Sì, ok One Piece e Dragon Ball, ma quali sono gli altri manga più venduti di sempre?

Kenshiro hokuto no ken manga

Che il mercato del manga muova numeri mostruosi è risaputo. Guardare un elenco dei manga più venduti di sempre vuol dire trovarsi di fronte a fumetti che hanno venduto centinaia di milioni di copie. E che sono passati in realtà sotto gli occhi di qualcuno miliardi di volte. Ma se One Piece e Dragon Ball dominano come noto questa classifica, quali sono gli altri manga più venduti di tutti i tempi? E quanti volumetti ce ne sono in circolazione? [...]

one piece manga

1. ONE PIECE

Partiamo dalla vetta. E da uno shonen, ovviamente, perché fatta salva qualche eccezione (un titolo per bambini e qualche sgambata nel seinen), tutti i manga più venduti di sempre sono degli shonen. Nella maggior parte dei casi targati Shueisha, cioè nati sulle pagine del magazine Weekly Shonen Jump.

One Piece di Eiichiro Oda ha accumulato dal '97 a oggi 97 volumi e oltre 470 milioni di copie vendute. 390 milioni delle quali in Giappone, il resto all'estero, in 42 paesi diversi, Italia ovviamente compresa. Per darvi un'idea, ogni singolo nuovo tankobon viene stampato - a partire dal 57° - in oltre tre milioni di copie. Solo per la prima stampa. 

In questo computo, come per tutti gli altri membri della top 10, rientrano solo i volumetti. Dovessimo includere anche tutti i numeri delle riviste (in questo caso Weekly Shonen Jump) su cui questi manga sono stati serializzati, arriveremmo a cifre stratosferiche. Per le storie della ciurma di Cappello di Paglia, ad esempio, dovremmo aggiungere circa 3,1 miliardi di copie

Sebbene le vendite siano oggi in forte calo rispetto agli anni d'oro, e questo calo venga compensato solo in parte dalle versioni digitali, Weekly Shonen Jump continua a vendere oggi circa 1 milione e seicentomila copie a numero. Ogni settimana. Ma in passato, come vedremo tra un attimo, faceva numeri decisamente più alti.

Ah, già, dimenticavi: nel 2014, Eiichiro Oda è entrato nel Guinness World Record per "il maggior numero di copie vendute di un fumetto realizzato da un singolo autore (all'epoca 320 milioni). Si è tenuta a Tokyo una cerimonia per festeggiare questo traguardo, ma Oda non c'era. Era incatenato alla scrivania a disegnare, probabilmente.

dragon ball manga

2. DRAGON BALL

Al secondo posto, dicevamo, Dragon Ball, che di volumetti ne ha mossi in totale tra i 280 e i 300 milioni. Ma con meno uscite (42, contro le 97 finora di One Piece). Gli anni in cui Weekly Shonen Jump ha ospitato il manga di Akira Toriyama (1984-1995) sono stati quelli in cui la rivista ha raggiunto numeri record in quanto a circolazione, con una media di 6 milioni e mezzo di copie a numero. Sempre ogni settimana, sì. 

Nell'aprile del 2017, nel comunicato stampa per presentare una nuova versione da edicola del fumetto, allegata a Corriere e Gazzetta, Star Comics dichiarava che il manga di Dragon Ball aveva venduto in totale in Italia, dal '95 (cioè dall'uscita in versione quindicinale sulla serie Dragon) fino a quel momento, 12 milioni di copie. 

Golgo 13 manga

3. GOLGO 13

Nel tripudio di shonen di questa top 10 dei manga più venduti, una delle poche eccezioni è rappresentata da uno storico seinen meno noto in Italia ma amatissimo in Giappone, Golgo 13 di Takao Saito. Un manga che sarà pure terzo in questa classifica - con circa 280 milioni di copie - ma è primo in quella dei manga più longevi.

Le avventure del sicario Golgo 13, con il suo fucile M16 modificato, sono infatti ancora in corso dal 1968, sulle pagine di Big Comic della Shogakukan. Si tratta, per la cronaca, del manga più anziano tra quelli in circolazione, ma non di quello con il maggior numero di volumetti. 

Le sue 198 uscite - l'ultima delle quali è dello scorso settembre - sono ancora dietro, al momento, alle 200 del manga comico Kochira Katsushika-ku Kameari kōen-mae hashutsujo (quello sulla stazione di polizia, più semplicemente noto come KochiKame. Pubblicato per 40 anni, tra il '76 e il 2016) e alle 205 totali di Dokaben (da cui è stato tratto l'anime Mr. Baseball. 1972-1981).

Ma a Golgo 13 manca poco, eh. Ce li ha già nel mirino.

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4-6. NARUTO, CONAN E BLACK JACK

Al quarto posto, Naruto di Masashi Kishimoto, che dei suoi 72 tankobon ha mosso tra il 1999 e il 2014  circa 250 milioni di copie. Al quinto Detective Conan di Gosho Aoyama, che è ancora in corso dal '94 (98 tankobon) e ha superato quota 230 milioni in tutto il mondo, secondo un articolo di Yomiuri Online di fine 2018. Naruto è targato Shueisha, e viene da Weekly Shonen Jump, Conan della Shogakukan, ed è nato sulle pagine di Weekly Shonen Sunday.

Al sesto gradino, un altro manga storico, Black Jack di Osamu Tezuka. Pubblicato in 25 volumi da Akita Shoten tra il '73 e l'83, ha venduto oltre 170 milioni di copie.

slam dunk manga

7-10. POLIZIOTTI, CUCINA E CANESTRI

I summenzionati poliziotti di quartiere di KochiKame, di Osamu Akimoto, li ritroviamo al 7° posto a 157 milioni di copie vendute (oltre a quei sei miliardi circa di circolazione aggiuntiva su rivista, ma quello - dicevamo all'inizio - è un altro discorso e vale un po' per tutti). All'ottavo c'è il seinen sulle avventure di un, uh, critico culinario: Oishimbo di Tetsu Kariya e Akira Hanasaki. Nato nel 1983, il manga è in pausa dal 2014, dopo 111 volumi e 130 milioni di copie.

Al nono Slam Dunk di Takehiko Inoue: oltre 126 milioni di copie secondo i dati Shueisha, per 31 uscite (1990-1996). Che non sia il manga più venduto di tutta la lista è una fot*uta vergogna, vogliamo dirlo? Diciamolo. 

Chiudono la top 10 due titoli sostanzialmente a pari merito: Bleach di Tite Kubo (74 volumetti, 120 milioni di copie. 2001-2016) e la new entry Demon Slayer, che, spinto anche dalle vendite in digitale, è arrivato già alla stessa cifra. La misura del successo di questo manga,  il membro più giovane di questo club (è del 2016), la dà il fatto che il suo 23° e ultimo volumetto è stato stampato in quasi 4 milioni di copie.

hokuto no ken manga

SÌ, MA DOVE DIAVOLO È KENSHIRO?

Spulciando i dati che saltano fuori sui siti giapponesi soprattutto per anniversari e annunci di trasposizioni cinematografiche, il resto è un elenco indistinto di almeno altri sette titoli che hanno superato quota 100 milioni. 

Si tratta de L’attacco dei giganti di Hajime Isayama (traguardo per festeggiare il quale, lo scorso Natale, Kodansha ha commissionato un murale appropriatamente gigantesco a NY), Doraemon dei Fujiko Fujio, Astro Boy di Tezuka, Le bizzarre avventure di JoJo di Hirohiko Araki (dato del 2016, perciò necessariamente approssimato per difetto), Touch di Mitsuru Adachi, e il giallo studentesco Kindaichi shonen no jikenbo, di Yozaburo Kanari, Seimaru Amagi e Fumiya Sato. 

E sì, c’è anche Hokuto no Ken di Buronson e Tetsuo Nara. 27 volumetti di pura gloria, tra il 1983 e il 1988. Diresti che c’è ancora speranza per il mondo, non fosse che quel cacchio di occhialuto bastardo di Detective Conan ha venduto più del doppio. Maledetto saputello.

EDIT: apprendi solo ora che se n'è andato qualche giorno fa Takao Yaguchi, il creatore di Sampei (Tsurikichi Sanpei, 1973-1983). Manga che comunque di copie ne ha vendute quaranta milioni, tra una trota e l'altra. Che tristezza. 

(Si ricorda a voi debosciati che tutti i giochi, fumetti e gadget di cui si parla sull'Antro li trovate ora elencati anche in questa pagina amazzonica qui). 

Settimana Black Friday
57 

Commenti

  1. Pare che Oda abbia intenzione di finire tra 5/6 anni OP... non ho idea di cosa possa fare dopo.
    Detto questo stasera live twitch? Potrebbi partecipare

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    1. Sì, ma in seconda serata, verso le 23.
      Domani debutterà invece al solito orario (21,30) un nuovo format proprio sul fumetto.

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    2. Acc... le 23 sono un orario un po' proibitivo per me... argomenti R-rated?

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    3. Ovviamente no. È un'eccezione, le live sono sempre alle 21,30.

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    4. Le live vengono ricaricate su Youtube? Mi piacerebbe recuperarle.

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    5. No. Ma hai qualche settimana di tempo per recuperarle
      QUI.

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  2. Golgo 13 sarebbe anche ora di portarlo in Italia... o tutte quelle uscite ormai spaventano?
    One Piece sicuramente il più venduto, ma la gloria del periodo anni '80 di Shonen Jump resta imbattibile...^^

    Moz-

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    1. Qualcosa è arrivato. J-PoP, se non ricordo male, ha pubblicato una serie di volumi con una selezione di storie.

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    2. Qualcosa arrivò anche in un lontanissimo passato, su Eureka mi pare.
      Però intendo proprio la serie completa... ma ha un che di trama orizzontale?

      Moz-

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    3. Non saprei. Non ho mai letto Golgo. La lunghezza del manga e il fatto che il protagonista conpie delle missioni (quindi siruazioni sempre differenti) mi fanno comunque pensare che non ci sia una grande trama orizzontale. Però sono solo mie supposizioni.

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    4. Io lessi la selezione di Jpop (3 volumi) e mi ricordo che sono più che altro episodi autoconclusivi, in cui fra l'altro il protagonista appare poco, essendo quasi imbattibile. Poi essendo la serie così vecchia l'autore diceva che le origini le menzionano poco perché nella linea temporale non tornerebbe più niente.
      Io lo paragonerei un po' a Diabolik.

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    5. Mi permetto di dare qualche indicazione.
      Jpop ha pubblicato 2 cofanetti da 3 volumi l'uno per un totale di 6 volumi. Un cofanetto raccoglie una selezioni di storie dell'autore e l'altro una selezione fatta dai fan (americani o giapponese, non mi ricordo).
      Parlando di trama Golgo13 è il nome in codice di un assassino professionista, Duke Togo, che ha una mira sovrumana e più in generale delle doti incredibili a livello sia di combattimento sia tattiche. Come dice Gigos ha una struttura molto simile a Diabolik. Gli episodi sono auto conclusivi e spesso riguardano quello che succede intorno a Duke Togo più che a lui in particolare.
      Curiose sono le origini del personaggio. Un po' come il Joker nessuno sa di preciso quale sia la storia di Duke Togo ma ci sono più versioni, tutte diverse tra loro. L'unico dato abbastanza certo è che sia un russo-giapponese. Logicamente tutti quelli che indagano sulle sue origini vengono sistematicamente uccisi. Ci tiene alla privacy.

      Non ho idea se il Doc avesse in mente questo post oppure ho scatenato io la sua curiosità rispondendo ad un suo tweet ma parlare di Golgo13 è sempre un piacere.

      PS: tra le avventure che ho letto di Golgo13 la puntata sull'industria dei diamanti e sul diamante più grande del mondo è fenomenale.

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    6. Molto improbabile che venga portato tutto in Italia, quale casa editrice avrebbe il coraggio di farlo ?

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    7. Grazie per le info ����

      Moz-

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  3. Non penso sarà mai portato perchè la stessa operazione con glass no kamen non ha dato grandi frutti e perchè lette oggi le storie del 68 son quel che sono ;)

    Il target è quello che vende, quello che vende è la roba ggggggiiiiiovine e quindi i nuovi shonen ;)
    Per Slam Dunk è interessante come proprio il successo permise a Inoue di fare un manga sul basket e levarsi dalle balle nel proseguire tutta la pippa della commedia scolastica, dei teppisti, di Haruko etc, che inizialmente fu costretto a inserire, quando era l'editore a comandare.
    Poi col successo decise di fare "come dico io" peccato che le continue liti portarono a una conclusione affrettatissima e agli ormai noti e tristissimi "personaggi sospesi" del torneno nazionale, che erano stati fatti vedere ma che non sapremo mai come giocano :D

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    1. Scusami Wargarv, a cosa ti riferisci?
      Io ricordo il manga in cui, dopo l'epica sfida con il Sannoh, viene detto che lo Shohoku aveva perso la gara successiva per aver dato fondo a tutte le loro energie.
      C'è altro dopo?

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    2. Forse rispondeva a me su Golgo 13... :)

      Moz-

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    3. ENTRAMBE
      @MikiMoz si Golgo tutto intero non penso lo vedremo mai per i motivi sopra
      @Air Angelo Eh e non ti sembra strano che dopo la partita col Sannoh si sia chiuso cosi tutto di corsa, dopo anche aver dedicato tempo e scene e fatto vedere il tipo gigante che schiacciava o gli altri partecipanti ai nazionali ;)?
      Il proble a è che NON c'è niente dopo....perchè Inoue chiuse la questione sbattendo la porta ma ci sarebbe dovuto essere....e invece una sconfitta fuori campo e quattro cagate con Rukawa e Hanamichi, the end.

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    4. Grande rimpianto, infatti. Ci penso spesso, e la voglia di sapere cosa sarwbbe successo in seguito é sempre la stessa.

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    5. Secondo me il finale va benissimo, c'era anche un bell'articolo del defunto prismomag che ne parlava: alla fine finisce tutto in una bolla di sapone come a ricordarci che sì, ci siamo gasati, abbiamo tifato e abbiamo creduto davvero che dei ragazzini giocassero come Jordan, ma sono partite delle scuole superiori, finito l'anno la vita continua.
      Quei ragazzi giapponesi cresceranno, diventeranno bottegai, laureati o salarymen e ogni tanto al bar racconteranno di come si erano emozionati quella volta che con la loro squadretta scalcagnata batterono la scuola dei ricchi.

      Poi sicuramente ci saranno state vicende produttive che hanno dettato le scelte, non ne dubito, però non penso che avremmo davvero voluto vedere Hanamichi e il gorilla finire in nazionale stile PdF & Wingenzo.

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    6. @wargarv: non ero a conoscenza della diatriba di Inoue, ma posso dire che quando lo lessi trovai il finale azzeccato.
      Nessuno vuole vedere gli eroi perdere, soprattutto dopo pagine e pagine in cui hanno scovato sempre nuovi modi per farcela.

      Invece l'ho trovata una maniera degna di chiudere come a dire "ragazzi, ce la siamo giocata al massimo, va bene così", e giocando a basket da quasi 20 anni in effetti è proprio così.

      Concordo con @gigos, nemmeno io avrei voluto vedere un'escalation di Hanamichi e compagni in una improbabile nazionale di basket giapponese.

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    7. Anche secondo me Slam Dunk ha il finale che si merita. In fondo, davvero avremmo voluto vedere lo Shohoku che batteva tutti e vinceva il titolo così? Cioè, hai battuto il Sannoh in una partita epica, e quella dopo, senza energie e Hanamichi infortunato, perdi. E' meno romantico, ma più realistico. Penso che ci stia tutto!
      Sulla diatriba di Inoue c'è poco da aggiungere: lui voleva fare in un modo, i produttori in un altro. Lui ha chiuso così perchè gli sono girate le balle (ed è lo stesso motivo per cui anche l'anime è monco). E qua già mi spiace di più, perchè la parte del torneo nazionale, nell'anime, sarebbe stata epica!

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  4. Oda ha battuto anche un altro record tempo fa: il periodo più lungo, all'interno di una serie, senza che compaia il protagonista principale. Non ricordo, però, se limitatamente ai manga o in riferimento al fumetto in generale.

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    1. In effetti ricordavo male. Facendo una brevissima ricerca ho trovato un articolo in proposito, e parla di record "interno" a One Piece.

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Pensavo di trovarci anche la Takahashi, tipo per Ranma. Comunque, piccola riflessione : io che di manga vivevo, ho nel cuore la tristezza di seguire solo più titoli che escono con il contagocce o non escono proprio. Tristezza a palate!

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    1. Pensa a chi ha iniziato Berserk, Guyver e Bastard!!! :D

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    2. @wargarv: dannazione cosa mi hai ricordato. Guyver ormai fermo da secoli e secoli e Bastard... Bastard su cui mi feci le ossa con le prime traduzioni per amici dei volumetti originali che non arrivavano in Italia. Prendevamo i tankobon e poi io passavo le stampe delle traduzioni per poterli far leggere a tutti...

      Ma Hagiwara è ancora vivo? Perchè mi ricordo fosse messo piuttosto male come situazione... magari finisce a fare pornazzi come Watanabe, il creatore di Outlanders.

      Cheers

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    3. La Takahashi tra Ranma, Inuyasha, Lamù e altri manga meno conosciuti in Italia ha sfondato i 200 milioni di copie e quindi sarebbe sesta. Solo che ha diviso le copie su più manga anziché su un'opera unica

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    4. Guyver. Maledetto Yoshiki. Ancora ci spero. Sempre meno però...

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    5. @Wargarv, iniziati tutti e tre! Aggiungo alla lista Vagabond, Real e Cestus. Di tutti quanti immagino vedranno la fine i nipoti dei miei nipoti...

      Di quelli citati, ho comunque abbandonato Bastard e Guyver. Il primo perché la storia dopo Anslasax non ha sinceramente senso e/o appeal; il secondo perché un mini volumetto all'anno dove non succedeva niente, mi ha fatto desistere.

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    6. Aggiungerei, tra gli incompleti di lunghissima data, Hunter x Hunter, Black Lagoon e, per le fanciulle, Nana (anche se qui c'è di mezzo la malattia dell'autrice)

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  6. Devo ammettere che non ho più l'età per gli shonen che non finisco mai. Ne parlavo ieri con amico antrista che è venuto a trovarmi in ufficio. Alcuni fumetti vano bene ad una certa età e poi si cambia gusto. A parte certi capolavori che rimangono tali.
    Tra gli shonen che girano ora salvo Demon Slayer. E' un fumetto gradevole con un buon livello di disegno e una ambientazione interessante.

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    2. Dipende, sai che su Weekly Shonen Jump ormai gli shonen terminano tutto sommato velocemente? Non so se sia dovuto ad un ricambio generazionale di editor e mangaka con una mentalità differente, ma è vero che gli autori si stanno impuntando sempre di più su questo, se Demon Slayer fosse cominciato negli anni '90 o primi 2000 sarebbe durato una ventina d'anni o più al posto di quattro.
      Non ci credo che Shueisha stessa fosse contenta della faccenda, ma probabilmente il fumettista ha più potere decisionale adesso

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    3. Giuro, non so il perchè della doppia risposta, ho cliccato su "pubblica" una volta sola

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    4. E' successo anche anche poco fa.

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  7. Buongiorno Doc! Una teoria per cui in Giappone il fumetto in crisi faccia numeri che i giganti americani ed europei non osano neppure sognare? Mi pare che il record in Italia sia il milione superato da un numero di Topolino a inizio anni Novanta e in Usa i 6 milioni venduti dall'albo della morte di Superman; inutile dire come oggi siano entrambi albi comatosi e prossimi alla chiusura

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    1. Non credo che il fumetto in Giappone sia in crisi, visto che come dici tu fa numeri spaventosi. La ragione credo stia nel fatto che in Giappone il fumetto sia visto come qualcosa di appartenente alla cultura.


      Al massimo si puo dire che il cartaceo stia vendendo di meno.

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    2. A volte sono misteri avvolti in enigmi :per dire, da noi Tex vende un fracasso di copie (più di centomila a numero), roba che molti altri si sognano.

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    3. Va anche detto che la morte di Superman (quella degli anni 90, non la splendida "Whatever Happened to the Man of Tomorrow?" di Moore, Perez e Swan) fu pubblicata quando l'industria del fumetto USA era nel pieno della bolla speculativa, e gli enormi volumi di vendite ben poco poterono rispetto all'implosione che avvenne soltanto qualche anno dopo, quando davvero sembrava che per il fumetto USA mainstream fosse calato il sipario... ricordiamoci che la Marvel finì per dichiarare bancarotta!

      La mia impressione è che l'industria del fumetto USA stia cambiando radicalmente e che, se DC e Marvel continueranno a vivere non ne saranno più le colonne portanti, ma una delle tante che reggono l'impalcatura. E qui mi fermo, giusto per non entrare nel dettaglio di tutte le varie problematiche da "gli albetti da 20 pagine hanno ancora senso oggi?" a "come fai a convincere qualcuno a cominciare un fumetto americano di supereroi quando decenni di continuity intimoriscono sempre più chi vorrebbe avvicinarsi?".

      Dall'altra parte, senza bolla speculativa Ortolani non avrebbe potuto creare il Ragno!

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  8. Ma il mitico Devilman ? Peccato speravo di vederlo in classifica o almeno qualcosa di Go Nagai! Vabbè io ormai sono rimasto affezionato a Jojo Kenshiro Devilman e Berserk, ma forse di manca ci acchiappa più mio figlio che mi ha fatto sciroppare in versione anime Naruto Bleach Full metal Alchemist oltre a farmi acquistare l'attacco dei giganti in colossal edition (a tratti bello ad altri improponibile secondo me ha delle pause a volte manco Celentano....) cmq bel post interessante grazie Doc e un saluto a tutti sempre un piacere leggere i commenti

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  9. A quando un post sui manga più longevi o gli incompiuti? Penso in principal modo a Guyver di cui ho tutta la serie e che ancora non vede arrivare una degna conclusione.

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    1. E pensare che guyver mi fu regalato da un mio compagno del liceo e da li iniziò la mia carriera da otaku... un regalo alla "cose preziose"

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  10. Parlando delle Bizzarre Avventure di Jojo, l'anno prossimo, in Aprile, ci sarà un evento celebrativo della serie animata e si sta speculando che proprio durante quest'evento verrà annunciata la versione animata della sesta parte, Stone Ocean.

    Contentissimo di vedere citato il capolavoro Touch di Adachi; sapevo che godeva di grande popolarità in Giappone, ma non immaginavo fosse stato così popolare!

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  11. Ok Hokuto no Ken e Slam Dunk ma in tutti ciò, Ashita no Joe?

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    1. Su Wikipedia parlano di 20 milioni di tankobon venduti...

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    2. Correzione, 25

      https://www.toho.co.jp/movie/lineup/ashitano-joe/introduction.html

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  12. "Che non sia il manga più venduto di tutta la lista è una fot*uta vergogna, vogliamo dirlo?"
    DICIAMOLO A GRAN VOCE

    Capolavoro

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  13. Tutto molto bello, ma concordo con il doc. La vetta del cuore deve essere di slam dunk. Non dimenticherò mai la faccia di mio padre quando mi ha visto saltare dalla sedia quando Kogure ha segnato da tre contro il Ryonan. Manco allo stadio, una scena meravigliosamente pietosa 😂

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  14. Sarebbe interessante una classifica di vendita relazionata al numero di volumetti, per capire se il manga ha venduto tanto perché molto bello o "solo" perché molto lungo.

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    1. Beh, è per questo che ho indicato anche il numero di volumetti per tutti i manga presenti :)
      Dragon Ball, ad esempio, ha venduto in media molto più per singolo tankobon rispetto a One Piece (7 milioni circa, contro 4,8).

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    2. Sì, su quelli che hai messo infatti il calcolo è agevole, ma sono abbastanza sicuro che ci sia qualche manga, magari uscito in 3-4 volumetti che, in proporzione, ha venduto di più... non so, cose di Tezuka, per dire giusto un potenziale vincitore.
      O tipo il singolo volume più venduto di sempre (che è anche il più bello? Spoiler: probabilmente no).

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