una volta sei riuscito ad essere uno specchio con queste parole.Forse non per tutti, ma certamente per me sì. Un abbraccio ancora. Andrea S.

    RispondiElimina
  100. Ciao Doc, no anzi,ciao Alessandro, anche se non ci conosciamo personalmente. Permettimi un abbraccio, emotivo e personale, perché ancora una volta sei riuscito ad essere uno specchio con queste parole.Forse non per tutti, ma certamente per me sì. Un abbraccio ancora. Andrea S.

    RispondiElimina
  101. Mi hai fatto commuovere, oltre che riflettere, sapevo già che persona sei e ora ne sono convinto. Ti ringrazio per aver rallegrato tante mie giornate e ti faccio le mie sincere condoglianze. Un abbraccio.

    RispondiElimina
  102. Mi hai fatto commuovere, oltre che riflettere, sapevo già che persona sei e ora ne sono convinto. Ti ringrazio per aver rallegrato tante mie giornate e ti faccio le mie sincere condoglianze. Un abbraccio.

    RispondiElimina
  103. Memorie preziose e commoventi quelle condivise ora con noi: mi riporta alle situazioni di lutto per i miei nonni, per una zia cara sempre a fianco dei miei genitori, per il padre di un amico d'infanzia che ne ha subito di recente la perdita... Grazie perché hai voluto riportarle qui, mostrando la matrice che ha coniato Alessandro, il nostro "Doc Manhattan"

    RispondiElimina
  104. Mannaggia... Io tento di erigere negli anni una rude scorza da "uomo maturo ed impassibile" e poi il Doc me la sgretola in un nonnulla e mi fa piangere come se il lutto fosse tutto mio e financo personale. :'(

    Ti siamo vicini, Ale, e lo sai, ma in questi frangenti ancora di più.

    Un abbraccio.

    RispondiElimina
  105. Grazie a te Alessandro, e anche a tuo padre Giovanni.
    Da parte mia cercherò di dare meno per scontato mio papà, anzi, oggi corro a comprare il cofanetto de La trilogia del dollaro per riguardarla insieme a lui :)

    RispondiElimina
  106. Lui vive (e vivrà) sempre in te, nei tuoi gesti, nelle tue parole, nei tuoi valori. E' anche grazie a lui se ci piaci e ti seguiamo ogni giorno... quindi GRAZIE signor Giovanni, con affetto e simpatia!

    Un abbraccio forte a te, Doc.
    Ti seguo da anni ma non ho mai scritto e blablabla... (non importa)
    Ti ho incontrato una volta in una fumetteria qui a Torino, ma ho preferito non scocciarti. La prossima volta però ci scapperà un abbraccio, senza spiegazioni... spero solo non mi prenderai per un maniaco :)

    RispondiElimina
  107. grazie di questo post.
    Senza voler togliere nulla al tuo momento difficile ci ho letto tutto quello che avrei voluto dire al mio e non ho fatto a tempo a fare.
    Di nuovo condoglianze.

    RispondiElimina
  108. Mi hai fatto commuovere, Alessandro. Da quello che leggo, tuo padre era davvero una persona fantastica. Sono certo che sara' sempre con te e vedra' crescere la PiKi, anche se in un modo diverso, piu' difficile da percepire.
    Un abbraccio.

    RispondiElimina
  109. scrivo poco ma leggo tanto.. quindi ti devo un abbraccio enorme!
    Forza Alessandro!

    Andrea

    RispondiElimina
  110. scrivo poco ma leggo tanto.. quindi ti devo un abbraccio enorme!
    Forza Alessandro!

    Andrea

    RispondiElimina
  111. Grazie !!! Forse non era il caso si leggere il post in un pullman pieno , quasi non riuscendo a trattenere le lacrime! Come al solito, tanti punti su cui riflettere...Giovanni,Alessandro, un grande abbraccio!!!

    RispondiElimina
  112. C'è una cosa che ho sempre apprezzato dell'Anto, l'essere qualcosa in più di un semplice blog di passioni più o meno nerd.
    Con i tuoi racconti e frammenti di vita, da Zelda a PiKi passando per le scarpinate sui monti degne di un romanzo di King, sei molto più di un blogger.
    E' un po' come se fosse venuto a mancare il papà di un amico.

    Un abbraccio da una persona che da parecchi anni vive con il suo primo e più grande eroe costantemente in missione contro il male. Per certi aspetti è anche molto simile al tuo papà; anche il mio è appassionato di arte, non ama viaggiare ed è grazie a lui che ho scoperto i fumetti!

    RispondiElimina
  113. Mi hai fatto commuovere, un abbraccio Ale, ti siamo tutti vicini

    RispondiElimina
  114. Ho letto solo ora e penso che tu sia stato fortunato ad avere un padre così e che anche lui sia stato bravo e fortunato a crescere un figlio come te. Grazie per aver condiviso con noi questo racconto di tuo padre, è forse il più bel pezzo che abbia letto qui, e in molte altre parti.

    RispondiElimina
  115. Ciao Alessandro,
    è parecchio che non vengo sul blog ed oggi trovo questo post che mi ha commosso e rattristato. Permettimi di darti (anche se virtualmente) un abbraccio fraterno.
    Ti sono vicino.
    David.

    RispondiElimina
  116. Grazie per aver condiviso questi pensieri con noi

    RispondiElimina
  117. Ciao Alessandro, sono una che ti segue sempre ma non commenta mai. Non so perché: forse perché le nostre passioni sono un po' diametralmente opposte, ma comunque non posso non apprezzare il tuo stile e il tuo modo di tenere un blog. Ogni tuo post mi rallegra la giornata, davvero, mi fai scoprire tante cose nuove, cose che o non conoscevo o su cui semplicemente non mi ero mai soffermata.
    Sono arrivata a conoscerti, seppure solo virtualmente, e mi sono fatta l'idea che sei una persona preparata, intelligente, colta e spiritosa, ma soprattutto una bella persona. E quando a una bella persona succede una cosa brutta dispiace sempre molto, anche se non la conosci dal vivo. Perdere un genitore, poi, penso sia una delle cose peggiori che possano capitare. Non si è mai davvero pronti, qualunque età si abbia.
    Anch'io guardo con apprensione a quel momento, purtroppo inevitabile. Anche mio padre è stato il mio primo, grande eroe. Anche lui mi ha insegnato l'amore per i fumetti (prima Topolino, poi Zagor e Dylan Dog). Abbiamo parecchie cose in comune, insomma, per questo ho sentito il bisogno di passare e di lasciarti queste righe.
    Le parole che hai voluto dedicare al tuo papà sono semplicemente meravigliose. Si capisce che era anche lui una bella persona, ed è ovvio che fosse orgoglioso di avere un figlio come te.
    Ti mando un abbraccio virtuale fortissimo.

    RispondiElimina
  118. In ciò che hai scritto ho trovato molte cose che avrei voluto scrivere io, a suo tempo, quando mi trovai a vivere quello che stai vivendo tu adesso. Un regalo più bello non avresti potuto farglielo, fidati...

    RispondiElimina
  119. Un abbraccio Alessandro; un ricordo stupendo.

    RispondiElimina
  120. Una volta lessi su Reddit: "con questa frase, sto facendo parte della vostra vita per un istante.

    Con questo tuo articolo, hai reso tuo padre parte di questa giornata facendoci riflettere su quanto le nostre azioni, per quanto insignificanti, possano riflettersi su coloro che ci stanno intorno.

    Grazie per aver condiviso questo momento con noi.
    Con affetto,
    Salvatore

    RispondiElimina
  121. Stai sempre su Alessandro. Non è facile, fa male si, ma nella vita non si può che continuare ad andare avanti, anche e soprattutto per loro e per chi ti sta vicino. Mia mamma la porto sempre con me, e cerco sempre di mettere in pratica quello che i miei mi hanno insegnato, con le parole e con i fatti. Il tempo aiuta in parte, perché in questi casi la ferita non si rimargina mai del tutto, ma loro sono sempre in noi e con noi. Mio padre è la persona che ammiro di più perché so quali sono i sacrifici che ha fatto, e con lui mia mamma, e i valori che mi trasmettono. Ed è questo che rende grande, speciale e indimenticabile una persona. Lui sarà sempre con te, non temere. Ti siamo tutti vicino, un grosso abbraccio.

    RispondiElimina
  122. Grazie per aver voluto condividere con noi queste tue emozioni e questo ricordo.
    Si arriva alla nostra età, io ne ho 38, e si inizia a pensare che i nostri genitori, i nostri eroi ed esempi, non sono eterni e non ci saranno per sempre..pensiero difficile da fare ed ancor di più da accettare; ma loro restano nei nostri gesti, nelle cose che ci hanno insegnato, con il loro esempio.
    Devi essere giustamente orgoglioso di aver avuto un papà così, e tu sei una grande persona per merito suo.
    Grazie a te, e buon viaggio a Giovanni, ovunque lui sia.

    Angelo

    RispondiElimina
  123. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  124. ..eh niente .. inizio la settimana e vedo questa notizia .. difficile dire qualcosa di non banale .. penso valga per tutti l'importanza dei propri genitori, le uniche (o comunque le poche persone su cui fare affidamento in questo vita-antro, che chiamerei, spesso oscuro- ) .. per quanto possa servire, mi associo alla vicinanza del nostro piccolo gruppo ( .. il nostro Antro!!) se puo' in qualche modo alleviare la cosa ..
    ... mi verrebbe da dire che se l'esempio di queste persone (mi piace molto la parola 'uomo buono' , nella sua semplicità-complessità) fosse condiviso e passato alle nuove generazioni, sicuramente vivremmo in un posto migliore.

    RispondiElimina
  125. Non so, Doc.
    Lucciconi a gli occhi mentre leggo questo articolo.
    Mi fai riflettere, su quello che ancora posso fare con il mio vecchio e per il mio vecchio, fino a quando ci sarà.
    Per lunghi tratti non abbiamo avuto un gran rapporto, ma...non e' mai troppo tardi per cominciare a costruirne uno, no?

    Grazie Doc.
    Grazie di farmi ridere, piangere, pensare. Grazie di cuore.
    Stai bene.
    Stai meglio che puoi.
    Un abbraccio.

    RispondiElimina
  126. I lucciconi, mi hai fatto venire, i lucciconi. Hai scritto col cuore, grazie per aver condiviso pubblicamente tutto questo. Coraggio! Anzi, come si dice a Roma...DAJE!!!

    RispondiElimina
  127. Un abbraccio, Doc. Grazie per il ricordo che hai voluto condividere.

    RispondiElimina
  128. Mi hai fatto venire i brividi... ti sono vicino Ale, un abbraccio. Valerio

    RispondiElimina
  129. Giovanni Salerno26 settembre 2016 16:58

    Ciao seguo da un po' il tuo blog che hai saputo far diventare uno dei miei momenti di svago preferiti ,da pochi mesi sono riuscito a scoprire il tuo cognome (non era sicuramente difficile da trovare ma a me bastava doc manathan) e mi è tornato in mente un mio professore del liceo artistico di Cosenza tale Giovanni Apreda e credimi ho desiderato tanto fosse tuo padre ed ero sempre incerto se scriverti o meno.
    Apprendendo la brutta notizia invece ho desiderato tanto che nn fosse tuo padre ma la foto che hai postato ha colmato tutti i miei dubbi..tutto questo per dirti che se anche ai tempi del liceo sono stato uno do quelli che il professor Apreda chiamava "debosciato" gli volevo un gran bene e lo stimavo tantissimo.
    Le mie più sentite condoglianze e un abbraccio affettuoso.
    Giovanni Salerno

    RispondiElimina
  130. Come già detto da altri, sono io che ringrazio te, per la compagnia pressoché quotidiana dei tuoi pensieri. Grazie anche per questo ricordo di tuo padre che hai voluto condividere. È un cesello d'artista, mi ha commosso, e credo che sia stato un dono molto prezioso, sia per lui che per noi. Dinuovo, un abbraccio...

    RispondiElimina
  131. Sto piangendo.
    Sto piangendo come un coglione, per una persona che non ho mai conosciuto (se non in queste e poche altre tue righe), che ha messo al mondo un (perdona il termine) amico, che non ho mai incontrato dal vivo.
    Piango e mi sento scemo.
    Poi però penso che magari le belle persone ti toccano anche se non le conosci. Ti toccano anche se solo ne senti parlare.
    Tuo papà deve essere stato una bella persona.
    Sii felice di questo.
    Il dolore passa, piano ma passa. Ma quello che ti ha lasciato non te lo scrollerai mai di dosso.
    Sii felice di questo.

    Un abbraccio.

    RispondiElimina
  132. un abbraccio Doc...

    RispondiElimina
  133. Mio padre non l'ho mai conosciuto, perché me l'hanno portato via poco prima che nascessi. Quindi me lo sono sempre dovuto immaginare, grazie a quei racconti con l'aria di mito che me ne hanno fatto in questi anni quelli che l'hanno potuto conoscere.
    Per il momento non so cosa significhi perdere un genitore, ma il vuoto che ti lascia dev'essere molto simile a quello del non averlo mai avuto.
    Non te lo devo certo dire io, ma fai tesoro di tutto quello che ti ha dato.
    Ho condiviso una lacrima con te, anche se non ci conosciamo. Stammi bene. Un abbraccio.

    RispondiElimina
  134. 40 anni grande e grosso eppure una lacrimuccia mi è spuntata leggendo... Ti sono vicino, un abbraccio

    RispondiElimina
  135. Non so cosa dire, sappi solo che ti sono molto vicino come tutti, e ti mando un forte abbraccio. Spero con tutto il cuore che tu possa tornare a sorridere presto, per amore di tuo papà. Ti vogliamo bene Doc!

    RispondiElimina
  136. Di solito le parole, in occasioni simili, mi sembrano vuote. Ma questa volta sento il bisogno di scriverti che, anche se non ci siamo mai visti, e chissà, forse mai ci vedremo, ti sono vicino. Un abbraccio.

    RispondiElimina
  137. Caro Alessandro, come altri io sono una di quelle che ti segue in silenzio, per tanti motivi: vuoi per l'età non proprio "antristica" (classe '91), vuoi per il fatto che difficilmente trovo qualcosa di significativo da aggiungere a post già di per se'significativi. Oggi però faccio un'eccezione, perchè di fronte alla morte non c'è età o esaustività che tengano. Mi permetto di dirti che il tuo più grande pregio non è lo stile di scrittura, ma è il fatto di "arrivare", sempre; di esprimere a parole limpide quel guazzabuglio di emozioni che per mille motivi riteniamo superflue e stupide, e quindi nella vita di tutti i giorni non trovano la luce. Però sul blog sì, e lo fanno tramite la tua persona. Perchè quando la gente scrive che sei un amico, non lo scrive tanto per dire, o almeno non qui: lo fa perchè realmente tu entri talmente nell'intimo di noi lettori, che leggerTI diventa come un leggerCI, e il tuo papà è diventato un po' il nostro papà. Oggi non è diverso, però sento il dovere di ridarti un pochino di quello che tu hai dato fino ad oggi a noi, e quindi ti faccio delle sentite condoglianze, ti mando un abbraccio e ti chiamo amico. Ciao Doc.

    RispondiElimina
  138. Il mio papà l'ho perso quattro anni fa, quindi penso di capire quello che stai passando. Se ti può essere di conforto, il suo ricordo non ti lascerà mai e ti ritroverai a pensare a lui nei momenti più strani e diversi,così, senza un perchè.E saranno sempre cose diverse, momenti che pensavi di aver rimosso o apparentemente senza importanza che improvvisamente ti travolgeranno con la forza di un'ondata di marea e ti lasceranno lì, basito e con gli occhi umidi, ma con un piccolo sorriso sulla faccia che magari chi ti circonda in quel momento non capirà ,ma tu, saprai il perchè. Un abbraccio.

    RispondiElimina
  139. Ciao Doc, vorrei che le parole degli antristi potessero tirarti un po' su, come i tuoi post hanno tirato su tanti di noi (me compreso) nei momenti difficili. Non ho mai avuto un lutto in famiglia e l'idea mi spaventa, ti sono vicino anche se non posso capire. Posso solo ringraziarti per l'antro e per aver condiviso questi ricordi con noi. Anche se sono soprattutto un lurker mi sento parte di qualcosa di speciale e mi sembra bellissimo che l'antro sia terapeutico per te oltre che per noi, naturalmente in modo diverso. È qualcosa di autentico. Un abbraccio sincero a te e ai tuoi cari.

    RispondiElimina
  140. Da seguace quotidiano e nascosto dagli ultimi sette anni un abbraccio. Portaci il ricordo di tuo padre: lo conserveremo. Dario

    RispondiElimina
  141. Ti siamo tutti vicini Doc, ora più che mai

    RispondiElimina
  142. Mi sembra di leggere il ritratto del mio, di padre. Che se n'è andato quasi due anni fa, ed era pure lui pittore.
    Sono momentacci, questi. Ma da qualche parte tuo padre c'è, eccome. Mi piace pensare che tutti gli artisti si ritrovino a guardarci, e a dipingere opere mirabolanti senza bisogno di pennelli o puzzolente trementina. Forse i nostri due ora si sono incontrati.

    RispondiElimina
  143. Parole che fanno commuovere. Pur essendo una persona lontana e uno tra i tanti lettori, ti mando un abbraccio. Sentite condoglianze

    RispondiElimina
  144. Quando se n'è andato il mio mi sono rammaricato delle parole che non ci siamo detti. Troppo stupidi? Troppo orgogliosi?
    Alla fine, dopo qualche anno in cui ero un po come spinto in giro, fra ragazze, lavoro, amici, la chitarra, le bottiglie da scolare, roba da leggere, alla fine, dicevo, ho capito che forse non eravamo né stupidi né tantomeno orgogliosi.
    Eravamo solo silenziosi.
    Ma ci sono cose che restano, anche quando non si dicono.
    Si dice che un frutto non cade mai troppo lontano dall'albero e allora, beh, se siamo ciò che siamo forse abbiamo avuto alberi stupendi.
    Ti abbraccio forte.

    RispondiElimina
  145. Non scrivo mai,mai. Ti seguo da anni sono un 75 e ho una figlia. Mio padre è ancora vicino a me e le tue parole sono le più belle che un figlio possa dire. Tieni duro. Un abbraccio.
    3ko

    RispondiElimina
  146. Ti faccio le mie condoglianze Alessandro. Un abbraccio

    RispondiElimina
  147. Già solo leggendoti tutti i giorni qui si capiva che sei una grande persona, ora che hai descritto tuo padre sappiamo il perchè di questa grandiosità. Fatti forza Doc, un abbraccio.

    RispondiElimina
  148. Ti abbraccio forte Doc...ti siamo tutti vicini

    RispondiElimina
  149. A me è successo nel 2007, e stasera ti sto leggendo con gli occhi lucidi. Tieni duro. Un abbraccio.

    RispondiElimina
  150. Così come tu sei orgoglioso del tuo papà, lui lo è stato e continuerà ad esserlo di te, da dove ora è. E sorriderà soddisfatto, giorno dopo giorno, guardandoti essere un padre tanto amorevole quanto lui lo è stato con te.
    Un abbraccio.

    RispondiElimina
  151. Mi dispiace tanto Doc.
    Come diremmo qui a Trieste,"un strucòn".
    (Un abbraccio potente)

    RispondiElimina
  152. E che si può dire.
    Grazie, Alessandro.
    E grazie, Giovanni.

    RispondiElimina
  153. Doc un abbraccio forte a te e la tua famiglia.. Non scrivo mai ma non posso esimermi stavolta perché tu mi hai sollevato spesso morale grazie al blog e di questo probabilmente tuo padre era orgoglioso, fai stare bene la gente

    RispondiElimina
  154. Doc, gia da quelle frasi, sparse nel blog, in cui citavi tuo padre, in tutti questi anni che ti seguo, si poteva benissimo comprendere quanto per te fosse importante, quanto fosse amato e quanto amasse suo figlio e la famiglia. È una grande perdita il papà, ma con tutto ciò che un padre dona ai propri figli, rimarrà sempre nei loro cuori, nei loro passi.

    RispondiElimina
  155. E' un bellissimo racconto, capace di renderlo reale anche a chi degli Antristi non lo conosceva, o lo conosceva attraverso le tue citazione. Grazie a lui e a te per aver condiviso. Un abbraccio.

    RispondiElimina
  156. Purtroppo è un dolore che ho conosciuto troppo presto. Ho perso mia mamma a 10, ed ancora oggi che ne ho 44 sento immensamente la sua mancanza. Sento la sua mancanza quando accompagno i miei bimbi a scuola, sento la sua mancanza nei momenti di festa, è un dolore terribile, ma il ricordo è dolcissimo. Il ricordo è il modo per averlo sempre vicino. Coraggio Alessandro

    RispondiElimina
  157. Io Doc non ti conosco bene come ti conoscono bene gli altri, perché ammetto con vergogna che sul tuo sito vengo ogni tanto rispetto a prima.... ma le parole che ho letto adesso mi hanno commosso e mi hanno fatto capire ancora di più quanto la vita sia più importante di qualunque altra cosa e dobbiamo saperla cogliere in ogni momento, anche in quelle cose che dovrebbero essere insignifanti. A volte ci scordiamo di quanto ci vogliono bene le persone (e questo fortunatamente non è il tuo caso da quel che leggo) e quanto sia bello voler bene ad una determinata persona (idem).... Probabilmente il mio commento non cambierà lo stato d'animo di nessuno, ma io voglio scriverlo e voglio essere con te Doc. Che tuo padre riposi in pace, sono sicuro che ti starà guardando sorridendo da un posto migliore e ti starà sussurrando che va tutto bene e che vuole vederti felice, come appunto tu hai scritto. Un abbraccio.

    RispondiElimina
  158. Ale, in quella foto tuo padre e' uguale a te e lo vedo pure io che ti conosco solo, appunto, da delle foto. E leggendo questo bellissimo post, sono sicura che la somiglianza non sia solo fisica. Ti porti e porterai sempre una enorme parte di lui con te.
    E' la fortuna piu' grande di ogni figlio avere dei genitori che adoriamo e il profondo dolore che dobbiamo subire quando se ne vanno e' il prezzo da pagare non solo per averci dato la vita, ma per averli avuti accanto fino ad adesso. Un prezzo enorme, ma che vale fino all'ultima lacrima comparato a tutta la ricchezza di emozioni, conoscenza ed amore che ci hanno dato fino a che sono stati con noi. Coraggio Doc, noi ti siamo tutti vicini e aspettiamo che tu ricominci a sorridere, anche per lui.

    RispondiElimina
  159. Non son bravo x niente con le parole perciò meglio che sto zitto...ti mando una bella pacca virtuale sulla spalla!!!!Tieni duro e cerca di guardare avanti!!!

    RispondiElimina
  160. mi sono venute le lacrime agli occhi. condoglianze e un abbraccio.

    RispondiElimina
  161. Doc,o Alessandro, non ho avuto il cuore di scriverti in un momento così privato come il lutto e ora me ne pento... tu non mi conosci e io non mi faccio sentire quasi mai anche se leggo tutto quello che scrivi ogni giorno. Ho voluto palesarmi in un momento di gioia come quando è nata la tua piccola e ora capisco che non posso che mostrarti la mia vicinanza anche ora, in un momento di tristezza.
    Ti mando un forte abbraccio.
    Francesco

    RispondiElimina
  162. Gran post Ale, sicuramente anche aver la forza di andare avanti e dedicargli questo scritto lo rende ancora più fiero di te.
    Altri abbracci, a presto,
    Ale

    RispondiElimina
  163. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  164. Alessandro l'amore è l'ammirazione che nutri per tuo padre si leggono in ogni riga che scrivi e si sentono ogni volta che anche solo accenni a lui. Se possiamo permetterci io e Alessia lo salutiamo ringraziandolo proprio per averti aiutato ad essere la bella persona che sei e che abbiamo l'onore di avere per amico.
    Mille grazie signor Giovanni.

    RispondiElimina
  165. Un abbraccio, noi siamo tutti sempre qui, anche quelli, come me, che non si fanno sentire spesso.

    RispondiElimina
  166. Ho già scritto qualcosa due giorni fa sul mio super papà che ci ha lasciati tre anni e mezzo fa, oggi aggiungo: non mi picchiava mai, e lo ringrazio per le sberle che NON mi ha dato, perché mi ha invece insegnato l'importanza del dialogo e del ragionamento. Non era geloso, non mi vedeva come una bambina da proteggere, mi ha invece sempre incoraggiata ad essere autonoma; ed era un mago delle riparazioni, anni fa riparò il mio registratore a cassette meglio lui del centro assistenza.

    RispondiElimina
  167. Grande Doc...un abbraccio .... sempre in gamba

    RispondiElimina
  168. E' da tantissimo che leggo il tuo blog e questo è il mio primo commento. Ti faccio le condoglianze più sentite.I frutti non cadono mai lontano dall'albero e a giudicare dal frutto, quell'albero doveva essere qualcosa di molto buono molto sano e molto robusto. Mauro

    RispondiElimina
  169. se è vero che la mela non cade mai lontana dall'albero allora sei sulla buona strada per diventare una persona grande come lo era lui. Siamo tutti con te e ti vogliamo bene :)

    RispondiElimina
  170. Una ragazza più sopra ha espresso in modo molto fine ed elegante il concetto di base: non è per nulla scontato avere dei buoni genitori. Qualcun altro parlava del proprio padre "per sottrazione", grato di avergli mostrato tutto ciò che non bisogna essere. Verissimo anche questo.
    In questo momento di dolore è molto bello che i tuoi sentimenti verso tuo padre siano di meraviglia e gratitudine. La figura del padre per un figlio maschio è importantissima.
    Oggi persino la tua usuale eloquenza è venuta meno: si sente bene che tutto quello che era tuo padre non può essere compresso nella cornice stretta delle parole.
    Mi sono chiesto il motivo della scelta di condividere qualcosa di così intimo, ed una delle risposte che mi sono dato è che lo si fa anche per confrontarsi con gli altri. E quindi, anche se puó suonare stonato, te lo voglio dire lo stesso: io ti invidio, Alessandro, sei stato fortunato ad avere Giovanni, perché esistono anche dei genitori veramente stronzi. E non parlo solo di quelli palesemente cattivi, violenti o maltrattanti: parlo di quelli che non sanno amare.
    Quelli che, pur essendo vivi e vegeti, sono assenti moralmente, fisicamente, economicamente, didatticamente, civilmente, affettivamente. Ma non perché siano malvagi, senza cultura o indigenti, bensì proprio perché sono stronzi.
    E magari andrebbero pure un po' compatiti, se non fosse che il fatto di capire di non essere stato amato ti lascia addosso per sempre il terrore di non saper amare a tua volta, e questo non si può perdonare.
    Invece dalle tue sghembe parole di oggi si capisce non solo che Giovanni è stato un padre molto amato, ma anche che tu (e tuo fratello) siete stati figli molto amati.
    Quindi invidio la tua gratitudine giusta, perché lui ti ha fatto il dono più grande: il dono di te stesso. Cioé di essere un po' lui ma anche molto altro, liberamente.
    E sono certo che saprai trasmettere questa grande eredità anche alla tua bambina.

    RispondiElimina
  171. Non posto mai nulla, ma leggo spesso il blog e per molti versi sei quel fratello dell'internetto che ognuno vorrebbe avere per condividere idee e pensieri. Nonostante le avversità spero che continuerai a scrivere con la forza che ti contraddistingue dal resto, perché da oggi chiunque ti leggerà saprà che un po' di quelle risate e riflessioni che ci regali li deve alla grandezza di un padre e dell'amore per suo figlio. Un abbraccio doc.

    RispondiElimina
  172. Ti seguo ormai da qualche anno, non ho mai commentato, ma credo di potermi permettere di mandarti un abbraccio.

    Pietro

    RispondiElimina
  173. Ti seguo ormai da qualche anno, non ho mai commentato, ma credo di potermi permettere di mandarti un abbraccio.

    Pietro

    RispondiElimina
  174. Condoglianze, doc.
    Un abbraccio.
    Adriano.

    RispondiElimina
  175. E' un bellissimo ricordo di tuo padre. Grande post doc.

    RispondiElimina
  176. Bellissimo post, Doc. Un grande abbraccio

    Corrado

    RispondiElimina
  177. Bellissime parole, Doc. Non posso che augurarti di essere per tua figlia quello che tuo padre è stato per te, i presupposti credo ci siano tutti. E' vero che lei non potrà conoscerlo di persona, ma attraverso di te potrà sicuramente percepire la sua figura.
    Un caro abbraccio Doc.

    RispondiElimina
  178. Un post meraviglioso e commuovente. Ti sono vicina e ti abbraccio fortissimo.

    RispondiElimina
  179. Ti seguo da (relativamente) poco e non ho mai commentato.
    I miei sono andati entrambi (sono un vegliardo) ed erano tra di loro opposti: mio babbo incapace – più che di amare – di farsi amare, mia mamma molto capace di tutt'e due le cose.
    Curiosamente ho pensato più spesso con dolore e senso di colpa a lui e alla sua vita grama mentre con lei i conti sono più in ordine: ha dato moltissimo amore e ne ha ricevuto (quasi) altrettanto.
    Tu e il tuo papà (bello il quadro!) vi siete voluti bene e stimati ed è ciò che conta.
    Il dolore sfumerà e prevarrà il ricordo e la presenza in te, nelle somiglianze e nelle differenze.
    Perdona la confidenza e accetta un abbraccio virtuale: mi hai fatto ridacchiare tante volte (specialmente con i riassuntoni!) quindi ti tocca.
    Massimo

    RispondiElimina
  180. Che posso dire...ho subito pure io la tua stessa perdita non molto tempo fa, e tra l'altro nemmeno con la scusante dell'età (aveva 56 anni). So solo che ne devo ancora uscire, è dura ma come descrivevi tuo padre, anche il mio aveva la sua filosofia di vita. È difficile sempre in questi momenti, specie ancora di più quando sai di aver perso una persona che fino al giorno prima la vedevi come immutabile, come se irrealisticamente sapevi che ci sarebbe stata per sempre,ed invece non è così. Ti capisco più di quanto possa capire me stesso a volte, la vita ci obbliga ad andare avanti, almeno per dare un significato a ciò che i nostri genitori con tanto amore ci hanno insegnato, e da quello che vedo / leggo (anche se ultimamente per lavoro non passo spesso quí) lo stai facendo appieno. Ciao Doc

    RispondiElimina
  181. Che posso dire...ho subito pure io la tua stessa perdita non molto tempo fa, e tra l'altro nemmeno con la scusante dell'età (aveva 56 anni). So solo che ne devo ancora uscire, è dura ma come descrivevi tuo padre, anche il mio aveva la sua filosofia di vita. È difficile sempre in questi momenti, specie ancora di più quando sai di aver perso una persona che fino al giorno prima la vedevi come immutabile, come se irrealisticamente sapevi che ci sarebbe stata per sempre,ed invece non è così. Ti capisco più di quanto possa capire me stesso a volte, la vita ci obbliga ad andare avanti, almeno per dare un significato a ciò che i nostri genitori con tanto amore ci hanno insegnato, e da quello che vedo / leggo (anche se ultimamente per lavoro non passo spesso quí) lo stai facendo appieno. Ciao Doc

    RispondiElimina
  182. Alessandro caro, io ho perso un padre monumentale, due anni fa. Era vecchietto e malandato, e abbiamo avuto tempo di accompagnarci, l'un l'altra, verso la consapevolezza.
    Il tuo se n'è andato in un fulmine , ma la sua stessa vita è stata il vostro viaggio verso la consapevolezza.
    Il suo ricordo diventerà presenza costante e costante consolazione.
    Se ti cadono le lacrime non asciugarle, vedrai che sarà la sua mano, invisibile, a farlo per te. Perché i nostri monumentali papà non ci lasciano e non ci lasceranno mai.
    Ogni fumetto bello e interessante, ogni tuo scritto, ogni libro eccellente nell'istante stesso in cui lo leggerai o lo creerari, ecco, scoprirai che lo stai già condividendo con lui.
    E' questo uno dei miracoli dell'amore.
    Ti abbraccio forte

    RispondiElimina

I commenti anonimi vengono eliminati dai filtri antispam e, nel caso superino i filtri, irrisi ed eliminati uguale: non usateli.

Related Posts with Thumbnails