House of the Ciglioparrucchi: il Riassuntone del Terzo Episodio della Stagione 3 di House of the Dragon
Terzo Riassuntone™ della terza stagione di
Fan, fan, farafafàn, farafàn... In campo aperto, ma più che altro in un campo e basta, si fronteggiano le forze del team verde e quelle del team nero. Olmo Torreannunziata, quello con la faccia e il capello da tronista compiaciuto di Uomini e Dorne, è affiancato dal suo fedele braccio destro, il brusco Frangettino.
Gli Hightower, già famosi per Scuola di Polizia, si sentono dei guappi, nonostante i loro elmi ridicoli a forma di pitale. Carichissimi, in quanto muniti di un mezzo drago:
Crudelio, però, non si lascia intimidire. Perchè lui ha TRE DRAGHI, ha fatto due gol al Brasile e i suoi due cavalieri supplenti c'hanno pure la uallera e la 104, e possono parcheggiare dove vogliono. Per dirla con le parole forbite e pregne di significato dell'alto valyriano:
Olmo è costretto perciò a inginocchiarsi, giurare fedeltà a Janira e dare al biondo pure tutte le carte di Magic, scartini compresi. Crudelio, però, non sarebbe il re dei trolololololo se lo lasciasse andare via così. Con una faccia talmente da culo che al posto delle sciarpe potrebbe iniziare a usare dei boxer, il marito della regina chiede anche la consegna del protetto di Olmo: Térron Targaryen, terzo figlio maschio di Alicenzina e Viciè, dopo il guercio malvagio e il vrusciato in fuga.
Un figlio talmente desiderato da Alicenzina che la donna ha voluto dargli un secondo nome importante, ovvero Vattiafidaredelconteggiodeigiorniporcamerda.
Quando il ragazzo si fa largo tra le fila dei soldati di Torre Annunziata, qualcosa dice a Crudelio che potrebbe non essere veramente il giovane principe, suo nipote, ma un'altra persona. E quel qualcosa sono gli Hightower che salutano il ragazzo dicendogli "Ciao, Mimmolino!" "Ciao, Mimmo il Biondoscangiato!" "Minchia come ti è venuta bene la tinta, bro!", e il fatto che ad accompagnarlo ci sia anche Federico Fescionstàil.
Occhio alla faccia del drago, qui sopra: ci torniamo dopo.
Alla regina Janira, intanto, fa strano ritrovarsi nelle stanze di suo padre. Dove per "strano" intendo un imbarazzo incredibile per tutti quegli arazzi zozzi con le figure a pecora di cui lo Scomponibile amava evidentemente circondarsi, e che sono ancora tutti lì. Ma comunque.
Mentre in tutta la fortezza si gettano e vrusciano le insegne dei verdi, la regina incontra il presunto Térron, e gli dice Ciao, sono la tua sorellastra, piacere, DIMMI SUBITO TUTTO quello che sai sulla cospirazione per sottrarmi il trono e su quello che stanno facendo ora i tuoi fratelli. E Mimmolino giustamente fa quella faccia un po' così, di chi ha visto Genova, ma soprattutto di chi pensa Ma che diavolo vuoi che ne sappia io, deficiente di un'impedita? Pure se fossi quello vero, e non lo sono, che c'ho, la palla magica?
Ma Janira ha altre palle di cui preoccuparsi:
Tipo. Tyland Lannister se n'è scappato con tutto l'oro. Non c'hanno 'na lira, e la "pomposa e solenne cerimonia di incoronazione" che Janira aveva in mente per se stessa è stata appena archiviata nella cartella 'STABELLACAPOCCHIA.
Crudelio, intanto (2), continua il suo battibecco con Mannaggia La Myseria, che si ringalluzzisce quando Janira ribadisce il suo ruolo da Maestra dei Sussurri, in quanto già Signora dei Soffocotti. Ma Mannaggia La fa la superiore
E si limita a camminare a due metri dal suolo e a rivolgere a Crudelio un gesto dell'ombrello talmente forte da provocarsi una severa ecchimosi nell'interno braccio.
Janira decide di ovviare alla mancanza di soldi tassando i nobili di tutto il regno, che per ripicca aderiscono in massa al partito Forza ITarth, che promette subito uno scudo fiscale per chi ha portato i capitali oltre il Mare Stretto, tipo in Lussemburgessos. La fortezza, in tutto questo, è invasa dai ratti, perché tutti gli Ammazzatopi sono stati impiccati, e chiunque Janira incontri, vuole da lei questo, quello, soldi, soluzioni. MA CHE DUE MARONI, pensa lei, che non può fare la regina per due secondi senza imbattersi in tutti questi cagacaz*i.
Ma per accrescere il livello di smacco, va pure a prendere pesci in faccia dalle due prigioniere, Alicenzina e la figlia che ama le galline perché ne invidia l'intelletto superiore. Tra le due, nonostante volino presto parole come Vaiassa, Grandacessa, Lorda e Latrina, persiste la vecchia amicizia. Ci sono legami che è davvero difficile rescindere, del resto. E non sto parlando di quello che teneva attaccati testa e corpo del padre di Alicenzina, cioè il collo.
Com'è, come non è, Janira si beve il consiglio dell'amica e fa dichiarare morto EhiGonzo. D'altronde, la regina è così scossa da questa tumultuosa serie di eventi che comincia a vedere pure i fantasmi, ovunque:
Ma i cagacaz*i non sono mica finiti, eh, nossignore. Prima i baciapile della chiesa dei Sette, per i quali se dici "drago" bestemmi la Vecchia, e quindi con loro si parte già malissimo. Poi Perlano che chiede a cena di poter riconoscere i suoi figli come Bastardello Velaryon e Bastardello Velaryon Quellaltro. Che altro può andare storto?, si domanda Janira, certa che peggio di così non sia possibile cominciare.
Intanto, il suo ciclo mestruale:
E siccome i nuvenia pocket e il buscofenact ancora non l'hanno inventati, Janira si deve sorbire pure da indisposta - che se non sanguina non la fanno avvicinare al trono di spade, dice - l'udienza con tutti quei pezzenti e pidocchiosi della capitale, lì ad elemosinare pecore vrusciate e pagnotte, tutti un ho subito questo, chiedo quello, come fosse una puntata di Forum ad Approdum, e basta!
Ci sono perfino dei tizi capitanati dalla Gegia che vanno lì a lamentarsi dei lord del regno, che hanno tolto il pane di bocca ai poveri. Questo suscita però nella sovrana, paladina del suo popolo, un'inattesa apertura progressista. Solo in seguito, dopo mesi di letture maledette, Janira vedrà la verità:
Più tardi, nel cortile del palazzo, Janira deve nominare ufficialmente i tre cavalieri supplenti scappati di casa. A ciascuno assegna il nome che vuole: Alf l'extraterrestre bianco, quell'altro Hugh il Martello e per ultimo Bastardello Quellaltro VEL...
Alicenzina, intanto (3), chiede che le spoglie di suo padre possano essere spedite a Vecchia Città, per riposare accanto a quelle di sua madre. "Dai, questa è semplice!", risponde Janira. "E che problema c'è? Faccio subito venire DUE corrieri".
Subito dopo, Janira fa organizzare una bella cena di gala con nobili e lord, una massa di terribili e viscidissimi leccaculo che le giurano di esser stati suoi sostenitori almeno da sei, sette secoli! "E ora un bel brindisi", dice la regina. "Tazze e bicchieri, alla salute di 'sti cavalieri, bicchieri e tazz, alla salute di sti..."
E infatti a tutti viene servito un bel topo arrostito. "Mangiate pure tranquilli, mangiate", dice Janira, "ché proprio ora ci stiamo incoolando tutti i vostri averi dai vostri magazzini, per ridistribuirli alla gente povera, el pueblo unido jamás será vencido!".
Insomma, improvvisamente a quelli lo stomaco è la cosa che brucerà di meno.
Le mire di Crudelio, intanto (4), si estendono fino a Dorne, dududù. Abbiamo sei draghi, dice, vrusciamo tutto, puntiamo non solo alle regionali, ma alle politiche! Janira non è però convinta di quell'approccio troppo irruente, hai voglia a parlarle in dialetto calabrese stretto e tirare in ballo la profezia, pure in quanto sposozio.
Janira, a ogni modo, ha capito cosa fa di una regina una figura acclamata dal suo popolo. E con quella mossa a discapito di lord e figli di lorda, ora sa cosa promettere alla sua gente affamata:
E a Cainoplìskin e al fratello svampato, bastasi schifosi, non li sputa se no li profuma, non li piscia se no li lava, non li caga se no li incipria.
E poi via, un pacchettino a tutti, secondo le antiche usanze calabresi del pacco di zucchero, del chilo di caffè, della bottiglia di succo di frutta, per stimanza. Un trionfo, con le signore in prima fila che cantano Meno male che il drago c'è.
Ma non sono tutte rose, fiori e valfruttaallapera, per la regina. Perlano insiste con questa storia di riconoscere i suoi figli, e lei gli dice che non è possibile, perché "sono dei bastardi". A Perlano, visto che sta pur sempre parlando con una supersaiyan degli sfornabastardi, girano comprensibilmente così tanto che un altro po' decolla.
La regina si è fatta un nuovo nemico, e a Perlano non resta che andar via insoddisfatto, ma soprattutto infeltrito.
E se i nodi vengono al pettine, i segreti legati ai capelli scangiati hanno una grande vulnerabilità,
chiamata RICRESCITA. Janira scopre che Tèrron non è veramente lui, per il semplice fatto che Alicenzina, che sarebbe sua madre e alla quale viene permesso di salutarlo un'ultima volta, ha questa reazione appena accennata nel trovarselo davanti:
Peraltro, la stessa identica reazione avuta all'inizio dal drago Tessarion, il drago del vero Térron, davanti a questo fake
E siccome, come recita un antico detto in alto valyriano, u dragu muzzica sempre 'u strazzatu, Olmo di Torreannunziata e i suoi soldati con il pitale in testa hanno anche attaccato e conquistato la città di Tumbleton, prendendone in ostaggio gli abitanti! Con il drago! Uno scontro epico!
Però 'o dimo coi sottotitoli, che il budget di tutta la stagione ce lo siamo già giocato praticamente tutto nei primi due episodi, e mo l'omino HBO non c'ha manco più i soldi per uscire una mezza minna, amen.
Vale sempre la cara, vecchia regola dei Riassuntoni™: visto che farli porta via un casino di tempo, se ne volete ancora, fate girare su tutti i social che conoscete. Ringrazio, a proposito, gli amici della pagina FB Game of Thrones Italy per la condivisione del post.
Chi vuole può seguirmi su Instagram, dove la festa continua tutti i giorni e i draghi li ammaestriamo da anni.


























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