Zerocalcare, Ortolani, Recchioni, LRNZ, Hideaki Anno, Sandman e gli 80 anni di Bonelli

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Sì, è vero. Avevi promesso una carrellata di Microletture post-Lucca da, beh, dopo Lucca, ma sono state settimane belle piene. Rimediamo oggi, parlando di: Blu Tramonto di Leo Ortolani, Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia di Zerocalcare, Insufficient Direction di Moyoco Anno, del finale de L'Attacco dei Giganti, di Cane Grinta di RRobe, C'era una volta Goldrake, L'uomo di Tsushima di Bonvi, Geist Machine di LRNZ, Quarantine Prophets, di una guida al mondo di Sandman, degli 80 anni della Bonelli e di un libro di ricette di One Piece. Si va?

Blu Tramonto Ortolani

BLU TRAMONTO
Editore: Feltrinelli
Pagine: 224
Quanto costa: 22
Dove si compra: Libreria, Amazon
Presidentesse: 5

Lo hai detto più volte, ma ripeterlo un'altra male non fa. Apprezzi molto il modo in cui le storie di Leo Ortolani, dopo la saga di Rat-Man, si stiano spingendo in altre direzioni. Non solo dal punto di vista delle soluzioni narrative, sempre più cinematografiche e ricercate, ma anche da quello tematico. 

Non è una cosa nuova, perché entrambi gli elementi, la ricerca stilistica e la varietà dei temi, erano già presenti nell'opera di Leo: solo che qui hanno tutto lo spazio che vogliono. Tanto più se parliamo di una storia ambientata nello Spazio. Su Marte, nel futuro.

E allora il pianeta rosso e la sua incommensurabile solitudine fanno da sfondo in Blu Tramonto a una storia d'amore tra un'astronauta con le orecchie da topo e... no, chiaro che non lo dici. È divertente, a tratti poetico, e le battute, come in altri lavori recenti di Leo, si fondono a un romanticismo che punta dritto al cuore. Del  sentimento raccontato, dei personaggi che lo esprimono, ma pure di chi legge. Succedeva, in un altro contesto, in Cinzia, succede qui, su un altro pianeta.

Ah, il co-protagonista è Nicolas Cage. Serve altro?

Insufficient Direction vita Ideaki Anno

INSUFFICIENT DIRECTION
Editore: Dynit Manga
Pagine: 176
Quanto costa: 15,9
Dove si compra: Fumetteria, Amazon
Presidentesse: 4,5

Il vecchio Hideaki Anno, quello depresso che si prendeva metaforicamente a ceffoni da solo nel parlare agli otaku come lui, ai tempi della serie TV di Neon Genesis Evangelion, non esiste più. Anno è un uomo nuovo, felice, che in pubblico si mostra sempre sorridente. Che fa le cose che gli piace fare, e se per girare un Godzilla il finale cinematografico della nuova versione di Evangelion è stato posticipato di qualche anno, beh, chi se ne frega. Non è (più) un problema suo.

E il merito, in buona parte, è dell'apporto positivo che sulla sua vita ha avuto la moglie, la mangaka e giornalista Moyoco Anno. Metti insieme le due cose, l'Hideaki nuovo e il lavoro della sua signora, e ne viene fuori questo manga assurdo, sgangherato quanto interessantissimo, Insufficient Direction

Un viaggio nelle passioni del regista, nelle sue fissazioni frutto di una vita intera da otaku: da Ideon (che ha influito tantissimo sulla genesi di Evangelion) a Galaxy Express 999, dalla Corazzata Spaziale Yamato a Gundam, Ultraman, Kamen Rider e tutti quegli altri capisaldi della cultura pop nipponica che Anno sta rivisitando, uno dopo l'altro.

Perché ora può, è un uomo libero. E pure messo esteticamente meglio, come spiega una scheda comparativa di lui prima e dopo il matrimonio. No, sul serio.

Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia Zerocalcare

NIENTE DI NUOVO SUL FRONTE DI REBIBBIA
Editore: Bao
Pagine: 224
Quanto costa: 18
Dove si compra: Fumetteria, Amazon
Presidentesse: 5

C'è questo autore di fumetti romano, Zerocalcare, di cui potreste aver sentito parlare nelle ultime settimane, per via di una certa serie animata. Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia è una raccolta di storie varie di Michele, con l'aggiunta di alcune pagine inedite.

Ed è un libro che i tanti che stanno scoprendo il suo lavoro grazie alla serie Netflix (buongiorno, principesse), o che erano rimasti ai primi fumetti sul suo blog anni fa, dovrebbero leggere, per comprendere l'altra metà della sua produzione. Ammesso che una suddivisione per temi, nell'opera di un'autore, abbia davvero senso. E magari non ce l'ha.

Intendi semplicemente dire che accanto alle storie di cuore sulla vita quotidiana, sui rapporti sociali, sugli sforzi di una generazione disorientata, ci sono le altre, quelle, altrettanto di cuore, su temi a lui cari e di cui nessuno parla. Le storie come Kobane Calling, o come quelle contenute in questa raccolta, in cui si parla di sanità territoriale, delle condizioni dei carcerati a inizio pandemia, e tanto altro.

Ché uno, una volta realizzato, diventato un autore conosciuto in tutta Italia e oggi in buona parte del mondo, potrebbe anche fregarsene. Lo fanno in tanti. Ma non Zerocalcare. Lui continua a parlare di quello che crede sia importante dire, con un approccio umile ma non sommesso. E quei temi, grazie alla sua popolarità, finiscono oggi sotto gli occhi di tante persone. 

Si può essere d'accordo o meno con tutte le sue posizioni, certo, perché siamo (o quanto meno dovremmo essere) creature pensanti. Per buttare lì un esempio facile, non concordi pienamente con quanto Michele ha scritto sul Green Pass in un uno dei primi numeri de L'Essenziale. Ma comprendi il suo punto di vista e le ragioni da cui nasce, e queste ti hanno fatto pensare, vedere il problema da una prospettiva che non avevi preso in considerazione.

In altre parole, è un gran bene non solo che ci sia chi si prende la briga di raccontare certe cose, ma anche che lo faccia con una lucidità e capacità di analisi, e un'onestà intellettuale, SEMPRE invidiabili. Poi, certo, c'è chi si ferma al romanesco e ne fa una caz*o di questione su cui sprecare fiumi di inchiostro digitale, e vabbè.

L'attacco dei giganti 34 finale

L'ATTACCO DEI GIGANTI 34 (FINALE)
Editore: Panini
Pagine: 256
Quanto costa: 4,9
Dove si compra: Fumetteria, Amazon
Presidentesse: 2,5

Abbiamo atteso tutto questo tempo per questo? Sul serio? Metà della grande battaglia finale è, come al solito, di difficile lettura. Proprio letteralmente, per la scarsa capacità di Isayama di rendere distinguibili le figure in quel guazzabuglio di tratti. "Chi è che sta facendo cosa?" è un interrogativo che si affianca così a "Da dove spunta quel gigante pennuto?", ma soprattutto a "Che senso ha tutto questo?". Ma poi la gita tra le costole infinite e quella roba appesa ad esse finisce, e si passa al resto.

L'ultima parte, con un classico ritorno sulla scena, in una veste o l'altra, dei volti che hanno caratterizzato tutta la serie, dovrebbe giocare sul fattore nostalgia. Ma il grande piano del giovane eroe diventato artefice di un genocidio non serve comunque a una mazza, perché non evita per nulla la guerra. 

Si chiude con quella roba alla Devilman, con l'albero del grande prato verde dove nascono speranze (più o meno), con te che scuoti la testa sufficientemente incredulo. Eppure ci avevi sperato, dopo un penultimo numero carino, in un finale degno. Alla fine dei giochi, continui a pensare che nel momento stesso in cui si è lasciata l'isola e si è allargato il campo, tirando in ballo Marley, si è perso decisamente lo smalto della prima parte. Le supercazzole mentali-temporali sono state, tuo personalissimo giudizio, solo l'ultimo chiodo. Peccato.

Ma magari, come già avvenuto per i capitoli precedenti, l'anime ci mette una toppa e presenta tutto meglio, buttando nel secchio quello che non serve e con una confezione grafica più decente. Vedremo.

Cane Grinta Roberto Recchioni

CANE GRINTA
Editore: Edizioni BD
Pagine: 128
Quanto costa: 15
Dove si compra: Fumetteria, Amazon
Presidentesse: 4,5

Ci sei rimasto sotto, lo confessi. Hai iniziato a leggere Cane Grinta di Roberto Recchioni in aereo, di ritorno da Lucca. Un bel coffe table book quasi quadrato e cartonato, una tavola a pagina, le avventure al parco del cane eponimo e del suo padrone, RRobe. Ma anche la malvagità tipica dei gatti alle prese con i gunpla, le baruffe domestiche per il possesso simbolico di una poltrona, e così via. "Devo farlo leggere anche a PiKi", ti dicevi.

Poi, da qualche parte molto al di sopra dell'Appennino, arrivi a un certo punto e capisci che tutto questo ha un significato e una dimensione diversi. Per l'incidente capitato a Roberto, che ha dato inizio a quelle storie. Con loro due, cane e padrone, magari più in forma, ma comunque uguali. Differenti, ma sempre loro. Con quel legame silenzioso, quelle meravigliose incomprensioni che, al di là delle gag, riconosce chiunque abbia avuto un cane. Specie quando, come nel caso tuo e di tanti, non c'è più.

Ti sei fermato un attimo, mentre leggevi le ultime pagine. Hai ricordato quelle passeggiate veloci, all'inizio, e poi le ultime volte in cui hai fissato il suo sguardo ormai stanco, provato dalla malattia. E ti sei piegato per accarezzarlo, ed eri talmente rotto che non ce la facevi neanche tu a chinarti. Eravate due rottami, ma, silenziosamente, vi volevate ancora bene.

E... no, niente. Stai diventando un cazzo di vecchio troppo sensibile, è vero. 

C'era una volta Goldrake Massimo Nicora

C'ERA UNA VOLTA GODRAKE VOL. 1 e 2
Editore: La Torre
Pagine: 567 + 439
Quanto costa: 24,9 l'uno
Dove si compra: Fumetteria, Amazon VOL. 1 - VOL. 2

Quella del tuo amico Massimo Nicora, nei confronti di Goldrake, non è neanche più descrivibile come una passione. È una missione. La nuova edizione di C'era una volta Goldrake sono due enormi volumi, per un totale di oltre 1.000 pagine, che raccolgono tutti i documenti possibili e immaginabili sull'arrivo prima in Europa e poi in Italia di Grendizer.

Si sfata, tanto per iniziare, il luogo comune che vuole il nome "Atlas Ufo Robot" frutto di un errore in RAI, e si parla dell'impatto di Goldrake nel nostro paese: i giocattoli, i volumi da cartolibreria, le polemiche, i titoli dei giornali e delle riviste. Praticamente tutto. Un'opera mastodontica, da leggere e consultare per nostalgici e appassionati della materia.

Ah, l'Antro è citato tra le fonti, per un vecchio post sugli Shogun Warriors. Ci siamo infiltrati in un altro saggio serio sugli anime, gente. Incredibile.

L'uomo di Tsushima Bonvi

L'UOMO DI TSUSHIMA
Editore: Nona Arte
Pagine: 80
Quanto costa: 24,9
Dove si compra: Fumetteria, Amazon
Presidentesse: 5

Un cartonato rilegato, di grande formato, per uno dei tuoi volumi preferiti della bellissima collana Un uomo un'avventura della Cepim (Bonelli). Una nuova edizione per lo storico (in tutti i sensi) L'uomo di Tsushima del grande Bonvi, a oltre quarant'anni dalla sua prima uscita, nel 1978.

La storia racconta la battaglia decisiva della guerra russo-giapponese, nel 1905, ed è un capolavoro. Il volume include un approfondimento di Luca Boschi, che tra l'altro sottolinea come Bonvi fosse l'unico autore dal tratto grottesco in quel pantheon di mostri sacri del fumetto che fu Un uomo un'avventura (i vari Pratt, Battaglia, Crepax, D'Antonio, Micheluzzi...) e un portfolio con i materiali di consultazione usati da Bonvi nel '77. 

Tante foto, i suoi studi per le divise e le navi dei due eserciti, e delle illustrazioni inedite in stile La Domenica del Corriere, per un primo progetto di pubblicazione su Il Corriere dei Ragazzi.

Geist Machine 1 LRNZ

GEIST MACHINE VOL. 01
Editore: Bao
Pagine: 240
Quanto costa: 21
Dove si compra: Fumetteria, Amazon
Presidentesse: 5

Questo primo volume di Geist Machine di LRNZ ha un unico difetto: ne vorresti ancora, sì, ma subito. È un racconto post-apocalittico ambientato nella sua Roma, con riverberi di Conan e degli anime che fanno parte della sua e della nostra formazione. Ha un taglio visivo elegante e cinetico, dei colori e delle scelte di design pazzeschi. E un robot gigante.

Una macchina dal passato, e dalle connessioni (anche spirituali, per così dire) ancora da decifrare, tanto per i giovani protagonisti della trama quanto per il lettore. Si legge come se fosse un anime, e si racconta come una di quelle serie in cui un prologo ti travolge e non vedi l'ora che arrivi l'episodio 2.

Ecco, appunto.

Quarantine Prophets Guaglione

QUARANTINE PROPHETS - EPIFANIA
Editore: Panini
Pagine: 112
Quanto costa: 16
Dove si compra: Fumetteria, Amazon
Presidentesse: 4,5

Parte del progetto multimediale messo in piedi da un amico tuo e dell'Antro, il regista Fabio Guaglione (Mine, Ride), Quarantine Prophets parla di una struttura di massima sicurezza in cui vengono portati una serie di soggetti che manifestano i sintomi di una bizzarra epidemia: poteri mentali, la facoltà di influenzare i pensieri degli altri, o di vedere il futuro.

Sono malati da curare? Prigionieri? Come gestisce la cosa chi controlla la struttura, il Pozzo? Una sana dose della fantascienza di un tempo, quella anni 70, in una storia dai dialoghi freschi, da serie TV moderna, realizzata per Panini dallo stesso Fabio e da Luca Speranzoni, con le matite di Giovanni Timpano. Un fumetto d'avventura italiano, ma dal sapore internazionale. Bene.

Questa graphic novel si ricollega, nel progetto crossmediale Quarantine Prophets, a un romanzo uscito per Harper Collins, Futuro Fragile, scritto da Speranzoni.

Guida a Sandman

GUIDA NON UFFICIALE A SANDMAN
Editore: Edizioni NPE
Pagine: 408
Quanto costa: 25
Dove si compra: Fumetteria, Amazon

Un bel saggio di Simone Rastelli sul mondo di Sandman. Le origini del fumetto e di Morfeo, Death e gli altri personaggi. Il rapporto con il DC Universe. Il Sandman delle origini e quanto venuto dopo. Gli archi narrativi del fumetto e i lavori di Gaiman "durante" Sandman... 

È una lettura piacevole, con tanti spunti anche per chi è abbastanza ferrato in materia, e utilissima a chi vuole accostarsi per la prima volta a questo capolavoro della storia del fumetto (che Panini ha riproposto in un unico cofanetto, ma occhio a non beccare le copie con il box rovinato).

One Piece le ricette di Sanji

ONE PIECE - LE RICETTE PIRATESCHE DI SANJI
Editore: Star Comics
Pagine: 96
Quanto costa: 19,9
Dove si compra: Fumetteria, Amazon

Se c'è un argomento in cui invece ferrato non lo sei per nulla, nel senso che ne conosci giusto i personaggi principali e poco altro, è One Piece. E oh, ne hai parlato tante volte: ci hai provato, ma non fa per te. Ai fan della ciurma di Cappello di Paglia, però, potrà interessare questo volume a colori. Un libro di ricette.

Ce ne sono tanti, ultimamente, dedicati al mondo di anime, manga e temi nerd assortiti, e questo è particolarmente curato. Prende dei piatti mostrati nel manga di Eiichiro Oda e li trasforma in vere ricette, con foto a colori a tutta pagina del risultato. Dai fagioli stufati dell'ex piratessa Shakky alle penne al gorgonzola con tranci di Re del Mare. Tutto molto fattibile, nonostante le (o grazie alle) sboronate del cuoco Sanji.

Bonelli storia 80 anni

SERGIO BONELLI EDITORE - 80 ANNI A FUMETTI
Editore: Bonelli
Pagine: 386
Quanto costa: 40
Dove si compra: Fumetteria, Amazon

Chiudiamo (uff!) con un volume che ti è appena arrivato. Il titolo dice già tutto, per un libro importante, anche nel prezzo, e ricco di contenuti. Si tratta del catalogo della mostra ancora in corso a Milano, alla Fabbrica del Vapore, fino a gennaio: ottant'anni di storia, dal 1941 a oggi, per la casa editrice che è diventata sinonimo di fumetto italiano.

I personaggi, le testate, gli esperimenti editoriali (ve li ricordate i fumetti di Indiana Jones?), con un comparto grafico ricchissimo, tra tavole originali, illustrazioni, copertine e pubblicità d'epoca. Nei capitoli dedicati alla genesi di Storia del West, Dylan Dog, Nathan Never (ma anche Nick Raider, di cui è appena partita in edicola una nuova serie da dieci numeri, Legs, Gea, Julia...) ti è salito un magone pazzesco. Davvero molto bello.

Ricordato a voialtri debosciati che tutti i fumetti e i libri di cui si parla sull'Antro li trovate  elencati anche in questa pagina amazzonica qui, via con la chiacchiera: cosa state leggendo/avete letto di bello in questo periodo?

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Commenti

  1. Dei lavori "spaziali" di Ortolani mi è piaciuto molto "C' è Spazio per Tutti", meno "Luna 2099".
    Per questo troverò sicuramente spazio nella libreria, insieme ad un certo libro sui Masters, che devo aver visto da qualche parte..

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  2. Che capolavoro L'uomo di Tsushima. E che dimostrazione di acume e palle quadre di quel Bonvicini che "faceva le Sturmtruppen", raro autore "popolare" con Magnus e Altan ad interessarsi delle pieghe della storia. A quegli eventi che vengono citati di sbieco, giusto per completare la cronologia, e invece furono punti di svolta. Il Giappone Moderno e Nazionalista che faceva sapere alle potenze coloniali che c'era un nuovo arrivato e non se ne sarebbe andato e l'Impero degli Zar che mostrava, per l'ultima volta, quanto i parassiti lo avessero ormai completamente divorato dall'interno.

    Il tutto visto dalla parte di quelli condannati a perdere sempre, non importa come va la storia: perchè Bonvi era sempre Bonvi.

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  3. Redferne:
    Su Zerocalcare dopo la serie animata (che premetto, mi e' piaciuta. E MOLTO. Perche' dimostra cosa si ottiene a dare pieno appoggio e totale collaborazione ad un autore. Mi chiedo come sarebbero venute le serie su Rat - Man e Lupo Alberto, se solo avessero fatto la stessa cosa) se ne sono dette di ogni. Spesso roba ridicola.
    Tu dici il romanesco, Doc. Ma la polemica su di un certo paesino del Piemonte ha del demenziale.
    E' il prezzo del successo, immagino.
    Speriamo non ce lo rovinino pure a lui.

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    1. Concordo che Rat-Man fu una mezza delusione, non bruttissimo ma perdeva tanto rispetto al fumetto, però della serie animata di Lupo Alberto ho un ottimo ricordo (già solo il doppiaggio con Francesco Salvi...).

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    2. In realta' non mi erano dispiaciuto, via.
      Ma le storie che hanno reso celebri quei due fumetti erano ben altre, E li' non c'è n'era manco l'ombra.

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    3. Ovviamente sono sempre Redferne, eh.

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  4. Giusto stanotte ho letto il primo capitolo di un nuovo manga, Protect me Shugomaru! (in inglese su MangaPlus). 40 pagine di manga comico ma con una storia, non solo gag. Parla di una giovane erede di una ricca famiglia industriale giapponese che è minacciata da un killer misterioso e a cui viene assegnato come guardia del corpo Shugomaru, un ragazzino molto abile ma con grossi problemi di "tunnel vision" che lo portano a fare cose spropositate. La cosa che mi è piaciuta di più è... La traduzione. Molti giochi di parole e guizzi stilistici. Storia meh anche se ogni tanto fa ridere, disegni un po' particolari ma non chissà che interessanti per me. Gli do qualche altro capitolo di prova.

    Ripreso a leggere Dragonero dopo due anni, non ricordo più una fava e la cosa mi ha smontato abbastanza. Però il volume 64 è l'inizio di una nuova era quindi forse non sarà così determinante (e comunque mi è piaciuto). I due numeri successivi sono tradizionali, solidi (con l'introduzione, forse un po' frettolosa, un nuovo personaggio), molto adatti a rimettersi in pista.
    Letto anche il Magazine #4 che in tre storielle butta lì i semi di quelli che potrebbero essere interessanti sviluppi. Anche se i tre protagonisti mi danno molto fastidio.

    Ho finito (perché l'hanno chiuso dopo solo 18 capitoli, damn) Neru: The way of the martial artist. Peccato perché era tanta roba, per me. L'ultimo capitolo nonostante fosse di maniera mi ha emozionato lo stesso. Lo consiglio nonostante la chiusura anticipata

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  5. E dire che la versione in volume de l' Attacco dei Giganti è molto migliore di quella su rivista. Ormai sono troppo affezionato alla storia ed ai personaggi per darne un giudizio negativo eppure tutto l'arco "mondiale" l'ho trovato superficiale ed ingenuo, come si confà ad uno shonen. Anch'io sono fiducioso per l'anime, anche perché il manga è sempre stato la brutta e perché i momenti emozionanti non mancheranno.
    OT Doc hai avuto il tempo di vedere Arcane? personalmente la trovo una serie da minollo d'oro

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    1. Non l'ho ancora finita, ma è bellissima. Da tutti i punti di vista.

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  6. Asterix e il Grifone
    Poco da fare, gli Asterix bisogna averli tutti. Gli eredi di Uderzo ormai sono rodati, il tratto è veramente mimetico e le gag funzionano. L'emozione di leggere un Asterix e la Zizzania o Asterix in Corsica a 8 anni in biblioteca comunale non tornerà mai più, ma mi sono divertito mezzora.


    Limonov di Carrère
    Appassionantissima biografia di un avventuriero russo del XX secolo. Si beve che è una bellezza e ti da un bello scorcio della vita nella Russia post stalinista (ma anche della NY degli anni '70 che piace tanto al Doc).


    Siete Persone Cattive di Edoardo Ferrario (quello del Cachemire podcast)
    Brevi ritratti tragicomici perfettamente incastonati nell'Italia contemporanea, gustosi soprattutto se si conoscono un po' le performance simil-corradoguzzantiane che li hanno generati (cfr. Paese Reale, Raiplay).


    One Outs di Shinobu Kaitani
    Ribadisco che per me ormai i consigli di Sommobuta sono una garanzia. Questo cervellotico spokon sul baseball è fantastico anche se come me non si sono mai capite veramente bene bene le regole di quello strano sport. Il protagonista è un lanciatore mediocre che riesce scempre a primeggiare grazie a intelligenza superiore, faccia di tolla, nervi da pokerista, capacità di manipolare gli altri e trucchetti di ogni tipo. In Italia non è pubblicato ma se sapete l'inglese troverete il modo (c'è anche un anime, si trova subbato sul tubo ma copre solo il primo terzo circa).


    P.S.
    Doc, per quanto riguarda Shingeki io ribadisco che se ora te lo rileggessi tutto d'un fiato potresti apprezzarlo di più. Parere personale, magari sbaglio, ma temo che molti voti negativi siano imputabili allo stillicidio della pubblicazione che ha ammazzato una trama estremamente orizzontale.


    P.P.S.
    È tempo di arrendersi Doc, si dice IL graphic novel. ("Tutta la zona è circondata, non hai via di scampo. [...] Sono brutti momenti per tutti, ma è finita ormai. [...] Tu sei l'ultimo di un gruppo scelto, non finire in questo modo.").

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    1. Ma no, ovviamente parlo per me, ma di letture frammentate nel tempo ne ho portate (e ne porto) avanti tante, anche per periodi molto più lunghi. Qui, semplicemente, la trama orizzontale non mi piace, e la trovo in più punti pasticciata. In termini di motivazioni, scelte, plot twist. Un po' tutto.

      Quanto al PS, non mi arrenderò MAI. Non fosse altro, per la memoria del povero John Voli, e dei suoi cento biglietti della lotteria ;)

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    2. (scusate l'assenza prolungata). Io resisto, LA graphic novel. Altrimenti diciamo il mail e finiamo per tifare per Ciclope

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  7. Mi fa piacere che ti sia piaciuto geist maschine , ha colpito anche me

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  8. In questo periodo sto leggendo "Uragano rosso", di Tom Clancy, e mi sta piacendo dannatamente. Non lo conoscevo per nulla, ma mi tira sotto in maniera travolgente. E poi, Lone Wolf e Cub. Signori, forse il fumetto più bella che abbia mai letto (almeno fin'ora, sto a 5 su 12). P.s. "E... no, niente. Stai diventando un cazzo di vecchio troppo sensibile". Vero che si vive male così, Doc?

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  9. Doc, scusa l'OT ma...parlerai anche dalle nuova/vecchia versione di Heroquest di prossima uscita?

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  10. Mia moglie sta inondando casa di volumi. Ma io in questo periodo sto in fissa con l'opera omnia di Steven Erikson (il ciclo di Malazan). Ci si rivede nel 2022, almeno marzo temo.

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    1. Me ne fai una recensione sintetica, se puoi/vuoi?

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  11. Doc ma, sono io che cerco male, o non hai mai parlato di Blacksad? L'hai mai letto?

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  12. Domanda/Opinione: Dopo Cinzia e Bedelia, ho trovato l'ultimo di Ortolani un po' sottotono. A mio parere la formula del "ratman stupido che fa cose stupide" ha un po' stufato. Fa ridere, chiaro. Ma sono quelle battute che fai perche' il personaggio e' stupido. Secondo me ci veniva bene una storia alla "MOON". Bene la storia d'amore che risolleva un po' il volume, ma l'ho trovata un po' buttata li. Poteva approfondirla meglio ed introdurla prima per costruirci qualcosa di piu' profondo. Un "meh" per me.

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  13. "Alla fine dei giochi, continui a pensare che nel momento stesso in cui si è lasciata l'isola e si è allargato il campo, tirando in ballo Marley, si è perso decisamente lo smalto della prima parte. Le supercazzole mentali-temporali sono state, tuo personalissimo giudizio, solo l'ultimo chiodo. Peccato."... Io il manga l'ho lasciato esattamente dal quel punto, non mi attirava più... mi fa piacere sapere che non sono l'unico!

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  14. Giusto un paio di settimane fa mi è arrivata la maglietta dell'Antro, e ora sono un villanzone.
    In generale non amo riempirmi la casa, però che fissa quella Planet Express...

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  15. "Anno è un uomo nuovo, felice, che in pubblico si mostra sempre sorridente". Si può quindi dire che sia un "FELICE ANNO NUOVO"?

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